Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.03 L’incontro .

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA  Educatore
CAPITOLO 3 L’INCONTRO.

Al mattino quando ci svegliammo, lei mi abbracciò ,scusandosi per la sera prima.
“Lo sai come sono fatta io” disse cercando una giustificazione.
“Non importa…!” risposi contrariato:”…Siamo all’estero dove tutti si divertono e alcuni trasgrediscono, solo noi siamo i soliti conformisti. Pensavo che almeno qui, in vacanza potevamo lasciarci andare un po’ alla trasgressione,non ci conosce nessuno.”
“Hai ragione amore !” disse accarezzandomi: “Mi spiace! Sono una stupida! Non voglio rovinare le vacanze .Mi perdoni?! “ Sussurrò abbracciandomi
Feci una piccola pausa e risposi :”Si amore, sai che ti amo sempre anche quando mi fai arrabbiare”.
” Pace amore!?“ Esclamò ancora e mi diede un bacio sulle labbra stringendomi forte.
Poi ,con lo sguardo vispo disse:“Aspetta!” E sparì in bagno , mentre io uscivo sulla terrazza attraversando la mezza loggia esterna .
Faceva caldo e c’era un sole luminoso, si poteva ammirare la nostra spiaggia e il mare calmo e mentre guardavo alle mie spalle sentii dire:
“Girati amore !!” Mi voltai , e la vidi sulla porta finestra , indossava il completino sexy che le avevo  acquistato . Effettivamente era molto mini, sembrava quasi nuda, ma splendida ed eccitante nelle sue forme adulte , non l’avevo mai vista così.
Mi chiese di entrare , io invece provocatoriamente chiesi a lei di uscire che non c’era nessuno , ebbe un attimo di esitazione , poi forse per non contrariarmi , tirò fuori la testa e guardò nei terrazzini attigui e uscì.
Fuori alla luce del sole , la vidi bene , era bellissima, molto erotica.
Capii le sue remore e il suo pudore a non volerlo indossare.
Disse :”Guarda! … Non sembro una di quelle così?…Non copre niente , non so come facciano a indossarlo econciarsi in questo modo ,sembro una prostituta di un bordello” Affermò scandalizzata di se stessa.
Le risposi di no , che era bellissima e molto sexy, ma anche se fosse stata una prostituta , sarebbe stata bella lo stesso e la più irresistibile delle donne .Mi eccitava che si paragonasse a una puttana con quella lingerie. Effettivamente era minuto quel completino intimo. era veramente piccolo e indecente.
La parte superiore era composta da un reggiseno carioca in pizzo di seta bianca traforata , in cui le mezze coppe , a stento arrivavano al capezzolo e coprivano solo la parte inferiore delle mammelle che spinte in alto aumentavano e slanciavano ancora di più il seno che debordava da loro.
Sul pube, un piccolo triangolo di seta , anch’esso bianco e traforato che lasciava intravedere sotto e uscire sui margini la peluria provocante del sesso di Stefy .
Posteriormente una striscia sottile che comparendo tra glutei si univa a un piccolissimo triangolino di seta sui lombi .
Era molto piacente , nonostante i suoi 42 anni aveva un corpo quasi invidiabile ,allettante, ancora desiderabile e attraente.
Ero eccitato e felice e lo sentivo dentro i miei slip in erezione e spingere con forza .
Vinsi la sua resistenza a farsi ammirare , la feci ruotare su se stessa , le guardai il    sedere praticamente nudo , bianco pieno e invitante ,non lo avevo mai visto così bello .
Era impacciata ,si vergognava anche di me , glielo leggevo in viso , ma si lasciava osservare . Le piaceva essere guardata .
Le dissi volgarmente che aveva un bel culo , mi rispose ridendo di smetterla , ma capii che gradiva i miei apprezzamenti.
Mentre la facevo ruotare ,ammirandola , fiero di di avere una moglie così splendida e provocante , le feci scendere volontariamente da un lato la mezza coppa del reggiseno e uscì una mammella che vi si appoggiò sopra , con un capezzolo turgido e dritto , segno della sua eccitazione.
Iniziammo a scherzare come due ragazzini .
Quello che non mi aveva concesso la sera prima , me lo stava mostrando ora sul terrazzo.
Rideva e si scherniva e io la stimolavo a scoprirsi di più : “Dai amore ! Siamo soli , fammi vedere .“
Stavamo giocando ,cercavo di disinibirla e lei sotto il mio incitamento , fingendo contrarietà, con esitazione concedeva di più, scoprendo pian piano anche l’altra mammella.
Ora aveva il seno nudo, completamente fuori ,piacente e bianco , gonfio , con due areole rosa e i capezzoli dritti, sorretto dalle mezze coppe del reggiseno arrotolate sotto di esso , che lo slanciavano in alto e fuori . Era molto sexy , non resistetti,lo accarezzai sfiorando i capezzoli turgidi, anche lei era eccitata ,e si lasciava accarezzare partecipando al gioco. Io stesso rimasi stupito da come si era lasciata accendere da quella euforia libidinosa , non era da lei uscire in quella condizione sulla terrazza e partecipare giocando a quello strano mezzo spogliarello .
Non avrei mai immaginato di vedere mia moglie in quello stato così impudico sulla terrazza dell’albergo.
Scherzavamo allegri,giocando senza pensieri quando sentimmo tossire nel terrazzo attiguo, diviso solo da una ringhiera e vasi a siepe fiorita , mi voltai e vidi l’uomo che la sera prima ,seduto guardava Stefy davanti alla reception .Vedendolo ,lei cercò di coprirsi con le mani il seno , poi si riparò con l’asciugamano .
Dietro di lui si intravedeva l’altro uomo sorridente che giocherellava con una digitale in mano . Stefy la vide e corse dentro la stanza.
Io li guardai,ero turbato ,quei due uomini avevano visto mia moglie nella sua intimità ,quasi nuda . Ma non provavo gelosia , anzi mi eccitava quella situazione , sapere che l’avevano vista con il seno fuori e con quel mini perizoma ,e aumentava la mia libidine e destava in me il desiderio di trasgredire.
Ci guardammo negli occhi ed entrai anche io.                                                                                            Stefy agitata mi disse :” Hai visto?”                                                                                                            “Si!” Risposi: “Sono i tizi che ti guardavano ieri sera”.                                                                   “Chissà da quanto tempo erano lì !” Esclamò. “Uno aveva la macchina fotografica ,mi avrà scattato delle fotografie?”
“Non so?” Risposi :”Comunque dov’è il problema? Non eri nuda!” Dissi sorridendo.
“Come non ero nuda? Cosa vuoi che copra questo!” Esclamò guardandosi il triangolino di stroffa sul suo sesso. ”E il seno fuori?!” Gridò.
Le dissi di stare tranquilla che probabilmente erano due gay o due guardoni. Niente       di preoccupante.
La sentii agitata e fremente intimorita e a disagio, mi avvicinai e la bacia a lungo sulla bocca ,infilando le dita dentro al quel ridottissimo triangolino tra i peli e il tessuto e la sentii bagnata , era eccitata anche lei, fino al punto da lasciarmi introdurre l’estremità del dito dentro la sua fessura schiusa da quella eccitazione ,mentre il mio pene eretto comprimeva duro contro di lei.
Mi chiedevo a cosa era dovuto il nostro turbamento. Al mini completino intimo che indossava , al gioco che stavamo facendo o alla presenza di quegli uomini che la guardavano? O tutte queste tre cose assieme?                                                                                                                        Non importava , avevamo trasgredito ed eravamo eccitati questo mi interessava,
la ribaciai a lungo ricambiato , sentivo la sua lingua calda cercare la mia . Avrei voluto prenderla lì in quel momento , possederla completamente , ma lei fermo la mia mano , dicendo:
“Stasera amore ! Ora no! Sono agitata , inquieta e non sono rilassata.”
Le domandai il motivo della sua inquietudine, ma non rispose .Riprovai a stimolarla , ma mi fermò nuovamente la mano, sapevo che insistere non serviva , avrei provocato l’effetto della sera precedente, cosi la strinsi forte a me baciandola a lungo , in attesa dell’arrivo della sera.
Più tardi ci cambiammo , Stefy rimise il suo costume , si vestì e andammo in spiaggia .
Era attraente con i suoi capelli biondi raccolti sulla nuca, tenuti fermi da un grosso mollettone dorato, suo grosso cappello a falde egli  occhiali scuri.
Eravamo seduti sui nostri prendisole a leggere, quando sentimmo una voce al nostro fianco dire: ”Buongiorno!!”
Ci girammo , Stefy abbasso gli occhiali da sole per guardare meglio, io li tirai sulla fronte da ciò che stavo leggendo. Era l’uomo della reception e del terrazzo , sulla cinquantina, abbronzato ,ci sorrideva e si presentò con sfrontatezza , dicendo:“Sono il vostro vicino di stanza , di prendisole…” e fece una piccola pausa guardando Stefy e continuò:” …di terrazza! Piacere Antoine!”
Piacere, risposi presentandomi, per poi fare cenno con la mano verso Stefy che aveva rimesso imbarazzata gli occhiali dicendogli :”Stefania …mia moglie”.Lei per educazione salutò , ma solo con un cenno del capo.
Antoine disse con sfacciataggine davanti a lei  :” E’ molto bella sua moglie, lo vista poche ore fa sulla terrazza. ”Fece un’altra pausa e poi aggiunse ironico: “Con il suo completino sexy… .”
Stefy arrossi, tirò su la testa e spostò nervosamente gli occhiali in alto rispondendo:“Non è “giusto quello che ha fatto , non doveva.”
Antoine sempre gentile rispose. “Non è giusto guardare ciò che e bello? Le cose belle della vita sono fatte per essere ammirate .E anche lei…” disse incrociando nuovamente per un attimo il suo sguardo:” …è ammirevole”.
Ero divertito, quell’uomo l’aveva vista con il seno fuori , in perizoma e ora gli e lo diceva in faccia, mentre lei indignata lo  rimproverava e stava a sentire malvolentieri .Mi piaceva quella situazione , li guardavo ,mi dava un godimento sottile e  strano vedere quella vicinanza illogica ,sembrava il sacro (Stefy con il suo perbenismo morale ) con il profano (Antoine,con la sua sfacciataggine ed irriverenza).
Avvertivo una strana ebrezza in me, una ebollizione sessuale , che dalla mia mente si rifletteva al mio basso ventre.
“Bè!” Affermai intervenendo:”Se paragona mia moglie alle cose belle della vita , non posso che darle ragione. Sono d’accordo!”
Lui sorrise di quel mio soccorso inaspettato, mentre Stefy mi guardò stupita per la confidenza che gli concedevo.
Antoine si voltò e facendo un cenno con la mano dietro lui , ci presentò il suo amico , il suo collaboratore come lo chiamò lui , quello che giocherellava con la la digitale in mano sul terrazzo. Ci salutò alzando la testa sorridendo :”Piacere Daniele!”  Rispondemmo al saluto con il cenno del capo e lui rriverente esclamò:“ Era tanto bella guardarla ,che non ho resistito a farle qualche foto con il  seno  al vento e quel minuscolo triangolino tra le gambe che quasi non si  vede!”
Stefy dopo una breve esitazione rispose irritata: “Non ne aveva il diritto!” Era infastidita dalla loro presenza e finta cortesia.
Antoine  per farsi perdonare disse che ci avrebbe dato le foto.
A me invece la situazione continuava a divertire sempre più . L’insolenza di quegli uomini imbarazzava Stefy che lottava con la sua educazione per non risponderle male .
Mentre io sentivo pulsare in me un sottile piacere che non riuscivo a definire, che mi eccitava, una libidine nuova.
Antoine rivolgendosi a Stefy iniziò a darle del “Tu” , cosa che la alterò molto. Non c’era niente che la irritasse di più di uno sconosciuto che si prendesse l’iniziativa e la confidenza di darle del tu .
Guardandole il bracciale e la medaglietta appesa , asserì che sembrava fatto apposta per intonarsi con lei.
Stefy in spiaggia lo portava al polso come un braccialetto largo e le domandò se ne conoscesse il significato?
Lei con fastidio ma per educazione spiegò quello detto dal negoziante e aggiunse con
compiacimento che la esse formata dalla testa e una parte del corpo del serpente era l’iniziale del suo nome , un buon auspicio. Antoine rise :” Si è vero quello che ti ha detto il negoziante , ma la esse di quel bracciale non è solo l’iniziale del tuo nome , ma ha anche il significato di schiava, sottomessa , slave, slut …”. Ma non è tutto , proseguì :”Riflette l’animo di chi lo porta e la sua aspirazione inconscia di appartenere a un padrone .E’ un segno di sottomissione di schiavitù come la medaglia . La sua magia è nella realizzazione del suo significato per divenire schiava , sottomessa e puttana .“
Con irrisione aggiunse :” Le ancelle nell’antica Roma non erano domestiche ,ma addomesticate ! O meglio , erano schiave…anche sessuali!”
Lei ascoltava infastidita quelle parole ,sconcertata dalla libertà che quell’uomo  si prendeva a parlarle in quel modo ,scosse il capo contrariata da quelle affermazioni , guardandomi come per dirmi:”E’ pazzo!” .Ma lui continuò :”Mostrarlo significa desiderare di essere quello che rappresenta . Io ne ho interpretato il significato e quindi……“. Stefy innervosita lo interruppe e sarcastica disse : “ Quindi cosa? Io dovrei diventare la sua schiava?”
“Si! Se lo vuoi!” rispose serio lui dopo una breve esitazione.
“Se lo tolga dalla testa !” “ Non si permetta di fare queste allusioni con me e non si conceda più la libertà di parlarmi in questo modo, vada dalle sue  donnine a parlare  così!”.Disse, e spostando gli occhiali , lo guardò in viso ,con i suoi begli occhi chiari dicendogli :“Lei è pazzo a dirmi queste cose!…Non lo tollero! Non lo faccia mai più ! Non si permetta ancora.” Poi con un sorriso caustico, quasi  di  rivalsa nei  suoi  confronti ,si accarezzo il bracciale e la medaglia ,non disse più nulla, si alzò spazientita con le gambe e le braccia piene di crema protettiva e indifferente le passò vicino altezzosa e seccata, snobbandolo e chiedendomi:” Vieni a fare il bagno?”. Risposi di no , che l’avrei raggiunta più tardi!
Si voltò dandogli le spalle e il sedere in modo sdegnoso e superba come un felino si  avvio al mare. Quella era stata la sua risposta.
Era stata maleducata , non era da lei interagire così con la gente , ma quel tipo l’aveva indisposta davvero.
Quando restammo soli mi scusai per lei. Antoine risentito fece delle considerazioni su Stefy , dicendo che oltre altezzosa , era arrogante e presuntuosa , che sarebbe stata da domare , che il suo comportamento era un motivo in più per renderla docile e sottomessa e lui l’avrebbe fatto volentieri .
Quel discorso insolito mi incuriosiva , ascoltare quel tipo parlare in quel modo di mia moglie , dicendo tranquillamente che era da sottomettere,non so perchè ma mi eccitava.
Continuammo  a parlare , chiedendogli io perchè dicesse che era da  domare.Mi confidò che lui era un Master, un dominante ,un padrone ed educatore,che prendendo  in consegna per un periodo una donna, che fosse moglie ,fidanzata o amica ,la educava  alla sottomissione e alla perversione , rendendola schiava e puttana.
Tutto questo oltre che a incuriosirmi iniziava a interessarmi , non solo aveva visto mia moglie mezza nuda e le aveva scattato delle fotografie a nostra insaputa , ma ora la considerava una aspirante schiava da sottomettere , da far diventare puttana , questo mi affascinava e eccitava moltissimo.
Le dissi che  il suo pensiero era interessante e che forse come uomo lo  condividevo , ma non potevo essere interessato, che nel terrazzo era stata una piccola e rara trasgressione concessami da Stefy giocando con me. Ma non avrebbe concesso niente di più.
Mi chiese se era la prima volta che si  mostrava così a me ? Risposi di si.                                                 ”Bene è da iniziare allora !” esclamò.
E al  mio stupore  mi propose un gioco nuovo , una trasgressione diversa dal solito e  da tutte quelle che potevo immaginare , molto cerebrale , di affidargliela fino alla fine delle vacanze per educarla e sottometterla, con il mio consenso e la mia presenza .
Dicendo per invogliarmi che nessun altra donna mi avrebbe mai dato il gusto del proibito ,quanto vedere trasformare una irreprensibile signora borghese come mia moglie in una puttana sexy e provocante.
Pensai che era vero quello che diceva , non mi sarebbe dispiaciuto trasgredire un po’e quella che prospettava  era una trasgressione diversa da quelle che immaginavo ,ma questa mi eccitava di più, era un gioco differente , immorale , erotico e indecente. Aveva il gusto del proibito. Mi sarebbe piaciuto scoprire se e fino a che punto fosse riuscito a portare Stefy a trasgredire e sottometteesi a lui , con il suo carattere e il suo rigore morale.
Sinceramente le dissi che non importava cosa pensassi io , Stefy non avrebbe mai accettato una cosa del genere ,ma lui insistette perchè gli e ne parlassi.
Incuriosito gli chiesi come avrebbe fatto a sottometterla.
Rispose che innanzi tutto Stefy doveva essere consenziente , d’accordo , niente sarebbe avvenuto contro la sua volontà,ma avrebbe dovuto sottostare alle regole del gioco,aggiungendo :” Vedrà alla fine della vacanza sarà docile e ubbidiente come una cagnetta. Le farò vedere! Trasformerò la sua bella mogliettina in una disciplinata
schiavetta disposta a tutto quello che le  chiederà ,e non si opporrà a nulla anche se lei dovessi chiederle di prostituirsi. Piacerà anche Stefy dopo vedrà!”
Come a leggermi nel pensiero disse :”Niente sesso e atti sessuali se non è consenziente”. Quel chiarimento , mi tranquillizzo , Stefy non avrebbe mai fatto sesso con nessun altro che non fossi io.
Feci una pausa e un sospiro .Certo non sarebbe mai riuscito a realizzare quello che si proponeva , di educare e sottomettere Stefy . Pensai che era un gioco strano e seppur perverso mi attraeva molto.
Vedendomi dubbioso chiese: “Mi pare che lei sia interessato ?” Vista la sua sincerità , lo fui anch’io.
“Si! Mi piace l’idea e mi piacerebbe trasgredire un po’ in vacanza , la cosa mi intrica, ma non so …mia moglie non accetterebbe mai un gioco del genere , è orgogliosa ,dignitosa , molto formale,moralista e tradizionale , ha visto come ha reagito solo alle sue parole , figuriamoci parlarle di un gioco del genere “.
“Gliene parli!” Mi disse :“Gliene parli sempre , la convincerà , si ricordi che ogni donna ha un punto debole , basta trovarlo e trasformerà la più insospettabile signora in una puttana . E’ solo un gioco ,potrà smettere quando vorrà , niente verrà fatto contro la sua volontà. Gliene parli!”
Il discorso finì li , si alzarono e andarono via , d’accordo che ci saremmo rivisti nel pomeriggio sul terrazzo .
Stefy , vedendoli allontanare , uscì dall’acqua e tornò sul prendisole . Bagnata era splendida .
La crema protettiva con l’acqua si era dissolta dal suo corpo , lasciando nelle gocce salmastre sulla pelle il brillio del riverbero del sole. Si sdraiò e rimise gli occhiali.
Poi sbuffò :” Meno male che sono andati via, non li sopportavo , che gente!.. Maleducato  e insolente …villano!” Esclamò prendendo la rivista da leggere.
Poi curiosa chiese: “Di cosa avete parlato?”
“Di te amore!” Dissi sinceramente.
”Di me?” Replicò stupita.
“Si!” E la misi al corrente del gioco che aveva proposto Antoine ,eccitandomi nell’informarla di cosa avesse suggerito quell’uomo su di lei e mentre lo facevo sentivo crescere e spingere con forza per l’erezione  il mio pene dentro il costume .
Quando finii si alzò irata dal prendisole ed esclamò “Ma quell’uomo è un pazzo !!Un maniaco! Come si permette?”E gesticolando con le braccia  continuò: “Ma per chi mi prende? Sono tua moglie, una signora, non una puttana . Ma figuriamoci se io mi
sottometto a lui e ne divento la schiava…ne a lui ne a nessun altro  mai , neanche per gioco!” Esclamò adirata:” E’ un demente !” Affernò.
Vederla così alterata per le proposte di quell’uomo che voleva farne la sua schiava ,la sua puttana ,mi eccitava ,fino al punto di provare a immaginare come sarebbe stata la scena con lei compiacente e disponibile verso di lui,mi sentii fremere… .
“E tu ?” Cosa le hai risposto chiese.
“Che te ne avrei parlato , ci avremmo pensato”,dissi provocatoriamente.
“Cosa?? Ci avremmo pensato?” Ripetè indignata : “Ma ti rendi conto di cosa dici? E tu mi faresti fare la schiava a quell’essere? Mi offendi solo a pensarlo,sono tua moglie.”
“Ma no! “ Dissi :Calmati, è un gioco delle  parti , dei ruoli ,è solo  una supposizione ”.
“Non mi importa! Non ne voglio più sentirne parlare!” Alterata e agitata  , prese il giornale e si sdraio di nuovo a leggere, dandomi le spalle. Era arrabbiata.
Non le parlai più finchè non tornammo in camera. Mi tornavano in mente le parole di Antoine che diceva : “Gliene parli , gliene parli sempre, la convincerà”.
Dopo la doccia e cambiati, mi feci coraggio e iniziai il discorso scherzando .” Allora Stefy!”                                                           ”                                                                                                                              Allora  cosa?!” Mi chiese girandomi e guardandomi .                                                                      “Cosa dici ,trasgrediamo un po’ ? Giochiamo?”
“No!” Rispose seccata .“Non mi piace questo gioco, ne questo ne altri e non mi piace quella gente e quell’uomo ,non sappiamo nemmeno chi sono e mi meraviglio di te che mi vorresti far partecipare a queste cose . Per favore!!.. non ne parliamo più”.

Accetterà Stefy di parlare di questo strano gioco?
Se lo farà il rischio sarà alto e la posta in gioco sarà lei.

Per commenti, suggerimenti ,idee ,notizie o critiche , scrivere a:
Inviare a “dressage1@hotmail.it Grazie.

I contenuti presenti sul blog “Immoralexx” dei quali  è autore il proprietario del blog,non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o ridistribuiti  in forma parziale o totale  senza previo  accordo  con l’autore stesso e citando  sempre la fonte d’origine.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
Copyright © 2019  Immoralexx  by Educatore. All rights reserved