Storie Ignobili n.16 – La mia signora è stata violentata

LA MIA SIGNORA E’ STATA …VIOLENTATA ( Storie Ignobili)

Egregio Educatore.
Vi voglio raccontare l’avvenimento che ha sconvolto la mia vita e quella di mia moglie, svelandomi una realtà diversa da quella che vivevo e facendomi scoprire e accettare Cuckold.
Quello che è accaduto a me e a mia moglie è tutto reale, ed è simile a una sua storia ignobile dal titolo “ Lunedì dell’Angelo” che ho letto quest’estate e per il quale motivo ho deciso di scriverle. L’episodio che ci successe ,pur vivendolo per molto tempo in modo riservato ognuno all’insaputa dell’altro , ci aveva sconvolti, a me al punto da andare in analisi e a lei da viverlo come una vergogna, con disagio e sofferenza interiore ,senza potersene liberare . Ma ritrovare tra i suoi racconti scritta una storia erotica, una confessione analoga alla mia ,mi è stata di consolazione e di aiuto a superare la preoccupazione e lo smarrimento, ed è per questo che ho deciso di scriverle.
Spero la riterrà adeguata a romanzarla e pubblicarla.

Tutto accadde l’anno scorso , nel mese di Ottobre del 2018.
Mi chiamo Leo, ho 51 anni ben portati ,con il fisico leggermente in sovrappeso,sono alto 1,75 cm circa e peso 92 chili circa. Ho i capelli castano chiaro e gli occhi verdi .
Sono nato in provincia di Pavia dove la mia famiglia è radicata da generazioni nell’Oltrepò Pavese e dove vive ancora un mio fratello minore. Ho studiato e mi sono diplomato Perito Agrario, anche se svolgo un’attività completamente diversa .Sono diventato sposandomi, un piccolo imprenditore lombardo e con mia moglie dirigo una piccola azienda di accessori nel settore tessile nella periferia di Milano, ereditata da suo padre e che gestisco con lei. Mi considerano generalmente un bell’uomo nonostante la corporatura robusta, sono giovanile come spirito e gradevole d’aspetto, aperto di mentalità e di indole dinamica ,amo la compagnia e le amicizie .Ho molti hobby e un buon carattere anche se autoritario e sono uno gran lavoratore. Mi piace impormi a giusta ragione ed è difficile sottomettermi ,mi chiamano testa dura fin da bambino e questa caratteristica è una qualità del mio successo nel lavoro.
Adoro vivere bene ,ma senza scialacquare il denaro di cui ne conosco il valore e il sacrificio per guadagnarlo, mi piace mangiare bene, viaggiare , uscire e divagarmi ,ed ho un ottimo rapporto con i figli, famigliari e amici.
Per quanto riguarda il lato sessuale ,sono un uomo dotato normalmente , ho ancora buone prestazioni sessuali e ho avuto qualche scappatella con qualche giovane escort durante i viaggi di lavoro ,ma non sono un donnaiolo , a modo mio sono fedelissimo a mia moglie , la tradisco solo con qualche troietta a pagamento negli alberghi in cui sosto durante i miei spostamenti per lavoro. Nella vita quotidiana e contrariamente ai miei desideri e fantasie sessuali sono in genere geloso di lei .
Mia moglie Gisella ha 49 anni , è la tipica sciura (signora) milanese ed è molto bella, curata e ammirata oltre che desiderata e non dimostra la sua età, ma molti anni in meno con il trucco e il saper vestirsi . E ‘milanese dalla nascita e da generazioni.
Alta circa 1,70 cm , pesa 56 kg e ha un bel fisico nonostante gli anni, portati benissimo.
E’ rossa naturale di capelli e di altra peluria anche intima. Come si dice scientificamente ha le particolarità del Rutilismo, che altro non è che la caratteristica genetica di avere i capelli e tutti gli altri peli del corpo rosso rame. Da ragazza a scuola la chiamavano pel di carota per canzonarla. A Milano il proverbio dice :
”Ul pusè bun di russ,l’ha sgiacàa so pà in dal puss” Che significa:
”Il più buono dei rossi ha buttato suo padre nel pozzo.” Con questa massima si intende dire che i rossi ( e le rosse) di capelli sono cattivi/e, ma non è vero. Certo ha il suo caratterino da “ vera sciura de Milan” da “ vera signora milanese “,ma è brava ed è un ottima madre molto attaccata e premurosa con i figli, la famiglia e la casa, ed è anche una buona moglie , fedele ,premurosa oltre che una ottima collaboratrice e socia sul lavoro e soprattutto brontola ma mi asseconda sempre.
Oggi è una donna matura ma molto bella e affascinante, con una testata di capelli rossi e mossi, che sono un colore non solo molto bello, ma speciale data la sua rarità. Il colore naturale di Gisella è rosso rame molto intenso e brillante , le arrivano sulle spalle e fanno da cornice al suo bel viso esaltando i suoi occhi chiari e le poche efelidi sul volto ,ed è perfetto per sua carnagione chiara. Ma ha provato nel corso degli anni molteplici sfumature e tonalità di colore anche in base alla moda del momento , dal rosso mogano al rosso tiziano .Le stavano bene tutte , rendendola molto sensuale.
Ma come dicevo sopra , il l rosso rame è perfetto per la sua carnagione pallida, bianco latte con le efelidi ,da non confondere con le lentiggini .                                                               Le efelidi fanno parte del Rutilismo nelle persone rosse di capelli .Sono piccole     macchie brune, rotonde o ovali, a superficie piana e sono presenti principalmente nelle zone esposte alla luce, soprattutto sul volto. Non compaiono sulla pelle non colpita dalla luce, e cambiano di intensità a seconda della stagione. In estate sono più visibili, mentre   si attenuano in inverno. Infatti lei ora ne ha meno , ma da giovane soprattutto sul viso     e sulle braccia ne aveva molte che la distinguevano dalle altre rendendola simpatica e attraente .Un po’ le ha fatte sparire migliorando l’aspetto cutaneo applicando creme schiarenti e praticando leggeri peeling  dall’estetista.
Ha un bel sorriso che conquista con denti bianchi e perfetti , le piace truccarsi in modo sobrio ed è considerata una bella donna anche dalle amiche e conoscenti.“La russ… .” la rossa la chiamano confidenzialmente oggi come soprannome .
A differenza di me , lei è laureata in Scienze Politiche e ha una cultura superiore, ed è una donna seria e discreta essendo cresciuta con sua sorella maggiore in una famiglia con educazione molto rigida e poco permissiva .Di carattere timido ,non autoritario è riservatissima e vergognosa ,la classica timidona .
E’ apprezzata da tutti oltre che per la bellezza , per l’intelligenza e le capacità.
Ha un bel corpo maturo ,appena formoso con seno prosperoso e fianchi stretti ,un po’ di pancetta dovuta ai figli e all’età che la rende erotica e un sedere appena pronunciato da favola ,invidiabile ,ammirato e desiderato. Veste in genere in modo classico ed elegante ma anche casual con pantaloni e jeans  griffati quando è in fabbrica.
Come i suoi capelli , anche il suo sedere risalta sempre e attira l’attenzione ed e’ sempre guardato con mio sommo piacere interiore anche dai dipendenti, specialmente quando è in pantaloni aderenti che mostrano il solco lungo e profondo tra i suoi glutei dove si infila il tessuto.
Non ha mai indossato vestiti vistosi con scollature audaci ne scarpe con tacchi alti , non le piacciono ne a lei ne a me,sotto questo aspetto è una donna semplice .
Ci siamo conosciuti a Varazze mentre eravamo in vacanza al mare nel lontano 1987 , quando io avevo 19 anni e lei 17 ,ci siamo piaciuti, innamorati e frequentati .Siamo sposati da 25 anni ,dal 1993 e abitiamo a Milano. Abbiamo due figli , uno di 24 anni laureato, e uno di 19 anni al primo anno universitario. Siamo una bellissima famiglia e viviamo agiatamente nonostante gli ultimi anni di crisi sociale .                                           Mia moglie mi ha sempre aiutato in ufficio al mattino, dedicandosi alla famiglia il
resto della giornata . E’ la moglie ideale ,mi segue negli hobby ,nelle fantasie e nel lavoro , non ha molte amicizie di suo ,la sua vita sociale è legata alle mie relazioni. Spesso tra di noi parliamo in dialetto milanese soprattutto quando siamo soli.
Sono sempre stato l’unico uomo della sua vita tranne qualche flirt in eta’ adolescenziale prima di conoscermi. I nostri rapporti sessuali sono ancora intensi, circa due volte alla settimana , io sono sempre stato un amante del sesso ed un pochino perverso , fin da ragazzo leggevo giornalini pornografici e guardavo filmati o videocassette coinvolgendo anche lei, allora ancora giovane ragazza che anche se controvoglia per amore mi seguiva e accontentava , creando una sorta di complicità nelle fantasie sessuali che ci hanno portato ad una bellissima e intensa vita amorosa e sessuale fino ad ora.
Lei,con gli anni dopo il matrimonio e i figli , si e sempre fatta coinvolgere in fantasie erotiche che come principale soggetto avevano il coinvolgimento di terze persone prestanti , ma terminato il rapporto, tutto veniva dimenticato e si ritornava come prima alla vita normale e quotidiana , lavoro e figli , vita dove la gelosia era uno dei principali sentimenti per entrambi.
Da ragazzo ero molto geloso, addirittura da impedirle di andare ad una festa tra amici se io non ero presente .Negli anni mi dava fastidio se qualcuno la guardava intensamente ,specie quando era vestita e truccata pronta per una cena o una festa. Anche lei era molto gelosa di me e certe volte pesante e sospettosa senza motivo.
Come dicevo sopra ,ho sempre amato il sesso fin dalla adolescenza senza esagerare e con la massima trasparenza verso mia moglie coinvolgendola nelle fantasie con sua partecipazione.
Come penso tutti gli uomini che hanno una forte affinità e complicità con la moglie , anch’io lo fotografata nuda e qualche volta a sua insaputa provando una forma di eccitazione strana, diversa e unica,di nascosto da lei  su internet ,ho scambiato con altri mariti del sud Italia alcune foto,mostrandogliela nuda a volto coperto ,commentandocele a vicenda e apprezzando con orgoglio e soddisfazione i commenti e i desideri di altri uomini sul corpo di mia moglie .
Le foto gliele avevo scattate in uno dei nostri momenti intimi ,con lei rassicurata che le guardavo solo io. Di solito sono molto sincero con lei sul sesso , ma in quel caso la tentazione prevalse , sapendo che lei non avrebbe voluto senz’altro.
Per quanto riguarda l’aspetto sessuale , fino al giorno del fatto che esporrò di seguito ha avuto solo rapporti come me ,che sono stato il primo e unico uomo della sua vita . Negli anni mi confesso’ di qualche flirt e di una sega fatta ad un suo ex fidanzatino quando erano 15enni e che lui le aveva toccato il sesso con la mano,questo durante il primo anno del liceo,ma niente di più . Ma poi conobbe me e ci fidanzammo.
Nell’intimità e’ molto calda e si fa trasportare facilmente in fantasie erotiche che io le espongo e situazioni da noi create. Abbiamo un rapporto molto osè a letto ,tra le quattro mura di casa ,non tralasciando nulla del sesso .Infatti mia moglie Gisella è incredibile ,sembra che funziona come un interruttore perche’ durante la vita quotidiana le darebbe fastidio qualunque discorso hard, riferimento o allusione al sesso , anche con me , a letto invece è come se si trasformasse e disinibisse all’improvviso ,si farebbe fare qualunque cosa in quei momenti se arrivasse un secondo uomo davvero. Ma terminato il rapporto ritorna pura e fredda, mamma e imprenditrice.
Tutto quello che facciamo tra le lenzuola, dal fellatio a posizioni varie ,lo abbiamo imparato da soli, guardando qualche video hard. Non usiamo accessori per gioco tipo toy e dildo o abbigliamenti speciali, giarrettiere e altro ,non ci piacciono,preferiamo i metodi naturali e il nudo puro . Solo in casa d’estate quando non ci sono i figli ,al pomeriggio mi piace che giri con la gonna leggera , ma senza mutandine e mi eccita molto.
A lei piace anche quando in vacanza andiamo a curiosare in qualche spiaggia nudista, noi non ci spogliamo completamente , ma lei osserva soprattutto gli uomini , non dice niente ma poi a letto prima del rapporto sessuale sono io che richiamo le situazioni e l’ambiente visti e lei si scalda ed eccita notevolmente… .
Io le dico sempre:” Sei mia moglie e la mia amante!” Perchè mi asseconda in tutto e abbiamo una forte complicità.

Venendo all’avvenimento, ad Ottobre del 2018 mi recai tre giorni per lavoro ad Oporto una città industriale del Portogallo per una fiera di settore che fanno tutti gli anni e mi accompagnò anche mia moglie che non aveva mai visitato quello stato.
Come programmato soggiornammo in un bellissimo Hotel cinque stelle di Oporto insieme ad altri colleghi con le rispettive mogli di varie parti d’Italia.
Noi eravamo accompagnati dal mio amico e collega da oltre trent’anni Michele,con sua moglie , anche loro una bella e simpatica coppia cinquantenne di Milano,che lui oltre essere mio collega, è rappresentante dei nostri prodotti per l’Italia e all’estero. Viaggiammo con loro e restammo sempre insieme ,ma non sanno o sospettano nulla       di quel che è successo. Il resto degli ospiti erano imprenditori Italiani e Portoghesi ,alcuni con mogli, altri soli , gente, elegante, ma non abbiamo avuto particolari rapporti con loro se non scambi di battute o discorsi di lavoro o a tavola.
Mia moglie in quei giorni legò un po’ con una signora Piacentina ,che insieme alla moglie di Michele si fecero compagnia.
Il sabato sera , prima del giorno della partenza ,dopo la fiera, era in programma un Gala’ organizzato dalla nostra associazione .
Tra questi invitati ,c’era un nostro cliente di Braga , un italiano che risedeva in Portogallo da oltre 20 anni ,che era sposato con una ricca signora Portoghese più grande di lui di qualche anno . Questo tipo era un signore di circa 52/54 anni, ben distinto, elegante diciamo il classico uomo piacente alle donne, audace, donnaiolo e molto autoritario oltre che antipatico.
Ormai so tutto di lui , senza insospettire nessuno feci domande qua e là e Michele che lo conosceva per lavoro mi raccontò chi era:
“Si fa chiamare Josè in portoghese , ma il suo vero nome è Fabrizio.” Disse proseguendo:
“E’ della classe 1964 , è più vecchio di noi, ha quasi 55 anni ed è toscano di Prato. E’ un tecnico tessile che durante gli anni 80 svolgeva la sua attività di rappresentante in Portogallo nella zona di Braga .”
” Ma è sposato?”Chiesi io.
“In Italia non so se è mai stato sposato, qui ha conosciuto la sua attuale moglie, Rafaela , una bella signora portoghese più vecchia di lui , divorziata e senza figli allora.” Fece un pausa e aggiunse .”Lei è benestante ,la corteggiò assiduamente facendola innamorare ,sposandola e facendogli anche una figlia ,che ora ha 20 anni e studia all’università di Milano …alla Bocconi.” E continuando a raccontare mi informò:
“Lui come si suol dire da noi in Italia , ha appeso il cappello al chiodo , ma chi ha in mano tutto è la moglie .Lei è figlia di imprenditori portoghesi da generazioni nella tessitura a Braga , quando c’è lei ,lui diventa un agnellino,serio e sottomesso a lei, mentre da solo e’ un leone prepotente e arrogante. Ha paura che lei gli chiuda il rubinetto… .” Disse sorridendo, facendomi capire che personaggio fosse quel Josè.
Michele conoscendo bene Josè e avendo notato anche lui che ammirava mia moglie mi disse : ” Stai tranquillo! Quello ci prova con tutte ,si crede un bellone che tutte cadono ai suoi piedi , non farci caso se guarda tua moglie .Probabilmente le piace Gisella ,è una bella “rossa” e ci proverà anche con lei o forse proverà con la mia , come ti ho detto ci prova con tutte ,ma basta non cagarlo che se ne torna alla sua cuccia! “ Disse ridendo.
Me ne stetti a quella spiegazione , però Josè mi era antipatico e mi stava sulle palle a pelle ,anche se sapevo che mia moglie mai ,non solo sarebbe andata con un tipo così, ma neppure le avrebbe dato confidenza.
Anche lui era invitato alla fiera e soggiornava al nostro Hotel con sua moglie Rafaela ,una bella signora di classe di 60 anni , mora , con i capelli tinti scurissimi ,alta e magra, con un bel viso che si vedeva lontano un miglio che era ritoccato dal chirurgo estetico . Quei giorni che la vidi era sempre elegante e curatissima nell’aspetto.
Scambiai solo qualche parola con lei e mi diede subito l’impressione di una donna autoritaria e intelligente. Con lui parlai la prima sera appena arrivati,quando vedendola passare svestiva con gli occhi mia moglie e mi diede subito un’impressione negativa ,l’idea di una persona arrogante, tuttologa e autoritaria ,del classico arricchito per via della moglie , ma che non contava niente .
Difatti appena arrivammo tutti ,ci presentammo e la sera stessa cenammo in una lunga tavolata in Hotel e ci trovammo seduti di fronte io e Gisella con Josè e sua moglie e durante la cena , non visto da Rafaela ,non smise mai di dare occhiate pesanti a mia moglie,infastidendo entrambi.
Che fosse un bell’uomo , lo ammetto , alto 1,80 circa, brizzolato, occhi scuri, fisico in forma con un po di pancetta , abbronzato e sempre elegante. Diciamo che era un uomo affascinante, sorridente , però una di quelle persone che si incontrano e vogliono essere subito protagonisti e sempre i leader della situazione.
Purtroppo, o perchè doveva avvenire,lo vidi anche nudo , con i peli grigi sul torace e sulle gambe e come dicevo aveva un bel fisico , ma la cosa che mi colpì di più , fu il vedere il suo cazzo, non tanto per la larghezza ma per la lunghezza , non sono esperto ma cose del genere le avevo viste solo nei film porno.
Tra lavoro ,visita alla fiera , chiacchiere e serate,in tre giorni arrivò il sabato .
La cena del galà era con gli imprenditori e le autorità locali e regionali . Era fissata per le 21 in un grande salone dell’Hotel, io come mio solito e come quasi tutti gli uomini alle 19.00 ero già pronto cambiato e vestito,per scendere nella hall a bere il solito aperitivo delle due sere precedenti tra colleghi .Mentre le mogli come al solito dovevano ancora prepararsi.
Come mi aveva detto , sapevo che Gisella quel pomeriggio ,l’ultimo prima di partire sarebbe andata nella S.P.A. dell’hotel per rilassarsi e fare un rapido bagno nella piccola piscina insieme ad altre signore presenti.
( “Devo dare una spiegazione per chi non è a conoscenza.
Le S.P.A. Salus per Acqua o Sanitas per Acquam in latino ,che significa Salute per     mezzo dell’Acqua, altro non sono che centri di benessere alberghieri dove si eseguono solo trattamenti a base d’acqua termale o marina, come l’idroterapia e la talassoterapia, bagni terapeutici e soprattutto anticellulite, idromassaggi, impacchi d’alghe, fanghi e percorsi acquatici con acqua fredda e calda alternate dove si cammina per riattivare la circolazione e drenare i liquidi in eccesso . Si trovano in tutti i grandi alberghi e resort .Da non confondere con il beauty farm, che invece, sono luoghi di bellezza e non di benessere ,praticata con massaggi manuali e trattamenti high tech -toccate leggere-, o eseguiti con macchinari all’avanguardia.”).
Conoscendo la sua non puntualità prima di andare le raccomandai di fare presto per poi prepararsi, lavarsi e vestirsi , per la serata ,sapeva che non mi piaceva che lei arrivasse sempre in ritardo o dopo di me agli incontri.
Mancava poco alle venti e tra bevute, risate e chiacchiere con amici, mi accorsi di avere terminato le sigarette e salii in camera per prenderne un altro pacchetto.
Durante il tragitto davanti all’ascensore incontrai la moglie del mio amico Michele e un’altra signora che erano state alla S.P.A. dell’hotel con mia moglie .
Pensando che lei fosse già su salii , ma quando arrivai in camera nostra, non c’era.
Erano le 19.45 passate e la S.P.A dell’hotel , al sabato chiudeva alle 19.30 .
La chiamai al cellulare ma non rispose ,squillava a vuoto. Provai più di una volta.
“Ma dove cazzo si è cacciata!” Pensai .” E’ sempre la solita ritardataria !”
Mi infuriai e decisi di andare a vedere se era ancora nella S.P.A . e se c’era , gliene avrei dette quattro , mi avrebbe sentito.
Scesi al 1° piano dove era ubicata e trovai la porta chiusa ,mentre di solito le due ante che la componevano erano sempre aperte . Mi avvicinai ,girai la maniglia e la aprii , non era chiusa a chiave ,ed entrai. All’interno non c’era nessuno , solo silenzio, profumo di miscela di vari docciaschiuma e olii e avvertii una forma di calore umido nell’aria che mi arrivò sul viso.
Non sono un architetto , ma ricordo ancora bene come era disposta quella S.P.A. .
Oltre le spiegazioni che mi diede in seguito Gisella su com’era disposta ,sarebbe bastato solo tutte le volte che lo pensata e immaginata o vista e rivista sul depliant dell’hotel che ci portammo a casa per ricordo (bel ricordo).
Mi restò talmente impressa che lo rivisitata mentalmente migliaia di volte, la conosco a memoria e penso di darne una descrizione abbastanza precisa e spero comprensiva.
Entrando c’era la piccola hall della S.P.A., dove sulla sinistra c’era un bancone bianco a semiluna con vari depliant sparsi sopra ,con pubblicità della città, dell’hotel e delle manifestazioni locali , in cui una assistente probabilmente riceveva i clienti ,dove  io quella sera non vidi nessuno ne della sorveglianza ne dell’assistenza ,probabilmente finito l’orario di lavoro alle 19.30 se ne erano andati tutti.
Subito dopo la palestra e di seguito ad essa c’erano gli spogliatoi femminili .
Mentre nella parte opposta ,speculare sulla destra ,c’erano il bagno turco e la sauna e subito dopo gli spogliatoi maschili .Praticamente i due spogliatoi si trovavano di fronte all’entrata della hall ed erano confinanti l’uno all’altro da una lunga parete che li divideva e tutte due al loro interno possedevano l’uscita direttamente in piscina.
La S.P.A. per un hotel del genere non era grande , probabilmente era stata ricavata in seguito unendo vari locali del primo piano . La piscina sarà stata grande 15 metri per 6 di larghezza circa ,con l’area circostante con sedie e tavolini e un addetto alla sicurezza delle persone ,che osservava .
Da lì volendo ,a secondo dell’entrata che si sceglieva  si poteva accedere direttamente negli spogliatoi maschili o viceversa in quelli femminile .Era difficile sbagliare per via della cartellonistica precisa ,ma qualcuno lo ha fatto entrando in quello femminile.
Gli spogliatoi al loro interno erano identici sia come arredamento che disposizione  , come si entrava ,ci si trova in una piccola anticamera di passaggio con pareti a specchi ,dove una porta doppia di cui mezza sempre aperta, dava in un piccolo corridoio che divideva il locale in zona armadietti a destra da quello zona docce e wc a sinistra e  proseguendo portava direttamente in piscina. Gli armadietti erano adesi e giravano i muri . In fondo l’area con panchine e due tavoli di legno per comodità e relax.
La parete tra il corridoio e gli armadietti (dove avvenne il fatto) , era formata dal retro degli armadietti stessi ,dove con il loro schienale componevano la paratia divisoria con il corridoio, in modo da dare privacy a chi si stava spogliando .Erano armadietti doppi e a blocchi separati di circa 10 centimetri l’uno dall’altro , in modo da far girare l’aria all’interno.
Non c’era nessuno, solo silenzio. Quello degli uomini era deserto,lo notai passandoci davanti e curiosando e subito con cautela e vergogna mi diressi verso quello di fianco , lo spogliatoio femminile e quando fui davanti non vedendo nessuno, senza chiamare entrai silenzioso per controllare se c’era Gisella e soprattutto non essere visto se c’era qualche donna all’interno.
Mi bloccai di colpo nell’anticamera dello spogliatoio ,quella a specchi , perche’ sorpreso vidi Josè anch’esso dentro lo spogliatoio femminile, che entrato dalla piscina girava con un accappatoio azzurro chiaro .
Subito tra me dissi:” Vuoi vedere che questo stordito ha sbagliato spogliatoio!” Ma non era così. Poco più in là, tramite lo specchio, vidi mia moglie uscire seminuda da una delle docce con davanti solo l’asciugamano, lasciando la schiena e il sedere scoperti , attraversare il corridoio ed entrare nella sala armadietti dello spogliatoio .Nervosamente stavo per chiamarla per avvisarla di quella presenza , quando notai che Jose avendola vista , senza che lei se ne accorgesse la seguì ,entrando anch’egli nel locale armadietti .
Tutto si svolse in pochi secondi.
Subito non intuii cosa stava accadendo,ma ebbi una strana sensazione di fastidio e piacere nel vedere Jose che ammirava all’insaputa di mia moglie la sua schiena e il suo bel culo nudo .
Per un attimo non vedendoli più , pensai che l’avesse seguita per spiarla e prendersi una visione del suo corpo e delle sue bellezze intime segrete agli uomini e tutto sommato non mi dispiaceva , ma anzi mi eccitava che le vedesse e fosse invidioso  di  quanto  fosse bella mia  moglie tanto da desiderarla e arrivare al punto da  spiarla.
Stavo per girami e andare via pensando che da li a poco Gisella mi avrebbe raggiunto e lui dopo averla vista nuda se ne sarebbe andato e forse masturbato pensando a quanto ero fortunato ad avere una moglie così bella, che sentii del trambusto e Gisella gridare con parole accese come se litigasse.
“ Cosa fa lei qui! Esca subito! “ Poi una breve pausa di pochi attimi e di nuovo:
“Mi lasci!! Ma che fa!? Come si permette!! …Vada via!!”
D’istinto entrai in quel corridoio dove la parete era fatta dal retro degli stipetti dello spogliatoio ,fermandomi a metà. In quella posizione fui attirato dalla luce che filtrava dalla fessura per l’aria tra un blocco e l’altro dove vedevo il tavolo e le panchine e mi arrestai impietrito e curioso li a guardare senza fare altro ,e avvicinatomi di più vidi cosa stava succedendo dall’altra parte . Sarebbe bastato poco, qualche metro e sarei apparso a loro e non so con che conseguenze .
Quando li rividi,capii cosa stava succedendo. Lui mentre mia moglie gridava , cercava    di accarezzarla sul sedere e nelle cosce , con lei che non voleva e si allontanava coprendosi  con l’asciugamani , ma non poteva fuggire , essendo restata chiusa in fondo a quel piccolo spogliatoio con lui davanti.                                                                                           “Mi lasci passare e se ne vada!…Non si permetta di toccarmi se no lo dico a mio marito!“
Esclamava agitata, con lui che sprezzante rispondeva:
” Diglielo pure ,sai cosa me ne frega ! …Una donna bella come te è sprecata per uno come lui! Merita di più! ”
Quelle parole , mi fecero ribollire il sangue e contrarre dalla tensione e dalla rabbia , ma per la prima volta avvertii anche una percezione morbosa di curiosità e un brivido di quasi piacere sulla pelle, nel vedere che quel porco guardava il bel culo nudo di Gisella cercando di accarezzarglielo .
Non sapevo cosa fare , se intervenire o restare fermo a guardare mentre le imprecazioni di mia moglie si facevano più forti e volgari alle sue manate oscene e lascive sul corpo.
“Porco!… Bastardo!.. Non permetterti di toccarmi sai !” Iniziando a scalciare e ad alzare anche lei le mani su di lui cercando di colpirlo dove capitava, sulle braccia , in viso e sul torace .
Lui schivando e proteggendosi mentre con una mano provava a tenerla ferma , con l’altra cercava di strapparle l’asciugamano davanti, che agitata Gisella riusciva a tenere a fatica.
Sentii ancora le sue urla , le minacce che gli faceva e il trambusto,essendo finita con il sedere contro il tavolo.
“La denuncio!..Non mi tocchi!… Se ne vada!! Aiuto!!” Gridò,ma non c’era nessuno che poteva ascoltarla all’infuori di me.
Io ero bloccato dall’improvvisazione di quella scena e da una forma di forte turbamento che non so definire . Non riuscivo ad intervenire in sua difesa , avrei dovuto entrare e dire :” Lasciala stare brutto bastardo! “ E tirarle un pugno in faccia difendendo e salvando l’onore di mia moglie e soprattutto mio e invece… .
Concitati nella loro lotta non si accorsero che dietro gli armadietti c’ero io che spiavo e vidi Josè che afferrando i polsi di mia moglie li strinse con forza ,costringendola a lasciare cadere l’asciugamano restando nuda , con le mammelle dondolanti per lo scontro e i peli rossi della figa a vista, che ancora umidi della doccia sembravano più scuri.
Una alla volta con forza gli portò i polsi  dietro la schiena , quasi abbracciandola viscidamente ,approfittando di quel contatto per baciarla sul collo. e li unì dietro tenendoli poi assieme in una sola mano.
“Mi lascii!!! Mi lasciii mi fa maleee!! Aiiihhh!!!” Imprecava Gisella,mentre lui a fatica ruotandola su se stessa riuscì a girarla mettendosi dietro lei ,e spingendola da dietro con forza cercava di farle piegare il busto in avanti e appoggiare la pancia sopra il tavolo di legno dello spogliatoio .
Ero accaldato ,incredulo di quello che succedeva ,di quella scena di violenza su mia moglie .
” Ma cosa vuole fare!?” Mi domandavo agitato incapace di pensare quello che realmente avvertivo e stava facendo.
Il fatto che non mi vedessero mi stimolava a restare ,forse…se mi avessero visto o si fossero accorti della mia presenza , sarei scappato o sarei intervenuto fermando tutto, invece… .
Lei nuda,imprigionata dalle braccia e bloccata dalle sue mani, era soggetta alla sua forza ,cercando di porgli resistenza inveendo:
“ Noo Nooo Ma che vuole fare!? Non si permettaaaa!!…Nooo!!! “ Mentre con il culo nudo rivolto verso Josè scalciava i piedi all’indietro e lo minacciava con insulti ,piena di vergogna e umiliazione essendo praticamente nuda alla sua merce ;mentre lui eccitato dalla sua reazione e dal suo comportamento continuava a tenerla ferma piegata sul tavolo per i polsi dietro la schiena , accarezzando e mormorando :
”Che culo irresistibile che hai!!… E che bella donna che sei!” Schiaffeggiando le natiche.
Ero in una posizione che vedevo loro tra gli armadietti , non so cosa mi prese a quella scena e a quelle parole, mi sentii anch’io avvampare di calore , non so se fu l’eccitazione o la paura , ma non intervenni , restai fermo a guardare , abbassandomi per essere sicuro di non essere visto e per vedere meglio.
Non riuscivo a muovermi ero come paralizzato ,quasi intontito,come se quella donna non fosse mia moglie , la mia Gisella, ma una estranea o peggio era come se vivessi da spettatore un film porno estremo. Eccitandomi pur non volendo. Non so ancora spiegarmi… .
Lei urlava: “Si vergogni lo dico a sua moglie! Lo dico a tuttiiii!! Faccio uno scandalo
maialeeee!!!”
Ma lui con voce calda e sensuale ,sicuro di se ,come se non fosse la prima volta che facesse quelle cose, esclamò sorridendo:”Dai!!…. Scommetto che non lo dirai a nessuno perchè ti piacerà e godrai come non hai mai goduto! ” Mentre Gisella gli ribatteva:
“ Ma lei è pazzo! …Mi lasci che vuol fare!? Aiutooo c’è qualcuno ?” Gridava , ma non  c’era nessuno a quell’ora nella S.P.A. , per il personale era chiusa e per gli ospiti erano    le venti e c’era chi era già giù nella hall pronto per il galà o chi ancora in camera a prepararsi.
Ma sentendola gridare forte,preoccupato e per precauzione le mise una mano sulla bocca chiudendogliela.
Per quello che stava facendo a mia moglie , avrei voluto ammazzarlo, picchiarlo o scappare e chiamare qualcuno che intervenisse e mi aiutasse , ma credetemi , non ci riuscivo… ero come paralizzato , non riuscivo a muovermi a reagire , ero fermo e immobile come una statua .. .senza sapere nemmeno io perchè restassi li a guardare.
Dov’ero , li vedevo benissimo di profilo e tre quarti , ma bastava che mi spostassi di fessura tra armadietti , che cambiava prospettiva e potevo vederli dietro o quasi davanti.
All’improvviso togliendole la mano dalla bocca , slacciò il nodo della cintura dell’accappatoio e lo aprì e con mia enorme sorpresa apparve  il suo cazzo in erezione ,di buone dimensioni ,fuori dalla norma , certamente più lungo del mio, dritto come un’asta di legno ,con i testicoli sotto di esso penzolanti che sembravano quelli di un toro.
Quel bastardo oltretutto era dotato… .
Veloce prima che Gisella potesse gridare , le rimise la mano sulla bocca, e il gomito puntato sulla schiena al centro della colonna vertebrale ,tenendola abbassata sul tavolo con forza impedendole di muovere il tronco ,comprimendola giù impugnando sempre dietro lei e tra loro i suoi polsi uniti.
Frenetico le tolse nuovamente la mano dalle labbra avendola così libera e mentre lei si lamentava della posizione e del dolore , con quella prese il cazzo e gli strofinò da dietro la cappella sulla fessura .
Mia moglie avvertendo strusciare sul suo sesso quella carne rigida esclamò spaventata:
“Ma che fa è pazzo!? … Mi lasci! Mi lasci! …Mi fa male! “ Gridò e nonostante lei tenesse le gambe strette e scalciasse all’indietro ,lui infilò il suo ginocchio tra le cosce di lei ,divaricandole poco ,ma riuscendoci nonostante i tentativi di Gisella di impedirglielo .
Le aprì quel tanto da riuscire a vederle ancora da dietro i peli rossi della figa .
“Nooo!! Lei è pazzo!? Cosa vuol fare!? Mi lasci! Mi lasci! …Non si permetta!…Mi fa male! “
Gridò ancora Gisella capendo cosa volesse fare : “No! Nooo!! La prego !”
Lui si portò la mano sulla bocca riversandogli della saliva , poi l’abbassò sulla figa di Gisella e accarezzandola gliela spalmò lubrificandola ,lo steso fece per il suo cazzo duro e dritto. Poi , prendendolo in mano , vidi che gli strofinava nuovamente la cappella sulla figa da dietro e nonostante lei tenesse le gambe strette , il suo cazzo si aprii un varco sotto i glutei ,teneri e carnosi , lo appoggiò sulla vulva e spinse entrando piano piano dentro la vagina ,senza piegarsi per la resistenza oppostagli. Era durissimo.
Sentendosi penetrare Gisella emise un urlo soffocato di capitolazione:
” Noooooo!!!!!!!!”E cerco di divincolarsi ancora inutilmente con tutte le forze ,ma invano,oramai era sopraffatta l’aveva penetrata , era sua. Ebbe ancora la forza di strillare : ” No! Nooo! Che fa? La denunciooo ! La denunciooo!!!” Ripetendo ormai impotente quelle frasi a vuoto, scalciando inutilmente indietro,colpendo a piedi nudi le sue gambe senza procurargli danno e dolore .Ormai era sua e iniziò a chiavarla.
A quel “Nooooo!” Urlato da mia moglie , mi alzai di scatto e avvicinandomi di più appoggiai gli occhi alla fessura ,dove vidi lei che stava scalciando da dietro e lui che le aveva rimesso la mano sulla sbocca e il gomito sulla schiena .
In quella posizione lo vedevo muoversi,entrare e uscire in lei con la sua asta e immaginavo conoscendo bene le sue grandi labbra carnose ricoperte di peli rosso-arancio, essere divise e penetrate dall’asta di Josè.
Lo shock di quella visione e il tempo di reazione affinchè realizzassi e mi riprendessi dal torpore ,fu di pochi secondi. Mi staccai un attimo dalla fessura per ricredermi di quello che osservavo e vi rimisi immediatamente gli occhi , rivedendo e rimettendo a fuoco l’immagine nel momento che la penetrava.
Fu sconvolgente ,il cuore mi batteva all’impazzata ,ebbi una reazione passiva ,da shock,di perplessità, ripetendo l’azione di non guardare e riguardare per rendermi conto se era vero quello che vedevo e vivevo, o era un incubo;stavo assistendo a mia moglie chiavata da un altrouomo o meglio …violentata da lui senza che intervenissi.
Tutto avvenne sotto ai mie occhi spalancati dallo stupore e dall’incredulità di quello che accadeva , tutto si svolse in pochi attimi sentendomi mancare dalla sorpresa , il cuore mi batteva forte , da cardiopalmo, ma ero sempre immobile, sudato ,incapace di muovermi e intervenire , come in trance e osservavo .
Bastava che silenziosamente mi spostassi per vedere la scena in modo diverso e il sedere di lui muoversi avanti ,indietro e avanti,penetrandola profondamente.
Ero sconvolto.
Quando riguardai per la terza volta lui la teneva piegata sul tavolo e la chiavava con foga e piacere. Sorridente le massaggiava la natica e la colpiva con cadenza , alternando a mano aperta la carezza allo schiaffo arrossandole la cute , battendola come se fosse il sedere di una cavalla; mentre la carne e l’adipe della sua natica ondulavano pallide a quelle percosse.
Avvertivo una strana sensazione di turbamento , odiavo , ma mi eccitava vedere Josè chiavare mia moglie.
Con lenti e dolci movimenti,vedevo il suo bacino posteriormente muoversi su e giù , avanti e indietro, stringerla con una mano sul ventre e baciarle la schiena nuda e bagnata .E poco dopo di quell’avanti e indietro, lei smise di scalciare e proferire volgarità e minacce verso lui e cominciò a rilasciare la tensione muscolare,a rilassarsi e piegarsi di più in avanti allargando inconsciamente le gambe.
Non era più tesa e rigida con gli arti e i muscoli ,non diceva più nulla, non scalciava     più , l’espressione del viso era cambiata , da accesa e irata, era diventata arrendevole         e passiva,per lasciare il posto presto una espressione di piacevolezza.
A quel punto ,come se fosse stata una cavalla domata , le tolse la mano dalla bocca , lasciandole i polsi ,continuando a chiavarla con colpi diventati vigorosi ,mentre con l’indice  sul viso le accarezzava le labbra .
In una manciata di secondi , passai dalla sua visione di violenza carnale ,al momento di sopraffazione, dove si rilassava passivamente al suo possederla e permetteva ed accettava la sua violenza su di lei .
Non passarono più di 30 secondi ,tutti di shock e incredulità che mi immobilizzarono mentalmente. Quando la vidi che arrendevole non scalciava e urlava più pur avendo la bocca e le braccia libere ,intuii che le piaceva e acconsentiva a quell’amplesso.
Osservando mi ripresi dal torpore,senza intervenire restai a guardare iniziando ad avvertire l’eccitazione che saliva in me con l’erezione del mio cazzo ,seguita dall’istinto di portarvi la mano sopra e toccarlo.
Non passò neanche un minuto che lei sotto i suoi colpi volgari e profondi incominciò     ad ansimare di piacere , iniziando poco dopo a godere pienamente .
Le sue mani le correvano sul collo , sulla schiena e sulle natiche , passando poi sotto       ad accarezzarle la figa , il ventre e le mammelle, stringendole e rilasciandole.
Godeva oramai. La sentivo godere e staccatasi dal tavolo con il tronco ,alzò su il capo dietro al tirare di  lui dei suoi capelli meravigliosi e rossi alla sua grossa mano ,e sempre piegata e arcuata in su ,si lasciava montare da Josè che allungando le mani sulle mammelle dondolanti ai suoi colpi di cazzo in vagina, stringendole la baciava sul collo.
Era tremendo, la stavo vedendo godere con un altro uomo e mi piaceva guardarla , mi eccitava , ma non riuscivo a capire perchè e inconsciamente come un automa aprendo la cerniera dei miei pantaloni lo tirai fuori duro ed eccitato.
Ho pensato mille volte a quella scena e situazione e per giustificarmi mi sono detto che se mia moglie avesse prolungato anche di solo 10-15 secondi la sua ribellione a lui , sarei sicuramente intervenuto. Ma so che non era vero.
La stava possedendo e dominando come un vero toro da monta , si notava da come si comportava che era esperto di donne e conosceva i loro tempi e le loro reazioni.
In quel rapporto lei era diventata piacevolmente passiva , non reagiva , si lasciava penetrare e chiavare da lui iniziando a gemere .
Vedendo che lei non subiva più violenza, ma al contrario era in uno stato di arrendevole benessere e partecipazione , anch’io mi rilassai e passai da uno stato confusionale di agitazione ,ad una forma di rilassamento e all’avere una forte eccitazione ed erezione per la scena che stavo vivendo.Mia  moglie era violentata e godeva ed io eccitato osservando iniziai a masturbarmi.
Mi sembrava tutto surreale ,l’aria della S.P.A. profumata e calda , mi penetrava nelle narici stordendomi e l’umidità si posava sul mio volto unendosi al sudore mentre vedevo mia moglie che si stava facendo chiavare quasi alla pecorina su  quel tavolo  da un estraneo ; ed io nascosto eccitato ,senza fare nulla osservavo in silenzio , incapace di reagire e intervenire con la paura che mi vedessero , cercando di  trattenere il respiro con il cazzo durissimo masturbandomi.
Il sopruso sessuale continuò veloce nel silenzio di quel grande spogliatoio , si sentiva lo “schiaff… “delle grosse palle di Josè che battevano sul perineo di mia moglie e le natiche pallide e piene di Gisella, che ondulando ai suoi colpi profondi, compiendo una danza erotica.
Ero tutto così irreale, un rapporto in quel modo e con quella brutalità e intensità io non ero mai riuscito ad averlo con lei. Lo ammetto! Una chiavata alla pecorina cosi’ non ero mai riuscito a farla.
Vedevo ,Gisella ormai domata ,vinta e pienamente sua e questo mi eccitava enormemente.
Sotto i suoi colpi intensi e penetranti ,cominciò ad ansimare e mugolare come non aveva mai fatto con me :
” Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhh!!!! Aaaaaasssssshhhhhhhhhh!!!!!”Come se avesse un orgasmo continuo e prolungato.
Sconvolto e accalorato ,sentivo lui con voce bassa,calda e libidinosa che le diceva    parole provocatorie a lei:
”Vedi che ti piace prenderlo da chi lo sa dare! Ti sento godere … Ti sento la figa bagnata di piacere e il seguito sarà ancora più bello vedrai! “
Ci fu un’altra pausa di silenzio dove si sentivano solo i colpi delle loro carni che si scontravano, le natiche morbide e pallide di mia moglie contro i suoi inguini e questo significava che la penetrava a fondo completamente ,e ascoltavo  i suoi mugolii trattenuti a stento e ancora la voce di Josè dire: ” Ti piace ehh!!!”                                                       Avvertendo probabilmente dagli umori  vaginali che emetteva  bagnandosi internamente che le piaceva a Gisella farsi  possedere da lui  e aveva capito fin dal primo incontro che lui le piaceva .
Ma quello che mi elettrizzò e addolorò profondamente, fu il bacio. Si ! Lui prendendola per i capelli e tirandoli le portò il capo indietro e voltato di lato , si estese con il  torace sulla sua schiena , penetrandola a fondo ,probabilmente a toccarle l’utero con la cappella e avvicinandosi con la lingua fuori come un porco alla sua bocca  tenedole la testa  con una mano gliela cacciò dentro iniziando a chiavarla e limonarla ; con lei che godente ricambiava il bacio e muoveva il sedere indietro dal piacere, nell’atto di  volerlo di più e ancora .
Fu impressionante . In quel momento capii che non era più una violenza sessuale ma un rapporto consenziente.
Lei in piedi eccitata e smarrita ,riversa con il busto su quella tavola di legno     ansimando mormorava : “ Nooo!! Siiii!! Diooo!!… Mi sento morire .” Seguite da altre esclamazioni     di piacere:” Ohhhhh !!.. E’ duro!! Lo sento in fondo pungere… Basta!! Siiii!!!…La prego smettaaaa!!”
Balbettava confusa sotto i suoi colpi acuti e penetranti ,mentre lui le proferiva parole  che nessuno si era mai permesso di dire a mia moglie,nemeno io per gioco :
” Sei una troiona!!…Ti piace farti sbattere da un vero maschio eh!!… Lo senti tutto …vero?! Anche tuo marito ti sbatte così!?..Su dimmelo ?” Le chiedeva prendendola per      i capelli bagnati e tirandole indietro la testa continuando a  baciarla in viso , sul naso , gli occhi e in bocca  .
“Ti piace ? Ti fa godere così tuo marito? “ Le chiedeva.
Pensandoci poi , mi domandai  perchè facesse il paragone con me ,forse per umiliarla di più e invece stava umiliando me che nascosto assistevo e ascoltavo tutto eccitandomi , e lei ormai impossessata dall’esaltazione rispondeva:
” Siii!!” Mi piace!!! “ Continuando: “Siii mi fai godere più tu!!! Lui non mi fa godere così!” Oddio.. muoio…mi sento morire!” Esclamava forte non capendo più niente.
Ormai era nel completo oblio del piacere, non realizzava più niente. Conoscendola, lui in quel momento poteva fargli tutto ciò che voleva , ma si limitò a chiavarla alla pecorina.

Intanto Josè dalle spalle,sfilandolo dalle maniche fece cadere indietro l’accappatoio che lo copriva ,restando completamente nudo dietro e  come lei e vidi bene i suoi glutei che spingevano costanti e con forza, contro il sedere di mia moglie .Il suo cazzo entrare e uscire in lei per tutta la sua lunghezza , sempre più forte con il persistente rumore dei suoi testicoli e degli inguini contro le cosce e il  sedere di Gisella che si contorceva dal piacere cercando di  stringere il tavolo con tutta la sua forza a bocca aperta , graffiandolo con le unghie.
Lui da dietro le accarezzava il seno stringendole le belle e grosse mammelle penzolanti, sentendo tra le dita i suoi capezzoli turgidi.
Allungandosi sulla sua schiena , iniziò a slinguarle il collo come se la esplorasse e leccarle le spalle come un forsennato,con una lingua avida da vero porco .
Il sentimento di sorpresa ,gelosia e disgusto ,lasciò in me il posto all’eccitazione e impazzivo a guardarli, a vedere mia moglie sotto di lui che veniva chiavata, che godeva. Dall’esaltazione il cazzo mi scoppiava da farmi male. Mi sembrava di essere in un un mondo irreale , non capivo più niente, guardavo tra le fessure divisorie di quegli armadietti , toccandomi il sesso nel vederla montata ,quasi scordandomi che osservavo mia moglie.
Speravo che non le venisse dentro , nonostante i  quasi  49 anni  non aveva ancora avuto la menopausa , anche se sotto un certo aspetto ero tranquillo lei portava la spirale,perchè a  noi piaceva farlo liberamente , senza preservativo e pillole anticoncezionali  che con gli ormoni la facevano ingrassare.
Non so quanto tempo passò , forse pochi secondi o forse di più ,so solo che dopo un relativo tempo che non so quantificare , dopo un susseguirsi di colpi sempre più forti e vigorosi da parte di lui , lei gridando venne.
La vidi inarcarsi e godere urlando ,dimenandosi con il ventre su quel tavolo , come non l’avevo mai sentita e visto fare in 30 anni di vita insieme .Un urlo di piacere ,con la sua voce stridula che conoscevo bene ,quasi soffocato da mancarle il fiato al limite dello svenimento:
”Aaaaaaahhhhhhhhhaaaaaahhhhhhhaaaahhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” Lungo e intenso ,dove io a quell’orgasmo di mia moglie iniziai a masturbarmi freneticamente , finchè in un attimo venni con un grido soffocato e piacere interiore oltre che esteriore ,riversando il mio sperma sul pavimento del corridoio.
Lui continuò ancora una attimo più di lei , poi come se fossero d’accordo , si inarcò indietro e battendola su una natica con la mano estrasse il suo cazzo duro, lungo ed umido e con un grido rauco e soffocato, quasi animalesco ,un :“Aaarrggghhhhh!!!!. Siiiii!!!! Le sborro sui glutei , arrivando con i suoi getti potenti di sperma fino sulla schiena, muovendo poi circolarmente la cappella sulle natiche come a volerle spalmarle il residuo del suo seme.
Il suo cazzo era lungo,più del mio a vederlo fuori appoggiato sul sedere di Gisella ; e ad aver assistito a quella scena e pensare che quell’asta di carne dura pulsante che osservavo spiando tra la fessura degli armadietti l’aveva penetrata , chiavata e aveva goduto su di le ,mi diede un brivido e un piacere morboso e perverso , dandomi una sensazione di godimento senza toccarmi, cerebrale.
A quel punto terminò tutto , sudato , la paura mi attanagliò e il  cuore si  mise a battere più forte e la preoccupazione e la vergogna che mi vedessero dietro al divisore a spiare , unita allo sconvolgimento e prima che loro si riprendessero da quell’estasi temporanea, con attenzione sgusciai fuori dallo spogliatoio sentendoli di sottofondo parlare .
In un attimo uscii dalla SPA sudato e incredulo di quello che mi era successo e a cui avevo assistito,  e allontanandomi pensavo con il  rimorso :                                                      ” Come è potuto succedere? E’ stata una violenza carnale …ma poi lei ha goduto,
lo vista e lo sentita  godere,le piaceva ,partecipava. “ Iniziando ad avere pentimento  per non essere intervenuto subito e averli lasciati andare avanti . Mi dicevo :
” Dio mioo! Come ho potuto assistere senza intervenire alla violenza sessuale di  mia moglie ? Addirittura , eccitarmi nel vederla chiavata , presa e brutalizzata da quell’uomo? ” E fu  come se in quei momenti realizzai:
” Mia moglie è stata chiavata da un altro… non sono più il suo unico uomo ad averla posseduta…” E mi tormentavo.
Ero eccitatissimo ma confuso,sconvolto e angosciato ,oltre ad aver lascito Gisella violentare da quel porco di Josè , mi era piaciuto guardarli, non capivo cosa mi stesse succedendo. Raggiunsi il bar agitato erano le 20,20 , mi sedetti e ordinai un whisky per riprendermi,avrei voluto salire su in camera ad urlarle che avevo visto tutto e che era una puttana e non volevo più vederla , ma la libido in me era più forte .Se pensavo a
quello che avevo visto, passavo dalla furia a una eccitazione bestiale.
Il mio amico Michele si avvicinò ,mi guardò e vedendomi in quello stato mi chiese :
” Leo, che hai ?..Sei pallidissimo , non stai bene?”
” No sto bene! Non è niente ,è stato solo un momento di malessere , ho salito le scale di corsa prima.!” Mi giustificai. Presi il bicchiere e uscii sulla terrazza all’aria aperta.
Volevo stare solo e pensare .Accesi una sigaretta e aspirai forte , la fumai tutta in un attimo e mi sedetti fuori , dopo pochi minuti ne accesi un altra e poi una altra ancora alla fine mi ripresi e ritornai dentro.
Erano quasi le 21 , in quel momento mentre entravo , vidi mia moglie elegantissima e bellissima scendere la scala per raggiungere la hall , con la sua testata di capelli ondulati e vaporosi rossi come il rossetto sulle labbra , in un abito blu scuro .Vedendomi mi venne incontro sorridente, ma a disagio con lo sguardo fisso e basso e  senza guardarmi  negli occhi. Si sentiva in colpa .
“Scusa il ritardo!” Esclamò .
“Come mai così tardi!” Chiesi agitato fingendo di non sapere.
“Mi sono fermata a mettermi a posto , sono uscita tardi dalla S.P.A. .Arrivata in camera tu non c’eri e mi sono fermata a lavarmi e ordinarmi.”
“Lavarti?… Che bisogno avevi di lavarti se ti sei fatta la doccia nella Spa?” Chiesi mettendola in difficoltà .Era una domanda provocatoria ,sapevo benissimo perchè era andata su a lavarsi anche se si era già fatta la doccia nella S.P.A. , perchè sporca di sperma e di tutti quei liquidi organici e genitali ,compresi i suoi che le erano fuoriusciti dalla vagina e la disagiavano intimamente e psicologicamente.
“Ho dovuto mettermi a posto! Perchè ? “ Chiese evidentemente imbarazzata.
Sapevo che aveva chiavato da poco con Josè e aveva anche goduto con lui , ma non ebbi il coraggio di dirglielo e lei si guardò bene dal dirmi che era stata violentata , ma vedevo che era agitata, triste , impacciata .Per smorzare quella tensione che c’era tra noi del io so che tu sai che cosa hai fatto… esclamai :
” Come al solito sei sempre in ritardo fino all’ultimo minuto!” E mi voltai .
Come se si fosse spezzata la tensione che l’attanagliava e tranquillizzatasi ,risentita ribattè:
” Non sono in ritardo… mancano ancora 10 minuti alla cena e siamo ancora tutti qui!”
Poi come se niente fosse successo restammo assieme ad altri a chiacchierare e poco dopo arrivò Michele con sua moglie e un un attimo dopo vidi arrivare quel bastardo di Jose a braccetto della  sua ,la sua  consorte Rafaela elegantissima e truccata ,con la sua bellezza da chirurgo estetico , che ignara di quello che aveva fatto poco prima suo marito sorrideva a tutti mostrando la sua protesi a 32 denti ,bianchissimi e perfetti.
Gisela come lo vide si voltò dall’altra parte .
Lui cerco di evitarci unendosi ad altri lontani da noi. Io lo osservavo non visto ma arrabbiato e incazzato e anche invidioso di come chiavava e trattava le donne, e per quello che aveva fatto a mia moglie che ora se ne stava lì come se non fosse successo niente , dopo aver goduto con lui.
Michele vedendomi mi domandò ancora .” Tutto bene Leo?! Sei un po’ pallido in viso ,ti senti qualcosa?”
Lo tranquillizzai nuovamente e lo ringraziai della sua preoccupazione :” Sto bene!” Le dissi :”Sono solo un po’ stanco , tutto qui!”
Durante la cena Josè e sua moglie a tavola erano nella fila di fronte alla nostra, ma qualche metrò più in giù e non perdeva occasioni di gettare occhiate a Gisella che si voltava sempre dalla parte opposta a lui per non vederlo.
Osservandola ogni tanto sfregarsi in modo circolare  i polsi con le dita, le chiesi malizioso:” Ti fanno male?”
“Oh no!” Rispose sorpresa della domanda .” Mi danno fastidio i bracciali e l’orologio, mi irritano la pelle e mi danno prurito.” E perfido ribattei.
“ Ma è la prima volta!? Le altre volte non te lo facevano?”
“ Si!.. Stasera le do un pò di crema:”
Cenammo quasi silenziosi io e lei parlando con i commensali vicini, ognuno con quel peso dentro, anche per lei non deve essere stato facile sopportare e mentire.L’unico era Josè che continuava a guardarla come se la desiderasse ancora e di più.
Anche Gisella vedendomi diverso e silenzioso dal solito mi domandò:
” Cos’è che hai? Hai una faccia! Non stai bene !?” Tranquillizzai anche lei , anche se avrei voluto gridarle in faccia quello che avevo visto. Con lei diedi la colpa ad un finto ma di testa.
Terminata la cena e quant’altro la seguiva io e mia moglie salimmo in camera stanchi       e silenziosi,senza parlarci.Continuavo a pensare a quel momento a quello che avevo assistito nella S.P.A. e quel pensiero mi eccitava facendomi avere anche l’erezione .Non sapevo come definirla , se vittima o colpevole o meglio co-responsabile dell’accaduto , vista la sua partecipazione finale all’amplesso.
Quando fummo in camera cercai di approcciarmi a lei ,prima abbracciandola e stringendola e poi guardandola spogliare e prepararsi per la notte rivedendo il suo  corpo profumato profanato qualche ora prima da quel bastardo di Josè. Ma non ci fu nulla da fare, adducendo un forte mal di testa dovuto alla serata andò a letto e si addormentò subito e non ci fu niente per convincerla a fare l’amore , a nulla valsero      le mie carezze e i miei bacini sulle braccia e le spalle sotto le lenzuola e
l’infervoramento a quei pensieri .Così eccitato al massimo ,dopo un’oretta mi alzai ,andai in bagno e mi masturbai sopra il water . Mi feci la sega più corta della mia vita ,in dieci secondi come lo accarezzai e mossi un po’ ,avendolo già duro ,perversamente venni pensando a quella scena che avevo visto di mia moglie violentata da lui.
Quando ebbi finito mi lavai la mano e poi mi guardai a lungo allo specchio ,mi facevo schifo , non solo l’avevo spiata senza intervenire mentre era violentata , ma eccitato mi facevo le seghe pensando a quel momento ,insultandomi da solo :
“ Sei un coglione!” Mi dicevo.” Hai visto tua moglie presa alla sprovvista e chiavata da quel porco e non sei nemmeno intervenuto .Mi fai schifo!” Mi ripetevo mentalmente guardandomi: ” Come hai potuto stare lì fermo immobile a osservare ed eccitarti anche? E godere nel vedere tua moglie chiavata da un altro!? La madre dei tuoi figli ! Mi fai schifo! Sei un infame!” Ripetei allo specchio insultandomi.
“E ora? …Sei un cornuto! …A cinquantanni sei diventato un cornuto e lei per la prima volta di un altro che la fatta godere più di te!…Sei contento!? ”
Ma non era quello che era accaduto che mi tormentava ma il scoprire che mi era piaciuto assistere e che mi sarebbe piaciuto rivederla ancora in quella condizione ,ero angosciato dal fatto che mi ero scoperto cuckold nel vedere lei con un altro e provavo godimento a osservarla ,cosi tanto ,da non intervenire quando lui la forzava .
Tornai a letto e mi sdraiai al suo fianco che mi dava la schiena .Quella schiena che poche ore prima dava dapprima con resistenza e poi con piacere a Josè. Non sapevo cosa fare , come comportarmi ,provavo emozioni e sentimenti contrastanti , di gelosia e vergogna, desiderio ed eccitazione , umiliazione…durante la notte non dormii incolpandomi dell’accaduto.
“ Hai troppe fantasie Leo!” Pensavo:” Hai visto?…Alla fine è capitato davvero quello     che fantasticavi e hai visto come godeva ?! “ E questo mi angosciava .
” Dio che vergogna essere lì a pochi metri e non intervenire mentre lui la sottometteva e chiavava. Che vergogna se si venisse a sapere… se lei lo sapesse…” Mi dicevo… .
La mattina seguente com’era programmato ripartimmo per tornare a casa in Italia.
Lei non mi disse nulla e non fece nessuna denuncia al contrario di quello che urlava la dentro,ma io non riuscivo a non pensare a quella scena di lei piegata sul tavolo a pancia in giù mentre veniva posseduta da Josè e ogni volta che la ricordavo , mi eccitavo.
Tornati in Italia i giorni passarono cercai di farmene una ragione e di tenermi il mio segreto , ma mi veniva difficile. Ma non ci dicemmo mai nulla , lei che era stata presa da quel play boy da strapazzo e io che l’avevo vista , restando così ognuno con il suo segreto.
Dopo qualche settimana per sua volontà,riprendemmo anche i rapporti sessuali , ma abitudinari e… e quando lo facevamo io oramai pensavo a quella scena ,a Josè che la chiavava , non riuscivo più ad avere un rapporto normale senza pensare a quell’accadimento ed ero convinto che anche lei durante i nostri rapporti come me pensasse a quella sera e a lui.
Mi piaceva ricordare quella scena e mi eccitava farlo mentre al buio o alla penombra la chiavavo, con lei a occhi chiusi e la mente lontana, sentirla godere e stringermi sapendo che non lo faceva con me ma pensava a lui , mi procurava piacere il pensiero di averla vista e si impadroniva di me il desiderio di rivederla rifarlo.
Ma ero combattuto dentro di me , non mi capacitavo di avere quei pensieri e mi convincevo inconsciamente di essere diventato un cuckold ,uno di quelli che gli piace vedere la moglie chiavata dagli altri e questo mi spaventava e mi attraeva .
Quello che pensavo di essere e praticamente ero ,mi stava logorando .
Anche mia moglie se ne accorse che ero diverso ,mi vedeva taciturno,pensoso,      nervoso e strano e io davo colpa al lavoro .
“Sei giù! Cerca di divagarti , di pensare a qualcosa di diverso e non sempre al lavoro.” Mi diceva .
“Si!…Si! “ Rispondevo , non sapendo che era proprio lei la causa di tutto quello che mi capitava.
Alla fine preso da quei pensieri che mi assillavano e di nascosto da lei , dopo qualche mese decisi ad andare da un medico ,un psicologo esperto di sessuologia a Milano .Gli spiegai per filo e per segno tutto quello che mi era capitato e mi succedeva .Feci tre sedute , nel quale dopo avermi ascoltato , cercò di convincermi che dovevo assolutamente parlarne con mia moglie per coinvolgerla dicendole tutta la verità per liberarmi da quel peso.
Ricordo più o meno quello che mi disse e mi restò impresso anche se a volte usava un linguaggio specifico.
“Vede !…” Mi disse:” Quello che capita a lei a livello inconscio, è avvertito e vissuto da molti uomini , il desiderare la propria donna posseduta da un altro , più bravo , più capace e più dotato , che la fa godere di più fa parte dell’inconscio maschile , nel suo caso è una trasposizione sessuale. In termine inglese si chiama cuckoldismo e si usa a indicare la persona che consapevolmente e volontariamente induce la propria partner consenziente, chiamata talvolta sweet se di sesso femminile, a vivere
esperienze sessuali con altre persone . Il cuckoldismo, oggi molto diffuso ,è aumentato con l’avvento di internet che ha permesso un maggiore volume di contatti tra persone sconosciute ed appassionate del genere ,che altro non è il provare piacere nel vedere la propria moglie o compagna posseduta da un altro uomo e non è considerata una perversione o un disturbo mentale o sessuale , ma una devianza del rapportarsi con la propria donna. “
Poi proseguì mentre io lo ascoltavo attento.
“In origine il termine cuckold si applicava a mariti non consapevoli di essere vittime di adulterio, ovvero i cosiddetti cornuti , ma le corna implicano il fatto che il tradito non è a conoscenza dell’adulterio ,il  cuckold invece si e ne tra e piacere .”
Ma al di la di quelle spiegazioni , gli chiesi quello che mi interessava:
“Ma perchè quella sera io non reagii , non fermai tutto!”Domandai attento e lui rispose:
“Non reagì perchè inconsciamente desiderava che accadesse . Sono subentrate in lei subito confusione e shock ,ma poi soprattutto il piacere immenso di vedere realizzato ciò che aveva sempre desiderato nel suo inconscio e cercato nelle sue fantasie e tutto quello che viveva superava l’onore , il rispetto, la gelosia , la vergogna , l’umiliazione e il senso di protezione verso sua moglie, che però sicuramente se la violenza carnale, non si fosse trasformata in piacere per la sua consorte , avrebbe certamente reagito o affrontando o fuggendo cercando aiuto .”
“Scusi Dottore , ma perchè lei ha goduto poi se non voleva ?” Chiesi sempre più interessato .
“ Qui il discorso è più complesso , ma cercherò di spiegarglielo con parole semplici e
comprensibili.” E iniziò:
“ La reazione della sua signora è una forma del masochismo e sottomissione che inconsciamente hanno molte donne , è la capacità  di ricevere il dolore trasformando in piacere; questo può essere psicologico (umiliazione e sottomissione ) oppure fisico (godimento e piacere). Il timore di essere sottomessa e rimanere in balia di qualcuno che possa fare di lei ciò che vuole si trasforma in eccitazione sessuale e desiderio ,e può capitare anche agli uomini.” Disse proseguendo:
“Molte donne vivono nel loro inconscio che la brutalità o la violenza si trasformino in piacere e lei (io ) ha assistito a una di queste fasi della donna , in questo caso di sua moglie.”
Ascoltavo , ma non afferravo tutto quello che diceva anche se era interessante.
“Molte , tante , troppe donne non denunciano il fatto quando sono violentate , non solo per ignoranza ,pudore ,scandalo, o peggio per paura di non essere credute , ma alcune non lo fanno proprio volontariamente perchè provano piacere e si vergognano di questo provare piacere in quella condizione di sottomissione ; ma non verso gli altri , ma verso se stesse si vergognano  nel scoprire di godere nell’essere brutalizzate o peggio violentate e questo è un deterrente psicologico che le blocca nel parlare di quello che le è accaduto.”
Continuando :” Questo non vuol dire che vogliono essere violentate , ma se le succede       il rapporto causa ed effetto non sempre produce repulsione e il risultato logico, quello    del diritto legale.” Aggiungendo al mio sguardo un po’ sperduto:
“ Lei se la immagina una donna che dice, <mi ha presa con la forza ma mi ha fatto godere!> Quante ne ha sentite? “ Ci fu una pausa a cui non seppi rispondere .
“Le rispondo io!” Replicò:” Nessuna!… . Le statistiche non hanno queste percentuali      nei loro calcoli ,mentre nella casistica della realtà sono molte più di quelle che   crediamo le donne che  godono con la violenza .Così sua moglie, probabilmente si è trovata a subire e poi a compiere un’azione che fantasticava e desiderava nell’inconscio e che le è diventata reale suo malgrado e come dice lei(io), all’inizio voleva fuggire a quella realtà contro i suoi valori ,la propria moralità educazione e pregiudizi .
Ma poi il desiderio e la capacità di dominanza di darle piacere di quell’uomo hanno risvegliato in lei ,la voglia di provare ciò che per anni portava dentro e aveva solo sentito dire dal marito , fantasticato e desiderato e che mai avrebbe fatto davvero. E inaspettatamente anche per sua moglie ,dopo la prima reazione negativa , quell’atto inconsciamente ha prevalso su tutto cancellando in lei tutti i valori etici , di donna , di mamma ,di moglie e di imprenditrice, facendo in modo che si lasciasse andare e partecipasse realmente a quell’amplesso brutale. “
Dopo quelle spiegazioni scientifiche che a me non interessavano molto e non capivo appieno ,il Dottore insistette per far in modo di parlare anche con mia moglie,far partecipare anche lei ai nostri incontri e coinvolgerla :
” Il mio consiglio è di parlare con sua moglie di queste sue rivelazioni interiori e delle nuove fantasie che ha . Parlare anche delle sue (quelle di Gisella) per valutare attentamente assieme ed eventualmente attuare con il consenso reciproco un piano, un trattamento terapeutico per la loro realizzazione ,senza frustrazioni e problemi.
La mia opinione è che questo genere di rapporto con le sue nuove emozioni , merita un trattamento appropriato, ma di coppia.”
Lo guardavo e ascoltavo attento e silenzioso, ma come potevo dire a mia moglie che mentre quasi la violentavano io ero nascosto a guardare eccitato senza intervenire e godevo masturbandomi . Come dirle:” Gisy ! Sono in analisi da uno psicanalista perchè ti ho vista violentare da Josè e ho provato piacere a guardarti… .” Quello che proponeva lui sarebbe stato bello , ma era irrealizzabile… .
Smisi di andare in analisi , per due motivi , il primo non mi piaceva ed ero dubbioso sull’efficacia e non mi sentivo e non avevo il coraggio di dire a mia moglie che l’avevo vista chiavare con Josè e il secondo perchè avrei dovuto dirle che mi eccitava guardarla mentre avveniva e soprattutto che mi piacerebbe rivederla chiavata .
Passarono circa 8 mesi in una vita quasi normale , dove io dal lato sessuale per eccitarmi prima di avere un rapporto completo con lei , pensavo a quella sera di lei con Josè e sono sicuro che quando la sentivo godere , lei facesse altrettanto.
Una sera, mentre eravamo a casa soli che cenavamo e i ragazzi erano fuori con le loro compagnie, decisi di raccontarle tutto , togliermi questo peso da dentro che mi assillava   e non so nemmeno io come feci. Pensai di dirle che l’avevo vista con Jose nella S.P.A. , evitando di dirle di aver assistito ai primi minuti di violenza , mentendo sul fatto e dicendole che io arrivai quando lei già stava godendo e che scappai sconvolto prima    che terminassero.
Quella sera cenai abbondantemente con vino rosso , non limitando i bicchieri , cercando di fare lo stesso con Gisella.
A un certo punto vedendo che riempivo sempre il bicchiere di entrambi disse con quel suo magnifico sorriso:
“Eh ma stasera vuoi farmi ubriacare ?!” . No risposi e facendomi coraggio esclamai      con decisione :
”Gisella! …Mi hai mai tradito in tutti questi anni di matrimonio?” Aggiungendo subito:     ” Pensaci bene prima di rispondere!” Lei aveva ancora il boccone in bocca, smise di masticare e mi guardò stupita.
“Ma che dici? …Perchè avrei dovuto tradirti?” Replicò a bocca piena .
“Non lo hai mai fatto!? Sei sicura?” Aggiunsi io.
Resto immobile con il cibo in bocca senza masticare a guardarmi e dopo alcuni secondi di silenzio tra noi , deglutì il boccone e bevuto una sorsata di vino mi rispose:
” Perche mi fai una domanda del genere? Cosi stupida!.. Io amo solo te …e lo sai!”
Ma io pronto e deciso ribadii subito:
“Lascia perdere l’amore che nella domanda che ti ho fatto non c’entra nulla .Voglio solo sentire dalla tua voce se mi hai mai tradito ,se lo hai fatto o no !? La verità!”
Lei mi guardò sorpresa da quella mia insistenza e alzandosi per preparare il caffè ,facendosi seria in volto pronunciò : “Quale verità!? Ti ho già risposto!”
Ma io calmo e deciso come non mai ad andare in fondo e di togliermi quel tormento,aggiunsi solo tre parole :
” In Portogallo! …la S.P.A!.…Josè!…”
Sentendo quelle parole , sbiancò in viso, quasi le venne a mancare l’aria , era in piedi davanti ai fornelli per accendere i fuochi e si risedette subito di lato , tenendosi con una mano sullo schienale della sedia.
Io, con tanto coraggio che non avevo mai avuto ,vedendola così in difficoltà , mi feci più forza e pronunciai a bassa voce:
”Ero là!.. Vi ho visto !… Ho visto mentre godevi con lui come mai avevi fatto con me!” Sussurrai perfido e con cattiveria.
Lei per reazione o forse per paura balbettò ,capendo che sapevo tutto e ingenuamente non tentò nemmeno di difendersi o mentire ,ma scoppiò a piangere singhiozzando portandosi le mani sul viso.
” Avrai visto senz’altro che mi ha violentata , che c’è stata una colluttazione e mi ha sopraffatta !?” Asserì.
“ Lui mi ha violentata ! Mi ha preso con la forza , io non volevo , me lo sono trovato   nello spogliatoio , non pensare altre cose ti prego! Mi ha usato violenza !”
“Questo non lo visto! Quando sono arrivato tu stavi godendo con lui!” Replicai io mentendo.
“Te lo giuro sui nostri figli Leo ! Ti giuro che mi ha violentata!” Vedendola pallida,agitata e tremante aggiunsi :
“Ti credo , anche se non ho visto quella parte.”
Lei tirando su il muco con il naso mi chiese con la voce tremante :
“E’ così credimi!… Ma tu come mai eri la!? E cosa ci facevi?”
“Ero là ! Ero venuto a cercarti, vedendoti con sorpresa piegata su quel tavolo con lui dietro te che ti possedeva. Ero sorpreso e incredulo, incapace di credere che eri tu ,ero come paralizzato e ti ho guardata, non sono scappato ,non sapevo più cosa fare… .”
Aggiungendo con più coraggio a quelle mezze verità :” Quando ti sentii godere e urlare di piacere, la gelosia che provavo si trasformò in eccitazione pura. “
Lei borbottò qualcosa:” Come? Cosa…?”
“ Come? …Mi piaceva guardati mentre ti chiavava e godevi !” Affermai con più precisione. Dopo un attimo di silenzio e smarrimento a quelle mie parole, come se sconvolta ne realizzasse il significato  riflettendoci ,esclamò con voce bassa :
” Come-e-e? Cosa-a-a!!!… Tu eri lì e ti piaceva guardarmi mentre quella bestia mi violentava? Ma cosa dici Leo! Non puoi aver fatto una cosa simile. Non è stato un tradimento , non c’era amore!”
Io interrompendola aggiunsi :” Non ho detto che facevi l’amore con lui , ma ti facevi sbattere da un altro. Sai come la penso io su queste cose , il sesso è sesso, e l’amore e amore.” Replicai.
Eravamo tutti e due sconvolti di confidarci finalmente quella la verità .
Vedendola in quello stato agitato ,la tranquillizzai , le dissi di calmarsi che ne avremmo discusso civilmente e che le volevo sempre bene.
Dopo quella mia precisazione comincio a distendersi e rilassarsi .
“ Non usare parole volgari come sbattere , ti prego Leo! …Mi ha preso con la forza te lo giuro!…Io non volevo .” Ripetè come a giustificarsi.
“Ma poi ti è piaciuto!” Ribattei io:” Ti ho vista godere!”.
“Dopo non ho capito più niente Leo, ti prego perdonami.” Pronunciò a testa bassa.
Il paradosso era che lei mi chiedeva perdono per aver goduto alla violenza sessuale in cui io avevo assistito di nascosto senza intervenire .
” Ti ho già perdonata amore, la sera stessa che eravamo a cena .” Dissi:”Se no non avremmo passato questi otto mesi assieme normalmente.” Risposi:” Ognuno con il suo segreto interiore.”
“Perchè non me lo hai detto prima…e ti sei tenuto tutto dentro?” Mi chiese lei non piangendo più e asciugandosi gli occhi e il viso con un tovagliolino di carta.
“Aspettavo che me lo dicessi tu!” Replicai con sfida.
“Io non lo avrei mai fatto! Non ti avrei mai dato un dolore simile ti voglio troppo bene ! Ti amo! E non ti avrei fatto soffrire , non ne avevo il coraggio e non ne sono capace .
Mi tenevo tutto dentro anch’io e pensavo di averlo già superato quel trauma. “ Precisò  lei .
Non avevamo mai capito ne io ne mia moglie se quello che fece Josè quella sera fu premeditato o capitò tutto al momento.
Seppi quella sera da Gisella quando dopo ci parlammo con calma , che lei fu l’ultima donna a lasciare la piscina ed entrare nello spogliatoio femminile dalla parte che dava nella piscina e che nella vasca non c’era più nessuno. Josè ,che constatò che la guardava intensamente da metterla in imbarazzo non lo vide, notò mentre era in acqua solo un signore con un bambino che probabilmente andò via subito prima di lei .
In quei mesi pensai e ripensai mille volte a quei momenti , mi dicevo :
”Forse Josè vedendola sola in piscina ha avuto la tentazione spontanea,di seguirla ,prenderla e possederla ? Oppure forse ha premeditato e organizzato andando per sua fortuna tutto a buon fine? “
Non lo sapevo e chiesi a mia moglie del suo comportamento in piscina :
“Dimmi di preciso com’è accaduto , cosa avvenne in quella S.P.A. quella sera !” Aggiungendo : “ Ma ti ha importunata prima? Ti ha detto qualcosa ? Ti ha fatto qualche avance o segnale di ammiccamento?”
“Macchè!” Rispose seria :” Quando sono arrivata lui era con dei suoi amici che chiacchieravano seduti sul bordo della piscina . Quando mi ha vista , mi ha sorriso e salutato con il cenno della testa che io per educazione ho ricambiato . Mentre ero li mi accorgevo che non mi toglieva gli occhi di dosso , mi guardava in modo libidinoso e mi faceva imbarazzare ,avevo paura che le altre amiche se ne accorgessero e pensassero qualcosa di male . Puntava lo sguardo sul seno o sul sesso e li guardava fissi per parecchi secondi, decine, e mi faceva vergognare di essere in costume e stavo quasi sempre seduta per non farmi vedere le gambe o le coprivo con l’asciugamano. Oppure mi guardava negli occhi facendomi distogliere subito lo sguardo quando incontravo il suo.”
“Ma perchè tu lo guardavi? “ Chiesi .
“La piscina era piccola Leo, c’era poca gente , l’occhio cadeva inevitabilmente anche su di lui .”
“E poi cosa ha fatto ?” Chiesi ancora curioso.
“Poi vista l’ora, piano piano hanno incominciato ad andare via tutti , anche le mie amiche e io visto che si era svuotata , ho approfittato per fare il percorso acquatico con i  getti a pressione senza nessuno davanti , per questo ho fatto tardi. “
“E lui cosa faceva quando tu hai iniziato il percorso?”Domandai ancora.
“ Niente! …I suoi amici erano andati via tutti e lui rimasto solo era lì che pasticciava con il cellulare,non so nemmeno se mi ha fotografata di nascosto.
Quando ho finito il percorso sono uscita dalla vasca , lui non c’era ,non c’era più nessuno , nemmeno i sorveglianti e gli assistenti , ma non mi preoccupai più di tanto, avranno finito il turno pensai. Piuttosto cercai di fare in fretta perchè era tardi e di farmi la doccia già lì , in modo da essere pronta poi su in camera solo per vestirmi. “
Quindi riflettevo “Josè non ha mai parlato con mia moglie in quella piscina , la salutò solo per educazione quando lei arrivò. “
Per un attimo ripensai a quel momento e mi sembrò di riviverlo nuovamente ,io in quella piccola anticamera a specchi che osservavo.
Con il senno del poi ,del pensare e del ripensare , sono sicuro che se Josè si fosse accorto della mia presenza avrebbe fatto finta di aver sbagliato spogliatoio.
La guardai senza dire nulla mi faceva un po’ pena , era stata vittima di Josè e ora mentendole era la mia vittima. E lei per spiegarmi e giustificarsi tornò su quell’avvenimento :
”Non so cosa mi sia successo, ma quel bastardo inaspettatamente mi ha presa e sottomessa . Non me l’aspettavo,ero davanti al mio armadietto ,con la coda dell’occhio vidi un ombra alle mie spalle , mi voltai di scatto spaventata ed era lui! Gridai .Gli dissi di andarsene , lo minacciai e lui per risposta iniziò ad allungare le mani sulle cosce e il sedere , cercando di togliermi l’asciugamano che avevo davanti . Mi ha violentata!… . Anche se dopo è successo quel che è successo.” Ripetè sconsolata e veramente  dispiaciuta .
“Poi quando mi ha preso , non so cosa mi sia successo , ho sentito un gran calore dentro e mi e’ piaciuto, lo ammetto ,ma era un piacere involontario , obbligato ,subito. Era senz’altro tutto premeditato da parte sua …” Aggiunse Gisella:” … probabilmente sapeva che avrei ceduto e non avrei reagito e non so nemmeno io perchè mi sono lasciata andare sotto di lui.” Precisando :”Non mi e’ mai successa in tutta la mia vita una cosa del genere e pensavo che mai potesse mai succedere. e quando ti  accade ,nonsai come reagire. ”
Rotto il ghiaccio e pieno di soddisfazione per aver finalmente parlato con lei di quell’accadimento e averla messa anche a conoscenza che mi era piaciuto osservarla , si risveglio in me la libidine di domande più specifiche e piccanti e le chiesi improvvisamente a freddo volgarmente:
” Ho visto e sentito che ti  ha chiavata bene!… Almeno ti è piaciuto?”
Lei mi guardò sorpresa e sconvolta di quella mia domanda,restò silenziosa qualche secondo, balbettando poi smarrita:” Ma Leo …che dici?! Che domande fai?!”
Ma io insistetti :” Ti ho solo domandato se ti è piaciuto godere con lui?”
Lei diventò rossa più dei suoi capelli ,con il viso imbarazzato mi ripetè scandalizzata:
” Ma che domande mi fai? Non essere volgare!”
Ma dopo averlo richiesto deciso , sapendo che l’avevo vista rispose un timido :
” Si!..Ma che centra?… Io non volevo .”
Mi osservò e poi abbassò lo sguardo e restammo in silenzio alcuni secondi ,poi tornando alla realtà probabilmente curiosaanche lei mi chiese :
” Ma davvero mi guardarmi con lui e ti piaceva o scherzi!?”
“No! No! Non scherzo assolutamente, mi piaceva e ho anche goduto facendolo.” Precisai ,
imbarazzandola e scandalizzandola di più. Continuando con voce forte e decisa:” Si ! Ho goduto e mi sono masturbato a vederti posseduta da lui,da un uomo più bello ,forte e prestante di me. E anche dotato !”Aggiunsi subito dopo facendola turbare.                       Lei resto stupita e incredula di quelle mie parole ,tanto da esclamare in dialetto milanese : ”Oh mamma!!… Oh signur… questa poi!” Era sconvolta della mia confessione.
Io la osservavo appagato di quello che avevo detto.
“Ma non eri geloso?” Mi chiese poco dopo .
“No! Ti vedevo godere e ti sentivo…ansimavi sotto di lui ..e mi hai eccitato.” Dissi.
Diventò ancora più rossa unendo le mani . “Dimmi cosa provavi tu invece ?!” Le chiesi provocandola e coinvolgendola , dimmi: “Cosa provavi!? …Ti piaceva!?… Dai rispondimi!” La esortavo.
Subito non rispose , era impacciata,si vergognava e probabilmente aveva timore di       me nell’ammetterlo , ma dopo la mia insistenza e quasi imposizione , la rassicurai:
“Guarda che ti ho vista e se mi dici che ti piaceva e godevi anche se ti ha violentata , non c’è niente di male .Noi supereremo questa fase se ci diremo la verità . Io te lo detta la mia ,che mi piaceva vederti godere con lui.Ma anche tu devi essere onesta e dirmi la verità.” Aggiungendo: “Stai tranquilla che non ti giudico per questo , se avessi voluto lo avrei già fatto . Ma devi essere sincera ! Pretendo la verità ,su cosa provavi.” Esclamai deciso.Lei esitò, poi vincendo la sua timidezza e il suo riserbo a bassa voce convinta dalle mie rassicurazione e disponibilità a non giudicarla rispose:
” Si mi è piaciuto molto , ma io non volevo .” E fece una pausa proseguendo :” Continuo a pensarci anch’io !”                                                                                                                             “Lo capisco , ti  ho vista godere con lui, stavi quasi svenendo dal piacere.” Dissi.    Divenne seria  in viso e non mi  guardò dicendo:                                                                      “Non credevo che potessi reagire cosi ,è stata una cosa indescrivibile ! Me ne vergogno!” Esclamò rossa in viso e perplessa dalle sue stesse parole. “Non te ne devi vergognare , come non me ne vergogno io!” Sono nostri segreti , come  le fantasie e altre cose.”

Complici il vino che versai ancora e la serata che eravamo soli , quella ammissione e l’inizio di quella discussione eccitò entrambi e iniziammo a liberarci , ad aprirci confidandoci le nostre emozioni e sensazioni ,i nostri segreti e paure . Ormai la conversazione era passata dalla disperazione alla stimolazione dei nostri sensi al punto che mi alzai dicendo:
“Andiamo in camera!”
“Ma il caffè ? Devo mettere tutto in ordine , lavare i piatti!” Disse lei.
“Lo fai domani mattina , ora andiamo a letto!” E senza dire più nulla capendo, mi seguì.
In camera dopo varie insistenze con timidezza e timore per quello che ci eravamo detti , ci baciammo , con la lingua in bocca, in un bacio appassionato . Poi la sdraiai sul letto e tra carezze e su mia nuova richiesta ,la esortai a continuare a parlare di quella sera:
” Descrivimi i particolari .Non vergognarti e come quando ci raccontiamo le fantasie .”  Le dissi e voltandosi dandomi la schiena come faceva sempre per pudore in quei discorsi fantasiosi , eccitata mi raccontò nei dettagli di quel rapporto sessuale ,bisbigliando alla penombra della bajour , mentre io le accarezzavo e massaggiavo la schiena:
“Io non lo vedevo! “ Esordì ancora  :”Sapevo che era lui ma in quella posizione non riuscivo a vederlo , sentivo solo le sue mani su di me e il suo pene strusciarsi sul sedere . Ero spaventatissima dell’avvenimento e impressionata dalla durezza , non volevo e quando mi penetrò , mi sentii come trafitta .Avvertii sensazioni nuove che non avevo mai provato. “ Poi sempre su mia sollecitazione mentre l’accarezzavo eccitato proseguì:
“Quando spingeva che lo sentivo arrivare su contro l’utero , sentivo come una scossa elettrica dentro , che si spandeva in tutto il corpo e mi mandava in estasi e non capivo più niente . Sembrava un ago che mi pungeva internamente liberandomi dell’elettricità piacevole.
“E poi ?” Chiesi ancora io eccitato.
“ Lo sentivo dentro riempirmi la vagina e lo avvertivo quando andava avanti e indietro dentro di me ,percepivo il battito dei testicoli sotto la vagina che non avevo mai provato prima con te .” Mi diceva con voce rotta dall’emozione .
“ Ma tu cosa provavi psicologicamente! Come ti sentivi mentalmente!” Chiesi con voce rotta ed eccitata anch’io.
“Mentalmente mi sentivo sopraffatta da lui , mi sentivo come una preda presa dal cacciatore ,ma nello stesso tempo lui emanava tanto calore con il suo corpo da elettrizzarmi ,specialmente quando mi baciava dietro il collo e la schiena , mi dava i fremiti… . “
Poi eccitata e presa finalmente dalla possibilità di liberarsi anche lei come me di quello che si portava dentro aggiunse:
“Ti confesso che in quei momento ero talmente confusa e accaldata che avrei fatto qualunque cosa mi avesse chiesto ,in quel momento non ero più io,ero un altra donna     e se il rapporto sarebbe durato più a lungo , avrei dimenticato impegni, cena e tutto il resto. Mi sentiva come drogata … .” Confessò.
“Lo so!… Ti ho vista che eri partita e non capivi più niente !” Risposi io.
“Ma dimmi la verità ti ha fatto godere più di me?”
La sentii muovere la schiena come se fosse il riflesso di un sorriso dicendo:                          “ Mi dispiace dirlo , ma si! ” Probabilmente sorridendo e vergognandosene ,continuando: ” Mi ha dato un piacere ed un orgasmo diverso dal tuo, che per me era immaginabile , mai provato , lontano dai nostri orgasmi più belli e coniugali .Un piacere completamente diverso da quello che conoscevo…” Precisando subito:”… nonostante lui fosse una persona antipaticissima e arrogante e con cui non ci avrei mai condiviso un minuto della mia vita .”
Ad ascoltare le sue confidenze , le sue rivelazione ,mi sentivo soddisfatto, stranamente felice di quella sua confessione , l’accarezzavo e baciavo sulla schiena con tenerezza e amore ,e avevo il cazzo duro .Sarà un paradosso inconcepibile per voi , ma ero felice che l’aveva chiavata e fatta godere e che lei me lo confidasse tranquillamente.
Curioso le chiesi ancora :” Era ben dotato , più di me …hai sentito male quando ti ha penetrata e chiavata?”
“All’inizio si ,perchè stringevo le cosce e mi dimenavo come una forsennata , ma poi  dopo la penetrazione passò subito il malessere iniziando il piacere . Al termine del rapporto mi lasciò un leggero fastidio in vagina che avvertivo quella sera alla cena e il giorno dopo. ” Fece una pausa esclamando subito alzando la testa dal cuscino:
“E poi… Diooo!!! … Dopo mezz’ora me lo sono trovato seduto quasi di fronte a cena che mi guardava con te vicino ,che pensavo che non sapessi niente… . E’ stato terribile . Guarda non so dirti cosa provavo e come mi sentivo in quei momenti . Avvertivo vergogna e umiliazione e mi sentivo sporca , specialmente quando mi fissava…Diooo   che momenti , non farmici pensare.”
Dopo che ci aprimmo come un libro e ci confessammo e confidammo in tutto, vennero fuori particolari che non conoscevo , anche una proposta di Jose a mia moglie, alla fine del rapporto sessuale ,probabilmente nei minuti che avevano terminato e che io scappando via subito non sentii..
“Sai! Al termine si è scusato , ha avuto questo coraggio, giustificandosi che era lì per caso e vedendomi nuda,bella e piacendole, non era riuscito a trattenersi .Disse che gli venne come un raptus , ma non ci credo… .” E proseguì:” Mi riferì che conosceva molto bene le donne e che fin dalla prima sera a tavola che mi vide , mi desiderò pazzamente , ero il tipo di donna che le piaceva e aveva sognato ed era sicuro che le avrei ceduto senza problemi. Non so da cosa lo deducesse questo , ma lo disse.”
“ Forse…” Dissi io :”… aveva capito che una donna come te era quasi pura ,nel senso che eri seria e fedele, diversa dalle altre e io che non fossi un gran chiavatore e per questo pensò che sarebbe stato facile averti . Avrà pensato che eri piena di voglia , come dopo realmente gli hai dimostrato .”
Lei mi ascoltò e poi girandosi con il capo verso di me mi informò:
“ Pensa che mi propose visto che il giorno seguente era domenica e sua moglie ritornava a Braga mentre lui si fermava ancora due giorni ad Oporto , che se noi ci fossimo fermati ancora, di inventarti una scusa , che avrebbe voluto portarmi a letto in camera sua tutto il pomeriggio. Anzi la frase precisa fu .< Se sei qui domani ,mandiamo tuo marito a visitare con Michele una nostra fabbrica e io ti porto a letto nella mia stanza tutto il pomeriggio,facendoti godere per ore e ore come non hai mai provato>.
Io non risposi nulla ,ero frastornata intanto sapevo che non era possibile ,che il giorno dopo si ritornava a Milano.E poi mi dava fastidio che mi considerasse un’adultera . Per chi mi aveva preso?”
“Ma se non fossimo ritornati in Italia ? Ci saresti andata con lui se Michele e i suoi amici mi avrebbero portato a vedere qualche fabbrichetta nei dintorni? “ Chiesi eccitato da quella condidenza e curioso.
“Ma non so! Non credo.” Rispose sinceramente . ” Sicuramente in quel momento se non ritornavamo in Italia non so come sarebbe andata ,forse così come prospettava lui .” Asserì .
“Così mi facevi cornuto!” Dissi io ridendo .
Nella penombra non rispose disse solo ..”Ma c’ero già stata!”
“Si però la prima volta ti prese con la forza , la seconda ti saresti concessa volontariamente, anzi offerta tu a lui!” Precisai. Lei restò in silenzio.
“ Mi sa tanto che quello di portare i mariti a visitare le fabbriche nei dintorni ,sia un espediente usato da Josè per chiavarsi le mogli degli altri. “ Bisbigliai . La sentii sorridere.
In quel momento senza dire niente mi avvicinai adeso a lei e alzandole un poco la gamba le accarezzai la  figa che sentii bagnata e messomi vicino ,la penetrai da dietro in vagina, cominciando a chiavarla di fianco. Già eccitata iniziò a godere subito ed a ansimare e io perversamente eccitato le dissi:
” Dai!… Pensa adesso che io sono Jose ,che  ti prende lui al mio posto! “
Gisella emise un gemito di piacere e venne subito ,adagiata sul fianco e io dietro lei , un po’ come l’aveva chiavata lui quel giorno.
Fu una chiavata memorabile la sentivo godere e immaginavamo quella scena nella Spa . La sua figa era fradicia di umori e il mi cazzo scorreva bagnato e veloce  dentro .
“ Pensa che sia lui che ti chiavi e non io !” Le sussurrai accarezzandola e le strinsi le mammelle più o meno come avevo visto fare a lui .
“Siii!! Siii!!” Ansimò, finchè assieme con dei gemiti comuni ,venimmo tutte e due , io sborrandole sul sedere come aveva fatto lui quella seraa .
Fu una delle più belle chiavate che avevamo mai fatto in vita nostra , intensa , godente    e peccaminosa. Restammo nel letto ansimanti e sudati non so per quanto.
Ci eravamo liberati da quello che ci portavamo dentro e ci sentivamo liberi e completi , oserei dire felici.
Nei giorni seguenti , chiedevo spesso divertito come in un gioco a mia moglie cosa provasse per quell’uomo ,quel Josè e lei mi rispondeva sempre :
” A freddo lo odio , non mi piacerebbe avere un n uomo del genere come marito nemmeno se mi  coprissero d’oro , ma… .”
“Ma..?” Ripetevo io.
“Ma forse nel letto cambierei atteggiamento verso lui , desiderando di averlo in quei momento.” Diceva sorridendo .
Ricordai ancora che la sera del fatto , eccitato volevo fare l’amore con lei nella nostra camera dell’hotel, ma lei non volle e si addormentò e mi masturbai da solo in bagno a pensarla con lui. Per più di una settimana tornati a casa mi disse che era indisposta .
In realtà mi confessò quella sera ,che lo fece per me , per precauzione .Appena ritornata a casa prima di avere un rapporto sessuale con me , fece di nascosto tutti gli esami ematici visto che il rapporto era stato senza protezioni . Solo quando ebbe i referti tutti negativi volle riprendere i nostri rapporti sessuali completi .
Mi ricordo anche che in quel periodo era molto tesa e preoccupata e io davo la colpa a ciò che era successo , in realtà lei sempre paurosa e timorosa delle malattie era preoccupata per il rapporto avuto senza protezioni con lui.
Tornammo alla nostra vita normale , altro che sessuologo e terapie di coppia ,avevamo risolto tutto tra di noi senza che nessuno sapesse niente.
Continuammo e continuiamo ancora a tenere Jose nelle nostre fantasie e nei noi rapporti sessuali , lei con il mio consenso a dirmi apertamente che le piace e che si sarebbe fatta chiavare ancora da lui e io invitandola a pensarci davvero.Era un gioco erotico che praticavamo.
“Quando ritorneremo a Oporto ti farai ancora chiavare da lui? “ Le chiedevo giocando.
“Si certo! Non vedo l’ora! Lo desidero.” Rispondeva ridente ed eccitati entrambi nei  nostri preliminari .Ed è più o meno in questo modo avvengono ancora oggi i nostri rapporti sessuali.
Per la prossima estate intanto io desidererei, visto che abbiamo deciso di andare in vacanza nella libertine Cap D’agde in Francia ,che lei  non conosce come luogo , di vedere se per caso troviamo un altro Jose della zona che dura un giorno e poi svanisca … .
Dopo quel fatto e il nostro chiarimento il famoso Jose-Fabrizio è diventata la principale fantasia dei nostri rapporti che si sono intensificati dal quel giorno.
Noi due siamo ancora innamoratissimi e consideriamo il nostro rapporto invidiabile dopo 33 anni che ci conosciamo.

Quando due settimane fa in ditta Michele mi ha riferito che Josè verrà in Italia a Febbraio per il Salone Italiano del Tessile ,alla XXX° mostra di MilanoUnica dal 4 al 6 Febbraio 2020 presso Rho Fieramilano, dentro di me fui felice ,non so perchè , ma il cuore mi si mise a battere forte , forse per il desiderio inconscio che si chiavi di nuovo mia moglie.
Lunedì notte con Gisella abbiamo avuto un rapporto sessuale e mentre eravamo in estasi le dissi che arrivava Josè in Italia e che mi sarebbe piaciuto molto se si sarebbe fatta chiavare di nuovo da lui.
In quel momento pensando che giocassimo, mosse il bacino veloce esclamando :
” Siii!!! Siii!! Non vedo l’ora che arrivi per farmi chiavare da lui! Resto con lui tutto il giorno a letto e mi faccio possederein tutti i modi che vuole . “ E dicendo così ,venne abbracciandomi e baciandomi ad occhi chiusi , pensando come il solito di essere con lui .
La mattina dopo in cucina mentre facevamo colazione, la informai che Josè arriverà d’avvero per la fiera di MilanoUnica, con sua moglie Rafaela ,approfittando che la loro figlia studia qui a Milano alla Bocconi.
“Ma dici davvero?” Mi chiese sorpresa:” Non scherzi!?”.
“Si! Arriva davvero , non è uno scherzo!…Me lo ha detto ieri Michele.” Confermai.
Capendo che non scherzavo ed era vero ,si agitò tutta… .
“Oddiooo!!!…Non farlo venire assolutamente nel nostro ufficio quando ci sono io!” Esclamò e facendosi seria aggiunse:”Non voglio mai più vedere ne incontrare quell’uomo… .”
“Ma perchè se è nelle nostre fantasie erotiche e nei nostri giochi ?” Le chiesi.
“Perchè no! Non voglio vederlo ne tanto meno incontrarlo .Le nostre fantasie erotiche sono una cosa e la realtà è un altra.” Mi ha risposto.
Le ho detto va bene per non agitarla ,che non verrà da noi , ma andrà in altre ditte.
So che ha timore a incontrarlo perchè come mi dice nei nostri amplessi gli piace e lo desidera e teme di non resistergli e cadere tra le sue braccia nuovamente , volontariamente o con la forza.
Probabilmente ha paura di essere nuovamente sottomessa da lui .
Lo rassicurata e tranquillizzata che non lo vedrà ,ma mi sto già preparando un piano dove a sua insaputa la farò incontrare da sola con lui. Mi sto organizzando e farò in modo di creare l’occasione perchè si rivedano e perchè lui la chiavi ancora ,possibilmente in un luogo dove io possa spiarli.
So che è un rischio, potrebbe innamorarsi …ma l’adrenalina che provo solo a pensare i preparativi è talmente tanta e forte che vale la pena di rischiare .
Ormai siamo complici nella trasgressione e più uniti , felici e amanti di prima io e Gisella ,  ma il nuovo incontro lo predisporrò io…ho già in mente due o tre luoghi da preparare e allestire .
Uno in un nostro capannone di materiali , senza nessuno che è  deserto… .L’altro in auto all’aperto in qualche radura boschiva vicino la nostra casa del lago ,oppure in qualche piazzola autostradale… .O addirittura a casa nostra ,nel nostro letto matrimoniale… dove noi alla sera facciamo l’amore ,così da poterle dire:”E qui che ti ha chiavata lui?!” Invitarlo quando non ci sono i figli che impegnerò da qualche parte e lei è ignara sarà in casa da sola .Sarà una nuova violenza carnale con finale piacevole o cederà subito e si offrirà a lui dietro sua insistenza ? Nel mentre io qualunque sia il metodo che adotterò
, entrerò poco dopo silenzioso e con calma e come in quella S.P.A. un anno e mezzo fa , e assisterò non visto …
Ci sto pensando e ho già iniziato i preparativi.
Leo.

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