Metamorfosi di una moglie virtuosa – Cap.10 Lo spettacolo continua

METAMORFOSI di una MOGLIE VIRTUOSA
CAP. 10 LO SPETTACOLO CONTINUA

Stefy oramai annullata , era al centro della sala ancora a carponi con la coda e le orecchie canine ,anche in quella situazione e posizione era sempre bellissima e il suo sguardo pieno di timore e lacrime in quegli occhi  grandi e chiari ,sprigionava una lussuria unica ,mentre quel corpo che amavo e avevo fatto vibrare fino al giorno prima , pur trasformato mi ipnotizzava ancora ,anche se adesso si  comportava come una cagna , sembrava un animale perfetto.
Io ero frastornato e allibito da quello che avevo visto, ma anche perversamente eccitato.
Alle sue spalle ad un suono di battere di piatti musicali che vibrò nell’aria ,comparve di nuovo Clery ,nuda ,bellissima ,che girandole intorno l’accarezzo e baciò nuovamente sulla schiena .
Le passò le mani sulle spalle sfiorandola , scendendo lentamente lungo il suo corpo . I capezzoli di Stefy erano turgidi in due mammelle penzolanti  verso il pavimento . La sua pelle , profumata ,sudata ,che al riflesso delle luci sembrava che vibrasse .
Clery si fece largo con la mano tra le grandi labbra ,intrise di umori , penetrandola nuovamente con le dita , regalandole sensazioni di piacere che vedemmo tutti comparire sul suo viso , mentre con l’altra cingendola per i fianchi , la strinse , la fece gemere , poi l’accarezzò ancora .
Alzandosi e portandosi vicino al pubblico con voce gentile , chiese se qualcuno in sala volesse partecipare alla prosecuzione dello spettacolo ,a verificare il control di  questa giovane inizianda soumise, scandendo con la sua voce dolce dall’accento francese e con labbra sensuali :” La Soumise ES. à zèro zèro huit.” S 008 .Il suo  numero e  marchio di sottomissione del contratto.
Alzò la mano e si avvicinò un uomo, che mi pareva aver già visto, Clery, gli andò  incontro ,lo prese per mano e lo portò al centro della sala. Sotto le luci  dei  faretti lo riconobbi e lo riconobbe anche Stefy a giudicare dal suo sguardo sbalordito …. era il negoziante!
Quello che qualche sera prima ci aveva venduto quel maledetto completino intimo e il bracciale con la medaglia di Triskale , la causa di tutto questo.
Lei avvicinatosi al suo orecchio le sussurrò qualcosa e lui sorridente iniziò ad abbassare i pantaloni , facendo uscire fuori il suo pene semi rigido, avvicinandosi al volto di Stefy , dicendo sarcasticamente : “Bonsoir madame comment allez-vous!? “(Buongiorno signora ,come sta!?) Che spaventata alla vista di  quel pene semi turgido cercò di ritrarsi .
In quel momento i nostri sguardi si incrociarono ancora.
Il negoziante la guardò soddisfatto del suo stato , dall’alto al basso , come se fosse un essere inferiore , probabilmente aveva assistito a tutto lo show e le fece un sorriso beffardo , come a ricordagli che era lui la causa della sua condizione .
Poi si portò davanti a lei e le porse il pene appoggiandolo alle sue labbra chiuse, lei cercò di indietreggiare ancora con la testa e sottrarsi a quel pene , ma Antoine dalla poltroncina le ordinò di leccarlo …:” Leccalo!!” Gridò alzandosi in piedi e risedendosi  subito per  godersi lo spettacolo .Lei restò immobile e mi guardò .
Ci furono alcuni secondi di pausa che sembrarono una eternità….. capii l’indecisione che manifestò Stefy a prendere in bocca quel pene, capii la meraviglia che probabilmente provava a vedere quanto fosse diverso e più grande del mio .
Dai suoi occhi , guardandolo, traspariva anche il suo desiderio inconscio a volerlo fare .
Mi venne un impeto di gelosia . Pensai! …Lei ha fatto sesso solo con me ,passi il rapporto con Clery , che era una donna e maschilmente non mi aveva ingelosito , ma anzi , le loro effusioni mi avevano eccitato molto , passi la coda da cagna che ha voluto tenersi , ma con un uomo no!… Un rapporto orale con un uomo no!… Non potevo permetterlo e per giunta con un vecchio .
Vedendola tentennante mi dissi o adesso o mai più , mi alzai di scatto e gridaiforte : … . “Nooo!!…Non farlo Stefy!!”
Lei voltandosi ,mi guardò …ma subito rigirò il capo e iniziò a leccarlo , facendomi morire un ” nooohh !!” In gola .
Daniele rideva e Stephen mi guardava scuotendo la testa.
Corinne mi disse :” Su!!…Non fare così!..Vedrai! …Ne riceverai giovamento pure tu , da tutto quello che imparerà .” Mi risedetti vinto , in silenzio.
Antoine rivolto alla gente, che si era voltata verso di me , sorpresa da l’urlo della mia voce disse ridendo:” Scusatelo !…E’ il marito.” E ci fu una risata e un applauso di scherno nei miei confronti , mentre lei impacciata iniziava a leccarlo.Mi sentivo umiliato anch’io.
Non potevo credere che fosse mia moglie quella donna… .
L’inesperienza di Stefy si notava , non era pratica , ma la Clerì sopperendo a quella mancanza , le andò in aiuto chinandosi al suo fianco e accarezzandole il viso e i capelli ,prese in mano il pene del negoziante che iniziava a gonfiare sotto la lingua incapace di Stefy e glielo spinse in bocca, dentro, dicendole di succhiarlo. “Suce!…Suce!”
Lei senza opporre la minima resistenza si lasciò infilare il pene  e penetrare la bocca.
Iniziò succhiando, prima leggermente poi in modo intenso. Clery china al suo fianco ,la guidava a leccare a prenderlo in bocca , lasciando che le sue labbra e la sua saliva avvolgessero completamente il glande gonfio. Sussurrandole all’orecchio consigli sul come fare … che ritmo tenere ,come succhiare ,come se fosse la sua maitresse.
L’asta del negoziante aumentava sempre più di volume e rigidità tra le sue labbra,
Corinne guardava soddisfatta , incrociando spesso lo sguardo di Clery, che la osservava come a cercarne approvazione.
Tenendola per i capelli , mentre il pene del negoziante era dritto in bocca di Stefy , Clery,
sapientemente stimolava l’uomo con la mano , sfiorandole e accarezzandole i testicoli con le sue dita affusolate.
Stefy inesperta e inconsapevole succhiava , finchè lui si irrigidì , la prese per la testa e la spinse di più verso di lui per poi tenerla ferma tra le mani e guardando in alto con delle forti contrazioni le venne improvvisamente in bocca .
Stefy  inaspettatamente sentendo l’arrivo caldo e aspro dello sperma di quell’uomo cercò di staccarsi , ma lui la tenne ferma per  la testa e quando glielo permise , lei aveva la bocca piena del suo seme vegliardo che le sbordava anche dai margini delle labbra .
Cercò di chinare la testa per sputare tutto …ma Clery con abilità , guardando Corinne,a un suo  cenno  la prese per i riccioli tirandole indietro il capo e di conseguenza in alto la bocca , tendola ferma così per alcuni istanti .
Stefy a carponi , in quella posizione obbligata , sentendo tutto in gola ,per riuscire a prendere aria, di riflesso deglutì ,ingoiando lo sperma.
Quando Clery sorridendo le lasciò i capelli e lei abbassò il capo ,lo sperma del negoziante oramai era dentro di lei. Aveva ingoiato tutto , per la prima volta aveva ingoiato lo sperma di un uomo e non il mio che si era sempre rifiutata di fare , ma quello di un vecchio.
Aveva fatto un pompino ad un estraneo, in mia presenza e davanti a decine di persone , ubbidendo a un ordine di Antoine ; nuda a quattro zampe ,lo aveva fatto venire dentro la sua bocca come una vera puttana, per poi lasciarsi tirare su la testa e ingurgitando tutto, senza impedire o almeno provare che tutto questo avvenisse, e pensavo :” Perchè non si è fermata al mio grido ? Le piaceva ?…Aveva ragione Corinne ed Antoine le piaceva fare quelle cose! ” In certi momenti la odiavo… ero io la vittima di quel gioco e non lei , lei partecipava.
Il negoziante soddisfatto la guardò negli occhi , poi mentre si rimetteva a posto i pantaloni , si girò a guardare me , mi fissò alcuni istanti e sorridendo divertito si allontanò salutando Antoine e rivolto a Stefy laccarezzandole la guancia le disse :”Au revoir madame E.S., je suis que nous nous reverrons! Bonne continuation !”
(Arrivederci signora E.S.,sono certo che ci incontreremo ancora. Buon proseguimento!)
I clienti applaudirono , e si sentì un bisbiglio tra le poltroncine.
Il sottofondo musicale cambiò ancora diventando più erotico, le luci colorate illuminarono il centro della sala, dove Stefy era ancora ferma , con le orecchie e la coda da cagna.
Da un angolo al suono di un gong ,uscì un uomo nudo danzando al ritmo musicale , restai sbalordito , era impressionante ,un fisico giovane atletico , muscoloso con il volto coperto da una maschera di cuoio nero, da cane ,con il muso lungo e le sembianze lupoidi . Una maschera canina , con le orecchie dritte e due aperture sugli occhi .
Faceva quasi impressione a vederlo , era attraente e sconvolgente . Sembrava il Dio mitologico dell’antico Egitto ” Anubi” .
Dal pubblico di levò una esclamazione di stupore …un ooohhhhhhhh !!!!!!….. e un applauso. Daniele , ridendo beffardamente mi sfotteva :” Stai tranquillo , non è un cane vero , è solo Renè con la mascheral è il compagno di Clery.” Mi prendeva anche in giro … sto stronzo!
Lui le ruotava attorno danzando , lo vide anche Stefy ,che spaventata lo guardò allarmata  con un sussulto e gli occhi sbarrati .
Iniziò lo spettacolo . Come un cane vero , le andò dietro la coda e l’annusò , le accarezzò le mammelle gonfie e pendenti e le tirò i capezzoli turgidi procurandole dolore , coinvolgendo con maestria il pubblico a quello show , che applaudì più volte .Stefy era passiva ,rigida , ma eccitata , lui la schiaffeggiò forte sul viso , facendole oscillare il capo e poi schiaffeggiò il seno, le sue mammelle pendenti facendole dondolare, per poi girarle dietro e sculacciarla forte, intensamente ,da farle diventare i glutei rossi come le sue labbra e le unghie . Le alzò la coda e guardando il pubblico
come a giocare con loro ,osservò cosa c’era sotto e la riannusò … Stefy alternava momenti di vergogna a partecipazione , sofferenza a piacere.
Poi con il piede le allargò le ginocchia , divaricando di più le gambe in quella posizione canina ,le rialzò la coda e infilandole la mano sotto ,la battè sul sesso , sempre più forte , alternando la battitura a tirature delle grandi labbra e del clitoride. Ci sapeva fare quel bastardo , più di Clery ,Stefy nonostante il dolore le piaceva e godeva…..si vedeva in viso e da come muoveva il sedere, se ne accorse anche Daniele che
esclamò divertito: ” Guarda!…Gode!!”
Capiì che come Clery ,anche lui è un professionista del sesso , forse anche più di lei.
Renè con il pene eretto a passo di danza lo mostrava oscillante al pubblico , facendo schernire falsamente le signore alla sua vista , che invece lo guardavano con piacere e con desiderio .Si riportò dietro Stefy mentre il pene lungo e duro oscillava davanti a lui nell’aria , era molto lungo .Certamente  , molto più del mio.
Clery le passò qualcosa sulle dita , che poi seppi essere un lubrificante, che lui si spalmò sul glande e sull’asta . Si inginocchiò dietroa mia moglie  , alternando schiaffi a carezze al suo ormai  sedere arrossato .Clery si avvicinò a Stefy ,al suo fianco , con la mano le accarezzò la schiena , procurandole dei fremiti , poi scendendo verso il sedere, accarezzò anche quello ,prese la coda in mano ,la guardò , guardò Renè e il pubblico e poi alzandosi la tirò ,la rimosse e la portò via con se ; stretta nel suo pugno  alzandola in alto come un  e la fece volteggiare in aria verso il pubblico. Il sottofondo musicale cambiò ancora , diventando lento ed erotico, con il vibrare dei piatti producendo un suono che pareva delle gocce di pioggia sulla lamiera, il pubblico applaudì nuovamente sorridendo .
Stefy  senza coda si sentì libera e fece un guizzo in avanti , quando Renè alle sue spalle , appoggiò le sue grandi mani aperte sui glutei irritati dagli schiaffi  e morbidi , iniziando con i pollici a divaricare il solco fino a far apparire il suo ano roseo, ancora dilatato dal cuneo della coda. Renè appoggiò il grosso pene nel solco, lo fece scorrere un paio di volte su e giù, per poi appoggiare il glande lubrificato sul suo ano. Si fermò un attimo e poi incominciò a spingere lentamente a iniziare a penetrarla , trovando resistenza nel procedere ,dilatandolo maggiormente per entrare.
Mia moglie ebbe un sussulto, capì quello che stava cercando di fare !.Sbarrò gli occhi… . Questa volta non era una fredda plastica che voleva entrare in lei , ma una calda asta di carne viva e dura , che sentì pulsare appoggiata al suo ano. Una smorfia di dolore le corse sul viso ,d’istinto si portò in avanti camminando a carponi come una vera cagna per fuggire . Si voltò, lo guardò , vide il suo viso mostruoso e animalesco di cuoio nero , da lupo , con dentro due occhi lussuriosi che la osservavano , si sentì preda , animale anche lei , si sentì davvero cagna e quell’uomo , quel cane , la voleva montare analmente.
Anche lei era perversamente eccitata dalla situazione di  quella scena ,da quell’accoppiamento innaturale , aveva paura , cercò d’istinto di fuggire , ma lui tenendola forte con le mani sui fianchi , spinse di più il pene dentro di lei ,allargando il foro rosa iniziando a farlo entrare lentamente ma inesorabilmente nel suo culo .
Stefy sentì male . Gridò ! Clery si chinò vicino lei e accarezzandola amorevolmente sul  viso ,le fece piegare e incrociare le braccia in avanti , portandola con il viso appoggiato tra loro sul pavimento e il sedere ben esposto in  alto  ,semiaperto , in una posizione , più comoda e meno dolorosa per essere sodomizzata.
L’accarezzò e le mise una mano sulla bocca per impedire di lamentarsi ,mentre lui iniziava a spingere.
Dapprima piano , poi sempre con più decisione.
Lei sentiva male, iniziò agemere e piangere rovinandoil  trucco  degli occhi ,i  clienti osservavano attenti ed eccitati , cercò di ritrarsi , ma Renè la teneva bloccata ,non  cedeva , voleva entrare sempre più.
La loro pelle alle luci era tesa e imperlata di sudore e brillava ai riflessi .
Io ero agitato , sudavo ,sentivo il pene durissimo a quella scena , il cuore mi pompava
all’impazzata .Vedevo quel tizio che la penetra analmente , lentamente , un poco per volta .La vedevo che cercava di  scuotersi e divincolarsi , ma era trattenuta da lui . Si contorceva dal dolore, mmaginai il suo ano stretto caldo e puro stuprato , mai concesso a nessuno, nemmeno a me, ed  ora  veniva violato da un professionista di  queste pratiche sessuali .
La stava sverginando analmente.
Quando l’apice dell’asta , del suo glande aprì un varco ,Stefy ebbe un sobbalzo , sentì un dolore  lancinante sia perchè era  pura ,sia per  le dimensioni di  quell’asta eretta , si lamentò , mentre il pene entrava sempre più .
Si dibattè , svincolò le sue labbra dalla mano di Clery , si tirò su e appoggiandosi sui gomiti gridò,un urlo , come un guaito di  una cagna , mentre il suo corpo agitato , cercava di liberarsi dalle mani di Renè e nel farlo muovendosi sentiva più male .
Ebbe un sobbalzo , senti dolore ed emise un lamento accompagnato da  un :”Nooohhh!!! Bastaaa la prego !! Mi fa maleeee!!!”
Ma il pene non si fermava , entrava sempre più .
Quell’uomo la stava sverginando dietro ,lo capiva anche lei , lo sentiva . Alzava , abbassava e scuoteva lateralmente la testa , sbattendo i lunghi orecchini dondolanti sul viso…era in sofferenza , si lamenta, il suo ano era in preda agli spasmi e le contrazioni   per reazione all’intrusione di  quel  corpo estraneo di carne , cercando di stringersi per non farlo entrare , procurandole più sofferenza. Erano attimi  tesi , densi e terribili . Ebbe un brivido e cercò ancora di svincolarsi, ma lui la tenne forte e ferma ;finchè la il suo glandeoltrepassò lo sfintere e sparì all’interno della mia Stefy , continuando a penetrarla ,spingendo con delicatezza il suo pene dentro lei , che proseguì la sua lenta discesa finchè non fu tutto dentro di lei , nel suo retto  .Il suo sedere ora era aderente ai suoi inguini .Renè muovendosi lentamente avanti e indietro ,mise tutte e due le mani sui fianchi , iniziando a sodomizzarla.
Quella visione , era oscena, sconcia,depravante , ma mi piaceva, la trovavo terribilmente eccitante e perversa; mia moglie nuda, in ginocchio con la testa dondolante , e le orecchie canine , sverginata e montata analmente da un uomo-cane con la maschera  di  cuoio  nero e sembrava proprio una monta animalesca, mitologica.
Il viso di Stefy era teso… coperto da una espressione di dolore, gli occhi gli lacrimavano,
sciogliendo il rimmel e l’ombretto , segnandole il viso con due lacrime rosso-nero che le
scendevano sulle guance per poi cadere sul pavimento.
Ero perversamente eccitato dalla scena di sofferenza –piacere di Stefy , scoprire nel mio tormento , nella mia gelosia ,la depravazione del piacere .
E pensavo e ripensavo sempre osservandoli: “Quell’uomo sta sodomizzando Stefy , la mia Stefy ,mia moglie , l’ha sverginata analmente davanti a me e a decine di persone che guardano  eccitate e attente.”
Ero impressionato .Io, ne provavo profondamente piacere , soddisfazione .Quello che non aveva mai concesso a me per integrità morale , educazione o timore ,lo concedeva ora indecentemente ad Antoine , tramite quell’uomo, Renè.
Non avevo più compassione per lei .Mi eccitava tutto  questo , dentro i miei pantaloni subivo l’erezione depravata e immorale del mio pene a quella scena e alla sofferenza di  mia moglie. Non sentivo rimorso a quello che subiva la mia fedele moglie, il mio amore…ma provavo piacere !
Daniele disse a Stephen:” La sta inculando guarda! ”
“Oui l’enculè!” ( Si  l’incula) rispose Stephan mentre Renè iniziò a muoversi velocemente dentro lei , sculacciando i glutei , fino a farli diventare ancora più rossi di quello che erano . Il viso di Stefy iniziò a cambiare espressione sospinto in avanti dal
movimento di quei colpi profondi ,non più dolorante , era diventato inespressivo ,   fermo , passivo,anche il pianto si era interrotto, poi da teso , iniziò a diventare quieto .
Clery si chinò sotto di lei e le tirò e girò i capezzoli con forza facendole male , per poi battere nuovamente forte la mano sul sesso , sul clitoride di Stefy, ripetutamente ,che iniziò a inarcarsi verso l’alto , appoggiandosi sulle braccia dritte , rimettendosi a quattro zampe come un lupo che ulula.
Renè si muoveva rapidamente …tenendola per il collare,con il viso dritto e in avanti a guardare il pubblico  e a essere guardato da esso , sembrava che la cavalcasse. In alcuni momenti ,più volte ,lo faceva uscire dall’ano , mostrandolo duro ed eretto al pubblico, per poi rimetterlo immediatamente dentro e continuare a sodomizzarla con vigore , come a voler oltre che esibire il suo ano alle signore , dilatarlo maggiormente.

Antoine seduto guardava compiaciuto e soddisfatto la sua schiava sodomizzata.
Corinne vicino a me sorrideva.
Stefy iniziò gradualmente a provare piacere da quel ritmo , da quella posizione dalla
sodomizzazione … chiudeva e apriva gli occhi ,muovendo la testa su e giù e di fianco , inarcandosi, scuotendo il capo , facendo ballare forte gli orecchini e le orecchie canine. Poi iniziò a muoversi con godimento sotto i colpi di Renè , l’uomo-cane lupo .
Muoveva e spingeva il sedere bianco e maturo indietro verso di lui, incrociando lo sguardo di Antoine  seduto e soddisfatto .
Iniziò a pizzicarsi e tirare le labbra con i denti per quel godimento nuovo, strano , fatto di dolore e piacere , che non aveva mai provato prima , ma che anzi  condannava in quella pratica contronatura ,ma che ora scopriva piacerle nel sentirlo e praticarla.
Era sotto i colpi decisi di Renè che erano tanto  forti da sembrava che  la sfondasse , iniziò a dimenarsi , non più per fuggire , ma per riceverlo e sentirlo in lei con piacevole sofferenza … il viso era diventato rilassato e godente , iniziava a provare piacere
forte da quel sesso estremo , fatto anche di  sofferenza.
“Gode!..Gode! come una vera troia! Una cagna!!” Pensavo.
Ora la moglie modello tutta casa chiesa e lavoro era diventata una troia .L’angelo era diventato il mio diavolo , il mio tormento perverso .
Ora con volontà e coscienza si muoveva anche lei , il viso sfatto dai colori del trucco faceva brillare i suoi occhi di lussuria e depravazione. Quella monta violenta , quel violare oscenamente il suo sedere adulto le piaceva , stava partecipando attivavamente alla sodomizzazzione ,il viso sudato le gocciolava i colori sul pavimento.
Ero eccitato , tutti eravamo eccitati , anche Corinne tutti accalorati … .Mi chiedevo  perché , invece di prenderla in vagina com’era più logico , avessero voluto farla sodomizzare , ma mi risposi da solo , probabilmente perché sapevano che era vergine analmente e volevano umiliarla di più.
La guardavo in silenzio, tra il vociare, la musica e suoi gemiti sentii ancora Daniele dire a Stephen :” Guarda!!… . Ora gode!!!… Visto!!..Partecipa !! Le piace essere inculata!”
Ero sudato e tormentato ma depravatamente eccitato e accaldato nel vedere la mia Stefy sodomizzata  o come dicevano volgarmente loro , inculata, e scoprire che ne provava piacere e lo aveva dipinto sul suo volto l’espressione godente. Come una ragazzina
alle prime esperienze sessuali ,che scopre il sesso e ne viene travolta dal piacere , godendo e fremendo, così era lei.
Non avrei mai pensato un finale così. Fino alla mattina eravamo in spiaggia insieme ,che diceva di amarmi, ancora seria e morigerata , la mia signora seria, autorevole, coscenziosa e ora dissoluta e traviata . Ora era una puttana corvina con quei riccioli neri e il trucco sfatto dal pianto e dal sudore e il rossetto sbordato dalle labbra sotto i baci di Clery e del rapporto orale con quell’uomo , quel vecchio…. era diventata una cagna.
La gelosia e l’impotenza di non poter far  niente  con lei  che nonostante tutto  provava piacere in quella condizione di sottomissione mi rodeva ,il vedere mia moglie in quello stato mi umiliava ,ma nello stesso tempo mi eccitavo al pensiero di quello che mi dicevano Stephen e Daniele:” Vedrai!…Le renderemo il culo elastico e dilatato come una figa!” E ridevano . E mi tormentava e piaceva sentirlo dire. La guardavo ora con altri occhi, anche per me in quel momento era un puro oggetto di piacere da possedere.
Sotto un certo aspetto la odiavo, faceva cose con lui che noi non avevamo mai fatto, una parte di lei che non conoscevo in vent’anni di  matrimonio era uscita fuori e lo capivo,lo sentivo e vedevo da come si dimenava con il culo e gemeva che sembravano guaiti .Si stavano avverando le parole di Antoine e Corinne ,che diventasse una cagna.
E poi il finale… . I suoi gemiti diventati un grido di piacere, l’orgasmo che la travolgeva, vedere il suo culo che si dimenava  spingendo indietro i glutei arrossati dagli schiaffi verso il pube di Renè, per riceverne la sua lunga asta in profondità. La sua asta dura e lunga ora entrava e usciva scorrendo dentro lei, senza resistenze e dolore . Il
suo orifizio oramai dilatato irreversibilmente assorbiva lo scorrere del pene e introduceva in lei il ritmo dei suoi colpi. Sudava , godeva , tremava, e sentimmo chiaramente un ansimante :“Ancora!” Oramai in preda alla perversione e alla lussuria .

Ci fu un altro applauso alla sua esclamazione.
Clery nel frattempo , si mise davanti a Stefy anche lei eccitata , riportò il sesso contro le sue labbra ,non dovendo più tenerla per i capelli perchè partecipe e se la lasciò ribaciare e leccare , cosa che Stefy fece di sua iniziativa… .
Clery ad un cenno di Renè mentre sodomizzava Stefy , si allontanò.
Lui passò un braccio sotto l’addome di Stefy , tenendola stretta e tirandola a se e con l’altra mano su il collare… inizio a dare colpi fortissimi ,veloci spostando Stefy di peso in avanti, come se la spingesse , sollevandola anche dal pavimento.Daniele rise dicendo : “La sta sfondando con quei colpi”.
Era una scena allucinante, sembrava davvero che le demolisse il culo.
Poi Renè sudato gettò un gemito di piacere animalesco , portando la testa canina verso l’alto ,inarcandosi ,stava venendo, anche Stefy gridò di sofferenza e godimento in preda all’orgasmo e a quei colpi furiosi , mentre l’uomo-cane stava eiaculando violentemente dentro di lei,nel suo retto .
Renè spinse il pene fino in fondo ,restando fermo aderente a i suoi glutei, per svuotarsi ancora del suo seme .
Ci fu uno scrosciio di applausi dalle poltroncine dei clienti, che invase la sala , qualcuno si era alzato anche in piedi , avvicinandosi per vedere meglio la “monta” , anche qualche signora più audace.
Tutto il locale era eccitato a quella scena … . “Poverina! chissà come le farà male domani! Hai visto com’era grosso e lungo e che colpi gli dava , gliel’avrà sfondato poverina ! ” Disse una cliente commiserandola .E l’altra rispondere:” Si  però godeva! Le piaceva! Muoveva e spingeva il culo verso lui.” E quando anch’io sentì che l’eccitazione mi stava esplodendo , fu come se avessi avuto una scarica di adrenalina .
Anch’io in erezione, toccandomi con la mano i pantaloni sotto il  tavolo ,senza tirarlo fuori godetti e venni.
Renè tirò fuori il pene dall’ano di Stefy ancora gocciolante … era enorme e rosso…, si alzò tra gli applausi a braccia alte e tese ,e sfilò davanti i clienti in segno di trionfo, per per poi scomparire tra gli applausi con il pene ancora duro e oscillante assieme a Clery.
Daniele disse a Stephen:” Gli ha sborrato dentro , la riempita tutta!” Lui annuì sorridendo.
Stefy restò sdraiata a terra, spossata … stordita da quell’amplesso anale , brutale e animalesco di sofferenza e piacere ,con il godimento di Renè dentro al suo ventre .Era sudata , fremente , il suo maquillage disordinato e disfatto ,non si dimenava più, ansimava in posizione fetale con il suo
bellissimo sedere maturo martoriato,l’ano dilatato al massimo che stenteva a riavvicinarsi per  chiudersi.
Antoine si avvicinò , e accarezzandole i riccioli, le agganciò nuovamente il guinzaglio all’occhiello del collare e con uno strattone la esortò ad alzarsi. Lei sorreggendosi a lui , prima alla sua gamba e poi al suo braccio ,si alzò a fatica , sotto l’applauso dei clienti . Il seno era gonfio ,rosso è indolenzito ,come il sedere con la pelle scarlatta dalle sculacciate e l’ano dolorante e  infuocato e rovente dall’accoppiamento .
Si appoggiò ad Antoine che la sorresse nuda e barcollante e camminando sui tacchi alti, ritornarono al nostro tavolino.
Clery , arrivò con dei fazzolettini di carta, l’aiutò ad asciugarsi  l’ano e la vulva umida di umori , poi ne prese un altro e cercò di pulirgli il viso dai segni delle lacrime , dal rimmel e dal rossetto sbavato nel rapporto orale assieme allo  sperma di quel vecchio. Prese e le portò il vestitino di Stefy e l’aiutò ad indossarlo,e dopo aver salutato Corinne si allontanò. senza dire nulla. Giunti al tavolo, Stefy non si sedette per il dolore , restò in piedi , beveva , si rinfresca , ci guardammo e non parlammo, ma oramai era cambiato tutto oramai ci accettavamo, avremmo dovuto proseguito il gioco fino alla fine. Daniele ridendo
gli fece i complimenti per lo spettacolo , anche Stephen e Corinne si complimentarono , l’unico che non lo fece fui io .
Nell’essermi eccitato a quella scena di mia moglie , mi sentivo sporco ,un depravato un perverso ,come lei che aveva provato piacere nel farlo in quel modo nel donare la sua verginità anale,quando a me l’aveva sempre rifiutata.

Era tardi ,quasi l’alba… si tornava in albergo. Usciti fuori io e Stefy ci guardammo negli occhi , poi lui le fece un cenno e lei ubbidiente entrò a testa bassa nella sua auto .La guardai in macchina con Antoine, al guinzaglio con il suo padrone che partivano .Io salii in auto con Daniele che mi portò in albergo.
Giunti ,non vedendola , mi  chiesi come mai non era ancora arrivata Stefy ,essendo partita prima di noi, e gli domandai:
“Dov’è mia moglie?” Lui con un mezzo sorriso rispose :                                                                            ” Stefy resterà da Corinne, vivrà con lei nel suo appartamento sopra le Triangle finchè non avrà finito l’educazione , tu comunque potrai vederla quando vuoi , già domani mattina… .”
Alle mie obiezioni rispose con volgarità , scanzonandomi e ridendo: ” Hai paura che te la chiava Antoine ??” Aggiungendo vedendo il mio viso serio e triste :” Tranquillo!!… Forse lo farà ma a lui interessa altro.”
Poi proseguì : ” E.S. è una quarant’enne, ma è una gran bella figa, a lui piace trasformarle le donne supponenti, presuntuose e arroganti com’era tua moglie ,renderle ubbidienti e sottomesse e farle provare di tutto.”Fece una pausa e poi continuò: ” Verrà il momento che sarà chiavata da qualcuno in tua presenza e lo farà per ubbidire ad un ordine di Antoine , ma anche per il solo gusto di prenderlo nella figa e di godere e non le importerà con chi. Vedrai , imparerà e le piacerà chiavare e prenderlo in culo . Abituati!”…Poi ridendo aggiunse : ” Le verrà il buco del culo più largo e dilatato di quello della figa! ” Esclamò guardandomi. E intanto che mi allontanavo chiuse la portiera ,mi girai e mentre partiva lo seguii con lo sguardo.
Pensavo:” Lo picchierei se potessi, ma ho paura e non ne sono capace.”
Tornai in camera mia . Mi chiusi dentro pensando a tutto quello che era accaduto , al giorno prima ,la testa mi faceva male ,Stefy  non c’era ,mi portai le mani sul viso e iniziai a piangere in silenzio ,singhiozzando, non sapevo se per rabbia o per disperazione … Stefy non era più mia ,ero stato uno stupido… . Piangevo per aver goduto nel vederla in quella condizione , per aver provato piacere ed essermi masturbato .Piangevo per aver veduto lei godere nell’essere umiliata e sadomizzata da un altro .
Mi sdraiai sul letto pensando al giorno dopo, avrei fatto di certo qualcosa per cambiare la
situazione, anche se non sapevo cosa , mi prese il sonno e la stanchezza, e mi addormentai.

Che risveglio sarà per Luca ?
Cos’altro aspetta ancora a Stefy nel suo nuovo ruolo di E.S. .
Mancano ancora 11 giorni alla fine della loro vacanza .

Aspetto i vostri commenti ed eventuali suggerimenti .Grazie.
Inviare a “dressage1@hotmail.it

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