Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.04 L’insistenza e il timore.

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
CAPITOLO 4 L’INSISTENZA E IL TIMORE.

Uscii sul terrazzo mentre Stefy si pettinava. Lo vidi fuori che fumava, ci salutammo.
“Ha parlato con sua moglie?” Chiese con voce alta.
“Non ancora lo farò più tardi” ,dissi mentendo.
“Bene ! Allora se volete ci vediamo dopo , c’è un localino molto bello giù in centro città , un caffè si chiama le Triangle , noi saremo là , se fate una passeggiata dopo cena , potremmo incontrarci e bere qualcosa insieme e chiacchierare .”
Risposi: “Vedremo!” E ci salutammo.
Rientrai , Stefy aveva visto e sentito tutto e guardandomi seria disse :                                                   ”Perchè non le hai detto la verità? Che ho detto di no! Che non mi  piacciono  come  persone e non avrò nessun rapporto di  conoscenza con loro , nemmeno per gioco ”
“Non lo so !” Risposi deluso :”Forse perchè mi aspetto sempre che tu ci ripensi “.
“Ma cosa devo ripensare ! Non hai sentito quello che ha detto in spiaggia ? Ma tu vuoi davvero che io  faccia quelle cose che ha detto lui?”
“Si ho sentito ! Lui parlava di un gioco e a me interesserebbe sapere solo in cosa consiste questo gioco , è una curiosità la mia, un po’ una fissazione”.
Mi vide avvilito, si avvicinò e stringendomi disse:” Amore! Perchè ti vengo in mente queste cose? Non le hai mai  avute di queste idee , questo desiderio di trasgredire, sei sempre stato un marito rispettoso  .Non siamo ragazzini , siamo persone adulte , stimate e perbene. Abbiamo superato i quarant’anni… lasciamo stare questi discorsi e quelle persone .Godiamoci la vacanza!”
Risposi che la vacanza si poteva godere anche in altri modi , facendo qualcosa fuori dalle regole ,e non solo in spiaggia a prendere il sole o a passeggiare.
Dissi con voce dismessa cercando di convincerla :
” Almeno ascoltiamo quello che ha da dire, in cosa consiste questo gioco e poi giudicheremo ,ascoltare non implica niente, non ci sono obblighi. “
“Ma cosa dobbiamo ascoltare?” Replicò con voce bassa e dubbiosa :
”Le depravazioni che ha detto alla spiaggia ? Che dovrei essere domata , sottomessa da lui,da quell’individuo. ” Fece una pausa e  continuò:”Quel tipo è malato…solo perchè ho un bracciale e una medaglietta strana dovrei fare quello che ha in mente lui?  Te lo ripeto , è’ una persona che non mi piace, ambigua , mi rende inquieta.”
Ma io insistetti e ripetei :”Ascoltare non comporta nulla , se vuoi , lo incontriamo stasera , non c’è niente di strano e di pericoloso, sei con me.”
Sbuffo. “Ma scusa amore!” Rispose :” Ma come fanno a piacerti queste cose , non ti crea disagio sentire dire quelle parole e quelle frasi su tua moglie ?…. Offenderla così?”
“Me lo creerebbe se fosse in un altro contesto, e dette in modo diverso ,ma da loro no, è una trasgressione un gioco che nasce e muore qui. Non c’è disagio ne offesa .
Ti ripeto ,siamo in vacanza , a me piacerebbe andare ad ascoltare , se tu non vuoi non se ne fa niente , andiamo a passeggiare…. va bene!?” Esclamai seccato.
Restò in silenzio,poi arrendevole sospiro :” E dove dovremmo vederci?”                                 Dentro di me  sorrisi che accettava quella possibilità, ma non feci trasparire nulla dal  mio volto e serio ma indifferente risposi: “Ha detto che verso sera si trova in un caffè del centro , un bistrot ,mi pare che si chiami le Triangle.”
“Oddio!” Esclamò Stefy preoccupata :” Le  triangle! Il triangolo! Un nome che è tutto un programma … adatto alla considerazione che lui ha della donna. Non sarà qualche locale ambiguo con le donnine che si spogliano ?”
“Non credo “Risposi :”Se lo fosse non entriamo.”E per rassicurarla aggiunsi:
“Passeggeremo da quelle parti , se ci piace, possiamo fermarci a bere qualcosa ed eventualmente ascoltarlo, se no proseguiamo . Il fermarci non implica nessuna accettazione e nessun obbligo te lo ripeto.”
Esitò , poi sospirò nuovamente e disse: “Va bene! Ma lo faccio solo per te , per farti contento, perchè ti amo e non voglio che questa storia ci rovini la vacanza .Ma solo stasera ascoltiamo e poi basta.”
“Certo amore !” Dissi soddisfatto “Sentiremo cosa dice.”
Per me era una conquista che accettasse l’incontro.
La situazione mi prendeva sempre più , l’aver ottenuto che Stefy ascoltasse cosa avesse da  dire quell’uomo  che non le piaceva e la disgustava ,in un certo senso era già un inizio di trasgressione per lei.
Il pensarla ad ascoltare quelle parole umilianti su di lei mi eccitava e infervorava , era come profanarla nella sua intimità , nella personalità , nella mente .Lei che era  così moralista e intrasigente con se stessa.
Mi era preso il desiderio perverso di infrangere e violare quella sua rettitudine morale, quella sua innocenza e purezza che aveva sempre ostacolato le mie fantasie. Mi ero riproposto di coinvolgerla , anche a sua insaputa . L’eccitazione che provavo a pensarla così era forte.
Le ripetei per l’ennesima volta rassicurandola che era un gioco .Cercando di persuaderla a non essere contrariata.
“Non importa cos’è!” Rispose mentre era in bagno a mettersi in ordine :”Passeggeremo in centro e ci fermeremo a bere qualcosa in quel locale e se ci sono, potremmo ascoltarli.
Ma andiamo solo ad ascoltare ! Non abbiamo bisogno di queste cose per amarci e vivere la nostra sessualità .”Precisò con voce dolce ma decisa.
Stefy per scaramanzia ,quella sera non volle mettere il bracciale , non ci credeva ma incominciava a pensare che i nostri disguidi e incomprensioni erano iniziati con lui ,con il suo acquisto in quel  negozio.
Più tardi scendemmo a cenare nel ristorante dell’albergo , un ottima cena ci mise di buon umore , poi uscimmo a passeggiare tra la frescura della sera ,camminando sulla promenade che portava verso il centro.
Stefy era vestita come al solito , in modo misurato , senza eccessi , un vestito bianco al ginocchio, una scollatura modesta sempre nascosta dalla collana di perle ,tra le due spalline larghe del vestito  che coprivano quelle del reggiseno.
Ai piedi un paio di sandali bassi , la sua inseparabile borsa colorata e uno scialle leggero di seta sulle spalle .
Era molto attraente e incantevole. I capelli biondi sciolti le scendevano sulle spalle ,tenuti indietro da un cerchietto di strass, che brillava assieme ai suoi occhi . Ai lobi due orecchini a clip di perla come la collana. Era  davvero incantevole , una bella signora.

Passeggiando trovammo il locale, era un caffè abbastanza grande , sotto un palazzo ben
rifinito,aveva un dehors molto bello ,dentro si intravedevano alcune salette laterali e una centrale grande dove c’era il bancone .
Li notammo seduti a un tavolino del dehors , ma Stefy non volle sedersi con loro ,ci sedemmo in un altro  poco lontano e ordinammo da bere .
Ci videro ! Il loro tavolino era poco distante dal nostro e parlando tra loro la guardavano
insistentemente.
Quella scena mi eccitava , mi piaceva che la desiderassero davanti a me , vedevo i loro occhi illuminarsi nel scrutarla e notavo l’imbarazzo e disagio di  mia moglie a quegli sguardi viziosi  che la osservavano  ,fingendo di non accorgersi che erano per lei .
Dopo alcuni minuti si alzarono , si  avvicinarono e si sedettero al nostro tavolino .
“Buonasera !” Disse Antoine , ricambiato .
“Se siete qui è perchè vi interessa il gioco !” Affermò subito
“No!solo curiosità .“Risposi io sorridendo a Stefy che indifferente e imbronciata ascoltava.
Chiese direttamente a lei”Ti ha parlato tuo marito?”
Molto composta con savoir -fair inglese rispose:”Di cosa?”
“Del gioco di ruolo per educarti ,sottometterti … .” Disse sorridendo.
Indignata da quelle parole così umilianti , risentita  e offesa rispose :“In fatto di educazione …credo …signor Antoine ….che sia lei a dover imparare qualcosa.”
Severo lui la fissò negli occhi replicando :”La signora è suscettibile le piace puntualizzare.”
”Certo” rispose Stefy  ribattendo quel che pensava.
Quel suo rispondergli a tono mi elettrizzava , la guardavo e ascoltavo curioso e divertito, era nel suo carattere reagire così, alle provocazioni.
Intervenni nella discussione e chiesi nuovamente ad Antoine in cosa consistesse il gioco.
Mentre Stefy fingeva distrazione guardando in giro verso ogni cosa che le ruotava attorno.
Antoine iniziò a esporre.
Premettendo che era certo, che il gioco sarebbe piaciuto anche a lei.
Spiegò che era in un gioco di ruolo particolare , intenso e cerebrale, io gliela avrei affidata momentaneamente fino alla fine della vacanza , per educarla ad essere diversa,restando partecipe e presente alla sua educazione e al termine me l’avrebbe riconsegnata trasformata e sottomessa. Lei avrebbe riconosciuto in lui il padrone a cui dare ubbidienza incondizionata ai suoi ordini .
Stefy ascolto ed esclamò :“Lei o è pazzo o scherza vero! ”
Le feci cenno di non interromperlo. Ma indignata e disgustata da quelle parole proseguì: ”Ma ubbidire a quali ordini? A che cosa? Di che trasformazione parla?“Disse agitata.
“Ubbidire a tutto quello che ti chiederò”. Rispose lui seccato.
”E cosa mi chiederà ?” chiese provocatoriamente .
“Partecipa al gioco e lo scoprirai .“
”Si figuriamoci !” Esclamò lei:” Se  lo scordi! E non mi dia più del tu che non voglio avere niente a che fare con gente  come lei e il  suo  compare .Non abbiamo niente in comune.”
Ma lui indifferente seguitò  continuando a darle del tu :”In questo tipo di gioco , non si farà niente che tu non vorrai e potrai smettere quando deciderai in qualsiasi momento.”
Continuò:” Atti sessuali ci saranno solo se sarai consenziente!”
”Ma figuriamoci!” Rispose sprezzante guardando in giro Stefy  :”Che io abbia atti sessuali con lei o  chiunque altro che non siamo con mio marito .Per chi mi ha preso?”
Che non ci fossero atti sessuali mi tranquillizzava e mi stimolava a provare, Stefy non avrebbe mai fatto sesso con un altro che non ero io,di  questo  ne ero certo .
Ma Antoine fissando Stefy, ma rivolto a me continuò:
”La dominerò! Si trasformerà in tutto. Penserà in modo diverso , muterà il comportamento, il  modo di  vestire ,la postura ,camminerà e si atteggerà in modo differente da ora , cambierà le sue abitudini , il look , il trucco ,l’immagine. Sarà schiava e puttana ,sottomessa a me e ne porterà i simboli sul corpo , riconoscerà in me il
padrone e in lei il marito .Si esibirà al mio comando. Avrà un cambiamento psicologico e fisico. Nel corpo e nello spirito.”
….“Una metamorfosi.”….disse sorridendo.
“E Tu!” Rivolgendosi a me (ora dava del tu anche a me ). “Sarai spettatore , ma non potrai
interferire.”
“Altra cosa importante se accettate ,il gioco lo potrà interrompere solo lei , la protagonista. Se no al termine ti verrà riconsegnata docile e ubbidiente.”
Questo è tutto disse appoggiandosi soddisfatto allo schienale della poltroncina.
“ Io sono un Master serio e vi do la mia parola che riuscirò ad educarla.”
Stefy l’aveva ascoltato in silenzio senza interrompere scuotendo la testa quasi continuamente  e replicò  arrogante e irriverente ad alta voce :”Master? Lei è un Master? Cos’è un corso post laurea? Ma lo sa  cos’è un master?!”” Domandò con derisione , fingendo si non conoscere il significato della parola in quel contesto. Lui la guardò severo .                                                                                            “Forse sei tu che non sai  chi è un Master , ma se accetti  presto lo scoprirai.”                                    Ma lei continuò umiliandolo :”Si rende conto delle sciocchezze che ha detto ,per non chiamarle depravazioni? Se lo tolga dalla testa che partecipi a questo gioco vizioso. Non ci pensi nemmeno , si  cerchi qualcje donnina che passeggia alla sera  nei  viali che va bene per lei e non le persone come me, io sono una signora!” Affermò altezzosa e fiera.”
Lui esclamò: “Piacerà anche a te vedrai!”                                                                                                   E schernendolo mentre il suo amico  guardava e ascoltava in silenzio ribattè:
“Oh si! Figuriamoci! Mi piacerà tanto essere sottomessa che non ne vedo l’ora di  diventarlo ”. Rispose pungente e beffarda.
Poi seria esclamò :”Se lo scordi!!”
Antoine non rispose.
Ci fu una pausa silenziosa.
Non riuscivo a collocare quel suo tipo di reazione , di disprezzo e di scherno.
Non so cosa mi prese a vederli di fronte uno all’altro discutere,quasi litigare , mi eccitò ,sentii il pene pulsare dentro i pantaloni e spingere con forza con un inizi di erezione.
Immaginavo la bellezza , la morale, l’educazione e la virtuosità di Stefy come contaminata dalla sua perversione e stranamente ne provavo piacere.
Pensai che lo scopo di Antoine era quello di giocare con lei perchè altezzosa e orgogliosa ,
di volerla umiliare , vestirla con abiti volgari e provocanti come piaceva a lui e inconsciamente piaceva anche a me vederla in quel modo e scelleratamente speravo che ci riuscisse.
Questo lo accettavo e potevo concederlo ,mi eccitava,mi intricava trasformare Stefy nel look e nel trucco, con abbigliamento particolare e sexy , mi piaceva ,ed era stata
ed era anche una mia fantasia segreta . Quello che non mi interessava era la parte riguardante la sottomissione ,la schiavitù, la ritenevo marginale, anche se sotto alcuni aspetti mi eccitava molto pur trovandola perversa . Ma ero sicuro conoscendo l’ indole di mia moglie che non sarebbe mai riuscito a realizzarla.
Sapevo che Stefy non avrebbe accettato di  giocare in quel modo , ma io avrei cercato di convincerla in tutte le maniere .Mi tornavano sempre in mente le parole di Antoine alla spiaggia:”Gliene Parli!!..Gliene parli sempre…la convincerà.”
Improvvisamente Antoine sorseggiando la birra , interruppe il silenzio ed esclamò:”Vedrai ! Alla fine dell’educazione , sarà come una cagnetta “.
Quella frase e quella parola “cagnetta” ebbero su Stefy un effetto dirompente ,ebbe un sussulto di orgoglio ,al punto che perse il controllo e si sfogò.
“Educazione! Sottomissione! Bastaaa!!!”Esclamò alzandosi di scatto incurante degli  altri  clienti ,dicendo :”Portami via da qui Luca! Non sono e non sarò mai la cagnetta di nessuno !Quest’uomo è un perverso ,depravato , malato…ma non lo senti come parla ?” Disse Allontanandosi dal tavolo senza salutare.
Mi alzai anch’io, andai veloce a pagare e la segui fuori dal  dehor , sotto lo sguardo curioso e stupito degli altri clienti , che pensarono ad un litigio tra noi.
Era la seconda volta che aveva quella reazione con lui, di alzarsi ed andarsene infuriata , non era da lei . Aveva sempre ragionato in modo calmo e pacato con le persone , anche su quello che non condivideva o deplorava, invece con lui si sentiva a disagio al punto di troncare ogni discussione e voler rompere la conoscenza.
La raggiunsi in strada, la chiamai …” Stefy!…Stefyyy!!!… Non fare di  queste scenate non è da te ,dai !”
Lei silenziosa davanti a me , non parlava.. era arrabbiata …mi teneva il muso.
Mi avvicinai mettendole la mano sulla spalla tirandola a me e abbracciandola stretta .
“Sei arrabbiata amore ?” Chiesi.
“Non dovrei?” Rispose con voce irritata :”Hai sentito cosa ha detto?”
“Si!” Risposi.” Effettivamente  è andato sopra le righe… .”
“E tu ! Mi lasceresti davvero nelle mani di quell’uomo per educarmi come intende lui?” Mi  chiese guardandomi  negli occhi.
“No se non fosse un gioco!” Risposi.
“Ma che gioco  e gioco …amore ! Non hai visto come mi guardava? Mi fissava ,mi scrutava , il viso , gli occhi ,il seno , le gambe …. non capisci  cosa vuole da me? Non sei geloso?
“No!” Risposi deciso :”Non ne ho motivo , perchè so che tu mi ami e io anche e non mi tradiresti mai . Si! Ho visto come ti guardavano e questo mi ha eccitato e ….anche a te!” Aggiunsi stringedola a me per  la spalla.
“A me!!…Ma cosa dici ,sei impazzito!” Esclamò sorpresa.
“No! Sono sincero amore , cerchiamo di esserlo almeno tra noi Stefy .
Il fatto che non ti va di giocare non significa che si debba mentire. Mentre  spiegava ,ti ho vista in silenzio per un momento ascoltarlo interessata, anche se dondolavi la testa in modo  negativo come per dire che erano tutte stupidate quelle che diceva .”                                                           ” Non stupidate ,chiamale pure  perversioni .” Precisò.  Restò in silenzio camminando stretta  e adesa a me e poi all’improvviso  sbottò  :”Non so come definire il mio stato d’animo ora Luca , si ,mi hanno turbata e inquietata quelle parole , il modo in cui le diceva , sottomettermi a lui , essere la sua schiava , la sua puttana , dominata, educata fino a diventare una cagnetta. , sono parole che mi hanno scossa , impressionata , anche se non lo davo a vedere.” Fece una pausa sospirando e proseguì:
“Per un attimo ad ascoltarlo ho avuto una strana sensazione , di repulsione ,ma anche di attrazione  per  quello che diceva e questo mi ha spaventata enormemente . Mi sentivo come ingoiata dal vortice delle sue parole….avvinta… e ne provavo paura. Quell’uomo mi fa soggezione ,mi imbarazza ,mi rende insicura o provato a tenergli testa , ma non ci riesco non reggo il suo sguardo , per questo sono fuggita , è perverso. Non so ! Ha un qualcosa che mi inquieta, non voglio più vederlo Luca .”
Senza rendersene conto , l’avevo trascinata nel discorso che volevo io ,parlare nuovamente di quel gioco e di lui , tentando di coinvolgerla.
“Ma no !” Dissi  stringendola di più a me per la spalla e baciandola in fronte cercando di tranquillizzarla e minimizzare, non crederai davvero a quello che dice?” Sorrisi.  Sono solo termini ad effetto ,lui punta su queste parole per scandalizzarti per avere la meglio su di  te ,turbarti ,impressionarti e dalla tua reazione sembra riuscirci .Sono solo parole e nient’altro, le dice per intimidire , mettere soggezione , disagio e in questo modo suggestionare e con te ci riesce , questo è il suo metodo.” Ci  fermammo e la  guardai  negli occhi dicendo:
“Se provavi ad assecondarlo non ti facevano nessun effetto, dovevi pensare che era solo un gioco ,una trasgressione ,una parentesi , chiamala come vuoi.” E continuai :“Hai sentito anche tu?! …Niente sesso se non vuoi , e tu amore non lo vorresti non mi tradiresti mai perchè mi ami , lo so ! E quindi tutto si  limiterebbe a un gioco di parole ,forse di  gesti e vincerebbe chi avrebbe più facilità di dimostrare all’altro di resistere e stare  al gioco.
E poi non dirmi che mi tradiresti con Antoine e Daniele ? Potresti avere di meglio!” Esclamai  sorridendo stringendola a me , facendo sorridere anche lei .
Al massimo continuai :“ Il  loro scopo è di  vederti svestita ,sbavando un pò sulle tue nudità e nient’altro, e poi hai sentito anche tu , potresti interrompere  quando vuoi  e ci sarei sempre iocon te a proteggerti ,a fermare tutto non ti lascerei mai.
“Il tuo smarrimento è dovuto hai tuoi pregiudizi “.
“Ma tu amore ! Lasceresti davvero che mi vedano nuda?…Non sei geloso?” Domandò.
”Lo sono tesoro! Eccome  se lo sono e tantissimo,tu sei tutta la mia vita , ma è un gioco , siamo lontano da casa , non ci conosce nessuno e se vederti nuda , eccita sia me che te oltre che loro , non c’è niente di male .” Parlando a bassa voce per timore che sentissero i  passanti continuai:
“Se una persona ti vede nuda , con il tuo consenso e il mio, non c’è gelosia ,ne vergogna, ne tradimento ,perchè è una trasgressione voluta ,un atto  concordato tra noi, che nessuno saprà mai solo io e te. E’ come se non ti vedessero , perchè tutto nascerebbe e morirebbe nel gioco.
Non immagini quanti ti vorrebbe vedere nuda anche da noi a Brescia .” Dissi ridendo e abbracciandola :” Tanti che non ne hai  idea! Ma nessuno ti vedrà mai  dalle nostre parti , perchè noi non vogliamo,perchè noi ci amiamo.” Terminai  deciso per rassicurarla e tranquillizzarla.
“Ma tu sei l’unico che mi ha vista nuda finora.” Disse lei .
”Lo so amore ! E sarà sempre così ,perchè loro non conterebbero , facendo parte di una nostra trasgressione momentanea , vacanziera è come se non ti vedessero, come se fossero solo una fantasia che ci eccita. Poi non è detto che chiedano questo, è solo una nostra supposizione ,forse vorrebbero solo vederti vestita in modo provocante .”
“Provocante? ….Da puttana piuttosto vorrai dire !” Esclamò sdegnata.
“ E anche se fosse?” Risposi pacato.
“Non ti vedrebbe nessun altro , saremmo solo io te e loro. Non ti hanno forse vista quasi nuda  sul terrazzo? Tu stessa hai detto che eri conciata come una puttana di un bordello  con quel mini  completino di lingerie , tanto ridotto che ti uscivano  tutti i  peli  del sesso  dai margini attorno , e allora? “
“Si ma là eravamo solo io e te !”
“Ma questo non cambia niente, anche se ci fossero loro è sempre come se fossimo soli io e te. Se ti facessero vestire in modo indecente sarebbe sempre meglio che in perizoma e reggiseno o nuda , non credi?”La guardai  cercando  di  persuaderla ancora.
” E’ un gioco eccitante tra noi e tu proveresti l’ebrezza di sentirti per una volta vestita come una di quelle… una prostituta. Tra 12 giorni partiremo e tra 15 saremo a casa avremmo dimenticato tutto, e ci faremo  qualche risata al  ricordo di  quello che abbiamo fatto qui in questi  giorni .” Insistendo sempre:
“Sarà solo un eccitante ricordo di una esperienza trasgressiva.”
Intuii che anche lei provava qualche stimolo erotico a pensare mentalmente a quella situazione . D’improvviso però , come destandosi dal torpore della mia voce e delle mie parole che l’avevano  quasi  convinta  esclamò :
“Ma non mi va!…No! Non voglio!… Non ne parliamo più di questa storia ti prego , godiamoci la nostra vacanza normalmente.” Disse stringendosi contro di me.
Passeggiammo abbracciati e dal centro lentamente  guardandoci attorno e le vetrine ritornammo in albergo.
In camera in silenzio , accesi la bajour restando in penombra , lei si spogliò, lasciò cadere il reggiseno, proiettando sul muro l’ombra del seno gonfio e dei capezzoli dritti, seducenti e sensuali , provocandomi  desiderio e l’erezione .
Ero eccitato per quello che era successo nella serata,per il suo timore, la sua incertezza , il suo turbamento .
Mi avvicinai , la baciai sul seno , sul collo e poi sulle labbra , le misi la lingua in bocca , e ricambiò cercando la mia , mi strinse forte quasi  fremendo per poi lasciarsi andare.
Feci scivolare la mano dentro lo slip , sfiorando il suo sesso ,accarezzando e  facendomi strada con le dita tra i peli, trovai la fessura ,l’accarezzai era umida , disgiunta dal desiderio , le spinsi il dito dentro mentre lei continuava a stringermi e a baciarmi senza staccarsi , e avvertii  i suoi brividi di piacere percorrerle la pelle sotto le mie dita  sul suo sesso e la sua lingua vogliosa , duellare con la mia .
Il seno provocante ,gonfio dal desiderio ,assieme ai capezzoli turgidi dall’eccitazione , mi invocavano . La sdraiai sul letto assaporando il seno e i capezzoli con le labbra ,tolsi le dita bagnate di piacere da dentro lei , le sfilai lentamente lo slip, ricevendo in mostra il suo incantevole triangolo peloso , solcato al centro da un apertura lussuriosa e invocante .
Lo accarezzai fremente e lo baciai sentendo il gusto e l’odore della sua eccitazione sulla lingua e le labbra , poi tirandomi su in un attimo mi  spogliai ,facendo volare a terra i  miei  indumenti,e avvicinandomi le divaricai le gambe e mettendomi  tra loro , entrai in lei ,la penetrai dolcemente,muovendomi con tenerezza e passione.
Sentii il mio pene duro e forte entrare in lei accolto dalla sua vagina calda,umida e impaziente.  Facemmo  l’amore .Nell’amplesso la sentii godere silenziosa , abbracciarmi, divenendo  entrambi un corpo solo.                                                                                                                        Accarezzavo e sentivo sulle dita e sul viso i  suoi lunghi capelli  biondi,come fili d’amore che mi  correvano sulla pelle,dandomi assieme al  profumo sensazioni meravigliose.
Anche la sua eccitazione era dovuta alla serata trascorsa .Con impudenza e provocazione le sussurrai perversamente all’orecchio quel nome che la indignava ”Antoine”, ed ebbe un sussulto , sentii il suo corpo fremere a quel sussurro ,e mi mise l’indice della sua mano sulle labbra come a tacere.
Aveva gli occhi chiusi , a quel nome  sentii la sua vagina  intrisa di umore dilatarsi di più, le sue gambe  stringersi e imprigionarmi i fianchi ,e inarcarsi spingendo con forza il suo bacino contro il mio per riceverlo in profondità . Ebbe un gemito. La sentii avvinghiarsi più forte il suo respiro farsi affannoso e godere…fino all’orgasmo e liberarsi in un :            “Oooooooooooooooohhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!” Dolce e passionale .
Quella sera l’amore fu bellissimo , fu una rapporto unico , straordinario , come non avevamo da anni . O forse non avevamo mai avuto . Poi ci addormentammo abbracciati .
Accetterà Stefy di partecipare al gioco?
E’ sulla soglia del loro appartamento, cosa succederà se entrerà?

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