Storie ignobili n. 4- L’inseminatore

 

L’INSEMINATORE

Confessione di un albergatore al di sopra di ogni sospetto che abusandone possedeva e fecondava le clienti del suo albergo a loro insaputa.

Buongiorno, sono un ex Albergatore cinquantenne ,pensionato da poco.
Quanto sto per scrivere , è quello che di più ignobile e spregevole un uomo possa fare… .
Molti mi condanneranno , diranno che faccio schifo , che sono malato…un bastardo ,un pervertito e io stesso mi reputo tale , ma quello che ho fatto è stato più forte di me, non ho saputo resistere alla possibilità di avere la possibilità di possedere donne belle e bellissime,e mi sono trovato avvolto dalla depravazione .
Ma tengo a precisare che quello che scriverò, oltre ad essere vero , lo fatto con gioia e passione e non ho rimorsi o pentimenti e probabilmente se tornassi indietro a fare l’albergatore invece che il pensionato lo rifarei.

Scusatemi se nello scrivere ritornerò più volte sullo stesso concetto,ripetendolo e sottolineandolo,ma mi piace spiegarlo adeguatamente nel contesto in cui lo vissuto e che venga recepito bene . E’ stato leggendo le storie ignobili di “Educatore “ alias “Immoralexx” che mi sono sentito stimolato a scrivere , anche se quelle storie sono nulla in confronto a quello che dirò io.
In otto anni ho avuto rapporti sessuali con un centinaio di donne, dai 25 ai 45 anni,di tutti i tipi, bionde , more , brune , rosse, magre e giunoniche ,alte e di statura normale e la stragrande maggioranza di queste erano (e saranno senz’altro ancora) belle e splendide donne , seducenti e attraenti e io le ho chiavate e messe incinta quasi tutte. Vi sembrerà strano e impossibile ma è così. Non sono mai stato un bell’uomo , non ho mai avuto successo con le donne a parte mia moglie e mi rifacevo e soddisfacevo così , chiavando nel sonno donne giovani e quarantenni ,ingravidandole.Preferivo donne sposate e coppie che avevano già rapporti sessuali tra di loro e anche figli, proprio per abbassare i rischi di sospetti .

Non pensiate che loro fossero consenzienti o mi amassero , tutt’altro ,io approfittavo di loro e le ingravidavo a loro insaputa nel sonno e si ritrovavano finite le vacanze o il soggiorno ,dopo due o tre mesi ritornate a casa loro ,inspiegabilmente con ritardo mestruale , nausea ,vomito, dolore al seno , stanchezza e capogiri ,per poi scoprire con i vari test e visite di controllo che erano incinte. La mia preoccupazione era che sospettassero e scoprissero di essere incinte non dai loro mariti ma ,ma anche su questo come su tutto il seguito mi informai bene ,da avere la sicurezza che restassero nel dubbio e nella possibilità , ai mariti di poter credere di essere stati loro , e alle mogli che lo fossero . Domandai a qualche medico generalizzando la domanda e lessi che capita nelle coppie che pur stando attenti e prendendo accorgimenti e precauzioni il marito metta incinta la propria moglie senza volerlo . Chi non usando il preservativo pratica il coito interrotto, e sono molti( tutti i medici sanno che l’interruzione non è una pratica sicura ,ma rischiosa ), che come metodo contraccettivo è legato principalmente alla difficoltà di avere il totale controllo sul momento dell’eiaculazione.E’ del tutto naturale che a qualcuno fuoriesca qualche goccia di liquido seminale anche prima dell’eiaculazione vera e propria e può succedere per diversi motivi, soprattutto se lui cerca di ritardare l’eiaculazione per prolungare il rapporto prima di doverlo interrompere ,concentrandosi su pensieri che non riguardano l’intimità . Oppure eiaculando sulla pancia o sulle cosce e poi toccandola o lei stessa toccandosi con le dita e si sporca di sperma le dita e toccare o sfiorare inavvertitamente il sesso e fecondarsi ,dicendo poi quando si scopre di essere incinta :” E’ arrivato all’improvviso , non voluto ma lo abbiamo tenuto .” E dopo tre mesi quasi è difficile ricordare quando e come è stato e si accetta il fatto compiuto.

Tutti sanno , medici in particolare che si può rimanere incinta pur prendendo la pillola o altro accorgimento anticoncezionale tipo iud , spirale o altro , è raro ma accade ed è accaduto . Lo stesso con il profilattico , è un ottimo metodo contraccettivo ma non sempre è sicuro , nel 3-7 per cento dei casi può fallire ; la causa più frequente è l’uso inappropriato. Può essere l’inserirlo male o solo poco prima dell’eiaculazione, o usare il profilattico solo quando si pensa che vi sia l’ovulazione.

E poi la rottura che può avvenire per svariati motivi , se è scaduto, se è stato esposto a lungo a fonti di calore, specialmente d’estate, se vecchio ,se la donna usa gel lubrificanti (a meno che non siano idrosolubili), se lo applica lei e inavvertitamente lo lede con microlesioni con le unghie, se il ragazzo è maldestro e finisce per farlo sfilare o per romperlo. In tal caso, o nel dubbio se si è a conoscenza del rischio, come salvataggio, resta solo la pillola “del giorno dopo” da assumere, su prescrizione medica, entro 72 ore dal rapporto sessuale … ma bisognerebbe sapere che si è incinta per prenderla … e loro non lo sapevano, se non mesi dopo ,accettando l’accaduto come imprevisto della vita e proseguendo la gravidanza pensando che fossero i loro mariti , compagni o fidanzati che per non curanza e poca attenzione le avessero fecondate casualmente durante i loro rapporti sessuali . E invece no ! Ero stato io .

Certo se oggi facessero un test del dna sui figli,ci sarebbero molte sorprese … . Ma nessun padre se è sicuro e ama la propria moglie ha dei dubbi e lo fa.

Vi dirò qualcosa di me, sono un uomo felicemente coniugato con due figli grandi e sposati,che vivono ,uno a Roma e l’altro all’estero .
Come dicevo non sono mai stato bello fisicamente , i capelli li ho persi quasi tutti, sopra sono quasi calvo ,mi è restata solo la corona intorno .Ma sono una persona simpatica e da giovane ero gradevole , poi con gli anni il mio corpo si è appesantito ,trasformato e ho perso attrattiva ,mettendo su un po’ di pancia e lo stesso mia moglie , che è ingrassata perdendo tutta la poca bellezza che aveva.
Ma come a tutti gli uomini non belli ,la natura mi offrì un’altra qualità , ero discretamente dotato sessualmente , non un super , ma di poco leggermente fuori della norma ,con una forte carica sessuale e ricco di sperma , ma fino al momento che vi narrerò , ero una ersona normale e lo avevo fatto solo con mia moglie.
Io e lei gestivamo un albergo a tre stelle a conduzione semi famigliare,in una località turistica molto rinomata e frequentata della riviera. Era composto da di 25 camere ,con molti confort ,ed era bello,comodo e accogliente . Eravamo vicini al mare ,al lungomare e a cinque minuti a piedi dal centro ,con posteggio auto privato e giardino relax , con intrattenimenti per adulti e giochi per i bimbi .All’interno vi era la sala tv, il salotto , il bar ,la sala da pranzo e la saletta colazioni.
Eravamo conosciuti per l’ospitalità , la comodità e il menù .

La cucina era molto curata da mia moglie ,che seguiva personalmente . Lei si interessava,oltre che del menù ,delle provvigioni e delle pulizie e io della parte burocratica ,dei clienti e dei piani .. Le camere erano composte da una breve anticamera , dal bagno interno e da un terrazzino, tutte con doccia , wc ,bidet e lavabo oltre che tv e telefono . Erano da due , tre o quattro posti letto a seconda degli ospiti ,con oltre il matrimoniale ,l’eventuale lettino per il figlio .
Essendo quasi in centro e vicino al lungomare lavoravamo molto e c’era quasi sempre il tutto esaurito .
In primavera era frequentato soprattutto dalle mamme con figli piccoli ,specialmente sotto Pasqua dov’era di nuovo tutto completo. D’estate con i pacchetti di soggiorno ,c’erano molte coppie e famiglie vacanziere che alloggiavano e si fermavano chi una settimana e chi quindici giorni , soprattutto lombarde e piemontesi.
In linea di massima il metodo di come le chiavavo e fecondavo era uguale per tutte, variava il criterio con cui sceglievo le ”preferite “ che era semplice ,si basava sulla personalità e l’attrazione che esercitavano su di me ,oltre che alcune particolarità ,come la bellezza ,le forme del corpo e il look in generale .
Ma la scelta spesso oltre che da queste caratteristiche ,era data anche da quello che
rappresentavano nella società ,dalla professione che svolgevano, come successe con una consigliera comunale ,una insegnante ,una avvocato , architetto ecc…. Ma queste erano eccezioni e una di queste , dipendente dell’amministrazione dello stato , con ruolo superiore, mi fece prendere un grande spavento che spiegherò in seguito.
Quelle che preferivo e mi eccitavano erano le signore tra i 30 -40 anni ,anche se non disdegnavo le più giovani o mature è qualcuna è capitata . Mi piacevano belle ,sensuali e affascinanti e non mi importava se fossero single , fidanzate ,sposate o neo mammine.


Come dicevo non lo facevo con tutte le clienti ,ma sceglievo le donne che mi piacevano per le loro particolarità e il loro insieme ,indipendentemente dall’età , se fossero sole o dormissero con il marito o i figli… .
Le individuavo quando arrivavano e le studiavo ,e tramite i documenti di registrazione e un minimo di confidenza professionale ,conoscevo molto di loro ,di dov’erano , la loro professione, il lavoro che svolgevano i mariti se si fermavano o venivano solo i week end ,sabato e domenica per poi ripartire . Sapevo quasi tutto di loro ,perlomeno molto.
Non mi gettavo subito su loro ,conoscevo quanto si fermavano e calcolavo il tempo e il metodo per agire e possederle .
In genere “ l’incontro notturno”, avveniva a metà del periodo di soggiorno . Se erano di passaggio e mi piacevano tanto, non perdevo tempo , ero preparato anche a questa eventualità, tutto avveniva nella notte di pernottamento.
Il metodo era attento e studiato alla perfezione , niente era lasciato al caso,ma tutto era calcolato che si poteva parafrasare come la ” chiavata perfetta”.

La procedura in genere era questa:
Non visto, somministravo del sonnifero in qualche bevanda che preferivano,che io le offrivo o sapevo bevessero. Se non ero sicuro che avevano bevuto facendolo davanti a me , non iniziavo la mia procedura per chiavarle.
Bevuto il sonnifero e andate in camera dopo i saluti , attendevo un’ora buona e poi salivo nella loro stanza ,in genere dopo l’una di notte , bussavo alla porta e chiamavo,ma senza insistere per non svegliare gli altri clienti e se non rispondevano con mille attenzione aprivo con il passepartout .Non è mai successo in quei otto anni … ma se fossero state nel dormiveglia, avevo pronto un piano B per giustificare la mia intrusione in camera loro a quell’ora e imprvvisa( un furto nell’albergo o un ladro nei dintorni che pensavo fosse entrato in albergo e controllavo ).
Aperta la porta accendevo il lampadario e gettavo un occhiata veloce alla stanza , guardavo dove e com’erano loro (moglie e marito o mamma e piccolo) , spegnevo il lampadario,mi avvicinavo al letto con una torcia elettrica e accendevo la abatjour per illuminare soffusamente l’ambiente .Li chiamavo e scrollavo forte tutte e due (marito e moglie) più volte e se non c’era reazione incominciavo.
Con il tempo e l’esperienza , diventai sempre più audace e porco e se c’era il coniuge a fianco,mi eccitavo di più , le chiavavo e ingravidavo con il marito di fianco.
Se era molto bella e mi piaceva molto,mi soffermavo a giocarci sessualmente, a praticare atti di libidine su di lei prima di chiavarla , accarezzandola , succhiando le mammelle mettendoglielo vicino alla bocca.
Giocavo perversamente tra me guardando il marito a fianco dormire , prossimo cornuto e neo genitore, e gli dicevo mentalmente :” Stai tranquillo! Ora te la chiavo per bene la tua bella mogliettina e te la riempio tutta di sborra e te la rendo mamma! .. Così diventerai papà!…Sei contento?… “ E lui non rispondeva :”Quindi chi tace acconsente .” Pensavo e sorridevo andando avanti.
Finito di spogliarla (in genere bastava solo sfilarle le mutandine se ce l’aveva , alcune dormivano senza ),e la mettevo in posizione ginecologica e dopo averla masturbata un pò o leccata ,andavo su di lei e la penetravo iniziando a chiavarla con impeto ,baciandola e stringendola ,fino a quando nell’orgasmo ,mi svuotavo contraendo i coglioni tutto lo sperma che avevo dentro di lei e le riempivo in fondo alla vagina ,contro l’utero di sborra. Assaporando ogni piccola parte della mia profanazione .


Come scrivevo sopra, bastava che lei mi prendesse interiormente con la sua bellezza i modi di fare o il sorriso ,che era fatta, a sua insaputa diventava “la prescelta “delle mie voglie .La studiavo, preparavo il mio solito piano e…..sia che fossero single , giovani mamme o signore mature…durante la notte nel sonno le chiavavo .Voi non avete idea del piacere che si prova, in quel momento ci si sente padroni del loro corpo.
Qualcuno può dire:”Ma perchè venire dentro di loro e fecondarle?… Potevi solo chiavarle e basta!… .Che motivo c’era di metterle incinta ?”
E io vi rispondo :” Si è vero! …Non c’era un motivo particolare ,ma era più forte di me ,mi piaceva, le sentivo mie , era come se le marchiassi con il mio sperma!”
Il sborrarle in figa ,all’inizio non era nelle mie intenzioni e non le possedevo per ingravidarle . Mi sarebbe bastato solo chiavarne una ogni tanto , ma la depravazione quando arriva, ti prende tutto e lentamente ti avvolge, e fu più forte di me , che nel chiavarle a sentire le loro belle fighe calde e strette ,non riuscivo a trattenermi lasciandomi andare dentro di loro.
Una delle giustificazioni iniziali che diedi al mio comportamento era dovuta al fatto che non mi piaceva farlo con il preservativo ,non lo avevo mai usato nemmeno con mia moglie e in alternativa come facevo con lei , avrei dovuto interrompere nel momento più bello la chiavata ,poco prima dell’orgasmo ,tirarlo fuori e sborrare sopra di loro o sulle lenzuola o un fazzolettino , ma correvo il rischio di macchiare il loro corpo o la biancheria e che poi al mattino se ne accorgessero.
Un’altra giustificazione era che il rapporto carnale era tanto intenso che, mentre le chiavavo ,le baciavo succhiando loro le labbra e introducendo la mia lingua a contatto della loro e impazzivo nell’assaporare la loro saliva dolce .Sentivo il cazzo pulsare durissimo in vagina ,avvertendo la figa calda e umida contrarsi involontariamente lievemente per reazione e dopo pochi movimenti non riuscivo a trattenermi .Cercavo di resistere …resistere… ma non c’è la facevo, ed eiaculavo ,mi lasciavo
andare in quel caldo piacevole ,sborrando liberamente dentro di loro,contro il loro utero ,provando una gioia immensa.
Quasi subito, come un vero depravato mi iniziò a piacere e perversamente iniziai a farlo di proposito, volontariamente, proprio con l’intenzione di chiavarle e ingravidarle. Provavo una forte emozione cerebrale oltre che fisica indescrivibule nel sottoporle a quell’inseminazione forzata, involontaria e ignara per loro .
Godevo a riempire di sborra le loro fighe , inseminare i loro uteri e a pensarle già con il pancione . Gioivo al pensiero di lasciarle un ricordo permanente di me, mi deliziavo a fecondarle e a renderle mamme ,ed era qualcosa di incontrollabile ,di cerebrale…di irresistibile.
Delle donne che ho chiavato forse qualcuna prendeva la pillola ,ma erano quasi tutte fertili e in otto anni me ne capitarono solo tre che avevano le mestruazioni in quel momento e non feci nulla uscii dalla stanza lasciandole dormire. Si può dire facendo una battuta che : ” L’avevano scampata bella a loro insaputa.”

I primi tempi avevo sempre paura che si svegliassero mentre le chiavavo o che alla mattina se ne accorgessero ,soprattutto quando iniziai a farlo con i mariti al loro fianco .Non potete immaginare minimamente il piacere che si prova a chiavare e ingravidare una donna ,la loro moglie con il marito vicino che dorme tranquillamente , è una emozione sublime, unica.
Poi man mano che lo praticavo, acquistai sicurezza , esperienza e padronanza e le chiavavo con più gusto, anzi , godevo di più a possederle e ingravidarle con il marito di fianco che dormiva . Oramai sapevo come fare , come spogliarle e rivestirle degli indumenti intimi se dormivano con essi ,qual’era la posizione migliore anche se le chiavavo tutte nella posizione del missionario , in modo che potevo vederle in faccia , baciarle in bocca e sul viso .
Mi piaceva guardarle nude e commentarle mentalmente il loro corpo ,i difetti nascosti o le loro bellezze , fotografarle e confrontarle con le altre che avevo già chiavato e fotografato .Mi ero fatto un album elettronico su una penna usb con tutte le loro foto nude ,a gambe larghe o mentre l’avevano in bocca.
Sapevo di essere diventato un depravato , un perverso , un maiale ,un essere ignobile ,ma ne ero felice, finalmente possedevo donne molto belle che altrimenti mai avrei potuto avere .
Ancora adesso godo mentalmente nel pensare a quante belle donne e signore ho chiavato e messo incinta e hanno figli miei,e inspiegabilmente per loro mi assomigliano .

Ma ora vi racconto come è nata questa situazione,non ci crederete ma tutto capitò per caso una decina di anni fa .Una cliente da poco passata la quarantina d’anni e in
vacanza nel mio albergo da sola ,in attesa del marito , mi comunicò una mattina che con i rumori notturni che venivano dalla strada adiacente la finestra della sua camera lei non riusciva a dormire e di conseguenza per questo motivo anche se era contraria e non abituata prendeva il sonnifero.
Me lo disse come un rimprovero.
“Mi spiace signora!” Risposi io: ” Ma siamo d’estate e come saprà , tutti si divertono e fanno chiasso fino a tarda notte .La sua camera è già dietro la strada ,è la più isolata delle altre e sente meno i rumori…”
“Ah sì!!” Esclamò seccata:” Pensi che in questi giorni sono costretta a prendere del sonnifero per dormire , che non ho mai preso in città ,ma almeno riesco a riposare qualche ora !” Aggiungendo:
“Domani arriveranno mio marito e mia figlia e spero di non doverlo fare prendere anche a loro!”.
Aggiunse infastidita e ironica,continuando:
“ Ma è così chiassosa questa cittadina e questo albergo ? Eppure dal depliant sembrava tranquillo!”
“Prendo atto della sua situazione!” Risposi:” Ma deve capire che di questa stagione non possiamo farci niente, siamo d’estate e molta gente viene al mare per divertirsi e gli eccessi e i scalmanati ci sono sempre e ovunque.” Cercai di giustificare.
Abbozzò una smorfia e scosse le spalle e capii che c’era antipatia tra noi , di sicuro da parte mia.
“Bella ma stronza!” Pensai allontanandomi:.” Ogni tanto capitano di queste tipe !”
A me sinceramente non fregava niente se lei dormisse o no alla notte o pigliasse il sonnifero , quindi non ci diedi peso , negli alberghi c’è sempre qualcuna che si lamenta e trova sempre qualcosa che non va e lei era una di quelle ,in pieno luglio in una località turistica balneare si lamentava del rumore esterno.
Verso sera tardi arrivarono altri clienti in automobile ,che non riuscivano ad entrare nella nostra area di sosta privata dietro all’albergo perchè un’auto messa male all’ingresso , con la parte posteriore ristringeva l’accesso e c’era il rischio di urtarla. Dopo una breve indagine scoprii che l’auto in questione era quella della signora che si lamentava del rumore (che chiamerò Anna ),avendola al rientro posteggiata male impedendo il passaggio.
“Guarda un po’ quella stronza come ha posteggiato!” Pensai.” Con la parte posteriore sporgente che blocca l’entrata e l’uscita delle altre auto . Adesso la chiamo e la faccio scendere a spoatarla ,anche se è mezzanotte passata … altro che rumori notturni.” Mi dissi mentalmente.
I clienti arrivati erano stanchi, era quasi l’una di notte,mi feci lasciare le chiavi della loro auto e li accompagnai in camera , dicendogli che poi l’avrei posteggiata io.
Tornato alla reception , la chiamai con il telefono interno,ma non rispondeva . Avrei dovuto andare a letto , ma salii in camera sua e bussai alla porta , ma niente non rispondeva. ”Ah già!… Ha preso il sonnifero .” Mi ricordai .
“Ma strano che non senta il telefono e bussare forte alla porta. “ Riflettei.
A quel tempo non conoscevo gli effetti dei sonniferi , non avendone mai fatto uso e la prima cosa che mi venne in mente fu :” Starà mica male?”
Nel dubbio preoccupato scesi , tornai alla reception e presi la chiave passepartout e risalii , bussai ancora forte e non avendo risposta aprii ed entrai accendendo la luce .
Diedi uno sguardo veloce in giro e vidi la signora nel letto che dormiva profondamente ,con gli abiti ben piegati sulla sedia .
Mentre entravo ,chiusi la porta dietro me con la spinta della mano e la chiamai:
“Signora Anna!…. Signora Anna !” Ma niente , non rispondeva , dormiva .
Mi avvicinai per sincerarmi delle sue condizioni , che stesse bene e dormisse davvero e la smossi per la spalla , ma non mi rispondeva , però era calda e sentivo il suo respiro regolare .
Era mezza nuda , per il caldo dormiva solo con lo slip e una parte del lenzuolo sull’addome.
Mi prese improvvisamente una strana eccitazione a vederla e ad averla lì ,così a mia disposizione. Lentamente tirando giù il lenzuolo ,la scoprii tutta e la guardai ,era solo con le mutandine ,bella in quel suo corpo maturo da signora . Istintivamente ma impaurito dalla situazione ,visto che non si svegliava inizia a toccarla leggermente sul viso e poi vicino al seno con libidine e la prontezza di dire se si fosse svegliata che cercavo di scrollarla per destarla e avere la chiave e che mi ero spaventato nel vederla non rispondermi , e continuai.
Passai la mano vicino al seno morbido e poi sopra i capezzoli ,li toccai . A vederla così nuda e impotente nelle mie mani , ebbi inaspettatamente una erezione violenta . Lo sentivo duro spingere dentro i pantaloni .
Con audacia e incoscienza ,scesi con la mano sulle cosce e gliele accarezzai , erano seta,
bellissime,pallide e affusolate , belle cosce da 40 enne.
Le accarezzai la sua pancetta da signora per bene, tenera e morbida ,gliela strinsi pensando a quando la vedevo sotto la maglietta o al vestito , quel bel pancino sexy e lussurioso…
Eccitato e infastidito dall’avere il cazzo imprigionato negli slip , sbottonai i pantaloni e lo tirai fuori, duro, dritto e oscillante davanti a lei e la mia eccitazione aumentò. Tremavo ed ero in un bagno di sudore per la tensione e il turbamento che mi procurava quella situazione . Stavo rischiando molto se si fosse svegliata , di essere denunciato oltre che rovinare la reputazione mia ,di mia moglie e dell’albergo e in preda al timore, per sicurezza chiamai ancora:
”Signora Anna! …Signora Anna !” Scrollandola ancora ,ma non rispose , dormiva profondamente e si sentiva respirare .Così eccitato come preso da un raptus , decisi di vederle la figa, quella figa che avevo immaginato e desiderato vedere ogni volta che la incontravo nella hall .Presi sui fianchi l’elastico delle mutandine con due mani e con fatica per il peso del sedere sul materasso ,le tirai giù lentamente a mezza coscia.
Non vi dico l’emozione che provai nel vedere la sua bella figa gonfia di peli e di erotismo .Restai qualche secondo immobile a osservarla ,poi decisi di rischiare ancora di più , allungai la mano e gliela accarezzai, era bella soffice, con i peli che sembravano ovatta , con il medio cercai la fessura tra loro e l’entrata della vagina . Eccitato mi sedetti sul bordo del letto a fianco a lei e tremante le introdussi la prima falange del dito medio, poi non resistetti , lo spinsi lentamente di più ,tutto,entrando senza resistenza e iniziai a muoverlo. Le feci un ditalino ,mentre lei immobile continuava a dormire .
Con l’altra mano mi masturbai e poco dopo eccitato ebbi l’orgasmo e venni girandomi di scatto con il cazzo per sborrare sul pavimento e non adosso a lei o sul letto . Tolsi il dito dalla figa e con stupore mi accorsi che era umido , lo annusai ,tremavo , l’adrenalina era alle stelle e pareva che la vagina avesse risposto allo stimolo venendo .
Le avevo messo il dito nella figa e fatto un ditalino e non si era svegliata.
All’improvviso preso dalla paura di quello che avevo fatto , le tirai su con ancor più fatica del toglierle le mutandine, le rimisi come c’è l’aveva prima che entrassi e la coprii sull’addome con il lenzuolo.
Pulii bene il pavimento dal mio sperma, spensi la abatjour e uscii richiudendo la porta.
Ero fradicio di sudore , non avevo mai avuto un emozione così intensa ,il cuore mi batteva a mille e non avevo mai goduto così tanto…altro che chiavare mia moglie.
“Sono un pazzo!!” Mi dicevo allontanandomi :”Se domani se ne accorge è capace di denunciarmi e mi fanno chiudere l’albergo!”
Ero timoroso ,ma felice di quello che avevo visto e fatto.
Tornai nella mia camera , le avrei detto l’indomani mattina dell’auto ,mi feci la doccia, fumai una sigaretta sul terrazzino per stemperare la tensione e andai a dormire a fianco di mia moglie, al suo corpo disfatto dall’età e al borbottio del suo respiro nel sonno che simile a un russare e al suo culo grosso girato verso me che ogni tanto sentivo scoreggiare .
La mattina seguente mi alzai di buon ora e mentre davo disposizioni al personale per le colazioni , la vidi scendere la scala ,ero preoccupato , lei mi sorrise ironica dicendo: “Stanotte ho dormito!”
“Bene!…” Dissi con un sorriso ironico:” Sono felice per lei signora , ma già che è qui dovrebbe spostare la sua auto e in futuro posteggiarla bene perchè come la messa non passano le altre! “
“Ah si!” Esclamò.
“Si!” Risposi sorridendo falsamente anch’io.
“Beh grazie! Faccio colazione e provvedo.”
“ Di nulla!” Risposi. “Grazie!”
Non potevo credere che a quella bella e altezzosa signora che avevo davanti a me , poche ore prima le avevo accarezzato il seno , le cosce e la figa e le avevo infilato un dito dentro e fatto un ditalino .Mi pareva impossibile,un sogno…ed ero contento. La vedevo parlare e chiacchierare con altre clienti come se non fosse mai accaduto e il pomeriggio stesso arrivò il marito con la figlia.

Ma quello che avevo fatto accidentalmente mi aveva turbato profondamente e aveva cambiato la mia sessualità. Iniziai a pensare e ripensare a quello che era accaduto,ma in modo diverso ,facendo pensieri perversi e depravati ,finchè mi dissi .
” Perchè quella situazione casuale ,non posso ricrearla io volutamente?… Con chi voglio e piace a me ? “ Arrivando a pensare : ”Facendo io dormire forzatamente una cliente che mi piace e poi rifare quello che ho già fatto a quella stronza …anzi…magari fare di più ,anche sesso con lei se riesco ??… Deve essere qualcuna speciale ,che desidero molto e che non potrei mai permettermi d’avere come donna!” Riflettendo anche : ” Questa notte nonostante la tensione e la paura per quella situazione ,ho avuto una erezione che era anni che non avevo e mi sono eccitato moltissimo, e se non avessi avuto timore che si svegliasse , l’avrei pure chiavata. ” .Era l’inizio della mia trasformazione sessuale e della mia depravazione.


In quel periodo , come facevo di solito con internet negli ultimi anni ,andavo sui siti porno ,a osservare ,solo che quella volta non cercai i soliti video per masturbarmi non visto da mia moglie , ma mi misi a cercarli con la frase:”Donna chiavata mentre dorme.” E vennero fuori parecchi indirizzi.
Trovai un sito con scritto “Sleep Sex” in inglese ,che significa sesso nel sonno… e incuriosito cliccai e lo guardai.
La scena era di una donna che dormiva e un uomo che si avvicinava a lei,le accarezzava il viso, le scopriva i seni e si soffermava a giocarci , mentre lei continuava a dormire tranquillamente. Poi scendeva con la mano sulle cosce e cambiandola leggermente di posizione , le toglieva delicatamente le mutandine e con le dita le stimolava la figa fino a farle un ditalino , proprio come avevo fatto io con la signora Anna.
A un certo punto si sbottonava i pantaloni ,tirava fuori il cazzo e dopo averglielo strusciato dappertutto ,le allargava le gambe , si metteva in mezzo a esse e la penetrava e chiavava ,con lei che continuava a dormire, sborrandole dentro.
Fui folgorato da quel video clip ,mi eccitò da morire ,non so quante volte lo riguardai masturbandomi , era eletrizzante e realistico….capii che potevo fare anch’io così .Il pensiero di quelle scene rimase in me .
Ne cercai e ne guardai molti altri , mi feci una cultura specifica del genere, cercai anche scritti , documenti,notizie ,tutto quello che riguardava una donna chiavata nel sonno .
Divenni quasi un esperto.
Fu così che iniziai a pensare seriamente e realmente di dare del sonnifero a qualche cliente sola e provare a chiavarla .
Ma siccome ero e sono sempre stato un perfezionista , dovevo fare le cose per bene ,senza correre rischi , sapere , conoscere e soprattutto controllare quello che facevo e somministravo alle ospiti e le loro reazioni.
Ci studiai sopra parecchi mesi , e mi convinsi che dovevo provare , ma dovevo trovare un sonnifero che non avesse effetti collaterali , o almeno , non ne avesse di seri e pericolosi. E mi dissi .” Chi più di un dottore può sapere queste cose?”
Da perfezionista che ero ,prima volli provare su di me , andai dal mio medico di famiglia , avevo abbastanza confidenza perchè gli facevo visitare a pagamento le clienti dell’albergo quando non stavano bene loro o i figli ,dicendogli mentendo :” E un periodo che non dormo più di notte , sono sempre sveglio per via dei rumori . Mi ci vorrebbe qualcosa che mi facesse dormire profondamente, ma solo un paio di ore visto il mio lavoro ,che però mi desse modo al mattino di svegliarmi senza problemi o mal di testa . C’è qualcosa del genere?” Chiesi.
“C’è !” Rispose lui ignaro riguardo all’utilità che avrei fatto di quel sonnifero.
“Provi a prendere questo … ha un meccanismo d’azione nuovo e l’effetto è concentrato in poche ore di sonno profondo ,poi si esaurisce e tutto ritorna come prima, ci si risveglia senza nemmeno essersi resi conto di aver dormito profondamente.”
Mi fece la ricetta e andai in farmacia ad acquistarlo .Non dico il nome per correttezza o emulazione , lo chiamerò XXXX.

Giunto a casa lessi più volte le istruzioni e decisi di provarlo su di me.
Le istruzioni dicevano :”XXXX ha tre tipi di azioni: ansiolitica, miorilassante, ipnotica.
Se assunti per lunghi periodi come terapia ,le benzodiazepine sono farmaci che possono dare diversi problemi. Provocare dipendenza sia fisica che psichica, disinibizione, agitazione e disturbi della memoria e dei riflessi. .” Ma poi continuava :
“Se assunti saltuariamente o a basso dosaggio come sonniferi o per induzione al sonno ,il loro meccanismo d’azione è concentrato nelle prime ore dopo l’assunzione , con effetti collaterali nulli se il dosaggio è regolare.”
Praticamente mi diceva con parole scientifiche quello che mi aveva detto il dottore con linguaggio semplice. Era quello che faceva per me.
Decisi di vedere gli effetti che aveva su di me , per poter poi controllare e gestire meglio quelli degli altri .L’importante era che il dosaggio fosse quello consigliato.
Non che fosse senza rischio quello che facevo , ne ero consapevole , ma volevo che fosse un rischio controllato e ridotto al minimo ,quasi nullo .E mi davano una perversa eccitazione tutti questi preparativi.

Una sera d’inverno che c’era poca gente in albergo ,avvisai mia moglie e lo assunsi dicendole che me l’aveva consigliato il dottore ed eventualmente avrebbe potuto prenderlo anche lei , che era un sonnifero nuovo e che l’effetto durava solo poche ore.
“Sei matto !… Hai sempre dormito poco tu e ora prendi il sonnifero? Io non ne prendo di queste porcate ,non ne ho bisogno, piuttosto resto sveglia!… ” Mi disse .
“Fai come vuoi tu !” Risposi .” Ma io provo! …Mi preparo per il casino dell’estate. Anzi!!…”
Aggiunsi. “Fai pure rumore, scrollami ,così vediamo se fa effetto,e se non ti rispondo lasciami dormire fino a domani mattina.” Sbuffò ,ma si adeguò che provassi , ignara del vero scopo perchè lo facevo.
Per farmi coraggio mi dissi :”Lo prendono migliaia di persone , provo anch’io!”
Devo dire la verità ,lo assunsi con la paura che mi succedesse qualcosa , un effetto collaterale e dopo un’ora dalla somministrazione ,quando mi sentivo leggermente strano, andai in camera ,cercando di capire che effetto poteva provare una donna che lo assumesse a sua insaputa.
Dopo un po’ mi diede un senso di serenità assurdo, di tranquillezza,forse perchè psicologicamente mi illudevo di dover sentire qualcosa come un sonno improvviso , invece non fu così ,il sonno arrivò lentamente senza quasi che me ne accorgessi.
Dopo un altro quarto d’ora ebbi una sensazione di rilassatezza che si espandeva ovunque nel mio corpo,come se la tensione scivolasse via.
Senza sforzo passò una mezz’ora e sentii una leggera sensazione di debolezza,che aumentava ,con qualche sbadiglio.
Dopo ancora dieci minuti , le gambe diventarono fiacche, come se si stessero intorpidendo. La stessa sensazione poco dopo la provai nelle mani…
Stavo attento a seguire gli effetti, ma quello maggiore lo sentii in testa .
L’agitazione e la paura che avevo per essermelo somministrato ,magicamente sparì… mi sentivo fiacco e leggero , quasi vuoto e iniziai a pensare di meno ,faticavo a concentrarmi.
Non so se abbia smesso di pensare all’improvviso perché mi dicevo :” Tra un po’ fa effetto e mi addormento.” … O sia avvenuto il contrario, fatto sta che ricordo solo che mi sdraiai sul letto appoggiai il viso sul cuscino … ed ero tranquillo e sereno, e i cattivi pensieri scomparvero all’improvviso … tac, non c’ero più! Dormivo come un ghiro .
Mia moglie venne a letto che io dormivo già con il televisore acceso ad alto volume senza svegliarmi e lo spense .Il giorno dopo ,mi disse che russavo e che mi scrollò ben bene per parecchie volte per svegliarmi e farmi smettere, senza risultato, sembravo in letargia.Dalla somministrazione al sonno passò un’ora e mezza.

Secondo me l’effetto più impressionante di un sonnifero di nuova generazione è proprio quello che sembra quasi che ti spenga ,ti rilassa lentamente .
Da come mi disse mia moglie, se avessero voluto prendermi e portarmi via… o se si fossero messi a cantare ,a suonare la batteria e a far chiasso accanto a me, non mi sarei accorto di niente.
Quella notte dormii un sonno profondissimo… anzi, non mi sembrò neanche di dormire ,
innanzitutto perché quando mi risvegliai erano le luci dell’alba ed passato poco tempo e stavo benissimo. Allo stesso tempo però mi accorsi di non ricordare come avevo passato la notte, buio completo , amnesia.
Il sonno era talmente profondo che non sognai nulla .Poi seppi dal medico che invece sognai normalmente e forse più , ma che non ricordavo , era tutto cancellato.
Era strabiliante , finito l’effetto ero tornato in me senza ricordare cosa fosse avvenuto. Mia moglie avrebbe potuto farmi qualsiasi cosa che non me ne sarei accorto, ne ricordato, non rammentando nulla.
Ne parlai ancora con il mio medico di famiglia e le dissi delle sensazioni avute e se correvo qualche pericolo.
“L’unico pericolo è la dipendenza!” Ripetè .”Ma dovrebbe assumerlo tutte le sere per almeno una settimana , dieci giorni e ad alte dosi. Se preso estemporaneamente una volta ogni tanto , oppure da persone che non lo assumono mai, non ha controindicazioni, ha solo un effetto di sedazione maggiore e basta , che inizia circa un’ora o due dopo la somministrazione a secondo dei soggetti e dell’età . Maa!…” Esclamo ,e fece una pausa ,continuando:
” E’ bene ricordare una sola volta ogni tanto.”
“Ma posso darlo a qualche cliente insonne per i rumori se me lo chiede ?” Domandai.
“Si ,tranquillamente , per una serao due si può dare a chiunque , l’importante è poi non abusare e proseguire…” Ero felice di quella risposta , era quello che volevo sentirmi dire , che volevo e che faceva per me , ora avevo un mezzo per fare quello che desideravo.


Secondo le stagioni, specie in primavera o il primo autunno ospitavamo molte mamme dai 25 -35 anni ,anche senza marito, che venivano a riposarsi con bambini non ancora in età scolastica ,dai sei mesi ai cinque anni .Alcune erano anche quasi quarantenni. “Mamme tardone. “ Le chiamava mia moglie ,dove i fine settimana sarebbero state raggiunte dai coniugi.
Alcune di queste mamme erano delle belle donne molto attraenti e desiderabili.
Venni a conoscenza dalle mamme stesse,che alcune per far dormire i piccoli a casa ,
somministravano uno sciroppo di nome Nopron che si portavano dietro .
Così dopo alcune settimane tornai dal mio medico dicendogli:
”Mi hanno detto alcune mamme ,che per i bambini che piangono e disturbano c’è uno sciroppo pediatrico che li fa dormire e che si può dare tranquillamente ! Si chiama Nopron E’ vero?”
Lui confermò : :“Si!… “ Mi disse:” E’ un antistaminico che prescrive il pediatra ,molte mamme lo danno ai figli che non dormono la notte ,specialmente quelle che durante il giorno lavorano. E’ un sedativo che li fa dormire tutta la notte.” Precisò.
“Posso darlo quando ci sono famiglie o mamme con i piccoli che piangono e disturbano non dormendo e non lasciando dormire gli altri clienti ?” Chiesi.
“Si!…Se vuole può tenerlo anche lei , ma vale lo stesso discorso che per XXXX, una volta va bene si può prendere , due sono troppe!” Disse quasi sorridendo,precisando:.
“Se il piccolo lo assume una o due volte , durante la vacanza , non succede niente , non ha nemmeno tempo di metabolizzare . Il problema si configurerebbe se diventasse una assunzione quotidiana allora lì si che potrebbe dare dipendenza o disturbi , ma così no!…Stia tranquillo!”
Era musica per le mie orecchie , non mi sembrava vero.
Ero felicissimo ,anche se devo dire con mamme con i figli piccoli lo usato pochissime volte , solo quando erano donne che mi piacevano moltissimo e i piccoli come le mamme hanno dormito benissimo. Alla sera trovavo il modo di dare un po’ di camomilla o latte con lo sciroppo sciolto dentro al piccolo ,come facevano a casa loro e lo stesso facevo con le mamme con l’XXXX, e poi attendevo l’una o le due di notte ed entravo in azione ,regalando un fratellino o una sorellina al piccino che dormiva.
Era bello mentre dormivano sedate, accarezzare e succhiare quelle splendide mammelle morbide e candide ,alcune ancora gonfie di latte , penetrarle ,chiavarle e sborrarle dentro ,sapendo di rimetterle nuovamente incinta. Era una carica di adrenalina indescrivibile.
Il mattino dopo attendevo alla reception che scendessero,erano sorridenti , con il bambino che a secondo dell’età portavano in braccio o per mano.
“Dormito bene signora?” Chiedevo.
“Si grazie!…Tutta la notte ! …Anche lui che di solito si sveglia tre o quattro volte… questa notte ha fatto tutta una tirata!” Dicevano rivolte al figlio.
“Sarà l’aria del mare!” Rispondevo io sorridente.
“Si ,ora ci andiamo !… Lo porto un po’ a giocare con la sabbia sulla spiaggia .”
“Bene!” Rispondevo io sornione godendomi il loro sorriso e la loro allegria , pensando a quello che le avevo fatto nella notte,sapendola ignara di essere incita di me.
A molte poi il venerdì sera o il sabato mattino arrivava il marito e probabilmente chiavavano, male e con mille attenzioni, lo facevano con il preservativo o interrompendo il coito sul più bello,quando lui doveva sborrare, proprio per non metterla incinta,non sapendo che intanto lei lo era già.
Le dosi che somministravo più o meno erano uguali per tutte ,quando c’era il marito o il compagno a lui ne davo un po’ di più e visto che non facevano uso di sonniferi ,dopo che l’assumevano, nel giro di un paio d’ore venivano presi da sonnolenza e cadevano in un sonno profondo che durava quattro-cinque ore.
Ai bambini se c’era il papà non lo somministravo,ai piccoli lo davo se erano soli con la mamma e in base al peso corporeo che chiedevo direttamente a loro facendo finta di niente :”Che bello! E’ grandino …quanto pesa?”
“L’ultima volta era dodici chili!…” Rispondevano felici e ignare.
La sera prescelta ,quando rientravano dalla passeggiata serale ,o in sala tv attendevano di andare a letto, se sapevo quello che bevevano lo preparavo già allungato,oppure con un pretesto li invitavo assieme ad altri a bere qualcosa .Gli uomini in genere bevevano le cose più disparate dall’acqua , all’amaro o il caffè anche prima di dormire. Le donne quasi tutte camomille,the e tisane , che io allungavo con il sonnifero.
Lo stesso facevo con le single o quelle che attendevano l’arrivo fine settimanale del marito .
Più di una volta sentendo la vagina umida mentre le masturbavo o chiavavo ,mi sono chiesto :”Ma loro, anche se dormono,a essere chiavate proveranno qualcosa?…Godono? ” La mia risposta frutto di constatazioni fu stata:
“Si! Godono!… In silenzio ,inconsciamente e inconsapevolmente nel sonno provano piacere .”
Forse lo provavano sognando di fare sesso con qualcuno! Oppure avvertono solo una sensazione piacevole del corpo , tuttavia la figa se sditalinata o chiavata diventava umida e i capezzoli turgidi e si dilatava e inumidiva …anche se loro non reagivano. Godevano nell’inconscio , come in un sogno .
A volte mentre dormivano indifese e incolpevoli del rapporto sessuale che subivano ,ero sicuro che cerebralmente nel sogno provavano piacere, godevano e raggiungevano l’orgasmo ,come a volte da ragazzi capitava a noi.
Ho fatto ricerche e mi sono documentato molto su internet , alcuni testi e siti dicono che
inizialmente è fattibile che la donna goda per i primi 2 o 3 minuti dormendo, senza destarsi , ma che poi la stimolazione nervosa e l’eccitamento sarebbero tanto intensi che ,godendo la sveglierebbero dal sonno. Ma precisavano ,”solo se questo avvenisse in un sonno naturale e non indotto ”, e spiegavano:
“L’eccitamento e il piacere che proverebbero le donne ad essere chiavata dormendo, è lo stesso che avvertirebbero a farlo da sveglie , le stimolazioni sono identiche. Si determinerebbero gli stessi impulsi nervosi alla vagina e alla zona genitale e da qui al cervello,con richiamo di sangue nella pelvi e reazione dell’organismo come se si trovassero deste o in un sonno naturale . In questo caso svegliando le dormienti.
Se questo avverrebbe in una condizione normale di sonno . “
Proseguendo:
“Ma se una donna è sedata e il sonno è indotto forzatamente , questi stimoli , pur eccitando e dando piacere al corpo e al cervello , pur essendoci ,verrebbero trattenuti e non avrebbero la forza di manifestarsi apertamente e di svegliare l’organismo della dormiente ,perchè sotto l’effetto del sonnifero .
La donna godrebbe lo stesso normalmente ,come se avesse un rapporto sessuale reale con un uomo, come dimostrerebbero la figa umida e i capezzoli turgidi , ma il piacere che avvertirebbe ,non avrebbe la forza di superare la potenza della sedazione e di destarla e manifestarsi , con gemiti e altri segni . Il loro rivelarsi sarebbe minore dell’intensità del sonnifero e sentirebbero il godimento solo nell’inconscio…”
Precisando che:
“Non si potrebbe svegliare perchè sedata ,ma il corpo reagirebbe agli stimoli sessuali provocati , provando identico piacere che non dormisse , godimento e orgasmo come se fosse desta ,ma senza partecipazione e movimenti corporei ,godendo passivamente ,inconsciamente e involontariamente.”
In poche parole dicevano, che le donne se stimolate godono anche se dormono sotto l’effetto del sonnifero , anche se non lo manifestano.
Ora capirete il mio piacere nel chiavarle e nel sborrarle dentro ,era quasi come farlo con una donna sveglia dal punto di vista psicologico.
Detto questo, che ha fatto parte di una mia ricerca approfondita , vi posso ribadire per esperienza diretta su cento donne circa ,che godono, anche se il sonno è indotto e forzato , perchè hanno tutti i sintomi e i segni dell’eccitamento , i capezzoli turgidi ,la vagina umida e mentre si chiavano , si percepiscono anche se tenui gli spasmi vaginali…si avvertono. Quale altra sensazione che non l’eccitamento e il piacere può portare a questo?
Non crediate come può pensare qualcuno che fare sesso con una donna che dorme non sia bello ed eccitante e sia come fare sesso con una esanime, sgradevole e fredda. Tutt’altro ,sarà immorale ,ignobile e depravante ,ma è molto eccitante e le mie ignare amanti erano tutte belle ,calde , profumate e vitali , anche se si lasciavano muovere passive, sistemandosi ai miei posizionamenti .Era come se fossero ubriache o stordite.
Toglievo lentamente loro con diligenza le mutandine a chi le aveva (molte come dicevo dormivano senza soprattutto d’estate), dei tipi più vari , slip, perizoma ,culotte , dalle fatture diverse e colori più strani, facendo molta attenzione a come erano indossate ,per rimetterle con accuratezza allo stesso modo . Lo stesso con il reggiseno se lo portavano. Allargavo loro le cosce e le guardavo, e accarezzavo la figa e le mammelle etutto il corpo nudo.
Ognuna sotto le mutandine e il reggiseno in particolare ,mostrava le sue differenze dalle
altre . Come ogni uomo ha il cazzo diverso da un altro, per dimensione ,forma , consistenza e lunghezza ,così ogni donna ha la vulva,le mammelle e i capezzoli differenti dall’altra, che variano di forma,colore e grandezza.
Esteticamente c’era chi per scelta, cultura o educazione portava la figa tutta pelosa , con peli lunghi ,lisci o arruffati, o chi la portava completamente depilata ,senza un pelo ,mentre altre avevano la striscia di peli sopra la fessura ,chi più larga, chi più stretta.
Ho visto e leccato tante fighe e tante di quelle mammelle che mi considero un conoscitore.
Posso dire per esperienza ,avendone chiavate un centinaio loro malgrado , scrutato ,fotografato e giocato con i loro corpi che ognuna c’è la diversa dall’altra ,proprio come noi con il cazzo.
La vagina non era uguale in tutte, dipendeva dalle gravidanze, dell’età o dalla conformazione anatomica. C’erano belle signore , che, seppur giovani e senza figli,c’è l’avevano molto più larga di chi aveva già partorito.
Internamente variavano di profondità, larghezza ed elasticità .C’era chi i c’è l’aveva più ampia e chi piccola e stretta, questo indipendentemente che fossero formose o magre.
Molte sembravano strette, ma poi stimolandole si eccitavano e dilatavano, a ulteriore conferma che la donna gode anche se dorme..
La vulva, variava per dimensioni e forma, a volte erano differenze marcate e antiestetiche ,talvolta impercettibili, soprattutto agli occhi di un uomo che non se ne intendeva di figa e non variava, chiavando solo la stessa donna, moglie o compagna che fosse .
Molte l’avevano bombata ,con grandi labbra grosse e carnose ,chi concava con grandi labbra scarne e minute, lo stesso per le piccole labbra ,a volte sporgenti dalle grandi e a volte quasi invisibili soprattutto se erano pelose .
Qualcuna, l’aveva bella polposa , cicciottina che faceva sembrare la figa tondeggiante ,voluminosa , sporgente , specialmente se era depilata .
Del tipo delle labbra vaginali se piccole e interne o grandi e sporgenti me ne accorgevo quando le leccavo ,capivo subito con la lingua le dimensioni e la forma e se erano protuberanti, mi divertivo ad addentarle dolcemente e tirarle deliziosamente , le allungavo al massimo che potevo succhiandole e baciandole assieme al clitoride.
Probabilmente chi le aveva molto grosse che superavano i due centimetri ,viveva psicologicamente male quella anomalia anatomica e presumibilmente se ne vergognava ad averle in tal modo e forse era complessata , come ni uomin chi ce la piccolo .Per fortuna erano poche .
Talune le avevano asimmetriche , ma quello era il meno …
Alcune avevano veramente delle belle fighe , indipendentemente dalle labbra vaginali se normali o asimmetriche , o grosse o minute .
Altre avevano fighe spettacolari , con labbra vaginali simmetriche , perfette che sembravano grandi o piccole ali di farfalla ,con regolarità nei profili e armonia delle curve, sia che fossero ricche e gonfie di peli soffici , chiari o scuri ,con striscia superiore o… depilate totalmente .
A volte l’avevano con la fessura lunga e larga ,altre corta e stretta o viceversa.
Le dimensioni delle labbra vaginale, per me stabilivano se una donna aveva una bella figa da signora per bene o la figona altrettanto bella ma da troiona .
Anche il clitoride variava di dimensione , da grande e molto sporgente che si poteva prendere tra le labbra e succhiare come un ciucciotto di neonato o un grosso capezzolo,a piccolo e nascosto,quasi invisibile tra la commensura superiore delle labbra vaginali che si faticava a evidenziare e quindi mi soffermavo solo a leccare.
Ho scoperto che le donne sono tutte una rivelazione sotto le mutandine e il reggiseno dove mascherano le imperfezioni dei loro segreti intimi ,difetti e inestetismi che dall’esterno non si notano e nessuno vede.
Un po’ come noi uomini.
Anche l’odore e il sapore della figa era particolare in ognuna di loro . Era caratteristico da donna a donna, c’era chi aveva l’odore penetrante e selvatico e il sapore aspro e pizzicante ma gustoso e chi forte e poco gradevole all’olfatto, di pesce ,ma amabile e buono di sapore.
Senza parlare poi dell’igiene intimo che si differenziava anche questo da donna a donna .
In base al tipo di odore che aveva la figa ,capivo se erano pulite o no .
Si trovava di tutto. C’era la mamma che prima di andare a letto si lavava e profumava e chi superfiga si coricava sudata dopo aver pisciato senza nemmeno asciugarsela. E quando le leccavo , sentivo subito il sapore acre di pipì sulla lingua o di sudore sulla pelle, ma non mi interessava , ero diventato un suino e leccavo tutto con gusto avidamente , basta che mi piacessero e fossero belle.
Per non parlare poi del seno ,ogni donna indipendentemente dalla bellezza ,aveva le mammelle e i capezzoli differenti dalle altre per misura e forma.
C’era chi aveva le mammelle lievemente pendenti e chi alte e piene ,altre leggermente
asimmetriche, e chi perfettamente armoniose e proporzionate, indipendentemente dalla grandezza , ognuna con le proprie caratteristiche ,chi voluminoso e morbido , chi piccolo e sodo ,nonostante l’età o i figli .
Alcune (pochissime) ancora piene di latte e da qualcuna mi sono anche allattato.
A volte avevano un seno splendido, ma areole ampie e sproporzionate ,con capezzoli di forma cilindrica o conica molto frastagliati o lisci e a cupola , rientranti o sporgenti , grossi e lunghi o corti e larghi ,o viceversa .Altre ,areole piccole con capezzoli grossi e altre ancora con grandi areole con capezzoli minuti …inoltre i capezzoli con l’areola potevano essere bruni , rosa o chiari ,proporzionati e simmetrici oppure asimmetrici , ma vi garantisco tutti belli da leccare e ciucciare ,anche se imperfetti e celati segretamente sotto il reggiseno.
Come per la vulva, era una sorpresa piacevole scoprire ed esaminare nelle loro intimità le imperfezioni nascoste.
E infine come non parlare dei loro meravigliosi culi da signora … , culetti giovani sodi e perfetti o adulti morbidi e carnosi .Culi magnifici ,alti ,armoniosi , sporgenti e piacevoli da accarezzare , palpare e baciare . A qualcuna ho infilato anche il dito nell’ano . Inculate no , mai anche se avrei potuto farlo , non mi sono mai piaciuti i rapporti anali e non li ho mai avuti, ne con mia moglie ne con le clienti , ma sarei stato anche nella condizione di incularle se avessi voluto.
Invece guardandoli ,li accarezzavo ,schiaffeggiavo e me le immaginavo quando involontariamente rumoreggiavano o mentre scoreggiavano silenziosamente.
Mi sono fatto una cultura sulla figa ,le mammelle i capezzoli e i culi , i loro aspetti e la forma , il colore, l’odore e il sapore. Si scoprivano tanti segreti dell’intimità femminile.
Una cosa che ho notato era che quasi tutte le donne dormivano senza reggiseno estate e inverno.
Le prime signore che chiavavo no…ma poi ho preso la passione di fotografarle e lo facevo con esaltazione e libidine,creandomi un album elettronico con più di novanta donne diverse ,sdraiate a gambe larghe . Il come le trovavo , dipendeva anche dalle stagioni .Alcune dormivano con mutandine e pigiama ,altre con camicette da notte , alcune trasparenti e sexy ,altre imbacuccate come vecchiette e non vi dico la fatica e l’attenzione nel spogliarle silenziosamente nella penombra e soprattutto a rivestirle una volta finito.
Altre solo camicetta da notte senza mutandine… queste era più facile chiavarle , bastava tirarla su alla vita e …iniziare ,ma le migliori erano o solo con le mutandine o nude completamente.
Ospitavamo coppie e famiglie i cui componenti svolgevano le attività più diverse. Alcune
lavoravano nel settore amministrativo pubblico e privato o svolgevano la libera professione ,oppure erano mogli di piccoli artigiani o imprenditori del nord ,ma la stragrande maggioranza erano commesse,commercianti,esercenti,parrucchiere o semplici casalinghe e mamme con il loro piccolo .Soprattutto lombarde e piemontese…
Ho chiavato anche qualche straniera ,ma preferivo di molto le italiane e comunque anche loro sono ritornate nei rispettivi paesi d’origine con le pance piene…
La clientela dell’albergo era selezionata , specialmente d’estate quando c’era il tutto esaurito.
D’inverno accoglievamo anche coppie che venivano al mare solo per i week end.
Quando l’albergo era pieno , era uno zoo al femminile ,c’erano tutti i tipi di belle donne ed era uno spettacolo ammirarle passare davanti alla recepition . A me bastava solo scegliere.
Nella hall le osservavo e pregustavo il momento ,quando entravano o uscivano dall’albergo ,alcune con i passeggini ,altre con i bambini per mano ,altre sole o con i mariti . Mentre scherzavano e ridevano con le altre mamme o le conoscenti d’albergo , con il coniuge oppure giocavano e intrattenevano i loro piccoli. Ma le osservavo soprattutto alla sera tutte eleganti e profumate, nell’attesa di entrare
nella sala ristorante o dopo cena mentre si avviavano per la passeggiata e il gelato sul lungomare o in centro. Belle signore erotiche con il seno prosperoso e il ventre appena pronunciato che formava una pancetta sexy ,a braccetto ai mariti o per mano con i piccoli

Quando ero alla reception mi pareva di assistere a una sfilata over 25-45 .
Sfoggiavano le acconciature più diverse ,ognuna con la propria bellezza e fascino .
C’era chi portava ordinatamente i capelli lunghi sciolti sulle spalle, e chi raccolti sui lati con pinze eleganti ricoperte di strass. Oppure chi con tagli molto corti ,offriva agli sguardi la nuca e le tempie sensuali.
Alcune, avevano acconciature a caschetto,lisce ,mosse o ricce ,con riga su un lato o grosso ciuffo sulla fronte.
Altre, chiome lunghe, raccolte sulla nuca ordinatamente in chignon o portate arruffate sul capo, mostrando il collo nudo, provocante ed erotico, tenuti su da grossi mollettoni di plastica o forcine colorate,con riccioli e fili di capelli volutamente pendenti dalla massa superiore, sui lati e dietro che le rendevano selvagge ed erotiche.
Molte altre acconciate con code alte o basse , eleganti o sbarazzine a seconda se per il mare o il passeggio serale .Codino sul capo o sulla nuca …o accurati chignon con fiocco di seta da sfoggiare con gran femminilità , e ciascuna con i colori dei capelli più variegati, di tutte le tendenze, dal biondo platino al nero corvino,passando per le diverse tonalità ,dal bruno, al rosso al castano al mesciato.
Le ammiravo con desiderio e pregustavo con libidine i loro corpi eccitanti, nei momenti più diversi della giornata , sia in abiti casual o eleganti.
Le rivedo con l’abbigliamento che variava a seconda della stagione e d’estate in base ai momenti della giornata.
Se andavano al mare in genere indossavano i parei o prendisole trasparenti che lasciavano intravvedere il costume sotto e le loro forme .Oppure canotte, magliette ,camicette senza maniche e top ,unitamente a pantaloncini corti a shorts o a bermuda ,diversamente abbinate a gonne leggere lunghe o corte, dalle forme ,disegni e colori più svariati ,o a pezzi unici sorretti solo da un laccio al collo o semplicemente dal seno senza spalline.
Erano vestite in modo informale ,a volte alcune senza curarsi di come apparivano.
Ricordo invece che per il passeggio, in genere serale , curavano molto la forma e l’aspetto sia in maniera elegante che casual .
Molte avevano abiti da sera leggeri e colorati in pezzi diversi , altre in un unico pezzo che arrivavano a metà coscia , o sopra il ginocchio oppure alle caviglie ,di diverso genere e modello .
Alcune aderenti al corpo ,eleganti e sexy, che disegnavano le curve del seno ,dei fianchi e della vita, mostrando la prominenza del sedere , scendendo poi morbidi sulle gambe. Erano a una o due spalline con ampie scollature anteriori e posteriori ,con la schiena scoperta fino all’altezza delle scapole ,a mezza schiena o completamente fino al sedere. A volte coprivano le spalle con una stola leggera chi con brillantini , strass o lamè.
Altre indossavano vestiti comodi per celare le forme giunoniche e i piccoli inestetismi, soprattutto le neo mamme ingrassate per la gravidanza e le signore formose. Quasi tutti i capi erano confezionati con tessuti di pregio accompagnati da accessori griffati,compreso per i loro piccoli.
Non posso tralasciare di dire che c’erano alcune che vestivano sobriamente e altre da super fighe con abiti ricamati con strass, paillettes e pizzi vari , calzando sandali con tacco a spillo. Le più giovani (25-30 anni) sotto l’abito leggero soprattutto se aderente, portavano il perizoma o il tanga e alcune nulla , per evitare che gli slip formassero segni e righe antiestetiche sul loro sedere .
Molte le rivedo ancora con gli abiti scollati, sia davanti che sulla schiena, senza reggiseno, lasciando trasparire maliziosamente i capezzoli sotto il tessuto, altre esibendo disinvoltamente i pizzi, le spalline e i gancetti di chiusura colorati e sexy ,sulla scollatura anteriore e posteriore .Chi non poteva farne a meno perchè aveva il seno molto abbondante o allattava o era virtuosa ,indossava il reggiseno nascondendo le spalline sotto quelle del vestito.
Erano belle , erotiche e voluttuose con gli abiti scollati , portati alla caviglia o a mezza coscia ,mostrando sensualmente la schiena , le braccia e le gambe nude e abbronzate ,con le loro borsette eleganti da passeggio ,serali o a tracolla , con i visi truccati ,le labbra colorate e addornate di monili alla moda ,collane , anelli , bracciali .

Vederle sia di giorno che di sera era una meraviglia con quei culi signorili, pieni e sporgenti , allettanti e piacenti,che nascondeva sotto la gonna o mostravano maliziose con i pantaloni attillati che si insinuavano nel loro solco gluteo , rivelandone pubblicamente la lunghezza e la profondità anatomica ed erotica ,esibendone le natiche lussuriose e arrotondate .
Non visto mi divertivo ad osservarle tra le gambe quando si sedevano sulle poltrone della piccola holl e le accavallavano o senza accorgersene parlando tra loro le tenevano divaricate. Alcune con le gonne corte sedendosi tendevano a salire , scoprendo le loro cosce fino quasi agli inguini , nonostante cercassero di tirarle giù alzando un poco il sedere. Altre erano i loro piccoli che giocando o strusciandosi involontariamente su loro contro le gambe ,gliela tiravano su , mostrando ai presenti le belle cosce della
mamma. Era un mondo femminile variegato, magnifico .
D’inverno c’era chi aveva tailleur e abiti pesanti, con calze e collant a tinta unita , a disegni, colori, fantasie e sfumature particolari. Ed erano tutte molto eccitanti ,e stimolavano il desiderio di scoprire cosa c’era oltre …
Completavano il look e il fascino ,gli accessori ,che davano un tocco di eleganza in più alla loro personalità e alla loro immagine,e a ciascuna di loro la differenziava dalle altre donne . Le scarpe, le borsette , gli occhiali da sole o da vista griffati ,gli orecchini, le collane, i bracciali, gli anelli e i loro profumi, ognuna diverso dall’altra , per volersi distinguere tra loro e farsi riconoscere come gli animali per il loro odore.
Le osservavo sempre di giorno e di sera, con collane e bracciali colorati e vistosi sulla pelle assolata, con alle dita anelli appariscenti e unghie smaltate .Qualcuna aveva qualche tatuaggio nelle parti più varie del corpo, che mostrava esibendolo con orgoglio.
Quando scendevano la scala o uscivano dall’ascensore davanti alla recepition , al mattino portavano grosse borse da spiaggia a mano o sulla spalla . Le ricordo sorridenti con i denti bianchi e grossi occhiali da sole sulla fronte ,oppure con cappelli da spiaggia in paglia o di tela a larghe tese in mano o sul capo, con fiocchi colorati che li adornavano.
Secondo le esigenze calzavano , infradito signorili, o da mare ,oppure zoccoli a sandalo dal tacco alto e dai colori vivaci se diurni o coperti da strass o brillantini se serali, mostrando i loro piedi eleganti con le unghie colorate.
Comunicavano eroticamente anche con il linguaggio del corpo , dei suoi movimenti e gesti ,con quella comunicazione non verbale che trasmetteva moltissimo,attraverso i messaggi di seduzione involontaria . Mentre si inumidivano le labbra tra loro o con la lingua o si toccavano i capelli , o conversando con le dita giocavano con le loro collane bracciali o anelli . Mi compiacevo nel vederle nel salotto o nella sala tv ridere e sorridere mentre casualmente e inconsciamente toccavano se stesse sul viso e sul corpo , aggiustandosi il vestito , la maglia ,la gonna o i pantaloni che involontariamente si erano
sgualciti o che i loro figli nel strusciarsi , l’avevano messa in disordine.
Erano molto belle e seducenti, facendo crescere in me forte il desiderio di un contatto fisico con le loro bocche e i loro corpi. Ed era piacevole vederne molte , sicure di se ,che poi non consapevoli avrebbero capitolato alle mie voglie.
Le rivedo ancora ,con l’abbronzatura e le belle labbra inrossettate sorridenti, risaltare i denti bianchi che si mostravano e complimentavano tra loro. Mi ripenso mentre contemplavo e pregustavo il loro corpo erotico sotto gli indumenti leggeri e colorati, eleganti o casual , da passeggio serale o diurno ,primaverili, estivi o
invernali e scusate se a volte sono ripetitivo ,ma è il ricordo che mi trascina nello scrivere.
Ammiravo il loro splendore e annusavo le scie di buon profumo che emanavano passando con noncuranza davanti a me ,e osservando la prescelta , come se fosse una eletta ,in uno stato di eccitante euforia e piacere intenso e depravato mi dicevo :”Presto sarai mia ! …Farò sesso con te e ti feconderò!…Ti renderò madre, ti marchierò per sempre con il mio seme!” E provavo un piacere e un brivido di eccitazione immensa e indescrivibile .
Ogni tanto si sentiva qualche grida nella hall:” Stai fermooo!!!…Non correreee!!” Oppure :
”Stai attentaaa!!…Vieni quaaa!!…Non toccareee!!” Erano le voci stridule delle mamme, che richiamavano o sgridavano i loro piccoli.
Le vedevo scendere la scala tenendoli per mano ,con il braccio del piccolo teso verso l’alto ,nell’aiutarli a imparare a fare i gradini da soli, uno per volta ,pronte a tirare il braccio e sollevarli di peso se inciampava o cadevano .
A volte quando le incontravo nella sala bar o nel dehor fuori ,piegandomi sulle ginocchia e fingendo di giocare con il piccolo/a le dicevo scherzando :” Quand’è che le regala un fratellino signora?”
“Oh no!… Basta! …Ci mancherebbe… uno basta e avanza!” Oppure:” Eh no…ne ho già due…” Rispondevano sorridendo con le voci tenere e materne:” I figli sono belli! …Maaa…. a crescerli…. ci vuole pazienza !” E io dentro di me guardando il piccolo e osservando loro pensavo :”Presto glielo darò io un fratellino…e tu avrai
di nuovo tanta pazienza …vedrai…!”


A volte capitavano donne già incinta , ma non mi interessavano.
A mia moglie in quegli anni la chiavavo poco quasi niente ,ogni due tre mesi , lei non era pretenziosa era una donna semplice e tranquilla, da casa ,una buona moglie che si accontentava e si accettava com’era,era giunonica e molto diversa fisicamente dalle clienti che chiavavo. Anche se si riguardava ,aveva la pancia ,il
culo grosso e le cosce con inizi di varici ,ma indipendentemente da questo , qualche chiavata seppur con molto sforzo la facevamo. Però poi mi rifacevo alla grande con le ospiti,belle e giovani.
Con lei non avevo preoccupazioni ,aveva già avuto la menopausa e quindi potevo venirle dentro tranquillamente , se no sarebbe stato un problema , oramai non ero più abituato a trattenermi ed eiaculavo dentro e con il preservativo non ci riuscivo.


La prima volta che provai dopo averlo premeditato , fu con una signora quarantenne che si trovava nella mia città a fare delle supplenze scolastiche , veniva dal capoluogo e si fermò pochi giorni , ma bastarono per stravolgere la vita a me e probabilmente anche a lei con una nuova la maternità inaspettata .
Era molto bella e formosa oltre che intelligente ,bionda tinta , pelle chiara come gli occhi, aveva un seno prosperoso , bellissimo e invitante che si mostrava spingendo prepotente da sotto il vestito ,le maglie o le camicette, qualche piccolo rotolino di adipe sui fianchi e un po’ di pancetta da signora borghese ,in un corpo armonioso e molto bella di viso ; vestiva in modo sobrio ma attraente.
Portava gli occhiali da vista ,griffati e colorati con la catenella dorata dietro il collo , che le conferivano quell’aria da intellettuale quale era ,essendo insegnante e la rendevano incredibilmente sexy.
Mi piaceva … .
Era inizio primavera e non c’era molta gente in quel periodo di bassa stagione,era il periodo ideale per provare.
Preparai tutto, il sonnifero a gocce , il modo per somministrarle e attesi il momento.
Quella sera dopo cena si recò come sempre nella saletta tv a vedere qualcosa assieme alle altre ospiti. Quando si alzò per andare in camera sua a continuare la visione, mentre passava davanti a me , approfittai della presenza di altre persone più anziane e offrii del the o della camomilla a tutti.
Ricordo che dissi qualcosa anche a lei che sorridendo mi rispose.:
“Beh si!!… Una camomilla la bevo volentieri grazie!” E gliela preparai in una tazza a parte , dove veloce e non visto schizzai con una siringa, le quantità di gocce che avevo già preparato.
Quella sera ero agitato , non riuscivo a stare fermo , era la prima volta ed ero eccitato e allarmato benchè palpitante.
Verso l’una dopo che mia moglie dormiva ,mi vestii e fingendo un giro di controllo salii su al suo piabo , bussai , prima piano e poi forte , E chiamai:
“ Signora Francesca! Signora Francesca! “ Ma niente. Riprovai:
“Professoressa!!…Professoressa è sveglia?” Ma non rispose.
Come avevo pianificato aprii con il passpartout ed entrai e accesi la luce richiudendo la porta , feci due brevi passi nella piccola anticamera e andai verso il letto matrimoniale. Chiamandola ancora:
“Signora! Signora!” Senza avere risposta ,ma se si fosse svegliata avevo preparato il piano B per giustificare la mia intrusione nella sua camera..In silenzio guardai in giro. Ero sudato e il cuore mi batteva a mille.
Sentivo nell’aria il suo buon profumo . Lei dormiva su un fianco e mi dava le spalle , ,il lenzuolo e la copertina sopra. Vidi pendente appoggiato allo schienale della sedia il suo reggiseno e sul comodino un bicchiere d’acqua, il cellulare ,una rivista e
gli occhiali da vista. Accesi la abajour e spensi la luce del lampadario lasciando la stanza in penombra.
Mi avvicinai e la scrollai con una mano sempre chiamandola ,ma dormiva profondamente.
La scoprii e la guardai , aveva la camicetta da notte di seta con pizzo color crema che le arrivava a mezza coscia ,era bella ,calda e formosa. L’accarezzai sopra la camicetta da notte eccitato ,avevo paura e fretta , temevo che si svegliasse.
Infilai la mano dentro di essa e accarezzai il seno libero ,voluminoso e tenero , tirai fuori una mammella ed eccitato la baciai e leccai , lo stesso feci con il grosso capezzolo, succhiandolo anche . In quel momento ebbi l’erazione , mi diventò durissimo .
Poi portai le mani sulle cosce e tirai su la camicetta da notte scoprendole oltre le cosce completamente e il culo meraviglioso , bello ,caldo e voluminoso, con le culotte.
Tremante con un po’ di fatica gliele tirai giù fino a mezza coscia , poi la voltai supina e le sfilai completamente dai piedi lasciandola senza .Aveva una bella figa ricoperta da un cespuglio di peli chiari .
Lei continuava a dormire e io a tremare eccitato e sudato.
Le alzai di più la camicetta fino all’ombelico ,le allargai le gambe e le accarezzai la figa, mi chinai e la baciai sui peli , annusandola .Non avete idea in quei giorni come avevo desiderato quel momento di baciarle la figa. In quel momento era diventato un sogno realizzato.
La penetrai con un dito , il medio e iniziai a farle un ditalino ,sembrava inutile visto che dormiva , invece pochi minuti dopo il dito iniziò a bagnarsi di umori .Godeva nel sonno , nell’inconscio e quello mi eccitò di più.
Tirai fuori il dito e lo annusai , si ,era bagnato di umori . Lo rimisi dentro e continuai a sditalinarla , fin quando con il cazzo duro , dopo aver insalivato bene la figa e la mia cappella , le alzai e piegai le ginocchia allargandogliele e mi misi tra loro sdraiandomi su di essa , puntando impacciato il cazzo sulla fessura e spingendo.
Ci fu un attimo di difficoltà che mi preoccupò, ma quando lo sentii entrare in lei , ebbi come un tuffo al cuore , ero incredulo ,non mi sembrava vero , l’avevo penetrata davvero… e baciandola in bocca e sul viso accarezzandola e stringendola iniziai a chiavarla .
Era bello , meraviglioso , mi sembrava impossibile ,stavo chiavando quella bellissima donna…. .Nonostante l’età aveva una figa stretta e calda , probabilmente chiavava poco con suo marito.
Cercavo di trattenermi ,ma il piacere era immenso e all’improvviso a sentirlo avvolto nel caldo della sua vagina, muovendomi su e giù , non resistetti ed eiaculai sborrandole dentro. Non era mia intenzione farlo , ma come un ragazzino non riuscii a trattenermi..Fremente ed eccitato mi svuotai in lei ,sentendo il mio cazzo pulsare e la sua vagina reagire . Stetti un po’ sopra baciandola , poi lo tirai fuori.
Mi asciugai il sudore e la guardai , era bella, mezza nuda ed era stata mia .
Mi rimisi a posto e con molta fatica ( non immaginate quanta) le rimisi le mutandine culotte , facendo attenzione che fossero per il verso giusto e come le aveva prima di toglierli e rimisi la camicetta da notte giù .
Le baciai ancora la mammella e la rimisi dentro la camicetta . Le diedi un bacio in bocca e la lasciai a pancia in su a gambe larghe e piegate in alto , in modo che lo sperma non uscisse e macchiasse il lenzuolo o le sue cosce , ma venisse assorbito dalla vagina e dall’utero ; e la coprii con il lenzuolo e la copertina.
Avevo finito , mi rimisi a posto e guardai bene attorno di non avere spostato niente , spensi la abatjour e uscii chiudendo la porta e tornai giù.
Ero agitato , angosciato , felice e timoroso.
Mi caccia nel letto a fianco di mia moglie ,addormentandomi stanco ascoltando il suo respiro forte .
Tutte le mie paure svanirono al mattino , quando la vidi scendere le scale in ritardo e di corsa, dicendomi:
“Non ho sentito la sveglia questa mattina!… Mi sono addormentata!”
“ Prenda almeno un caffè signora !” Le dissi io.
“No! No!… Grazie !…Ma non ho tempo! devo andare a scuola per la lezione .” E sparì di corsa dietro all’entrata.
Mi sedetti felice e mi fumai una sigaretta con soddisfazione , c’ero riuscito, l’avevo chiavata e sborrato dentro e non se ne era accorta. Il mio sistema funzionava .
Con il tempo e le chiavate , mi sarei perfezionato , avrei acquisito esperienza ,avrei iniziato a giocare con il loro corpo , a conoscere i tempi e a farlo con i mariti o compagni vicini. .
Dopo qualche giorno mi salutò gentilmente ,partì.
“Ti ho chiavato e sborrato dentro!” Pensai mentre attendeva sorridente la ricevuta che preparavo :”Forse sarai incinta!” Ma non mi dispiacei più di tanto. Se lo sei penserai che è di tuo marito e lo terrete , oppure abortirete …ma non mi sembri il tipo, sei religiosa e moralista!” Ragionai ancora dandole con un sorriso la ricevuta con lo sconto e ritirando il suo pagamento. Avevo iniziato ed ero diventato un depravato.

Non disdegnavo nemmeno le coppie di passaggio che si fermavano una notte e la prima volta che lo feci con il marito a fianco , fu con una di loro.
“Buonasera dite?!” Domandai quella sera quando mi trovai quella bella coppia davanti al bancone della reception.
“Avete una camera matrimoniale libera per una notte? ”Chiese lui.
Li guardai e osservai bene e visto che lei mi piaceva e aveva le caratteristiche che mi attraevano, risposi :
“Certamente!” E li accompagnai su in camera e prima di lasciarli domandai:
“Cenate qui stasera?”
“Si!” Risposero .E al termine del pasto,come facevo sempre con i clienti ,domandai:
“Desiderate bere qualcosa prima di coricarvi , un amaro, un caffè , un the , una camomilla,una tisana per la signora o altro?”
“Volentieri grazie!” Risposero e servii personalmente quello che mi avevano
ordinato,presentandomi con il vassoio e i caffè già corretti con il sonnifero..
“Ecco!… Questo per lei signora!” Dissi guardandole le labbra :” E questo per leì!” Dissi al marito.
Sorrisero per i miei modi gentili di fare .A volte qualcuna mi dava la mancia altre no , ma io ringraziavo sempre e mi allontanavo auspicando loro una buona notte.
Stettero un po’ in salotto a chiacchierare ,poi passarono in sala tv e poi salirono in camera a proseguire la visione.
Dopo un paio di orette feci squillare il telefono interno ,ma non rispose nessuno , salii su e dopo aver bussato e chiamato più volte aprii coni il passpartuot ed entrai in camera ,trovandoli a dormire profondamente uno vicino all’altro .
Li chiamai ancora e scrollai sia l’uno che l’altra e al loro dormire iniziai subito .Spostai le braccia del marito che l’abbracciava e quelle di lei che erano sul suo addome e lo
allontanai dolcemente nell’altra parte del letto girandolo a pancia in su , per prudenza lo scrollai ancora e aspettai qualche minuto per vedere se si muoveva . Visto che tutto era negativo , mi dedicai a lei . Ero eccitatissimo , l’erezione mi venne subito , solo al trovarmi nella situazione , ero meno teso ma agitato ,il cuore mi batteva forte ,quella volte c’era il marito affianco a lei che dormiva. Lentamente la spogliai , le tirai su la maglietta da notte sopra le mammelle e le mutandine giù fino a toglierle , la bacia sul viso e in bocca e visto che l’adrenalina era forte e alta ,le leccai il seno e le succhiai i capezzoli.
L’inizio era sempre quello di infilare dolcemente un dito in vagina e iniziare a fare un ditalino finchè non si inumidiva di umori ,che sprigionavano godendo nell’inconscio ,in genere ci volevano dai tre ai cinque minuti a seconda dei soggetti. Lentamente le piegai le gambe al ginocchio alzandole e gliele allargai più che potei .
A quel punto mi slacciai la cintura e abbassai i pantaloni e slip e tirai fuori il cazzo già duro e lungo oscillante davanti a me , insalivai bene la cappella e la figa ,poi mi chinai con il capo su di essa e gliela baciai .Era bella ,con un ciuffetto di peli sopra a una fessura unita e lunga. Le grandi labbra erano depilate ,aveva una figa molto curata , rasata attorno con attenzione , mi sdraiai sopra e tra di lei ,alle sue cosce larghe ,cercai la figa con le dita e poi tenendomi il cazzo in mano lo portai e appoggiai tra le grandi labbra , spinsi e lo introdussi dentro , iniziando a chiavarla e baciarla .
Fu bellissimo…
Ad avere e vedere il marito a fianco a noi , dormire ignaro , mentre io mi chiavavo e ingravidavo sua moglie ,mi fece schizzare l’adrenalina alle stelle , scoprii che mi piaceva di più farlo con il loro compagno di fianco, era più eccitante anche se più rischioso.
La chiavai un po’ di minuti ,fino a sentire l’interno della sua figa bello caldo e umido ,poi
l’eccitazione e il godimento fu tanto che prese il sopravvento e arrivò l’orgasmo .Mi inarcai con i reni spingendo in fondo la cappella,contro l’utero , e ansimando nella penombra iniziai a sborrare abbondantemente dentro, restando poi qualche minuto fermo sopra lei , in quella posizione ,baciandola in fronte sul viso e sugli occhi abbracciato a lei , con il marito vicino che dormiva tranquillo… .
Sborravo sempre in profondità ,sull’utero ,era la mia regola in modo che nelle ore successive della notte la quantità del mio sperma ( sempre abbondante), non fuoriuscisse , ma essendo sdraiata restasse e venisse assorbita nelle ore successive dall’utero e dalle mucose vaginali, in modo che al mattino quando si alzava, non c’era il rischio che qualche residuo in stazione eretta colasse fuori dalla figa e macchiasse le mutandine o il costume. E contemporaneamente in quel modo lì le fecondavo certamente e bene. Era tutto calcolato ,con l’esperienza è il tempo avevo perfezionato tutto .
Poi lo sfilai lentamente dalla figa ,mi alzai e rimisi tutto come prima , gli tirai su con fatica le mutandine e giù la maglietta , la coprii ,spensi la abatjour e uscii. Ero felice, per la prima volta avevo chiavato una moglie con il marito vicino, ed in seguito fu una pratica sempre maggiore che ripetei con i mariti ,i compagni o i fidanzati vicino.
Al mattino mentre ero in sala a preparare li vidi scendere , mano nella mano ,e venire a fare colazione, al termine venire alla reception chiedere il conto che partivano .
“Come è andata ! Dormito bene?” Chiesi perversamente sorridendo.
“Si abbastanza ,solo che io mi sono svegliata con un leggero mal di testa…” Rispose lei .
“Sarà la stanchezza!… Ieri sera mi sembravate molto stanchi!”Replicai io.
“Si è probabile!” Aggiunse lui per giustificarla .
“Andate subito a Brescia?” Domandai ancora.
“No! Passiamo la giornata qui in riviera e rientriamo verso sera.”
“Bene! Allora buon proseguimento!” “Grazie!” Risposero sorridenti. Pagarono , salutarono e uscirono per girare la costa , con lei inconsapevolmente già fecondata e bella piena del mio sperma .
Una notte di passaggio nel mio albergo le era costato l’ingravidamento ,ma non c’era rimorso in quello che avevo fatto, solo piacere.
”Probabilmente !…” Pensai:” Avranno fatto sesso in questi giorni e seppur hanno fatto
attenzione ,penseranno che il figlio sia loro, che lei sia restata fecondata in un loro amplesso , anche se non si sapranno spiegare come c’è restata ,avendo probabilmente preso tutte le precauzioni.. E felici e contenti lo accetteranno.” Mi dicevo sorridendo perversamente.

Quando entravo nelle camere ,lo spettacolo era inebriante!
L’eccitazione che provavo nel vedere quel corpo di donna dormire con indosso solo una maglietta o un paio di slip bianchi, o nuda , mi procurava già l’erezione.
Era indescrivibile la sensazione e l’emozione che si provava, non solo a chiavarle, ma anche a ingravidarle con affianco il marito dormiente .Il rischio e la paura di un loro risveglio e il baciarle ,accarezzarle e fotografarle con lui a fianco e nello sfondo ,facevano schizzare l’eccitazione alle stelle . Quando dovevo fotografarle, avvicinavo la abat jour o accendevo la luce centrale ,le illuminavo bene ,le mettevo in posizioni oscene e mi divertivo a scattare .Qualche volta partiva il flash in automatico….ma preferivo fare senza.
Non pensavo che fosse così bello,appagante e lussurioso approfittare dell’intimità di una donna mentre dorme. A volte quando entravo in camera ,le trovavo dormire a pancia sotto, le scoprivo , le voltavo lentamente e iniziavo a spogliarle .O se erano già nude , iniziavo da subito a giocare accarezzandole le mammelle ,le baciavo e le stringevo , lo stesso facevo a quei bei culi pallidi e meravigliosi. Le massaggiavo le spalle , le spostavo i capelli indietro e in alto se erano lunghi e accarezzavo la nuca baciandole sul
collo. Frequentemente le facevo un ditalino da voltata, era un pre riscaldamento inconscio.
Come un vero amante la mia bocca dal collo scendeva sulla schiena ,spostando la lingerie da notte se c’era ,fino ad arrivare ad assaporare la pelle profumata .Come un cane fiutavo i loro odori selvaggi o materni , le ascelle , la schiena e anche il culo sono arrivato ad annusare. Se mi piacevano molto allargandole i glutei le baciavo l’ano e se meritavano davvero e le sentivo pulite glielo leccavo anche , ero diventato un vero depravato, un maiale,un porco.
Non avete idea dell’emozione che si prova ad avere una donna per voi irraggiungibile , sfilarle la camicetta da notte e le mutandine , poterla toccare , mentre ci si gusta la morbidezza della carne e si annusa il profumo della pelle ,sia di mamma o di femme fatale .
Sempre come un cane festoso le leccavo sul viso , le baciavo e succhiavo le labbra , le tiravo verso con il capo come se fossero state sveglie riversandole dentro le loro bocche limolnandole la mia saliva. Era elettrizzante ,passavo la mia lingua sopra i
loro denti bianchi e regolari correndoci sopra per la lunghezza dell’arcata ,come a contarli.
A quelle che dormivano con la bocca dischiusa ,infilavo subito la mia lingua per leccare la loro , succhiarla e sputarci sopra…anche se con qualcuna non era stato piacevole sentire il suo alito dopo quattro o cinque ore che aveva cenato ed era iniziata la digestione. Ma questo non mi fermava.
Mi elettrizzava baciarle sulle labbra e infilarle la lingua in bocca, e sapere che non potevano rifiutarmi ,allontanarsi e fuggire disgustate da me ,ma dovevano accettare il mio bacio perverso e assaporare inconsciamente il mio gusto e la mia saliva.
Mi piaceva fare porcate e sentire la loro fragranza , l’odore,quello intimo del corpo ,come quando si lasciano andare in privato o tra le mura domestiche.
Le fiutavo e aspiravo come un animale in calore.
Le mutandine, sia in cotone leggero o seta, a slip, perizoma o culotte lavorate, con merletto o trina se c’erano , sparivano dalle loro gambe mostrando un bosco di peli ,o se depilate grandi labbra gonfie di sessualità e una lunga fessura tra esse che si perdeva tra le cosce.
Loro non reagivano, inconsce non si ritraevano alle mie manipolazioni , dormivano ferme e immobili tra le mie mani ,a disposizione del mio piacere.
D’estate era bellissimo,ed era il periodo che ne chiavavo di più, la più coperta dormiva solo con la T short o la canotta, senza mutandine ,altre solo in slip senza nient’altro , altre ancora completamente nude .Erano tutte belle abbronzate , con la parte inferiore delle mammelle pallida come il latte, perchè coperte dal costume e lo stesso la pelvi e il sedere .Alcune erano talmente abbronzate ,che senza lo slip la pelle pallida pareva fosse mutandina bianca,se non era per i peli scuri sulla figa di chi non era depilata. Nella penombra non te ne accorgevi.
Spesso avevano qualche tatuaggio perfino nei posti impensabili,glutei , sovrapube,inguini e mammelle .Era molto erotico leccarle e chiavarle in quel pallore non abbronzato ,con quelle differenze di colore e quei disegni inconsueti sulla pelle.
In posizione supina, inevitabilmente il seno era una calamita per lo sguardo e ancor di più per le mani e lo accarezzavo e stringevo . Come ho già scritto sopra, le dimensioni e le caratteristiche erano varie .
Nei preliminari traevo piacere dal contatto con quella pelle pallida e delicata e a volte se l’eccitazione era tanta con la mano liberavo il cazzo dai pantaloni, facendolo uscire e oscillare nella luce soffusa . Avvicinavo la cappella a una mammella e la facevo roteare un po’ attorno all’areola ,battendola sul capezzolo,che di quel che si dica era turgido , per poi appoggiarla proprio sopra esso , spingere, lasciandolo affondare un pochino nel morbido pallore della mammella e poi rilascirlo di colpo e farlo ritornare come in precedenza .
Ad alcune mamme quelle che allattavano al il seno e non con il biberon , se strizzavo o succhiavo con vigore usciva il latte ,che credetemi è caldo e buono e ha un sapore particolare,di nocciola e pane tostato e quando ti arriva in bocca ,ti da una sensazione meravigliosa di calore avvolgente e si disperde velocemente sulla lingua .Con qualcuna mi sono anche allattato per qualche minuto,facendo colazione si può dire ,alternando per precauzione le mammelle .Ho succhiato un po’ di latte, ed è stata una sensazione indescrivibile meravigliosa , mungere e ciucciare e sentire il caldo latte sulla lingua .Ora
capisco il perchè i bambini non vogliono mai staccarsi dal seno della mamma . Anch’io ho fatto fatica a staccarmi dalle mammelle di quella bella signora che aveva la metà dei miei anni.
Una volta che avevo giocato con il loro seno , passavo ad accarezzare le cosce e la pancetta , fino a giungere con le dita sulla figa e trastullarmi ad accarezzarla e baciarla. Le ho leccate quasi tutte ,pelose e depilate e ho scoperto che rasata è molto meglio da leccare ,si sente la cute delle grandi labbra liscia e vellutata sulla lingua ,non l’avevo mai fatto ,mia moglie non se l’era mai rasata.
A un certo punto mi prendeva sempre una certa eccitazione , mi insalivavo il dito , allungavo la mano e con cautela cominciavo a massaggiarle e titillare il clitoride, stando attento al ritmo della loro respirazione,per poi infilarlo delicatamente nella figa e a volte anche più di uno .Le penetravo , iniziando a farle un ditalino,guardandole dormire ignare di quello che stavo facendo a loro, continuavo il movimento dentro e fuori finche non sentivo il dito o le dita impregnate dei loro umori ,del piacere che dormendo
profondamente e inconsciamente provavano . Gliela sditalinavo, baciavo e succhiavo come probabilmente i loro mariti non avevano fatto mai,anche infilando più dita assieme nella figa…con volgarità e maialaggine. E come ho già detto sopra eccitato mi tiravo giù i pantaloni e gli slip a mezza coscia ,facendo uscire il cazzo duro e mi sdraiavo su di esse ed entravo in loro.
Vi assicuro è bellissimo chiavare qualcuna mentre dorme.

Quando erano nude , nel vederle bellissime ed erotiche ,mi venne l’idea di fotografarle per farmi un mio album personale di loro.
Sdraiate a pancia in su con le gambe da me piegate alle ginocchia e divaricate al
massimo,mostravano oscenamente le loro fighe,come si vede nelle foto dei siti porno…. A volte nei miei preliminari ( chiamiamoli così) ,quando lo avvicinavo alle loro bocche ed erano chiuse, con un dito le socchiudevo le labbra, passando ai denti facevo leva su di loro con l’indice ,oppure chiudevo con due dita le narici per qualche secondo ,finchè di riflesso non aprivano la bocca e finalmente potevo insinuare il mio
glande gonfio in quella cavità calda e umida che era la loro bocca. Era bello ed eccitante e in quel momento non mi importava che loro fossero incoscienti.. Egoisticamente ero io che dovevo godere di loro.
A volte mi inginocchiavo vicino ai loro volti per farle meglio prendere il cazzo in bocca e le accarezzavo le guance e i capelli, come se fossero le mie donne .
Dovevo mantenere il controllo sessuale per non schizzarle subito sulla lingua , con il rischio che al mattino vrebbero avvertito il sapore in bocca.
Dopo aver estratto il cazzo dalle loro bocche , eccitato mi rialzavo in piedi ,mi avvicinavo al loro bacino e le sfilavo le mutandine e sempre piegandole le ginocchia e allargandole bene le gambe in posizione ginecologica, e sinceratomi che restassero allargate da sole , con le dita allargavo le grandi labbra,mentre con l’altra scattavo ancora qualche foto sui particolari.
Rozzamente mi sputavo nella mano, per insalivare bene la loro fessura e la mia cappella gonfia e via…le penetravo e iniziavo a chiavarle lentamente e dolcemente ,per poi muovermi velocemente con vigore e fermarmi solo nel momento dell’orgasmo per sborrare godente dentro di loro.
Come ho già scritto sopra e ripeto, dormivano ,erano sedate ,ma non pensiate che non godevano nell’inconscio .Silenziosamente chi più chi meno si inumidivano , avvertivo arrivare flussi di umori e calore e a volte anche lievi spasmi vaginali , sempre mentre dormivano .Le stimolazioni le sentivano tutte e l’organismo reagiva in modo involontario alle pulsazioni nervose ,procurandole piacere inconscio.
Come già detto tra tutte le donne che albergavano da me , preferivo le signore dai trenta ai quarantanni e le giovani mamme belle e sensuali .
Erano tutte donne che fino a qualche anno prima, mai avrei pensato di chiavare in vita mia … .
Con il tempo avevo acquisito un’esperienza tale a chiavare donne addormentate,che potevo permettermi di giocare con i loro corpi e posizionarle anche se con fatica come volevo ,anche con il culo in aria e il viso piegato e appoggiato di lato sul cuscino e possederle alla pecorina. Ma lo fatto raramente ,troppo faticoso spostarle ,le ho chiavate quasi tutte nella posizione del misionario .
Erano intensi ed emozionanti anche i preliminare e gli atti di libidine .
La chiavata in se stessa non durava molto eccitato com’ero,solo pochi minuti e sborravo .
Quando sentivo che stavo per venire , cercavo di trattenermi per farla durare di più ,ma non riuscivo a resistere , il calore della figa avvolgeva il cazzo e dentro di me urlavo mentalmente sdraiato su di loro ,sborrandole dentro e riempiendole :
” Aaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!! Godoooooooooooo!!! Gooodooooo!!!Schizzooooooo!!!” E sborravo felice dentro le fighe di quelle belle signore di turno ,ansimando ,con potenza di getti di sperma che colpivano l’utero contaminando il loro grembo .
“Ti ingravidooooo!!!!! Ti ingravidoooo!!!!” Gridavo mentalmente dentro me ,ansimando e
baciandole in viso,sulle labbra e sugli occhi , mentre i miei testicoli gonfi e duri si contraevano violentemente per svuotarsi dentro di loro, spesso con il marito sedato a fianco che dormiva. Lasciandomi poi andare sudato ed esausto sul loro corpo profumato, e sentire quasi per inerzia gli ultimi colpi del cazzo duro svuotarsi in loro , come se fosse le mie mogli… .
Quando lo sfilavo e mi alzavo,ero soddisfatto e felice per averle chiavate e fecondate, da quel momento sarebbe bastato solo attendere e la mia soddisfazione e felicità sarebbe stata ancora maggiore,quando avrei saputo da qualche conoscente o altri clienti che tornavano o da mia ricerca personale ,la conferma della maternità.

Spesso nei momenti che le chiavavo , pensavo a quando le osservavo nella Hall , nel vederle piegarsi sul bambino o sul passeggino a gambe dritte,evidenziando e mostrando i loro splendidi culi ,e i seni pendenti in basso assieme alle collane e alle catenine. Oppure a pranzo o a cena al ristorante , quando mi passavano davanti profumate, sorridenti e irraggiungibili, e provavo un piacere immane a possederle.
Ma il mio trofeo è stata una poliziotta, una bella signora dipendente dell’amministrazione dello Stato ,che ho chiavata e ingravidata ,non starò a dirvi il grado e la posizione, ma era una bellissima donna , superba e altezzosa con una chioma lunga nera e mossa che le cadeva sulle spalle .Aveva gli occhi scuri e il fisico
appena formoso ma in armonia in tutte le sue parti , con uno splendido sedere pieno , sporgente e alto e cosa molto ma molto eccitante, un seno stupendo,meraviglioso , prosperoso.
Portava i capelli sciolti sulle spalle o tirati sul capo , tenuti da una grossa pinza dentata di plastica, con riccioli e ciocche disordinate cadenti intorno .
Vestiva sempre sobrio, anche se era estate ,ma al mare si lasciava andare a qualche scollatura e gonne leggere,vaporose e colorate.
A volte quando arrivava dalla spiaggia, nel vederla fasciata solo da un leggero pareo trasparente o un prendisole a longuette che mostrava le sue forme e le sue bellezze anatomiche , suscitava in me una strana eccitazione, diversa dal solito ,un desiderio inconscio e perverso .Era molto attraente,aveva 38 anni e sentendola parlare con altre clienti ,appresi che aveva già un figlio dodicenne che si chiamava Matteo ed era in
vacanza im montagna con i nonni.
Mi fece passare momenti bellissimi ,ma anche di puro panico e terrore. Come capita sempre , quando si è sicuri di se , si azzarda sempre più , senza tenere conto dei pericoli che si corrono.
Aveva un gran fascino , sia per la sua bellezza e il sorriso ,che per la professione che svolgeva ,era molto seducente ,severa e autoritaria e incuteva una sorta di attrazione e timore. Non l’avevo mai vista , ma spesso osservandola , me la immaginavo in divisa.,con la gonna o i pantaloni grigio-azzurro, la camicia blu fregiata e decorata con distintivi e mostrine dorate , il cinturone bianco e la pistola nel fodero,con in capo il cappello e lo stemma centrale.
Esercitava in una grande città del nord e si fermò da noi quindici giorni con il marito .
Mi piaceva molto, ma mi dissi subito :
” Quella lì toglitela dalla testa,è troppo rischioso per te!…Quelle donne lì … sono attente , precise e sospettose di natura , studiano i dettagli e sono diffidenti di tutto ,si accorgono dei minimi particolari e hanno la memoria buona. Rischi che ti fai scoprire e….”
Eppure mi piaceva …mi piaceva molto quando la vedevo nella hall con il suo sorriso bianco e altezzoso guardarsi in giro,con le sue forme fiorenti ,il seno procace e il sedere alto e provocante .
“Lasciala perdere !” Mi ripetevo .” Ci sono decine di altre belle donne qui , scegline un’altra da chiavare !” Ma il mio occhio cadeva sempre su di lei .Era pericolosa come tipo di donna per la professione che svolgeva ,era una investigatrice e inoltre aveva il marito che dormiva con lei. Ma non ci fu niente da fare , la mia depravazione di averla e riuscire a ingravidarla come le altre era più forte di tutto, anche del rischio che correvo e saliva di ora in ora ,così quasi inconsciamente senza rendermene conto ,mi trovai
come per le altre a fare i preparativi per lei e pianificare tutto.
Quando la incontravo le sorridevo sempre , quasi con riverenza , sperando che ricambiasse il mio sorriso e mi desse un po’ di confidenza , ma niente,come dicono oggi i ragazzi …non mi cagava per niente.
L’occasione capitò una sera dopo le 23,quando tornarono da una passeggiata in centro,dopo aver assistito a una manifestazione cittadina locale. Mi trovarono come facevo spesso ,con un vassoio su un tavolino della hall vicino alla reception con bicchieri e bevande ,che per festeggiare offrivo da bere ai clienti che rientravano . Lo stesso feci con loro ,lei bevve una bibita e lui un amaro,che aprii davanti a loro e
versai in due bicchieri messi da parte e già precedentemente preparati con le gocce di sonnifero dentro sul fondo e visto le persone che erano ne misi qualcuna di più per sicurezza . Bevvero inconsapevoli e chiacchierarono ancora un po’ con gli altri clienti ,ridendo e scherzando e verso mezzanotte salirono in camera.
Aspettai più di un’ora ,poi decisi di provare a vedere se si erano addormentati o se erano ancora svegli. Come facevo di solito , le chiamai dal telefono interno, ma non risposero.
Salii e bussai alla porta e li chiamai più volte, ma non rispondevano .
Ero esaltato ed eccitato ,sudato e accalorato e avevo una paura tremenda . Con il passpartout aprii la porta ,accesi la luce e fatti due passi li osservai ,li vidi sdraiati sul letto , con lei distesa quasi di lato e lui di fianco con un respiro di sonno profondo e rantoloso,come un ronfare .
Col cuore che mi batteva fortissimo per l’eccitazione (e la paura) entrai nella camera e come avevo già fatto decine e decine di volte li chiamai ancora : ” “Signora M…!! Signor G…!!!” Ma non rispondevano ,con la mano li mossi prima una e poi l’altro , ma dormivano profondamente. Allora accesi la abautjour e tornai a spegnere la luce centrale, chiudendo la porta lasciata socchiusa.
Lei dormiva sulla sinistra e il marito a fianco ,erano scoperti dal caldo e avevano solo lo slip,il suo era molto sexy ,bianco, di pizzo traforato che lasciava intravvedere sotto di esso i peli neri della figa e mostrava le mammelle nude ,grosse con la parte inferiore pallida in confronto al resto del corpo abbronzato, che dalla dimensione e peso si portavano sui lati del torace con dei bei capezzoli grandi e rosa .Osservai le cosce , belle ,piene ma ben modellate e le gambe liscie e depilate di serata ,che con la crema luccicavano ancora .
Per sicurezza irrequieto li chiamai ancora scuotendoli nuovamente : “Signora M. mi sente!!”… Dissi agitato riprovando per avere certezza prima di iniziare , scuotendo con la mano anche il marito: “Signor G. mi sente!!”… Nulla nessuno dei due rispondeva , dormivano profondamente , erano sedati tutte e due , il sonnifero aveva fatto effetto e lei come le altre signore precedentemente, in quel momente era a mia disposizione ,potevo fare quello che volevo con il suo corpo.
Era giunto il momento …Come se fosse stata una procedura da seguire , mi sarei attivato su di lei in modo ordinato e sequenziale , come avevo fatto con le altre.
Lentamente e dolcemente la rivoltai a pancia in su ,poi feci il giro del letto , presi il marito con una mano sotto la schiena e una sotto le gambe e lo tirai verso il bordo ,lasciando lei libera di poter allargare le gambe e lui di non dare fastidio.
Le diedi un piccolo schiaffo sul viso per sicurezza …nulla. Il seno florido e prorompente era nudo davanti a me ,con le mammelle pallide, grandi e morbide che si deformava ai movimenti , e i capezzoli rosa bruno , che come occhi sembrava che mi guardassero.
Con la mano comincia ad accarezzare dolcemente la mammella destra sempre più intensamente , stringendola un poco ,ma non ci stava all’interno della mano . Come dicevo le areole erano grosse con i capezzoli cilindrici lunghi due centimetri circa , sproporzionati e quasi antiestetici in confronto alle mammelle .Quelle erano
alcune delle imperfezioni intime di cui parlavo sopra ,che si scoprivano spogliandole e che loro nascondevano gelosamente . Personalmente non mi piacevano i capezzoli così ,ma non mi importava , nell’insieme era una bella donna e poi era una poliziotta e questo mi eccitava di più.
Il mio cazzo era già di marmo,mi divertii per alcuni minuti con le sue mammelle ,accarezzandole e strizzandole ,dapprima delicatamente poi sempre più intensamente. Mi eccitavano molto vederle grosse e pallide in confronto al resto del corpo abbronzatissimo ,deformarsi sotto la presa delle mie dita .Le leccai e mordicchiai le areole e i capezzoli ,che a contatto delle mie labbra e della mia saliva calda diventarono duri ed enormi , succhiandoli e leccandoli di più ,passando su di essi perversamente la mia lingua ; e alternandoli , le presi tra le labbra come se avessi dovuto allattarmi e iniziai a ciucciarli con avidità facendoli crescere di più di volume e lunghezza . Era una emozione ed eccitazione indescrivibile , aveva il seno grosso ,peccato che era senza latte, se no …non sarebbe stata la prima a cui mi sarei allattato un po’, come già feci con qualche mamma… .
Eccitato mi slacciai i pantaloni facendoli scendere assieme agli slip a metà coscia ,estrassi il cazzo e tirandole su le braccia salii sul letto mettendomi a cavalcioni su di lei. Infilai il cazzo tra le due grosse mammelle tenedole unite con le mani e con un movimento del bacino lo strusciai su e giù , facendomi fare una “spagnola” . Dopo qualche minuto lo tolsi e feci battere la cappella sui suoi grossi capezzoli duri e dritti , divertendomi come se fossero chiodi da piantare ,per poi farli girare sull’areola e lo stesso feci con le mammelle morbide che gliele schiaffeggiai .
Di seguito spostai le mie attenzioni sulla sua bocca , scesi dal letto e mi portai di fianco al suo volto. Con l’indice accarezzavo le labbra e, ne tracciavo in bordi, delicatamente disegnandone icontorni… provai a chiamarla ancora, ma non ci furono reazioni.
Cosi spinsi leggermente il dito tra le labbra. I denti erano leggermente aperti, e appena li superai con fatica, trovai la lingua, che lentamente si mosse come seguendo il dito che l’accarezzava, era morbida e calda.
Ogni tanto la guardavo in volto ma lei era totalmente incosciente.
Socchiuse le labbra ,forse per respirare meglio e io presi l’occasione per infilarle il dito dentro. Le piegai la testa di lato e tenendole aperta la bocca decisi di spingere ancora, il dito era dentro per metà, poggiato sopra la lingua che da sotto lo accarezzava insalivata e vellutata . Rimasi a guardarla cosi per un po’,stupito ed estasiato, poi lo estrassi per vedere come reagiva e ancora con più stupore scoprii che lo lasciava uscire e che lo aspettava con la bocca socchiusa per farlo rientrare .Le feci un ditalino in bocca , poco dopo feci diventare le dita due ,poi tre e quando capii
che non c’erano problemi… sostituii il dito. Gli avvicinai il cazzo alle labbra e glielo sfregai sopra , accarezzandole con la cappella, gli allargai bene la bocca con due dita e glielo infilai dentro e appoggiandolo sopra la lingua iniziai a muoverlo piano, ad entrare e uscire con la cappella tra i suoi denti bianchi ,come se mi facesse un pompino.E mettendo la abatjour vicino al viso , inizia a fotografare la bella signora dipendente dello stato,con il cazzo in bocca che mi faceva un pompino.
All’inizio feci entrare solo la cappella che lei accarezzo passiva con le sue calde labbra e la lingua bagnata, poi mi decisi a spingere fino a farlo entrare per circa la metà. La sensazione fu fantastica, tralasciando quella mentale che era meravigliosa , le sensazioni fisiche furono stupende .Lo sfregavo sulla sua morbida lingua e lei lo riceveva come se fosse un grosso ciuccio che le riempiva tutta la bocca. La presi per la sua chioma nera
che probabilmente alla notte per abitudine e comodità legava in una coda alta dietro alla nuca ,le sollevai un po’ il capo dal cuscino e con la mano su i suoi capelli ,tenendola per la base della coda l’accompagnai in un ritmo dondolante avanti e indietro, come se mi facesse un pompino vero.
Ero eccitatissimo e c’è l’avevo durissimo come il ferro.
Intanto che con la mano le tenevo la coda da sotto nuca ,con l’altra le accarezzavo il seno , mentre continuavo a farmi fare quel fellatio orale ,passivo e inconscio.
Poco dopo mi fermai in preda a una strana depravazione e lentamente le spinsi quanto più cazzo possibile in gola, arrivando a infilarglielo quasi tre quarti, mentre lei con il naso era a quattro dita da i mie peli. Lo lasciai un poco dentro,fermo ,era bellissimo ,lo sentivo pulsare come se il cuore mi battesse in lui , avvertivo i suoi denti appoggiati all’asta dura e la sua lingua calda e insalivata sotto di essa , e la cappella toccare qualcosa , probabilmente l’ugola. Era tutto semplicemente meraviglioso se si pensa che aveva il marito vicino che dormiva. Ma avevo spinto troppo a toccare l’ugula con il glande e lei reagì muovendosi e io spaventato dal riflesso del suo conato di vomito e da un colpo di tosse, lo tirai subito fuori temendo che quella reazione la svegliasse, immobilizzandomi dal piacere e dalla paura,con il cazzo bagnato vicino al suo viso…invece continuò a dormire sedata. Attesi un pò e poi ripresi ,baciai il suo corpo via via che lo accarezzavo,prima la pancia con il suo ombelico, poi il basso ventre.
Allungai la mano delicatamente, quasi a sfiorarla sulla gamba destra, facendola risalire lentamente verso l’alto e poi la allungai tra le due cosce spingendo su, su fino alla fica che sentivo attraverso la
stoffa delle mutandine. Che sensazione di piacere provavo, quale intensa emozione a quel tocco… Era calda e soffice.
Scostai lentamente sull’inguine le mutandine a slip traforato con pizzo e mi apparvero i suoi peli neri ,folti e ricciuti. Poi, sempre lentamente, scoprii in parte la sua meravigliosa figa. Avvicinai la bocca e la baciai delicatamente sui peli e la fessura ,aspirando intensamente quel suo magnifico odore di femmina.
Le mie dita giocavano con l’elastico delle mutandine, lo superarono ed entrando in esse ,
accarezzarono la pelle liscia e i peli soffici della figa.
Era giunto il momento tanto desiderato,misi le mani sull’elastico dei fianchi e le abbassai le mutandine dal sedere,con fatica, lentamente, molto lentamente ,essendoci appoggiata sopra .Le sfilai invece con facilità quando giunsi alle cosce e alle gambe e gliele levai dai piedi in un attimo.
Le mutandine erano tolte, la sua fica era del tutto scoperta, la baciai ancora aspirando il suo intenso aroma di sesso , un odore forte , da donna calda del sud .Prima di posarle sulla sedia ,come un premio le annusai… .
Aveva una figa nera e pelosa, regolata e curata sui margini a formare un triangolo isoscele voltato,mi avvicinai e chinai su di essa e iniziai a leccarla abilmente , prima con delicatezza poi sempre con maggiore impeto e fervore, facendo penetrare avidamente la lingua in quella sua bella fica pelosa ed odorosa. Prima leccai i suoi folti peli, neri come i capelli che aveva, bagnandoli di saliva , spostandoli sui lati ,poi sotto di essi leccai le grandi labbra e il loro interno corallino che apparve.
Aveva una figa grossa,bombata e molto invitante,il tipo che io definivo da troiona.

Lei restava sempre immobile, con un respiro calmo e regolare, indice che continuava a dormire placidamente.
Inizia a stimolarla, giocando con l’indice sul clitoride,titillandolo e tirandolo , glielo succhiai facendolo diventare turgido e voluminoso per poi entrare con il medio nella figa. Andai avanti per un po,’ facendolo entrare e uscire dalla sua figa umida ,cosi decisi di infilare l’indice assieme e iniziai a masturbarla con due dita , che presto divennero tre assieme all’anulare. Le entravano e uscivano bene.
Lei era ferma , si vedevano le escursioni respiratorie sul torace agitate e la vagina era umida.
Feci uscire le dita dalla figa, che produssero un leggero lieve rumore di risucchio nel staccare le labbra vaginali su di esse , le feci rientrare e riuscire più volte dilatandola un pò , lei non si muoveva… provai a chiamarla ancora sottovoce due o tre volte … ma non rispose e suo marito era li a fianco a lei a pancia in
giù , con il capo girato verso noi che sembrava osservarci a occhi chiusi .
Ormai non ragionavo più, ero preso dall’esaltazione e dall’eccitazione di avere mia quella donna e accaldato e sudato cominciai a baciarla ovunque.
Il mio cazzo durissimo e teso fino allo spasmo, mi faceva male tanto era rigido , e anche se lo avevo fatto già decine di volte, con lei ero timoroso,però questo timore mi eccitava di più .Mi feci coraggio e le piegai le gambe alle ginocchia e gliele
allargai in posizione ginecologica ,distendendo al massimo le cosce. Era pronta, era li per me ,era mia ora …il momento tanto desiderato ,atteso e tribolato era giunto ,era
nuda davanti a me a gambe larghe ,pronta per essere chiavata. Salii sul letto con le ginocchia che sprofondavano nel materasso ,mettendomi inginocchiato tra le sue cosce e mi avvicinai e cominciai a strofinare il cazzo tra le sue belle cosce, calde, lisce e morbide e piano piano facendolo risalire su fino alla figa che vedendola bella rigogliosa e polposa tra i peli neri , non resistetti , mi portai un pò indietro con le gambe e abbassai ancora la testa tra gli inguini, e baciandogliela affondai ancora avidamente la mia bocca nella sua fessura, calda, umida, fremente e aspiraiforte il suo odore di figa caldo ,che con l’eccitazione era diventato sempre più intenso e
penetrante .
Che piacere provavo! …Baciavo, leccavo,succhiavo, quasi mangiavo la figa di quella troiona per bene , finalmente in mio potere e soggetta alle mie voglie , alla mia libidine.
Con frenesia ritornai su a inginocchiarmi davanti a lei e vinto dal desiderio, presi il cazzo in mano e appoggiai la cappella sulla fessura e iniziai con essa ad accarezzarle i peli e le grandi labbra, spingendola leggermente tra di esse e mentre lo facevo,la dischiudevo e provocavo l’entrata lenta della cappella in quella apertura carnosa e corallina.
Lo introdussi nella sua figa lubrificata dalla saliva e dai suoi umori. Subito appena entrata la cappella fu avvolta da quel caldo umido piacevole e poi di seguito man mano che lo introducevo , anche tutta l’asta fu avvolta dalle stesse sensazioni .
Che meravigliosa percezione di calore ed emozione provai quando fui dentro di lei.
Con calma incominciai a muovermi con passione e ardore, sempre più velocemente e profondamente. Scorreva bene nella sua figa oramai dilatata.
Partecipavo fremente con la mente e tutto il corpo all’amplesso .La baciavo sul viso, sul seno, un po’ dappertutto mentre la chiavavo con vigore e foga. Sudavo come un maiale e bagnavo anche lei con le gocce del mio sudore che le cadevano sul suo volto e la pelle del corpo. A volte spingevo e le davo dei colpi di cazzo così forti e profondi da toccarle l’utero e spingerlo in alto ,quasi a sfondarla, ma lei non apriva gli occhi, ma io sentivo che nell’inconscio godeva.
La immaginavo venire una, due, tre volte.
Non mi sembrava possibile che stessi chiavando quella donna ,tanto l’avevo ossequiata,temuta e desiderata , e ora era mia ,come le altre prima di lei , finendo anch’essa con un nome una data e delle fotografie nel mio album porno personale .
Il marito era lì dall’altra parte del letto girato verso noi che dormiva tranquillamente.
Visto che mi piaceva molto,avevo ritardato il momento di eiaculare, trattenendomi per quanto più avevo potuto, ma ad un certo punto scuotendomi tutto non ce la feci più ,mi inarcai ed esplosi in un orgasmo violento : “Aaaaaaahhhhhhhhhhhh!!!!!!!! …Siiiiiii!!!!!…Siiiii!!!!!”Urlai silenzioso dentro di me e iniziando a tremare e scuotermi tutto mentre sborravo getti potenti di sperma contro l’utero , lasciando fuoriuscire tutto il mio seme dentro quella donna tanto ambita e riverita e finalmente avuta.
“Troia!… Troia!…Sei una bellissima troia…mi piaci da morire!” Le urlavo pensando.
“Anche tu sei miaaaaa!!! …Miaaaa!!!!….Vaccaaaaaa!!!!!… Vaccaaaaaaa!!!!… Aaahhhhhhh!!!!!…Che bella fica che hai!…Bellaaaa!….Pelosa e caldaaa! ‘ Le bisbiliavo baciandola e sbavandola all’orecchio, sul collo e sulle mammelle .
“Lo senti il mio cazzooo! …Lo sentiiii!!!??…Si…siiii… lo senti e ti piace troiaaa!. Godiii….
godiii…in silenzio dentro te come faccio ioooo ,come godo io che ora ti sto fecondandooo!…”
Continuando ormai in preda al delirio dell’eccitazione e della depravazione :
“Siiii!! Ti sto ingravidandooo ! …Si …ti ingravidooooo!!!! …Ti riempio tutta della mia sborraaaaa!!..
Fecondo il tuo ventreeeee!!!….Davanti a tuo marito.!
Aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!”.
Ed ebbi un orgasmo meraviglioso , silenzioso , solo ansimando.
Godevo molto a sapere che la fecondavo e questo mi faceva raggiungere sensazioni forti e orgasmi violenti ,fisici e cerebrali .
Lei era sempre con gli occhi chiusi, ma per lei rispondeva il suo corpo , lo sentivo palpitante, caldo e morbido e la sua figa umida .Come un maiale mi fermai con il cazzo duro e dritto dentro lei a riversarle fino all’ultima goccia del il mio seme,inveendo mentalmente contro lei :”Godi troiaaaa!…Puttanaaaa!!! Godiii! “ Mi ripetevo. Come scrivevo sopra , se pur sedata e dormiente ,percepivo i lievi spasmi della sua vagina che si contraeva , mentre i miei testicoli duri e rugosi contraendosi si svuotavano completamente dentro lei .
Ansimando mi lasciai andare in un lago di sudore ,per alcuni minuti restai sdraiato sul suo corpo , con la faccia di suo marito di fianco alla mia che sembrava mi guardasse.
Mai in vita mia avrei pensato di chiavare una donna così bella e poliziotta per giunta con il marito vicino . L’abbracciai ancora , bocca nella sua bocca la baciai,con il cazzo dentro quella fica che avevo tanto sognato.
Quando ebbi finito e lo sfilai da dentro , avevo il cazzo ancora dritto ,duro e bagnato.Mi sedetti qualche minuto sul letto a guardarla nuda, era bellissima… avvicinai la abat jour e scattai ancora qualche foto . Poi mi alzai e mi misi in ordine . All’improvviso per la prima mi prese il panico di quello che avevo fatto ,il cuore continuava a battere velocemente ela paura si stava impadronendo di me. Rimisi tutto a posto con meticolosità e attenzione ,più di come avevo già fatto decine e decine di volte con le altre donne. Le asciugai con la mia maglietta Tshort le mammelle e il ventre bagnati dal mio sudore e il viso dalle mie sbavature. A fatica le tirai sul sedere le mutandine, controllando che
fossero per il verso giusto,all’altezza giusta e le risistemai come le aveva prima .Come le altre la misi supina con le gambe larghe in posizione ginecologica ,in modo che lo sperma colasse bene all’interno e in quattro cinque ore venisse assorbito completamente dall’utero e dalle mucose vaginali,senza fuoriuscire da essa .
Riposizionai suo marito vicino a lei come era prima , tirai il lenzuolo sotto di loro e tolsi le piegature e stirai quello sopra sulle gambe ,mi guardai attorno , li riguardai più volte pieno di timore , era tutto a posto e in ordine. Presi la piccola macchina fotografica e la misi in tasca , spensi la abat jour e uscii ,richiudendo la porta.
Stavo scendendo le scale con un misto di felicità e contentezza quando fui ancora colto inspiegabilmente dai ripensamenti prima , i dubbi poi e infine dal panico… . E iniziai a pensare :”E se al risveglio se ne accorgesse? …Se notasse dei particolari di lei o di me nella stanza che a me sono sfuggiti e si interrogherebbe e capirebbe…?? “ Pensavo preoccupato.
”Lei non è una donna come le altre , è una poliziotta ,una investigatrice abituata a indagare ,a sospettare e a osservare le differenze anche minime ,a cogliere dei particolari che magari a me forse sono sfuggiti ?” Riflettevo agitato.Continuando a pensare a quelo che era avvenuto.
“Eppure ho fatto tutto con attenzione , a partire da lei. Sono venuto dentro bene in fondo alla vagina ,contro all’utero in modo che non fuoriesca e macchi , nel tirarlo fuori ho fatto tutto con accuratezza ,mettendo subito la mano sotto la cappella in modo che non cadesse qualche goccia di sperma sui peli della figa ,sulle cosce o sulla pancia e che seccando, lei ,al mattino lo riconoscesse come sperma e capisse di essere stata chiavata .”
Ed ero inquieto,non volevo pensare a cosa sarebbe successo se avesse intuito .
Tornai in camera agitato e mi fumai una sigaretta con ansia , una tirata dietro l’altra e poi ne accesi ancora una e la finii velocemente. Ero preoccupato e impaurito, mi feci la doccia e mi coricai a fianco di mia moglie che dormiva , ma riposai poco e male , un sonno agitato.
Il mattino alle sei ero già in piedi nella hall a mettere a posto , inquieto e triste come se mi aspettassi da li a poco che mi succedesse qualcosa di brutto e spiacevole .Mi immaginavo che scendessero la scala urlando e inveendo contro di me , con lei che gridava : “Porco!…Maiale!! Cosa mi ha fatto…!!?? La denuncio! La faccio arrestare!! ?” E il marito che mi venisse incontro mettendomi le mani addosso picchiandomi . E pensavo e già avvertivo la vergogna con mia moglie ,i figli e lo scandalo con gli amici , conoscenti , clienti ,i titoli sul giornale. Mi sentivo come un condannato che aspettava il momento. Ero confuso e assente , le cameriere della sala mi parlavano ma non le sentivo. Arrivarono le sette e poi le otto e i clienti iniziavano a scendere per fare colazione e andare al mare , chi con i figli e i mariti , chi da sole o alcuni ragazzi in gruppo… . Arrivò anche mia moglie a darmi il cambio visto che aveva finito in cucina si dedicava alle colazioni. ” Cosa c’è?!… Hai una faccia!…Non stai bene!?” Mi domandò. “Si non sto molto bene …” Risposi allontanandomi e andandoverso la recepition.
In genere anche loro al mattino scendevano per le otto ,otto e mezza , ma a quell’ora non c’erano ancora.
Arrivarono le nove e niente .
Mentre falsamente sorridente facevo accomodare i clienti che erano scesi nella sala per la colazione,iniziai ad angosciarmi , avevo come un presentimento ,quasi che volevo andare su a verificare cosa facessero e perchè non scendessero e fossero così in ritardo , ma la paura mi bloccava.
“Magari sono svegli , lei se ne è accorta e sta controllando tutto? Il letto, la figa? … O starà
telefonando alla polizia che venga qui?”
Devo dire che ero agitato e tormentato tanto che se ne accorse anche mia moglie e preoccupata venne vicino a me :” Cosa hai che sei pallido e sudato? Vuoi che chiamo il dottore? “
“Non sto bene , ho dormito poco stanotte! Ma ora va meglio,mi sto riprendendo.” Risposi. In quel momento mi immaginavo e mi sentivo già denunciato o arrestato , potete capire il mio stato d’animo.
“Prima o poi doveva succedere che mi beccassero!” Mi dicevo triste.”Non dovevo farlo con lei…troppo rischioso …troppo rischioso…” Mi ripetevo.
Alle 9.30 non c’erano ancora.
Alle 9.45 stavano chiudendo la sala delle colazioni quando la vidi scendere dalle scale con gli zoccoli ,lei davanti e suo marito dietro. Era bellissima , con un copricostume trasparente a pareo che lasciava intravvedere il colore del costume scuro sotto di esso , un borsone da spiaggia sulla spalla e un cappello a larghe tese di paglia in mano e venne direttamente verso me a passo veloce e deciso. Guardandomi.
Il cuore mi balzò in gola e le gambe iniziarono a tremarmi .”Ci siamo !” Pensai :” Quello che non è successo in sette anni è accaduto in una notte , sono stato uno stupido.” Mentre suo marito era di poco dietro lei.
Quando mi fu davanti esclamò:” Mi scusi!… Capisco che siamo in ritardo ,ci siamo addormentati questa mattina,siamo ancora in tempo per la colazione?” Regalandomi un sorriso con quelle labbra carnose dove durante la notte le avevo infilato il cazzo.
Mi si aprì il cuore:” Ma certo signora !” Risposi felice , preso da una strana frenesia e
contentezza .Tutte le le paure e l’angoscia che avevo fu spazzata via da quella domanda.
” Prego accomodatevi , vi mando subito la cameriera.” Risposi felice accompagnandoli.
“Grazie! …Abbia pazienza per il ritardo , ma stamattina ci siamo addormentati , non era nostra intenzione scendere così tardi.” Precisò lei.
“Ma ci mancherebbe signora ! …Non si preoccupi , nessun problema!” Dissi spostandole la sedia con gentilezza dal tavolino per farla accomodare.
Non si era accorta di niente. Dentro di me depravatamente come impazzito gridavo felice di gioia :
” E’ gravidaaa!.. E’ gravida anche lei! …Lo fecondataaaa!! Avrà un figlio mio .” E la osservavo non visto mangiare la brioches mentre parlava con suo marito che era al telefonino .
” Ora Matteo avrà un fratellino o una sorellina.” Pensavo sorridendo a me stesso e a lei che non mi vedeva e non sapeva .Mi sentivi rigenerato . Anche mia moglie restò stupita di quella mia ripresa improvvisa.
I giorni seguenti passarono tranquilli , finchè non partirono . Seppi poi l’anno successivo ,da un cliente della zona della città dove esercitava lei e che la conosceva di vista e tramite conoscenti , che era stata incinta e aveva avuto una femminuccia…ed era felice.
Quasi mi commossi , era anche lei diventata la madre di una delle mie figlie… .
Ora ho smesso di fare l’albergatore,potete andare in ferie tranquilli con le vostre mogli e mandarle pure da sole a riposare e raggiungerle i fine settimana . Mia moglie non è stata bene e abbiamo venduto , i nostri figli non ne hanno voluto sapere di fare gli albergatori …non sanno cosa si sono persi. Adesso abitiamo nell’entroterra , in una villetta con un po’ di campagna e passiamo il tempo a coltivare. Dopo quella volta continuai ancora per un anno, accopiandomi e ingravidando ancora una decina di belle signore ,facendo attenzione a chi sceglievo .Basta poliziotte o appartenenti alle forze dell’ordine che ogni tanto albergavano … ma tutte signore normali, impiegate ,commesse , casalinghe,professioniste e altro.
Quando ci ripenso mi sembra impossibile , avrò più di 80 figli sparsi per il nord Italia ,compresa la moglie di un assessore e una avvocato.
Mi auguro che hai mariti non venga mai in mente di fare il test del dna ai figli,se no guai.

Come dicevo sopra ,all’inizio mi ero posto il problema morale ed etico se metterle incita , avevo dei ripensamenti , ma dopo no , man mano che le chiavavo e le ingravidavo, la mia perversione mi portava alla convinzione che era giusto renderle mamme e che dovevo farlo e chiavandole sborravo tranquillamente dentro loro, felice, sapendo proprio che le fecondavo e le avrei rese madri o per la prima o la seconda volta… . Era elettrizzante ,più forte di me eiaculare nelle loro fighe e fighette calde e
renderle mamme,con gli ignari mariti ,compagnio o fidanzati ,che si trovavano all’improvviso ad essere inaspettatamente papà .
Lo so ,mi condannerete ,oramai sono un depravato…un porco , un bastardo , ma era più forte di me .
D’inverno nella bassa stagione sulla poltrona al caldo ,mi divertivo a pensare ai loro uteri svilupparsi e aumentare sempre più di volume e alle loro pancette da signore borghesi, o pancettine da giovani sposine,crescere e gonfiarsi fino a diventare
pancioni, facendo crescere insieme ad esse , anche i loro culi e le mammelle .
Le immaginavo camminare per casa come papere, toccandosi il pancione con le mani , che le rendeva stanche , sfatte fisicamente e stitiche comprimendo sull’intestino ,ma che lasciando passare i gas le faceva scoreggiare abbondantemente quando si muovevano, rendendole dipendenti da perette ,purghe o lassativi per defecare.

A volte ,passati alcuni mesi non resistevo alla curiosità ed eccitato telefonavo sul loro posto di lavoro:
“Pronto!”
“Si!”
“L’ufficio XXXX?”
“Si! Chi è?”
“Sono un conoscente della signora Roberta , posso parlarle?”
“ Mi spiace!…La signora Roberta è in maternità!”
“Ah si!… Mi scusi allora…” Rispondevo.
“Di niente!… Buongiorno!”
“Buongiorno!”
E riattaccavano e io mi lasciavo andare con la schiena nella poltrona, felice ed estasiato che anche la bella signora Roberta era incinta è aspettava un figlio da me e con quei pensieri mi trastullavo e godevo .

Scusatemi se in alcune parti sarò stato ripetitivo ,ma non sono uno scrittore,scrivo come penso e ragiono, ed Educatore mi ha promesso solo di corregermi ortograficamente e grammaticalmente , lasciando la mia confessione intatta come scritta da me. Ho voluto rendere pubblica e far conoscere a Voi questa mia storia ,per un ultimo piacere senile e cerebrale che mi pervade, sapendo che Voi la leggerete e pensando che molti di Voi mi condanneranno ,altri mi giustificheranno e alcuni mi invidieranno…e chissà che qualcuno di Voi,ora, non abbia la preoccupazione di aver avuto la moglie, la sorella o la figlia in soggiorno nel mio albergo… .


Enrico.
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