Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.06 Il gioco continua.

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
Cap. 6 IL GIOCO CONTINUA.

Stefy era spaventata a trovarsi nel pianerottolo con quel vestitino , aveva paura di essere vista da qualcuno ,si vergognava. Era indecente , sembrava in punta di piedi su quei tacchi vertiginosi ,con quelle gambe nude e belle che lasciavano nei movimenti intravedere i glutei ,era mirabilmente volgare.
Si incamminò verso l’ascensore , traballando e sculettando involontariamente a causa dei tacchi a volte tenendo l’equilibrio con la mano al muro o appoggiata a me.
Daniele la seguiva sorridendo guardando il bel sedere ancheggiare e noi di fianco a lui.
Sembrava una battona vera, vederla muoversi in quel modo era eccitante, provocante , oscena ,diversa dalla signora per bene che era .
Non riuscivo a crederci , la mia Stefy ,mia moglie vestita da puttana , da battona.
Riuscivo finalmente ad apprezzare appieno il suo sedere ,seducente, invogliante , volgare , eccitante, fasciato dal vestitino e obbligato dai tacchi alti a ondeggia sempre più indecentemente.
Quel sedere spesso desiderato ,che non mi ha mai concesso per morale e cultura , lasciandolo nella sua verginità ormai matura .
“Sei una puttana meravigliosa pensai ,soddisfatto.”
Riflettendo  camminando mi dissi : “Antoine ci sa fare!… ” Per come era riuscito a trasformarla in così poco tempo ( ma era solo l’inizio purtroppo).
Arrivati all’ascensore Daniele bloccò le porte scorrevoli con il piede in modo che non venisse richiamato .
La parete frontale della cabina ascensore era un grande specchio , dal soffitto al pavimento. Stefy fu sollecitata ad entrare e una volta dentro a specchiarsi.
Quando si vide,sconcertata esclamo:”Mio Dioo!!!….. Sono!.. Sono scandalosa ! Oscena conciata così.”
Antoine la corresse subito dicendo:” No!…Sei solo puttana”.
Il vestito era davvero sexy , in stile Francese ,un miniabito a salopette ,color porpora come la lussuria ,con una gonna corta e stretta che le fasciava il sedere e i fianchi , quasi a schiacciarli evidenziandone i rilievi in modo erotico ma volgare .
Partendo dagli inguini , salendo anteriormente rendeva sexy e indecoroso il modesto
pronunciamento del ventre evidenziandolo maggiormente, per proseguire in un riquadro a pettorina aderente sensualissimo , che arrivava a stento sul seno fino ai capezzoli , lasciando le parti laterali completamente nude agli sguardi.
Un ampia scollatura al petto , lasciava intravedere il turbamento del suo corpo nel movimento ai suoi respiri ,per agganciarsi, tramite anelli dorati a due nastri di stoffa regolabili che si portavano dietro le spalle ,scendendo sulla schiena nuda rendendola meravigliosa ; raggiungendo la gonna che, prima di fasciare stretto il sedere, lasciava il margine superiore allentato dalla prominenza dei glutei maturi e  pieni e dalla l’incavatura della schiena ,dando modo di scrutare la differenza tra l’abbronzatura e il candore del suo fondo schiena .
Le bordature ai margini del vestito erano evidenziate da un applicazione di strass brillante, che luccicava assieme alla sua pelle umida dal sudore ai riflessi della luce.
Passò alcuni secondi specchiandosi .
Poi la voce inaspettata di lui le disse:” Spogliati!”
“Come?” Rispose sorpresa : “Spogliati! Voglio che ti veda anche nuda.”
“ Ma!!” Tentenno lei .
” Sentivo il sangue ribollirmi , crescere in me un forte turbamento, un eccitazione perversa a pensarla nuda in quell’ascensore sotto i loro sguardi,in un posto pubblico dove  poteva arrivare chiunque e vederla.
Non riuscivo ad immaginare la sua reazione a quell’ordine .
Per un attimo fui preso dal dubbio se stessi esagerando, accettando che il gioco si spingesse così avanti .Ma ero troppo eccitato per riuscire a smettere e lo lascia continuare.”
Antoine la ascoltava in silenzio . “Ma se mi vedono ?” Obiettò lei chiedendomi se doveva fare anche questo.
Come ad acconsentire ,risposi ancora come lui ,che non c’era nessuno .
Antoine provocatoriamente chiese ancora se volesse smettere .
Stefy esitò guardandomi smarrita , si leggeva in viso la sua eccitazione e il suo timore, il suo respiro era frequente in quell’ambiente piccolo e poco arieggiato.
Il suo silenzio mi teneva sulle spine , se avesse detto si , il gioco finiva. Fece un a pausa e come a sfidare se stessa incespicando le parole rispose : “No!…Continuo ” .
Ero eccitato e preoccupato da questa sua accettazione, il gioco inconsciamente le piaceva ,probabilmente ora, era anche realmente coinvolta da questa atmosfera libidinosa.
Sapevo che ci eravamo portati più avanti di quello che immaginassi.
Avevamo già superato il limite che mi ero imposto, dove ci saremmo fermati? Cosa succedeva?  Quel suo accettare di  denudarsi in ascensore , significava che le piaceva davvero  quel gioco come diceva Antoine?
L’eccitazione e la libidine prevalsero sul ragionamento e restai silenzioso.
Antoine con tono di  voce suadente , quasi bisbigliato le disse :” Ubbidisci al tuo Padrone!”.
E poi per rassicurarla aggiunse: ” Anche tuo marito lo vuole”.E continuò: “ Togli il vestito! Ma voglio che siate voi a farlo, assieme”.
“Tu!” Rivolgendosi a me :“ La spoglierai nuda come una puttana , davanti a me il suo Padrone e me la offrirai . Seppur  dispiaciuto acconsentii eccitato guardando stefy negli occhi.
Sentite le sue parole , Stefy sporse la testa fuori dall’ascensore , guardando nel corridoio e nell’atrio come ad assicurarsi personalmente che non vi fosse gente. Rientrando , con esitazione, ma senza pudore ,aiutata simbolicamente da me , si sganciò le spalline
dagli anelli della pettorina tirandosi giù senza fatica la parte anteriore sul ventre , mostrando nuovamente il seno bianco e gonfio  con i  capezzoli  turgidi ai nostri sguardi .
Poi si fermò, indietreggiò di un passo e rispecchiandosi ,aiutata da me piegato dietro lei ,
spingemmo la stretta gonna giù fino alle caviglie, restando completamente nuda!!
Mi alzai e preso oramai dal gioco, dissi ad Antoine con voce rotta dall’eccitazione e dalla libidine :” Ecco ti offro mia moglie nuda !”
“Bene!” Rispose Antoine con un sorriso perverso.
Stefy mi guardò attraverso lo specchio , ma non disse nulla.
Era bellissima con l’illuminazione artificiale dell’ascensore.Il suo corpo piacente e armonioso nell’ambiente chiuso emanava sensualità scontrandosi con i loro sguardi eccitati e libidinosi .
Lei stessa nel vedersi nuda allo specchio e scrutata dagli occhi viziosi di Antoine e Daniele si eccitò molto, rossa in viso , sudata con i capezzoli dritti e le mani dietro si mostrava allo specchio ,notando tramite esso lo sguardo libidinoso di Antoine al suo fianco, fissare insistentemente il suo sesso peloso e in esso , la mirabile fessura ,dischiusa oramai dalla continua eccitazione e quello di Daniele ammirare lascivo il suo fondo schiena . Tutto questo la eccitava e non poteva celarlo ai suoi capezzoli ,ed eccitava anche me.
Antoine sorridendo le ripetè :” Sono certo che sei bagnata tra le cosce , se ti passassi la mano tra i peli , me la bagnerei tutta.” Stefy ebbe un sussulto , non rispose continuava a fissarsi nello specchio ,aprì e chiuse gli occhi , avvampando di  calore e di  colore  in viso.
Sperava che non lo facesse , ma certamente in quel momento lo desiderò .
Guardandomi percepiva la mia eccitazione , come io la sua.
Antoine mi chiese di accarezzarle il sesso , lo feci volentieri ,ero eccitatissimo Stefy si irrigidì ma restò ferma e immobile, non protestò . Le passai la mano sui peli .da in in mezzo alle cosce in su ,accarezzandola appena. Lei rossa in viso ,strinse forte le gambe e fremente si piegò in avanti in un istinto di protezione e piacere, togliendomi la mano dal sesso ,per non gemere e godere davanti a quegli uomini . Era tutta bagnata .
Antoine mi guardò sorridente: ”Hai visto!!.” Disse.
Lei abbassò gli occhi.
Il mio pene era talmente duro dentro i pantaloni, piegato a forza e soffocato dallo slip , che oltre al piacere mi dolenziva, dandomi sensazioni perverse. Antoine le fece spostare il vestitino di fianco con il piede, Daniele si chinò, allungò il braccio e lo prese,ammirando chinato il suo sesso e la sua fessura dal basso, soffermandosi un attimo a respirarne il profumo.
Il calore ,l’ambiente piccolo e l’eccitazione , continuavano ad aumentare la frequenza dei suoi respiri rendendoli più ansiosi e affannosi .
Antoine le chiese di restare ferma ancora qualche secondo che le avrebbe fatto provare un brivido forte e trasgressivo ,intenso , l’ebrezza del peccato, facendola salire nuda con l’ascensore in cima al palazzo , per poi riscendere immediatamente giù .
Stefy sorpresa , a quelle parole obiettò :” No!…Così nuda no!”. Non voglio.
“Non ti vedrà nessuno.” Rispose lui .” Una volta su , ripremerai il pulsante che ti porterà subito giù. Vedrai! Sarà bello, pura adrenalina, sentirai brividi di piacere e batticuore , eccitazione e timore insieme , sensazioni ed emozioni nuove, mai provate.” “Fidati e ubbidisci!!”
Antoine con scaltrezza e abilità ,aumentava sempre più il limite della trasgressione di Stefy, ci portava sempre a fare un qualcosa in più di quello che pensavamo fosse il termine, eravamo già giunti ad un punto che non avrei mai immaginato e vedere Stefy assoggettata a lui nuda e frementemi piaceva , mi eccitava , tuttavia mi rendeva anche geloso.
Prima che Stefy replicasse , Antoine premette il tasto con il numero tre  , togliendo rapido il braccio mentre le porte scorrevoli si chiudevano veloci, ripetetendo nuovamente : ”Quando sei su premi il pulsante terra e ritorna giù”. Le porte si chiusero e l’ascensore partì con Stefy nuda dentro che disse qualcosa che non capimmo.
Antoine prendendomi per un braccio disse di ritornare nella saletta riunioni che mi doveva parlare ,l’avrebbe aspettata Daniele e ci avrebbero raggiunti da li a due minuti . Seppur controvoglia lo segui.
Entrando chiuse la porta e verso da bere ,era soddisfatto , dicendo sorridendo che E.S. era predisposta all’ubbidienza e che sarebbe diventata una buona schiava .Curioso e stupito, chiesi :”In che senso predisposta?”
E lui ridendo rispose:” Ad essere sottomessa. Hai visto ? Ha fatto tutto quello che le ho chiesto ,si è spogliata nuda per ben due volte, lo sentita eccitata e timorosa di me , abbassare lo sguardo quando alzo la voce ,è incline alla sottomissione,alla mia padronanza e dominazione su di  lei  .” Aggiungendo :” A lei piace essere così!… Essere esibita!… Mostrarsi!…. Ne prova piacere  a farlo o  ad essere costretta a ubbidire .” Quelle parole mi dettero fastidio ,provocandomi un nodo alla gola di preoccupazione e di gelosia .
Mentre discutevamo , sentimmo la porta aprirsi di colpo e vedemmo entrare spaventata Stefy nuda, oscillando sui tacchi ,rischiando quasi di cadere .
Era spaventata e agitata ,farfugliava , disse che l’avevano fotografata nuda nella scala ,Daniele e una coppia. Aveva il fiatone e non riusciva a parlare , le feci bere un sorso d’acqua. La calmai e mi feci spiegare cosa era successo, iniziò dicendo che era dovuta scendere dall’ultimo piano a piedi …nuda!!
“Non so come spiegarmi, ma l’ascensore non tornava più giù , premendo il tasto terra , si
chiudevano le porte scorrevoli , per riaprirsi poco dopo sempre allo stesso piano .Non sapendo cosa fare e avendo paura di rimanere lassù ed essere vista nuda , decisi di scendere giù a piedi cercando di coprirmi le parti intime con le mani .
Al secondo piano incontro Daniele che alle mie richieste di aiuto risponde fotografando e ridendo .” Fece una pausa e proseguì : “Poco dopo ho incrociato una coppia sul pianerottolo che mi guardava e rideva , lui chiedendomi se cercassi compagnia a pagamento e lei  grassa e volgare. Non si spostavano e ho dovuto passare nuda tra loro e appena lo fatto l’uomo mi ha toccato il seno e accarezzato il sedere …Dioo!!..Che vergogna ,che umiliazione.! Mentre anche lei mi fotografava,sono fuggita via di corsa.
Antoine disse fingendo di essere sorpreso, che non riusciva a capire come poteva essersi bloccato l’ascensore. Cercai di tranquillizzarla e di minimizzare l ‘accaduto dicendole che era stato un imprevisto del gioco.
”Ah si!!” Esclamò irritata :”Un imprevisto del gioco? Beh ! A me questo gioco non piace , ho giocato solo per te e adesso  basta.” E passandosi  nervosa la mano sulla fronte continuò:“E poi ho dei dubbi su questo fermo all’ascensore improvviso…penso che sia volontario.”
E rimettendo i suoi slip ,il reggiseno  e il suo abito azzurro , ribadì:“ Intanto mi hanno fotografata nuda e hanno le fotografie . E poi !…Sono tua moglie se non ti ricordi e chissà che uso ne faranno.”
Quello delle fotografie , non andava giù nemmeno a me, non faceva parte degli accordi .
Chiesi il perchè delle foto , Antoine rispose :” E’ una mania di Daniele fotografa tutto , non ti preoccupare ve le daremo”. ” E gli altri due?” Chiesi .
“Mah!..Saranno stati turisti , non mi preoccuperei , non sanno nemmeno chi è E.S., comunque cercheremo di recuperarle.”
Stefy adirata da quello che era accaduto ,in un momento di razionalità e orgoglio disse: “Interrompo tutto e subito …basta! Il gioco è finito , non avrei nemmeno dovuto iniziarlo , mi vergogno e mi pento di quello che ho fatto” .
Pensai subito che era di nuovo in preda a una crisi morale (difatti non mi sbagliavo).
Ci fu silenzio mentre  la guardavamo rivestirsi.
Daniele sulla porta  sentendo  tutto  si  fece avanti ed esclamò :”Bene! Se il gioco è finito pubblicherò le foto sul mio sito internet.”
Stefy adirata , nella fretta di andare via dalla saletta ,da quella situazione e da quelle persone , uscì scalza , con le infradito in mano e sulla porta con sfida rivolgendosi a Daniele gli disse: “ Se prova a pubblicarle la denuncio.”
Antoine intervenendo affermò: “Fa come vuoi , ma anche a te piace questo gioco, ti ho vista in ascensore quando ti guardavamo nuda …ti piaceva , eri eccitata e ubbidiente “.
E alzando la voce :” Tu ! ….Sei fatta per questo , per esibirti , essere mostrata e sottomessa ..vedrai che ritornerai , ormai sei la mia schiava. E il gioco non è finito ,ma è appena incominciato !”
Stefy usci indignata sbattendo la porta .
Mi avviai anche io dietro lei , mentre Antoine alterato ammonì che se volevamo le foto , ci avrebbero aspettato al caffè le triangle . Non dissi nulla e uscii.
La situazione di quello che era successo mi aveva preoccupato ed eccitato. Aver visto Stefy davanti a loro vestita in quel modo e poi nuda , umiliata, ubbidiente e aver scoperto la sua eccitazione e il suo provare piacere a quella condizione a quello stato di sottomissione mi elettrizzava .
Il suo corpo fremente di libidine e vergogna ,rispondere ai loro sguardi mi provocava un
turbamento perverso che mi invogliava a continuare il gioco.
Uscii e la cercai , la vidi seduta sullo scalino dell’atrio con occhiali e cappello a rimettersi a posto le infradito , la raggiunsi , le passai il braccio sulle spalle e ci incamminammo .
Era tesa . Le scese una lacrima da sotto gli occhiali scuri che asciugò con le dita, non parlava . Io continuavo a stringerla in silenzio.
Giungemmo in albergo dopo pochi minuti e salimm  nella nostra stanza.
Entrando in camera Stefy sconfortata si sedette nel letto ,era atterrita ,le accarezzai i capelli , piangeva in silenzio. Le domandai perchè si era arrabbiata in quel modo?
“Perchè?” Rispose asciugandosi le lacrime: “Non sono motivi validi per adirarsi l’essere vestita da puttana , vista e fotografata nuda ?… Io ,una signora seria , stimata e rispettata.
Passi il fatto che ho dovuto umiliarmi davanti a loro a farmi vedere nuda , che era una tua fantasia trasgressiva ,ma il resto??
Le foto? Possono rovinarci… ci pensi!! Ho una reputazione , un lavoro con un ruolo di
responsabilità con collaboratori e dipendenti .Sono pentita di quello che ho fatto. Daniele ha detto che le pubblicherà su internet.”
Era sinceramente preoccupata e aveva gli occhi umidi .
Poi spaventata disse : “ Fermiamoci qui , basta giocare , ti prego ,godiamoci la vacanza solo io e te Andiamo da un altra parte .” Ed esternò le sue paure : “Ci sono stati momenti che non mi capivo, ero confusa, lo pensavo davvero come mio padrone,sentivo la subalternità a lui, non ero sicura di me .
Mi intimorisce quell’uomo ,in quella circostanza mi sentivo annullata , scarsamente reattiva ,pensavo di essere davvero E.S. la sua schiava , la sua puttana .
Non so cosa mi sia accaduto, ne perchè , ma accettavo quello  che  diceva e mi piaceva quella condizione.
Mi fa soggezione Antoine… e il ripetere che sono la sua schiava , la sua puttana , chiamarlo padrone mi è entrato in testa , mi spaventa , non so reagire , mi da da smarrimento “. Poi con tenerezza aggiunse: “Andiamo via. ,ti prego. Non voglio più giocare ho paura . ” Era diventata timorosa, vulnerabile e insicura nell’avere scoperto di provare piacere a ubbidirgli.
L’abbracciai , era tesa e tremante , la baciai accarezzandola , la sentii turbata e scossa , le dissi , che era normale che si sentisse così ,che il gioco modificasse la sua percezione di essere e che in alcuni momenti sentisse realmente quello che interpretava e le veniva ordinato ; la subalternità ad Antoine ,lo scoprirsi eccitata e anche provare piacere in quella condizione.
Ma non era preoccupante, capitava anche a me eccitarmi a vederla così , le ripetei che era un gioco , solo un gioco , una trasgressione , noi ci amavamo e al ritorno sarebbe finito tutto, avrebbe dimenticato in fretta (Come mi sbagliavo).
La calmai , si tranquillizzò.
Nel frattempo sentimmo squillare il telefono interno , alzai la cornetta e l’uomo alla reception disse che c’era un signore che voleva parlarci . Gli chiesi di farsi dare il nome : ” E’ il signor Daniele!” Rispose subito dopo.
Informai Stefy mettendo giù la cornetta che era Daniele che voleva parlarci . Mi chiese di non andare , di lasciare perdere tutto. Le risposi che sarei sceso solo io ad ascoltare . Replicò :” No! Non andare.”
”Forse ha le foto!” risposi . “ Scendo io , tu aspettami qui!”.
Giunto nella hall lo vidi in piedi che mi aspettava , aveva una borsa di naylon nera ,ci sedemmo nelle due poltrone dove quella sera li avevamo visti per la prima volta .
Daniele mi spiegò :”Antoine è alterato, ma dispiaciuto della reazione di Stefy , in fin dei conti non le è stato fatto niente ,che lei non volesse , quello dell’ascensore è stato un incidente , non imputabile a lui , stavamo divertendoci tutti , sua moglie E.S.compresa.
E’ dispiaciuto che quei due turisti incrociandola siano stati irrispettosi fotografandola. “
Aggiunse:” Anch’io sono dispiaciuto mi scuso con E.S. per il mio comportamento che la fatta arrabbiare .” Sembrava sincero e dispiaciuto . Continuò:
”Antoine vi aspetta al caffè Triangle verso sera, vuole incontrarvi personalmente tutte e due .Vi darà le fotografie,anche quelle della coppia , che ha recuperato.
Poi sarà E.S a dirgli personalmente se non vuole più continuare il gioco.” E porgendomi la borsa di naylon nero , guardai all’interno e vidi che conteneva lo stesso vestitino e le scarpe che aveva indossato nel pomeriggio ,e disse :
“Il signor Antoine gradisce che E.S. lo rimetta per venire all’incontro. “ Salutò e io uscii.
Continuavano a chiamarla E.S. .E’ questo mi infastidiva e eccitava.
Tornai in camera con il pacchetto .Chiese cosa volesse Daniele e cosa c’era nella busta, era agitata e nervosa .
La tranquillizzai e le spiegai cosa aveva detto , che se volevamo le foto , dovevamo ritornare in serata al caffè le Triangle dove Antoine c’è l’avrebbe ridate , che era dispiaciuto dell’incidente dell’ascensore e che lei avrebbe dovuto rimettere il vestitino… .
“Si!! Incidende…!” Borbotto.
Poi ripensando alle foto esclamò: “Ecco…vedi!! Ci ricatta! “
Ma no risposi :” Se vuoi non andiamo , non va più nemmeno a me in questo momento, sei fragile insicura, suggestionabile”.
“E le mie foto??… Non c’è le darà se non faccio quello che mi chiede ,se non andiamo da lui.”
Gli domandai allora cosa avesse intenzione di fare? Stanco e timoroso anch’io della situazione che si era creata.
“Non lo so!” Rispose . “Vorrei quelle foto , ma ho paura.”
“Paura di cosa .” Chiesi ?
“Di quello che ti ho esposto prima, del suo modo di trattarmi , di guardarmi di considerami davvero la sua schiava…”
“Ma no Stefy!” Dice così per suggestionarti , se tu non vuoi, nessuno può obbligarti ad essereschiava . Figuriamoci! “
“Comunque non importa !” Esclamai .
Ero in uno stato ,di timore ed eccitazione anch’io in quel momento che non sapevo cosa dire, ne cosa fare.
“Io …Luca…” Disse  sinceramente:”… si  ho timore di lui , ma ho più paura di  me stessa , di una mia reazione improvvisa , di  non controllarmi ,di  trovare davvero piacere in quello che dice e vuole che faccia . In quella condizione insomma ! E non voglio!”                                                          Capivo perfettamente il suo  allarmismo e stato d’animo e per rompere quella situazione di tensione e preoccupazione e cercare un atmosfera diversa ,di rilassamento e tranquillità, cercai di prendere la situazione dalla parte piacevole dicendole sorridente:
“Mi sembrava però che oltre ad intimorirti , la trasgressione ti piacesse a giudicare dalla tua partecipazione e dalla reazione del tuo corpo”.
.”Stupido!” Esclamò.
“ E’ proprio  quello! Te lo detto, ci sono stati momenti che ero smarrita , non mi riconoscevo , mi immedesimavo in E.S. davvero ,non capivo il mio ruolo vero qual’era ,chi ero se  Stefania tua moglie o  questa E.S che  vuole  lui . E’ vero , in alcuni momenti senza volerlo , contro la mia volontà ho provato piacere a quella condizione, ma ero come costretta, non sapevo ribellarmi, ero succube. Non me l’aspettavo nemmeno io di reagire  così!
Quell’uomo mi mette soggezione , imbarazzo, inferiorità, mi intimorisce come te lo devo dire?…Smettiamo ti prego, andiamo via”.
Non aveva mai fatto così , mi supplicava di smettere , aveva paura di lui e della situazione che le aveva creato addosso , ma anche  di se stessa , paura di non controllarsi , di cederle nuovamente , di non riuscire a restare Stefy … ma di dinventare E.S.. Ma soprattutto aveva paura di se come donna, di provare attrazione e piacere vero per quella condizione.
Dentro di me continuava a celarsi un turbamento perverso , speravo di giocare ancora un po’ con loro , l’avrebbero suggestionata e umiliata ancora un pochino per poi lasciarla andare e tornare da me sconfortata e mortificata a farsi coccolare .
Avrei anche voluto vedere Stefy come avrebbe reagito a un nuova azione da parte loro , come si sarebbe comportata e fino dove sarebbe arrivata .
Come soluzione  allora proposi:”Ascolta amore! Andiamo al caffè Triangle, gli chiediamo le foto e sentiamo cosa dice, cosa succede, poi vedremo il da farsi, se non c’è le darà , ritorneremo in albergo e domani partiremo.”
Neanch’io prevedevo come sarebbe stata l’evoluzione di quell’incontro , ma ero curioso .La convinsi che era l’unica soluzione per avere le foto.
Stefy era insicura , indecisa . Titubante mi chiese:“ Ma tu mi starai vicino vero ?”                               “Certo amore !” Risposi.” Non ti  lascerò mai!”
”Non mi lascerai più sola come in ascensore ?”                                                                                         “No stai tranquilla!”
Lei guardandomi con tenerezza ripetè: “Stammi vicino ti prego! “  Soprassalendo a chiedendo intimorita :” Non mi spoglierò più nuda?”
“Noo!” Risposi:” Non lo farai più , quando ti  spoglierai nuda  lo farai solo per me.”
La tranquillizzai ancora e dissi :”Andiamo a prendere le foto e torniamo indietro .”
La mia vicinanza le dava sicurezza , ero come suo punto di riferimento ,in me deponeva tutte le speranze e le paure . Non potevo tradire la sua fiducia ,ci amavamo , la sentii legata a me e profondamente mia.
Restò in silenzio ,dopo una pausa esitando accettò a condizione che saremmo andati al caffè a prendere solo le foto e non a parlare , non c’era niente da discutere.                                                ”D’accordo! “. Risposi
Si alzò e mi abbracciò , si strinse forte a me baciandomi, sentii le sue  labbra sulle  mia e poi il suo capo appoggiarsi sulla mia spalla con dolcezza .
Si staccò da me dicendo che non avrebbe più rimesso quel vestitino da puttana , esclamando :”Si ! Mi vestirò come sono io ,da Stefania ,da signora per bene e non da battona . Mi vestirò da Stefy e non da E.S. .”
Prese la busta nera che  conteneva il vestitino e con rabbia lo getto nel cestino assieme alle scarpe . A sera si rimise in ordine con il suo abbigliamento solito, sobrio ,mise la collana e gli orecchini , si pettinò e prese lo scialle da sera , che io le misi sulle spalle abbracciandola .
Era attraente , anche se il suo viso mostrava apprensione.
Uscimmo camminando determinati verso le Triangle, pronti a far fronte ad Antoine.

Cosa succederà al caffè Le Triangle?
Resterà Stefy o tornerà ad essere E.S.?

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