Conversione di una moglie per bene alla depravazione – Cap. 26 – Alenka

Dopo quel nuovo incontro sessuale con Dracu a casa sua, passò una settimana , nel quale Federico si vedeva giornalmente con Valentina , ma di nascosto di lei anche con lui e pur avendo rapporti sessuali con Dracu , riusciva a chiavarla ancora anche se non in modo soddisfacente . Federico si trovava in quella fase di stallo che viene definita periodo finestra , più o meno lungo a seconda della reazione individuali delle persone al cambiamento della sessualità , dove era sia passivo con Dracu , che attivo con Valentina ,una sorta di bisex che presto l’avrebbe trasformato in omo.
In quella fase aveva rapporti anali con Dracu e amplessi con Valentina , mostrando una parvenza di equilibrio tra i due piaceri che provava ,anche se prevaleva il godimento anale .
In quegli incontri che aveva con Dracu , lui gli ricordava e lo sollecitava sempre a convincere Valentina a ritornare al locale , quel famoso Macumba mal nominato dalla gente .
Tra Valentina e Federico scorreva tutto normale come due veri fidanzatini , pranzando o cenando anche a casa dei genitori di Valentina o con gite giornaliere in montagna a trovare sua madre Roberta sempre con il pancione più grosso, e suo padre che le era sempre vicino .
I giorni passavano e un pomeriggio che erano seduti in una panchina dei giardinetti a mangiare pizza , abbracciarsi , ridere e limonare , Federico , parlando con Valentina disse improvvisamente :
“ Perchè non torniamo nel locale di quel Rocco , dove c’è la signora Lea, a lui non lo abbiamo mai visto , solo sentito nominare .”
Valentina si staccò da lui allontanando il capo dalla sua spalla , dicendo guardandolo:
“Come?…Avevamo deciso che non ci andavamo più , che non avremmo più frequentato quella gente, hai cambiato forse idea?”
“No…non ho cambiato idea …” Ribattè lui :”… soltanto dico che mi sembra prematuro giudicare le persone senza conoscerle.”
“ E cosa vuoi conoscere di loro ? Dracu? La signora Lea ? Li conosciamo tutti chi sono e non ci perdiamo nulla a non frequentarli. “
“Si hai ragione Vale , ma sai , ci ho pensato , anche riguardo a Dracu per esempio , abbiamo litigato perché lui ti molestava e hai ragione , ma bisogna capire anche lui , che non è e non ragiona come noi ; tu le piacevi e lui ti ha toccato , per noi è una cosa da condannare , per lui l’avrà fatto come un gesto normale.”
“E cosa vuoi dire … perché è un rom ignorante , può strusciarsi e permettersi di toccare il culo alle ragazze??” Replicò.
“ No!!…Assolutamente no!” Rispose Federico in difficoltà , rispondendo:
“ Ma per esempio, la signora Lea ci ha aiutato , ci ha accolto , ci ha fatto fare il corso e non ha voluto niente.” Valentina fece una smorfia dicendo:
“ Beh se parli di lei è diverso , anche se a me pure lei non piace , però devo dire che è stata corretta nei nostri confronti, anche quando Dracu ti voleva dare un pugno , lei si è messa dalla nostra parte e gli ha fatto chiedere scusa . Però non mi piace lo stesso nemmeno lei ,tutti , quella gente , quel locale… .”
“Ecco appunto il locale , noi non sappiamo nulla di cosa avviene alla sera , la signora Lea aveva detto che c’è vita e divertimento e ce lo avrebbe mostrato , ma poi non ci siamo fatti più vedere…” Non finì la frase che Valentina lo interruppe.
“E adesso cosa vorresti fare…? Tornarci?”
Ci fu una pausa di silenzio , poi Federico continuò:
“Si perché no ! …Per curiosità ,per vedere com’è di sera , cosa fanno.”
“No..non mi va , ti ho detto non mi piace quel posto e quella gente… .” Replicò contrariata subito Valentina . Ma Federico conoscendola , cogliendo l’occasione disse: “Va bene , rispetto la tua scelta , vorrà dire che andrò da solo a salutare la signora Lea e vedere com’è alla sera quel locale…visto che tu non verrai!”
Infastidita e innervosita dalla sua risposta Valentina esclamò contrariata e dispiaciuta : “ Ma perché vuoi ritornare là!!”
“Per vedere… ma se tu non vuoi venire vado da solo , non pretendo se non ti va che venga anche tu!” Disse.
Valentina restò in silenzio e poi sbottò:
“ Si!…figurati se vai da solo di sera con quelle gatte morte di Irina e Roxana che ti aspettano,mi sono accorto di come ti guardavano sai durante le lezioni di recitazione.“ Fece una pausa maliziosa e abbracciandolo maliaziosa aggiunse : “Non è ,che è per loro che vuoi ritornare là?”
Federico non si aspettava quella forma di gelosia da parte di Valentina e rise.
“No te l’assicuro amore !… Non è per loro , non mi interessano ,è solo curiosità.”
Lei lo guardò in silenzio e poi di botto esclamò : ” Allora vengo anch’io con te , anche se so già cosa mi aspetta in quel locale libertino.”
Federico sorrise e l’abbracciò mormorando : ” Guarda che non sei obbligata!”
“No , vengo!!” Rispose lei decisa.
Lui l’abbracciò più forte e la strinse a se , provando una forma di dispiacere ed eccitazione perversa , nel sapere che stava facendo quello che voleva Dracu e Lea e ribattè: ” Grazie amore di venire anche tu! …Ti amo!”
“ Anch’io ti amo tanto.” Rispose Valentina e aggiunse :” E non credere che ti lasci andare da solo in quel luogo di perdizioni dove ci sono tutte quelle ragazze mezze nude .” E sorrise seria a labbra serrate .
“ Ma a me non interessano le ragazze !” Ribattè Federico.
“ Ehh si… come noohh! ” Esclamò lei sarcastica :” Magari mi vieni a dire che vai là per vedere Dracu …no!!?? …Ti credi che sono scema…” Esclamò ridendo .
Federico stando allo scherzo e alla battuta replicò:
“ No, so che non sei scema e non lo mai pensato , ma se ti fa piacere allora ti dirò che vado là per vedere Dracu ecco sei contenta?”
“Ehh cone no! Non sto più nella pelle , già solo al pensiero che rivedrò quel rom,quello slavo mi viene l’orticaria , dovrò prendere un antistaminico prima di entrare nel locale .” Disse ridendo contagiando Federico e risero assieme, mentre lui l’abbracciava e baciava in fronte e sulle labbra.
Staccatasi da lui esclamò:
“E poi che nome!.. Macumba! Non potevano dargliene un altro migliore? Ha qualcosa di sinistro e pornografico. ”
“Effettivamente si! Ha qualcosa di strano , ma non so perché lo abbiano chiamato così , se mi capita glielo chiederò. “ Mormorò Federico .
“Il macumba è un rito magico e propiziatorio di origine africana accompagnato da musica e danze; è diffuso in Brasile e nelle Antille. E’ una pratica vudu!” Disse Valentina inorridita :” Il macumba attira sventure. Mi fa paura!” Aggiunse.
“Non essere sciocca!” Ribattè Federico.
“ Si! I miei compagni di classe facevano le macumbe ai professori , gli lanciavano
segretamente una macumba per fargli avere disgrazie . ” Federico rise:
“Ma non dire stupidaggini !”
“ Si è vero! “ Ribadì lei seria.
“ È una parola che evoca mistero e potere, in cui i concetti sono usati come quello di maledizione o di malocchio .”
Federico rise ancora : “ Vuoi dire che quel locale provoca sventura a chi lo frequenta ?”
“Be di certo non Allegria, almeno a me . Comunque vengo lo stesso.!” Rispose.
Quella discussione finì lì e tornarono alle loro effusioni e sbacciucchiamenti da panchina.
Come scritto sopra , Dracu d’accordo con Lea , frequentava Federico e ogni due giorni si incontravano o a casa sua o in auto in qualche posto appartato e lui lo inculava, oramai tra loro si era instaurato un legame fisico e sessuale molto forte . Federico si sentiva molto attratto e dominato da Dracu e lui anche se non lo travestiva ancora , lo trattava veramente da donna , baciandolo in bocca con la lingua .E fu in uno di questi incontri che lo informò che aveva convinto
Valentina a tornare nel locale una sera , mentre era aperto al pubblico ,per farle vedere com’era .
Dovevano stabilire solo la serata e fu Dracu a consigliarlo su disposizione di Lea :
“ Venite giovedì sera dopo le 21.30 che è più tranquillo , c’è meno confusione e potrete osservare con calma .”

Quel giovedì sera si presentarono alle 21.30 arrivando con il tram , non avendo altri mezzi. Arrivati , il locale era appena aperto , ed erano a circa duecento metri dalla fermata e si avviarono . Federico era vestito con dei jeans e una camicia bianca aperta sul collo e sul torace portata fuori e un paio di scarpe bianche dell’adidas a stringhe .I capelli castani e lunghi in ordine e ben pettinati . Sorrideva , ed era davvero un bel ragazzo e si capiva perché piacesse molto alle ragazzine. Anche Valentina sapendo che doveva andare in un locale notturno si era vestita elegante , truccandosi in viso e mettendo qualche monile . Aveva un abito composto da una gonna verde a mezza coscia un po’ svasata verso l’orlo e una magliettina nera leggera e fine, scollata e a manica lunga , con motivi sul davanti disegnati da brillantini ;calzava un paio di scarpe nere , con tacco medio alto sotto , che la alzava un pochino . Era vestita da diciottenne… e focalizzava l’attenzione su di lei .
I capelli lunghi e castani le arrivavano oltre le spalle e le incorniciavano il volto dai lineamenti perfetti , era molto bella anche lei ,erano molto belli tutte e due .Erano davvero una bella coppia ,parevano fatti l’uno per l’altra per amarsi , sposarsi e fare dei figli e camminavano mano nella mano .
Giunti davanti all’entrata, due omoni li fermarono dicendo che dovevano fare prima i biglietti e a Valentina chiesero se fosse maggiorenne visto che sbarazzina com’era, dimostrava due -tre anni in meno dei diciotto che aveva.
Federico stava discutendo con loro quando arrivò quasi di corsa ansimante Irina, facendo un segno della mano ai due buttafuori :
“ Lasciate perdere tutto , questi sono amici di Madame!” Come veniva chiamata la signora Lea da tutto il personale del locale :” Lasciate passare! Vengono con me !” Si affrettò a dire ,e sorridendo li fece entrare tra lo stupore di Valentina che ripetè a Federico in milanese quasi ridendo sottovoce :” Ciumbia…Madame!” E li fece passare per il corridoio in penombra dove si sentiva già della dolce musica di sottofondo , arrivando alla sala da ballo e ai tavolini ; dove videro Lea che gli sorrise e Dracu che li salutò con la mano alzata ,e vicino a Lea notarono un uomo , non molto alto , con il fisico un po’ tozzo , pochi capelli in testa e molto stempiato che fumava una sigaretta elettronica.
Quando arrivarono vicino Dracu si allontanò lasciandoli soli.
“ Ciao bellina!” Esclamò Lea sorridendo come una mamma e accarezzandole affettuosamente i capelli :” Finalmente ti rivedo , mi fa piacere che sei venuta a trovarmi , come state?”
“Bene !”Rispose Federico. Valentina la guardò nel suo vestito nero ampio che cercava di nascondere il suo grassore pallido sotto il tessuto nero ,le mammelle grandi e cadenti e il suo culone grosso.
“ Venite ,vi presento il padrone di tutto questo. “ Disse facendo segno con la mano alle cose e alle altre ragazze presenti che poco vestite o abbigliate da conigliette lavoravano:”Il signor Rocco !” Esclamò.
Rocco sorrise sbuffando fumo dalla sigaretta elettronica con grandi boccate .
“ Mmmmm!! Che buon profumo di vaniglia!” Disse d’istinto Valentina.
“ Ti piace ?” Chiese Rocco.
“ Si! Mi è sempre piaciuta la vaniglia .”
“ Vedrai che non sarà la sola cosa del signor Rocco che ti piacerà.” Aggiunse perfida e maliziosa Lea.
“Sediamoci là!” Li esortò Rocco facendo segno a un cameriere che arrivò di corsa, indicandogli il tavolo dove si sedettero .
Intanto il locale iniziava a riempirsi.
“Una bottiglia di champagne!” Esclamò Rocco e subito il cameriere li servì con reverenza e guanti bianchi , tra discussioni e complimenti a Valentina.
La musica aumentando di volume cambiò il ritmo di lavoro e di ballo della sala ; seduti tutti dopo le presentazioni si discutevano del più e del meno, Rocco era un brillante conversatore e nonostante il suo aspetto disgustoso era simpatico a Valentina.
Poco dopo arrivò Dracu.
“Oddio ..eccolo!!” Esclamò sottovoce Valentina vedendolo arrivare. Non le andava proprio giù. Lui si sedette vicino a Federico e restò ad ascoltare . A un certo punto oramai erano le 22.00 circa , prendendola per mano e stringendogliela Lea esclamò:
“ Ora ti farò conoscere una ragazza speciale , splendida , è poco più grande di te , ma sono certo che ti piacerà e spero che diventiate buone amiche.” E dicendo così sorrise e fece cenno con la mano a una ragazza appena entrata ,carina , che arrivò , salutò riverentemente Rocco e baciò sulle guance Lea dicendo semplicemente : ” Madame.”
“ Siediti qui!!” Disse Lea ,facendole segno di prendere una poltroncina e di mettersi tra lei e Valentina. Cosa che la ragazza fece.
“Questa è Valentina …una ragazza molto simpatica e speciale come te , a cui tengo molto e mi piace come carattere!”
“Ciao! Io sono Alenka!” Disse sorridendo e allungando la mano.
“Io Valentina !” E facendo lo stesso se la strinsero.
“E io Federico!” Disse lui intromettendosi e si stringendole anche lui la mano.
Alenka guardandola sorridendo e parlando rapì subito Valentina che percepì verso quella sua coetanea una forte simpatia a pelle. Era magra e alta, circa 1.70, con capelli biondi e lisci sulle spalle, occhi chiari ma difficile da definirne il colore nelle luci false del locale e di carnagione chiara, slava . Quello che la rendeva una
splendida ragazza era soprattutto il fisico , modellato, ventre piatto, fianchi stretti, belle gambe e un viso meraviglioso da brava ragazza quasi quanto quello di Valentina .Ma quello che colpiva e l’aveva rapita era il modo di parlare , educato e sincero e soprattutto l’intelligenza, il modo di rapportarsi ,gesticolare e di mettere a proprio agio. Nulla a che vedere con quelle cafone di Irina e Roxana che erano sgraziate e volgari ,Alenka come lei sembrava che stonasse in quel locale.
A un certo punto si misero a parlare tra loro di tutto , dal maquillage alle scarpe , ridendo e scherzando.
“ Stai attenta Valentina … guarda che Alenka ha il difetto di essere sincera …sempre.” Le disse Lea :” E può dire qualcosa che non ti piace.”
Alenka sorrise e Valentina d’istinto, forse dovuto a quella simpatia naturale che sentiva per lei esclamò:”
“Non è un difetto, ma una qualità che apprezzo molto nelle persone essere sincere…e di dire sempre la verità anche quando è scoveniente.”
Lea sorrise perfida:” Dipende dai punti di vista…” Mormorò.
E mentre al tavolino chiacchieravano parlando del più e del meno sorridendo e bevendo , Rocco si alzò e salutò, dovendo andare via.
Dracu fece cenno a Federico,che ricordò il motivo di quella visita e Lea rimarcò:
“Certo… ora vi faremo vedere il locale , ma ognuno per conto suo ,a te bellina non ti accompagnerò io e nemmeno Dracu . “ E rivolgendosi a loro due esclamò:” Voi maschi resterete qui o girerete per conto vostro!” Poi presa come dalla fretta e infastidita disse gesticolando: “Via..via tutti! A Valentina a fare questo tour del night e conoscenza degli aspetti del locale l’accompagnerà Alenka , saranno solo loro due , hanno la stessa età più o meno e sono coetanee , così Valentina potrà osservare con calma la nostra attività ,senza influenze esterne e si farà una sua idea personale incondizionata da altre.”
Valentina sorrise , facendo intendere di apprezzare quella scelta , ma Federico deluso non voleva lasciarla sola sola conoscendo le loro intenzione e ripetè: “Alenka?…Perchè con Alenka?! ”
Sapendo in cuor suo in un ultimo ripensamento ,che voleva approfittare di quel tour del locale assieme a Valentina per metterglielo in cattiva luce e farla desistere dal ritornarci in futuro ,visto il pericolo che correva .
“Perchè si! “ Rispose Lea:” Alenka è una ragazza Bulgara. Sa cosa fare! …E come spiegare!” Aggiungendo : “Faranno un giro tra loro , Valentina potrà fare tutte le domande che vorrà e si farà una sua idea.
A te penserà Dracu a farti conoscere il locale…vai con lui e divertitevi!” Disse con un sottinteso che capirono solo loro .
Alenka si alzò e lo stesso fece Valentina e quando sorridenti furono vicine parvero come due ragazzine per bene all’uscita da scuola. Alenka era poco più bassa di Valentina , magra ,come detto con i capelli color platino e la frangia e sembrava avesse una parrucca,un vestitino con la gonna mini nero con brillantini e scarpe con tacco alto anch’esse nere . Si sorrisero, e subito Lea alzandosi tra il brusio e la confusione della sala ormai quasi piena ripetè:
“Su via…via tutti ..lasciamole sole , Alenka sa cosa deve fare, accompagnare in un viaggio nella nostra dimora sensuale e inebriante Valentina. Voi maschietti andate al bar a bere , spingendo Dracu sulla spalla e Federico sulla schiena verso il bancone dove c’era anche appoggiato Rocco che parlava con un signore anziano ma distinto .
Alenka la prese per mano e tutte e due divertite come due amiche di vecchia data si immisero nella baraonda della sala . Valentina si trovava a suo agio con lei e ci si affiancò volentieri. Mentre si incamminavano tra la confusione Alenka mormorò:
“ Ti faccio vedere i camerini!”
“Li ho già visti! “ Rispose :” Mi ci portò Lea un mesetto fa , so come sono. Mi ha fatto vedere anche gli abiti.”
“Ah bene , dunque sei già stata qui!” Disse ridente , allungando il braccio per metterle in ordine fili di capelli fuori posto che le cadevano sul volto .
“ Si! Ma solo di giorno.” Precisò Valentina.
“ E allora io ti farò vedere la notte!” Esclamò Alenka stringendola per mano e la portò davanti al palco dicendo :” Qui siamo davanti ai camerini…Qui si fanno balletti , esibizioni , spogliarelli e giochi erotici.”
“ Giochi erotici ?” Chiese curiosa lei.
“ Si ! Si mimano rapporti sessuali o di masturbazione su se stessi , atti di libidine sui propri corpi , ballando accompagnati dalla musica .”
Valentina scosse la testa stupita .
“Ti piacerebbe ?” Chiese provocatoria Alenka.
“ No! No!” Rispose lei:”Per l’amor di Dioo!!”
Poi rivolse il suo sguardo al personale di sala , alcune ragazze vestite da conigliette giravano con i vassoi per la sala, come era successo l’anno prima anche a Roberta, la mamma di Federico , sua possibile futura suocera.
“ Loro sono entrenause! “ Esclamò Alenka:” Portano da bere e devono lasciarsi toccare , accarezzare il sedere e il seno e se qualche cliente è interessato e loro vogliono , possono anche appartarsi e consumare.”
“Consumare cosa?” Chiese ingenuamente Valentina .
Alenka rise : “ La loro fighetta! …O i capezzoli!” Rispose continuando a ridere.
E mentre parlavano e ridevano continuarono ad aggirarsi , finchè si fermarono in un angolo appartato in fondo alla sala , vicino al passaggio per andare nella zona riservata. Sembravano proprio due amichette che si conoscevano da tempo e si divertivano , Valentina era affascinata dai modi di fare gentili , semplici ed educati di Alenka, dal suo parlare chiaro , calmo e sincero, senza nasconderle nulla e la sincerità le faceva apprezzare di più Alenka.
Alenka era una studentessa al primo anno universitario , preparata e sveglia ,come avrebbe voluto essere lei , Valentina , ma era una ragazza della scuderia di Rocco che aveva rapporti sessuali a pagamento e girava video porno in cambio di denaro e a un certo punto tenendole la mano la esortò : “Vieni!”
E mentre si avviavano e si lasciava guidare da lei ,Valentina si guardava attorno , tra musica ,fasci di luce di faretti e lampade , spettacolo e confusione e una clientela matura che aveva l’età media di cinquant’anni . Finchè Alenka trovando un posto appartato e senza alta sonorità disse :
“Fermiamoci qui!”
Restando in piedi vicine a osservare attorno ,si accese una sigaretta e ne offrì una anche a Valentina , che non seppe dire di no . La prese e l’accese facendo alcune tirate tossendo. “Piano! Devi aspirare piano e mandare giù , deglutire lentamente il fumo se vuoi imparare a fumare.” Mormorò sorridendo Alenka .
Valentina fece quanto le consigliò e volendo approfondire la conoscenza con quella ragazza strana che l’affascinava ,fumando anch’ella chiese: ” Lavori qui tu ?”
“Si !” Rispose Alenka spensierata aspirando la sigaretta e facendo uscire fumo con un sorriso chiaro e ammaliante : “ Mi prostituisco e giro video hard… .”
Valentina trasalì a quelle parole e restò di stucco , pietrificata e sorpresa e si irrigidì restando in silenzio per alcuni attimi e poi come credendo di non aver capito ripetè:
“ Ti prostituisci!??”
“ Si!” Rispose calma e sorridente Alenka.
“Ma…ma…come..come ti prostituisci ??” Borbottò lei imbarazzata e incredula che quella ragazza che le piaceva e ammirava tanto facesse quel lavoro .
“Semplice …mi apparto con qualche cliente che mi paga oppure prendo appuntamento con la signora Lea e faccio la comparsa , spogliarelli , la coniglietta o giro qualche video porno.
Valentina restò incredula , tra la musica e la confusione la osservava scandalizzata , era sconcertata da quello che diceva e dalla sua sincerità.
“ Preferiresti che ti dicessi delle falsità ? ” Domandò Alenka guardandola negli occhi.
“ No..no! …Assolutamente no ! Apprezzo la tua sincerità!” Rispose imbarazzata .
“Cambia forse qualcosa tra di noi ora che sai che mi prostituisco e giro video Hard?” Domandò ancora diretta.
“ No!..No!…Ti ho detto che apprezzo la sincerità. E’ che non me l’aspettavo…” Disse impacciata ma sincera.
“Ohh …sai , ci sono molte ragazze della nostra età che lo fanno in segreto…” Aggiunse Alenka .
Valentina restò in silenzio e guardava la sua bellezza di nascosto , chiedendosi come potesse prostituirsi e girare video hard quella ragazza che lei ammirava … e dirlo con tanta naturalezza e verità ; e mentre si voltava a osservare in giro ascoltando con curiosità, provava un pizzico di invidia per il suo modo di essere ,sicura di se , indipendente, decisa.
“Vieni!” Le disse Alenka all’improvviso :” Andiamo dall’altra parte , ti faccio vedere qualcosa!”
E mentre lei la teneva sempre per mano , passando tra la confusione dei tavoli per raggiungere l’altro lato del locale ,Valentina si avvicinò all’orecchio per non essere coperta dal suono e le chiese curiosa : “ Perchè hai iniziato a prostituirti? “
Alenka con un filo di voce ferma e maliziosa rispose:
” In modo stupito e giocoso. Per emulazione. Una sera andai con una mia amica poco più grande di me in un pub del centro di Milano , lei conobbe un ragazzo, notai subito che tra i due c’era feeling e, a fine serata, lasciarono il locale insieme. Avevo intuito che avrebbero trascorso la notte insieme. L’indomani le chiesi come fosse andata e lei mi rispose ridendo :< E’ stato piacevole ed ho pure rimediato 100 euro.> Sventolandomeli davanti .
Poi mi spiegò che di tanto in tanto, andava a letto con delle persone che incontrava nei locali, pattuendo in cambio una somma di denaro. Decisi che avrei voluto provare anche io… ”
“Per danaro hai iniziato ? “ La interruppe Valentina sempre più curiosa .
“No, non per soldi. I miei genitori seppure lavoratori dell’est ,non mi hanno mai fatto mancare nulla. Mi hanno mandata a studiare qui a Milano e io con le mie prestazioni extra ho l’appartamento mio ora . Era una sorta di trasgressione quella che facevo. “
“Trasgressione?” Domandò ancora Valentina non conoscendo forse il termine appieno in quel contesto socio-sessuale .
“Si , la trasgressione è fare qualcosa di diverso dalla nostra educazione e una sorta di disubbidienza che facciamo ai nostri stessi valori… una inosservanza ,una violazione che è anche eccitante .” Le spiegò .
Alenka la guardò in viso e poi le disse.
” Presempio stasera ad essere qui all’insaputa dai tuoi genitori , essere qui sola con me a guardare e se vuoi toccare è una trasgressione , eccitante…no?! “ Esclamò divertita .
Valentina la osservò e poi abbozzo un sorriso:
“Sotto un certo aspetto è vero , hai ragione a dire che è eccitante ,però sono tutte cose sconvenienti…”
“Perchè…” Disse interrompendola Alenka :”…. le pensi con la tua mentalità da borghese e ti viene difficile accettare. Fai un gioco come ho fatto io .” Aggiunse perfida.
“Che gioco?” Domandò lei stupita.
“Dimmi un nome femminile che ti piace?” Chiese Alenka sempre sorridendo.
Valentina perplessa esclamò il primo che le venne in mente :” Daniela!” Gridò.
“ Bene!… Ecco tu ora non sei più Valentina , ma Daniela, e Daniela fa tutte quelle cose che Valentina per moralità rifiuta… .” Disse divertita con un’espressione felice.
Restò in silenzio. Si guardarono tra loro e poi sorrisero.
“Allora ci stai Daniela? “ Disse Alenka invece di chiamarla Valentina .
Come affascinata da lei , dal suo modo di fare , dalla sua sicurezza e da quel gioco accettò.
“Si..si…” Rispose Valentina e lei tirandola per la mano disse ancora:
“Vieni!”
Federo pochi passi e si fermarono in piedi davanti al grande tendone rosso e Alenka continuò: “Chiedevo dei soldi in cambio di una prestazione sessuale ,ti ripeto l’aspetto economico era secondario. “
“Ma che tipo di prestazioni sessuali facevi?” Domandò Valentina imbarazzata da quello che diceva ma incuriosita .
“Tutte! Ho iniziato con il pompino e farmi leccare la figa e poi sono passata a chiavare e a prenderlo in culo. Farmi sodomizzare come si dice correttamente.”
Valentina era scandalizzata da quelle parole , ma attratta dalla sua sincerità e dal suo modo di fare che era molto diretto . Alenka essendo stata preparata e istruita da Lea proseguì:
“ I miei clienti, se così possiamo definirli, all’inizio erano tutti coetanei o poco più grandi di me , a volte benestanti altre volte meno, nella stragrande maggioranza dei casi studenti. La persona più grande con la quale sono stata aveva 30 anni più di me ed era un professore di lettere . I locali in cui andavamo erano frequentati da giovani, nessun imprenditore facoltoso o uomo in carriera, del resto decidevo e decido ancora io con chi e se avere rapporti sessuali. Nessuno mi obbliga è una
mia scelta.” Disse decisa e orgogliosa .
“ Ma a quanti anni hai iniziato?” Domandò.
“A quindici… qui in città.”
“E sono già cinque anni che lo fai?”
“Si…ma non ho intenzione di farlo per sempre , quando mi laureerò , saluterò tutti e mi aprirò uno studio qui a Milano! ”
“Cosa studi tu?” Chiese Valentina sempre più affascinata da lei.
“Psicologia all’università degli studi di Pavia … “ Rispose continuando : “….è una università e campus ,ho tante colleghe studentesse lì e amiche ricercatrici .”
“Diventerai una psicologa ?” Chiese ancora .
“Si!…una psicoterapeuta .Voglio prendere la laurea in psicologia magistrale e poi spero di perfezionarmi allo S.l.o.p.!” Rispose Alenka.
“ Lo S.l.o.p. ? Che cos’è?” Chiese Valentina curiosa .
“Significa Scuola Lombarda di Psicoterapia… .Quello che sceglierò io ,sarà a indirizzo
cognitivo neuropsicologico… .”
“Oh la mente umana… ! “ Esclamò Valentina sorridendo e guardando in alto .
” Piacerebbe anche a me studiare psicologia e tutti i suoi aspetti … .”
“E perché non lo fai? Per il triennio non c’è bisogno nemmeno del test di ammissione ! Potrai fare corsi on line ,seminari ,tirocini e stage… . ”
“Perchè i miei vogliono che studi Giurisprudenza !” Rispose.
“Oh..i tuoi …i tuoi .. devi scegliere tu il tuo futuro e non loro . “
“Ehh…si , ma non ho i mezzi e la possibilità per studiare a Pavia,costerebbe molto.”
“ Ma no Pavia non è molto lontana da Milano e comunque se vuoi pernottare c’è un Bed and Breakfast vicino all’Università.” Fece una pausa e continuò calma con un sorriso allusivo :
“ Fai come me… e i soldi li troverai , non ti mancheranno mai per fare quello che vuoi e vedrai che ti piacerà anche ,fare queste prestazioni .”
Valentina sorrise imbarazzata , quasi vergognandosi che dicesse quelle parole rivolte a lei.
Alenka sapientemente la stava tentando,istigando , offrendole di prostituirsi come lei per vivere la vita che voleva,diversa da quella che faceva ora . Valentina rompendo il silenzio , imbarazzata e sempre più curiosa continuando mormorò:
“Ma ti pagavano loro ,i clienti? Quanto ammontava il tuo compenso ? “
“ Quando ero sola a fare prestazioni mi pagavano loro, secondo cosa facevo , prendevo dai 50 o 100 euro. Ma non era una tariffa fissa, una volta un ragazzo mi disse che aveva solo 20 euro. A fine serata andammo a prendere i cornetti, pagai io perché lui era squattrinato ma mi piaceva e lo feci chiavare lo stesso .” E sorrise.
“Ora non ho più problemi , mi organizza tutto Madame…la signora Lea , siamo in contatto con il cellulare , mi chiama , io vengo , faccio qualche prestazione o video e lei mi paga e anche molto bene…e sono tranquilla , nessuno sa niente , pensa a tutto lei. “ Valentina era sbalordita.
Poi curiosa domandò ancora :” Sei stata con tante persone?”
Alenka sorrise :” Preferisco non rispondere. Comunque meno di tante troiette per bene che sono fuori per strada.” Rispose.
“ E come hai utilizzato i soldi che ricevevi in cambio dei rapporti sessuali ? “Chiese ancora , mentre la musica si era attenuata e il parlare era diventato comprensibile anche senza urlarsi all’orecchio. Lei la guardò con indifferenza e superficialità:
“All’inizio non si trattava di somme esorbitanti , ora si ,guadagno bene anche se è un’attività che svolgo senza continuità, lo faccio occasionalmente, non più di una volta o due a settimana e non tutte le settimane. Per cui non ho messo da parte un gran tesoretto o condotto una vita super lussuosa se è questo che intendi, ma mi sono potuta permettere alcune cose, ho da parte i soldi per aprirmi uno studio professionale di psicologia quando sarà il momento e mi sono tolta alcuni sfizi , ho comprato borse, abiti griffati e fatto uso di droghe. “ Aggiungendo con il sorriso sulle labbra :” Qualche volta ho pagato la cena o il cinema alle mie amiche, ho preso il taxi per andare alla stazione o dall’estetista. Questi sono i capricci che mi sono tolta. Niente di strabiliante. E comunque come ti ho detto un po’ di soldi da parte c’è lo, te lo detto , per aprirmi uno studio tutto mio . “
Sempre più sconcertata sentendo le sue parole Valentina quasi d’istinto chiese:
“ Ti sei anche drogata?”
“Si!” Rispose :” Non ti scandalizzare ,lo fanno migliaia di ragazze in tutte le discoteche . Non mi sono mica bucata , ho solo fumato qualche canna o preso qualche stimolante che mi faceva stare bene…non le classiche droghe dei poveri . Qualche pasticca …ecco tutto! L’hai mai presa tu?” Chiese a Valentina .
“No assolutamente !” Rispose scandalizzata: “Io non faccio uso di queste cose per cultura , educazione e moralità .
“Ma non ha mai temuto per i rischi alla salute o alla incolumità fisica impasticcandoti e avendo rapporti sessuali promiscui che possono verificarsi nell’intimità con gli estranei?
“ Per le pasticche se sono la dose giusta , dopo qualche ora svanisce tutto e stai bene . Quando le assumi ti senti da Dea ,unica,e ti aiutano molto nell’umore ; per il resto dipende dove lavori e con chi… con la signora Lea sei sul sicuro e tranquilla ,lavori qui e sei protetta fisicamente e igienicamente e non corri alcun pericolo . Per la salute ho sempre imposto ai partner di utilizzare delle precauzioni. “ Disse Alenka ,precisando:” Faccio molta selezione. Sai qui corro meno rischi che farmi chiavare da qualche ragazzo fuori , conosciuto in discoteca.
Vedendo il silenzio di Valentina continuò.
“ Ci sono molte ragazze che lo fanno all’oscuro di tutti , anche fidanzate e alcune sposate ,per acquistarsi la casa , i mobili o semplicemente dei begli abiti , l’auto e tante altre cose.”
E intanto che il sottofondo musicale era piacevole , Valentina chiese ancora:
“Ma tu hai un ragazzo ,sei fidanzata?”
“ Certo!…” Rispose:” Ho il fidanzato a Milano e appena mi laurerò voglio sposarmi con lui e fare dei figli, due, maschio e femmina …e poi dedicarmi alla famiglia e alla mia attività da psicoterapeuta . “
“Non sa niente lui di quello che fai ?” Chiese Valentina .
“Si che lo sa! Mi sono confidata subito su cosa facevo quando lo conosciuto .”
” Rispose seria Alenka. “Tra noi non ci sono segreti !”
Ci fu un momento di pausa silenziosa , dove il tempo e il suono era scandito solo dalla musica dolce di sottofondo che si spandeva per il locale.
Valentina pensava , rifletteva da sola a modo suo , stupita di tutto quello che aveva appreso fino a quel momento da Alenka . Poi dopo aver riflettuto borbottò:
“Quindi quest’ambiente non è come sembra? Come si dice? ” Chiese curiosa e interessata.
“No , è tutto diverso , le cose bisogna provarle , viverle per giudicare, a me non mi obbliga nessuno e mi piace farlo , guadagno soldi , amo il mio ragazzo e lui ama me .”
“ Ma non ti dice nulla che vai con gli altri?!” Domandò.
“Perchè dovrebbe dirmi qualcosa ? Io gli ho spiegato tutto e lui ha capito … lui sa! Conosce le mie ambizioni e finalità . Pensa che dopo mesi che uscivamo assieme gli chiesi io se volesse che smettessi di fare queste prestazioni sessuali e invece mi ha detto di continuare finché non realizzerò il mio sogno , lo studio psichiatrico . Poi ci sposeremo.“ Dichiarò.
E approfittando di quella domanda gliela girò.
“E tu!?” Disse. “ Se tu diventassi Daniela e faresti questo lavoro e il tuo fidanzato lo scoprisse come credi che si comporterebbe?”
Restò in silenzio. “Non so! Credo che non accetterebbe!”
“Sarebbe una prova per scoprire se ti ama davvero o se viene con te solo perché sei una bella ragazza.Se ti ama , lui accetta tutto da te!”
“No lui mi ama lo so! Come lo amo io !” Disse d’impeto Valentina.
“Si dicono tutti così !” Rispose Alenka continuando :
“ E poi qui se fossi Daniela ,conosceresti tante ragazze come te , ci lavoreresti insieme , non saresti sola . E comunque ti ripeto io non sono stata costretta e neppure mossa dal bisogno economico per prostituirmi e girare video hard . E’ solo una parentesi della mia vita, una esperienza . Qui non sei come quelle che lavorano e si incontrano nelle strade, forzate, spesso sotto ricatto ,che lo fanno perchè indigenti e costrette a battere. Qui è tutto diverso…è una scelta , sei un artista , hai un nome d’arte e fai il lavoro con piacere .” Fece una pausa mentre Valentina attratta la osservava e proseguì : “ E non mi dispiace aver disubbidito ai valori che mi hanno insegnato i miei genitori , loro mi hanno riempito d’amore, mi hanno sempre sostenuta
moralmente ed economicamente per quel che potevano . Quelle cose , i loro insegnamenti ed educazione restano dentro di me , sono sempre vivi ; ma questa situazione che vivo oggi come ti ho detto è solo una parentesi , un’esperienza… . E vedendola smarrita continuò:
“E l’appello che faccio alle ragazze curiose che conosco , ed è sincero , come vedi dico loro sempre la verità che è quella di < fatelo anche voi! Provate ! Se vi piace continuate , se no smetterete > . Tutto qui !…< Ma almeno ragionate con la vostra testa , da donne e non con quelle degli altri dei fidanzati o dei genitori.> “
Aggiungendo :” Io qualche volta ho usato qualche droga leggera , come migliaia di ragazze della nostra età , condanno quelle pesanti e non ne faccio uso ,ma fumo e bevo qualche drink , e trasgredire mi è sempre piaciuto e mi piace tutt’ora , aiuta a emanciparsi , avere rispetto di se stesse e pretenderlo anche da parte degli altri e se una di noi vuole in privato può continuare a vivere nel rispetto delle regole morali.”
E vedendola titubante affermò:” Vedrai che quando finiremo questo giro , avrai un idea diversa di noi come donne.” E sorrise , facendo fare lo stesso anche a lei .
Valentina ora non era più scandalizzata di quello che diceva Alenka e non si vergognava ad averla come amica anche se era una prostituta .
“Se ti interessa parlo io con Lea , ti farà lavorare qui , fare qualche video…” Disse provocatrice all’improvviso Alenka prendendola alla sprovvista.
“No!… Nooo …. noooo!! Per l’amore di Dioo!! ” Esclamò preoccupata ma turbata dalla situazione Valentina . ” Non voglio.”
“ Ma perché non vuoi? …Guarda che provare non costa niente , se non ti va poi non lo fai più.”
“Ma dovrei andare con altri uomini e non voglio , io sono fidanzata di Federico .” Rispose seria .
“Ma chi ti ha detto che dovresti andare con altri uomini? Assolutamente no se non ti va , puoi fare solo la comparsa oppure masturbarlo o fartela solo leccare… .” Le diceva Alenka cercando di convincerla , di indurla a provare a prostituirsi per gioco ,ci era già riuscita con altre ;la guardò e sorrise, mentre lei sempre più imbarazzata e turbata ascoltava e la guardava . Poi istigandola sempre di più mormorò:
“Credo che secondo me di queste cose ne dovresti parlare con Lea…anzi dopo gliene parliamo… .” Disse Alenka.
“No no.. dai! Ti prego …no! Non dirle nulla!!”
“Perchè?!” Ripetè vedendola debole e indifesa.
“Non voglio e poi mi fa soggezione , non la conosco…mi vergogno.”
Alenka sorrise:” Non devi avere di queste paure con lei. Lea è come una mamma per noi ,ci aiuta in ogni necessità, ogni bisogno , quando la conoscerai bene vedrai che l’apprezzerai. “ Proseguendo:
“ Anch’io mi sentivo come te una volta! Mi credevo inferiore e sempre seconda a qualcuno e pensavo che mai nessuno mi avrebbe amata per ciò che ero veramente e invece mi sbagliavo ora ho un ragazzo che mi ama ,esco con lui ,sa cosa faccio .”
Restò in silenzio e come a dire qualcosa che si teneva dentro e volesse dire anche prima senza riuscirci sbottò:
“ Ma come fa a non dirti niente?”
Alenka sorrise , sapeva che quello era uno dei punti morali che Valentina doveva superare .
“La prima volta che glielo detto è restato stupito , incredulo , ma poi gli ho spiegato che non c’era niente di sentimentale ma solo di fisico , carnale in quello che facevo. Che non lo tradivo volontariamente , che non era nemmeno un tradimento perché con la mente pensavo lui anche quando godevo con un altro . Gli ho spiegato che era solo un lavoro. “
“ E lui?” Domandò ancora curiosa .
Alenka sorrise , capì che doveva essere credibile e modificò di poco la prima versione che le aveva dato :” Lui? ! … Lui naturalmente mi chiese di smettere , dicendomi che mi amava e voleva farsi una vita con me me . Gli risposi che anch’io lo amavo , ma che doveva scegliere tra la sua morale e me , tra il suo bigottismo e la mia libertà di donna ,accettarmi per quella che sono , con la mia onestà intellettuale. “
“ E lui ha accettato ?” Chiese curiosa pur sapendo già la riposta .
“ E’ finita che mi ha accettato come sono e dopo due anni siamo ancora assieme e ci amiamo… . Il lavoro sessuale è una cosa , l’amore un’altra.” Precisò risoluta.
“Ma..ma.. non è geloso? Come può accettare una situazione simile?”
“ Ohh si …è geloso !!…Gelosissimo ! Ma gli ho detto che io le corna potrei fargliele ovunque e di nascosto e non certamente sul set… o in qualche stanza .” E rise sovrastando quasi la musica .
“Comunque ha vinto l’amore!” Aggiunse sorridendo. Proseguendo:
“ Anch’io una volta ero come te ! Moralista . E come ti dicevo , mi sentivo e pensavo di essere diversa e inferiore dalle altre , anche nei comportamenti ! Ma poi ho scoperto che non era così! “ E decisa guardandola aggiunse:
“ E lo stesso principio che vale per me, vale anche per te! “ Affermò passandole
amichevolmente la mano sulle spalle .
“ Tu mi appari come una brava e bella ragazza che semplicemente è molto insicura di se stessa! Il tuo ragazzo… quel Federico quel poco che lo visto mi pare non sia il tipo per te, il suo nei tuoi confronti è solo un amore affettivo , come se fossi una sorella e non passionale come un amante.”
Valentina in silenzio tra il sottofondo musicale ascoltava . E Alenka continuò:
“Comincia ad uscire dal guscio Valentina…diventa Daniela! “ Le disse facendola riflettere e pensare che in fondo forse era vero quello che diceva quella sua nuova amica.
“Cerca di sfogarti e di vivere la tua vita! Io faccio così e mi sento bene! “ Poi sorridendo aggiunse :
“Giusto ieri ho passato una giornata fantastica e mi sono sentita speciale e importante! Sono andata a una cena e pensa che all’inizio quando sono uscita ero nervosa e non sapevo come comportarmi! “
“Perchè eri nervosa?” Chiese.
“Ero nervosa perché sarei stata in un ambiente non mio , dove c’era gente per bene e temevo di non essere all’altezza , di fare figuracce oppure di mettermi in ridicolo … sai dovevamo andare a festeggiare il compleanno della mia amica con i suoi amici e il suo ragazzo, ed ero agitata perchè dovevamo festeggiarlo in una villa di gente per bene e io non ero mai andata in vita mia in case del genere !
E subito mi sottovaluto di mio, ma poi ho reagito , ho pensato a quella che ero quando sono qui a Selene e non ad Alenka e tutto è andato bene.
Valentina la osservò stupita e lei capì subito il motivo del suo stupore .
Selene è il mio nome d’arte , nell’ambiente , come il tuo sarà Daniela.” Disse sorridendo , dando già per scontato che Valentina prima o poi avrebbe fatto parte di quel luogo.
Alenka la osservò mentre faceva una pausa e fumava e poi continuò:
“ Comunque io ho poche amiche ,quelle che ho le ho conosciute qui nell’ultimo anno e quelle poche sono straordinarie! Le mie vere amiche sono qui! Ho lasciato perdere tutte le vecchie amicizie scolastiche e d’infanzia o di famiglia che mi condizionavano e tenevano imbrigliata . Fallo anche tu e ricordati < poche amiche ma buone e sincere ! >”
Poi per rendersi ancora più intima a lei disse:
“ Spero che anche se ci siamo conosciute questa sera e ti ho detto la verità su quello che faccio io , tu mi consideri una tua amica sinceramente.”
“ Ma certamente !” Rispose Valentina d’impeto per mostrale quanto l’apprezzasse: ”Non devi nemmeno pensare il contrario .Sotto certi aspetti ti ammiro anche se non condivido tutto , sei risoluta , sicura e sempre sincera e questo mi piace di te e mi considero una tua amica… e poi anch’io non ho molte amiche fuori ,quelle che ho sono tutte del mio ambiente culturale e morale .”
Alenka sorrise e l’abbracciò.
“Grazie !!” Disse .
Tutto proseguiva meglio di quello che pensavano e avevano progettato con Lea e per intenerirla di più e diventare intima continuò:
“Sai quando andavo alle superiori c’era sempre il gruppo delle superfighe, con il nuovo taglio di capelli alla moda , vestite griffate , molto magre e con la puzza sotto il naso! Parecchie volte ho dovuto sopportare le loro angherie o leccate se avevano bisogno di me ! Ma erano amicizie false , di plastica anche se erano tantissimi anni che ci conoscevamo. Invece le amicizie vere che ho conosciuto qui a partire dalla signora Lea , sono sincere e disinteressate . Come ti dicevo poc’anzi … .” Disse facendo uscire il fumo da quelle giovani labbra colorate si rosso fuoco dopo una tirata alla sigaretta e lo stesso fece Valentina con la sua , tossendo un pò. ma Alenka continuò :”….Lea per noi è come una madre , una sorella maggiore , sempre pronta e disposta ad aiutarci e anche con le altre altre ragazze c’è affiatamento e complicità. “La guardò sorrise e avvicinandosi esclamò:
“Il consiglio che ti do è di…. buttarti! Di provare,non costa niente e comunque vada se non vuoi continuare, avrai sempre fatto una esperienza. Devi avere il coraggio di vivere la tua vita serenamente e come piace a te! “ E vedendo la sua perplessità insistette :
“Provaci !!… E se cadi ti rialzi e continui e se le nuove amicizie che farai non ti vanno … cercane altre , riprovaci e vedrai che tutto andrà meglio! Se ti arrendi subito alle prime difficoltà non va bene! Ci vuole grinta amica mia nella vita e devi essere sempre te stessa! Fidati che se ce l’ho fatta io puoi farcela anche tu! “
Valentina sorrise d’istinto e Alenka ricambiò con il suo .
“Grazie di darmi lo stimolo e la forza di essere me stessa , di provare.” Valentina ingenuamente, pensando che quello che diceva Alenka fosse solo per amicizia nei suoi confronti.
Alenka l’accarezzò sulla guancia. Poi proseguì cercando di fare sminuire in lei l’amore e l’interesse per Federico che intanto a sua insaputa si era apparto con Dracu , consumando con lui un veloce rapporto anale dietro il guardaroba,
e disse Alenka :
“Per quanto riguarda l’amore… anch’io avevo un ragazzo nella mia classe molto carino e affascinante… mi piaceva tantissimo e filavamo assieme si chiamava Fabio… impazzivo per lui! Alto, moro e simpatico!
Uscivo con lui , ma non era il mio tipo , confondevo l’amore con il voler bene , ecco a lui volevo bene un po’ come tu con il tuo fidanzato che vi conoscete da ragazzini , ma non era sincero con me ,ho tentato tante volte di capirlo , perdonarlo ,di fare qualche passo verso di lui, ma lui era sempre circondato da bellone e io ero solo una bella e povera extracomunitaria da chiavare e non dava retta alle manifestazioni del mio amore per lui. Sono arrivata a piangere e a disperarmi per lui.
Poi ho capito che con lui c’era solo da perdere era un povero stupido insignificante e lo lasciato . Era un donnaiolo .Un giorno aveva me e un altro giorno un’altra. Il nostro era diventato un rapporto instabile e squallido. Quindi lo lasciai . Soffrii molto , ma mi temperai lo spirito su cosa volevo ed eccomi qui!”
“Non lo hai più rivisto?” Chiese.
“Si!… Mi venne a cercare , ma oramai aveva chiuso con me e mi tolsi la soddisfazione di mandarlo via. Capii che non era per me.
Poi però come ti dicevo conobbi un ragazzo dolcissimo con cui iniziai una storia… si hai capito una storia seria , gli dissi la verità su di me e il mio lavoro e mi ha accettò com’ero … e io lo credevo impossibile! E scoprii che quello era l’amore , avere una persona che ti ama e accetta per quello che sei e fai e non un ragazzo belloccio che se non sei come dice lui , ti trova da dire.“
Fece ancora una pausa e poi disse:
“ Quindi credimi se ti dico che … il momento del cambiamento arriva quando meno te lo aspetti! Vedrai che troverai anche tu la tua dimensione , tutti la troviamo prima o poi, ma dobbiamo essere determinate e fare le scelte giuste anche se ci sembrano a prima vista immorali e controcorrente. Non arrenderti Mai! E poi devi provare! Provare vuol dire osare , fare esperienza , anche se poi ti rendi conto che non fa per te , almeno puoi dire ho provato …prima di condannare . “
Il tuo Federico può non essere quello che credi tu… potrà deluderti in futuro e tu cosa faresti allora?”
“Se fosse così non so!” Rispose Valentina.
“Verrai da me! Da Alenka ,la tua amica vera e sincera e io ti aiuterò!” E risero.
“Ma non credo che lui mi menta… .” precisò Valentina.
“ Non fidarti mai dei ragazzi .” Rispose Alenka con una espressione maliziosa… non fidarti di loro , quando lo fai poi ti deludono.
E ritornando sottilmente su quello che svolgeva lei, per inculcarglielo bene in testa proseguì:
“Vedi!…Io sono tranquilla , non faccio nulla di male ,sono esplosa dopo anni di provocazioni e di sensi di inferiorità ho trovato la mia dimensione . E ora sono felice di come sono e di quello che faccio!”
“Ma non ti senti in colpa , non provi vergogna,rimorso verso te stessa ?” Chiese ancora incredula della sua tranquillità .
“Perchè dovrei? Si prostituiscono tantissime ragazze chi in un modo chi in un altro . A girare video Hard o a prostituirsi non si fa male a nessuno, per me è una cosa normalissima . Per quale motivo dovrei sentirmi in colpa? Perchè faccio video di sesso? O perché mi faccio pagare?
Chi ti giudica una ragazza solo per questo è un povero bigotto frustrato, non sentirti in colpa per i giudizi malevoli di questi poveretti. Lo stesso per quanto riguarda il vestire… se ti vesti sexy è normale che ti guardino, se la cosa ti mette a disagio non farlo, ma se lo fai e ti piace essere guardata non c’è nulla di male a mostrarsi ! Le prostitute sono altre, sono quelle che si appartano con i politici o gli uomini d’affari per fare carriera. Quelle sono prostitute e non noi.
“Ora vieni che ti faccio vedere come si lavora qui!”
Passò la tenda rossa portandosela dietro .
“ Ma dove mi porti?!” Chiese curiosa e in apprensione Valentina pur seguendola.
“Ti porto a vedere come si gira un video hard…. . Dietro quella porta c’è un settore che è adattato a set cinematografico e viene usufruito come studio per riprendere i protagonisti,e quella luce rossa sopra accesa indica che stanno girando. Vieni!” La esortò.
“ Girano un video hard…??? “ Domandò scandalizzata e smarrita Valentina , aggiungendo spaventata :
“ Ma io…io… non so se posso venire a vedere!”
“ Tu vieni aosservare dai , così ti fai una tua idea , ho girato anch’io qui dei video hard .” …E dicendo così Alenka suonò a quella porta chiusa e poco dopo qualcuno aprì facendole entrare .”
Valentina appena dentro sentì un profumo buono e intenso che non riusciva a definire e una musica dolce e rilassante di sottofondo, diversa da quella caotica del locale . Tremava …era agitata e turbata , si trovava in uno studio pornografico, in un set hard dove si giravano films e video porno e vide che c’era gente in piedi con fogli in mano che chiacchierava e poco distante seduti su di un grande letto matrimoniale con lenzuola di seta due ragazze attrici molto giovani e nude che parlavano tra loro fumando sigarette nell’attesa di iniziare a girare il videohard… .
Era entrata nel tempio della pornografia e ne era scandalizzata , sconvolta , ma anche curiosa e turbata .

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