IX° Non desiderare la donna d’altri –30 Beatrice squillo (Ramona).

IX° NON DESIDERARE LA DONNA D’ALTRI.
CAP. 30 BEATRICE SQUILLO
( Ramona)

Due giorni dopo la scenata di Beatrice, Clelia ,andò a prenderla a casa informandola che avrebbe incominciato a lavorare per Vlade. Si fece dare le chiavi dicendo :
“In negozio questo pomeriggio si fermerà Nabil.”
“Ma da solo?” Rispose stupita.
“ Si, per ora resterà lui da solo anche se è giovane!”
“Ma!… Potrebbero starci le mie figlie!”…. Esclamò d’istinto preoccupata di lasciare la sua attività commerciale in mano a quell’odioso ragazzino.
“No!… Lasciale tranquille quelle ragazze, per ora resta Nabil, poi vedremo … metteremo qualcuna a sostituirti.”
“Ma il negozio è mio… . “ Borbottò.
“…E metà nostro!” Rispose Clelia:” Della società di Salvatore.” Aggiungendo vedendo la contrarietà di Beatrice:
“ Vuoi mettere le tue figlie o una di loro?… Va bene, come vuoi… ma non venire a piangere dopo se Nabil te le chiava o le incula!” Disse perfida.
A quella considerazione Beatrice borbottò:
“No… no… va bene lui da solo!” Rispose Beatrice, timorosa che potesse fare davvero qualcosa alle sue figlie come a Carlo, a Martina e a lei.
“Gli arabi sono buoni commercianti, se la caverà, poi vedremo di trovare una soluzione per quando tu lavorerai per Vlade.” Le disse.
La stavano allontanando dal negozio, per inserire qualche loro”dipendente ” come prestanome in modo da toglierglielo definitivamente essendo agli atti notarili anche loro proprietari al cinquanta per cento, e a lei farle fare la prostituta permanentemente.
“Non serve che ti vesta in modo particolare o provocante ora, penseranno a tutto la.”… La informò.
“ Ti porterò nella città vicino, in un appartamento al primo piano, nessuno ti vedrà!”… Uscirono e si avviarono verso l’auto di Clelia.
Beatrice, fece il tragitto in silenzio, era già pentita di aver accettato quel lavoro, non le andava più e non voleva prostituirsi . Aveva accettato in un momento particolare di debolezza e sconforto, più per rivalsa e dispetto a suo marito che per convinzione di farlo, ma ora non poteva tirarsi indietro.
Mentre Clelia guidava, lei con il cuore che le batteva forte le sussurrò timorosa:
“Senti Clelia …” Dandole per la prima volta del tu, come se fossero vere amiche:”…non ti arrabbiare. Ma non vorrei più, ci avrei ripensato!”
” E no!!… Non fare scherzi proprio ora che hai degli appuntamenti!!”… Esclamò Clelia adirata, quelli non scherzano, ti tagliano la faccia e ti violentano le figlie davvero!”
Beatrice restò in silenzio con gli occhi lucidi:
” La prima volta è sempre così, non si vorrebbe, ma vedrai che poi ti piacerà farlo. Prova!…
Sai quante ragazze e signore che ho portato da Vlade la prima volta per farle prostituire erano titubanti e timorose come te adesso?
Tutte!…Se le vedi ora, sono delle professioniste serie. Guadagnano molto e le piace anche farlo.
Fanno solo questo come lavoro, la puttana!” Disse ridendo .
Anche tu vedrai, guadagnerai tanto che lascerai perdere il negozio!” …Le disse perfidamente.
“Pensa che fila ci sarà!… Quando tutti i tuoi conoscenti sapranno che sei qui e ti fai chiavare per 100 euro. Ci sarà la fila!
E poi tu adesso sei di Vlade, se ti rifiuti lo sai cosa ti fa?..Te lo avevo detto no!”
Beatrice non proferì più una parola, restò in silenzio, per incapacità a reagire e per timore di Vlade.
“E poi lo farai solo per un paio di anni, ti toglierai tutti i debiti e i fastidi del negozio e ritornerai ad essere quella di prima. Non dovrai farlo per sempre.”… Poi esclamò ridendo per stimolarla e tranquillizzarla:” Su! ..Signora Gometti a quasi 50 anni inizia un altra vita. Vedrà che le piacerà prostituirsi ne sono convinta!”… E rise forte da sola.
Arrivati posteggiarono in una viuzza, poi Clelia davanti e Beatrice dietro con grossi occhiali da
sole e un foular sul capo per nascondersi arrivarono ad un portone. Clelia aveva le chiavi, aprì e salirono.
Entrati, l’appartamento era pulito e profumato , una signora straniera di bell’aspetto, probabilmente rumena o albanese gli andò incontro, avrà avuto 40 anni. Le sorrise.
Clelia le presentò Beatrice:” Ecco!!.. Questa è quella nuova signora di cui ti ho parlato . E’ la prima volta, non l’ha mai fatto, svezzala bene che è richiesta.” Le disse ridendo.
Il cuore di Beatrice batteva a mille era tesa e sudata.
Si presentarono:” Piacere Vasilica .” Esclamò la Matrona sorridendole.” Piacere Beatrice .”
Rispose lei inquieta.
” E’ una bella signora !”… Dichiarò a Clelia guardandola fissa negli occhi.
” Dall’età, pensavo peggio!… Può senz’altro fare ancora dei buoni guadagni.” …Affermò.
A Beatrice in quella situazione, il cuore batteva oltre i 1000 allora, era tachicardica e agitata e le tremavano le mani .
“Bene te la lascio!… Passerò a riprenderla alle 18.00!” …La informò Clelia allontanandosi.
“D’accordo!… Ciao!”… Le rispose Vasilica .
“Benvenuta nel Bordello più bello del mondo! “… Esclamò nel suo italiano storpiato prendendola smarrita sottobraccio, continuando:
” E’ in ambienti come questi che gli uomini trovano svago e danno libero sfogo ai
loro impulsi sessuali e ai loro desideri.”
Preparandola e cercando di invogliarla continuò:
” Le altre ragazze sono sempre disponibili e liete di passare caldi momenti di sesso
con i clienti, consapevoli che guadagnare un bel po’ di soldi, facendosi chiavare in ogni buco
e godendo come cagne è veramente appagante… In fondo per noi puttane questo è il mestiere più bello del mondo… piacerà anche a te vedrai!” Esclamò con un sorriso beffardo.
E proseguì a parlare senza riguardi: “Sei stagionata, ma sei una bella donna piacente, hai ancora qualche anno davanti a te da sfruttare.
Ti insegnerò qualche trucco per nascondere qualche imperfezione dell’età… imparerai molte cose.
Vieni intanto ti faccio vedere la casa e conoscere le tue colleghe, ci sono tre stanze, due da lavoro… da letto…” Precisò ridendo:”…un soggiorno e una cucina e voi siete in tre, girate in modo che una di voi sia sempre libera.”
“Lei!”… Disse facendo segno a una signora sulla anch’essa sulla cinquantina che si apprestava ad uscire con una borsa da viaggio: “Si chiama Rosangela, in arte Rosy, tu prenderai il suo posto!”
Beatrice la guardò, era una bella signora della sua età circa, minuta, con i capelli biondi e corti,
con poco seno, avrà avuto una seconda di coppa .
“ Lei ha lavorato qui due anni, con il permesso di suo marito, un certo Claudio conoscente di Vlade , gli doveva dei soldi e li ha scontati facendo prostituire sua moglie qui, è Italiana come te, ora ha finito qui e cambia zona e come te anche lei non sapeva fare niente quando è arrivata, ha iniziato qui, e ora è una vera professionista …una vera puttana!” ..Esclamò Vasilica fiera.
Si guardarono negli occhi e si salutarono con un cenno del capo, e Rosy si avviò all’uscita.
Vasilica fece un cenno a Beatrice, che la seguì in silenzio, come una giovane donna al primo
giorno di lavoro si guardava attorno con curiosità e vergogna.
Vide l’interno della stanza, c’era un letto a due piazze, due poltroncine, un tavolinetto ed una porta che dava nel bagno. Era semiaperta e si intravedevano il wc, il bidet e la doccia. Diede un’occhiata a quella stanza, sembrava calda ed accogliente con sottofondo musicale, anche se era spoglia.
La matrona le diede una rapida istruzione.
” Il primo cliente!” Le disse: ” Sarà un signore normale, sposato e padre di famiglia. Passerà mezz’oretta con te. Aspettalo sdraiata sul letto nuda, a lui piace trovarti così.
Gli farai sempre mettere il preservativo. Sei capace? “… Chiese.
Beatrice impacciata rispose che non li aveva mai messi .
” Imparerai!! … Ti faremo vedere noi, metti l’anello di lattice sulla cappella e glielo srotoli e lo tiri giù fino ai peli se ce la, se no alla radice del pene se ci arriva. Pompini e culo sono extra,
pagano di più. “ La informò, continuando:
“Io sarò sempre qui!… Se avrai bisogno di me per qualcosa mi chiamerai.”
Beatrice tremava, capì che era giunto veramente il momento e aveva paura, non voleva prostituirsi.
“Non so se riuscirò!” Esclamò.
” Ohh si!!… Si che ci riuscirai !”… Le rispose Vasilica accarezzandole il viso triste ma dai bei lineamenti:” La prima volta è sempre così, non temere, la paura che senti l’hanno provata tante donne e ragazze, io stessa la prima volta, ma vedrai che la supererai e poi ti piacerà
fare questo lavoro…. Ah !!…Un altra cosa, qui ne vedrai di tutte le forme e dimensioni, di tutti i tipi. Se con qualcheduno vuoi godere, puoi farlo senza paura, lasciarti pure andare, ogni tanto capita alle ragazze di godere davvero senza fingere, soprattutto a quelle nuove. Tu pensa a godere se ti va e non preoccuparti per il tempo. Quando sarà passata la mezz’ora, ci penserò io ad avvertirti.”
“Ora ti presento le altre due colleghe, Roxana Rumena come me, ha 25 anni e Cecili 32 anni, lei è della Ukraina, molto brava e capace, è molto richiesta, ti insegnerà molte cose.
E poi ci sarai tu…la signora matura, ‘ l’italiana’ come verrai chiamata. Ecco qui lavorate solo voi.” E invitandola le disse:
” Ora spogliati che tra poco arriva il primo cliente. Metti solo questa vestaglia trasparente.”
“Ma io non so, ho paura, non lo mai fatto!… Non so come fare, non voglio farlo!”… Esclamò
pentita e tremante .
“Su!… Su!… Adesso non fare storie, non è il momento di avere ripensamenti .Oramai hai scelto, hai detto di si e sei dei nostri, anzi di Vlade.”
Poi consigliandola per calmarla e rassicurarla le spiegò:
“Non avere paura, lascia fare a lui… dopo avergli messo il preservativo, tu sdraiati solo, nel letto apri la vestaglia e allarghi le gambe, non devi fare altro, il resto lo farà lui e vedrai che ti metterà a tuo agio e tutto il resto verrà da solo.
Se ti chiederanno come ti chiami, lo fanno spesso i clienti, non dovrai mai dire il tuo vero nome, a meno che non ti conoscono già, dirai un nome d’arte. Hai qualche idea?”…. Le chiese.
“Non so!”…. Rispose Beatrice timida e goffa .
” Va bene, te lo do io!!”… Esclamò.” Tu da adesso per tutti sei..Ramona!… Ti chiamerai sempre così, anche con le altre, sarà il tuo nome da puttana, lo riferirò anche a Vlade, Roxana e a Clelia.
Beatrice restò ferma, sudata, con il cuore che le batteva fortissimo, stranamente essere in quel posto, oltre che tormentarla, la eccitava un po’.
Titubante si spogliò nuda davanti a lei, tolse la camicetta e la gonna, poi il reggiseno, lasciando
libere le gonfie mammelle, con i capezzoli che si rivelarono turgidi e dritti, forse dalla paura o eccitati dalla situazione indipendentemente dalla sua volontà.
Poi tolse le calze, il tutto con movimenti lenti, come se durante quei gesti, pensasse a cosa stesse facendo, al desiderio di fuggire. Esitò a continuare, ma su sollecitazione di Vasilica , tolse anche lo slip, per una forma di pudore inconscio le dava le spalle, era imbarazzata a farsi vedere nuda da quella donna e in quel contesto .
“Fatti vedere !..Girati! “… Esclamò Vasilica. ” Si! …sei ancora una donna piacente , matura e
piena, ma con un bel corpo. Bene!…Sei già depilata, c’è l’hai bella con grandi labbra gonfie, come piace agli uomini.
Anche il seno non è male, anche se un pò pendente. Girati ancora .” Le ordinò e le guardò il culo allungando una mano e tastandolo, facendola sussultare. ” Si , è bello, pieno, morbido, anche i fianchi sono pienotti, non hai cellulite, appena qualche inizio, assieme a qualche smagliatura .
Poi guardandole bene il gluteo e quella esse rossa tatuata aggiunse sorridendo:” Vedo che ti hanno già marchiata!” … Continuò a scrutarla, come se dovesse esaminarla.
” Anche le gambe per essere di una quasi cinquantenne sono piacevoli, a parte qualche venuzza azzurra sotto la pelle chiara, che nasconderemo con qualche accorgimento, sono belle.
Anche il ventre è accentuato ma sexy. “ Hai figli?”… Le Domandò.
“Si!…Tre !” Rispose Beatrice.
“Be!..Allora ci sta un po’ di pancetta!”… Esclamò sorridendo. Continuando:
“ Il seno, lo terrai sotto la vestaglia trasparente finchè non inizierai a prendere conoscenza con il lavoro che farai, poi a volte userai solo il corpetto che ti nasconde il ventre e il reggiseno a
balconcino che terrà su e fuori le mammelle. Sono cose che eccitano gli uomini.
Ti insegneremo molte cose, vedrai!…Un pò di lingerie e un pò di trucco e ti trasformeremo, Ramona!” Disse con un sorriso, continuando:” Se qualche cliente che non conosci, ti chiederà quanti anni hai!…Dovrai dirgli di averne 45, togliti sempre qualche anno e ricorda di dire sempre le stesse cose a tutti. Ora indossa questi!”
Le passò e le fece mettere solo calze e reggicalze nere, con la vestaglia rosa, trasparente e lunga fino ai piedi e un paio di zoccoli da casa in raso rosa, molto belli, del colore della vestaglia, con il tacco altissimo e un pon pon con in ciuffo di peleuche sopra.
La truccò in modo accentuato, sulle labbra e intorno agli occhi, le spruzzò del profumo forte che rilasciava la scia di un aroma sensuale … poi esclamò:
“Ecco!! sei perfetta!”… In quel mentre il campanello suonò.
Il cuore di Beatrice batteva forte, era in tachicardia dall’ansia.
Cecili andò ad aprire la porta .
Entrò un uomo maturo, a prima vista sembrava un padre di famiglia, Vasilica gli andò incontro sorridente dandogli il benvenuto e gli parlò, Beatrice sulla soglia della camera ferma in piedi, tesa li guardava, le tremavano le gambe, vide che parlavano e che lui la guardava, poi prese il portafogli dalla tasca e le diede delle banconote. Vasilica si girò, sorrise a Beatrice e le fece cenno con il dito indice di avvicinarsi.
Tremante lo fece e lei le mostrò la sua stanza di quel momento .
” Vieni Ramona, entra e non avere timore!… Ho parlato al signore, gli ho detto che è la prima volta, che sei nuova, le sei piaciuta, anche se matura, lui è comprensibile non ti metterà a disagio, tranquillizzati.
Su! … Ora vai è non preoccuparti di niente, vedrai dopo questa volta sarà tutto più facile.”
E mentre lui si avvicinava, si allontanò lasciandoli sulla porta della camera.
Entrarono, Beatrice si sedette sul letto, scambiarono qualche parola con lui in piedi, che iniziò a spogliarsi, a togliersi la giacca.
Lo guardò alla luce della camera, avrà avuto 40/45 anni, un fisico ancora piacente, nonostante un pò di pancia e un inizio di calvizia, non era alto, ma ben vestito, sembrava un uomo pulito ed educato.
Lui spogliandosi la guardò con uno sguardo libidinoso. Solo a osservarla, vederla seduta,
impacciata e impaurita e sapere che era la prima volta che si prostituiva … lo eccitava… e si notava.
Continuando a parlare si presentò. Lei fece lo stesso, senza muoversi dal letto, le disse il suo nome d’arte , timida e imbarazzata: ” Piacere Ramona!”
Lui continuò a spogliarsi rimanendo a torso nudo, aveva il torace peloso, molto peloso e a
Beatrice non piacevano quei tipi di uomini, ma sapeva che non poteva rifiutarsi.
” Sei bella!… Mi piaci!”… Esclamò lui piegandosi a togliere i pantaloni, sfilandoli prima da una
gamba e poi dall’altra. Restò con gli slip, ma abbassò e tolse anche quelli, mostrandole il suo
cazzo semiduro, che le sembrò di dimensioni normali, in confronto a quello di Salvatore e di quel vecchio che l’aveva chiavata giorni prima sul palco del locale.
Il cliente si sedette a fianco di lei e l’abbracciò forte , dandole un bacio sulle labbra a bocca
aperta. Lei imbarazzata, teneva la sua chiusa .
Vasilica era stata chiara, le aveva detto che le puttane non baciano i clienti .
Lui staccandosi da lei, la guardò dicendo:” Non vuoi vero?”
Beatrice era impacciata, confusa e imbranata in quella situazione, non sapeva cosa rispondere.
Forse perchè sapeva che era una novizia, lui insistette:
” Apri la bocca !!… Lasciati baciare, sarà più bello farlo, anche per te, meno professionale e più intimo. Lascia che la mia lingua esplori la tua bocca.”
Lo diceva in modo dolce, garbato. Sembrava gentile…. era gentile.
Quasi inconsciamente aprì la bocca e accolse la sua lingua dentro le labbra e si lasciò baciare. Quel contatto ebbe un effetto esaltante sulla sua vagina, che sentì una vampata di calore e si inumidì, eccitandola.
Il cliente se ne accorse e con la mano sinistra, scese giù ad accarezzarle ed esplorarle la figa.
Subito al primo tocco rimase stupito, sorpreso, era tutta depilata, morbida, calda e pulsante .
Era strano per una puttana averla così bella ed eccitata. Palpitante.
Si capiva che era la prima volta nonostante l’età, una novizia.
” Hai una bella figa!”… Esclamò staccandosi dal baciarla.
” E’ proprio una bellissima grossa figa. Mi piaci!!…Ti voglio!!”Esclamò.
C’è l’aveva già duro, non molto grosso e le scrutava il corpo nudo,che usciva dalla vestaglietta
aperta, la figa dischiusa con la protuberanza delle grandi labbra gonfie e mature, il seno pallido rigonfio con i capezzoli turgidi, dritti e rosa .
Restò ferma impacciata, come stordita dalla situazione e da quello che stava per fare. Si stava
prostituendo … per la prima volta in vita sua si vendeva, ed era consapevole di farlo, ed era assorta in quei pensieri finchè la voce di lui esclamò:
” Allora?”
E lei come svegliandosi da un torpore, quasi automaticamente prese un preservativo dal cassetto del comodino, lo sconfezionò ed esitante prese quell’asta in mano, distinto lo accarezzò, era bello vederlo uscire dritto da sotto quella pancia e da
tutti quei peli.
Aiutata da lui appoggiò il preservativo sopra alla cappella calda e dura e srotolandolo, lo portò giù fino alla radice , come le aveva detto Vasilica.
Ci riuscì!… Con più facilità di quello che pensava .
Messo il preservativo, lui con una leggera spinta sulla spalla , la fece sdraiare sul letto, le aprì
ancora di più la vestaglia e si sdraiò sopra, allargandole le gambe .
Il cuore le batteva fortissimo, come se fosse in fibrillazione, per un attimo rivide la sua vita
scorrerle davanti agli occhi, sua madre, le suore sue insegnati quando andava a scuola, i momenti felici, le gravidanze i parti e suo marito, a cui nonostante tutto voleva sempre bene. In pochi secondi rivide la sua vita di donna onesta, stimata e rispettata, additata ad esempio dalla gente della sua città.
Come era potuta cadere così in basso? … Si chiedeva.
Stava compiendo azioni contro la sua moralità e volontà, ma era anche eccitata da quello che stava facendo.
Si stava prostituendo davvero per soldi … era diventata una puttana vera. E questo ora la
spaventava ed eccitava.
Entrò come in uno stato di trance, di distacco dal suo corpo e si lasciò andare .
Lui le accarezzo la fica, le mise un dito dentro anche se non avrebbe dovuto, era consapevole che Beatrice/Ramona non sapesse ancora bene le regole di cosa potesse fare e non fare il cliente. Lubrificò il preservativo, si distese sopra … e la penetrò muovendosi dentro lei.
La stava chiavando. Beatrice ebbe un breve ma veloce eccitamento anche psicologico a sentirsi Ramona in quel momento, era la prima volta che veniva chiavata con il preservativo, si abbracciarono, ora cercava di non farsi baciare come le aveva detto Vasilica, ma era eccitata e incominciava a seguire il suo istinto, il ritmo del suo corpo, muovendo incontrollata il bacino avanti e indietro.
Lui si fermò, spinse il cazzo più dentro possibile, bisbigliandole all’orecchio:
” Dimmi le parolacce!!… Dai !! … Fammi godere come piace a me!… Dimmi che sono il tuo porcone!”
Non aveva mai fatto queste cose, ma eccitata, iniziò a inveire:” Sei un porco!!…Un maiale!…”
” Si!… Si!”… La incitava lui.
Il tutto durò circa 10 minuti sentendolo godere dentro lei, venire dentro quell’involucro di lattice trasparente. Venne anche lei quel giorno seppur in modo leggero, senza darne a vedere.
Al termine, lui si staccò e tirandosi su, mentre sfilava dal cazzo il preservativo con lo sperma
dentro, si complimentò con lei :” Bravissima !!…Sei bravissima Ramona !!” Disse.
Si alzò e dopo essere stato in bagno a lavarsi, rivestendosi, continuò a complimentarsi con Ramona- Beatrice, dicendo che si era trovato bene, era brava e l’aveva saputo far godere come gli piaceva a lui.
Lei imbarazzata tirandosi su dal letto, si ricoprì con quel velo trasparente della vestaglia, prese quasi schifata con due dita il preservativo pieno di sperma che l’uomo si era tolto e lasciato sul comodino e tenendolo a distanza con il braccio teso e con lo sguardo avverso su di ess, lo gettò in un sacchetto predisposto.
Corse subito nel bagno a lavarsi le mani e a farsi il bidet, insaponando e lavando bene la figa, anche dentro.
Uscendo quel cliente informò anche a Vasilica che si era trovato bene con Ramona:
“E’ un po’ impacciata, ma brava! Prenderò un nuovo appuntamento e tornerò. Mi piace chiavarla e quella sua aria da signora per bene!”
Vasilica le sorrise dicendo:” E’ a sua disposizione!… Venga quando vuole!… Lei sa come fare.” E
l’accompagnò all’uscita.
Poi chiamò Ramona e andarono in cucina, dove aveva preparato il the, la informò che nell’attesa dell’altro cliente poteva, lavarsi e disinfettarsi se lo riteneva utile oppure venire qui con loro a bere il the a socializzare, o chiacchierare o a guardare la tv e leggere riviste.
Beatrice le disse che si era già lavata e si sedette con loro.
Vasilica le ripetè che per essere una donna maura era ancora molto bella e piacente e ne aveva avuto la dimostrazione con il cliente:” Ancora qualche trucco sul viso e sul corpo, che imparerai a fare tu stessa e quando saprai gestirti inizierai il lavoro in modo diverso e sarai un altra!..Ramona-troiona!!”…. Esclamò ridendo .
Poi la consigliò:” Ricordati, dovrai sempre mettere qualcosa che rompa la continuità del tuo corpo nudo, dalla prossima volta dovrai apparire come oggi e con qualcosa di più. Mettere calze, reggicalze o giarrettiere, corpetti e reggiseno aperti che ti rendono più erotica e nascondono le imperfezioni del corpo. E poi dovrai cambiare pettinatura e colore dei capelli. Biondo è comune… secondo me dovresti tingerli di rosso, un rosso mogano acceso che stimola la fantasia degli uomini e li ecciti. Il nome da puttana c’è l’hai già, qualche accorgimento e ti faccio competere con Cecili e Roxana che sono più giovani.” … Disse ridendo, facendo avere una smorfia spenta di sorriso sulle labbra anche a lei.
Nel frattempo anche Cecili aveva finito con il suo cliente e dopo averlo accompagnato all’uscita, era andata a sedersi con loro a chiacchierare, ma il campanello d’entrata suonò ancora e toccò di nuovo a Ramona. La seconda volta fu meglio della prima, era già preparata e così le successive, fu sempre meglio.
Lo fece per quattro volte quel pomeriggio, poi d’accordo con Vasilica si lavò definitivamente , si preparò, rivestì con i suoi abiti ed uscì, Clelia era venuta a prenderla.
Il ghiaccio era rotto… .Tutto sommato, aveva creduto che sarebbe stato peggio.
Aveva guadagnato 400 euro in poco più di due ore.
Clelia le chiese come era andata e lei rispose sinceramente:” Pensavo peggio!!”
“Te lo detto!!… Vedrai che ti abituerai e lo farai volentieri.” Esclamò , aggiungendo:
“Mi sono sentita con Vasilica al cellulare prima e mi ha detto della sua idea di tingerti i capelli rosso mogano e cambiare pettinatura… non è male come idea! “Affermò:”… Hai un bel viso e penso che ti starà bene, ti ringiovanirà.”… E rise, proseguendo:” Il biondo sul tuo viso è un colore piatto che ti spegne la bellezza del viso e ti invecchia, il rosso mogano al contrario ti da luce e con dei riflessi vivi sul viso ti ringiovanisce. Lo fanno quasi tutte quelle che iniziano questo lavoro.” … Correggendosi volutamente e perfidamente:” Quelle che si prostituiscono!”

Giunti davanti al suo negozio scese, incurante della gente e dei proprietari vicino che la guardavano, si girò a salutare Clelia, che con un sorriso perverso la salutò:
“ A presto Ramona!!” E partì veloce .
Lei entrò in negozio, chiese a Nabil se c’era qualche novità’. “Nessuna signora! E’ venuta solo una signora mandata dal signor Salvatore a fare la commessa! “Rispose.
“E non hai provato a fare nulla con lei… corromperla?” Disse altrettanto perfida come Clelia.
“No perché non è bella come lei signora Beatrice, è brutta!” Rispose sincero Nabil.
“Ah… per questo!” Esclamò.
Gettò la borsetta su una sedia in un angolo dietro il bancone, e dopo essere riandata in bagno a urinare, si mise a lavorare in negozio come se niente fosse successo. Ma sarebbe stato per poco, oramai Salvatore e i suoi soci le stavano portando via il negozio e il bellissimo appartamento dove vivevano.
Arrivarono le figlie e si salutarono con bacini d’affetto sulle guance, tutto normale sembrava, tutto come prima.
Ma per lei era iniziata per lei una nuova vita….da puttana… da Ramona.

Intanto in città si cominciava a mormorare e spettegolare di loro …anzi a sparlare della signora Gometti e delle sue belle figlie, si mormoravano strane cose, strane voci messe sapientemente il giro da Salvatore e sua moglie Clelia.

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