Storie ignobili n. 9 – La nonna

“ Un uomo ha gli anni che dimostra , una donna , quelli che si sente e desidera avere …”   
LA NONNA

Buongiorno!
Mi chiamo Beatrice e avrei voluto narrare questa storia da tempo,lo sempre portata dentro di me senza mai confidarla a nessuno , ma la mancanza di coraggio che serve ad affrontare la grande successione di ricordi e sensazioni della mia giovinezza, mi ha sempre impedito di farlo.
Oggi mi sono decisa a cogliere questa grande opportunità ,con la garanzia dell’anonimato che mi sta dando il blog Immoralexx ,e Lei Educatore, con le confessioni delle “Storie Ignobili” ,perchè tale è anche la mia , e intendo approfittarne e aprirmi , liberarmi , sfogarmi del mio vissuto ,privato e intimo , in una esposizione confidenziale e profonda e finalmente non più inconfessabile .
Riuscire a poter mettere a conoscenza di molti quello che vivo dentro di me ,che mi è accaduto anni addietro e che ha segnato il proseguo delle mie scelte e la mia sessualità per tutta la vita .
A volte sembra assurdo , ma alcuni avvenimenti in età giovanile , possono stravolgere e
diventare deviazioni comportamentali nella crescita e condurre a decisioni di un modo di vivere diverso da quello che si sarebbe desiderato e sognato .
Oggi sono una signora matura di 45 anni, affermata professionalmente ,mamma e moglie, sulla soglia della menopausa e che per motivi che spiegherò di seguito mi sono trovata involontariamente per curiosità a leggere racconti erotici su internet , in modo riservato , senza che nessuno sapesse nulla; soprattutto le confessioni ,apprendendo che sono molte le storie spregevoli e spiacevoli oltre che assurde che avvengono nella vita .
Inizierò con il dirvi che sono sposata con un medico chirurgo e abbiamo due figli, un maschio e una femmina , tutte e due adulti e studenti universitari ai primi anni di facoltà.
La storia che sto per narrarvi successe trent’anni fa circa ,a metà degli anni ottanta . Io ero una giovane ragazzina che aveva appena finito le scuole dell’obbligo e si accingeva a iniziare quelle della maturità scientifica. Vivevo in un mondo dorato ,dove non mi mancava nulla , soprattutto l’affetto e l’amore dei miei cari, genitori e nonni.
La mia è stata una famiglia normale e splendida sotto tutti i punti di vista , soprattutto
dell’affettuosità ; era benestante e borghese,tipicamente italiana. Allora era composta dai miei nonni materni ,Nonna Giulia che aveva 60 anni e nonno Roberto che ne aveva 70 , dieci in più. Mio papà Giorgio ,ne aveva 43 anni ed era avvocato con studio legale ben avviato in una grande città del nord e mamma Valeria, 41 anni , dipendente con mansioni dirigenziali di una filiale di banca e io,ragazzina figlia unica , il tesoro o gioiello di famiglia come diceva sempre nonna facendo sorridere orgogliosa mamma .
I nonni paterni vivevano in un altra regione e li incontravo solo in occasione delle festività natalizie o pasquali o durante le vacanze ,trascorrendo brevi periodi con loro .
Come molte ragazzine ero molto legata a mia nonna materna , vivendo tutti i giorni con lei e spesso dormendoci assieme quando il nonno era assente o eravamo in vacanza . Per me dormire con lei e non da sola nel mio lettino , mi dava l’apparenza di sentirmi grande , adulta , matura.
Nonna Giulia non lavorava ,era casalinga , come molte donne di allora . Non ne aveva bisogno,era benestante . Nonno era impresario edile e costruiva edifici e negli anni che si erano sposati , nel dopo guerra agli anni sessanta , aveva costruito molto e poteva permettersi di tenere nonna a casa a fare la casalinga o la signora come piaceva definirsi lei , accudendo a mamma e a un suo fratello , mio zio che erano piccoli .
Nonna Giulia a differenza del nonno ,nel periodo che narro era una donna che oggi potrei definire piacente e ancora attraente nonostante i suoi 60 anni d’età ,sapeva vestirsi con molta eleganza ,essendo questa caratteristica innata in lei e trasmetteva a me con i suoi insegnamenti ,educandomi , la sua personalità e le caratteristiche famigliari per essere di comportamento corretto . Da quelle esteriori di atteggiamento e condotta nel rapportarsi con gli altri ,alle gestualità private di come accudire il mio aspetto e l’igiene intimo ; oltre a quelle interiori relative alla virtuosità ,decenza e decoro personale ,educandomi a preservare la mia purezza morale e fisica come un valore da donare alla persona che avrei sposato .
Era una donna molto intelligente, acculturata e riservata di carattere ,che si sentiva libera e sapeva rapportarsi e mettere a proprio agio le persone in ogni situazione,anche se non mancava in lei spesso una forma di superiorità e superbia interiore che a volte manifestava .
Si curava molto nell’aspetto e nel portamento .
Non le piaceva colorare i capelli con le tinte,la ricordo in una pettinatura da signora anni sessanta con i capelli grigi che le arrivavano sul collo , che sembravano argentati quasi candidi . Seppi solo in seguito che nemmeno  quel colore  era naturale, ma li tingeva di quella colorazione  particolare che a lei  piaceva  . Sfoggiava un taglio mosso con la riga su un lato e un grande ciuffo sulla fronte , pettinati un po’ all’indietro che le davano la forma irregolare e ondulata e le stavano molto bene valorizzando di più il suo viso .
Ricordo ancora i loro riflessi mossi e argentati sulla fronte e intorno al volto , e il suo sguardo perduto e sognante ,con un leggero sorriso sulle labbra appena coperte da un velo di rossetto tenue, che le regalavano un’aria sensuale e di mistero,truccandosi sempre sobriamente .
Il viso aveva i lineamenti regolari e gli occhi chiari come i miei che illuminavano ,e con il
candore dei capelli le davano un aspetto magico.
La sua voce era ferma e modulata su toni bassi , ma armoniosi.
La figura era longilinea ,alta sul metro e settanta, leggermente in carne ma sinuosa nell’aspetto . Aveva i fianchi moderatamente con adipe ma stretti , che evidenziavano la sua falsa snellezza facendola apparire più alta, come lo siamo tutte noi in famiglia .
Era una falsa magra ,con parti del corpo accentuate dalle forme arrotondate dovute al tempo e all’adipe senile ,ma ben distribuito nel suo corpo maturo , quasi attempato , da renderlo ancora erotico,seppur vittima come tutte le donne di quell’età ,di un processo di mutazione graduale ma inesorabile ,dovuto alle trasformazioni del fisico rispetto agli anni .
Il corpo era morbido e di carnagione molto chiara ,curata da creme e sostanze aromatiche e lei era costantemente profumata di una essenza particolare , un misto di fragranza di pelle e di fiori , molto buona e dolce , che mi piaceva inspirare forte quando mi strusciavo su di lei abbracciandola per farmi coccolare, oppure quando dormivamo assieme .Era l’odore buono di nonna.
Per gli abiti aveva l’abitudine di indossare capi classici ma moderni per quel tempo , vestiti interi a fiore e gonne sotto al ginocchio, con magliette fine di chasmir o camicette morigerate tipiche del periodo della sua giovinezza, realizzate in stoffe particolari ,con colori tenui o bianche e ricamate, che componevano il suo guardaroba assieme ai tailleur . Nonna prediligeva il blu ,ma ne aveva anche dei colori in moda in quel tempo , tipici dell’Italia di quegli anni .
Raramente indossava capi attillati ,non le piacevano le considerava sconvenienti per una signora e non solo per un fatto estetico , ma anche per i desideri che potevano suscitare negli uomini mostrandosi aderenti alle forme del corpo .
Rifulgeva l’immagine della donna con i pantaloni,diceva sempre che ognuno aveva la sua collocazione in società e nella vita e che i pantaloni dovevano portarli gli uomini e il suo ruolo era di essere donna e indossare la gonna.
Nel suo abbigliarsi trasmetteva morbidezza e sicurezza in sintonia con la sua età ,ed era molto femminile.
Era comunque sempre molto elegante con trucco tenue . Completava adornando il suo aspetto con la classica collana e gli orecchini di perle in pendant con i braccialetti e gli anelli alle dita , che la mostravano molto signora borghese ,oppure con chincaglieria di pietre colorate e sul polso destro sempre l’immancabile orologio Gobbi ,con il
cinturino in pelle marrone ,che le davano assieme agli abiti sobri e lineari , un aspetto
elegante,raffinato e signorile. Ci teneva ad essere presentabile e bella.
A volte metteva gli occhiali da lettura, ma solo per leggere .
La lingerie selezionata e raffinata era classica .
Per darvi una idea con un paragone odierno ,femminile e somigliante ,vi posso dire che era un tipo di donna come è ora madame Christine Lagarde ,la presidente del fondo monetario internazionale,solo con i  capelli  più lunghi ,che quando la vedo in tv , mi ricorda sempre tanto con nostalgia nonna Giulia.
Ricordo ancora quando andavo a dormire con lei ,che a differenza di mamma che usava lingerie decorata con pizzi e merletti , colorata ma prevalentemente nera , la sua era molto tradizionale ,bianca o beige , in genere con modelli di mutandine in cotone rigato e a vita alta che le arrivavano all’ombelico e che a seconda dei tipi e della forma se con pizzi o meno o cuciture anteriori, le nascondevano o evidenziavano la pancetta pallida e cadente.
Spesso portava il body intimo ,anch’esso contenitivo e modellante per nascondere le forme e trattenerle , bianco o color carne che indossava sotto i capi ,soprattutto d’inverno quando c’era qualche rappresentazione o qualche festa .
Il reggiseno era molto grosso , il doppio di quello di mamma e il triplo del mio ,era in fibra morbida e aderente e le coppe avevano inserite lavorazioni traforate e in pizzo pregiato, che sosteneva e slanciava otticamente la sua figura.
A volte portava i collant , ma quasi sempre calze classiche di seta o nylon color carne o neutre, con fascia autoreggente o che teneva su con elastici larghi a nastro ,che quando li toglieva le lasciavano il segno sulla pelle con righette verticali e io prendendoli mi divertivo a giocarci e metterli mentre lei sorrideva . Raramente lo vista indossare il reggicalze ,quando lo faceva era bianco e sobrio , senza nessuna funzione erotica , ma solo contenitiva delle calze . Al ricordo di oggi non so dire se fosse sexy con quel suo sederone morbido e le cosce pallide ,forse lo era… .
Spesso mi capitava quando eravamo al mare da sole , di dormire nella sua stanza e nel suo lettone al posto del nonno e di vederla mentre si preparava per andare a letto .
Quando si svestiva , restava con mutandine e reggiseno bianco lavorato che coprivano un seno prosperoso e un sesso adulto ,rado di peli e grigi come i capelli e il sedere pieno , colmo di carne tenera ;mettere la camicetta da notte leggerissima e trasparente lunga fino alle ginocchia.Oppure la osservavo in bagno quando facevamo toilette assieme, nella sua senile bellezza.
Al mattino spesso se non si vestiva subito , indossava una vestaglia leggera che serviva a coprire le trasparenze che la camicetta da notte inevitabilmente mostrava.
Nelle serate molto calde ,non indossava nulla ,coricandosi completamente nuda ,senza coprirsi, solo con una salvietta di stoffa sul sesso .
Nel guardare la sua nudità mentre si preparava per venire a letto, osservavo il suo ventre globoso e morbido , protruso leggermente in fuori come quello di una donna ai primi mesi di gravidanza , a formare unendosi sui fianchi e scendendo dietro , un sedere pallido , alto e molle, ricco di adiposità , il cui inizio partiva dai lombi pieni e scendeva fino alle cosce , da farlo sembrare più lungo e più stretto di quello che era , con tratti nella giuntura delle cosce di parti cellulitiche .
Oggi mi sento di dire che per l’età possedeva ancora un bel corpo e sotto certi aspetti erotico e invitante.
Quand’era nuda la osservavo curiosa e non mancavo mai di fare il paragone del suo corpo con quello molto bello e snello di mamma.
Osservavo il suo seno grande e pendente verso il ventre con due grossi capezzoli e areole rosa . Era pallido che sembrava quasi esangue, con venuzze azzurre sottopelle come striature del marmo, che avevano una certa bellezza e che io mi divertivo a seguire con lo sguardo per vedere dove nascevano e dove scomparivano .
Il suo sesso nudo era grosso , come dicevo sopra coperto di radi peli grigi che lasciavano intravvedere l’enorme e lunga fessura sotto di essi ,quasi nulla in confronto a quelli scuri e folti di mamma o ai miei pochi ma rigogliosi.
Le braccia erano lunghe e affusolate come le gambe ,le cui cosce ben curate evidenziavano trame di piccoli capillari viola che si perdevano nel pallore e nelle irregolarità della pelle e tra la cellulite dietro di esse.
La osservavo silenziosa alla luce della lampada da camera e giocavo mentalmente mentre si cambiava o era nuda .Chiudevo alternativamente un occhio ,per vederla sotto prospettive diverse,oppure chiudendone uno solo lungamente e la seguivo mentre si muoveva nella stanza ignara del mio gioco ,o ancora disegnando nell’aria il profilo immaginario del suo corpo con un dito.
Mi divertivo mentalmente così ,con il suo corpo maturo , incomparabile con quello di mamma e il suo con il mio . A volte giocando ,lo confrontavo con il profilo della sua stessa ombra riflessa sul muro dalla lampada e facevo delle misurazioni tra essi , tra l’ombra e il suo corpo reale .
Il nonno invece era e sembrava molto più vecchio di lei anche se si curava nell’aspetto,aveva i capelli radi e quei pochi bianchissimi , con due baffetti anch’essi bianchi sopra le labbra . Dieci anni di differenza si notavano .Ormai pensionato passava il suo tempo al circolo a giocare a carte o a bocce , mentre nonna era ancora attiva e spigliata e si dedicava in prevalenza a me .
Le mie giornate tipiche in vacanza con lei erano composte da lettura ,uscita con le amiche del posto e andare al mare sia al mattino che al pomeriggio , ritorno a casa dalla nonna, studio , giocare con lei , cena ,passeggiata serale in centro con nonna per il gelato e lettone insieme a lei , tutto questo finchè non arrivavano i miei genitori ,solo allora dovevo andare nella mia cameretta ,mamma voleva che imparassi a dormire da sola , ma nonna mi diceva:
“Non dire niente a mamma e vieni a dormire con me !” Avevamo i nostri piccoli segreti.
Sebbene mia madre spesso mi mancasse, il mio rapporto con nonna era assolutamente straordinario.
Provavo tanta ammirazione, amore e gratitudine per nonna Giulia, era lei che quando mamma non poteva per lavoro , si prendeva cura di me .
In un certo senso mi aveva cresciuta lei , mi aiutava nello studio , giocava con me e mi
controllava sempre in quello che facevo e chi frequentavo . Mi insegnava anche nel
comportamento intimo , come aveva fatto con mamma , a come fare pipì ,ad asciugarmela dopo fatta,come lavarmi le parti intime come sedermi o quando non sedermi nel vater in luoghi pubblici e mi istruiva . Era sempre lei che integrando quello che diceva mamma , mi educava alla moralità , ai valori famigliari , sociali e religiosi . Era la mia seconda mamma.
Oltre che volerle un bene dell’anima ,la stimavo molto come donna ,era il punto di riferimento di tutta la famiglia ,di mamma e papà , degli zii e io seguivo con diligenza i suoi insegnamenti .Mi ha insegnato, insieme all’altruismo, l’umiltà, essendo sempre stata discreta nelle cose che faceva. Era una donna aggraziata e dolce di carattere , ma nello stesso tempo forte ed energica.
Amava gli animali e mi trasmise questa sua passione che ancora ho , difatti nella villa al mare avevamo le galline, i conigli e il gatto e quando eravamo là , se me occupava anche lei personalmente .
Mi accudiva , mi faceva da mangiare e mi insegnava a cucinare,sapeva essere anche casalinga . Nell’ora di pranzo e di cena sostituiva i vestitini eleganti e aveva l’abitudine di indossare un grembiule da lavoro da cucina, utile a limitare gli effetti del cucinare e a volte d’estate quando eravamo solo noi in casa e faceva molto caldo , lo metteva senza gonna sotto , lasciandomi in visione dietro il suo bel sederone in mutandine.
La sera,metteva la tipica vestaglia leggera che serviva a coprire le trasparenze che gli abiti da notte inevitabilmente donavano.
Ma ai miei occhi allora , era solo la nonna che mi accudiva assieme a mamma.
Io in quel periodo non ero la classica ragazza appariscente che lasciava a bocca aperta i ragazzi , ma ero comunque una bella giovane, carina , gentile nei modi, bella nei lineamenti e perfetta nell’aspetto .
Piacevo a molti ragazzi e anche agli adulti che mi ammiravano per il mio portamento e le movenze , oltre che per l’intelligenza e la bellezza e se devo essere sincera anche se giovane ero molto corteggiata ,e più di un mio coetaneo sia in città che al mare si era innamorato di me.
Non ero frequentatrice di discoteche come le mie coetanee, preferivo piuttosto sedermi in poltrona con un libro e una tazza di the a leggere . Preferivo ( ancora adesso) restare immersa nel silenzio piuttosto che nel caos assordante tipico della giovinezza di tutti.
Di carattere ero calma e tranquilla , al contrario di molte delle mie amiche mi piaceva studiare. Mi arrabbiavo raramente e non legavo con tutti , con molti ero indifferente per educazione e ceto sociale , ma non ero mai scorbutica o acida. Ero una ragazza molto timida e introversa, ma gentile ed educata e sapevo essere anche allegra e generosa se occorreva a seconda delle occasioni .
Non ero chiacchierona e avevo poche amiche e amici ancor meno, e tutti della mia cerchia sociale ,approvati dai genitori o dalla nonna . La mia passione era la lettura , passavo intere giornate a leggere , in casa ,in giardino o al mare e avevo un diario come tutte le ragazze per bene , dove riportavo i miei pensieri e i miei desideri che appartenevano solo a me , ma che smisi di scrivere proprio in quell’estate che vi narrerò.
Già allora come oggi , al mattino riflettevo su quello che avrei dovuto affrontare durante la giornata.
Mi vestivo in modo elegante , con capi griffati già a quell’età . I miei vestiti erano di colori
tradizionali, proprio come la mia personalità.
Avevo i capelli color castano chiaro ,lunghi, e ondulati,e mi arrivavano sulla schiena ( oggi li ho sulle spalle e biondi) , ed ero di carnagione chiara , come nonna e mamma , con la pelle pallida, vellutata e candida .
Già allora ero quasi alta come adesso , ma molto più magra ,con gli occhi grandi e chiari e le labbra sottili .Avevo un sorriso a fossette e i denti erano regolari e bianchissimi , per l’igiene e per l’apparecchio ortodontico che mettevo solo alla sera per farli crescere in modo perfetto e regolari.
Il mio corpo in quel periodo stava fiorendo , come si suol dire si era appena femminilizzato , mi erano sbocciate due tettine sode e rotonde grandi come arance e sul pube si stava formando una ricca peluria bruna e rigogliosa .I fianchi non erano più dritti , ma avevano preso forma incurvandosi , mentre la vita si era assottigliata ,il bacino leggermente allargato e il  sedere spinto infuori .
Ed era in quella età che ho iniziato a provare le mie prime pulsioni sessuali, fatte di curiosità , fantasia e principe azzurro e, a volte con la malizia che tali desideri sessuali portano specialmente a una fanciulla . Era il periodo delle prime scoperte sessuali , dei discorsi segreti con le amiche sulla masturbazione , di come si praticava e cosa si provava. Era un’età in cui gli impulsi, non erano ancora coscienti, ed il tutto era visto come una scoperta ,un gioco ,un sogno da me .
Io oltre ad essere timida , ero inesperta , sesso zero , ero cresciuta come ripetevo spesso dentro una bolla di sapone, sembrerà strano ma è la verità , ne parlavo con le amiche ma non mi ero mai masturbata fino a quell’estate , solo allora scoprii e incominciai a farlo, all’inizio con carezze pubiche e poi come tutte le ragazze con i sogni e con le dita .
I miei genitori e anche i nonni , dicevano che ero molto bella ed espressiva e avevo un bel sorriso di quelli che fanno sognare ,e come diceva nonna ,uno di quelli che ti può rallegrare la giornata e che si farebbe di tutto per non spegnere.
Ero l’orgoglio della famiglia.
” Beato chi ti avrà ! Chi raccoglierà il tuo fiore !” Diceva spesso nonna stringendomi forte e baciandomi in fronte o sulle gote .
”Noi ti abbiamo curata e coltivata ,poi qualche principe azzurro verrà a coglierti e ti porterà via sul suo cavallo bianco !” Ripeteva sorridendo.
Come scrivevo sopra e in seguito capirete perché torno spesso sugli stessi concetti ,il mio
rapporto con nonna era eccezionale , molto affettuoso e materno.
Lei o il nonno si volevano molto bene e venivano sempre a prendermi a scuola ,visto che i miei genitori lavoravano entrambi ed erano tutte e due impegnati in quell’orario . Quando uscivo da scuola andavo a casa sua ,lei mi faceva trovare il pranzo pronto e mi coccolava tanto, eravamo molto affezionati l’una all’altra .
La giornata in vacanza , come dicevo era divisa tra vari momenti , i più significativi per me erano lo studio ,che mi piaceva ,la divagazione con le amiche al mare , il gioco e le passeggiate con nonna .
Il momento del gioco era sicuramente il momento più entusiasmante della giornata.,vuoi perché il gioco è spensieratezza e libertà , ma anche perché il gioco che facevo con la nonna era retaggio della mia fanciullezza e mi dava sensazioni stupende.
Infatti dopo la passeggiata pomeridiana, eravamo soliti tornare, metterci in abiti da casa e giocare almeno fino all’ora di preparare cena ,oppure dopo quella serale giocare prima di andare a letto .
Passavamo ore a solleticarci, a gettarci sul divano , la poltrona o sul letto rotolandoci mimando una lotta, ridendo come pazze.
Ci toccavamo, dappertutto. Le mie mani non erano sicuramente efficaci come le sue nel dare il solletico , ma so che a volte lei fingeva di provarlo per darmi la contentezza e la motivazione della partecipazione ,e da parte mia per avere su di lei gli stessi effetti che provavo io ,c’era un impegno maggiore nel solleticarla . Era un gioco stupido , ma che ci rendeva felici … .
Ricordo che nel toccarci vicendevolmente a me dava grande soddisfazione toccare il seno grande della nonna. Era quasi un obbligo da parte mia. Partivo dai fianchi e facendo camminare le dita sul vestito o la pelle  salivo su, sempre più alto e sempre più velocemente, arrivando sotto le ascelle e sul seno .
Lei rideva come una matta e per ripagarmi, più o meno con la stessa moneta, mi prendeva e tenendomi abbracciata faceva lo stesso , facendomi piegare le gambe dal ridere ,mentre mi teneva.
All’epoca non c’era facebook e non esistevano i videogiochi ed i giochi erano quasi sempre frutto della fantasia e il tempo si passava o leggendo o guardando la tv .
Ma il nostro passatempo preferito era giocare a solleticarci a vicenda.
Quando eravamo in vacanza al mare ,il pomeriggio dopo aver mangiato andavo in camera adibita a studio per fare i compiti, mia nonna invece si andava un po’ a riposare in camera sua. Mi diceva sempre :” Studia , ma distraiti anche , ricorda sempre che e meglio avere in famiglia un asino vivo che un dottore morto… .” E rideva. E invece in famiglia chi per una professione chi per un’altra eravamo e siamo diventati tutti dottori in qualcosa.
Noi avevamo oltre che la casa in città , un appartamento in montagna e una villa al mare ,che abbiamo ancora , dove vado con la famiglia e rivivo i miei ricordi giovanili… .
La villa era situata in una località rivierasca di un paesino ligure , poco distanti dal centro , era stile novecento , molto bella, con un piccolo giardino davanti e dietro un orto abbastanza grande,il tutto era circondato da un muro di cinta alto oltre due metri che la divideva dalle case ,strade e terreni circostanti.
Si intravvedeva anche da fuori ,oltre il muro , bella, grande, di un colore arancione spumeggiato e le tegole rosse sul tetto ,anche a circa 100 metri dal mare .
Sorgeva su un alto basamento, che separava il piano nobile o primo piano rialzato ,dal suolo umido e conferiva elevandola magnificenza all’edificio, sollevato su un podio come un tempio antico e sotto il basamento un ampio scantinato.
All’entrata c’era un grosso e vecchio cancello in ferro battuto con molti strati di vernice , seguiva un piccolo vialetto ghiaioso di dieci metri circa , con ai lati del verde e delle piante a giardino, fino ad arrivare alla casa.
Sul davanti , nella facciata principale ,si trovava una breve scalinata centrale che conduceva al portone d’ingresso a vetri colorati , ornato di mille fiori vivaci che davano la sensazione di immensa allegria e di caldo ; era su due piani entrando dentro si poteva notare il salone molto spazioso e grande ,come gli altri locali …con pavimenti di marmo sul quale si poggiavano mobili antichi e due divani arancioni .
Nella villa ancora oggi,convivono motivi derivanti dalla tradizione edilizia dell’architettura stile liberty , avendola restaurata nonno .
C’era una scala interna per il piano superiore o notte, con le camere e il bagno.
Nella casa, essendo molto grande, si trovano molte stanze, belle e piene di colori e di luce ; ma la mia preferita rimase sempre la mia cameretta, forse proprio perché potevo decorarla come mi piaceva e come volevo io, anche se preferivo dormire nel lettone di nonna .
Affacciandosi sulla veranda, si poteva notare sull’altro capo della villa , il nostro grande orto, nel quale ogni anno in estate io, insieme alla mia famiglia e a volte agli amici, ci divertivamo per hobby a fare gli agricoltori ( ancora adesso) ,coltivando verdure e ortaggi vari . Era una casa proprio bella!
Nonno l’aveva acquista finita la guerra e l’aveva pagata anche poco quel tempo ,sentivo a volte quando ne chiacchieravano a tavola mentre pranzavamo .
L’aveva ristrutturata perchè era in condizioni pietose , riverniciandola dentro e fuori , e nel retro della villa , vicino alla caldaia che allora era a legna , poi cambiata con un altra a gasolio in quegli  anni e oggi a metano , era stato ricavato sotto il basamento in una parte dello scantinato, un piccolo appartamentino di circa 30 metri quadri , una cameretta , un bagno ben attrezzato e funzionante con doccia e bidet , un cuocivivande e un piccolo soggiorno. Era l’appartamentino dei custodi che vivevano lì. Perentrarvici, bisognava scendere tre gradini essendo una piccola parte seminterrata . All’inizio c’era
vissuta una coppia di anziani , pensionati che curavano la villa e l’orto , ma poi lui morì e lei non si sentì più di restare da sola e tornò giù al suo paese , erano meridionali , siciliani, ma raccomandò a mamma e a nonna un suo parente , bravo , onesto e lavoratore , che venne ad abitare nell’appartamentino , si chiamava Enzo .
Questo Enzo viveva solo, era un vedovo cinquantenne e alloggiava lì tutto l’anno .Doveva occuparsi dell’orto ,coltivando pomodori e ortaggi , accudire a qualche gallina nel pollaio e qualche coniglio che poi mangiavamo quando venivamo giù nelle feste o in vacanza ; controllare la villa, e tenere lontani curiosi ed estranei e soprattutto i potenziali ladri , era come un deterrente per far vedere che ci abitava qualcuno tutto l’anno . In quegli anni gli antifurti elettronici erano pochi e solo all’inizio del loro diffondersi sul mercato e i miei preferivano una persona di fiducia che inoltre facesse lavoretti nei periodi morti , pitturasse le ringhiere e il cancello piuttosto che il bagno o altro.
Enzo era un uomo non alto , tarchiato,la testa era pelata al centro,  con i capelli grigi tutti attorno e un po’ di pancia . Io d’estate lo vedevo sempre in canottiera e pantaloni lunghi tenuti su da una cintura di cuoio lisa e consumata.
Nel momento che racconto la storia, era già un paio di anni che lavorava lì , me lo ricordo che ero ancora giovinetta.
Ricordo che quell’anno ancora ragazzina , io e nonna partivamo sole ,per i week end il sabato e la domenica oppure nei ponti festivi per tre -quattro giorni e andavamo nella casa al mare . Nonno restava in città per andare allo stadio a vedere la partita o restare con gli amici a giocare a carte o a bocce , non piacendogli il mare ,e nonna veniva giù per rilassarsi e portava dietro anche me a tenerle compagnia ,che approfittavo per divagarmi dallo studio e andare al mare . A volte venivano anche i miei genitori e a volte no.
“ Vieni con me amore ! Andiamo qualche giorno a riposarci e poi torniamo su ! Ci divaghiamo un po’ io e te! …Sei contenta di venire al mare con la nonna?” Mi chiedeva sorridente.
E io altrettanto sorridente rispondevo subito di “Siiii!!!”
Ero felice ,più libera che in città ,lasciandomi nonna andare anche in giro da sola.
“Oramai sei grande, sei una bella ragazza ! Sei già sbocciata e sei una signorina e avrai dei corteggiatori, e io e mamma ti abbiamo educata bene , sai quali sono i valori di una ragazza per bene e ho molta fiducia in te Bea per questo ti do libertà e ti lascio uscire anche sola ; e poi questo è un paesino tranquillo poche migliaia di abitanti ,non è come la nostra città caotica. Ma mi raccomando quando esci da sola o con le amiche stai sempre attenta agli sconosciuti.”
“ Si nonna!” Rispondevo abbracciandola .
“ Se non ti va di venire con me e  preferisci restare in città dimmelo pure , non mi offendo!” Aggiungeva.
“ No nonna… sono felicissima di stare con te !” Rispondevo, ed era vero , con lei mi trovavo molto bene e a mio agio , era il mio punto di riferimento e mi insegnava molte cose.
Quando scendevo giù al mare con nonna , lo facevamo in treno , tre ore e arrivavamo sulla riviera . Lì lei si dedicava alla lettura , alla casa e all’orto, preparava pranzo e cena ,mentre io ripassavo qualcosa di studio e poi uscivo con nuove amiche del posto .Oppure facevamo delle passeggiate al mercato a curiosare o sul lungomare assieme. A volte andavo anch’io nell’orto o nel pollaio e mi faceva vedere gli ortaggi o le galline .Era tutto molto bello , oserei dire fantastico , vivevo la mia adolescenza in modo felice e per me nonna era un mito ,un punto di riferimento e la stimavo molto come donna e come nonna. Le volevo molto bene.
Quel periodo avevo appena finito le scuole ,la terza media ed ero stata promossa e nonna decise di portarmi giù al mare a farmi divagare , avendo studiato molto e togliermi un po’ dallo smog .
Partimmo in treno io e lei con due valige , i genitori e il nonno ci avrebbero raggiunto a fine mese in auto, nel frattempo noi saremmo restate giù a preparare e rilassarci da sole .
Come al solito passavamo le nostre giornate , io che a determinati orari uscivo a passeggiare con le amiche e lei in casa a fare qualcosa.
“Bea!…Oggi è una bella giornata , perchè non vai un po’ al mare con le tue amiche , ti divaghi e ti diverti.” Diceva .
“Va bene nonna !” Rispondevo io :” Ma tu resti qui in casa da sola!”
“Oh non ti preoccupare ,ho sempre qualcosa da fare, da mettere in ordine e preparare cena , poi nel tardo pomeriggio vengo anch’io!”.
Così quel pomeriggio come molti altri uscii con le amiche , tutte mie coetanee , lasciando nonna a casa a fare le sue cose.
Uscii di casa che erano le 14.00 era una bella e caldissima giornata di quasi fine giugno e andammo ai bagni ,in riva il mare a prendere il sole ,chi sul prendisole ,chi sulla sabbia con lo stuoino sotto ; a leggere , giocare e a fare le stupidine con i ragazzi che ci venivano attorno.
Quel pomeriggio le mie due amiche litigarono tra loro per un ragazzo che ci corteggiava , una delle due fece una battuta sull’altra ,lei la prese male e così dopo una discussione una se ne andò da una parte e una dall’altra ,lasciandomi sola .
Così decisi di ritornare a casa e fare qualcosa con nonna, pensai che potevo aiutarla a preparare la cena come tante altre volte e intanto avrei imparato a cucinare .
Sotto il sole con il mio berettino di paglia e la borsa da spiaggia a tracolla tornai in casa , quando fui davanti al cancello lo aprii con la chiave e lo spinsi quel tanto che mi permise di  inserirmi e passare tra esso.
Quel pomeriggio non cigolò come a volte faceva . Lo richiusi e risalii il vialetto ed entrai in casa , cacciai la borsa sul divano e chiamai nonna , ma non rispondeva , girai la casa anche su ma non c’era . Pensai che fosse sul retro nell’orto o nel pollaio e passando dalla veranda scesi e girai dietro la casa. Ma anche nell’orto non c’era nessuno e il pollaio era chiuso.
“Ma dove sarà?” Mi chiesi .Mi venne l’istinto di chiamarla gridando , quando dall’appartamentino del seminterrato dietro dove viveva Enzo sentii delle voci.
“E’ lì!!” Pensai contenta , mi avvicinai ,la porta dell’uscio era socchiusa ed entrai .Quando fui all’interno, restai ferma un attimo per abituare gli occhi al buio , perché venendo da fuori al sole,entrando non vedevo nulla. Dopo pochi secondi li stropicciai , li aprii e iniziai ad abituarli e a vedere all’interno .
Dal soggiorno intravvedevo la luce accesa della cameretta da dove venivano le voci , feci ancora due passi quando vidi quella scena impressionante sotto la luce del lampadario ,di due corpi nudi ,di cui uno maschile sdraiato sul letto con le gambe pelose e l’altro femminile , pallido con i capelli argentati seduto a cavalcioni sopra di esso che si muoveva su e giù .
Era una scena lussuriosa che osservavo per la prima volta in vita mia , la vidi e la guardai incredula a bocca aperta , capii che lei era …era …la nonna… mia nonna!… Nuda su quell’uomo , Enzo il contadino che faceva su e giù con il sedere .
Rimasi pietrificata , ero incredula , non potevo credere a quello che vedevo , non poteva essere nonna Giulia sopra a quell’uomo e restai raggelata, allibita… sconvolta .
”Non è possibile!!” Pensai.” Sarà qualcuna che le assomiglia…”
Ma quella mia incredibilità fu fugata subito dalla voce che sentii gemere e mormorare qualcosa , era quella di nonna .
Ero impietrita…non avevo più la forza di muovermi ne di andare avanti , ne indietro e fuggire , ero incredula ,se quella era realmente nonna…tutto mi stava crollando addosso.
Nascosta dallo stipite della porta guardai meglio, Enzo era sdraiato nudo sul letto e nonna , anch’essa completamente nuda era a cavalcioni sopra di lui che si muoveva , lo cavalcava come si dice ora volgarmente . Restai sgomenta e incredula.
Pur non conoscendo quella posizione , capii che stavano avendo un amplesso sessuale .
Lui la stava chiavando e lei si lasciava chiavare partecipe .
Era pazzesco !! Non era possibile …lei era mia nonna…nonna Giulia , non potevo crederci.
Non avevo mai visto fare sesso,era la prima volta che vedevo qualcosa del genere , sapevo come si faceva, ne avevo sentito parlare qualche amica più grande e letto qualcosa su qualche libro spinto con immagini erotiche disegnate , di nascosto dei miei genitori ,ma vederlo fare dal vero era una emozione sconvolgente . E poi in quel modo ,con lei sopra dondolante, non conoscevo che si potesse fare così … non lo avevo mai saputo .
Sapevo che era peccaminoso e non si doveva spiare ,così ero stata educata , ma fui presa da un vortice di emozioni contrastanti ,dalla tentazione di fuggire, al desiderio di fermarmi e curiosare ,restando ferma ad osservare.
Era sconvolgente ,la vedevo…lei era sopra , in ginocchiata con le gambe larghe piegate, e il busto eretto o leggermente in avanti… seduta su di lui . Mi dava la schiena .
(Seppi solo dopo molti anni leggendo siti erotici che veniva denominata la posizione della cowgirl, detta anche dell’amazzone. Che è una delle più amate dalle donne perchè la penetrazione è profonda e stimola il” punto G” e permette di controllare a proprio piacimento i movimenti, di condurre l’amplesso secondo il proprio ritmo; inoltre permette a lui o a lei di stimolare il clitoride o i capezzoli ).
In quella strana posizione , vedevo che era lei da sopra a dare il ritmo e i tempi al piacere di quell’immorale e adultero accoppiamento ,alzandosi e abbassandosi con il sedere.
Come dicevo ,nonna sopra di lui mi dava le spalle ,ma tramite la specchiera del comò posizionata al muro di lato , potevo vederli anche di fianco .Vedevo il profilo del suo bel viso e il capo grigio argentato dondolare avanti e indietro, muovendo il ciuffo dei capelli di lato ,con il suo corpo genuflesso a gambe piegate e larghe seduto sopra di lui .
La osservavo da dietro muoversi ,e sempre dallo specchio del comò posto nella parete di fianco , la vedevo tre quarti e davanti ,e potevo osservare anche l’espressione godente del viso e le grosse mammelle pallide ballare sul torace quando non erano nelle mani grosse e ruvide di quell’uomo.
Lei di spalle non mi poteva vedere , ero agitata e insicura e provavo strane e nuove sensazioni, e non pensavo minimamente che come io potessi vedere loro nello specchio , loro  o  meglio lui  poteva vedere me e per un istante ebbi l’impressione che lo sguardo di Enzo si incrociasse con il mio, che si fermasse alcuni secondi a fissarmi negli occhi . Tirai indietro il capo veloce , pronta a fuggire , ma loro continuarono .
“ Non mi ha vista !” Pensai sospirando e continuai a spiare.
Osservavo incredula senza riuscire a capire se ero sveglia o sognassi, era tutto sconvolgente . Ero in uno stato d’animo tormentato, sospeso , non riuscivo a pensare ,ma solo a osservare imbarazzata, incredula . Non ero più una bambina ma una ragazza e capivo perfettamente cosa stessero facendo.
Guardavo il contrasto del dorso delle mani scure e rugose bruciate dal sole e dalla terra di quell’uomo , sulla pelle candida e morbida di mia nonna ,accarezzarle la schiena , il sedere e i fianchi e quell’osservazione creava agitazione in me dandomi uno strano e nuovo turbamento.
Guardai ancora la stanza attraverso la specchiera del comò e vidi il lampadario che illuminava il letto sopra il loro amplesso, assieme ai gemiti di piacere di nonna .
Sul piano del comò c’erano le sue mutandine e il reggiseno bianco di cotone leggerissimo ,quelli che si era messi puliti quando ci eravamo alzate ,riconoscendolo dai ricami colorati , avendoglielo presi io dal cassetto.
Ero turbata.
Tante volte avevo visto il suo seno nudo sotto l’aspetto materno e dolce ,ma mai in quel modo nella sua volgare magnificenza e in tutto il suo splendore erotico sessuale , che nonostante l’età Enzo sapeva apprezzare .
Nello specchio distinguevo la sua pancia un po’ pronunciata e le sue cosce grosse ma tornite, irrigidire i lombi spingere,e spostare in su il sedere e il busto , accompagnate a volte  da quelle grosse mani ruvide sui  fianchi .
La vidi abbassarsi con il busto e andare con il viso sul suo volto ,probabilmente a baciarlo per poi ritornare su ,lui appoggiarle le mani sulle grosse mammelle e accarezzarle e lei mettere le sue sopra quelle di Enzo , come per aiutarlo a stringerle ,guardando in alto in preda al piacere.
La sua pelle pallida e tenera ,inumidita dal sudore , rifletteva il chiarore della luce e contrastava con l’ombreggiatura di alcune sue parti del corpo e del dondolamento che il grosso seno provocava. Osservavo il sedere molle di nonna ,che sedendosi sopra di lui schiacciandolo sotto il peso del suo stesso corpo ,premeva e allargava le natiche morbide e pallide ,che fuoriuscivano di lato e indietro, e soprattutto si spostavano in alto ,mostrando quei piccoli incavi nella pelle sulla parte inferiore della schiena, chiamate fossette di Venere. Intravvedevo turbata e scandalizzata il solco gluteo di nonna che elevandosi con il busto , allungava le natiche flosce ,mostrando nell’alzarsi parte
dell’asta di carne dura di Enzo dentro lei , per poi scomparire nell’accorciarsi delle natiche quando si abbassava e risedeva , per poi contrarsi e risalire di nuovo mostrandola nuovamente ,seguendo il ritmo di quella cavalcata sessuale .Era scioccante.
A volte nonna si fermava come ad assaporare in quella posizione quella penetrazione profonda , a goderne sentendo l’asta di carne dura dentro di se , nella sua vagina vegliarda e grande.
Erano cose che vedevo per la prima volta e mi sconvolgevano .
I rotolini di adipe in quella posizione erano più evidenti e dai fianchi si portavano in su sulla schiena , attraversandola sopra i lombi , cercando di arrivare simmetricamente verso il solco della colonna vertebrale nascosto dall’adipe sottocutaneo, formando due cordoni di carne tenera intorno ad essa ,circondate sulla schiena da pliche cutanee orizzontali leggere .
Il corpo senile , pallido si muoveva sopra di esso , staccandosi e abbassandosi facendo ondulare tutta la carne tenera e tremula del corpo di nonna , dalla schiena alle braccia , dai glutei all’addome, ,mostrandomi ripetutamente in quell’attimo che si alzava e staccava da quell’uomo , la sua asta dura e lunga che la penetrava , mentre le braccia di lui , lunghe e tese in avanti afferravano con le mani le grosse mammelle morbide, stringendole e spremendole .
Nonna sembrava non provare dolore , ma gioia a quelle spremiture , portava le mani sul capo o lungo i fianchi per poi appoggiarle sopra i suoi avambracci forti che portavano le mani sulle sue mammelle e stringerli con forza .
Non potevo crederci , era assurdo che fosse lei ,nonna…mia nonna con quell’uomo il custode della villa .
“Ma perchè? …Come mai faceva questo ? Lei no! Non doveva fare queste cose…! Era mia nonna , le volevo bene . E il nonno…??” Mi domandavo e rispondevo da sola.
Non seppi mai come fosse arrivata ad avere rapporti sessuali con quell’uomo , di ceto ed
estrazione molto differente e inferiore dalla sua ,me lo chiesi più volte , senza darmi una risposta … .
Ma in quell’appartamentino invece di fuggire sconvolta , mi fermai a guardare ,e tra curiosità e turbamento , avvertivo in me nascere internamente qualcosa di caldo che non avevo mai provato prima , nuove sensazioni piacevoli a vedere nonna sopra di lui cavalcarlo.
Nonna sembrava proprio una amazzone vegliarda sul suo cavallo umano che lo cavalcava . La vedevo sudata muovere il bacino sopra di lui e le sue carni tenere ondulare ,a volte andando un po’ all’indietro con la schiena o avanti facendo dondolare le mammelle .
La guardavo , la vedevo come una dea che cavalcava il piacere ,con lui che aveva un perfetto controllo sul suo corpo. Sembrava sulla soglia dell’orgasmo, pronta a esplodere
Era una scena lussuriosa, lui sotto e lei sopra accovacciata sopra come fanno le donne quando fanno pipì all’aperto e in alcuni momenti lui in quella cavalcata oscena , teneva nonna in equilibrio per le mani per non farla cadere all’indietro.Quell’amplesso sembrava che non finisse mai
In quella strana posizione , vedevo che era lei da sopra a dare il ritmo e i tempi al piacere di quell’immorale accoppiamento .
Il suo corpo era traslucido imperlato di sudore e brillava ai riflessi della luce del lampadario e a quella che filtrava dalla finestra . Il collo sudato le appiccicava i capelli , come il suo ciuffo sulla fronte , bagnato e attaccaticcio alla cute, segno di tensione ed eccitazione.
Era tutto impressionante per me allora quello che vedevo…sconvolgente.
Nonna ogni tanto gemeva :” Ooooohhhhhhhhhhhhhhh!!!” Dicendo anche :” Sssssiiii!!!
Ancoraaaaa!!!”
Restai ferma immobile senza respirare a guardare , non so quanto tempo passò se pochi minuti o di più , so solo che a un certo punto vidi le sue grosse mani scure e ruvide appoggiarsi sulle spalle delicate e chiare di nonna e poi scivolare sulle sue braccia , scendere per fermarsi sui fianchi esuberanti, agguantarli con forza e stringerli , accompagnandola in quella cavalcata erotica e peccaminosa , muovendola su e giù veloce , sempre più veloce , rapidamente, finchè nonna voltando il viso verso il soffitto gridò come un animale , un “oooooooooohhhhhhhhhhhhhhh!!!!
Ssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!! ” Che mi turbò molto a sentirlo e provai per la prima volta una forma di gran calore tra le gambe ,perchè non era un grido di dolore , ma di piacere… e quello lo capii .
Quel pomeriggio e quella scena cambiarono la mia vita per sempre , nonna era lì , che si faceva penetrare da quell’uomo,il custode  , che la chiavava con gusto e passione a giudicare dall’espressione dei loro volti .
Lui la possedeva e lei godeva .
Il suo sesso si lasciava introdurre dalla carne dura di quell’uomo con piacere e cadenza regolare. Le sue grosse mammelle quando non erano strette dalle sue mani perchè appoggiate sui fianchi, danzavano , dondolando oscenamente pallide su e giù e di lato all’aria circostante , come in un sabba di una danza erotica.
Sentivo nonna ansimare e lui dire:
“Va bene così! Ti piace? ”Mentre l’accarezzava sulle cosce e sui fianchi.
“Si!…Continua!” Rispondeva nonna con la sua voce bassa come dandole degli ordini , cavalcandolo sopra e socchiudendo gli occhi guardando in alto .
“ Ti sento godere! Sei lubrificata ora!” Diceva lui.
“Sì siii!!! Mi piace, continua così non fermarti!” Rispondeva nonna con la voce affannosa.
“ Sono contento che ti piace , sai che io voglio farti solo godere !” Dandole una grossa pacca sulla natica come si da ai cavalli  facendola ondulare tutta .E poi mormorare :
“Vuoi cambiare posizione!? ” Con lui ansimante.
“No! ..Continua così !…Mi piace !!” ” Ripeteva nonna aggiungendo : “Fammi eccitare, dimmi delle porcate!” .
Restai incredula a quello che sentivo . Nonna che diceva quelle cose .
” Dimmi delle porcate!…Dimmele !” Ripeteva muovendosi con il sedere sopra di lui.
Era per me incredibile , inconcepibile e inaudito , che mia nonna Giulia dicesse quelle cose. Non poteva essere lei a chiedere quelle cose.
“Come le altre volte?!” Domandò lui.
“Siii!!” Ribattè nonna con una esclamazione desiderosa .E nemmeno il tempo di aspettare la risposta che iniziò sorridendole :
“Sei proprio una gran troia…una puttana…una vogliosa di cazzo… una vacca!! ” Guardando nonna che a occhi socchiusi osservava in alto il soffitto muovendosi su di lui . Proseguendo :
“Ti chiaverei in mezzo a tutti, davanti a quel cornuto di tuo marito . Vorrei vederti prendere tre cazzi contemporaneamente,in culo in figa e in bocca che ti sborrassero dappertutto .” Disse ansimante, continuando mentre io incredula ascoltavo quelle volgarità su nonna e lei sembrava che quelle parole invece di offenderla le facessero piacere sentirle e la eccitassero.
“Vorrei vederti leccare la fica alle tue amiche… .” Ma lei eccitata e ansimante lo interruppe .
“Di più, di più! Dimmi di più !…Cose più spinte!” Gli chiese.
Non vi dico come mi sentivo io a vedere mia nonna in quella condizione e soprattutto a chiedere quelle cose , il mondo mi crollò addosso ero scioccata e turbata , eppure sentii un grande calore sul pube . Mentre lui continuava:
“Vorrei vederti stuprare in un cesso pubblico, vorrei vederti chiavare con un marocchino , un negro.Vorrei vederti sborrare addosso da tutti gli uomini che conosci … .” Mentre nonna iniziava ad ansimare:
“Siii!! Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!…Siiiiiiiii!!!!!!!!!! ”
A quel punto, non so come e perché vidi nonna muoversi di più ,saltellando con il  grosso sedere sopra di lui e gemere ,vedevo il suo culo da dietro alzarsi e abbassarsi veloce ondulando la carne morbida , pallido che contrastava con il colore della pelle abbronzata di Enzo .
Incominciai a sentire nonna affannare e ansimante i suoi mugolii si fecero più intensi fin quando un urlo bestiale che non era da lei , le schizzò fuori dalle labbra e poi ancora un altro e un altro ancora:                                                                       “Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!! Siiiiiii!!!!!!! Aaaaahhhhhhhhhhhhh!!!! Siiiii!!!!!!”
Scuotendosi tutta. Aveva raggiuntol’orgasmo e godeva a ripetizione…stava godendo con Enzo , il nostro custode e contadino .
E lui con le sue mani forti ,rude e scure la teneva ferma su di esso per i fianchi , dominandola ,come a impiantarla sopra lui e non lasciarla scappare (probabilmente (ma lo capii solo dopo negli anni ) ,facendo così in quel modo ,in quel momento le stava eiaculando dentro. Si! …Nonna si lasciava venire dentro da quell’uomo , non prendeva alcuna precauzione , probabilmente perchè sicura di non potere restare incinta .
Al termine di quei lunghi secondi trattenuta su di lui , si piegò in avanti con il busto, cacciandosi letteralmente con il tronco su di lui , sul suo torace peloso e sudato , con il viso contro il suo , mentre lui le teneva il capo tra le mani e si baciavano in bocca .… e con la lingua fuori ,incrociandole e contorcendole come due spade in un duello o due cani che si leccano il muso.
Era tremendo .Non potevo credere a quello che vedevo ,che nonna facesse quelle cose , sesso con un altro uomo che non era il nonno e in quel modo volgare da..da… donnaccia.
Sudavo anch’io a guardare
Enzo la prese per il bacino e la tirò in su,e per un attimo mi parve ancora di incrociare il suo sguardo nei miei occhi.
Quando nonna alzò la gamba per togliersi da sopra di lui , vidi il sesso peloso e grigio di nonna, con la lunga fessura aperta e quello di lui dritto lungo verso l’alto,che sorridendo le diede un bacio sulle labbra .
Lui dopo averle detto quelle parole volgari , tornò a chiamarla Giulia .
Scappai via sconvolta… spaventata fuggii via.
Ero agitata , eccitata e accaldata per quello che avevo visto e sentito . Non potevo credere che mia nonna avesse fatto quello che avevo osservato , lei…lei era una donna per bene , diversa dalle altre , che voleva bene al nonno…si amava con il nonno…
Pensate a come potessi sentirmi,immaginate voi di scoprire che la persona che amate ,adorate,ammirate e per cui stravedete e punto di riferimento della vostra vita ,a un certo momento vi delude ,vi tradisce in tutto quello che vi ha insegnato ed educato ,nei valori ,nei principi e negli ideali morali, fisici e comportamentali . Ecco in quel momento io mi sentivo così:”Tradita!”
Scappai di corsa come una infuriata , con le lacrime agli occhi per quello a cui avevo assistito , non avrei mai voluto entrarci in quel seminterrato , non vedere , non sapere , continuare a fare e credere tutto come prima . Invece ora sapevo che nonna era diversa , non era la nonna che credevoio,che conoscevo io , quella che si mostrava a me ,che io desideravo e amavo.
Era una delusione scoprire nonna così , e mentre correvo e piangevo avvertivo dentro di me una combinazioni di emozioni ,quali la sorpresa,il dolore e l’eccitazione .
Scoprire che nonna facesse ancora sesso alla sua età fu una sorpresa , non lo  credevo possibile ne capace , non l’avevo mai pensata sotto quell’aspetto ,fu una esplosione di emozioni dentro me , alcune negative e altre positive che mi turbarono .
Arrivata in casa entrai veloce spostai la borsa da spiaggia e il cappello sul divano e mi sedetti cacciandomi di peso sulla poltrona difronte.
Provavo un sentimento di amarezza ,di delusione e disillusione ,rabbia e speranze perse,
insoddisfatte, in merito a nonna . Mi sentivo ingannata da lei ,tradita ,era un colpo molto duro per me da affrontare ,perchè inaspettato e lo avvertivo portatore di cambiamenti vitali per me , oltre ad avermi agitato e tormentato l’animo mi aveva fatto provare il calore dentro il pube e l’eccitazione a guardarla.
La sorpresa e il dolore che provai a quella scena , mi portarono a riflettere in modo diverso sugli altri sentimenti già provati negli anni della mia adolescenza , soprattutto perché quelli sapevo che facevano parte della vita . Ma l’eccitazione , quella no , era la prima volta che l’avvertivo,che provavo quel calore piacevole tra le gambe che mi stordiva e mi turbava molto , soprattutto averla scoperta e provata osservando nonna posseduta da quell’uomo.
Mi chiedevo come avrei dovuto comportarmi con lei quando l’avrei incontrata e se avessi dovuto dire a mamma quello che avevo visto. Mi sentivo agitata e strana , non sapevo che condotta tenere,e all’improvviso fui assalita dalla tristezza e riflettevo :
“ Ma perchè l’avrà fatto ? E alla sua età ?… E poi con quell’uomo , uno zotico e contadino che non sa nemmeno parlare un italiano corretto ,che non è paragonabile al nonno per cultura , portamento ed educazione… .”
Poi mi chiedevo :” Chissà da quanto lo fanno ?” E mi vennero in mente tutte le volte anche degli anni precedenti ,che nonna mi portava giù dicendo a mamma e al nonno che mi accompagnava un po’ a divagarmi fuori dalla città , che mi avrebbe bene perchè studiavo molto. E loro felici acconsentivano e ci accompagnavano a prendere il treno e nonno la baciava sulle guance dicendole anche di stare attenta e riguardarsi .
E rammentavo quando eravamo là soli quei pomeriggi dei week end o delle vacanze ,che io uscivo con le amiche e lei restava sola. Non volevo pensarci.
“Chissà come l’ha conosciuto e come ha fatto a piacergli ?” Mi chiedevo .”Visto che si baciavano anche in bocca…” Dicendomi amareggiata :
“ E il nonno !? Poverino lui non sa niente … .” Mi dispiaceva molto per il nonno.
Mi alzai e mi lavai la faccia dal pianto . Poco dopo lei entrò.
“Ah sei già qui!? Come mai?” Mi chiese . Dissi la verità.
“Anna e Giada hanno litigato e io sono venuta via… .”
“Ah se è così hai fatto bene !” Esclamò dirigendosi verso il bagno e dicendomi .
“ Scusa ma ho bisogno di una doccia , sono stata nell’orto e ho sudato molto . Ne parliamo dopo delle tue amiche.” Ed entrò in bagno a farsi la doccia e a lavarsi.
Riflettei quel pomeriggio e quella sera , all’inizio le tenni il muso ed ero chiusa in me stessa e triste, lei pensava che fosse per le mie amiche , ma dopo qualche giorno come capita alle ragazzine di quella mia età d’allora ,dimenticai tutto .
Non riuscivo ad odiarla ,ad avercela con lei , le volevo troppo bene anche se mi aveva delusa ,e inconsciamente la perdonai , dando la colpa di quello che era successo tutta a quell’uomo , Enzo che inizia a odiare e a guardare in modo cagnesco ,perchè si era chiavata nonna.
E per il nonno mi dicevo: “ Se occhio non vede , cuore non duole come dice il proverbio!” E decisi di non dire nulla a nessuno , nemmeno a lei che l’avevo vista .
Ma se avevo giustificato e risolto l’aspetto del rapporto affettivo con nonna e del suo
comportamento , lo stesso non riuscivo a fare con quello erotico che aveva . Ci pensavo sempre a quello che avevo visto , a nonna e a lui che la penetrava , specie alla sera nel letto , vicino a lei ,sentendo il suo profumo buono di nonna. Arrivando al punto di accarezzarmi piacevolmente il sesso mentre lo pensavo..
Dopo quello che era successo e avevo rimuginato dentro ,tornai ad avere buoni rapporti con nonna ,in fondo le volevo molto bene e non riuscivo a tenerle il muso anche se aveva tradito il nonno.
Però, e non so nemmeno io perchè lo feci , sulla curiosità e il turbamento di quella nuova scoperta iniziai a controllarla a sua insaputa e spiarla di nascosto.
Così dopo qualche giorno finsi di uscire su suo invito e invece tornai indietro e la rividi entrare in quel seminterrato.
“Vai al mare oggi pomeriggio Beatrice?” Mi chiese.
“Si nonna! Vieni anche tu?” Domandai io .
“No! Ho da fare alcune cose qui in casa , se mi sbrigo che riesco, ti raggiungo dopo ai bagni.”
Erano le stesse parole che mi aveva detto il giorno che scoprii il suo legame con Enzo.
Uscii come se niente fosse , feci un giro per il paese e ritornai subito indietro , rientrando dentro facendo attenzione a non fare rumore .
Non andai su in casa , ma posai la borsa da spiaggia e il caèppello con gli occhiali da sole sulla scalinata , in un angolo dei gradini e mi diressi subito nel retro.
La porta era sempre socchiusa ,silenziosamente entrai , incoscientemente non mi rendevo conto di quello che facevo e il rischio che correvo se mi avessero vista , soprattutto nonna , non so cosa sarebbe successo…probabilmente sarebbe finito il nostro rapporto come lo avevamo vissuto fino ad allora.
Dopo aver abituato gli occhi alla semioscurità , mi avvicinai alla camera e vidi che nonna quella volta era sdraiata sotto ,con lui sopra, dallo specchio potevo vedere tutto e bene senza essere vista o almeno così credevo , non mi accorsi che la disposizione dello specchio era cambiata , era stato messo più vicino alla porta in modo che vedessi di più . E vedevo nonna sotto Enzo .
Erano sempre nudi , nonna sdraiata sul letto con la schiena a gambe divaricate e lui sopra e tra esse che si muoveva su e giù ,stringendo il sedere quando spingeva ,lo spostava avanti e indietro tra le sue gambe pallide. Vedevo le mani di nonna muoversi ed accarezzarle la schiena ,andare sul collo e stringerlo e baciarsi .Sentivo i suoi gemiti di piacere assieme all’ansimare di Enzo e al rumore sordo della testiera del letto che al ritmo sessuale della penetrazione , batteva sul muro .
Nonna ansimare e muovere il bacino verso di lui, la carne molla sotto le sue cosce piegate dondolare ai colpi profondi di Enzo nella sua vagina e ancora sentire nonna godere e lui dirle delle porcate e delle volgarità e lei dire “siiiiii!!!! Ancoraaaaa!! “ Come la prima volta che la vidi.
Restai lì fino all’ultimo , quando lui con dei suoni gutturali e i gemiti di nonna si fermava e restava immobile inarcato mentre lei lo stringeva.
Allora non capivo il perchè si fermasse e lei lo tirasse a se godente ,ma ora lo so , nonna si faceva sborrare dentro e quel fermarsi ed irrigidirsi era proprio il momento in cui lui le eiaculava dentro.
Vederli mi sconvolgeva, mi eccitava e accaldava ,l’istinto mi portava a toccarmi il pube con la mano , a sfregarlo e provare piacere osservandoli . Quelle erano le prime volte che vedevo una coppia fare sesso e proprio nonna … e dentro di me si sprigionava una forte tensione erotica che si tramutava in eccitazione e poi in calore , facendomi sentire umida sul pube ,lungo la mia fessura e rizzare i capezzoli , in poche parole scoprivo e provavo cosa significasse sentirsi eccitata.
Sembrerà strano a voi lettori ma come dicevo sopra io ero arrivata a quindici anni senza mai masturbarmi , solo allora sentendo quel calore per le prime volte avvicinai le dita sul pube,provandone piacere solo a toccarlo.
In quel mio spiare , non mi accorgevo che Enzo mi vedeva riflessa nello specchio tra lo stipite e la porta , ma non diceva niente , neanche a nonna che io ignara continuavo a osservare.
Non so se oggi definirlo perversamente morboso quel mio atteggiamento o solo curiosità
giovanile , ma mi piaceva osservarli , così andai ancora una volta giorni dopo .
La volta ancora seguente ,non ricordo più quanti giorni erano passati, nonna mi disse.
“Bea! Tu vai pure al mare oggi pomeriggio , io vado a trovare una mia amica che non sta bene e torno verso sera , se sei ancora ai bagni ti raggiungo!”
“Va bene nonna!” Dissi.
“ Se vuoi venire anche tu !…Io ti porterei volentieri , ma sono sicura che ti annoieresti saremmo tutte anziane e sono sicura che preferiresti stare con le tue amiche.”
“No… nonna vai pure tranquilla preferisco andare ai bagni a divertirmi .” Dissi ridendo , convinta che mi mentisse e sarebbe andata da Enzo a farsi penetrare .
Così alle 14 uscii come al solito , feci un giro per il paese e alle 15. ritornai , posai le mie cose sulla scalinata e notai che nonna come le altre volte non era già più in casa , c’era tutto chiuso.
Mi avviai piano nel retro , faceva molto caldo e il sole picchiava forte e nell’aria calda si sentiva lo stridulio de grilli e il canto delle cicale .
Vidi la porta socchiusa come al solito ,ed ingenuamente entrai pensando che fossero già in camera .
Nell’entrare nel soggiorno dalla luce del sole fuori forte , a dentro , fu come se mi trovassi al buio , feci due passi e mi fermai per non urtare qualcosa e abituare gli occhi alla penombra e mentre succedeva , sentii la voce di Enzo che mi diceva :
“Venga! Entri signorina si accomodi ! Cerca sua nonna?”
Restai sorpresa e pietrificata , non mi aspettavo che fosse lì ad attendermi .
“ Si cerco nonna !” Risposi farfugliando le parole in bocca visibilmente confusa e impacciata :” In casa non c’è , la mica vista?” Chiesi mentendo credendo che non sapesse il motivo per cui ero andata lì.
“No! Oggi non c’è , non è venuta qui . Ma entri , si accomodi !” Disse in modo gentile .
Aveva sempre dato del lei anche a me anche se ero giovane, oltre che ai miei genitori e ai nonni.
“Meno male che non sa il motivo perchè sono entrata .” Pensai agitata con il cuore che mi batteva fortissimo in petto .
Avendo abituato gli occhi all’interno , mi accorsi che era a dorso nudo , fasciato solo da una asciugamano bianco sulla vita , ed era tutto bagnato.
Vedendo che lo guardavo esclamò:
“Ho fatto la doccia! Oggi qui fa caldo quasi come in Sicilia… .” E sorrise .
Si avvicinò alla porta spingendola con la mano e chiudendola con la spinta ,con il clack dello scrocchio , invitandomi ancora gentilissimo ad entrare :
“Prego signorina , venga , si accomodi , vuole una cocca cola , una aranciata ?” Mi chiese .
Risposi gentilmente imbarazzata di no ,mentre lui incurante della mia risposta , prendeva le bottiglie e le tirava fuori dal frigo posandole sulla tavola assieme a due bicchieri.
“Veramente ora devo andare !” Dissi tutta agitata .
“ Ma no si fermi un pochino che parliamo!” Aggiungendo: “Nonna non la trova qui oggi , forse tra qualche giorno… .”Disse guardandomi in uno strano modo che mi imbarazzava .
Mi sentivo a disagio e volevo andare via..
Poi all’improvviso esclamò:“Lo vista sa spiarci quando facciamo l’amore io e sua nonna !” Restai pietrificata , mi sentii il viso avvampare probabilmente diventò rosso come il fuoco ,avrei voluto sprofondare dalla vergogna ,lo sapeva , mi aveva vista ,ma non dissi nulla ,abbassai solo lo sguardo sulla tavola .
“Si lo vista! Ma non c’è niente da vergognarsi ! “ Proseguì, come a giustificare il mio
comportamento.
“La vedevo guardarci… Si io e sua nonna siamo amanti! “ Precisò. Imbarazzandomi ancora di più.
“Quando viene qui al mare mi viene sempre a trovare , è già qualche anno.”
Lo ascoltavo, ero impietrita e confusa, mi stava facendo delle confidenze che non gli avevo chiesto e avrei preferito non sentire ,anche se le immaginavo . Avrei dovuto scappare via , ma non ci riuscivo. Ero lì in piedi con il mio vestitino leggero e quasi trasparente che lasciavano intravvedere le mie giovani forme sotto di esse.
“ Si segga !” Mi disse con voce calda , gentile ma risoluta :“Si segga!!” Ripetè porgendomi la sedia e facendomi accomodare , mentre lui mi versava la coca cola nel bicchiere .
Mi sedetti sul bordo della sedia ,imbarazzata ,mentre lui restò in piedi . Mi sembrava di essere in un altra dimensione , in un’altra realtà.
“ Sa !… Sua nonna nonostante gli anni è ancora una donna piacente ,anche se un po’ formosetta , ma attraente , sa essere giovanile ed elegante e soprattutto è una donna calda!! “ Esclamo guardandomi mentre io ascoltavo in silenzio.
“Suo nonno purtroppo sono anni che non solo la possiede carnalmente , ma nemmeno l’accarezza più e lei ha trovato qui , in me , lontano da tutti li sguardi e le voci , il suo segreto , il modo di liberarsi della sua sessualità repressa .” Fece una pausa e continuò.
“ Segreto che non lo sa nessuno ,solo noi , e ora anche lei signorina. “
Restò in silenzio e mi guardò fissa in viso imbarazzandomi e facendomi abbassare lo sguardo: “Con me si trova bene , la faccio godere io , ha visto anche lei come gode quando la chiavo anche se ha sessant’anni !” Ero disagiata e turbata ad ascoltare quelle parole su nonna e probabilmente rossa e imbarazzata sul viso .
Poi passando improvvisamente dal lei al tu , disse in modo sarcastico :
“ Ti piaceva guardaci ehh!!! Ho visto come ci spiavi …e lo hai fatto più di una volta!!”
Restai in silenzio ,non sapevo cosa dire .
Mi vergognavo di me stessa e di essere lì con lui che mi dicesse quelle cose , ero timida per natura e non riuscivo a parlare e ascoltavo senza reagire .
Ero confusa , accaldata , non so nemmeno io cosa ci facevo la seduta con lui che mi parlava .
All’improvviso mi chiese:” Ti piacerebbe essere al posto di tua nonna?!”
Non risposi perché non sapevo cosa dire ,e lui avvicinatosi mi passò una mano sui capelli
accarezzandoli e poi infilandoci le dita dentro sfiorò la cute del cranio frizionandola , dandomi una strana sensazione , di disgusto e piacere .
“L’hai mai fatto sesso ?!” Mi chiese.
Non risposi , scossi soltanto il capo per dire no.
“ Non sei mai stata con un ragazzo , non hai mai visto il cazzo!” Disse in modo volgare.
Restai ancora in silenzio poi scossi il capo per dire no.
Oggi mi chiedo perchè non mi alzai e scappai , ma allora ero come paralizzata ,stregata da quell’uomo . Mi sentivo come stordita ,plagiata da lui ,incapace di fuggire.
E sempre accarezzandomi i capelli ,mormorò :
“ Che bei capelli che hai ,lucenti ,sani e forti …sono fini e vellutati ! Si vede che sono curati … e sono molto lunghi !” Infilando la mano sotto essi appoggiandola al collo e iniziando ad accarezzarmelo dolcemente con la sua grossa mano ruvida . Avvertivo una strana sensazione , di piacevolezza e benessere , mi sentivo come stordita da quel tocco morboso delle sue dita sulla mia pelle , non dicevo nulla e mi piaceva sentirmi accarezzare lì, piegando la testa indietro dalla sensazione piacevole che provavo .
All’improvviso si tolse l’asciugamano sulla vita restando completamente nudo , con il suo cazzo già eretto probabilmente eccitato da avere davanti me ,toccarmi e raccontarmi quelle cose di nonna.
“ Guarda!!” Esclamò.
Voltai il capo e posai lo sguardo sopra , ma lo girai subito dall’altra parte ,ma  lo riguardai ancora piena di vergogna con la coda dell’occhio.
“Non avere paura ! Guardalo e toccalo , tua nonna lo conosce bene sai! ” Disse.
Vedendo che io ero ferma e impassibile guardando avanti a me , mi prese la mano e gliela mise sopra , facendomelo accarezzare ,provando io allo sfioramento di quella carne dura e calda, un fremito sulla schiena mai provato e un gran calore dentro la pelvi , in vagina ,avvertendo i miei giovani capezzoli inturgidirsi.
Ero come paralizzata , non sapevo reagire , sentivo sotto la mia mano il suo cazzo duro , dritto e caldo e una strana sensazione di calore assalirmi in tutto il corpo .
“Piace tanto a tua nonna sai! Lo considera suo .” Pronunciò eccitato.
Alzai il capo e vidi i suoi occhi luciferini brillare in un sorriso che sembrava un ghigno.
“Lo vuoi provare!?” Chiese.
Non riuscivo a reagire a rispondere a dire di no , ero ferma , tremante e agitata… .
“Si che vuoi vero?!” Aggiunse rispondendosi da solo .
“Sono sicuro che anche tu vuoi provare a fare quello che fa tua nonna con me e godere come lei!
Lo so!” Sussurrò,facendomi le domande e dandosi la risposta da solo.
Io ero una ragazzina ero come in trance ,stordita , non sapevo rispondere e ne reagire e lui se ne approfittò spingendosi sempre più avanti. Sentivo il cuore battermi fortissimo e un brivido sulla pelle ,come la corrente elettrica .
“Vieni che proviamo !” Disse all’improvviso prendendomi per mano e tirandomi su in piedi ,con me che passiva mi lasciavo alzare da lui senza opporre resistenza ,con arrendevolezza ai suoi gesti e alle sue parole.
Dopo un attimo di esitazione , segui la sua forza che mi tirava su .
Quando fui in piedi mi prese per mano:
” Vieni!” Mormorò con voce gentile e dolce :” Per te oggi sarà un giorno bellissimo! …Diventerai donna!!” Sussurrò .
Quelle parole mi martellavano in testa , mi spaventavano e mi attraevano ,ero incapace di reagire, mi turbava e intimoriva quel sentire che mi faceva diventare donna , ma ero accaldata ed eccitata e soprattutto ingenua e immatura sotto l’aspetto sessuale e stupidamente , inconsciamente desiderosa di provare anch’io a fare quello che faceva nonna con lui.
Ero incapace di pensare e reagire , mi lasciavo trascinare dall’evento e da quell’uomo che lo creava.
Quando fui di fianco al letto dove faceva sesso con nonna , mettendosi davanti a me iniziò a baciarmi in fronte ,poi girandomi dietro , lo fece sui capelli, iniziando a spogliarmi , a sbottonare il mio vestitino sulla schiena ,tirarlo giù dalle spalle facendolo sfilare dalle maniche e lasciandolo cadere a terra ai miei piedi ,lasciandomi in mutandine e reggiseno.
Restai ferma come paralizzata ,per la prima volta avevo i fremiti sulla pelle e mi sentivo agitata, il cuore mi batteva fortissimo e sudavo .Faceva tutto lui e io mi sentivo eccitata , le escursioni respiratorie del mio torace erano aumentate enormemente .
“Sei una ragazza bellissima! …Meravigliosa ! “ Mormorò venendo davanti :” Da grande sarai certamente una donna stupenda ,splendida , più di tua madre e di tua nonna. Farai impazzire gli uomini.” Diceva nudo , con la sua pancia prominente e il suo pene dritto , duro e oscillante sotto di essa che osservavo con la coda dell’occhio fingendo di non vedere . Mi colpiva il suo cranio calvo , abbronzato all’inverosimile , lucido da riflettere la luce .
Quasi abbracciandomi davanti ,allungando le braccia dietro la schiena , facendomi sentire il suo profumo di bagno schiuma ,sganciò e mi tolse il reggiseno sfilandolo dalle braccia , facendo uscire le mie tettine fuori , piccole e dure come arance , pallide ,con i capezzoli rosa ,eretti ; e sotto di esse le mie escursioni respiratorie , sempre più veloci .Si abbassò con il capo e mi baciò le mammelle facendo restare sotto il mio viso e lo sguardo allibito ,il suo cranio quasi calvo ;le leccò e succhiò i capezzoli .dandomi brividi di piacere .
Ad avvertire la sua lingua ruvida e bagnata di saliva calda sulle areole , iniziai a sentire un forte calore interno al mio corpo ,aumentare sempre più e chiusi gli occhi.
Enzo,preso l’elastico ai fianchi mi abbassò le mutandine assieme a lui fino ai piedi , togliendole prima uno e poi l’altro e prima di rialzarsi mi accarezzo le gambe , e più su le cosce internamente, dandomi un tremito di piacere e arrivando al pube me lo baciò .
Passò la lingua sopra a leccare sul mio sesso appena coperto dalla peluria bruna e rigogliosa e non grigia e rada come quella di nonna e lo baciò ancora.
Poi,tiratosi su , tenendomi per un braccio e per la schiena , mi fece sdraiare sul letto , al posto di nonna , come e dove si metteva lei ,iniziando a baciarmi il viso e poi giù il corpo in quella mia posizione distesa ,immobile , incapace di protestare e oppormi .
Per la prima volta ero eccitata sessualmente , anche se provavo ribrezzo e vergogna ,mi piaceva sentirmi baciare il corpo da lui . Aprii gli occhi , sentivo girarmi la testa,vedevo il soffitto e il lampadario girare sopra e intorno a me , assieme a quei pochi quadri appesi alle pareti … .
Avvertivo che mi baciava dappertutto ,sul viso e sulle labbra , scendendo sulle mammelle fino a ritornare al pube, allargarmi le gambe e iniziare a baciarmi e leccarmi con passione e avidità il sesso . Mi sentii come pervasa da una scarica elettrica , aprivo e chiudevo gli occhi quasi sbattendoli per reazione a quello che provavo , ma lui non smetteva , continuava a leccare a succhiare , quasi mangiandomela , fino a farmi gemere dal godimento e inarcare il corpo , portando la mia mano sul suo cranio sudato ,come a trattenerlo,osservando il soffitto bianco macchiato di umidità e muffa negli angoli .
Mi allargò le gambe al limite della divaricazione e continuò a leccarmela , era bello , mi piaceva , provavo delle strane sensazione ad avvertire la sua lingua sul pube ,sui peli e lungo la fessura , spingendola fino ad entrare un poco dentro e avevo piccoli orgasmi mai provati prima.
In quel momento non pensai più a niente , ne a nonna ne a nient’altro e mi lasciai andare completamente, gemendo e godendo.
Lo sentii smettere di leccare e ansimante tirarsi su e sdraiarsi sopra me , aprii gli occhi e lo guardai , era rosso in viso ,sudato peggio di me , con il respiro profondo.
Si adagiò con il suo corpo sopra il mio, appoggiandosi sui gomiti per non schiacciarmi con il suo peso , avvertivo la sua pancia grossa , umida e pelosa contro il mio addome incavato , bagnarmelo di sudore e sentivo il suo profumo di bagno schiuma che non dimenticai mai più .
Come in trance lo sentii toccarmi la figa , accarezzarla lungo la fessura con le sue dita ruvide e grosse , infilare la falange e muoverla ,divaricandola un poco le labbra vaginali ,dandomi brividi e scosse di piacere.
Non ero più in grado di reagire ne di capire . Sentii qualcosa di duro appoggiarsi tra le grandi labbra, strusciarsi sopra su e giù tra di loro , poi fermarsi al centro e premere ,spingere con forza ,capii che era il suo glande .Spingeva…spingeva …spingeva e iniziai a sentire male , essendo io pura , faticava ad entrare . Lo sentii insalivare la vulva e riprovare, ed entrare un poco e poi fermarsi ,solo anni dopo ripensando a quei momenti , capii che aveva il glande contro il mio imene ,sentii ancora spingere lentamente come a saggiarne la resistenza , poi andare leggermente indietro e ritornare avanti veloce e deciso e con un colpo secco deflorarmi… . Avvertii una fitta dolorosa dentro la vagina , che mi fece sussultare e tirai un urlo …e per reazione lo strinsi di più a me nonostante il ribrezzo che mi faceva e sentii il suo cazzo in un attimo colmarmi di carne calda e dura fino in fondo , riempiendomi tutta la vagina per la prima volta in vita mia.
Provai una strana sensazione ,tra l’emozione del dolore e la pienezza della mia verginale vagina .Trattenni il fiato come in apnea , come se mi mancasse l’aria , era entrato completamente in me ,mi aveva deflorata . Provavo una strana senso di pienezza piacevole all’interno e incominciai a sentirlo muovere adagio ,lentamente avanti e indietro poi sempre più forte , mentre la fitta di dolore che avevo provato stava scemando gradualmente ,iniziando a provare piacere .
Avvertivo il suo corpo maturo quasi vegliardo , sdraiato sopra il mio giovane e adolescenziale muoversi e prendendomi la purezza iniziava a possedermi .
Si mise a baciarmi sul collo e poi sul viso , e io ormai estasiata e annullata sotto di lui , mi
concedevo lasciandomi prendere e possedere . Sentivo la sua bocca sulla mia , baciarmi sulle labbra e con la lingua forzarle per entrare subito dentro ,e avvertirla grossa ,rugosa e ricca di saliva , insinuarsi nella mia bocca ,tra i miei denti cercando la mia , intrecciandosi con essa e succhiandola.
A quel fare ebbi un esplosione di piacere , una vampata di calore immensa e ardente si sprigionò nel basso ventre e si propagò per tutto il corpo ,facendomi contorcere sotto la sua penetrazione ,mentre lui accarezzandomi si muoveva velocemente .
Sentivo il suo pene dritto e duro scorrere dentro di me in una strana sensazione di piacevolezza , di godimento , finchè anch’io inconsapevole e d’istinto lo abbracciai volontariamente , mi avvinghiai a lui rivoltando il capo all’indietro sul cuscino ,lasciando la bocca aperta , preda delle sue labbra e della sua lingua. Mi abbandonai , oserei dire annullai completamente a lui che mi possedeva con foga , passione ,capacità ed esperienza senile … .
Nell’aria si udivano solo i miei giovani e verginali gemiti di piacere ,emessi per la prima volta dalle mie labbra :
” Aaaahhhhhh!!!!…Aaaaaaahhhhhhh!!!! Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh!!!!!” Godevo! Godevo!
Per la prima volta in vita mia godevo, e scoprivo cosa significasse fare sesso , essere posseduta da un uomo o chiavata , come si dice volgarmente e mi piaceva, anche se quell’uomo avrebbe potuto essere mio nonno, non avevo mai avuto fino ad allora un piacere fisico così grande e così bello.
Il godimento sotto i suoi movimenti , baci e carezze si fece sempre più intenso ,quasi elettrico , non riuscivo più ad essere io, a fermare le mie reazioni ,e dal piacere e iniziai a tremare , a fremere nel corpo, nelle braccia e nelle gambe scuotendomi tutta e gemendo .
Avvertivo per la prima volta gli spasmi vaginali del piacere , la vagina contrarsi e rilasciarsi fasciando il suo cazzo …era tutto bellissimo…meraviglioso.
Non lo sapevo , ma stava arrivando l’orgasmo ,il primo vero e proprio orgasmo della mia vita ,era qualcosa di ancora più bello di quello che avevo provato fino a quel momento.
Sotto il godimento iniziai a dimenarmi irrazionalmente come la ragazzina che ero e a stringerlo e spingerlo , facendo uscire suoni gutturali dalle labbra :” Ghh!! Ahh!! Hhhmm!” .Che sembravano respiri tronchi o belati di agnellino.
Lo sentii dire in quella mia confusione mentale :
“ Bedda…bedda !!! Pari una capretta ….altro che tua nonna… .” Aprendo e chiudendo gli occhi io .
E allargando di più le gambe . Per reazione al piacere che provavo lo baciavo anch’io, finché in preda a un godimento enorme, grandioso ,che dalla vagina si espandeva dappertutto sotto forma di brivido e di calore , passando per l’addome e la schiena , arrivandomi fino al cervello urlai :
“Ooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!”
Ansimando e dimenandomi sotto di lui , non riuscendo dal godimento a restare ferma .
Era esploso l’orgasmo , era arrivato per la prima volta nel mio giovane corpo ,e la sua onda si era diffusa in tutta la pelle, fino al cervello , dandomi un piacere mai provato prima… .In quei momenti non capivo ,ero in preda a un raptus violento di piacere , finchè lui di colpo lo tolse da dentro di me . Lo sentii sfilare dalla vagina e appoggiarsi sopra il monte di venere , lasciandomela vuota e fresca , forse per l’aria che entrava dalla dilatazione , iniziando a schizzare il suo sperma caldo sull’addome , fino alle giovani mammelle e qualche spruzzo sul collo .
Restai ferma estasiata ad occhi chiusi tremando sudata , a godermi ancora quegli attimi di piacere che non avevo mai provato e sembravano non terminare mai e come aveva detto lui , mi avevano reso donna… .
Poco dopo avermi baciato ancora in viso e in bocca ,si staccò da me,si girò e si mise di fianco , lasciandomi stravolta sdraiata sul suo letto ,ancora estasiata e ansimante con le gambe larghe e gli occhi chiusi .
Mentre respiravo a fatica in quella sorta di coma vigile che il piacere mi aveva indotta, lo avvertii prendermi la mano destra e appoggiarmela aperta sull’addome e tenendola per il polso farla roteare sopra ,spargendomi il suo seme su tutto il tronco ,anche le mammelle. Ma allora non capivo cosa facesse e significasse , anche quello dopo anni capii che mi aveva cosparso l’addome e il torace con il suo sperma come a marchiarmi .
Quando mi lasciò la mano  mi disse :” Non ti toccare la fighetta con questa che è sporca , se no resti incinta!” La lasciai appiccicaticcia cadere di fianco al tronco , fincheè non mi calmai e il mio respiro tornò regolare.
Aprii gli occhi e in quel momento vidi lui sdraiato affianco a me ,con il suo cazzo sporco di sangue . Abbassai la mano sinistra, quella pulita  sul pube che sentivo dolorante ,caldo e bagnato , la ritirai su e vidi le dita sporche di sangue , e li scoppiai a piangere , in un pianto singhiozzante. Avevo realizzato di essere stata deflorata da quell’uomo e piangevo . Si era preso la mia verginità . La cosa più preziosa che avrei dovuto donare al mio futuro amore , allora identificato con il  futuro marito e invece la diedi involontariamente a quell’uomo .
Piansi un po’ sul letto e lui mi lasciò fare , sfogarmi, nel frattempo si rivestì e si accese una sigaretta . Ci vollero parecchi minuti prima che mi riprendessi completamente . Lui si avvicinò e mi accarezzo il capo.
“ Non devi piangere ! Ora sei una donna completa ! Una donna vera!” Esclamò.
“ E’ normale che avvenga prima o poi ,ed è accaduto così ! …Sei tu che mi hai cercato che sei venuta qui , perchè ti piaceva vedere tua nonna con me e provare le stesse emozioni che provava lei e lo hai fatto…e ti sono piaciute , ne hai goduto anche tu , e il prezzo che hai dovuto pagare per tutto questo ,è stato il tuo diventare donna , donare la tua verginità a me e tu l’hai fatto! Non devi esserne triste , ma felice !”Ripeteva cercando di convincermi che era stato giusto e bello quello che avevo fatto .
Ascoltavo ma non capivo appieno quello che diceva , praticamente mi convinceva che ero io responsabile di tutto quello che era successo , fino a perdere la mia verginità. Non approfondii più di tanto , ma forse un fondo di verità c’era in quello che diceva .
“Ora vatti a lavare e lavati bene anche la faccia e l’addome .” Mi disse , e mi accompagnò in bagno , dove con la porta socchiusa , mi osservò in piedi dentro la vasca con il doccino lavarmi .
Mi asciugai in una sua grossa asciugamano di spugna , tornai nella sua cameretta e mi rimisi le mutandine e il reggiseno e mentre mi vestivo mi dava consigli.
“ Se senti che ti fa male o ti brucia o ti esce ancora un po’ di sangue non ti spaventare , è normale , sciacquatela sul bidet con l’acqua fredda e vedrai che tutto ti passa , domani non sentirai più nulla.
Poi aggiunse :” Ti è piaciuto vero? … . “
Non risposi , ma lui sapeva avendomi fatto godere che mi era piaciuto .
“Sei come tua nonna!” Esclamò.
Non capii se fu un complimento o un’offesa. Ero ammutolita , e silenziosa . Quando fui vestita ,prima di uscire , mi consigliò:”
“Mi raccomando …non dire niente a nessuno,ne ai tuoi genitori ne a nessun altro ,e non confidarti con le amiche .” Proseguendo : “Non dire niente nemmeno a tua nonna! Lei non avrebbe voluto che tu lo facessi .Non sarebbe contenta e potrebbe interpretare male ! Sarà solo un nostro segreto . Tra me e te , come quello che io ho con tua nonna.  E…” Aggiunse :” E… quando vuoi che sei sola puoi venire qui a rifarlo.”
Lo guardai con gli occhi lucidi , non dissi nulla , aprii la porta e uscii .
Di corsa andai a casa e mi lavai di nuovo , anche i denti , sentivo in bocca il gusto della sua saliva da fumatore che in quel momento mi era piaciuta , ma dopo mi dava disgusto.
Poi mi misi in veranda a fingere di leggere e invece riflettevo sull’accaduto , di come mi ero fatta trascinare dai sensi fino al punto da donare a lui, a quell’uomo la mia purezza.
Leggevo e pensavo , finchè non vidi arrivare la nonna.
“Ciao tesoro! Sei andata al mare :”
“Si!” Risposi d’istinto ,mentendo.
“Ti sei divertita?” Mi chiese.
Annui con il capo sorridendo tristemente .
“ Ma se ti sei divertita perché hai quella faccia ! Sembri bastonata !” Disse sorridendomi e accarezzandomi il braccio. Avrei voluto dirle la verità gridarle tutto:
” Nonna non sono più vergine , sono stata di Enzo come te , mi ha preso e penetrata come fa con te. Nonna io ti spiavo! …So che hai l’amante … ma non dirò niente a nessuno te lo giuro , neanche al nonno , stai tranquilla… io ti voglio bene!! ” Ma non ne ebbi il coraggio e invece non dissi nulla.
“ Eh la mia amica non sta tanto bene .” Mormorò.
“ Ma ora preparo cena , vado a farmi dare da Enzo due pomodori e due uova.” E così dicendo uscì dalla veranda e si addentrò nell’orto .
Da oltre il vetro la vidi parlare con Enzo , lui che sorrideva e le accarezzava il braccio e le dava i pomodori e poi entrare nel pollaio e prendere le uova e dargliele .
Quando rientrò andando verso la cucina esclamò con innocenza e senza malizia :
” Enzo ci vuole proprio bene . Ha detto che per la nonna e la nipote ci ha dato i pomodori e le uova più belle… .” E sorrise.
Io mi risedetti con il broncio a leggere di nuovo mentre nonna preparava cena.
“ Non mi aiuti stasera?” Mi chiese.
“No! Non ne ho voglia.” Risposi.
“Ohh ma devi essere proprio arrabbiata , è successo qualcosa con le tue amiche?”
“Si !!” Dissi incavolata mentendo.
“ Ahhh…ora capisco! Ma vedrai che passerà l’arrabbiatura , passa sempre in questi casi e si ritorna alla serenità .”
Quella serata finì li così ,cenammo guardammo la tv e andammo a dormire assieme , io vicino a lei ,coccolandomi e inebriandomi di quel suo buono odore di nonna che mi piaceva tanto . Le volevo bene.
La vagina mi indolenziva un po’ , ma era un dolore sopportabile e il giorno dopo era quasi sparito.
Durante le giornate seguenti , capitò di incontrarmi per forza con Enzo , lui mi guardava , ma io sfuggivosempre il suo sguardo per vergogna. Nei week end di Luglio,il sabato e la domenica , venivano giù anche i miei genitori ,e il nonno si stabilì qui tutto il mese con la nonna , ma questo non le impedì di vedersi lo stesso con Enzo di nascosto, anche se c’era lui , visto che il nonno passava tutto il pomeriggio al mare o a passeggiare,o sul molo a pescare con la canna.
A Enzo lo sfuggivo anche se mi ritrovavo a pensarlo spesso, rievocando quello che era successo , a cosa avevo fatto ,e a me che avevo provato piacere con lui desiderandolo .
In certi momenti lo odiavo , in altri come a nonna lo giustificavo . In quel periodo non riuscivo a distinguere se c’è l’avevo di più con lui per quello che aveva fatto a me o perché fosse l’amante di nonna e la incontrasse ancora.
Quando mi vedeva , mi sorrideva sempre , ma io fuggivo , finchè un giorno incontratoci per forza vicino al cancello ed essendo soli mi disse:
“ Non mi vieni più a trovare Beatrice?” Non risposi abbassando lo sguardo , ma lui insistette : “Non vieni più a trovarmi!? Non ti piaciuto? ….A tua nonna invece piace ,lo sai che viene ancora a trovarmi ?” Restai un momento in silenzio :
“No non è questo” Risposi con un filo di voce :” C’è nonna che mi controlla !”Dissi per
giustificarmi .
“Eh…ma nonna non c’è sempre , va anche al mare con il nonno …” Rispose .” Per esempio so che domani pomeriggio non ci sono . Guarda che ti aspetto!” Esclamò tra l’invito e l’ordine.” Ti lascio la porta socchiusa , basta che spingi ed entri!” Terminò.
Mi allontanai dicendole : “ Credo che non potrò! Non verrò!” E poi mi misi a correre verso casa.
Comunque non so nemmeno io perché , ma lui aveva ragione ,quel pomeriggio i miei erano tutti fuori ,anche i nonni e uscii anch’io con l’intenzione di andare dalle amiche , invece a metà strada , come presa da un impulso irresistibile,più forte di me e da un forte batticuore , girai quasi incoscientemente e mi misi a camminare verso la villa. Giunta davanti per la via opposta , mi fermai davanti al cancello , non c’era nessuno , solo il silenzio , il caldo e il canto assiduo delle cicale.
Come un’automa ,aprii il cancello ,lo spinsi ,entrai e lo richiusi dietro di me e mi avviai
eccitata con il cuore in gola dietro la casa ,verso il seminterrato , camminando piano sulla ghiaia del vialetto per paura che stupidamente mi sentisse qualcuno , ma non c’era nessuno e poi ero a casa mia.
Quando fui dietro , mi fermai davanti alla porta , era semichiusa ,la guardai ,ero tentata dal desiderio di riprovare .
Ero in uno stato di turbamento interiore mai avuto prima non volevo andarci , ma lo
desideravo , ero combattuta tra l’entrare o no e istintivamente mi avvicinai , appoggiai la mano e la spinsi . Si aprì e assieme al fascio di luce del sole che entrava ,accedetti anch’io in quella ombrosità fresca interna .
Quando fui dentro , prima che abituassi gli occhi , sentii dire :
“ Brava sei venuta !”Facendomi entrare di più spingendomi con la mano sulle spalle e chiudendo la porta dietro me .
“Vuoi un po’ di aranciata , di cocca cola?” mi chiese.
Feci segno di no con il capo e lui appoggiandomi una mano sulla schiena mi sospinse in
camera .
Quel pomeriggio mi possedette di nuovo , quella volta come faceva con nonna , facendomi sedere accovacciata sopra di lui sdraiato su letto .
Fu molto bello e intenso , lo sentivo tutto dentro di me e godevo .
Mi vergognavo a guardarlo in faccia mentre ci accoppiavamo e mi penetrava , ma lui voleva così che lo guardassi bene in viso , che memorizzassi il suo volto assieme il piacere che provavo .
“Apri gli occhi e guardami! “ Mi ripeteva. “ Guardami !!… Non li devi chiudere , devi osservare chi ti fa godere , vedere la mia faccia ,così mi ricorderai per tutta la vita quando farai sesso con qualcuno e godrai!” Diceva .
E purtroppo fu vero , inseguito mi accadde così.
Quella seconda volta godetti molto di più della prima , ma non fece come con nonna che si fermava e le eiaculava all’interno , quando ebbe l’orgasmo , come me , mi prese per i fianchi e mi alzò letteralmente di peso facendomi sedere a fianco a lui e dicendomi ansimante :” Bacialo! Bacialo! Lo fa anche tua nonna!”
Seppur riluttante sotto la sua incitazione lo baciai anch’io, era gonfio e bagnato ,stavo per togliere la testa , ma a un certo punto mi sentii afferrare per i capelli sulla nuca e tenere il capo fermo sul suo glande ,fino a sentire arrivare all’improvviso ,quasi spaventandomi, i suoi schizzi di  sperma  forti ,caldi e cremosi sul viso.
Voleva che facessi di più , che glielo leccassi , ma mi rifiutai , mi dava disgusto e non mi piaceva.
Anche se inseguito lo rifeci ,assaggiando per la prima volta quasi costretta il sapore del suo seme , del suo eiaculato sul mio viso o sulle labbra .
Anche il mese di Luglio passò in fretta e lui alternava gli incontri tra me e nonna .Io andai ancora due o tre volte quel mese , non ricordo bene , ma non di più , mentre con nonna era costante tutte le settimane  e più.
A fine Luglio arrivarono i miei genitori e dopo essersi fermati qualche giorno io e loro ad Agosto partimmo in vacanza per la Sardegna , ci saremmo restati 20 giorni, mentre la nonna e il nonno sarebbero restali lì nella villa al mare.
A fine Agosto quando tornammo dalla Sardegna , ci fermammo ancora nella casa al mare per qualche giorno , poi i miei genitori mi lasciarono con nonna e tornarono su al nord a lavorare .
Le scuole iniziavano ad Ottobre in quegli anni , e buona parte di Settembre lo passai lì. nella villa con nonna e seppur lo vedevo da lontano che mi sorrideva , mi ero ripromessa di non andarci più . Invece mi controllava e sorprendendomi da sola mi convinse a riandare a trovarlo . Ci andai ancora due volte quel mese di Settembre a fare sesso e farmi possedere da lui ,oltre che farselo baciare e leccare , con conseguente eiaculazione in viso e sulle labbra .Poi un po’ perchè non ne avevo il tempo un po’ perchè avevo timore di lui come persona e di nonna che potesse scoprire qualcosa ,l’ultima settimana non ci andai più , mi vennero a prendere i genitori .
Ripartimmo per la città , le scuole erano prossime a iniziare e io dovevo preparami .
“ Il divertimento….” come mi diceva mamma :” …è’ finito!”
Ero venuta giù nella villa a Giugno che ero una ragazzina pura e tornai su a settembre che ero ormai sessualmente donna.

In città ,ripresi la vita di tutti i giorni cercando di non pensare all’accaduto , anche se lo facevo spesso, fu in quel periodo che iniziai a masturbarmi alla sera a letto con le dita dentro la vagina ,imparando da sola a farmi i ditalini , pensando a nonna che faceva sesso o a Enzo che possedeva me , e quando godevo immaginavo il suo viso che mi guardava .Oramai era diventato un riflesso condizionato ,quando provavo piacere , pensavo e vedevo il suo viso mentre mi possedeva, un riflesso che purtroppo  ho ancora ora .
Vivevo in quel modo .
Avevo già iniziato l’anno scolastico e durante le vacanze natalizie mamma preferì andare in montagna sulla neve a sciare e io andai con loro , mentre nonna restò in citta con il nonno e per ben due volte andò giù nella villa a vedere se era tutto in ordine… .
A febbraio , un pomeriggio rientrando a casa dal liceo ,facevo il primo anno ; vidi la mamma alterata , mi era venuta ad aprire la porta con una faccia scura mai vista prima e vidi la nonna seduta silenziosa in cucina che mi salutò solo con la mano .Erano ritornate tutte e due dalla villa al mare .
Mamma appena entrata mi disse : “ Vai in camera tua a studiare Bea! La saluti dopo nonna ,che ora dobbiamo discutere di cose importanti.”E si chiusero dentro .
Curiosa mi soffermai a origliare , sembrava che mamma la sgridasse  ,capii solo :
” Ma come hai potuto fare una cosa del genere ! E con quella persona lì… Hai  sessantun anni  e sei senza sale! Se si venisse a sapere… sarebbe uno scandalo! E se lo sapesse papà (il nonno) le verrebbe un infarto.” Poi mi allontanai per timore che mi sorprendesse,mamma sapeva essere anche severa quando disubbidivo.
Quando uscii dopo più di un ora dalla mia camera , nonna non c’era più , la rividi nei giorni seguenti , era sempre seria ,capii che era successo qualcosa tra lei e mamma , ma non sapevo cosa.
Ma poi tutto riprese normalmente ,come tutti i giorni , come sempre….come se quella
discussione tra loro non ci fosse mai stata.
Sotto le feste Pasquali ritornammo tutti in riviera nella villa al mare per le vacanze, nonni compresi. Il primo giorno aggirandomi con la curiosità e forse il desiderio di rivedere Enzo , andai nel retro , ma invece di lui vidi una coppia di pensionati del posto nell’appartamentino ed erano loro che accudivano a tutto.
Chiesi spiegazioni a papà che era lì con me:” Non c’è più il signor Enzo?” Domandai:
“No! ..Mamma lo ha licenziato.” Rispose.
“Perchè?” Chiesi stupita e forse dentro di me un po’ dispiaciuta .
“Perchè ha detto che non lavorava e quando noi non c’eravamo , portava gente.”
Non so se quello fu il vero motivo o un pretesto , capii in seguito ,collegando la discussione che aveva avuto con la nonna a febbraio , che probabilmente aveva scoperto , o  saputo o visto qualcosa ,su nonna che si incontrava con lui o forse addirittura li aveva sorpresi come capitò a me quel giorno , solo che la reazione di mamma fu diversa.
Mi reputai fortunata che nessuno sapesse che c’ero andata anch’io con lui ,e che lui non lo disse mai a nessuno,anche se probabilmente lo fece perchè ero minorenne . E mamma allora non lo sapeva e non lo seppe mai che mi aveva reso donna lui sverginandomi, e possedendomi mi aveva fatto scoprire il piacere e il godimento sessuale ,facendomi fare anche quegli atti orali , perché se lo avesse saputo , o avrebbe avuto solo il sospetto mi
avrebbe fatto mille domande e lo avrebbe denunciato.
Ma quel giorno mi dispiacque che non c’era ,non so… forse sarei ritornata da lui a farmi
possedere , forse si o forse no , e mi dispiaceva e in quei giorni iniziai a pensarlo ,non più con odio , ma come un ricordo struggente di quell’estate , alla scoperta che feci , il spiare nonna con lui , e concedermi io stessa a lui… l’amante di nonna che mi rese donna… .
Tutta quella vicenda oltre che fisicamente , mi aveva cambiato dentro psicologicamente.
Dopo le feste pasquali tornammo a casa e ripresi la vita normale e lo studio , ma nei momenti erotici o di eccitazione non riuscivo a non pensare a lui , a nonna e a me…a noi tre.
Durante la maturità , uscii anche con qualche coetaneo che mi corteggiava , ma più che baci e carezze non andavamo oltre . Con uno che mi piaceva molto mi concessi di più ,anche carnalmente ,ma l’unica volta che feci sesso con lui non mi piacque ,Enzo era più bravo a darmi piacere a farmi godere ,e pensavo a Enzo e a nonna ,e a lui con me mentre mi possedeva e il paragone sia mentale che fisico fu inevitabile ,quel ragazzo non faceva sesso come Enzo , era diverso , non mi piaceva , non mi faceva godere come lui .Lì capii che Enzo mi aveva segnata per sempre e che davvero non sarei mai più stata di un altro uomo senza pensare a lui .
Con quel ragazzo ci lasciammo e ripresi a studiare.
Terminata la maturità ,andai all’università e mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza per diventare avvocato ,ero una bellissima ragazza e avevo molti corteggiatori , ma non mi attraevano , preferivo restare sola. Al termine presi la laurea diventando dottore in legge ,con grande gioia dei genitori e nonna , il nonno nel frattempo era mancato. Espletai i due anni di praticantato in uno studio legale molto rinomato in città  di  cui mio  padre era consocio ,ero già al secondo e mi preparavo a sostenere l’esame di scritto ed orale per diventare procuratore legale ( in quegli anni esisteva ancora ,poi fu soppressa dalla legge del 24 febbraio 1997) , per poi conseguire l’abilitazione e diventare io stessa avvocato.
Ma un giorno per le mie golosità fui operata d’urgenza di appendicite …mi fu asportata , allora l’intervento era ancora chirurgico , a cielo aperto come si suol dire e non come oggi in laparoscopia .
Lì durante il giro visita un mattino assieme ai medici venne anche il primario …un giovane primario , che aveva molti anni più di me 21 per l’esattezza ,io ne avevo 26 e lui 47 già divorziato , ma senza figli . Ci guardammo negli occhi e ci piacemmo subito . Era un bell’uomo alto e magro con i capelli brizzolati  sulle tempie .
Iniziò a corteggiarmi delicatamente ed educatamente .Un giorno mi fece andare nel suo studio per togliermi i punti di sutura sulla ferita e a tutti suonò strano che lo facesse il primario personalmente ( io allora non sapevo a chi spettasse ) ,so solo che durante quelle manovre mi corteggiò educatamente.
“Non mi faccia male!” Dissi io sorridendo ma intimorita vedendolo prendere in mano una pinzetta e delle forbicine :” Sa …sono una fifona , ho paura degli aghi e di tutto quello che taglia !”
“Non farei mai del male a una bella ragazza come lei rispose ! “ E mi chiese educatamente se potesse darmi del tu ,o se mi dispiacesse.
Acconsentii dicendogli :Non mi dispiace affatto!”
Prima di  dimettermi mi chiese ancora: “ Posso incontrarti fuori da qui per offriti un aperitivo o qualcos’altro da bere!”
Lo guardai sospettosa e lui sorrise : “ Giuro solo per un aperitivo!” Ripetè.
Acconsentii con un sorriso dolce anch’io e ci incontrammo qualche giorno dopo, e da quella volta iniziammo a frequentarci . Finì che ci fidanzammo ufficialmente e ci sposammo , con grande piacere di mamma che diventavo moglie di un uomo arrivato ,un uomo del nostro livello, un primario chirurgo di un grande ospedale, anche se maturo e più grande di me di vent’anni .
Io lo preferivo ai miei coetanei , mi dava sicurezza e tranquillità ,anche sessualmente .I primi anni furono belli , poi iniziò a diminuire le capacità , il vigore e la frequenza sessuale, ma non mi interessava , stavo bene con lui e gli volevo bene .
Con lui mi trovai bene , mi amava e rispettava , io sinceramente non lo amavo come lui amava me , mi piaceva la sua maturità ,l’intelligenza, l’esperienza di vita , la sua tolleranza a quelli che considerava i miei capricci , con lui vivevo un’atmosfera simile a quella che avevo trovato con Enzo e mi trovavo bene con lui .Negli anni seguenti avemmo due figli , un maschio e una femmina , ma io nei momenti di intimità se volevo provare piacere pensavo sempre a lui ,Enzo, a nonna e me con lui ,era come una droga ,non riuscivo a non pensarci .
Pensavo a lui ogni volta che facevamo l’amore , solo così mi eccitavo e riuscivo a godere e a giungere all’orgasmo , al viso di Enzo  che si  sovrapponeva a quello di  mio  marito e a quando mi diceva :” Devi guardarmi in faccia !” E io lo guardavo e rivedevo ancora la sua faccia tesa o sorridente ,rossa abbronzata , congesta e anche brutta .
Sessualmente mio marito anche se più o meno aveva la sua età di allora , non era alla sua altezza sessualmente ,ma non glielo dissi mai .
Mi vergogno a dirlo , ma pensai a Enzo anche quando mio marito mi fecondò , nel momento  in cui  d’accordo mi eiaculava dentro e io godevo e lo stringevo a me , pensavo a lui,a Enzo . Quando mio marito mi sborrava dentro  e mi ingravidava ,io immaginavo che fosse lui,Enzo a farlo ,a sborrare dentro me come faceva con nonna e sempre lui a fecondarmi e non mio marito.Penso che fosse una deviazione sessuale la mia .
Lo so sono brutte cose che non bisognerebbe aver pensato…o fantasticato .
E’ un mio terribile segreto di avere i figli fisicamente concepiti con mio marito , ma mentalmente fecondati e desiderati con Enzo…lo so solo io.
Oggi ho 46 anni e mio marito 67 ed è in pensione da poco e passa l tempo con i suoi hobby o gli amici .Mio figlio ha iniziato a studiare all’università nella facoltà di medicina e chirurgia come suo padre e mia figlia finito quest’anno la maturità , si iscriverà alla facoltà di giurisprudenza come me.
Io purtroppo penso ancora a quando spiavo mia nonna (che ora non c’è più) accoppiarsi con quell’uomo e ai momenti che io ero sola con lui e lo faceva con me, mi possedeva ; alla mia deflorazione e alla mia conoscenza del piacere carnale per merito suo .
Ultimamente visto il diradarsi fino quasi ad annullarsi dei rapporti sessuali con mio marito ( è stato operato alla prostata) ,senza rendermene conto sto modificando la percezione della mia sessualità, a volte mi prende un grande desiderio di spiare qualcuno che si accoppia ,o fare come nonna e concedermi a  qualche bracciante o operaio ,  so che è rischioso farlo realmente , ma mi eccita enormemente pensarlo e spesso lo fantastico fino a masturbarmi .
Ed per questo motivo , che una signora benestante e professionista come me , spinta da questi desideri repressi ,in età matura si è messa a cercare e visionare su internet videoclip di
accoppiamenti sessuali .Nulla di estremo , solo normali amplessi, e a leggere racconti erotici, e in particolare le confessioni sessuali di altre persone , come quelle che pubblica Lei Educatore .Con la speranza di poter leggere prima o poi qualcosa di simile alla mia storia che gli allego ,dove leggendola ,mi sentirei come se spiassi me stessa .
Purtroppo sono, o forse sto diventando , una signora bene con due figli adulti ,che tiene a freno il suo desiderio insano di spiare e di  concedersi . E sento che se continuassi così e lo realizzerei , mi porterebbe a fare qualcosa di spiacevole… .
Grazie Beatrice.
Eccola accontentata signora Beatrice ….la sua storia.

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