Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.16 Venduta.

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
CAP. 16 VENDUTA!
Venduta all’asta.
Capitolo 16 Pochi giorni alla fine della vacanza.

Antoine mi infornò che quella sera saremmo andati a Nizza , ci sarebbe stata una festa con una sfilata particolare in una villa e a sorpresa mi disse che anche Stefy avrebbe partecipato:” Sfilerà anche E.S. !” Esclamò sorridendo.
Quella sera partimmo, Stefy era molto elegante e bella, non l’avevo mai vista così raggiante, le piaceva l’idea di sfilare, sorrideva anche.
Era la signora in rosso, indossava un vestitino molto leggero di seta, con due spalline strette e il gonnellino svasato e svolazzante, con un disegno di brillantini nella parte c’entrale e la schiena scoperta a vista. Come al solito sotto niente! Nessun intimo.
Ai piedi un paio di scarpe con decoltè e un tacco altissimo dello stesso colore del vestitino, che la faceva apparire slanciata. I capelli,corvini e ricci le davano un aria da selvaggia, con gli orecchini ad anelli pendenti come cornice al viso.
Al braccio il monile a serpente da schiava, la causa di tutto quello che c’era successo,che; Antoine le faceva indossare solo in certe occasioni.
L’aveva vestita Corinne a suo gusto ,prima di partire le mise il collare di metallo , quello che aveva indossato la prima volta che fu iniziata , devo dire che ora lo vedevo sotto un altro aspetto, con altri occhi, era molto bello , luccicava assieme agli orecchini e ai suoi occhi chiari truccati di nero, che risaltavano ancora di più. Le stava davvero bene la rendeva molto sexy.
Partimmo con due macchine Stefy era con Antoine e Corinne e Stephen come autista, io nell’altra con Daniele.
Arrivammo in una grande villa sulle alture , con un grande parco e giardino privato, passammo tra un cancello altissimo dove notai ai lati ,sui pilastri che lo reggevano , due telecamere.
Giunti davanti all’entrata delle villa scendemmo , un ragazzo di colore prese subito la macchina e la spostò. Attendemmo poco , subito dopo arrivò Antoine con Stefy e gli altri.
Scesero anche loro . Antoine girò intorno all’auto e giunse dall’altra parte, Corinne le passò il guinzaglio che agganciava Stefy , una lunga catenella dorata , che brillava anch’essa.
Entrammo con Stefy al guinzaglio, altezzosa e compiaciuta , per nulla imbarazzata di trovarsi al guinzaglio, anzi sorridente di trovarsi in quel ruolo.
Le piaceva ora , essere osservata da tutti le era gradito , Antoine la stava esibendo come la sua schiava , la sua cagna e a lei passivamente piaceva.
Era superba , a testa alta , non più timorosa e smarrita come all’ingresso di quel locale notturno sere prima, ma fiera di di mostrarsi sottomessa ed essere ammirata in quella condizione di quel gioco particolare; di essere esibita ancora,ora si era accettata ed era entrata nel ruolo che le aspettava, le apparteneva….quello da sottomessa ,da soumise.
Entrammo all’interno della villa , tutti in gruppo , Antoine al centro con Stefy vicina, che al suo fianco aveva Corinne e Stephen e dall’altro dopo Antoine , c’era Daniele e poi io .
Ci venne incontro il padrone di casa .un signore ben vestito, con una signora al suo fianco, notai che erano tutte persone mature ,per non dire anziane, eleganti ed educate.
Sentendosi rispondere: “Ha sempre delle belle schiave lei monsieur Antoine.”
A me, presentò come un amico Italiano.
Fatti gli onori di casa ,ci fece accomodare all’interno di una grande sala, tra altra gente, c’era su un lato un lungo tavolo a buffet. La sala su un lato era vuota ,con tavolini e poltroncine disposte a semicerchio. Ci accomodammo tutti , mentre un cameriere ci portò da bere.
Nella sala c’erano almeno trenta persone. Erano tutte ben vestite e parlavano tranquillamente tra di loro di tutto , mentre sorseggiavano fresche bevande e liquori.
Addossato ad una parete c’era un palchetto di legno ricoperto da mouquette rossa ,sul quale era steso un bellissimo tappeto persiano, con raffigurata la scena di una carovana di beduini, con al seguito, legate e tirate dai cammelli, delle schiave bianche.
Faretti di luci colorati nei lati e al centro una porta, coperta e nascosta da un grande drappo di velluto , anch’esso rosso a formare una grande tenda.
Tutto l’arredamento della sala era di classe e in stile . I mobili pregiati e i quadri splendidi. Tutto molto bello e fine.
Notai che molti uomini, ma anche signore, avevano donne o ragazze al guinzaglio , farei meglio a dire schiave.
Daniele mi informò:”E’ una specie di raduno !…Dei Maitre e delle Esclave. Fanno una di sfilata, ognuna presenta la sua schiava , ne decanta le capacità e le attinenze e la mette in mostra.”
Notai che le altre donne che dovevano sfilare, una decina in tutto circa , erano più giovani di Stefy Tutte belle ragazze e piuttosto avventi , forse la più “vecchia” era mia moglie con i suoi quarantadue anni, ma comunque decisamente competitiva.
Mi rendevo conto guardandola che quella novità l’aveva eccitata, essere messa in competizione, sfilare con delle ventenni e trentenni , le aveva rinnovato la considerazione di sé, della sua bellezza e sensualità. Era esaltata nel suo ruolo da schiava.
Corinne mi fece un cenno e con Stefy entrammo dalla porta sul palco, mentre gli altri restarono a chiacchierare.
All’interno c’era un bancone pieno di biancheria intima e un attaccapanni con vari vestitini appesi, di tutti i tipi.
Corinne si mise a frugare sul bancone , mentre Stefy la guardava . Io osservavo attentamente, ero curioso di quello che facevano.
Corinne per lei ,scelse un perizoma dorato, facendole cenno di seguirla ,la portò in un bagno della villa e dopo averle fatto togliere il vestitino, da un beauty estrasse alcuni accessori e un rasoio; la invitò a depilarsi a passarsi l’olio sulle gambe a controllarsi il trucco e restare solo con quel mini perizoma dorato.
Quando la vidi apparire , tra le altre , era sexy ed erotica al massimo , con il perizoma molto provocante, brasiliano puro, con un filo di stoffa in mezzo alle natiche e un triangolino minuscolo a coprirle a malapena le lebbra e la fessura del sesso. I capezzoli erano in fuori, dritti, eccitati da quello che stava avvenendo, in quelle mammelle adulte e gonfie, in quel corpo maturo, con le gambe piene di olio, lisce, lucide, che riflettevano la luce e la loro sensualità.
Quando fu pronta ,Corinne la mise insieme alle altre ragazze, tutte in monokini e un uomo,dopo averle contate e controllate, le fece fare una uscita sul palco in gruppo .Un apparizione !
Tra un applauso fragoroso dei presenti , rientrarono .
Io rimasi sull’uscio, nascosto a fianco di quel tendone rosso a guardare tutti quei sederi e tette ballanti muoversi, mentre le ragazze passavano davanti a me per rientrare ;tutte carine e sicure di sé, felici di mettersi in mostra ,mentre i loro padroni le attendevano fuori .
Dietro al tendone , un tipo laido e libidinoso , insopportabile di nome Rocco ,piccolo e grasso, apparve in qualità di coordinatore dell’evento e iniziò a scrutare e controllare le donne prima dell’apparizione e della presentazione di una per volta.
Erano arrivate tutte con miniabiti succinti, bellissime , poi si erano spogliate e la prima apparizione l’avevano fatta in gruppo e in monokini , ora dovevano apparire nude.
Quel tizio Rocco , gli passava vicino , ordinando di togliersi il perizoma, toccandole e
scherzandoci , per finire a cercare di baciarle a fior di labbra all’improvviso , mentre disattente si preparavano .
Lo fece anche con Stefy .. Quel gesto mi dette enormemente fastidio, non lo sopportavo a
quell’uomo. Non perchè la toccasse , ma perchè sembrava che ne fosse lui il padrone.
Si avvicinò a Corinne e si misero a parlare , non capivo e non sentivo cosa dicessero, so solo che poco dopo Corinne mi guardò e senza dirmi niente fece girare Stefy facendola piegare leggermente in avanti. Le fece fotografare il sedere da Rocco, che mentre lo fotografa si avvicina sempre più, continuando a scattare fino ad arrivare a passargli una mano sui glutei.
Vide il plug anale, le bijou d’anus brillare e fece i complimenti a Corinne.
Non lo sopportavo proprio quel tipo..
Dopo alcuni minuti ,ci fecero uscire , restarono solo le schiave da far sfilare
Tornammo a sederci… .
Corinne parlò con Antonio , poi mi si avvicinò e bisbigliò nell’orecchio .
“Ci sarà un asta!! “…”Come un asta ?” …Chiesi io “Si !!..Un asta !…Verranno fatte delle offerte e chi farà la più alta ,avrà diritto ad avere la schiava per se, per 48 ore “.
“Verrà comprata!!…..Sarà venduta!!”
“Ma!” Esclami : ” Come comprata e venduta?..Che significa?”
“Sai cosa vuol dire vendere e comprare??” Mi chiese sarcasticamente .
” Si!!” Dissi io annuendo con la testa.
“Ecco quello !!” Esclamò ridendo .
Restai perplesso a quella risposta e d’istinto aggiunsi subito :” Ma anche E.S.??” Domandai confuso.
” Si!!..Anche lei!!”Rispose decisa. ” Sarà venduta!”..
Ero strabiliato ed incredulo , mi sembrava impossibile quello che accadeva ,se non lo avessi vissuto personalmente, non ci avrei creduto .
Ma cosa era quella casa ? Sembrava il mercato delle schiave del ventesimo secolo…Quelle donne e ragazze venivano vendute al miglior offerente per 48 ore che ne diventava padrone assoluto e ne poteva disporre sessualmente o in altri modi .
La gente già seduta , mormorava e non vedeva l’ora che tutto iniziasse , anche le signore ingioiellate.
Poi si attenuarono un poco le luci e iniziò un sottofondo di musica classica molto piacevole.
Un faro , con una luce particolare ,illuminava il centro del palco e la porta da dove sarebbero uscite le soumise ,con un felice risultato scenografico.
Tra le partecipanti , seppur nel loro stato e nella loro condizione di schiave, vi era una certa apprensione, eccitazione, entusiasmo in attesa dell’evento della serata. Tutte loro, volevano soddisfare e fare felice il proprio padrone. Ma soprattutto volevano essere le migliori.
Anche Stefy fu contagiata da quella esaltazione , sorrideva,dimenticando per un momento quella che era.
Finalmente la grande tenda che nascondeva la porta posta alle spalle del palco si aprì e ne uscì una signora vestita in modo elegante .
Tutte cessarono di parlare.
La serata era cominciata e l’eccitazione tra gli ospiti era oramai palpabile.
La signora era molto bella, bionda con i capelli lunghi , come lo era stata Stefy prima , aveva circa 40 anni , quasi come lei , ma molto ben portati, era alta 1.70 circa, snella, con belle gambe ed un seno prosperoso.
“L’asta ha inizio!” Esclamò la bella moderatrice.
“Venga fatto entrare il primo esemplare”.
Aveva un linguaggio particolare, sembrava che non presentasse delle umane , ma degli animali, delle cagne . In fin dei conti pensai , per quella gente erano tali quelle donne sottomesse.
La tenda si scostò e sul palco apparvero, un uomo sulla cinquantina ben vestito seguito da una bellissima donna sui trent’anni. Questa era completamente nuda. Aveva lo sguardo abbassato verso il pavimento. Si vedeva che era imbarazzata.
Al collo le era stato posizionato un bellissimo collare nero con le borchie luccicanti, al quale era fissato un guinzaglio, la cui estremità opposta era tenuto in mano dall’uomo che l’aveva accompagnata.
La portava come se esibisse davvero una cagna.
“Avanti!!” Esclamò la presentatrice .
“Si facciano le prime offerte per questa bella schiava !..La base è fissata a 1000 euro con rialzi da 500 euro”.
Continuò ,iniziando a dare le caratteristiche degli esemplari , come le chiamava lei , così seppi che la schiava era una donna di 30 anni, alta 1.65 per 55 chili di peso. Di nome Lucy, di nazionalità Spagnola. Aveva un seno splendido e sodo. Il corpo era stupendo ed armonioso tenuto in forma probabilmente da una intensa attività fisica. I capelli neri e lisci le cadevano fin sulle spalle. Dai gesti e dai movimenti , si notava che era fine e raffinata.
Tutti i presenti furono ben contenti che venisse loro offerta della mercanzia umana femminile così pregiata.
Guardandomi attorno , notai che i primi momenti quel pubblico li spendeva per studiare
quell’esemplare esposto alla loro vista , in tutte le sue parti fisiche.
La venditrice fece eseguire alla schiava una giravolta lenta su se stessa ,in modo da consentire ai presenti di valutarla bene da ogni angolazione .
Il pelo pubico era stato completamente rasato, si potevano ammirare le due labbra divise dalla fessura. Le cosce erano belle sode e muscolose. Possedeva un corpo appariscente, che prometteva tanto piacere.
Descriveva con passione e capacità le sue intimità e le sue attinenze ,come se fosse una piazzista televisiva molto brava.
” Madames et Messieurs observèe !!… Questa bella schiava ,docile e sottomessa ai voleri di chi la possederà, uomo o donna che sia , sarà vostra serva e potrà soddisfare ogni vostro desiderio sessuale; è nata per donare piacere”.
Così dicendo la fece scendere dal palco e la accompagnò al guinzaglio tra i tavoli , per essere meglio ammirata. Mentre il suo accompagnatore restò immobile sul palco sorridente.
Tutti i presenti ammirarono da vicino la sua bellezza e la sua grazia. La schiava si aggirava tra i tavoli con sensualità ed eleganza.
Era davvero molto bella. Qualcuno approfittò per toccarle le cosce o i seni ,rimanendo entusiasta di ciò che ebbe modo di tastare.
La venditrice risalì sul palco, portando per il guinzaglio l’esemplare da vendere, che la seguiva docile e silenziosa.
Tutti i presenti erano eccitatissimi. Ognuno di loro fantasticava sul modo in cui avrebbe potuto godersi un corpo così bello e giovane, come quello che le era appena passato davanti agli occhi. Uno dei presenti domandò, esternando un pensiero che sicuramente qualcun altro stava per porre.
“La schiava è molto bella, ed il corpo meraviglioso promette di regalare tante ore di passione e piacere. Ma come facciamo a sapere che ubbidirà a tutto e che è anche brava a donare al proprio padrone il giusto divertimento sessuale? Magari ci sta vendendo una donna frigida ?…Che poi farà storie!”
Ero affascinato da quello che vedevo e sentivo , ascoltavo con curiosità e fascino.
Sembrava proprio un mercato di schiave e anche la mia Stefy da li a poco sarebbe stata messa in vendita . Ero incuriosito di chi potesse acquistarla.
La venditrice era preparata a quel genere di domande e sapeva come dissipare istantaneamente tutti i dubbi dei presenti.
“Cher monsieur ! “Esclamò: ” Si accomodi sul palco e la provi!… Potrà così avere modo di spiegare anche agli altri cosa è in grado di fare questa umile e sottomessa schiava che sto per vendere ad un fortunato tra di voi”.
L’uomo non se lo fece ripetere due volte. Salì sul palco e si avvicinò alla soumise.
La tastò sul seno e sul sedere e in altre parti del corpo e ne sentì la consistenza . Le prese i capelli tra le dita e ne saggiò quanto fossero soffici. Il suo cazzo era già in erezione e teso sotto i pantaloni. Gli venne consegnato il guinzaglio dalla presentatrice e con un leggero strappo verso il basso costrinse la schiava che gli stava di fronte ad inginocchiarsi, al cospetto di un suo probabile temporaneo padrone.
L’esclave eseguì docilmente. Poi su ordine del potenziale padrone , gli abbassò la cerniera dei pantaloni ed estrasse un pene duro e voglioso. Lo tenne nella sua mano destra e cominciò una leggera e lenta masturbazione, mentre con la lingua saggiava il glande , titillandolo , era già umido.
La sua lingua era vellutata , sembrava seta e dava a quel probabile padrone fremiti di piacere. Con la mano sinistra cominciò ad accarezzare i testicoli , già pieni di eccitazione e desiderio. Dopo qualche secondo di quel trattamento il pene era ancora più duro.
La schiava lo infilò in bocca che sembrava stesse scoppiando, per nulla imbarazzata dalla presenza in sala di tante altre persone che la osservavano.
Mentre massaggiava i testicoli, cominciò a fare uscire dalla bocca il glande ,che subito vi rientrava per essere succhiato e titillato dalla lingua esperta.
Fece uscire il sesso completamente dalla bocca per leccarlo per tutta la sua lunghezza.
La soumise inginocchiata succhiava avidamente quel pene che entrava e usciva dalle sue labbra.
Corinne mi bisbiglio.”E’ brava a fare pompini!…..Ma credo che ad E.S. non la batte nessuno !” E rise.
Ancora qualche minuto di quel trattamento celestiale e l’uomo sarebbe venuto in quella splendida ed umida bocca.
Ma la venditrice se ne accorse. Aspettò il momento giusto e fermò tutto sul più bello. Prima che lui, le eiaculasse in bocca.
“Cher monsieur ! Esclamò sorridendo. ” Ora avrà sicuramente potuto accertarsi circa l’ubbidienza e le capacità degli esemplari in vendita; se ne vuole ulteriormente approfittare, dovrà acquistarla”.
La venditrice era esperta,, era un ottima imbonitrice . Sapeva che quanto era appena successo aveva eccitato allo spasimo tutti i presenti e che ora erano disposti a spendere più di quanto all’inizio della serata avevano preventivato.
L’uomo che aveva potuto giovarsi del trattamento dimostrativo a malincuore tolse il pene dalle sue labbra e lo rimise dentro i pantaloni. Decise tuttavia che quella schiava doveva essere sua ad ogni costo. Ritornò al suo tavolo e fece la prima offerta.
La schiava venne lasciata in ginocchio sul palco ,sotto un faretto che la illuminava di più, mentre la venditrice teneva in mano il guinzaglio. Quella umile posizione aveva certamente l’effetto di stimolare ulteriormente i presenti.
“Duemila euro!!” Rilanciò deciso il possibile acquirente.
“Duemilacinquecento!!” Esclamò un altro.
Ma durante quelle offerte e rilanci si alzò una signora matura, esclamando:
“Abbiamo assistito che questa schiava è brava a fare i pompini agli uomini e probabilmente saprà anche chiavare e farsi inculare soddisfacendoli. Ma sarà in grado di servire una donna, una padrona esigente? Chi mi garantisce che è una schiava, che oltre che bella,è anche esperta di saffo?”.
Aggiungendo che era giusto che anche le donne potessero accertarsi di quanto veniva in quel momento loro offerto.
“Gentille Dame !!” Esclamò la venditrice :”Venga sul palco ad accertarsi lei stessa; ciò che sto offrendo questa sera è quanto di meglio possiate desiderare . Venga!!”
La donna salì sul palco e si avvicinò alla schiava. Si trattava di una distinta signora quasi
cinquantenne . Un po’ esuberante nelle forme ,ma ancora piacente e attraente.
Su sollecitazione della moderatrice ,si alzò la gonna ,era senza slip ed offrì la sua fica rasata alla lingua della schiava, che inginocchiata la leccò e succhiò avidamente.
Dopo qualche secondo, ritenutasi soddisfatta, ma non contenta , decise di saggiare anche la forza e la resistenza.
Spinse la schiava a quattro zampe e senza tanti complimenti si sedette sopra la sua bella schiena come se fosse una sedia; e da quella comoda posizione tastò il sedere e il retro delle cosce, trovandole sode e toniche e con l’altra mano la testa che veniva tenuta china .
Poco dopo si alzò per risedersi a cavalcioni. Ordinò alla schiava di muoversi e di trasportarla.
La schiava riuscì ad eseguire l’ordine, solo per un paio di metri . Era evidentemente molto in forma e forte, credo che Stefy non ci sarebbe mai riuscita, le avrebbero cedute le braccia e la schiena, si sarebbe trovata schiacciata sotto il suo generoso sedere.
La signora si alzò soddisfatta e ritornò tra il pubblico.
Anche lei fece un’offerta, duemilacinquecento euro.
Durante la gara la venditrice fece fare alla schiava, questa volta sola, un altro giro tra i tavoli per meglio ingolosire gli offerenti.
Tra offerte e rilanci , se l’aggiudicò l’uomo che aveva potuto constatare di persona le sue capacità orali per 6000 euro.
La venditrice scese dal palco accompagnando la schiava al guinzaglio e la portò direttamente al tavolo del suo nuovo padrone.
Giunta vicino, al suo comando, lei si inginocchiò al cospetto del suo nuovo proprietario e si accucciò ai suoi piedi.
Nel frattempo l’uomo compilava e staccava l’assegno.
Subito dopo si girò e accarezzò sulla testa i capelli neri e lisci della sua nuova proprietà. Mentre la sua compagna al tavolino li guardava divertita e sorridente. Ero eccitato da quello che vedevo, avevo anch’io il pene in erezione , pensavo a quello che stava accadendo e alla scena precedente, quando lo aveva estratto da quella meravigliosa bocca.
La schiava stava in silenzio ai suoi piedi. Sembrava tutto surreale .
La serata continuò. Sul palco salì una giovane esemplare di schiava di colore .
A cui seguì la stessa metodica della prima. Dopo di lei passarono , una bionda , una signora e altre, che dopo essere state ammirate e palpate e alcune provate ,venivano vendute al rilancio.
La serata e il salone si era surriscaldata dall’eccitazione e dall’euforia che tra le offerte e il vociare si sentiva nell’aria.
Toccò a Stefy, in un certo senso ero emozionato ed eccitato dalla sua apparizione, mi faceva un certo effetto vedere mia moglie nuda su un palco, come una vera schiava messa in vendita all’asta.
La venditrice la fece entrare e mostrandola al pubblico, esclamò :” Ora , un esemplare di femmina adulta , Italiana, convertita da poco alla sottomissione e alla schiavitù , ma già esperta e capace.” ..”Il suo nome da soumise è E.S.!!”
L’accompagnava sul palco Corinne tenendola al guinzaglio ,che si era allontanata poco prima da noi.
Allungando il braccio, passò il guinzaglio alla venditrice e si fece da parte.
Lei la fece ruotare su stessa , mostrandola completamente nuda agli sguardi di tutti.
Esibendo il suo corpo, le sue fattezze da quarantenne.
Come aveva fatto con le altre , chiese se qualcuno dei possibili acquirenti ,volesse constatare di persona le attinenze e la consistenza.
Salì un signore, che la scrutò da vicino e l’accarezzò nelle sue intimità , la fece ruotare,
soffermandosi a guardare la schiena , il fondo schiena e i tatuaggi.
Poi si girò verso il pubblico e scese dal palco sorridendo, annuendo con la testa in modo positivo e tornò a sedersi.
Subito la venditrice, iniziò a risaltare le sue parti anatomiche , le tastò il seno decantandone la pienezza e la maturità e lo stesso fece con il sedere ; la fece girare e davanti al pubblico mostrando il beiju d’anus brillare tra le natiche e il tatuaggio dell’orchidea e il serpente sul gluteo, lo palpò, le diede una pacca sopra elogiandolo:” Sembra un cuscino di morbidezza !! .. E’ pieno e denso !!…
Guardate la forma adulta e compatta!! … Bella !! Matura e già inannellata sulle labbra della fica per i vostri giochini . “
Aggiungendo enfatizzando la frase :
“ E’ già stata sodomizzata!!
” Su!! Acquistate questa meraviglia di borghese Italiana!!” Proseguì.
“Osservate!!..Non un pelo in tutto il corpo che non sia in testa , pulita ,liscia e curata! Guardate le gambe sensuali , lucide e piacenti …e i piedi!”
E prendendo tra le sue, le mani di lei, le mostrò elogiandole :”E le mani!…Notate l’accuratezza!..La bellezza!..la finezza!…Ammirate la bocca e le labbra ,sensuali , erotiche!… Mi dicono che sa fare molto bene anche i pompini .”
Poi portando la mano sugli anelli vaginali, esclamò:” Guardate questa fica depilata !! Queste labbra gonfie ed eccitate !! ..E’ solo da pochi giorni che vedono la luce . Prima erano coperte, soffocate e nascoste da un bosco di folta peluria ,come si addice a una signora borghese di buona famiglia, seria e morigerata.
Farà tutto quello che le chiederete . Sarà il vostro giocattolo!!.”
Stefy probabilmente non rendendosi conto di quello che le accadeva, altezzosa si lasciava mostrare , le piaceva sentirsi elogiata nel corpo e nelle intimità .
Superba a testa alta , fiera di concorrere a esibirsi con giovane donne, sorrideva.
Era eccitante vederla così nuda sul palco sotto gli sguardi lascivi e libidinosi di tutti .
Ma ancora più perversamente eccitante, era vedere la propria moglie venduta all’asta come una schiava; mentre dal pubblico rilanciavano l’offerta per averla.
Avevo una forte erezione. Un senso di caldo e di euforia dentro. Sudavo!
La osservavo eccitato, era ferma e altezzosa, con i capezzoli dritti e il seno gonfio , che ogni tanto chinando la testa fiera si guardava , anche lei elettrizzata da quella situazione.
Le piaceva sentirsi esibita , ammirata e giocata al rilancio . La eccitava .Ma non capiva ancora che la stavano vendendo davvero, pensava facesse parte dell’esibizione il rilancio di quelle cifre dal pubblico , non aveva ancora compreso che stava per essere acquistata  all’asta!
Dal pubblico si sentivano mormorii e dei rilanci.
“Millecinquecento!….Duemila!! “…Offrì una voce femminile . “Duemilacinquecento !!”… Rilanciò un altro .Finchè si sentì una voce maschile alle nostre spalle dire decisa :”Quattromila euro !!…”
Tutti si voltarono a guardare.
La moderatrice attese che ci fossero altre offerte , non essendocene , battè a voce :”
Aggiudicata!!..Questa bella borghese Italiana se l’aggiudica il signore! “
Stefy era stata venduta……
Ci girammo .E con sorpresa notai che era a Alain con sua moglie Claudette ,che ci sorrisero.
Mi sembrava impossibile , ma ero perversamente eccitato , era stata venduta , come faceva lei con un paio di scarpe nel centro calzaturiero dove lavorava , ne descriveva la bellezza , la consistenza e la comodità d’uso e poi …le vendeva.
Stava realizzando cosa le era successo , come una vera schiava , come un vestito ,era stata venduta.
Il suo viso , non era più superbo e altezzoso , lo sguardo le era tornato cupo.
Si domandava cosa le sarebbe successo ora .
L’avevano acquistata Alain e sua moglie, solo per 48 ore , ma lei non lo sapeva.
Guardava in giro confusa nella sala e vedeva le altre soumise vendute ,accovacciate ai piedi di uomini e donne che le tenevano al guinzaglio e chiacchieravano tra loro ridendo.
Faceva molto caldo e nell’aria , assieme al sottofondo di musica classica , si respirava anche fumo di sigarette e fragranze di profumi femminili diversi , mischiati tra loro e il sudore.
La venditrice , come aveva fatto con le altre , la prese per il guinzaglio e con uno strattone la portò da loro e con un altro strattone la fece accucciare ai loro piedi sul pavimento; dove Claudette con le sue dita lunghe, magre e nodose le accarezzo i capelli.“ Ti abbiamo acquistata!” Le disse sorridendo.
Gli occhi di Stefy erano diventati smarriti e pieni di stupore e ci guardavano. .
Lui compilò l’assegno e glielo consegnò.
Lei si allontanò e ritornò sul palco a proseguire.
Avrei voluto alzarmi e andare da Stefy, tranquillizzarla e dirle che era stata venduta solo per 48 ore e non per sempre . Che la vendita era solo un gioco. Ma me lo impedirono , mi dissero di non muovermi che l’avremmo incontrata dopo.
Prima della fine della serata , dopo Stefy furono vendute altre schiave, con le stesse modalità delle precedenti .
Al termine tutti si alzarono e si portarono al buffet, a bere e a gustare alcune specialità
gastronomiche appena arrivate. I nuovi padroni con le loro nuove schiave.
Alain ci guardò e venne incontro sorridente con sua moglie che teneva Stefy al guinzaglio.
“Bene!!” Esclamò . ” Per un paio di giorni sarà da noi . Te la perfezioneremo in alcune specialità”.
Disse ridendo e battendo la mano amichevolmente sulla spalla di Antoine , che ricambiava il sorriso e il buon umore rispondendo: ” Ci siete riusciti, per due giorni sarà vostra!!”
Mentre Claudette la teneva al guinzaglio, mi avvicinai a Stefy , le sussurrai :” E’ un gioco anche questo!!.. Non avere paura!!…Sei stata venduta solo per 48 ore. Poi ritornerai ancora con noi. Stai tranquilla!! Non permetterò che ti facciano del male …veglierò sempre su di te.”
Lei mi guardò assente ,non rispose , era delusa ,non pensava mai che poteva accaderle anche questo nella vita …di essere ..venduta!!
Tutta l’enfasi e l’allegria che aveva avuto all’inizio si era spenta, era sparita. L’entusiasmo era diventato delusione.
A vederla così mi scoraggiai anch’io, non potevo credere a quello che era successo .
Ma che strano mondo era mai quello, di gente per bene , di alto livello sociale, dove si vendevano persone come animali …E mia moglie , la mia Stefy era stata venduta a due vecchi perversi, come una vera schiava.
Tutto ciò era drammaticamente eccitante e perverso, ma frustante , creava in me un groviglio di emozioni e sensazioni contrastanti, dall’eccitazione allo sconforto ,che in base al momento una prevaleva sulle altre.
“Saremo a casa nostra” Comunicò Alain rivolto ad Antoine :” E mercoledì ve la riporteremo.”
“D’accordo!!” Rispose lui , mentre Corinne passava il suo vestitino rosso e le sue scarpe a
Claudette.
Stefy ascoltava e osservava incredula , aveva realizzato tutto , non avrebbe mai pensato che sarebbe finita in questo modo la sfilata , con un asta e lei venduta a quella coppia di vecchi depravati.
Dai suoi occhi si capiva che era allibita , non poteva crederci , era stata ceduta .
Cosa le avrebbero fatto ? Cosa significava quella frase:” Te la perfezioneremo in alcune specialità?
” Sembrava un brutto incubo , ma purtroppo era tutto vero.
Anch’io, seppur affascinato ed eccitato da quel mondo e da quelle scene ero allibito.
Chiesi ad Antoine spiegazioni , ma si voltò dicendomi :” Non posso fare niente !.. Fino a mercoledì è lui il padrone di E.S.!”
Allora mi girai verso di lui, ma Alain, alzando appena il bastone argentato che teneva in mano e gli serviva per un leggero claudicatio, con un sorriso disse “No!!..Lei no!! Non verrà!! Resterà qui… .”
“La rivedrà anche lei mercoledì, ora è solo mia!….Nostra!” Si  corresse mentre Claudette copriva quasi amorevolmente le nudità e le spalle di Stefy con il suo scialle di seta da sera, accarezzandole i riccioli neri, intanto che lei mi guardava incredula venendo portata via al guinzaglio.
Scoprimmo solo dopo che dietro a tutta quella amorevolezza si nascondeva qualcosa di perverso, di perfido.
La seguii con lo sguardo , finchè non entrò in macchina con loro , una grossa macchina nera che si avviò verso l’uscita della villa.
Al termine, alcuni restarono nella villa a divertirsi , altri uscirono , partirono e si recarono nelle loro case con le loro rispettive nuove schiave , con le quali si sarebbero divertiti sfruttandole sessualmente ; per le loro comodità e i loro giochi perversi.
Avrebbero potuto disporre della loro mente e del loro corpo come meglio credevano, le avrebbero costrette a fare qualsiasi cosa potesse recare loro piacere.
Tornai indietro in auto con Daniele, che vedendomi giù di morale, chiacchierando mi spiegò come e perchè accadeva tutto questo , rassicurandomi che Stefy sarebbe ritornata da me. “Stai tranquillo!!
..E.S. ritornerà , magari leggermente cambiata , ma ritornerà”
“In che modo cambiata ?” Chiesi. “Un pò più aperta…e umile !” Rispose ridendo.
Poi proseguì dicendo:”E’ usanza nel nostro mondo , un ambiente a cui appartengono solamente persone borghesi medio-alte come voi e con una certa tendenza, che una o due volte l’anno si organizzi un party asta!”
Continuando:” Dove ogni Maitre mostra le proprie schiave e soumises, vecchie e nuove, belle o brutte che siano, per cederle o venderle giocando ai padroni …divertendosi.”
” E’ un incontro molto esclusivo .Vi partecipavano da tutto il sud della Francia, con una iscrizione particolare che avviene tramite un sito internet.”
“Pensa!!…Che le adesioni sono molte e più di una dozzina non ne fanno partecipare e quindi avviene un sorteggio dei nominativi dei Master e Mistress e delle loro schiave, che saranno vendute all’asta.”
“Anche i partecipanti all’acquisto, tutti tra di loro conoscenti ,sono selezionati. Alcuni importanti su invito, altri sorteggiati. Fanno parte di tutte le figure professionali , medici, avvocati , notai, militari di alto grado, alti funzionari di polizia,imprenditori…..ecc.”
“E’ solo un gioco!!” Esclamò terminando.
Tornai a casa , ma pensavo a Stefy con quella coppia.
Mi lasciò davanti all’albergo , con l’invito che il giorno dopo se avessi voluto avrei potuto andare con lui a distrarmi.
Non risposi , entrai e andai in camera , aprii il frigo e bevvi tutto quello che c’era, fino a quasi ubriacarmi , poi mi addormentai.
Venduta!!! Cosa accadrà ora?
Una coppia depravata, una schiava ubbidiente.

“Nessun padrone avrà schiava migliore.
Nessuna serva avrà mai padrone peggiore.”
E.D.

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