Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.08 La trasformazione.

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
CAPITOLO 8 LA TRASFORMAZIONE

Avvicinandomi , vidi Daniele, che parlava con altre persone e riconobbi Stephen.
Arrivando gli chiesi dov’era Stefy. Lui sorrise , disse: ” ES ?”
Facendomi segno con il capo di voltarmi al mio fianco.
Sulla mia destra due donne mi davano le spalle, una robusta ,con il vestito da sera nero e pailletes , che riconobbi seppur di  spalle in  Corinne ,l’altra poco più alta e snella con un vestitino cortissimo e la schiena nuda fino ai glutei , che voltandosi alla mia voce si mostrò in viso ,ed a fatica la riconobbi ed ebbi un tuffo al  cuore….”Mioo…Dioo!! “ Esclamai.
Restai sbalordito e sconcertato, non era possibile ,stavo sognando ,era una allucinazione quello che vedevo  . Stentavo a credere a quanto osservavo… quella donna pià alta era Stefy o meglio E.S.!Come intendevano  loro  mia  moglie.
“Ti piace così?” Disse Antoine sorridendo.
La guardai stupefatto. Era completamente cambiata , trasformata ,con un altra espressione . I capelli  erano diventati ricci e corvini ,con alcuni brillantini tra loro che  luccicavano ai riflessi  della luce dei  lampioni , accorciati sui lati e dietro lasciavano il collo nudo e il collare a vista che d’acciaio  brillava anch’esso . Le sue chiare sopracciglia , simili e coordinate con i capelli  biondi erano state rasate completamente e rifatte a matita, nere , strette , più alte e più lunghe , con l’angolo esterno proteso in alto come ali  di  gabbiano ,donandole uno sguardo erotico ma aggressivo ,osceno e innaturale. Gli occhi truccati volgarmente con rimmel e fard rosso e nero ,oltre a renderle il viso lussurioso lo rendeva indecente e vizioso ,con degli occhi grevi e volgari  tra le lunghe ciglia artificiali  applicate sulle palpebre , facendo risaltare ancora più i suoi occhi chiari. Anche la sua pelle ,pallida  per natura ,in contrasto con il nero dei capelli sembrava ancora più lattea.
Sulle labbra un colore rosso fuoco acceso, brillante e volgare , quello che lei aveva sempre odiato … perchè lo considerava da puttana ,che le rendeva le labbra sensuali ma indecorose oltre che diverse, che le facevano apparire  più grandi e carnose.
Ai lati del viso in due lobi forati da poco ,due orecchini dorati pendenti con grossi anelli e al termine due  medaglie con il simbolo  della treskale  ,il cui luccichio , si intonava con quello dei bordi dorati del collare e con il suo occhiello simile agli anelli .
Era un maquillage marcato e accentuato , che  provocava un cambiamento osceno della sua fisionomia e le rendeva il viso scandaloso.
Il vestitino , un miniabito vertiginoso in stretch rosso, trasparente ,intrecciato con fili di lamè , che lo faccevano apparire risplendendente alla illuminazione artificiale ,molto erotico e sexy. Era cortissimo iniziava dagli inguini con una gonna stretta ,lasciando le cosce nude, salendo anteriormente con un decoltè a “V” che partendo da poco sopra il pube saliva aprendosi in due fasce, che allargandosi mostravano l’ombelico al loro centro , lasciando intravedere tra e intorno a loro ,le forme e le evidenze del corpo  adulto ; un ventre erotico appena accentuato dal tempo ,l’eroticità dei  fianchi adulti e  la sinuosità del seno che al respiro si  muoveva gonfiandosi e ai movimenti pareva che danzava .
Il proseguimento delle fasce dell’abitino ,passando  sopra ad essi evidenziavano il rilievo dei capezzoli ,sensuali e seducenti e oltrepassandoli  si distanziavano di più  tra loro  proseguendo in un ampia scollatura ,agganciandosi dietro ad un collo superbo ; lasciando liberi i fianchi curvilinei e ondeggianti che al movimento del bacino mostravano una flessuosità eccitante. La schiena ,meravigliosa , era nuda fino ai glutei ,dove il tessuto formando la gonna li fasciava stretti , cercando di soffocarne la prominenza , dandone invece insieme alle loro curvature la loro  forma e, l’immagine di un sedere pronunciato e volgare, ma molto attraente e desiderabile.
Quei modesti eccessi della maturità del corpo di mia moglie  , evidenziati volgarmente dal miniabito , lo modellavano , mostrandolo in modo scandaloso e osceno , ma invitante e piacente.
Sulla spalla destra tra la pelle chiara spiccava una zona arrossata dove risaltava fresco il tatuaggio di un fiore colorato , imprigionato da una catena …. che mi soffermai a guardare, mentre Corinne notando la mia attenzione esclamò :” E’ il segno di Dina o fiore della schiava, un simbolo di sottomissione e di appartenenza” Ero incredulo di com’era trasformata .
Sul braccio spiccava nuovamente il bracciale a spirale di serpente con la Triskele appesa ,qualcuno , forse Daniele ,era salito in camera nostra a prenderlo.
Ai polsi vari braccialetti cerchiati di metallo ,che si distanziavano tra di loro , in base al movimento delle mani e delle braccia. Non più la fede all’anulare , ma anelli vistosi nelle dita ,flessuose e sottili ,che terminavano in lunghe unghie ricostruite, laccate rosso fuoco come le labbra.
Ero sbalordito,mi sembrava impossibile che fosse lei, mia moglie , la mia Stefy ,sembrava un’altra donna.
Abbassai lo sguardo sulle cosce , nude ,affusolate e toniche ,le sue gambe avevano un aspetto invitante ed eccitante per chiunque ,bellissime, lunghe, lisce appena rasate e lucide di olio , i piedi calzavano due sandali rossi, con zeppa e tacco di almeno 12 cm. , rendendola slanciata, ma indecorosa e oscena . Lasciavano intravedere un piede curato , con le unghie laccate rosso fuoco , stesso colore di quelle delle mani e delle labbra, con una cavigliera dove penzolavano simboli da schiava.
Sembrava proprio una schiava , una sottomessa , una puttana…una puttana vera ,lei mi guardava intimorita e silenziosa . Antoine la prese per il braccio e la fece ruotare su se stessa per mostrarla meglio , al movimento  di  quel volteggiare sentii un profumo intenso, sensuale, inebriante che emanava la sua pelle, era una aroma dolce, provocante e volgare come lei . Lo riconobbi ,era lo stesso profumo che portava Corinne. Daniele al mio percepire il profumo accorgendosene esclamò ridendo :”E’ afrodisiaco!… E’ profumo di figa, attira  gli uomi ,o le donne se le piace la figa. “
Il suo sedere sembrava ancora più slanciato su quei tacchi e a fatica restava imprigionato nella gonna del vestitino ,era splendido nelle sue forme oscene , morbido e incredibilmente invitante , la parte superiore dei glutei a livello del solco usciva da esso, continuando in una leggera incavatura diventando poi schiena nuda e sensuale .
Era scandalosa , immorale, oscena….era ….Puttana!
Ci guardammo in silenzio la voce di Antoine ruppe i nostri sguardi… Disse :” Hai visto?….L’ho domata.” E rivolto a Stefy chiese: “ Chi sono io? Dillo a tuo marito?”
Con una voce sottomessa e bassa, allontanò lo sguardo da me e rispose: “ Sei il mio padrone!”
“E tu invece cosa sei?” Chiese con un sorriso di trionfo :                                                                ”Sono la tua schiava Padrone .” Rispose ,ma lui  non contento  aggiunse :                                           ”E poi?”… .
E lei terminò la frase :”E…la tua puttana!”
“Brava!” Rispose sorridendole Antoine.
Rimasi impietrito da come era riuscito a cambiarla ,probabilmente  le avevano  fatto il  lavaggio  del cervello o  l’avevano  drogata  , o tutte e due le cose .La sentivo tremante vicino a me , immaginando i suoi pensieri di moglie fedele, che viveva quella situazione agli ordini di uno sconosciuto .La pensavo dilaniarsi interiormente tra il rimorso e la vergogna che provava e che l’aveva travolta. (Ma forse mi sbagliavo.)

Antoine fece un gesto a Corinne , che si avvicinò e mi passò un documento di due fogli ,dicendomi che era il contratto di schiavitù di E.S. , che lei l’aveva accettato e firmato.
Ero stupito e sconcertato…incredulo lo presi e lo aprii e alla luce del lampione con fatica lessi qualche spezzone.

“Contrat d’ esclavage n° 008… .Contrat entre Dominant et soumise. La soussignée Stefania ********* agissant librement et à coeur ouvert , demande à Antoime ******* qu’Il accepte la soumission de ma volonté à la Sienne et qu’Il me prenne sous Sa protection et sous Sa gouverne , a fin que nous puissions croître en amour , confiance et respect mutuel.La satisfaction de Ses besoins, désirs et caprices sont compatibles avec mon désir en tant
que soumise de Lui être agréable. A cette fin , je Lui offre l’usage de mon temps , de mes talents et capacités. De plus , je demande avec une humilité sincère que , en tant que mon Maître , Il accepte la garde de mon corps pour l’accomplissement et l’embellissement de nos besoins sexuels , spirituels , émotionnels et intellectuels. Pour y parvenir , il Lui est donné toute latitude pour l’utilisation de mon corps quelque soit le moment et le lieu , en présence de quiconque , pour Son usage personnel ou pour en faire don , comme bon Lui semblera.
Je demande qu’Il me guide dans tout comportement sexuel , sensuel ou lié à une scène , avec ou sans Lui, de façon à ce que cela aide à mon épanouissement en tant que personne.”

Era scritto in Francese , ma avevo tradotto abbastanza da capire quel poco che avevo letto .
“Contratto di schiavitù # 008 …. Contratto tra Dominante e Sottomessa. La sottoscritta Stefania ********* che agisce liberamente in pieno delle sue facoltà mentali , chiede al signor Antoine *******di accettare la sottomissione della propria volontà alla sua ,che la prenda sotto la sua padronanza e sotto la sua guida, affinché possa crescere nell’ubbidienza , nella sottomissione e nell’esaudire ciò che desidera . Inoltre è  pronta a soddisfare i suoi bisogni, desideri e capricci ,che sono anche i propri desideri , ed essere sottomessa a Lui gli è gradito. A tal fine, le offre l’uso del suo tempo, i suoi talenti e conoscenze . Inoltre, chiede con sincera umiltà che, come suo Maestro, accetti e provveda al cambiamento del suo corpo come più gli aggrada , per abbellirlo o  trasformarlo per le sue esigenze sessuali, spirituali, emotive e intellettuali. Per raggiungere questo obiettivo, gli concede piena padronanza di se per usare il suo corpo, qualunque sia il tempo e il luogo, da sola o in presenza di qualcuno, per il suo uso personale o per donarlo a chi desidera e vuole Lui ,o come ritiene più opportuno.
Chiede che la guidi in tutti i comportamenti sessuali, sensuali o legati alle sue scelte ,nel vizio e nella perversione con o senza di Lui, in modo da adempiere al soddisfacimento della sua dominanza .”

Nei fogli interni c’era anche la spiegazione delle pratiche che aveva accettato: ” Les pratiques:
-Soumission (Sottomissione)
-Humiliation (Umiliazione )
-Exhbition (Esibizione)
-Masochisme (Masochismo )
-Esclave sexuelle (Schiava sessuale)
-Exploitation sexuelle (Sfruttamento sessuale)
Terminava con : J’offre mon consentement à ma soumission à_Antoine ******** sous les termes décrits ci-dessus en ce ___18__jour de mois de _Juillet__de l’année __2018.
(Offro il mio consenso alla mia sottomissione ad Antoine*********** secondo i termini sopra descritti in questo giorno del_ 18 _mese di luglio dell’anno __2018.

Signature de la soumise… (Firma della Sottomessa) Stefania ********
Signature du dominant…..(Firma del Dominante ) Antoine    *******                                                   E in fondo la sua firma in calce che riconoscevo  con nome e cognome vero e quella di Antoine.
Non potevo crederci…non era vero! Non poteva aver fatto una cosa simile. Era un incubo!

Tolsi lo sguardo dal contratto , Corinne avvicinandosi spiegò a voce :
” Dovrà esibirsi non solo in privato ma anche in pubblico, quando le verrà chiesto.
Avrà i segni da schiava sul corpo , iniziando dal tatuaggio di sottomissione che è un marchio deciso dal suo padrone Antoine , proseguendo con altri simboli.
Avrà anche la sua scheda -de Esclave personale -(Carte de soumise)con il nome in codice “ E.S.” e il numero di identificazione ” S 008” Soumise à zèro zèro huit.” Disse in francese.
“La fotografia e le sue caratteristiche sessuali:capacità , ubbidienza e apprendimento .
Avrà inoltre l’obbligo di portare il collare da schiava, sarà solo il suo Padrone -Maitre Antoine- a poterla dispensare ,quando lo riterrà opportuno. Inoltre , anche se umiliante come inizianda dovrà essere sottoposta al cosiddetto – Contròler- (Controllo). Una procedura che consiste nel presentare la schiava o l’educanda in un luogo pubblico e frequentato a un estraneo scelto tra i presenti , che proverà e confermerà la sua completa sottomissione, con l’ubbidienza e con gli atti.”
Il controllo spiegò :” Va dalla semplice verifica dei simboli della sottomissione che avrà sul corpo , alla presentazione di tutte le parti intime su richiesta del Padrone e a rendersi disponibile a carezze o battiture e su richiesta anche ad atti sessuali .
Il tutto come descritto nei particolari e presentato sul Contratto di schiavitù firmato.”
Sentite quelle parole , sentii il sangue ribollirmi dalla rabbia , aveva firmato anche l’accettazione di atti sessuali .Mi girai verso Stefy rabbioso dicendole :”Sei stupida!”
“Ma ti rendi conto !”
“Tu sei pazza !…. Sei pazza! ….Ti rendi cosa di cosa hai fatto? Hai firmato un contratto da schiava! Adesso si che possono ricattarci , dimostra che tu sei consenziente a questa condizione e a quello che ti chiederanno di fare .” Tirai un lungo respiro e proseguii
“Ma lo sai cosa c’è scritto?… . Lo hai letto almeno ? Possono chiederti qualunque cosa … anche atti sessuali!” Ero furibondo .
Lei era ferma in silenzio , imbarazzata guardava in giro, sembrava non prestare nemmeno attenzione a cosa dicevo .
Estraniata , come se non le interessasse.
Ebbi un impeto di rabbia e prendendole le braccia mi misi a scuoterla forte facendole cadere la borsetta e chiedendo :”Perchè ? …Perchè sei conciata così??..Perchè hai firmato ?…Perché lo hai fatto?..Perchè?….Come puoi accettare questa situazione? “
Si rigirò allontanadomi  con le braccia : “Perchè??..E hai il coraggio di chiedermi perché?…. Perchè tu mi hai affidato a loro! ” E’stata la sua risposta irata e risentita. “E’ stata Corinne a dirmi che tu eri d’accordo e mi hanno portata da una estetista loro amica ,che assieme ad un altra signora ed a un uomo, mi hanno spogliata nuda e
trasformata , permanente ,tinta, poi truccata ,tatuata e tutto il resto. Sentivo le loro mani su di me , un paio alla volta ma anche tutte assieme, sentivo pettinarmi e tagliarmi i capelli ,toccarmi il viso, le unghie .Quell’uomo mi ha tatuata .Hanno detto che anche tu volevi così, ero confusa ,intimorita,sola nelle loro mani e mi sentivo annullata e passivamente mi sono lasciata andare e  fare tutto quello che volevano . Corinne dava disposizione su cosa farmi e Antoine seduto mi guardava divertito mentre le signore lavoravano su di me . Poi è arrivato Daniele con questo vestitino e tutti questi accessori e
li ho indossati .  “Ma come hai potuto accettare ? Non ti vergogni? Sembri una puttana!” Le dissi con rabbia.
“ Comeee!”.. Rispose furiosa . “ Sei tu la causa di tutto!.. Tu, hai voluto iniziare e continuare questo gioco .Ti ho chiesto pregandoti , supplicandoti più di una volta di lasciare perdere tutto , che non mi piaceva questa gente .Ho cercato di dissuaderti di non portarmi da loro, che ero insicura , mi sentivo strana e diversa e di non lasciarmi sola ,che ero intimidita , spaventata, smarrita .
Sapevi che c’erano stati alcuni momenti che mi ero immedesimata in E.S. e non riuscivo a distinguermi da lei, subendone la condizione e anche il fascino , che provavo timore e attrazione e anche eccitazione per quello che facevo .Che per alcuni minuti lo pensato davvero come mio padrone e ne sentivo la subalternità ,perdendo sicurezza e stima in me stessa … . E tu lo sapevi! …Te lo avevo dettooo!..Ma ti piacevaaa!
E hai voluto continuare!….. Ritornare da loro!
Ti ricordi cosa mi dicevi?…Assecondalo, vedrai che non ti farà nessuno effetto ,è solo suggestione la tua ,è normale che ti senti eccitata e senti la subalternità a lui ,la sua autorità ,vivila pure tranquillamente, è solo un gioco . Poi passa tutto. Adesso guarda!! Guardaaaaa!!…” Urlò:”…Sono sottomessa a lui , non so reagire , faccio tutto quello che mi chiede , è il mio padrone , sono la sua schiava .”
Fece una pausa e con gli occhi lucidi  proseguì:” E stasera ,sei stato tu che mi hai messo il collare da cagna e consegnata ad Antoine per essere sottomessa ,divenirne schiava e puttana. .. Mi hai lasciata sola , te ne sei andato via dicendogli che ero sua di educarmi e trasformarmi. Ti sei allontanato, mi hai abbandonata, affidandomi a lui.” Disse
irata. “Mi hai ceduta!!….Come hai potuto…. Tu…tu…!!
“Non è vero! “ Ribattei urlando:” Fu lui ad allontanarmi da te dicendo che sareste arrivati fuori in pochi minuti .
Io….io non volevo lasciarti…..non ti avrei mai lasciata sola … come hai potuto credergli ?”
“Non importa!.. Oramai!” Esclamò lei arrabbiata alzando le spalle . “Non so nemmeno più io chi sono”.
Già !!…Non importa!” Risposi incattivito:” Perchè ti piace ! Ti piace quello che ti hanno fatto ,di la verità …dilla dai?…Ti piace essere così , trasformata , vestita e trattata da puttana .Di la verità!”Ripetei ,continuando:
“Godevi oggi pomeriggio quando ti ha fatto spogliare e ti guardavano , se ne sono accorti tutti”. Le dissi arrabbiato e impotente .”E anche stasera, tutte le storie che hai fatto per non venire, le foto , le lacrime , le paure , erano solo una scusa. Dove sono finite?… Ci hai messo poco a cambiare .E sai perchè??..Perchè dentro di te …ti piace! Ti piace essere schiava, puttana e sottomessa, se no, non firmavi quella specie di contratto. Ed per questo che sei conciata così.” Feci una pausa e irato proseguii: ”E ti piaceva anche che Stephen ti toccasse davanti a tutti, ti accarezzasse il seno ,le cosce ..di la verità dai!”
“Stupido!”… Rispose offesa. “ Tu dici che tutto questo mi piace?… E anche se fosse? …Mi verrebbe voglia di gridarti in faccia di sii!! … Che mi piace!! …E se lo vuoi sapere ,sei tu che me lo hai fatto piacere, facendomi subire e provare queste emozioni, portandomi da loro ,lasciandomi scoprire dentro di me diversa e ora ti scandalizzi perchè le accetto? E anche se fosse così?” Disse con voce alterata quasi di  sfida . “Il merito è solo tuo. E comunque se mi piace o non mi piace …cambia forse qualcosa oramai?”
Mi resi conto che stavamo litigando tra noi ,non lo avevamo mai fatto in 18 anni di matrimonio , era la prima volta .Stavamo cercando di addossarci la responsabilità di quello che era successo uno addosso all’altro , ma aveva ragione lei, la responsabilità era solo mia e ora non cambiava niente oramai se le piaceva o no. Avrei dovuto fermarmi quando mi manifestò che aveva paura di se stessa , paura di non controllarsi , di cedergli nuovamente , di non riuscire a restare Stefy …di dinventare E.S., di provare attrazione e piacere per quella condizione. Quando si stava scoprendo in un ruolo e in una parte che aveva sempre condannato ma adesso la attraeva.
Guardai Antoine che sorrideva divertito alla nostra discussione dicendo :”Ho usato un piccolo espediente che ha avuto un ottimo risultato.”
Ero arrabbiato e impotente ,non sapevo cosa fare. In un impeto di orgoglio dissi a Stefy di seguirmi che l’avrei portata via, saremmo tornati a casa :”Vieni via con me!” Ma lei non si mosse , mi rispose guardando lui :                                                                                                                           ”Adesso sono la sua schiava.”                                                                                                                       “E io sono tuo maritoooo!.”Dissi urlando…ma non mi dava ascolto, avevano sottomesso la sua mente.

Pensavo di vivere un incubo e di risvegliarmi presto , Avevo perso Stefy , che era soggiogata da lui e da quella…maitresse di Corinne.
Antoine come ad avvalorare all’ultima parola di ES.. le ordinò di spogliarsi ..lei esitò un attimo … era davanti a noi disposti a semicerchio in un posteggio , seppur appartato sempre un luogo pubblico .
Stefy si portò le mani dietro e si sganciò l’anello dal collo che teneva uniti i due lembi di stoffa , che cadendo in avanti portarono con se la parte superiore del miniabito , facendo riapparire il seno bianco , provocante e sporgente ,mostrandolo nella sua piena maturità e bellezza, con due areole rosa e i capezzoli rivolti in alto.
Poi pose le mani sul bordo dello stesso  miniabito che le fasciava il sedere, piegandosi leggermente in avanti con il seno dondolante e a fatica , ancheggiando lateralmente con il bacino ,spinse giù la gonna ai piedi .
Restò nuda davanti a noi, nel suo corpo asciutto , ma voluttuosamente pieno e morbido.
Restai sbalordito e stupefatto.
Il suo sesso era completamente depilato, nudo , liscio come non l’avevo mai visto .
Lo guardai con sorpresa e meraviglia ,era bello ampio , carnoso, dischiuso dall’eccitazione continua, un tutt’uno con il monte di Venere e gli inguini . Solo un perizoma micro string , una catenella dorata le cingeva la vita e anteriormente scendeva entrando nella fessura tra le grandi labbra del sesso a dividerle longitudinalmente,
scomparendo tra loro ,proseguendo per poi risalire  posteriormente nascosto dal solco dei glutei da dove usciva riunendosi alla catenella orizzontale .
Praticamente era nuda ,era come se non avesse niente addosso , ma quella catenella insignificante , la rendeva volgare,attraente e provocante.
Ma Antoine le ordinò di togliere anche quella ,restando completamente nuda nella sua bellezza da pantera , con quei  capelli  neri  ricci e corti che la rendevano felina ,adulta e meravigliosa quarantenne ,con il corpo quasi impeccabile, svergognato e impudico,
violato dalla volgarità estetica dell’abbigliamento e oltraggiato dagli sguardi libidinosi .
Seppur in quella situazione di tensione ,eccitava perversamente anche me vederla in quello stato come non l’avevo mai vista ,con il suo sesso rasato completamente ,depilato e liscio , pulsante ,eccitante ed eccitato,con il rilievo delle grandi labbra gonfie e la sua fessura luccicante dagli umori che si affacciavano.
Era splendida senza il suo bosco di peli scuri che la nascondeva , ora la sua fessura era nuda , nuda e volgare come lei, ma come lei attraente e sexy. Nonostante la situazione mi piaceva, la desideravo così com’era e pur non volendo sentivo un tuffo al cuore e un perverso eccitamento che faceva gonfiare il mio pene .
Stava avvenendo anche in me qualcosa di strano , che cercavo di soffocare ma non ci riuscivo.
Vedere Stefy così , nuda e trasformata in quel modo ,puttana e schiava in balia di quegli uomini, in alcuni momenti mi eccitava fortemente, una eccitazione nuova , diversa da quelle che conoscevo , perversa e depravante .
Godevo nel vedere mia moglie in quella condizione , nuda e assoggettata a loro. Lottavo con me stesso per non provare questa emozione densa e profonda , ma la spia del mio eccitamento , l’erezione del mio pene me la dimostrava, accompagnata dal mio sguardo lussurioso e dai miei occhi sbarrati e libidinosi , dal sudore che mi colava dalla fronte e dai miei respiri irrequieti e frequenti.
Era al centro dei nostri sguardi, Antoine le fece fare la passerella nuda su quei tacchi ,sculettando e ancheggiando ,ruotando su se stessa.
Aveva un sedere adulto,da signora , ammirevole ,chiaro e slanciato ,invitante nella sua pienezza e forma, desiderabile. Su quei tacchi vertiginosi , sembrava più bello e più alto, al suo muoversi ondeggiava lateralmente , rendendola , oscena ed eccitante. Non lo avevo mai visto così!
Era bella, sexy , indecente ,oscena e volgare, era tutto Stefy in quel momento…Antoine le si avvicinò  appoggiò la mano e le accarezzò il sedere e poi  tenedola ferma sopra lo strinse forte senza che lei dicesse nulla, lasciandole sulla cute  il segno rosso delle dita al suo rilascio. “E’ un culo bello e morbido!” Esclamò sorridendo guardando Daniele e Stephen .Lo stesso fece con il seno e i capezzoli ,dopo averli accarezzati li strinse facendo comparire una smorfia e una espressione indecifrabile sul  viso di  Stefy  che non capivo se provasse dolore o  piacere .
Il collo superbo sembrava allungato dal collare d’acciaio dorato.
Ci guardammo negli occhi io e lei, e capii che non era più la Stefy che avevo lasciato, la moglie titubante che avevo , che mi amava ….. ora era un’altra, era ES… la creatura , la schiava voluta da Antoine.
Accettavo passivo quella situazione,non potevo fare altro fino alla fine delle nostre vacanze, quando me l’avrebbe riconsegnata domata e sottomessa. Mi stavo rassegnando , lei oramai si accettava come E.S. ,e riconosceva in lui , più autorità della mia.
L’aveva cambiata non solo psicologicamente , ma anche nell’aspetto , in modo che non si
riconoscesse più neanche esteriormente nella Stefy di prima .E che guardandosi allo specchio si vedesse in E.S., tatuata , depilata con il viso alterato dai colori e dallo sguardo tagliente, non più con una cornice bionda e liscia al suo  volto dolce ,ma un cespuglio nero e ricciolo , che le dava un aria aggressiva e perversa.
Antoine le diede il permesso di rivestirsi ,che saremmo andati in un locale di un suo amico a bere qualcosa.
Stefy si chinò e rimise a posto la catenella dorata a string  e a seguire con fatica il vestitino… si riordinò , era pronta .
Chiese a Corinne se c’era una toilette vicino.
“Toilette ?”….disse Antoine sentendo.
“Devo fare pipì!”.Rispose E.S. .Antoine si mise a ridere forte.
“Ma tu sei la mia cagna …. e le cagne non fanno la pipì nelle toilette.” E con voce autoritaria le ordinò :”Falla qui!!..Accovacciati come le cagne e piscia!”
Stefy restò silenziosa , mi guardò , guardò tutti .Pensavo che non l’avrebbe mai fatto , che forse quello era il momento per rompere il gioco …l’avrei ripresa e portata via con me .
Invece, esitando si accovacciò allargando le gambe e spostando con le dita la catenella dorata  a string da dentro le  grandi labbra, lasciando il sesso e l’uretra liberi , dopo una breve pausa incominciò a urinare… davanti ai piedi di quegli uomini che sorridendo la osservavano ed era tutto perversamente eccitante .Mentre lei accucciata iniziava con getti intermittenti a mingere ,presto  divenne un unico getto continuo ,che si vedeva uscire bene dalla sua vulva depilata e cadere  con violenza e forza a terra ; mentre loro lascivi e libidinosi scrutavano attenti tra le gambe aperte l’ espulsione di quella pioggia dorata .                                                                                     I tacchi alti sollevandola da terra , facevano zampillare l’urina in una espulsione incessante , con uno stridore simile a un  fruscio molto eccitante contro l’asfalto, che  colpendolo e rompendosi in schizzi li faceva saltare attorno ,brillando alla luce del lampione come scintille di urina. Sotto di lei tra i suoi alti sandali , il lago di quella pioggia dorata allargandosi si spandeva lentamente in una chiazza  calda e schiumosa ,bagnando l’asfalto circostante .
Eravamo restati tutti eccitati da quella scena, dalla sua pisciata ,io in modo particolare a vedere la mia Stefy così pudica nella vita di tutti i giorni , urinare all’aperto davanti a degli sconosciuti.

Non più la vergogna e il pudore del pomeriggio compariva sul suo viso , ma solo un lieve imbarazzo e leggero rossore, frenato dalla sua ubbidienza. Antoine era soddisfatto.                     Al termine si rialzò asciugandola con un fazzolettino passatole da Corinne , rimise la catenella dorata dello string tra le grandi labbra assestandola bene che non le desse fastidio ,e tirando giù la mini gonna  dell’abitino, la sua vulva venne subito ricoperta dal tessuto ,che aggiustò cercando di tirarlo più giù possibile .
Mi guardò rossa in viso ,mentre muovendosi vedevo il suo seno gonfio ballare tra la ampia scollatura. Era eccitata anche lei . Il male di quello che ci stava accadendo ,era che sia pure in modi e in tempi differenti ci piaceva, ci eccitava pur non desiderandolo .
Ci avviammo alle automobili , Stefy  involontariamente oscillando e sculettando , come la puttana che era diventata , sostenuta da Antoine, che la sorreggeva tenendole la mano larga appoggiata sul sedere .
Ero geloso ed eccitato , arrabbiato e turbato a vederla tra loro , palpata da lui e  lei che si lasciava toccare .L’eccitazione oramai era diventata perversione,depravazione , provavo dentro di me piacere a vedere mia moglie in quello stato , schiava e puttana . E forse per questo  non reagivo ,era come se se lo meritasse.
Ma un pensiero mi rodeva , finchè sarebbe restato tutto in una esibizione di Stefy , mi  poteva andare anche bene in quella vacanza dove non ci  conosceva nessuno , ma la mia preoccupazione era se  l’avessero  costretta o  peggio di  sua volontà avrebbe davvero fatto sesso con qualcuno? Cosa sarebbe successo ? Come avremmo reagito? Io ero stato il suo primo ed unico uomo e volevo che restasse così , la volevo sempre e solo per  me sessualmente .
Ci spostammo dove erano parcheggiate le auto. In una salirono Stephen come autista e Corinne davanti e dietro a loro Antoine e Stefy. Io andai nell’altra auto , con Daniele .
Chiesi dove andavamo , Daniele rispose :” A divertirci!”
E guardandomi disse :“ Ti divertirai anche tu , andiamo in un club privè… dove si balla e ci sono degli spettacoli erotici particolari e interessanti”. E sorrise.
Pensai che saremmo andati a cenare seppur tardi e a vedere qualche spettacolo… .
Non immaginavo minimamente quello che di allucinate ci sarebbe capitato.

Oramai rassegnati seguono Antoine e i suoi amici, prigionieri consapevoli dei loro nuovi impulsi. Ma cosa succederà di così allucinante in quel locale?

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