Conversione di una moglie per bene alla depravazione – Cap. 07 – Invito al night club.

“Non avrai intenzione di  farmi entrare in un locale del genere…!!!! ”                               Roberta a suo marito Carlo  sull’uscio del Macumba.

Cap. 7 INVITO AL NIGHT CLUB.

Nell’attesa di andare in quel night club e di rivedere quell’uomo, riprendemmo la solita routine quotidiana , lavoro e lei anche il figlio e faccende domestiche ,restandole poco tempo per fare o pensare ad altro.
Il mio rapporto con lei era amorevole ,ma quei giorni ombroso e taciturno.
Roberta oltre che bella ,era davvero una buona moglie premurosa, e una brava madre attenta , si preoccupava di tutto e cercava di soddisfarci in ogni nostra esigenza quotidiana .
Era sempre stata molto coccolona e attaccata a me , ma quei giorni era introversa e scontrosa e ogni tanto sbuffava come per scaricarsi dalla tensione che aveva dentro, esclamando :
“Guarda Carlo!…Se ci minacciano e infastidiscono io vado dai carabinieri…sia chiaro!!”
“Ehh… adesso non esagerare!.. “ Rispondevo io:”…non mettiamoci da soli nei casini , non facciamo di una piccolezza un dramma da farlo diventare grande come una casa . Il mio consiglio te lo detto , è andare ad ascoltare cosa vuole lui , in quel suo locale , se poi ci si trova a disagio o minaccia come dici tu , ci si gira e si ritorna indietro.
Ma intanto sentiamo cosa vuole!” Dicevo io quasi prendendo le parti di Rocco , favorendo quell’incontro senza farglielo capire . Ma lei ribadiva:
“Io non voglio avere niente a che fare con quella gente , specie quel capo , quel magnaccia terrun!
Non capisco perchè devo andare a parlare con lui, che oltretutto mi spaventa e mi inquieta fisicamente …”
“Be ora non esagerare Roberta …” Rispondevo :” Che sia brutto è un conto, ma finora non ci hanno fatto niente . Poi io ti ho solo detto cosa farei io e mi pareva che eri già d’accordo , comunque decidi tu!…Se non vuoi andare non hai che da dirlo.” Aggiunsi .
Restò in silenzio guadandomi poi esclamò:
“ Andremo solo a sentire cosa vuole e verremo via subito !“ Precisò ancora.
“Certo !!” Risposi :” Ma non dimenticare che lui ,ha sempre quelle foto scattate quella notte con te sul marciapiede vestita in abiti sconci e preferirei che non ne facesse cattivo uso su internet .” Le ricordai.
Quei suoi dubbi e titubanze improvvise mi preoccupavano , era capace di far saltare tutto , di dire :” No! Non ci andiamo!” Anche all’ultimo momento.
Restammo comunque d’accordo per quella sera , e io sentii ancora Rocco al cellulare
,manifestandole le mie preoccupazioni e i suo tentennamenti .
“ E’ normale ….” Rispose :” ….che abbia una reazione del genere , non ti spaventare , tu stalle vicino , convincila , rispondi ai suoi dubbi e fingiti preoccupato e vedrai che accetterà . Verrà!!
Si fida molto di te!!”
Già si fidava molto di me e io l’ingannavo , e questo mi demoralizzava.
” Ma in fin dei conti non faccio nulla di pericoloso …” Mi dicevo:”… lei non accetterà mai quello che lui propone ! Mi divertirò solo a vedere la sua faccia scandalizzata in quel locale di perdizione.” Ed eccitato mi giustificavo e tranquillizzavo così.
In quei due giorni che era tesa e angosciata ,di fare sesso non ne volle nemmeno sentirne parlare. Sapevo già la sua risposta , ci provai lo stesso ma non volle :
“Ti sembra questo il momento e la situazione per fare queste cose??” Mi rispose seccata.
Restai deluso dalla sua espressione :” Queste cose …” Come le apostrofi tu: ”…si chiama fare l’amore !” Risposi risentito.
“ Ma si….!!!!” Replicò scocciata lei :” Sembra che tu non hai altro da pensare…”
Non volli provare a insistere più di tanto per non alterarla , quello che mi importava e mi eccitava in quel momento era che venisse con me in quel locale e non mi interessava se accettasse di fare sesso con me ,ero già soddisfatto così.
L’eccitazione che provavo a quella attesa e preparazione dell’incontro era tanta , che lei non facendomi chiavare per la tensione , mi spinse a fare da solo .
E mi rilassavo dentro il bagno masturbandomi al suo profumo e al suo pensiero che fosse nel locale .
Quella sera che dovevamo andare al night l’aria era fresca ,lei si preparò normalmente come se andasse in ufficio a lavorare , la vidi con reggiseno e collant color carne con slip bianco sotto davanti allo specchio che si osservava .Il collant le arrivava all’ombelico comprendo la sua pancetta e dietro il sedere fino ai lombi ,esaltando il suo meraviglioso culo , mostrando sotto di esso lo slip bianco che risaltava rendendola tanto moglie provocante .
Indossò una gonna larga che le arrivava sopra al ginocchio e che nascondeva oltre le sue
splendide cosce , anche tutte le sue forme , i fianchi , il bacino e la sua pancetta erotizzante .
Mise una camicetta bianca leggera che lasciava intravvedere il reggiseno sotto e un golfino di lana sopra e scarpe con il tacco medio , abbigliandosi con collana e bracciali di bijotteria .
Nel vederla prepararsi , così erotica , mamma e moglie , sembrava proprio una   casalinga , una impiegata , una signora per bene qual’era e mi avvicinai a lei eccitato mentre davanti allo
specchio si sistemava gli abiti e quando fui dietro lei ,le tirai su la gonna fin sopra il sedere , facendo scorrere le mie mani calde sul collant delle cosce e sui glutei , accarezzandoli e premendoli nella loro morbidezza ; con lei che mi lasciò fare ,e mi struscia con il cazzo duro contro il suo solco gluteo ,mentre con le braccia cingendole i fianchi , portai le mani sulla figa accarezzandola .
“Fermo.. che fai!” Protestò lei.
“ Voglio sentire il tuo sedere caldo e tenero contro il mio cazzo.” Le sussurrai, tirandole giù da dietro i collant e gli slip e scoprendole mezzo culo.
“Sei bella! Bellissima anche così Roberta ! Truccati un po’ ! La esortai eccitato.
“Già!! …Cosi in quel locale mi prendono per una di quelle!…Una Logia!! (puttana in milanese ).”
Rispose seria.
“ E anche se fosse!” Ribattei io :” Sei bellissima …. Tu non lo sai quanta gioia mette in corpo una donna come te !” Dissi sorridendo.
Ma lei portando le mani dietro le appoggiò sul mio addome e mi spinse indietro portandosi in avanti con il bacino e staccando il suo sedere dal mio cazzo duro , tirandosi su dietro gli slip e il collant .E tirando giù la gonna si avviò in bagno.
“Dai…. ndem da quel marocc !! “ Disse In dialetto milanese :” Che voglio tornare a casa presto!”
Esclamò poco dopo uscendo dal bagno appena truccata e pettinata in modo leggero ,dirigendosi a prendere la borsetta .
“Come sto?” Mi chiese quasi con apprensione.
Era davvero bella e attraente nonostante fosse una semplice impiegata , moglie e madre comune , aveva un suo fascino innato che non si poteva restare non turbati a osservarla .
“Sei perfetta amore ! ” Risposi preparandomi ad uscire anch’io.. e ci avviammo.
Salimmo in auto e ci avviammo verso il centro e andammo in pizzeria ,dove passammo la prima parte della serata ,cenando con una buona pizza e una deliziosa bottiglia di vino rosso , che mia moglie bevve volentieri insieme a me.
Penso che per comune volontà di entrambi, non parlammo volontariamente di dove saremmo andati dopo , ma di nostro figlio Federico e altro per distrarci dal luogo dove eravamo diretti.Io lo feci soprattutto per evitare che si alterasse e all’improvviso cambiasse ancora idea , ne era capace. , come tutte le donne era labile.
Usciti ,visto che era ancora presto, dirigendoci nella periferia nord , girammo un po’ in auto.
In quel silenzio ,mi resi conto di come fosse lunga una stessa distanza se percorsa con stati d’animo diversi., il mio pieno di eccitazione nel vederla in quel locale e il suo pieno di inquietudine per doverci andare .
Eravamo entrambi taciturni, forse per il vino bevuto ,dimenticando per un attimo dove stavamo andando. Anche lei nonostante fosse contraria ad andare in quel locale ,non diceva nulla .
Non ci mettemmo molto a trovarlo, chiedemmo a un paio di passanti che ci guardarono in modo strano e ci indicarono frettolosamente il maniera per raggiungerlo.
Giunti davanti, esternamente il locale era anonimo aveva solo una grande insegna luminosa e lampeggiante , Questo incuriosì Roberta che esclamò:
” Che tipo di night è?..Che gente ci sarà ?”..” Vedremo , ma credo gente matura come     noi …!” Risposi io.
Poi osservammo l’insegna rossa che si accendeva e spegneva a intermittenza ,dove disegnata dallo stretto tubo del neon rosa , illuminandosi e dando luce , mostrava una ragazza con il seno scoperto e un bicchiere in mano nel gesto di bere un drink e seguitava nella lunghezza del tubo
del neon con la scritta in corsivo:” Macumba” .
“Che nome Macumba, che significa?” Chiese ,
“ Credo che il Macumba sia un Rito propiziatorio, in cui si fondono elementi pagani di origine africana e influssi di cristianesimo popolare, accompagnato da musica e danze erotiche ,ed è diffuso in Brasile e nelle Antille. E’ una specie di pratica magica ! “ Dissi ricordandomi quello che sapevo e mi aveva risposto Rocco quando anch’io curioso gli feci la stessa domanda .
“ Le propri nn’ Marocc…!!” Esclamò in milanese quasi sorridendo.
Intanto sulla nostra destra notammo un parcheggio con poche auto vista l’ora , erano quasi le 22.00 , ed il night era aperto da poco .
Entrai e posteggiai.
“Cosa facciamo ?” Mi chiese Roberta , tornata tesa dal pensiero di entrare .
“Dai ,entriamo , andiamo a vedere cosa vuole questo Rocco…” Dissi aprendo la portiera e
indicando il locale :” E se non c’è molta gente meglio…” Aggiunsi.
Mia moglie non era molto convinta presa nuovamente da una sorta di contrarietà :
” Ma dobbiamo andarci per forza? “ Domandò;” Non vedi che locale è! …Guarda la gente che sta entrando!” Esclamò quasi scandalizzata osservando l’entrata.
“Ma dai…” Dissi io :” E’ gente normale….e poi noi beviamo qualcosa , gli parliamo e ce ne
andiamo. “ La rassicurai .
E così, con riluttanza, mia moglie scese dall’auto e con me ci avviamo verso l’entrata del night. E mentre camminava vicino a me , dandomi braccetto , mormorai:
“Non sono mai entrato in un locale così ,un night privato , nemmeno da giovane… .” Dissi mentre camminavamo verso l’entrata.
“Nemmeno io!” Rispose Roberta :” E non ci tenevo certo ad entrarci stasera , a 43 anni!” Disse quasi fermandosi come presa da un nuovo ripensamento .
“Bè nessuno lo saprà mai che siamo stati al Macumba!” Risposi scherzoso sorridendo , stringendo il suo braccio sotto il mio e battendo con la mia sulla sua mano .
Arrivati all’ingresso non senza imbarazzo ,c’era un energumeno che ci squadrò dalla testa ai piedi:
” Siamo stati invitati dal signor Rocco !” Lo informai avvicinandomi a lui , mentre mia moglie sotto il suo sguardo fisso su di lei , imbarazzata fingeva di guardarsi le scarpe.
“Prego!!… Mi aveva avvisato il signor Rocco che sareste venuti .” Rispose facendo segno con il braccio a un ragazzo che ci aprì la porta d’entrata gettando un occhiata maliziosa su Roberta sempre più imbarazzata.
Davanti all’ingresso di quel night provava vergogna ad essere lì , osservata dal personale
esterno e da chi entrava, le si leggeva in viso.
Mentre ci addentravamo nel piccolo passaggio a corridoio che dall’ingresso portava all’interno, con lei stratta a braccetto a me , iniziammo a sentire la musica dolce che arrivava dalla sala e un odore forte e piacevole d’incenso . In quel momento stimolato nell’udito dal suono e nell’olfatto dalla fragranza piacevole dell’aroma mi eccitai e complice la tappezzeria rossa dell’ingresso ,la immaginai con Rocco ,quel cinquantenne quasi deforme nell’aspetto e nell’animo , di cui le intenzioni del suo gioco erano chiare ed eccitanti per me , di riuscire a disinibirla e mostrala nuda proprio in quel locale dove ci accingevamo ad entrare e forse se ci fosse riuscito , anche a chiavarsela .
Quei pensieri improvvisi e non voluti in quel contesto ,mi provocarono l’erezione mentre
camminavamo come una tipica coppia di coniugi con lei stretta al mio braccio . Ed entrare in quel locale era come violarla ,rompere la sua purezza morale e contaminarla di peccato, avvertendo il cazzo duro per l’eccitazione che mi scoppiava negli slip .
La mia mano libera che non dava braccetto Roberta a quella erezione scivolò sopra i pantaloni e lo toccò ,era proprio duro ,un pezzo di ferro ,ed ero felice , era da tempo che non avevo erezioni del genere ; e mi venne il desiderio perverso e improvviso di tirarla dietro a un tendone del corridoio e piantarglielo dentro la figa e chiavarla a gambe larghe ,in piedi con la schiena aderente al muro. Ma non potevo … la posta in gioco era altra , più erotica e raffinata che una semplice chiavata ,e se vogliamo depravante …. anche per me.
Dal suo viso scuro , capii che era contrariata ad entrare :
“ Non mi va qui!!” Esclamò seria .
Le ripetei per l’ennesima volta rassicurandola che era solo per parlare con lui ,cercando di persuaderla.
“Non importa! Questi posti non sono adatti per gente come noi ,avremmo potuto incontrarlo benissimo fuori ! “Rispose , aggiungendo . “ Non vedo l’ora di uscire da qui!”
Una volta dentro, passato il piccolo atrio con tendoni rossi e poi un breve corridoio , fummo dentro la sala , tra la musica il vociare della gente che già c’era e altra che man mano stava arrivando dietro noi e ci trovammo in una grande sala piena di tavolini.
Ci guardammo attorno con attenzione e vidi Roberta restare impietrita e sgomenta , nel vedere quelle ragazze vestite da conigliette muoversi tra i tavolini e altre in abiti provocanti sedute vicino al bancone e pur non essendoci mai stata ,capì che quello era un locale particolare e non una semplice sala da ballo.
Diventò rossa in viso e imbarazzata , la vergogna di essere in un locale del genere la assalì. Non era mai entrata in un luogo simile.
Si avvicinò all’orecchio per sussurrarmi ancora la sua contrarietà ,toccando con il viso il mio volto e…sentii la sua guancia calda dalla vergogna contro la mia , e il suo respiro agitato muoverle la camicetta sopra il torace .
Sapevo che entrare in quel night sarebbe stato oltrepassare un solco che non dovevamo, che divideva la vita che avevamo creato fino ad allora con anni di rispetto e amore , con la strada della trasgressione e probabilmente della perdizione e forse non saremmo più tornati indietro .Ma l’esaltazione era tanta che non considerai quel pensiero e quel rischio.
Proseguendo nel corridoio con lei sottobraccio , pensavo a come avevo potuto farmi trascinare fino a quel punto da quell’uomo , fino a diventarne complice e mettere mia moglie che amavo davvero, a sua disposizione . Mi rendevo conto di aver scoperto una parte di me che non conoscevo , una forma di cuckoldismo soft assopito , ed ero come drogato da quella situazione estremamente trasgressiva che mi prospettava ,che anche se mi ero opposto , non ero riuscito a resistere alla sua richiesta di disinibirla nel suo locale , di vederla inconsapevolmente obbligata a spingersi sempre più in basso; anche se ero combattuto tra gelosia ed eccitazione. Ma ero curioso di vedere fin dove saremmo arrivati e lei così orgogliosa fino a dove si sarebbe piegata a lui ,e tutto questo inconsciamente mi eccitava di più .
Fino a qualche giorno prima non sapevo neppure che esistesse quel locale e che addirittura ci avrei portato mia moglie ,e dover pensare la mia Roberta coniglietta sexy nel locale di quel Rocco ,a girare tra i tavoli del locale… . Ora l’intento era convincerla a fare la coniglietta e non sarebbe stato facile lo sapevo , ma volevo vedere in che modo l’avrebbe convinta e come avrebbe fatto , e non pensavo davvero lui volesse che si esibisse seminuda la dentro , credevo lo dicesse solo per scioccarmi ; ed ero convinto che mai e poi mai ci sarebbe riuscito , ma mi piaceva pensarlo possibile ed eccitarmi a immaginarla su quel palco.
Ci osservammo attorno ,il locale era molto ampio,con luci soffuse agli angoli e in varie parti e forti e chiare su una pedana che rappresentava il palco , e il colore predominante dappertutto era il rosso , sui muri , i tendoni , le tovaglie e le sedie a poltroncine ,perfino a pedana in mouquettes del palco.
Sul lato sinistro c’era il bar , con un bancone lungo una decina di metri ,dove ragazze scollate e provocanti con abiti ridotti e trucco colorato sul viso , fumando e bevendo e parlando tra loro sedute sugli alti sgabelli del bancone , attendevano il cliente da agganciare , erano entreneuse.
Altre in costume da conigliette ,con body nero e orecchie lunghe sui capelli , si alternavano a ordinare e prendere drink e bevande da portare ai tavolini.
Sorrisi osservandole ,conoscendo la richiesta che le avrebbe fatto Rocco , di farla diventare anche lei come una di loro.
Roberta era imbarazzata , un pesce fuori dall’acqua , con i suoi grandi occhi spalancati si guardava attorno smarrita e sorpresa . Io invece ero eccitato da quel luogo e dalle persone che vi erano all’interno , uomini e donne , oltre che per quello che vedevo ,anche per il fatto che ero riuscito a portare mia moglie in quel luogo di peccato , perdizione e lussuria.
La musica era gradevole , restammo fermi in piedi su un lato con lei sempre a braccetto a me a osservarci attorno.
Il locale lentamente si stava riempiendo .
Notai che in fondo alla sala , un grosso tendone con un uomo davanti la divideva da un altro atrio più piccolo , dove si intravvedevano diversi porte, che nascondevano e probabilmente portavano ad altre sale o stanze . Più che un night , mi sembrò un club privè mascherato , dove si riunivano alla sera , uomini , qualche donna single e coppie perverse , attorniate da vecchi bavosi e giovani debosciati.
La clientela non era giovane ,ma formata da uomini di mezza età e oltre ,c’era qualche donna tra il pubblico anch’essa sui cinquant’anni , ma molte erano giovani ragazze che lavoravano nel locale come entreneuse o spogliarelliste, decisamente poco vestite e qualcuna anche adulta con il costume da coniglietta e una mascherina sul viso , che girava per i tavolini. Le conigliette che vedevamo girare intorno ai tavoli e tra essi e il bancone , avevano ognuna un taglio di capelli particolare e un trucco adatto al locale , con brillantini sul viso e intorno agli occhi e anche senza mascherina difficilmente qualcuno le avrebbe riconosciute.. e poi con quei body neri sgambati alto che le rendevano più sexy ,erano bellissime e mi immaginavo mia moglie tra loro .
Ad interrompere quelle visioni e quei pensieri libidinosi, fu Roberta che scandalizzata mormorò avvicinandosi al mio orecchio:
” Guarda che gente ! …Tutti vecchi pervertiti ,e quelle ragazze , cosa sono ? Prostitute ? “  Mi chiese sdegnata .
Sorrisi e non risposi e continuai a osservare la sala.
A ridosso di una parete , c’era un palco illuminato per gli spettacoli e poco distante sul lato, una pista da ballo, dove quelle giovani ragazze portavano i vecchi clienti che abbordavano .
Gli sguardi su di noi erano tanti ,si capiva che non eravamo di quell’ambiente , sembrava che guardasse solo noi quella gente ,farei meglio a dire Roberta che era fortemente a disagio .
Un uomo seduto al tavolino poco distante da noi , con una bottiglia vicino al bicchiere , la fissava in continuazione , imbarazzandola enormemente , a me invece piaceva vederla in quella situazione e in quello stato turbato. Il suo fastidio e intolleranza per quel luogo e quella gente mi eccitava , la osservavo non visto , per scoprire cosa guardasse e come muovesse gli occhi e le labbra guardando quelle persone , le sue espressioni e la sua mimica facciale. Pareva dagli sguardi che gettava in giro ,che fossimo all’inferno e che vedesse dei diavoli.
“ Dioo che posto!” Esclamò stringendosi di più a me.
“Cosa facciamo ? Ci sediamo ? “ Le chiesi.: “Se restiamo qui in piedi ci squadrano tutti .”
“Si! …Ma dov’è questo Rocco?? Io voglio andare via , non voglio restare in questo
locale !”Esclamò.
E vista la sua impazienza staccandola dal mio braccio e facendola sedere a un tavolino vicino le dissi:
“Aspetta vado a vedere se lo troviamo .” E la lascia seduta sola.
“Carlo!! Non lasciarmi qui , sono imbarazzata!” Esclamò ancora. Ma la rassicurai:
“ Torno subito amore stai tranquilla!” E mi avvicinai a una di quelle giovani ragazze conigliette che servivano e domandai:” Scusi!… Noi abbiamo un appuntamento con il signor Rocco!”
“Ora lo avviso !” Rispose con un sorriso eccitante fatto di rossetto , trucco e brillantini .
“Grazie,guardi , noi siamo a quel tavolo là!” E voltandomi per segnalarglielo vidi e sentii due uomini vicini a me che osservando mia moglie parlavano di lei tra loro .
“L’hai vista quella?” Disse uno dei due all’altro indicando inequivocabilmente il tavolino dove era seduta mia moglie.
“Mmmmhh… proprio una bella donna… , una puttanona vestita da signora per bene . ” Rispose coninteresse l’altro.
Le sue parole mi fecero quasi sobbalzare, e stringere il cuore ma al posto di redarguirli, non riuscii a fare altro che star fermo e continuare ad ascoltarli.
“Deve essere nuova! “ Disse uno dei due , mentre l’altro più intraprendente pronto rispose :“Fammi andare da lei, prima che l’abbordi qualcun altro … .”
Così lo vidi dirigersi verso mia moglie e avviarsi al nostro tavolino .
Mi avvicinai subito preoccupato dietro lui e tra il sottofondo musicale ,lo vidi presentarsi
educatamente e parlare per qualche secondo con lei , ascoltando io da dietro le sue  spalle :
” Posso avere il piacere di ballare con lei Signora ?” Chiese.
Roberta sorrise forzatamente e rispose con gentilezza :
” No grazie , sono già impegnata.”
E l’uomo dopo aver insistito ancora , educatamente tornò indietro probabilmente rammaricandosi del suo no e pensando…”Peccato! ” Ritornando a confabulare con il suo amico.
Mi sedetti al tavolo e fui invaso da un senso di gelosia mista ad eccitazione :
” Se ti vengono a invitare ancora a ballare digli di no a tutti ! Hai capito?”
“Ma certo!” Rispose stupita e quasi seccata guardandosi con apprensione in giro :” Non c’è bisogno che me lo dici tu , figurati se ballo con questa gente !” Per chiedermi subito in dialetti milanese:
“Cus ta dit la cunila!!!”
“Cosa ti ha detto la coniglia ?” Avendomi visto parlare con la ragazza coniglietta.
Sorrisi della sua spiritosaggine e ne fui felice :” Ha detto che lo informa subito.”
“Bene…” Rispose :” …speriamo che si sbrighi che io voglio andare via da qui. “
Seduto, nervosamente continuai a guardarmi attorno , era tutto eccitante per me , come per lei era scandaloso.
Notavo i gesti e immaginavo i commenti dei signori di mezza età,che seduti ai tavolini , bevendo additavano o ammiccavano su che bel culo e che belle tette avesse quella o quell’altra coniglietta che gli passava davanti sorridendo , e probabilmente chiacchieravano su come se la sarebbero chiavata . Allungai il braccio e presi la mano di mia moglie nella mia e gliela strinsi forti sorridendo per tranquillizzarla.
“ Vuoi bere qualcosa?” Chiesi.
“No!” Rispose e mentre lei si osservava attorno , io pensai a quel che avevo visto, a mia moglie in quel locale e alle decine di persone che la osservavano … e al miscuglio di sentimenti che provavo.
Ero geloso e arrabbiato, ma non potevo negare a me stesso di essere anche eccitato e di averlo duro . Anzi, continuavo ad avere un’erezione poderosa. Il mio cazzo mi faceva male, tanto era rigido.
Vedendo che molti la osservavano e lei era veramente a disagio , non guardando più in giro per non incrociare sguardi maschili lascivi che la scrutassero, ma osservando solo me ,o la tovaglia del tavolino rossa quasi come il suo viso ,o fissando con gli occhi sulle mani muovere con le dita su e giù nervosamente la fede nuziale all’anulare sinistro come in un gioco infantile , per distrarla e per timore che pur essendoci io si presentassero sfacciatamente altri a lei come l’avventore precedente , le dissi:
“Andiamo a ballare tanto che aspettiamo.”
“No! Sei pazzo!!…Qui!!?? “
“Si! “ Risposi .
“Noo!!… .Non voglio!! Non è un locale adatto per noi … .”Ribattè.
Ma io insistetti : “ Non vedi che qui ti guardano tutti…!!”
“Allora andiamo via… .” Rispose decisa.
“ Ma tra poco arriva Rocco… .” Replicai .
“Ohhh…con sto Rocco!! Adesso rompe… . Ma chi è il papa???”
E prima che dicesse altro , mi alzai e prendendola per il braccio ,facendola sollevare quasi di peso .
“Dai non voglio!!” Mormorò ancora .
Ma tirandola dolcemente mi seguì controvoglia e piena di vergogna , a piccoli passi, stirandosi con la mano dietro la gonna sgualcita , che nel sedersi si era sollevata ,non rendendosi conto che con quel gesto attirava di più su di se l’attenzione la libidine di quegli uomini sul su sedere .
Portai mia moglie al centro della piccola pista da ballo, occupata da diverse ragazze e da alcuni uomini anziani e come loro iniziammo a muoverci ballando un lento al ritmo dolce della musica, sotto le luci soffuse del locale.
Intorno a noi alcuni uomini libidinosi la osservavano stupiti , nel vedere una signora di quel tipo in quel locale . Ballavamo vicino ad alcune giovani ragazze e Roberta ultra quarantenne,anche se ne mostrava meno, si sentiva a disagio vicino a loro , ai loro corpi giovani ,agili e snelli . Osservava in giro, spostando sempre lo sguardo non tenendolo mai fisso su qualcuno o qualcosa per timore di attirare la loro attenzione , di certo anche lei aveva notato gli sguardi che molti uomini del locale le lanciavano.
A un certo punto quasi gridò al mio orecchio:
“Adesso basta! Non ne ho più voglia !” E all’improvviso :” Torniamo al tavolo! E se non c’è , ce ne andiamo a casa. ”
Anche a me sembrava un atteggiamento scorretto quello di Rocco , ci aveva invitato dandoci appuntamento , era stato avvisato dalla coniglietta che eravamo in sala e non si presentava.
Immaginavo che facesse parte di qualche sua strategia per portare Roberta all’esasperazione.
Ma all’improvviso appena seduti, sentimmo dietro noi , una voce rauca quasi urlata tra la musica che disse:
“Buonasera! “ Mi voltai ed era Rocco .
Mi alzai e lo stesso fece Roberta e allungandole la mano e strinsi sotto lo sguardo di
disapprovazione di mia moglie,e risposi :
“Buonasera!” Facendo segno e sussurrandole a mia moglie : “ Il signor Rocco!” .
Lei lo guardò , fece un sorriso forzato che sembrava una smorfia e al suo allungare la mano per salutarla , non la strinse , gliela lasciò sospesa nel vuoto , fece solo e un cenno con la testa :” Buonasera !”
Lui ritrasse la mano e sorridendo la mise in tasca.
A vederlo Roberta restò stupita , probabilmente non se lo ricordava più fisicamente avendolo visto nella semioscurità solo quella sera assieme ad altri e in uno stato di agitazione .
Lo guardò , vide che era un signore sulla cinquantina, con il volto butterato dai residui dell’acna giovanile mal curata , che le creava depressioni sul viso che sembravano piccoli sfregi.
Lo osservò cupamente ,la mia altezza lo sovrastava e quasi anche quella di mia moglie , come quella di tutte le ragazze sui tacchi che lavoravano in quel night .
A vederlo , sembrava una persona distinta ed educata , presentava anche bene anche se non era bello d’aspetto.
Il riflessi dei neon e le ombre rosse delle luci soffuse trasformavano la sua pelle e il suo profilo tanto da farlo apparire colorato .
Ci fece accomodare al suo tavolino che era in un angolo riservato ,con lei di fronte e io seduto tra loro, facendosi portare una bottiglia di champagne e iniziò con voce roca , calma e calda a parlarci , osservando Roberta che era rigida e attenta.
“ Sapete , il mio nome non è Rocco , è un sopranome datomi qui ,a Milano ma che mi ha
portato fortuna… .”
“Qual’è il suo vero nome ?” Chiesi curioso di quella confidenza.
“Ha importanza? … .Ti interessa forse..!! Cambia qualcosa??? ” Ribattè Roberta alterata da quella mia curiosità.
Restai in silenzio.
“ Salvatore!…Si , il mio vero nome è Salvatore , ma mi chiamano Rocco.” E versando da bere nelle coppe disse :” Ma veniamo a noi!
Mi dispiace avervi conosciuti in un frangente spiacevole…” Iniziò:”… non era mia intenzione spaventarvi quella sera, io sono una persona seria , un imprenditore dello spettacolo , anche se devo dire signora …” Rivolgendosi e guardando Roberta :”….che lei quella sera era molto , ma molto attraente e sexy .” Imbarazzandola e facendola arrossire a quel ricordo .
“Anche se mi ero sbagliato su di voi…come avete visto i vostri documenti ve li ho restituiti subito e vi ho lasciati andare via tranquillamente ,ma ho ancora quelle belle fotografie fatte quella notte , che ogni tanto riguardo ammirato , anche se sono sconvenienti per una signora come lei. Sa !!..” Esclamò :”….se finissero in mano sbagliate potrebbero essere compromettenti… .”
“ Sia chiaro e ci dica che cosa vuole?” Lo interruppe Roberta, e lui non scomponendosi
minimamente con calma proseguì.
“ Ecco vede ! …Io ho una piccola mania , un vezzo , a volte quando incontro qualche bella signora che mi affascina e mi piace , provo il desiderio di averla qui nel mio locale ,per poter dire a me stesso , vedi Rocco anche quella bella signora ha lavorato per me , nel mio night. “Disse facendo un sospiro e aggiungendo subito : “Naturalmente retribuendola come si deve e non gratis .”
“Non capisco !” Disse Roberta , voltandosi verso di me e guardandomi.
Io restai in silenzio e serrai le labbra e portai avanti il capo facendolo dondolare su e giù, nel gesto di farle intendere che non capivo neanch’io quello che diceva e lasciai parlare lui ,che continuò:
“ E visto che noi qui una sera alla settimana , facciamo spettacolo con una serata a tema , servendo ai tavolini con le conigliette… .”
“E cosa intende dire ??” Chiese Roberta seccata interrompendolo ancora :
”Parli chiaro!” Guardandomi mentre io annuivo nel darle ragione.
“Intendo dire che mi piacerebbe che lei, come è capitato ad altre signore che ho incontrato prima di lei , per una sera lavorasse qui ! Come quelle donne, vestita da coniglietta! “ Esclamò facendo segno con il capo alle conigliette che giravano intorno ai tavolini della sala .
Lei si voltò e le guardò vedendo quelle ragazze in body nero sgambato ,che lasciava scoperta dietro la parte laterale esterna dei glutei ,salendo diagonalmente dal perineo forando una V fino alle spine iliache , e davanti lo stesso, coprendo il pube e lasciando parzialmente scoperti gli inguini saliva su diagonalmente fino alla spina iliaca , mostrando i fianchi e la loro curva nuda ed erotica , stringendosi poi sulla vita . Risaltando di più il seno ,rendendolo molto prominente e sexy e dietro , la schiena scoperta fin quasi ai lombi ; con un colletto di camicia bianco al collo e un papilon nero sul davanti e dei collant lucidi . Le osservò con stupore e attenzione ,avevano i polsini da camicia bianchi e le braccia nude ,un cerchietto con delle lunghe orecchie da coniglio    in stoffa nera in testa piegate in avanti e la coda a pom pom circolare in pelliccetta bianca appuntata sui loro sederi .Le vedeva muoversi rapide con il vassoio in mano , su scarpe nere con tacchi alti , girare intorno ai tavoli a servire sotto gli sguardi libidinosi , lascivi e divertiti di quegli uomini .
Si rivoltò sdegnata verso lui esclamando:
”Ma lei è pazzo! Non farò mai una cosa simile ,per chi mi ha preso? Ho quarantanni ! Se le tolga con qualcun altra del suo ambiente le sue manie e i suoi vezzi!” Esclamò agitata e indignata.
“ Oh se è per questo c’è già stata qualche signora della sua età e anche più che lo hanno fatto e si sono anche divertite …” Rispose Rocco :….e poi ,lei avrebbe una mascherina sul viso , come quella signora là !” Disse indicando una coniglietta anch’essa sulla quarantina e dalle forme mature che trasparivano dal body nero , con la mascherina nera .
” Nessuno la riconoscerebbe e saprebbe mai chi è ,a parte lei stessa , suo marito e io . E io avrei la mia piccola soddisfazione. “
“La sua soddisfazione se la tolga con qualche altra del suo ambiente…” Ripetè    disgustata :”…e non con me!! “ Ma guarda cosa mi deve capitare!! Lavurà chi vestida da cunila come la Roger Rabbit!!! ((Lavorare qui , vestita da coniglia come Roger Rabit!!!
Le matt !!! Andemm…!!! (Lei è matto!!! Andiamo!!” Disse alzandosi rivolta a me parlando in dialetto come faceva quando era veramente arrabbiata , mostrando tutto il suo carattere meneghino e la sua milanesità altezzosa nel rispondere.
Ci fu un attimo di silenzio dove si vedeva in viso che era incredula di quella proposta . Quando seppe di che tipo di lavoro si trattava , restò sconcertata…..doveva fare la coniglietta in un night club, ma non capiva a che pro… se solo per compiacerlo!”
“ Io non lavorerò mai!…Ripeto mai!!..In un locale del genere!” Disse orgogliosa .”Anzi , non ci metterò nemmeno mai più piede , esco subito!!” Esclamò superba girandosi per uscire .
“Lo farà se vuole le foto !” Le rispose calmo Rocco.
Lei si fermò, e inspiegabilmente in quella discussione contornata dalla musica , la mia eccitazione saliva , mi divertivo vederla scontrarsi con quel tipo.
Quella discussione mi eccitava ,il vedere lui cercare di convincere mia moglie mi infervorava , le teneva testa e rispondeva a tutte le sue obiezioni e lei era indignata , offesa e scandalizzata da quello che le proponeva lo ascoltava irata ribattendo… .Eppure mi eccitava vederla in quello stato e sono sicuro che turbasse anche lei ascoltare quelle proposte .
Conoscevo il gioco e sapevo cosa volesse lui , ma conosceva anche lui la loquacità e
l’irrequietezza di Roberta che aveva conosciuto quella sera e che lui chiamava : “Selvatica”
E continuò a parlare con lei in piedi :
“Questa sera le si è aperto un mondo che neanche immaginava ,che le piacerà senz’altro e che spero esplorerà fino infondo . “ Disse.
Mi domandai cosa volesse dire “con…spero che esplorerà fino in fondo… “ ma conoscevo le sue intenzioni irrealizzabili e probabilmente si riferiva a quelle e sorrisi dentro me.
“Cosa vuol dire con queste parole?” Domandò irritata Roberta .
“Nulla di più che quello che ho detto che le piacerà senz’altro fare la coniglietta e
probabilmente potrebbe essere l’inizio per lavorare saltuariamente qui , incominciando una trasformazione che era dentro in lei e non sapeva cogliere.”
“ Lei è pazzo !!!” Esclamò infuriata tra il sottofondo musicale :” Prima lo pensavo soltanto
assieme ad altre cose , ma ora ne ho la certezza !” Fece un cenno negativo con la testa pronta ad andare via.
“Si segga signora! Che non le sto chiedendo altro che lavorare qui una sera …. scherzavo quando dicevo di farla lavorare saltuariamente qui! “ Poi fingendo di ricordare   proseguì :
“Il vostro problema sono le foto . Ahh…a proposito!” Disse mettendo la mano in tasca e tirando fuori alcune fotografie stampate di fresco al pc.
“Queste sono sue !” Esclamò passandogliele sul tavolino come se fossero carte da gioco .” Oramai a noi non ci servono più , sappiamo tutto di lei, chi è , e perchè lo ha fatto !… Per gioco !!
Comunque sarebbe sconveniente se lo venissero a sapere anche i suoi conoscenti , parenti e colleghi… bè credo di non esagerare dicendo che per voi sarebbe uno scandalo se apparissero su You tube o il profilo facebook del mio locale ? ” E sorrise portando la coppa dello champagne sulle labbra a sorseggiare.
Roberta lo ascoltava silenziosa ,prese quelle foto e le osservò. Poi le chiuse subito come se si vergognasse di se stessa e avesse paura che le vedessero altri e le infilò dentro la borsetta . C’erano una decina di foto con lei di notte , mezza nuda in abiti volgari ,sul marciapiede o sulla strada o vicino all’auto , attorniata da uomini sconosciuti e da quella donna ,Lea , oltre che me.
C’era tutto , ma restò turbata e mi lanciò un’occhiata a quella parola :…. oramai a noi non ci serve più , sappiamo tutto di lei.”
Ma lui proseguendo , versandoci lo champagne nei bicchieri , rivolto a me disse:” Domani è Sabato e a vostra moglie le conviene venire a lavorare qui… per me ,solo per una sera , in modo anonimo , senza che possa essere riconosciuta da alcuno a parte noi , con una mascherina sul volto.! ” Disse guardandomi :” Lei potrà restare qui assieme a sua moglie a osservarla, ma senza distrarla sul lavoro .”
Irritata per quella sua sfrontata sicurezza e per quella velata minaccia di ricatto , Roberta più arrabbiata gli disse ancora :
“Se lo può scordare che venga e lavori qui con quelle donne ,anche solo per una sera ,in un locale malfamato come questo ,a servire quei vecchi pervertiti vestita da coniglietta . Noi siamo venuti solo a sentire cosa aveva da dire e a prendere le fotografie e non ci fate paura . Se insiste e ci importuna andiamo alla polizia.. o dai carabinieri ! …Capito?! “E poi rivolta a me mi esortò :” E di qualcosa anche tu!”
“Certo, sono d’accordo con mia moglie !” Esclamai serio:” Quello che lei propone è inaccettabile, un ricatto!”
Lui sorrise mentre fissava mia moglie, imbarazzandola:
“ Chiamatelo come volete , per me sarebbe solo un gesto di amicizia nell’aiutarmi a soddisfare una mia mania di una sera e la signora verrebbe anche pagata per la sua serata. “
“Pagata!! …Ma per chi mi ha preso per una logia!! (puttana) .” Esclamò Roberta:”..Non sono mica una delle sue donnine che si fanno pagare… .”
Rocco la osservò in silenzio abbozzando un sorriso perverso che mi fece paura , muovendo il suo viso butterato aumentando la lunghezza di quei piccoli sfregi.
Ma io costretto a prendere le parti di mia moglie esclamai:” Mia moglie non verrai mai qui a far la serva per lei!”
E prima ancora che lei parlasse , Rocco allungando il braccio le accarezzò le dita della sua mano appoggiata sul tavolo , che lei retrasse subito sdegnata , come se l’avesse toccata una serpe .
Dentro di me ero eccitato e divertito ,un fremito di piacere mi correva sulla pelle , come a mia moglie le correva di rabbia e indignazione ,ero riuscito a convincerla a venire nel locale , ma sinceramente il resto , la proposta che servisse da cameriera abbigliata da coniglietta mi pareva impossibile, sapevo che non avrebbe mai accettato .
Abbozzai un sorriso tra il fiero e sarcastico guardandolo negli occhi Rocco non visto da
Roberta ,come a dirgli:
“Visto?! Lo sapevo !… Con lei non c’è niente da fare , è una donna tutta di un pezzo.”
Ma lui proseguì a parlare con la sua voce calma e roca :
“Ma io credo che non vi convenga rifiutare e poi lei ha così un’aria da signora per   bene… ”Disse :”… che sarebbe un peccato rovinarne la reputazione. “
Era un essere viscido , subdolo, le faceva minacce velate ,però mi accorsi che aveva fatto centro su Roberta ,quello che diceva aveva un senso di verità e la colpiva interiormente .
Il volto di mia moglie divenne rosso fuoco.
A me il cuore esplodeva dall’adrenalina in circolo e dall’eccitazione perversa di vederla davvero servire vestita da coniglietta , oltre che da una forma di gelosia inconscia che lo facesse , che Rocco ci riuscisse .Ero stato io ad accettare e creare quella situazione e ora ne godevo a vedercela dentro , ma ne ero anche intimorito e queste due emozioni , mi davano un piacere mai provato , misto tra paura e desiderio .
Ma lui continuò :” Sono sicuro che sarà all’altezza di quello che le ho chiesto !” Esclamò .
“Ci pensi !…Io comunque vi aspetto domani sera . “Poi come infastidito disse :” Ora parliamo di altro:” Lasciandoci in una situazione anomala .
“ Parli pure di altro con chi vuole , io le idee c’è lo belle chiare a proposito!” Esclamò seccata Roberta ..” E domani sera non verrò!”
La conversazione seppur odiosa , si svolgeva in modo civile , oserei dire educato, nonostante l’argomento e le sue minacce velate era gentile ,lui non alzava mai la voce e non la interrompeva mai ,sia io che Roberta seppur indignati e non condividendo le sue richieste lo ascoltavamo con attenzione.
Nel frattempo non mancava di continuare a lanciare delle occhiate molto profonde a mia moglie.
Ebbi come l’impressione che la stesse valutando, mentre il suo sguardo si appuntava a volte sul suo seno, a volte sulle sue gambe ,ma soprattutto sul suo viso , incrociando i suoi occhi e facendoglieli abbassare imbarazzata , non sostenendo Roberta il suo  sguardo .
Vista la sua testardaggine , cercò di convincerla ancora , ma sembrava che non ci fosse nulla da fare.
“ Se le mette in giro ,io la denuncio!” Esclamò con sfida incurante di me Roberta , ma lui, una vecchia volpe di queste cose , seppe toccare il tasto giusto:
“ Lei mi può denunciare signora , sequestrerebbero tutte le fotografie e io dirò la verità , che le ho fatta una notte su un marciapiede di periferia …. dove lei cercava di agganciarmi come cliente , e ho anche i testimoni , il mio collaboratore e la signora Lea che è laggiù!” E fece segno vicino al palco dove era con delle ragazze.
“ Non è vero! Non è verooo!!! Lei è pazzo è un porco e lo sa che non è verooo!!” Gridò
agitandosi tanto che guardandomi intorno la calmai:
“C’è gente Roberta!”
“Certo che non è vero e io lo so! Ma io dirò così e voi dovrete spiegare cosa ci facevate a
quell’ora e conciate in quel modo , non crederà davvero , che la polizia e la gente crederà alle sue parole, che stavate facendo un gioco erotico?
Non ci crederà nessuno ,saranno le vostre parole contro le nostre e vi piglieranno per pervertiti e vi additeranno nella vita e sul lavoro.
Ma se questo non le interessa…” Disse facendo una pausa guardando il bicchiere e riempiendolo ancora un poco : “…le può interessare l’impatto che avrebbe sapere e vedere quelle immagini a suo figlio, cosa potrà pensare di sua madre vestita in quel modo su un marciapiede , le crederà?
E lei cosa farà?…Le spiegherà che era un gioco che faceva con suo papà…e gli altri uomini vicino, cosa gli dirà , che erano amici???!!”
Vidi Roberta diventare viola in viso:
“ Non si permetta di trascinare mio figlio in questa faccenda…. Lo lasci fuori!” Esclamò e poi mi guardò in viso piena di rabbia , si vedeva che stava per scoppiare :
“ Di qualcosa anche tu!!!” Gridò rivolta a me con gli occhi sbarrati dalla rabbia e dall’impotenza.
“ Che vuoi che dica ?” Risposi turbato dalla situazione e dall’aver sentito introdurre mio figlio nell’argomento per farla cedere ,ma anche eccitato della sua difficoltà ,e allargando le mani le feci capire la nostra impotenza di fronte a quell’uomo .
Continuando lui vedendola in difficoltà a inferire su di lei con le parole :
“Cosa penserebbe di sua madre? Resterebbe turbato , traumatizzato e la sua fidanzatina? E i suoi amici? Lo prenderebbero in giro, farebbero battute sulla madre , lo eviterebbero,
emarginerebbero….è questo che vuole per suo figlio?? … .”
“Basta!! Bastaaa!!!” Per favore esclamò Roberta sopraffatta da quelle parole .
Ma lui impassibile continuò:
“Se non lo vuole fare per lei , lo faccia per suo figlio!” Aggiunse perfido , cercando poi di
rompere la tensione :” In fin dei conti si tratta di servire un po’ a tavola… e solo una sera e qui non la conosce nessuno e inoltre avrà una mascherina sul viso glielo detto .”
Vidi Roberta impotente impallidire di colpo e come strisciando lentamente con il sedere sullo schienale risedersi sulla poltroncina e lui freddo con quella sua faccia segnata osservarla.
Restò in silenzio , non diceva nulla e guardava fisso il tavolino . Sapevo che quando faceva così era perché rifletteva .
Quell’uomo seppur spregevole aveva colpito giusto , per nostro figlio ,Roberta avrebbe fatto qualsiasi cosa qualsiasi… .
Sapevo che quella pausa , quel silenzio di Roberta , era preludio di una accettazione , se no l’avrebbe già mandato al diavolo e saremmo andata via…invece risedendosi , ammise la sua resa ed era la prima vittoria di Rocco su di lei e vedendola così pensierosa continuò per rassicurarla:
“Su! ….Viene qui domani sera e Lea la istruirà e la preparerà , e tutto finirà domani    sera .”
Attendendo come me che le sue parole affermative le uscissero dalla bocca., tra i suoi bei denti bianchi .
Roberta tirò un sospiro a pieni polmoni , come a scaricare la tensione e ragionare , lo guardò in faccia ed esclamò:
“Va bene , ma solo per una sera!!”
“ Certo rispose lui con un sorriso beffardo, solo una sera !” Facendo sorridere dentro anche me.
Non potevo crederci , quel bastardo c’era riuscito… .
E mentre lui sorrideva tra se , io dentro me iniziavo ad essere preoccupato , si che quel bastardo c’era riuscito e con quale metodo non mi importava ,anche se l’aveva ricattata c’era riuscito a farla lavorare una sera in quel night club vestita da coniglietta . Ma ora??? …Non potevo crederci e la mia eccitazione era un misto di piacere e paura…
Visto che aveva accettato , non parlammo più di cosa avrebbe fatto la sera seguente , ma ancora d’altro , lui spostò il discorso su altre cose , su me , il mio lavoro , quello di Roberta che non ne parlò , e sul suo il suo ,mentendo su quello che faceva realmente e sul suo locale.
Quando passò a parlare di lui , della sua vita , sembrava da quel che diceva che avesse avuto molte donne e conosciuto un sacco di persone.
Nel frattempo continuava a a versare da bere sia a me che a mia moglie che dopo quella sfuriata si era forzatamente calmata e iniziammo a sorseggiare , e alla quale lanciava delle occhiate lascive molto profonde. Si capiva dalla tolleranza e dallo sguardo libidinoso e profondo che aveva verso di lei che le piaceva e come a me otre il suo corpo , le piaceva la testa , il suo modo di pensare e di essere . Il desiderio di sopraffarla , sottometterla fisicamente e psicologicamente lo attirava ,assieme alla sua moralità , indipendenza,riottosità e ribellione .
Avvertii la sensazione che la stesse valutando e analizzando nel suo comportamento, mentre il suo sguardo si appuntava a volte sul suo seno, a volte sulle sue labbra .
A un certo punto Roberta guardò l’orologio , erano le 23.30 , il locale era pieno oramai di uomini e donne di mezza età .
“ Andiamo Carlo , è tardi !” Mi sussurrò.
Noi andiamo!” Dissi a Rocco alzandomi e prendendo Roberta per la mano.
“ Così presto!! Aspettate !.. Lasciate che vi mostri almeno il locale.” Disse alzandosi anche lui .
“Non c’è ne bisogno !” Rispose pronta Roberta :” Abbiamo già visto e capito che tipo di locale è!!”
Ma lui insistette e prima che ci avviassimo all’uscita ci fece segno di seguirlo.
Seguendolo e approfittando che per camminare tra i tavolini per poter passare ci mettemmo in fila indiana con mia moglie dietro a me e Rocco davanti ,approfittando della confusione, si voltò avvicinandosi al mio orecchio dicendomi:
“Questo è l’inizio , adesso potrà vedere fin dove sua moglie arriverà e quanto sono volubile le intenzioni e la morale delle donne , anche le più serie e morigerate . “
Gli andammo dietro tra le occhiate della gente e i sorrisi delle ragazze quando passavamo vicino o davanti a loro ,Roberta di malavoglia e ci portò davanti al palco ,dove vi erano alcune ragazze in piedi e qualche donna matura seduta tra gli spettatori . Le ragazze più svestite, si muovevano con padronanza su tacchi a spillo altissimi ,con abiti osceni dalle gonne vertiginosamente corte da sembrare che non le avessero ,con il reggicalze che usciva da sotto loro , pinzando le calze velate di vari colori a seconda dell’abito di ognuna .
Roberta mi guardò preoccupata, si avvicinò , mi prese la mano in segno di protezione e io gliela strinsi e mi sussurrò : “Ma dove siamo capitati? Che posto è mai questo? ”
“Venite!” Esclamò Rocco sorridente facendoci segno di seguirlo notando i nostri volti sorpresi e sconcertati e ci fece accomodare su delle poltroncine rosse davanti al palchetto rialzato ricoperto di mouquettes rossa ,vicino ad altri signori seduti ad altri tavolini ,che attendendo ,guardarono subito mia moglie, lanciandole occhiate libidinose , e qualcuno leccandosi volgarmente le labbra mentre bevevano i loro drink.
Sapevo che Roberta era sconvolta e scandalizzata da quel luogo e da quello che le aveva proposto Rocco ,sentivo il suo profumo forte che dalla tensione sudando evaporava dalla sua pelle pallida e le si spandeva attorno .La vedevo tesa , avvertivo il suo respiro veloce , il suo imbarazzo a essere tra quella gente , l’umettarsi le labbra continuamente e dal nervoso toccarsi in continuazione le dita e la fede , come per scaramanzia e protezione . Era a disagio e a me questo eccitava , vedevo realizzato grazie a Rocco , una piccola parte dei miei desideri inconsci e il far affiorare in lei un turbamento sessuale mai avuto prima.
“ Ma che razza di locale è mai questo? “ Disse all’improvviso Roberta avvicinandosi al mio orecchio :
“E’ un club!” Risposi ,dove vengono solo i soci e gli iscritti , non è per tutte le persone e come ha detto lui , fanno spettacoli a tema . Credo c’è ne sarà uno!” Dissi.
“Ma che tipi di spettacoli a tema ,cosa significa a tema?” Chiese.
“Non lo so amore !…Ora aspettiamo e vediamo!”
“Voltai il capo vidi Rocco appoggiato a una parete laterale con una ragazza vicina , si incrociarono i nostri sguardi e per un attimo ci fissammo . Poi lui come abbozzando un sorriso mosse il capo in senso affermativo , come a rassicurami che tutto stava procedendo bene , come lui voleva.
In effetti avere mia moglie affianco a me , in una sala dove erano prevalentemente uomini ad assistere a uno spettacolo di streep tease anche se lei non lo sapeva , non me lo sarei mai creduto .
Eppure fino li c’era riuscito , in un modo o in un altro l’aveva portata.
All’improvviso cambiò la musica e divenne più sensuale e le luci si accesero di più sul palco ,irraggiando sullo stesso punto e muovendosi come dei faretti laterali su un unico punto , formando sul tendone di fronte a noi sul palco , un grosso cerchio luminoso , da dove uscì una ragazza annunciando che una certa Valerì ,probabilmente già nota a quel pubblico depravato , avrebbe eseguito un numero per loro .
Alla notizia della presentatrice , iniziò un vociare tra applausi, mentre la tenda si apriva
all’improvviso e Valerì al ritmo di una musica sensuale entrava sul palco ,danzando nel fascio di luce , seguita da quel cerchio luminoso . Osservavamo distaccati , mentre Rocco era compiaciuto che anche mia moglie fosse per la prima volta in vita sua tra quel pubblico.
Valerì iniziò il suo spettacolo ,che era di strip tease con movimenti lenti e sensuali inizio a spogliarsi , si abbassò le spalline del vestito che scivolò a terra, rimanendo in reggiseno e perizoma su dei tacchi vertiginosi… in quel mentre mia moglie si voltò a guardarmi dicendo stupita :
“ Ma è uno spogliarello!?”
“Non so !” Ripetei mentendo , mentre quella bellissima ragazza , Valerì sganciava dietro le spalle il reggiseno ,che danzando faceva scivolare dalle braccia e volare in aria tra i clienti seduti ai tavoli ; e a ogni pezzo che toglieva, si levava una selva di applausi e grida esagitate del pubblico, che si voltava spesso a osservare Roberta , come a invitarla con gli occhi a imitarla.
Mia moglie, invece, si irrigidì e mi guardò severa e seria:
“Andiamo via Carlo!!” Esclamò intanto che Valerì si sfilava il perizoma facendolo volare in aria e gettandolo tra il pubblico che commentava rumorosamente e cercava di prenderlo, restando nuda , con la figa tutta rasata… .
“Che vergogna! Che schifo!” Commentò Roberta alzandosi di scatto dicendo :” Andiamo via subito!!” E si avviò mormorando:” Non sopporto queste cose !”
Io la seguii, continuando però a osservare quella bellissima ragazza nuda sul palco , con la figa tutta depilata , mostrando la sua fessura .
Vedendoci allontanare ci seguì anche Rocco, che commentando la reazione di mia moglie chiese rivolgendosi a lei :
.“Non mi dica che non ha mai visto uno spogliarello…? ”
“No! Non ne ho mai visti e ci tengo a non vederne più! Non è il genere di spettacolo che mi piace ! ” Rispose decisa lei, continuando a camminare .
“Peccato…” Esclamò Rocco :” Non pensavo che le facesse questo effetto…che fosse così
suscettibile!”
“Comunque adesso andiamo via ! Basta!!” Sbottò Roberta seccata guardandomi.
“Certo, se volete così ! “ Rispose lui :” Ci rivediamo domani?” Ci ricordò .
“Ne domani ne mai più! Dopo quello che ho visto questa sera ” Ribatè Roberta indignata: Non mi vedrete più!” Stupendomi . Era davvero arrabbiata e in un certo senso ne ero felice , senza volerlo aveva assistito a uno spettacolo di streep tease , ma aveva cambiato ancora idea.
Con la sua borsetta sulla spalla e il suo golfino che le misi sulle spalle, ci avviammo all’uscita .
Tenevo Roberta abbracciata stretta a me ,sapevo che avrebbe reagito così a quello spettacolo e in un certo senso ero fiero di lei ,sentivo sotto le dita la camicetta e sotto essa la sua pelle nuda scossa ad intermittenza da brividi di tensione .
“Hai visto? Ci siamo liberati di loro una volta per tutte!” Esclamò camminando al mio fianco appoggiando il capo sulla mia spalla mentre l’abbracciavo .Voltò la testa , mi guardo felice e mi sorrise . Provava un senso di liberazione , che però sarebbe stato breve. Saliti in auto , partimmo .
Mi era piaciuto guardarla esposta allo sguardo perverso di Rocco e di quei avventori
Stavo allontanando quei pensieri perversi quando lei mi chiese :” Che ne pensi?”
“E’ stata una bella reazione che mi rende fiera di te , ma hai sentito quell’uomo cosa ha detto che è capace di fare ? “ Alle mie parole il suo viso si rattristò:
“ E allora!!??” Sbottò scazzata.
“Allora vedi tu? “ Risposi .
“ Tu vuoi che vada domani sera ?” Mi chiese quasi con le lacrime agli occhi.
“ Non sono io che voglio amore…vedi tu! “ Risposi :” Sai cosa ha detto…e mi sembra che non scherzi!”
Restò in silenzio mentre con l’auto correvo verso casa , sapeva anche lei che sarebbe ritornata lì al Macumba…ma non lo voleva accettare.
Poco dopo mi arrivò un sms di Rocco che lessi fingendo di guardare l’ora :
“ Insista , solo lei può riuscirci è nelle sue mani , sono certo che ce la farà e non si fermerà al primo ostacolo.”
Sorrisi , mi lusingava che mi considerasse così importante e decisivo per mia moglie .
Comunque ci pensai , avevo visto il locale e mi eccitava , con tutte quelle belle ragazze conigliette servire , la gente e quello spettacolo, e da quella visione , fantasticavo più che mai che lei provasse. Quel night non mi sembrava particolarmente mal frequentato , ne pericoloso , solo un luogo di libertinaggio , la gente che lo frequentava si limitava a osservare e tutto sommato ne avevo una bella impressione .
Mentre pensavo a un certo punto Roberta , esplose:
“Quel bastardo…maledetto …ci ricatta !! Ha tirato in ballo anche Federico, nostro figlio e tu non sei stato capace di dire niente!! Non sei intervenuto…”
“Ma che potevo dire ?” Abbozzai.
“ Stai zitto per favore…. Stai zitto….” Urlò :”…non parlare, non rispondermi!! Abbi almeno il ritegno di stare zitto !” Fece una pausa guardando la strada davanti a noi e poi sbottò: “Se non fosse per Federico … non avrei mai accettato .”
Poi il silenzio e mentre guidavo , presa dallo sconforto , mi guardò con gli occhi lucidi
accarezzandomi il braccio .
“Lo so che tu non potevi fare nulla …scusami… scusami Carlo!”
Mi voltai e la guardai , aveva le lacrime agli occhi.
Non sapevo che dire .
La tirai a me e la strinsi con il braccio destro , mentre con il sinistro lentamente guidavo :
“Vedrai che passera questo momento e tutto tornerà come prima…” Dissi accarezzandola anch’io. “Il signor Rocco ti chiede solo di lavorare una sera per lui e con una mascherina sul viso … una sera! ” Ripetei per convincerla.
Lei restò in silenzio praticamente avrebbe accettato ritornando su i suoi propositi,avremmo discusso ancora , ma poi avrebbe deciso acconsentendo. C’era Federico di mezzo. Nel viaggio di ritorno , mi dissi che era un vero bastardo quell’uomo , e mi pentii di averla trascinata in quella situazione e quella sarebbe stata l’ultima e unica volta che sarebbe tornata in quel locale e con me.
Mi dissi che quell’uomo era un perfido , un maiale , un magnaccia abituato ad avere che fare con le puttane e Roberta non lo era e non meritava di essere trattata come tale , e non mi piaceva nemmeno il modo con cui la guardava , con desiderio e libidine lasciva, con un senso di superiorità… che mi infastidiva , come se la volesse chiavare .
Quando saremmo ritornati nel night l’indomani , gli avrei parlato chiaro , avrei chiuso e
fermato tutto il gioco, gli avrei detto :” Fa la coniglietta solo stasera e poi basta!…Non ci verrà mai più… .”
Riprendendo la strada dirigendoci verso casa ,passai per un vialone dove sul marciapiede sotto ogni lampione c’era una battona e forse molte di quelle erano puttane di Rocco , e un brivido mi percorse la schiena a immaginare la mia Roberta là, sotto un lampione di quelli a passeggiare come loro.
Rallentai , stavamo per prendere la circonvallazione e a qualche decina di metri più in la da noi dall’altra parte della strada dal lato opposto al marciapiede battuto dalla puttane, vedemmo un’auto di grossa cilindrata ferma con una puttana piegata verso al finestrino. La donna grossa di corporatura , alta, con una minigonna vertiginosa le tette sporgenti, sembrava discutere con gli occupanti dell’auto.
Anche Roberta le guardò in silenzio .
“ Quel gioco come lo chiamava Rocco ,perversamente proseguiva . Ora non dovevo fare altro che aspettare l’indomani sera e portarla al Macumba a farle fare la coniglietta. Ma ero colto da dubbi e la faccia e la determinazione di Rocco mi spaventavano , come l’innocenza e l’ingenuità di mia moglie, la sua semplicità , che nonostante i 43 anni era inesperta di sesso ,o meglio conosceva quello insegnatole da me ,ed era fedele e si fidava moltissimo di me.
Avevo il presentimento che continuare avrebbe per sempre segnato la nostra vita di coppia, anche se in un certo senso in me si realizzava un sogno , un desiderio , una fantasia ,quella di vederla disinibita e ne ero felice .
Ma non volevo che quelle fantasie e desideri mi spingessero troppo in là ,era vero che ultimamente quando la chiavavo la pensavo con un altro uomo, ma un conto erano le fantasie e un conto era la realtà e nonostante le fantasie, nella realtà, difficilmente avrei accettato che mia moglie chiavasse davvero con un altro uomo, specialmente con quel Rocco, per di più brutto e magnaccia .
Con un pensiero maschilista pensai:” Non la darei da chiavare nemmeno a un bel giovane dotato , figuriamoci a lui ,vecchio e brutto!”
Poi per un attimo mi passò un pensiero in testa … “Chissà come ce l’ha il cazzo Rocco?”
Rispondendomi da solo:” C’è l’avrà senz’altro piccolo , è basso di statura e di corporatura
esile…e chissà perché le avranno dato quel sopranome ? Un giorno glielo chiederò.”
Continuando nei miei pensieri :
“Comunque dalla sicurezza mostrata e dalle donne che lo circondano, alcune molto belle anche se sono puttane… deve essere uno che ci sa fare o probabilmente non deve essere messo male sessualmente e chissà quante ne ha chiavate ? Anche quelle giovani   rumene,belle e sensuali, finite nella strada della perversione. Un conto è fare la puttana per gioco e un altro farla per lavoro. “
Proseguendo a riflettere :
“Chissà!! …Forse si è chiavato anche quella Valerì!” Pensai con un pizzico di invidia….
Ma i miei erano solo pensieri e riflessioni .Avvertivo il pericolo e sapevo che dovevo smettere di proseguire lungo quella strada di perdizione sessuale con i nuovi pensieri ,prima che non potessi più tirarmi indietro .
Ero soddisfatto di quello che era successo fino a quel momento , compreso la sorpresa di farla assistere ignara allo strep tease di quella Valerì , davvero bella figa…e mi aveva colpito il suo sesso completamente rasato , senza un pelo che tanto aveva scandalizzato Roberta, e se non ci fosse stata lei, anch’io le avrei battuto le mani assieme a quegli uomini .
Pensavo a Roberta , bella , fedele , brava moglie e buona mamma..che si affidava a me
completamente ,ai miei baci e agli abbracci che ci scambiavamo pur non essendo più ragazzini e lei che a volte me lo faceva notare:
“ Guarda che non hai l’età di Federico !” Diceva ridendo e io le rispondevo :” E tu quella di Valentina !” La sua fidanzatina.
Arrivati a casa si cambiò velocemente e si infilò solo con le mutandine a letto sotto il lenzuolo, quando arrivai io , mi dava le spalle , ma non perché fosse arrabbiata , ma perché era il suo modo di dormire .
Le accarezzai i capelli e mi chinai dandolo un bacio affettuoso e amorevole sulle spalle nude , avrei voluto fare l’amore ,ero eccitatissimo e invece andai in bagno a masturbarmi , chiusi la porta e gli occhi ,alzai il capo verso l’alto e iniziai a muoverlo duro ed eccitato come non mai , pensando a lei in quel locale , a Rocco e al modo con cui la guardava . Accelerai il ritmo della mano e piegando leggermente le ginocchia ebbi l’orgasmo ,fantasticandola su quel palco assieme a Valerì , venendo copiosamente forte dentro e contro il coperto alzato del water .
Mi lavai e ritornai in camera , mi sdraiai vicino a lei sentendone il profumo e mi misi a dormire .
Il pomeriggio seguente avrei incontrato Rocco e lei la sera , sarebbe andata in quel night club a fare la coniglietta.
Lea ,l’aspettava.
Ero eccitato ,impaurito ed esagitato.

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