Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.09 L’umiliazione.

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
CAPITOLO 9 L’ UMILIAZIONE

-CLUB PRIVE’
Partimmo e ci  fermammo in un piazzale davanti a una palazzina .Noi arrivammo prima e attendemmo l’arrivo di Antoine e Stefy ,aspettando davanti a un portone nero, dove due tizi robusti controllavano chi entrava. Era notte.
Subito dopo arrivò l’auto di Stephen e scese Corinne , che aprì la portiera dal lato di Stefy
piegandosi su di lei , mentre Antoine scendendo fece il giro dell’auto , quando furono fuori e vicini , Corinne passò qualcosa in mano a lui,che si  avvicinò a Stefy portandogli le mani  al collo  e poi si  allontanò di poco.
Rimasi shoccato nel vedere quella scena , Stefy o meglio E.S. dritta e altera nella sua indecente bellezza , era al guinzaglio di Antoine , che teneva in mano una catenella dorata agganciata all’occhiello del suo collare.
Capii cosa le aveva passato Corinne , e cosa lui aveva fatto portandogli le mani al  collo ,le aveva agganciato il guinzaglio.
Stefy era al guinzaglio come una cagna…non potevo crederci.
Lui al suo fianco sorridente , fiero e soddisfatto , la esibiva a tutti come la sua schiava, la sua cagna.
Lei sottomessa ,umiliata ma superba a testa alta come sfidare se stessa , la sua condizione e tutti ,stava al suo fianco mostrandosi. Era di poco più alta di lui su quei tacchi vertiginosi e con quel vestitino era scandalosa, a ogni passo sculettando mostrava la parte inferiore dei glutei.
Riconoscendo Antoine , gli uomini della sicurezza fecero passare anche noi senza essere
controllati . Entrammo nel locale seguendo loro ,tra gli sguardi e lo stupore dei clienti nel vedere quella scena insolita …di una donna al guinzaglio come un cagna al suo padrone  . Era una scena surreale …la osservavano tutti.
Notai che la clientela era composta prevalentemente da gente elegante , a maggioranza uomini , ma anche donne e coppie, selezionata e di un certo tipo, dai quarant’anni in su.
La musica, piacevole e orecchiabile rendeva l’ambiente intimo e sexy . Al centro del locale una pedana spaziosa, illuminata da vari tipi di luci e colori , dove avvenivano le esibizioni degli spettacoli erotici , con intorno a semicerchio ,divanetti e poltroncine con tavolini bassi .In quel momento una ragazza si esibiva in topless danzando.
Un signore sorridendo venne incontro ad Antoine , lo salutò ,parlarono un po’ e ci accompagnò a un tavolo riservato dove ci accomodammo, con Stefy seduta al suo fianco , sempre al guinzaglio.
Stefy in silenzio si guardò attorno e osservò la ragazza in topless danzare.
Un cameriere portò da bere e dei salatini…sorseggiammo e gustammo qualcosa.
Al centro della sala si susseguivano spettacoli erotici con protagoniste , ragazze e coppie nude danzanti che si esibivano in vari numeri. Ma l’attrazione della serata ,disse Daniele, sarà un numero eseguito da una coppia , in una danza erotica- sensuale che terminerà in un amplesso sulla pedana , tra gli sguardi dei presenti:”E lo spettacolo di Renè e Clery una coppia molto brava e affiatata.” Asserì.
Daniele al mio stupore , mi spiegò che quel locale, più che un club privè , era un sex club, molto riservato ed esclusivo, dove bisognava essere soci per entrare ed era frequentato anche da gente importante.
Gli spettacoli erano veramente lussuriosi e unici .
Mentre loro chiacchieravano o commentavano le esibizioni  passava il tempo , io e Stefy in alcuni momenti ci guardavamo negli occhi in silenzio, per poi lei sfuggire il mio sguardo , come vergognandosene per  la condizione in cui era . Forse aveva anche lei il mio stesso pensiero ,che ancora fino al mattino era mia, solo mia , la mia Stefy , che teneva testa ad Antoine , ed ora era lì , al suo fianco sottomessa a lui ,in catena come una cagna e portata nel tempio della lussuria e della perversione. Lei che era sempre stata una donna irreprensibile , rispettabile, per bene…virtuosa.
La serata passava tra numeri erotici e chiacchiericci.
A un certo punto Antoine con un cenno della mano chiamò il cameriere, le sussurro qualcosa e lui annuendo si allontanò. Tornò il signore che ci era venuto incontro all’entrata , capii che era il direttore ,anche con lui scambiò alcune parole , poi l’uomo si allontanò annuendo con la testa e sorridendo.
Dopo circa 10 minuti , al termine dello spettacolo di un amplesso , le luci al centro della sala da soffuse si accesero tutte , si portò al centro il direttore , che rivolto ai clienti spiegò, che c’era una novità , un cambiamento di programma , una sorpresa molto piacevole e gradita .Un loro socio ,li avrebbe fatti assistere a uno spettacolo particolare, l’iniziazione pubblica di una nuova schiava da poco sottomessa .
Tra i tavoli ci fu un mormorio , qualche signora sorrideva bisbigliando con il compagno o l’amica.
Antoine si alzò e tenendo a guinzaglio il collare di Stefy ,con un leggero strattone e il cenno della testa la fece alzare ,mentre iniziava un sottofondo musicale dolce e piacevole.
Capii che era lei la schiava da iniziare e assistevo impotente e turbato. Lei lo seguiva in silenzio, ubbidiente. Arrivati al centro della sala ,alla loro vista , riprese il vociare e gli sguardi curiosi ,soprattutto delle signore , le luci laterali si spensero , lasciando solo la pista illuminata con loro al centro . Ci fu un applauso… Stefy sembrava proprio una cagna, una schiava ,una volgare puttana conciata in quel modo.
Dietro a quella sua apparenza di superbia , a quello sguardo altezzoso ,era disorientata , lo capivo da come muoveva gli occhi , era intimorita , probabilmente dentro di lei, come me , si domandava che cosa le sarebbe successo di li a poco.
Al centro della sala e sotto le luci , lui la guardò negli occhi dicendo : “ Iniziamo!” Poi si portò alle sue spalle e sganciò il vestitino dietro al collo ,che cadendo in avanti fece comparire il seno pieno e adulto , con i capezzoli già turgidi e mostrandola si abbassò dietro lei ,continuando a spingere con forza il vestitino ai piedi ,quasi a strapparlo , perchè resistente all’aderenza delle forme dei fianchi e alla prominenza del sedere , per poi toglierlo . Stefy restò nuda completamente, io ebbi un tuffo al  cuore di eccitazione e paura .
Dalla penombra dei tavoli salì un esclamazione di stupore e meraviglia ,un …ooooohhhh.!!…  prolungato , e poi un lungo applauso.
Capii che la stava esibendo , era quel cosi detto “Controllor “ del contratto da schiava firmato da Stefy ,quel controllo che mi aveva spiegato Corinne , per tastare la sua sottomissione e lui la mostrava nuda a quegli uomini e a quelle donne , senza che lei reagisse.
Sentii Daniele dire a Stephen:” Guarda!! ..Si vede che è eccitata , le piace essere esibita , essere schiava … guarda i capezzoli come sono ritti !” Mentre lei immobile si lasciava abbassare da lui anche la quasi inesistente catenella dorata a string  che le cingeva i fianchi…attraversandole il sesso e i glutei .
Mentre Antoine si rialzava , restò completamente nuda sotto alle luci ,davanti a decine di persone uomini e donne che la osservavano , scrutavano ,commentando l’esibizione della sua bellezza matura ,imperfetta, e le donne soffermandosi  con invidia  a pettegolare sulle sue eccedenze femminili .
Unico residuo di virtuosità passata che possedeva ancora e mostrava al pubblico , era il leggero contrasto tra la pelle color latte delle parti intime e quella abbronzata accarezzata dal sole ,che la rendeva più sensuale e attraente aumentando la libidine dei clienti .
Antoine la fece ruotare su se stessa , per mostrarla meglio e lei eseguì.
Tra le luci e il vociare, sentivo pur in quella situazione assurda , salire in me una eccitazione perversa nel vederla così ubbidiente ,sottomessa e nuda davanti a tutti. Mi stavo infervorando.
Le luci della sala , riflettendosi su il suo corpo  mostravano agli occhi dei clienti il suo seno colmo, che scendendo volgeva poi in alto con i due capezzoli duri e appuntiti ,evidenza dell’eccitazione in quell’ambiente lussurioso .Il sedere bianco e luminoso ,era slanciato ancora di più dalla nudità completa ,dall’altezza sui tacchi e dal gioco di luci . Mostrava il suo splendore italiano,di signora borghese quarantenne .
Nel ruotarsi rividi nuovamente il suo sesso depilato , che esibiva solo una linea dischiusa , al centro di due grandi labbra gonfie e carnose. Bello , liscio , a vista , non più misterioso e nascosto dalla peluria , ma libero e nudo alle luci e agli sguardi dei clienti.
Antoine strattonandola leggermente, la fece muovere e tenendola al guinzaglio le fece fare il giro della sala davanti ai divanetti con gli avventori ,con un suo procedere fiero e sculettante ,dovuto all’incidere del passo malfermo sui tacchi .Lei docilmente lo seguì.
Pareva una scena surreale vederla così al guinzaglio, nuda , esibita a tutti ,come una vera schiava incatenata .Come un immagine di stampa ottocentesca ,raffigurante il trafficante con la sua schiava ,che al mercato la esibisce mostrandola alla folla per venderla .
In alcuni momenti di lucidità , quando non ero prigioniero di quella eccitazione e perversione che mi invadeva incontrollabile  e improvvisa nel vederla così , nuda , esposta a tutti, al guinzaglio ; non potevo credere e non volevo credere che quella era mia moglie… la mia Stefy . Cercai di allontanare questo pensiero , ma dentro di me l’eccitazione prevaleva su il tormento ,dandomi una sensazione di angoscioso piacere.   Al suo passaggio, mormorii e bisbigli , risa . Da un tavolino di un trio di coppie , una signora ridendo allungò la mano toccandole il sedere …per poi girarsi verso le amiche esclamando :” E’ tenero!…E’ soffice!” Per poi ridere tutte assieme. Come una vera     schiava , oltre che esibita veniva anche palpata.
Era umiliata , ma orgogliosa e superba e non voleva mostrarlo. (Ma Antoine l’avrebbe piegata.)
-DANZA EROTICA
Terminata la passerella tra sguardi lascivi e libidinosi , Antoine la riportò al centro della sala , sulla pedana , dove una giovane ragazza bionda di nome Clery , nuda anch’essa , molto bella con un corpo perfetto l’aspettava, Antoine gliela consegnò , sganciando il guinzaglio dal collare sedendosi in una poltroncina della prima fila.
La ragazza , seguendo il ritmo della musica dolce e invitante , iniziò a danzarle eroticamente attorno ,accarezzandosi, poi prendendola per le mani , cercò di farla partecipare a quella danza sensuale. Ma Stefy pur orgogliosa e fiera ,era imbarazzata , si guardava attorno spaurita , pur accettando la sua condizione , non sapeva cosa fare , non era capace di danzare, era a disagio. Aveva dei momenti di razionalità ,e le si leggevano in viso, come dei flash ,in cui capiva perfettamente come era stata ridotta , eppure continuava a restare E.S. .
Capii che lo stava diventando davvero e anch’io mi spaventavo di me stesso , incominciavo ad accettarla ed a pensarla come E.S. .E non più Stefy , mia moglie.
Il sottofondo musicale cambiò diventando più sensuale e ritmato, le luci laterali si abbassarono , Stefy. in quella danza , venne accarezzata dalla ragazza ,sentiva le sue mani sfiorarle il corpo , il seno. Si sentiva bloccata , la sua reazione era di rigidità , non era mai stata accarezzata da una donna e nemmeno baciata , ma continuava ferma a lasciare scorrere le sue dita su di lei a cui poco dopo avvicinandosi e stringendola Clery aggiunse anche le labbra e la lingua . Le baciò i capezzoli e leccò il seno risalendo il collo per baciarla sulla bocca , in un attimo le loro labbra furono vicine .
Quelle di Stefy , serrate, le impedivano di entrare. Iniziò allora lentamente ad accarezzarle i fianchi, con movimenti dolci ed erotici , sfiorando la pelle e facendola fremere . Clery davanti a lei aderente , muovendo le spalle e il bacino lateralmente,in un ritmo ondeggiante , ballava, strusciando il seno e il suo sesso su quello di Stefy. Le loro labbra si toccavano , Clery baciò le sue continuando a danzare con carezze e sfioramenti sulla pelle ,prima superficiali, poi sempre più audaci , con quelle sue mani stupende , giovani e sapienti .
Incominciò a muovere la lingua come un serpente , dentro e fuori .Guardandola negli occhi iniziò a leccare e succhiare le sue labbra, facendo sbordare il colore del rossetto dai margini labiali, spingendo con la lingua forte tra loro per entrare , non riuscendovi . Mentre appoggiando una mano sul suo sesso liscio e bagnato ,dopo averlo accarezzato e sfiorato dolcemente , fece scorrere il dito più volte sulla fessura , per poi fermarlo al centro introducendo lentamente la prima falange ;provocando per reazione a quella piccola penetrazione il suo piegarsi in avanti ,e in un sussulto di piacere il dischiudere le labbra del viso , mentre la sua giovane lingua, esperta , calda e vogliosa non esitò ad infilarsi veloce tra loro per giungere ad accarezzare la sua e intrecciarsi con lei . Nel frattempo il suo dito , entrato completamente in lei a ritmo di danza iniziò a muoversi con abilità su e giù.
Ci fu un bacio intenso e carico di emozioni contrastanti , a cui Stefy non oppose resistenza. Erano in piedi , vicine ,quasi abbracciate , sotto le luci , nude , con i loro corpi caldi e sudati, uguali e diversi , uno giovane , autoritario ,competente e capace , l’altro adulto , formato ,tremolante e incerto .Differenti tra loro per aspetto ed esperienza , uno cresciuto in una bellezza classica , borghese e signorile e seppur maturo sotto molti aspetti ancora verginale .L’altro vibrante ,fiero, abile e nella sua giovinezza già ricco di peccato. Un contrasto eccitante . Vidi Stefy con gli occhi chiusi passiva accettare quel bacio e quell’abbraccio eroticamente mortale per lei , perchè era la porta che la introduceva in un mondo nuovo, diverso, perverso e depravante . Le mani di Stefy  esitanti, incapaci non riuscivano a ricambiare le carezze , bloccate dalla sua cultura , morale ed educazione .Clery le prese il polso e si portò la mano sul suo seno,Stefy esitò sorpresa, poi schiuse il palmo e lo prese tra le dita , provocando e ricevendone un fremito , una sensazione di piacere. Lo guardò, tastò la consistenza e la dimensione era così diverso dal suo , giovane , sodo , più piccolo e…bello!
Le mani di Clery violavano tutte le sue intimità i suoi affranti segreti , con più capacità delle mie .
Staccandosi da lei estrasse il dito bagnato dal suo piacere e continuando in quella danza sensuale , lo portò sulle sue labbra e lo succhiò , facendole fare lo stesso a lei .Era la prima volta che Stefy assaporava i suoi umori , la sua gioia intima , oramai coinvolta e partecipante a pieno a quella danza sensuale.
Clery si portò alle sue spalle , leccando l’orecchio, scese sul collo e prese con i denti il collare dorato e tirandolo, glielo fece premere alla gola ,scendendo poi sulla spalla ,baciò il tatuaggio e lo leccò.
Abbracciandola posteriormente ,prese i suoi seni tra le mani e strusciò il suo sulla sua schiena e il suo giovane sesso liscio , sui suoi glutei maturi e pronunciati , scivolando sulla sua pelle liscia e sudata di  mia moglie.
Con una mano iniziò a tirare i capezzoli tra le dita mentre con l’altra scesa sul sesso lo batteva sulle labbra e sul clitoride ,  da dolce  a vigoroso, sempre più forte e ritmato, stimolando tra dolore e piacere, la sua partecipazione a quella battitura ,diversa dalle mie carezze e dal nostro modo di darci piacere ,eppure ne provava godimento.
Il seno reagendo a quel piacere nuovo e strano gonfiò i capezzoli .
Il suo corpo partecipe, mostrava sul suo viso smorfie indecifrabili ,tra sofferenza e piacere, rendendo difficile capire dove finiva una e iniziava l’altra.
Clery alternava il battere la mano sul sesso , al tirare le grandi labbra , gonfie e turgide piene di desiderio , allungandole a dismisura per rilasciarle e poi riprenderle, procurandole una miscela di sensazioni diverse ,di piacere e dolore ,al quale non sapeva sottrarsi.
Ritornata davanti a lei,Clery le prese il viso tra le mani e appoggiando le labbra alle sue iniziò a baciarla nuovamente , leccando ,succhiando e spingendo la lingua tra loro , non ci fu resistenza , si lasciarono penetrare dalla sua lingua , questa volta accettata e ricambiata in un intreccio e in un bacio passionale. Si baciarono intensamente per un tempo che non saprei quantificare e la sensazione che provai in quel momento fu di assoluta perdizione da parte sua.
Poi tirandola per il collare la portò in giù , facendo scorrere il viso tra i suoi seni , portandola a piegarsi sotto di loro e prendendola per i capelli la spinse ancora più giù , sul ventre piatto a baciare l’ombelico e ancora giù, obbligandola a inginocchiarsi davanti a lei al suo sesso liscio giovane , traviato e appoggiandolo sulle sue labbra a baciarlo .Lo fece , Stefy lo baciò ,timidamente , come si da un bacio sulla guancia , ma lei tenendola per i capelli le sussurrò : “Lèche!…Lèche!” e Stefy ubbidì , inginocchiata tirò fuori la lingua e esitante la passò sopra alla sua fessura umida di piacere e sudore, e dal sapore e odore pizzicante, dal basso verso l’alto più volte ,gustando i suoi umori.
Osservavo con libidine ed eccitazione perversa .Vedere mia moglie , iniziata a pratiche di lesbismo da una ragazza molto più giovane di lei e pubblicamente ,mi infervorava . Ma più che altro, mi eccitava vedere lei provarne piacere e seppur incapace, cercare di contraccambiare.
Sudavo per l’eccitazione , sentivo salirmi dentro un brivido perverso, interminabile, dal pene fino alla testa e viceversa.
Dopo essersi fatta baciare e leccare il sesso , Clery tenendola per i capelli le spinse la testa ancora più in giù ,facendola scivolare verso il basso e la portò a trovarsi appoggiata con il seno al pavimento ed il volto davanti ai suoi piedi. “ Baisers!….Baisers!” Esclamava . “Bacia!! Bacia!!” e poi ancora :”Lèche! Lèche!… Lecca!…Lecca! ” Facendoli baciare e leccare sia sopra che sotto . Umiliandola davanti a tutti .
E anche questo lei lo fece , ubbidì .Ero strabiliato ,eccitato . Seppur esitante ,passiva ubbidiva.
Ubbidiva a quella ragazza che poteva essere quasi sua figlia che la umiliava davanti a tutti .Ci fu un lungo applauso del pubblico con un bisbiglio sorpreso e concitato .Antoine guardava compiaciuto , mentre Corinne lanciava occhiate di apprezzamento e soddisfazione verso la giovane danzatrice, che a sua volta la guarda rispettosa e con deferenza durante l’ esecuzione di quello show.
-L’UMILIAZIONE
Poi Clery si chinò su di lei iniziando ad accarezzargli la schiena con le mani e la lingua
Qualcuno dall’ombra le passò in mano qualcosa che sembrava una lunga ciocca di capelli neri, che lei danzando iniziò a far volteggiare in aria come una frusta , mostrandola al pubblico . Chinandosi pennellò la schiena di Stefy ,facendo correre veloce quella ciocca dal solco dei suoi glutei , fino al collare e viceversa.
Stefy immobile ,lo sguardo rivolto al pubblico ,sentì un fremito sulla schiena al passaggio di quella ciocca di capelli che le scorreva sulla pelle .
Clery accarezzandole la schiena la bacia e la frusta dolcemente, muovendo il dito attorno a quello splendido fiore tatuato , con la sua catena che lo rinchiude in una morsa di costrizione e schiavitù e con il dito ne seguiva il percorso a spirale e il margine dei   petali , per poi spostarlo e farlo scorrere al centro della schiena, dal collare ai glutei, baciandoli e leccandoli .
Portando il dito tra il solco , cerca l’ano tra le prominenze mature delle natiche , lo trova , lo accarezza , lo preme , facendo sussultare Stefy ,lubrificandolo con del gel passatole da Renè giunto alle sue spalle e che scompare . Rialzandosi in piedi, mostra al pubblico , fendendolo in aria il manico di quella ciocca di capelli ,che è a forma di cuneo di plastica rosso arrotondato ,con un ampia base circolare dove è inserito il ciuffo . Il pubblico applaude , molti ridono ,alcune donne hanno lo sguardo curioso. Io non capisco , e nemmeno Stefy .
Corinne mi guarda e anche Daniele , ma non dicono nulla.
Clery , lo lecca danzando intorno a Stefy a carponi .Lo lubrifica con il gel e appoggiandolo di nuovo al centro della schiena inizia a farlo scorrere su e giù , stesso percorso del dito , il tutto con sottofondo musicale e un gioco di luci erotico . Riportandolo tra i glutei pieni, lo fa entrare tra loro e scivolare sull’ano , dove giocando inizia a premerlo sopra , Stefy si irrigidisce a sentirsi toccare in quel punto, sobbalza , ma lei continua spingendo con decisione e capacità tra le natiche ,al suo interno , lentamente ma costantemente , riuscendo con abilità a far entrare il cuneo nel suo stretto ano.
Stefy ha un sussulto , una smorfia di dolore sul viso…per la prima volta viene profanata
posteriormente , sente la fredda plastica ,che si fa strada nel suo ano violandolo , la avverte entrare a fondo , sentendosi riempita e chiusa .
La ragazza alzandosi velocemente sorride portando le braccia in alto senza nulla in mano e allontanandosi si  dirige verso i tavolini, allunga il braccio ,segnalando al pubblico con il dito il sedere di Stefy ,che resta sola al centro della pedana.
Tra la musica che cambia ritmo di colpo e il l fragore degli applausi ,esclamai d’istinto: ”Dioooo…mioo…noooo!! Non è possibile … non posso crederci !” Non riuscivo a credere a quello che vedevo. Stefy ferma a carponi al centro della sala aveva la”coda”, quella ciocca di capelli era diventata la sua coda…non riuscivo a crederci.
Ero confuso ed eccitato , non avevo mai visto nulla di simile… Daniele vedendomi sconvolto mi spiegò :” E’un “butt plug” o meglio nel vostro paese si dice -cuneo anale con coda – o coda di crine ,è un cuneo che serve a dilatare l’ano , per questo chiamato cuneo anale ,c’è ne di varie misure e forma e a seconda di cosa ha inserito , può diventare, una coda di animale o altro,anche un gioiello . Tante donne ,godono con il senso di pienezza che il cuneo inserito provoca. Molte invece, amano utilizzare il cuneo anche per l’uso vaginale, altre godono solamente con la sensazione della penetrazione che il cuneo procura inserendolo nell’ano.” Continuando a spiegare:”
E’ fatto in modo che il cuneo resti ancorato nel retto e la coda fuori, serve per giocare , è un sex toy .” E rise, guardando soddisfatto Stefy  o  meglio E.S. in quella posizione dove dal suo sedere latteo , usciva quella coda nera : “Antoine la fatta diventare davvero una cagna !” Esclamò.
Non aveva terminato la frase , che la ragazza ritornò da Stefy e tra il brillio dei capelli le mise un cerchietto , dove erano attaccate due orecchie di cane lupo in peluque nero ,che salendo dritte,poi si piegavano leggermente sui lati .Sembrava davvero che dai capelli di Stefy uscissero due orecchie canine.
Diooo!! …Era sconvolgente , perversamente eccitante… ma sconvolgente ,sembrava davvero una cagna.
Era!..Era! Diventata una cagna, un animale. Umiliata!… Sottomessa! Davanti al pubblico …Dioo che vergogna , che disonore , una donna come lei …da non credere.
Daniele esclamò ridendo:” L’aveva detto Antoine che la faceva diventare la sua cagna… guarda ora!” Avrei voluto tirargli un pugno in faccia , ma non lo feci, non ebbi il coraggio , e lui continuò:
“Guardala !”..Disse .Era vero! …Stefy a carponi con la coda e il collare e quelle orecchie … era proprio una cagna , domata , sottomessa , umiliata ,resa schiava da quell’uomo e accettava tutto questo. Mi ritornarono in mente le parole della sera prima che disse provocatoriamente ridendo facendola imbestialire :” Vedrai !!…. Alla fine dell’educazione , sarà sottomessa come una cagnetta !”. Era vero purtroppo.
Ci fu un lungo applauso , uno scroscio di battimano.
Antoine si rialzò sorridente e si avvicinò a lei e rivolto ai clienti segnalandola con il braccio disse:” Ma chienne!!…La mia Cagna!!” Poi chinatosi su lei , le rimise il guinzaglio dicendole … .” Te l’avevo detto che ti avrei fatto  diventare una cagna…. ora sei la mia cagna, un animale , la mia schiava.”. Gli occhi di Stefy erano umidi, luccicavano , avevano voglia di piangere , non era più superba ,altera e fiera come prima , si sentiva umiliata , disonorata , guardava Antoine impotente e sottomessa a lui . Capiì che lui era
il suo padrone davvero e lei la sua schiava.  Dal viso percepivo che era combattuta in se stessa ,eppure aveva provato godimento , piacere da quello che le aveva fatto fare sia Antoine che Clerì.
Poi dal centro della pista con una tirata del guinzaglio la fece muovere a carponi verso di lui e sorridendo ripetè rivolto ai clienti :”Ecco!!..La mia cagna!!!…E.S.!! “ Dando inizio a un nuovo applauso tra i tavoli e le poltroncine mentre le signore la guardavano ,con attrazione e repulsione ,eccitate , commentando e spettegolando tra di loro o con i loro compagni.
Poi rivolto a Stefy ,le chiese se era contenta:“ Sei contenta di essere la mia cagna?” Chiese.Lei esitò , po con le lacrime agli occhi annui con la testa.
“Chi sono io??”… Le domandò .
Stefy a bassa voce rispose:” Il mio Padrone!”…”Più forte che in fondo non sentono !” Disse lui… strattonado il  guinzaglio.
“Il mio Padroneee!”…Ripetè con voce alta e sottomessa .
E accarezzandola sul capo , tra le orecchie posticcie come  se fosse un vero animale le chiese: “ Sei soddisfatta di essere mia cagna?’”
“ Si!”…Rispose lei esitando e timorosa sentendo sempre la catena del guinzaglio tesa al  limite di uno strattine . “E allora , sai cosa fanno le cagne quando sono contente del loro padrone? “ Disse Antoine inebriato da quella situazione mentre Stefy restava in silenzio, non sapeva cosa rispondere .
“Scodinzolano!” Esclamò lui.
E accarezzandole nuovamente la testa la invitò a scodinzolare :”Muovi il culo dai ! … Muovilo di fianco un pò a destra e un pò a sinistra !”…Le disse dandole una pacca sopra.
Stefy ebbe un attimo di esitazione … poi ubbidì iniziando a muovere lateralmente il sedere nudo da una parte all’altra con conseguente movimento della coda a destra e a sinistra, che a quello spostamento ondeggiava scodinzolando .
“Brava E.S.!” Le disse.
Mi sembrava così assurdo , una donna come lei ,così forte di carattere,risoluta ora ridotta ad essere una cagna.

Antoine soddisfatto della sua schiava , facendola muovere a carponi e al guinzaglio , le fece fare un altro giro di esibizione davanti alle poltroncine  dove erano seduti i clienti,in quella situazione canina con pause per scodinzolare davanti a loro e muovere la testa. I clienti ridendo divertiti applaudivano  , ma erano anche eccitati, pure le signore . Si sentiva nell’aria di quel locale la perversione , la depravazione…la lussuria ,si percepiva respirando.
Sui volti di quelle signore e quei signori non uno sguardo di compassione ne di indulgenza e neanche sulle loro labbra una smorfia di commiserazione, ma sorrisi divertiti ed esaltati .Labbra dischiuse da dove usciva solo riso e dissolutezza , vizio e depravazione e sguardi vogliosi , curiosi , lascivi, osceni come le loro anime.
Solo lussuria , perversione , sessualità e depravazione vagava tra l’aria calda e fumosa del locale . Si respiravano i diversi profumi ,forti e densi delle signore che evaporati dalla loro pelle eccitata e accaldata ,miscelati con il loro sudore e tra loro nell’aria, lasciavano un odore nuovo , una fragranza perversa.
Per un attimo Stefy scodinzolando incrociò il mio sguardo, abbassando subito gli occhi
vergognandosi… aveva gli occhi lucidi ed era un umiliazione troppo forte , un oltraggio per lei , che come marito non potevo accettare, mi dissi:”  Questo è troppo , non posso sopportarlo !” Cercai di alzarmi dalla poltroncina , ma Daniele prendendomi il polso mi fece risedere, dicendo :” Oramai avete passato il punto di non ritorno e si può solo andare avanti!”
Corinne vedendomi tormentato per consolarmi disse di stare tranquillo :” Guarda che anche se non appare , se ha gli occhi che le brillano dalle lacrime, a lei le piace! Credimi.” Sorseggiò il suo  drink e proseguì:“ Cosa le impedisce di alzarsi , strappare tutto ed andarsene? …Chieditelo!… Se non lo fa c’è un motivo, ed è dentro di lei , non nei tuoi pensieri. “Ancora una pausa e poi  con voce forte e decisa esclamò: “E predisposta non vedi!!…Vedrai questa è la prima volta , ma poi le piacerà , lo farà di sua iniziativa quando glielo chiederai. Si sta modificando nel corpo , nel fisico e nello spirito ,alla fine , non riuscirà più ad avere un orgasmo se non sarà battuta e sottomessa.” Precisando:” Noi le facciamo scoprire solo quello che lei è realmente …una soumise!” E sempre tranquillamente  continuando a sorseggiare  proseguì:
“Altre signore sono passate da qui  dove ora è lei, scoprendosi diverse da quello che erano e rappresentavano ,accettandosi …fidati! Sarà così anche per  lei .”
E poi come seccata dal mio atteggiamento, alterandosi proseguì :”E poi questa gente ha pagato per lo spettacolo non rovinarglielo … goditelo anche tu fino in fondo , la parte più bella deve ancora venire ,vedrai sarà eccitante… ti piacerà!”
Mi chiedevo cosa intendesse dire con quella frase : “ La parte più bella deve ancora venire. Cos’altro dovevamo aspettarci?
Iniziavo a credere anch’io che interiormente quella forma di annullamento a Stefy piacesse, era diventata una schiava , una cagna , una puttana ,un oggetto che dava e riceveva piacere e al di la di alcuni momenti di  ripensamento e rimorso ,tutto questo la attraeva. Come quando era entrata nel locale al guinzaglio di Antoine ,superba e
fiera  come una pantera o prima quando faceva sesso con Clery o adesso che fa la cagna , con tanto di coda e orecchie.
Antoine intanto terminata quella esibizione canina , quella umiliante passerella, la riportò sulla pedana  al centro della pista e accarezzandole nuovamente la testa le fece sfregare il corpo sulla sua gamba come una vera cagna , un animale che fa le fusa  e riceve le coccole dal suo padrone .
Cominciavo a pensare davvero che Corinne avesse ragione… che era predisposta e le piaceva ,che loro le portavano fuori solo quello che lei era realmente. Antoine sganciandole il collare e mettendosi da parte , lasciò Stefy nuovamente sola al centro della sala , delle luci e della musica che aveva cambiato di nuovo ritmo , come se fosse in attesa di qualcosa.
Quello che mi aveva spiazzato e reso incapace di reagire era quel susseguirsi di eventi , non ne finiva uno , che già ne iniziava un altro ,sempre più perverso e depravante del precedente e tutto avveniva nel giro di pochissimo tempo .
Come pensare che al mattino eravamo alla spiaggia a prendere il sole e alla notte eravamo in quel locale , con lei diventata E.S. … sottomessa e cagna.
Un incubo reale.

cedere a Stefy ? ..Se la parte più bella deve ancora venire.
Cosa le capiterà?
Ci sarà un altro tipo di iniziazione , controllo?

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dressage1@hotmail.it
Grazie

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