Conversione di una moglie per bene alla depravazione – Cap. 34 – Fellatio

FELLATIO

Dopo quel giorno sul set e la discussione chiarificatrice che aveva avuto con Lea, l’avevano turbata non poco, ma aveva accettato di onorare quel contratto che aveva. Accettava le sue condizioni di girare quei pochi video per l’estero e tutto sarebbe finito. Anche la confessione di Federico , aveva stravolta , era incredula che avesse rapporti sessuali con lui, era confusa, ma lo amava ed era disposta ad aiutarlo, a tirarlo fuori da quella situazione , e lei e Federico avrebbero iniziato una vita nuova.

Il pomeriggio seguente, su istruzione di Lea le telefonò Alenka per un incontro amichevole, dicendole che le voleva parlare e spiegarle alcune cose.
Concordarono e si videro il pomeriggio dopo in un caffè, si sedettero a un tavolino appartato e presero the con biscotti, come due vecchie amiche.
Guardandola e sorridendole Alenka le disse:
“Sono felice che hai accettato e per un periodo anche tu farai l’attrice.”
Dal viso di Valentina non traspariva felicità e gioia come dal suo, ma dalle sue labbra scaturì una precisazione, ribadendo il concetto che Alenka aveva appena espresso:
“Sarà solo per un breve periodo e poi smetterò, non sono portata per queste cose, la signora Lea mi ha anche assicurato che questi video andranno solo all’estero… .”
“So tutto!” Esclamò Alenka interrompendola:” Non sono qui per questo , ma per istruirti un poco, darti qualche consiglio visto che io è più di un anno che lo pratico. “ Aggiungendo subito vedendo la sua faccia seria: “Se vuoi naturalmente!”
“Si certo!” Rispose Valentina.
“Riguardo a Dracu voglio dirti che non è cattivo, devi solo assecondarlo, all’inizio ha fatto sesso anche con me se ti può confortare, e sappiamo entrambi che in questo è bravo, quindi cerca di non scontrarti con lui, è un po’ un capetto essendo il figlioccio di Rocco, se lo assecondi vedrai che ti peserà tutto meno. “ Disse con una faccia triste sapendo già a cosa andava incontro Valentina con lui. Continuando: “Come ha detto madame sarà lui il tuo tutore in questi mesi e quindi cerca di andarci d’accordo.”
“Ma a me non piace come persona!” Esclamò Valentina.
“Si… ma non deve piacerti, devi andarci solo d’accordo. Tu guarda il lato positivo di questa situazione. Guarda ai vantaggi che ne avrai… .”
“Tipo?” Chiese lei con un aria curiosa.
“ Imparerai a fare sesso bene, sembra una stupidata ma per noi donne è importante, tu aprirai le gambe, ma per te si apriranno tante opportunità in tutti i settori, diventerai sveglia e smaliziata. Come me!” Aggiunse. Le diceva quelle cose per svegliarla un po’ sentendosi colpevole e causa di quello che le era successo.
“Tu sei molto bella, hai una sensualità sopra la media, sono certa che andrai alla grande in questo lavoro.”
“Ma solo per un periodo … .” Precisò lei-
“Certo!” Rispose Alenka :” Finchè vorrai tu! Guarda che a fare la pornostar non c’è niente di male, è una professione come le altre. Cosa credi?…Che quelle che fanno le influencer che hanno migliaia di adesioni e follower sul smartphon, siano meglio di noi?”
“Per essere libera e indipendente ti devi staccare dagli affetti e dalla famiglia, so che non è facile, è’ vero ci sono regole da rispettare sul set e in questo lavoro, ma ci riuscirai. “
Valentina ascoltava:
“Lo devi affrontare non come qualcosa di sporco e offensivo, ma come un lavoro, una professione d’immagine, il prodotto che vendiamo noi è il nostro corpo, e poco importa se in fotografia o in sfilata, vestita o nuda o facendo un reality o un video hard, quello che importa è che deve essere bello, perfetto, piacente e ammirevole, e quindi lo devi gestire, coltivare, e mantenerlo bello, tonico e attraente. Imparerai ad accudirti nell’aspetto, badare al peso e crearti un look, cercare di non ingrassare, e controllarti con la dieta, nel vestirti griffata e truccarti. “
“Ma io mi sento bene anche così, voglio studiare e diventare avvocato.”
“E lo diventerai!… Questo non vuol dire pensare ora a se stesse. Molte donne con il tempo hanno figli, ingrassano e poi allattano, e quando rincominciano a lavorare devono perdere peso, le tette cominciano a rimpicciolirsi, afflosciarsi e a pendere e anche se a molti piacciono le tette grosse e naturali da leccare e succhiare, perdono tutto il loro sex appel. E allora il nostro compito sarà di piacere anche se il nostro corpo negli anni si modificherà, e si prenderà coraggio e si ricorrerà vincendo la resistenza mentale della paura all’intervento chirurgico di mastoplastica o altro ancora, come la maggior parte di signore sopra i trent’anni che hanno corpi sodi con grossi seni finti.
Ma noi Vale approfittiamone adesso che siamo belle e piacenti! E allora … wow, divertiamoci con il nostro corpo a molti uomini piacciono le ragazzine al naturale, come te, come noi.. Sai gli uomini adoro le tette! Devono essere belle, ci vogliono giocare e noi possiamo farli divertire e guadagnare tanti soldi.”
“Scusa ma perché continui a dire pornostar, io non mi ci sento una porno star … .”
Lo dico perché mi viene facile, va bè , attrice hard allora…” Si corresse e rise.
“Si e meglio!… Porno star mi sa di sporco.” Rispose: “Non mi và!”

“ Comunque se vuoi e non ti da fastidio ti do un po’ di consigli generali.” Disse Alenka.
“Va bene! Di certo mi saranno utili.”
E proseguendo Alenka iniziò dall’abbigliamento:
”Il vestiario…” Disse:”… non sempre è importante, perché in genere si gira nude, quello che interesserà a noi sarà la lingerie, ma visto che io faccio anche qualche prestazione sessuale, ci tengo lo stesso ad essere in ordine con capi griffati. La biancheria ordinaria devi bruciarla… al rogo!” Disse ridendo. “Devi avere lingerie sexy , erotica, da superfiga e non da ragazzina. Ti dorai preparare a trasformarti non solo mentalmente, ma anche fisicamente ed esteticamente, e vedrai che proverai le vertigini del piacere ad essere strafiga, ammirata e desiderata da gli uomini e invidiata dalle tue coetanee. Diverrai padrona del tuo corpo e dei tuoi pensieri, saprai come godere e saprai come far godere gli uomini, sarai una donna e un’amante perfetta , in poche parole una pornostar.”Disse perfidamente scusandosi subito:” Oh scusa …! Volevo dire un attrice hard. “ fece una pausa e sorseggiò il the proseguendo:
“Naturalmente anche tu come a tutte avrai le tue tendenze , i tuoi gusti , c’è a chi piace l’anale , chi l’orale….chi il bondage… ecc.”
Lei ascoltava attenta ed interrompendola esclamò:
” Io non le vorrei fare queste cose! E nemmeno prostituirmi, fare le prestazioni extra come fai tu, lo già detto anche a madame e mi ha detto che va bene.”
“Ma certo, tu fai quello che vorrai, se sei già d’accordo con lei meglio, poi intanto è madame che decide tutto per noi!”
Erano tutte frasi pronunciate da Alenka con impeto professionale, con enfasi, che a Valentina suonavano nuove ed estranee alla sua personalità, così scandalose che doveva controllarsi per non interromperla e dirle che non le interessavano, ma ascoltava indifferente e forse curiosa. Non sapeva definire quello che ascoltava da Alenka, se interessante o disgustoso.
Si sentiva profondamente sconcertata da quelle parole.
“ Ma io amo Federico… .” Mormorò in una pausa per bere il the.
“Ooohhh l’amore!! Me lo hai già detto l’altra volta che lo ami, ma lui ti ama? Ho sentito dire che ha altre preferenze… .” Dichiarò senza il minimo tatto sorprendendo Valentina che a quelle parole restò in silenzio. Non sapeva che dire, poi sbottò senza negare:
“Chi te la detto!?”
Rendendosi conto di essere andata oltre precisò:” Oh lo sentito da qualche ragazza al night, sai… deve aver visto qualcosa o sentito dire da Lea mentre ne parlava con qualcuno.”
“Io lo amo lo stesso anche così e con lui vorrei mettere su una famiglia”. Affermò incurante di cosa pensasse.
“Certo potrai farlo benissimo, nessuno te lo impedirà, vivrete assieme ognuno con la propria sessualità, ce ne tante coppie così! E quando vorrai dei figli, vedrai tu come farli, se farti fecondare da qualcuno o praticare assieme a lui la fecondazione assistita. Ma di questo parliamone tra un anno…” Aggiunse con cattiveria:”… mi dirai allora se la vuoi mettere ancora su con lui famiglia o con qualche altro… magari Dracu!” Disse ridendo.
“No! Con lui assolutamente no! E non scherzare su queste cose.”
“Si! E’ per rompere la tua serietà con qualche battuta.” Ribattè.

E mentre lei ascoltava Alenka spiegava … .
“ Si possono guadagnare tanti soldi sai a fare l’attrice hard! Quindi fatti furba. In questo lavoro gli uomini guadagnano meno delle donne , loro prendono un paio di cento euro per scena ,più la chiavata gratis, ameno che non è Rocco Siffredi… .” E sorrise.
“ Le ragazze nuove come te possono guadagnare 5-6000 euro per una scena uomo/donna e la metà per una scena donna/donna e il guadagno vola appena diventi una star. La ragazze a contratto vengono pagate per film invece che per scena e possono fare parecchie migliaia di euro a film. Poi ci sono la promozione e gli spettacoli, gli spogliarelli, senza considerare le mance. E non sarai mai disoccupata!” E rise da sola.
“Si, ma a me non interessa… io voglio solo finire di girare i tre video concordati con Lea, che sono obbligata per contratto e basta. “ Aggiungendo dubbiosa:” Anche li poi ci sarebbe da vedere, io non ricordo di aver ma firmato quel contratto che dice lei.” Puntualizzò.
“Queste sono cose vostre, io ti informo solo delle possibilità. E poi non devi prendere decisioni adesso per fra un anno, adesso fai così, poi vedrà!”
“Non mi piace questo lavoro, non sono portata, io sono diversa da voi!” Disse distinguendosi Valentina, infastidendola.
“Ohh …ma no Vale, siamo tutte uguali credimi… .” Ma lei la interrupe dicendo ancora:
“ E poi ho paura delle malattie te lo già detto!”
“Il rischio c’è ma è controllato te lo già detto e c’è meno pericolo a farlo qui sul set te lo assicuro, che con il tuo Federico che si accoppierà con uomini sconosciuti o fuori con un ragazzo conosciuto in discoteca. “ Aggiungendo: Credo che tu ti riferisca all’Aids?”
“ Si!” Disse: “Ma non c’è solo quello come rischio , ma anche le gravidanze indesiderate, non mi piace avere rapporti sessuali senza preservativo.”
“ Ma nei video il preservativo non si può mettere, gli spettatori vogliono vedere tutto, anche il cazzo, hai mai visto un video dove lui chiava con il preservativo?”
Non rispose e Alenka proseguì:
“ Te lo già detto, ogni 30 giorni si fa il test per l’Aids e i partner sono tutti certificati, se no non lavorano, non credere anche loro hanno paura di prendersi qualcosa da noi. Siamo uno dei gruppi più sani che esistano. Per quanto riguarda le gravidanze indesiderate anche queste cose telo già dette, la maggior parte di noi prende la pillola ormonale che fa aumentare anche il seno, ma alcune usano il diaframmalo iud , la spirale o il preservativo. Ma il preservativo è antiestetico nei video, quindi si preferisce girare senza, nature. Cmq Il rischio di gravidanza nelle nostre prestazioni è basso, inferiore a quelli che avvengano fuori.”
Valentina ascoltava, le pareva impossibile che quella ragazza poco più grande di lei sapesse tutte quelle cose, soprattutto basate sull’esperienza e il non per sentito dire.
E lei continuò:
“Stai tranquilla, è tutto molto professionale e sotto controllo, madame ci tiene a noi.” E sorrise. Per noi è solo un lavoro.
Guarda! Lavorare nell’hard è il più bellissimo lavoro del mondo!” Esclamo d’impeto difendendo la sua professione:” Ci pagano un sacco di soldi per fare qualcosa che chiunque altro fa per divertimento nel tempo libero e ci lascia tutto il tempo di fare quello che mi piace! Come sai studio psicologia all’Università di Pavia, ho un sacco di hobby: scrivere, dipingere, suonare il piano… e poi ho un computer.” E rise.” Inoltre ti capiterà anche di godere davvero sul set o se fai qualche prestazione con qualcuno bravo che sa chiavare… . Non ti preoccupare , è la parte gioiosa del nostro lavoro. Potrai avere orgasmi vaginali e non clitoridei come hai avuto finora solo con Federico e imparerai a venire e controllarti, gemere o farlo in silenzio . Da come ho visto quando ti ha chiavata Dracu tu sei un tipo predisposta all’orgasmo, sei calda, uno di quei tipi di ragazze che vengano anche solo se le accarezzano la figa .
Vedrai che sensazioni… proverai piccoli brividi che percorrono tutto il tuo corpo, i capezzoli che si induriscono, le dita delle mani e dei piedi che si serrano e si flettono, sarà bellissimo… . “ Fece una pausa,stava edulcorando e falsando quello che avrebbe fatto Valentina, ma vedendo la su faccia distaccata continuò:
“Se vorrai potrai usare anche vibratori e altri oggetti .”
“I vibratori!?” Ripetè lei quasi scandalizzata.
“Si dipende dalle scene, ma se lo farai vedrai che ti piacerà avvertire il vibratore in vagina che vibra ti agita tutto dentro e ti fa godere .”

Ridendo Alenka mormorò a bassa voce per evitare che qualcuno sentisse:
“Devi fare una depilazione completa del sesso, una depilazione brasiliana.” E rise.
“Cosa vuol dire depilazione Brasiliana ?” Chiese ingenua Valentina non conoscendola .
“ Vuol dire che la devi fare anche sul retro, intorno all’ano .” Rispose Alenka sorridendo.
“Ti do dei consigli, a parte, quando lo farai, cerca sempre di raderti dopo una lunga doccia calda (che ammorbidisce il tutto) la mattina delle riprese.

Valentina ascoltava sempre in silenzio la conoscenza di quello che volente o nolente oramai era il suo lavoro .
“Come vedrai da sola i video saranno senza storia, si lavorerà più sulle scene , le inquadrature e i particolari e questo determinerà la lunghezza del video .
La forma fisica è molto importante, e per quanto riguarda gli uomini, la dimensione conta, fanno la differenza e sono quelle che ti potranno far godere inaspettatamente. “ Valentina abbozzò un sorriso timido.
Non dovrai studiare dei dialoghi m ma imparare gesti; quel che conta è stabilire cosa succederà in ogni scena e che tu sia nuda e fai sesso. “
Valentina la guardò e annuì , le era grata di quei consigli importanti e preziosi , oramai non poteva più tirarsi indietro , tanto valeva farlo bene ed essere informata ed erano importanti i consigli di Alenka .
“Grazie!” Le disse, per lei inconsapevolmente ora iniziava un nuovo mondo, una nuova vita , quella di attrice hard.
Al termine di quel the si salutarono come due vecchie amiche, scambiandosi bacini sulle guance con l’accordo di rivedersi l’indomani da Lea.

Mentre camminava verso casa di Federico, sentì squillare il cellulare, vide che era Federico e rispose:
“Ciao Fe!”
“Ciao!”
“Dove sei?” Chiese Federico
“Sto venendo a casa tua!”
“Bene allora passa in pizzeria e prendi tre pizze che ho una fame da lupo.” Valentina sorrise:
“Hai tanta fame che te ne mangi addirittura due?” Non capì cosa rispose , comunque si diedero appuntamento per le venti e trenta a casa dei genitori di Federico, come sempre.”
Subito telefonò a sua madre:
“Ciao mamma, guarda che stasera sono con Fede che mangiamo la pizza, poi non so se andiamo da qualche parte, comunque se faccio tardi ti avviso.”
“D’accordo, stai attenta mi raccomando e mangia!” La esortò sua madre, che mangi sempre come un pulcino.”
Andò in pizzeria e alle venti e trenta arrivò con le pizze belle calde, Federico aveva preparato la birra e la tavola per tre.
Quando Valentina la vide apparecchiata chiese:
“Come mai per tre?”
“C’è anche Dracu!” La informò Federico.
La faccia di Valentina diventò seria e non più allegra.
“Come mai?!” Domandò infastidita.
“Ha chiesto che voleva venire stasera per parlare con noi, gli ho detto di no.. ma!”
“Cosa ci viene a fare qui!? Cosa si intromette tra noi? Anche se faccio i video hard lui deve stare fuori dalla nostra vita, ce la già rovinata, deve stare lontano da noi.”
“Lo so amore, ma che volevi che facessi? Sai che sto vivendo un momento particolare , che sono in crisi, ho paura di tutto… e non voglio litigare con nessuno.”
“Va bene!” Disse avvicinandosi a Federico e abbracciandolo:” Speriamo che mangi in fretta la pizza e vada via, e le vada anche di traverso e si strozzi quello zingaro.”
“Eh…come sei cattiva… .” Disse Federico.
“Si, con lui lo sono, lo odio! Mi fa ribrezzo solo a vederlo… mi ha violentata, abusato di me e di te!”
“Va bene ora non pensiamoci!” Disse Federico.
“Quando arriva?” Domandò Valentina.
“Tra pochi minuti dovrebbe essere qui !”
Poco dopo sentirono suonare , era lui, salì e quando entrò salutò e fu ricambiato, aveva portato da bere una bottiglia di vino del suo paese.
“E’ Fetească Neagra,un vino rumeno, delle mie terre, stasera lo berremo!” Esclamò.
“A io sono astemia!” Disse Valentina rifiutando l’invito.
“Ah non incominciamo, un bicchiere dovete berlo, se no mi offendo.” Disse serio posando la bottiglia sulla tavola .
Ricordandosi le parole di Alenka su Dracu , quel” assecondalo.” Esclamò va bene lo assaggeremo.
E si sedettero a tavola. Erano seduti tutti dalla stessa parte, proprio per poter guardare la TV.Valentina era in mezzo tra loro.
Dracu parlava con Valentina mentre mangiavano, ma lei non lo considerava.
Cenarono e mentre lo facevano guardava nolo spettacolo nel televisore. “Meglio quello che parlare con Dracu.” Pensava lei.
Avevano bevuto birra, ma Dracu aveva voluto che assaggiassero il suo vino dalla Romania, era buono ma molto alcolico e loro non erano abituati a bere. Comunque bastarono mezze bicchierate a scaldare gli animi e anche i corpi.
Parlavano e facevano battute, Dracu e Federico erano più affiatati e sembrava che andassero d’accordo, si guardavano tra loro e Dracu guardava Valentina, che quando si accorgeva che la osservava diceva:
“Bè! Che hai da guardare… .” E lui rideva schernendosi.
Al termine della cena restarono seduti a tavola a guardare il televisore, Dracu scherzava , ma Valentina era fredda, non vedeva l’ora che se ne andasse, pensava che quello che aveva fatto con lui e doveva fare ancora avesse valore solo sul set e non fuori, aveva creduto a quello detto da Alenka, alle sue parole, che se una cosa non vuoi non la fai anche in quell’ambiente lì, che era una professione circoscritta al luogo e che tutto restava racchiuso al set e al night, ma si accorse presto che non era così.

Bevvero birra e vino anche se poco e mangiato la pizza, Valentina lasciò la crosta del bordo che non le piaceva, che allungando la mano senza chiedere permesso la prese Dracu e se la mangiò, l ei era seccata e scocciata dalla presenza di Dracu e dei suoi modi di fare in quella che considerava anche casa sua. Non parlava e osservava la TV.
Dracu fissò Federico negli occhi, che capì le sue intenzioni più volte manifestate, era un debole soggiogato da lui e dalla sua brutalità e abbassò i suoi sulla tavola e lui all’improvviso avvicinando la sedia di lato facendola saltellare sul pavimento si accostò a lei e le passò il braccio sulle spalle, tirandola a se velocemente facendola piegare con il busto di lato verso lui cercando di baciarla .
Valentina sorpresa da quell’abbraccio non voluto e inaspettato, lo allontanò con la mano:
” Ma no vai!! Che fai? …Cosa ti salta in mente…come ti permetti!!”… Aggiungendo contrariata e infastidita:” Il fatto che hai fatto sesso con me e che devi seguirmi come tutore al mio inserimento sul set, non ti da diritto a queste confidenze. Togli il braccio per favore.” Disse seria con voce decisa cercando di fermarlo, spingendolo con le mani di lato per allontanarlo da lei e togliere il suo braccio intorno al suo collo. Ma non ci riuscì. Dracu la tirava a se con forza.
“Perché non vuoi che ti accarezzi e ti stringa!” Esclamò ridendo giustificando una motivazione al suo gesto.
“Perché no! Non mi va! E lo sai!” E lui di rimando rispose allegro tirandola di più a se.
“Mi piace quando sei altezzosa.” Allungando le mani su di lei abbracciandola.

” Lasciami!! … Ma che fai?… Ma mi vuoi lasciare!? “Disse irata.”Non voglio!! … Non voglio che mi tocchi con le tue manacce e non ti permettere di baciarmi!”… Esclamò allontanando la sua testa da lui , mentre il tronco era prigioniero delle sue braccia che lo stringevano. Cominciò a divincolarsi in preda a una forma di rivalsa e riscatto per quello che aveva subito e fatto a Federico, che in silenzio incapace di aiutarla osservava seduto.
Ma i suoi sforzi resero più evidente la sua debolezza femminile e nello stesso tempo fecero dondolare la sedia e oscillare il suo corpo ancora di più contro quello di Dracu, che la strinse maggiormente eccitato. Il fatto che lei resistesse, era per lui motivo di esaltazione, di conquista .
Con collera lo spinse ancora per allontanarlo, e lo colpì più volte sul torace e sul volto con deboli schiaffi: “ Ma mi lasci…!? Mi vuoi lasciare!… Te ne vai!! Si o no!!” Mentre Federico assisteva impotente e intimorito senza intervenire per paura di una ritorsione fisica nei suoi riguardi. Essendo una ragazza fragile debole e minuta nel fisico non riusciva contenere la prepotenza di Dracu se non con le parole.
“ Federico!…Federico!” Urlò all’improvviso spaventata dalla sua morsa e dalle sue manate sul corpo non riuscendo a liberarsi di lui .
Ma a quelle grida, che potevano essere sentite anche all’esterno o dai vicini, Dracu si alterò, si alzò in piedi, la prese sul petto per la camicetta e tirandola con forza a se e usando gli stessi metodi di Rocco con le donne, la fece alzare e la schiaffeggiò più volte sul viso senza smettere, fino a farglielo diventare rosso, e lei piangente, facendo cessare la sua resistenza.
“Basta!..Basta!!..Non picchiarmi!” Esclamò Valentina piangendo, proteggendosi il viso con le braccia come i bambini . Ci fu silenzio. Lei era incredula che Dracu l’avesse schiaffeggiata. Guardò Federico anche lui intimorito.
” Allora stai brava!?…Ubbidisci!? “…. Mormorò Dracu. E tirandola a se l’abbracciò aspirando forte il suo profumo inebriante sul collo.
Lei silenziosa con il singulto guardava con delusione Federico che non interveniva. Poi al suo nuovo tentativo di baciarla in bocca con la lingua resistette:
“No!…Non voglio…Lasciami!!… Lasciami!!…..Federico!!…Federico!! Fa qualcosa “… Invocò urlando.
Federico si alzò e si fece avanti dicendo:” Dai lasciala stare Dracu.”
Ma lui si rivoltò incattivito allontanandolo con il braccio:” Stai zitta tu!” Disse al femminile se non le vuoi prendere anche tu; e spostando i capelli indietro a Valentina iniziò a leccarla sul collo con la sua lingua viscida, fino ad arrivare agli orecchini che le aveva regalato Federico per San Valentino.
“Voglio chiavarti!” Esclamò Dracu improvvisamente: ”Qui a casa di Federico, nel letto di sua madre, dove ho inculato anche lui!”
“Tu sei pazzo!!” Si rivoltò scandalizzata liberandosi da lui e proteggendosi vicino a Federico.
Federico di fianco a loro non interveniva, non aveva la forza e aveva anche paura a farlo vista la brutalità di quel rumeno a schiaffeggiarla; e poi era anche il suo amante e anche se a malincuore sapeva che Valentina apparteneva anche a lui , ed al contrario di lei, lui era rassegnato a quella situazione.
Si sentiva agitato, ma anche turbato da quello che stava accadendo, restava passivo e in silenzio a osservare un po’ la TV e un po’ loro che si accapigliavano….era eccitato da quella brutalità sulla sua fidanzata.
Cercava di prenderla per i polsi e tirarla a se mentre lei si divincolava e come anguille le faceva sgusciare dalle sue mani i polsi e vedendo la sua resistenza Dracu esclamò: ”Ma allora non vuoi capirlo che mi devi ubbidire. Non vuoi proprio capirlo chi sono io per te!”
E prendendole i suoi esili polsi dentro la sua grossa mano, la tirò forte a se e la schiaffeggiò ancora più volte sul viso, ancora, senza fermarsi fiaccando ogni sua resistenza , facendole arrossire ancora di più la pelle e gridare di nuovo :
“ Basta!..Basta! ..Ti prego Dracu ..non picchiarmi! Non picchiarmi più! ” …Non sopportava il dolore fisico, non avendo mai ricevuto uno schiaffo, nemmeno da sua madre.
“Allora mi ubbidisci?..Mi ubbidisci?!” Gridò arrabbiato.
“Si! Si! Ti ubbidisco..ti ubbidisco… farò quello che vuoi!” Rispose piangendo e singhiozzando accarezzandosi con le dita la pelle del viso arrossata e bruciante dagli schiaffi.
Valentina era giovane, debole e timorosa e Dracu ebbe buon gioco di lei.
“ E allora adesso chiavi con me!”Esclamò.
Le infilò una mano sul petto sulla camicia, e gliela sbottonò ed aprì, le alzò il reggiseno , lasciando uscire due tettine sode e pallide, evidenziandole in tutta la loro bellezza, guardandole con soddisfazione e trionfo.
Si abbassò subito su di esse con il capo prendendo quelle piccole mammelle tra le mani e tra le labbra, iniziando a baciarle con furia, a leccarle e succhiarle entrambe assieme ai capezzoli, con maestria, era bravo, ci sapeva fare, molto più di Federico, lui aveva rapporti sessuali con le prostitute di Rocco e sapeva come fare godere una donna, tantomeno una ragazzina per bene come Valentina. E mentre succhiava, abbassò una mano e iniziò a sbottonarle i jeans.
Poi si fermò: “ Andiamo in camera!” Esclamò, e prendendola per mano la tirò dietro se nella camera di Roberta, mentre Federico passivo li seguiva.
Valentina non piangeva più, aveva ancora un po’ di singulto e il viso irritato dagli schiaffi. Quando furono dentro la stanza lui si sedette nel letto dicendo a Valentina:
“Spogliati! …Spogliati nuda!”
Lei era tentennante, e vedendo che esitava, Dracu fece per alzarsi .
Ma lei quasi tremante intimorita disse subito:”Si! Si..mi spoglio!” E iniziò a togliersi la camicetta, poi slacciò la cintura e si abbassò i jeans e nel farlo per spingerli giù si piegò a novanta gradi, mettendo in mostra senza volerlo il suo culetto marmoreo , bello, arrotondato dentro le mutandine rosa, che Dracu osservò con desiderio e un sorriso perfido, facendole qualche pensiero.
Si sedette sulla sedia e prendendoli per le caviglie si sfilò i Jeans, alzandosi e mettendoli a posto su una sedia, e sotto lo sguardo soddisfatto di Dracu e quello intimorito e vigliacco di Federico, portò le mani dietro la schiena e sganciò il reggiseno. Fece scorrere le spalline per le sue lunghe ed esili braccia restando senza, vergognandosi, e mettendolo a posto anch’esso sulla sedia, poi dopo una breve esitazione abbasso lo slip, lo tolse restando nuda. Si tirò su, era splendida con il suo ciuffetto di peli bruni sulla fighetta tutti arruffati e rigogliosi.
Dracu la guardò con desiderio:
“Qui! Vieni a sederti qui!…Qui!!..”Disse battendo più volte la mano sul letto alla sua destra, come se chiamasse un cane vicino a lui, cosa che fece Valentina, si avvicinò e si sedette al suo fianco, e lo stesso rivolgendosi a Federico con un sorriso trionfante, battendo la mano sinistra dall’altra parte del letto disse:”Spogliati anche tu nudo e vieni a sederti qui alla mia sinistra.” Dichiarò come se fosse un dio.
“Vi voglio tutti e due vicino a me!” Con un sorriso perverso. E anche lui si sedette.
“ Prima me lo leccherete un po’ assieme! “ Esclamò.
Valentina era esterrefatta da quelle parole, ma non disse nulla per evitare altri schiaffi, seria guardò Federico, avrebbero dovuto leccarglielo assieme a lui, tutte e due congiuntamente. Era fuori dal suo pensare, umiliante e sottomissivo a lui.
Dopo aver esposto le sue intenzioni, si alzò e si spogliò nudo anche lui in un attimo, lasciando libera la sua riguardevole asta oscillante, molto più voluminosa e lunga di quella di Federico.
Valentina la osservò, durante il rapporto sessuale sul set non aveva avuto modo di vederla pienamente, ma ora si , l’aveva davanti ondeggiante in tutta la sua potenza e bellezza. Esteticamente era perfetta, l’ammirava, lunga, leggermente rivolta in su , con il glande a forma di fungo, virile e avvertiva un lieve turbamento, che lei giustificava dicendosi che era disgusto… ma non lo era, era attrazione inconscia.
E quando fu nudo esclamò:
“ Venite! Alzatevi e inginocchiatevi affianco e davanti a me, e leccatemelo assieme, e si mise in posa. Valentina con un misto di ribrezzo e disgusto lo guardava con disgusto in quella posa trionfale e dominante, mentre Federico più accondiscendente avendolo già spompinato altre volte era indifferente. Li fece avvicinare davanti a lui e appoggiando le mani sulle loro spalle li spinse giù dicendo:” In ginocchio!!” E loro si abbassarono pressati dalle sue mani.

Quando lo furono, inginocchiati davanti a lui, Valentina guardò Dracu con il suo viso dolce, irritato e arrossato, dal basso verso l’alto, con i suoi grandi occhi chiari smarriti e spaventati come in attesa di qualcosa, e appoggiando le mani dietro la loro nuca, tirandoli a se disse: ” Su leccate e succhiate!”
Il primo fu Federico che avvicinatosi sotto lo sguardo sbalordito di Valentina lo prese in mano e leccò la cappella, mentre lei lo guardava incredula ed esterrefatta. Diede due o tre leccate poi Dracu lo fermò:” Ora Valentina, leccamelo un po’ tu!” Disse.
A differenza di Federico che l’aveva fatto con piacere, lei provava repulsione, Dracu non era amante del sapone e avvicinandosi al suo cazzo avvertì un odore acre, e si chiedeva come potesse Federico non provare disgusto a quella pratica .
Ma esitante confusa e intimorita, vincendo il disgusto, si avvicinò al suo sesso lasciato libero e oscillante da Federico, tremante lo prese in mano sentendo tra le dita la rigidezza e la virilità e vincendo la ripulsione psicologica e olfattiva, tirando fuori appena la lingua diede due leccate.
“Continua!” La esortò con voce padronale Dracu.
“Bacialo , leccalo e succchialo.”
“Ti prego Dracu, questo no! Non farmi fare queste cose che non ho mai fatto?” Lo supplicò.
“ Non hai mai fatto pompini a Federico?” Chiese sorridendo sarcasticamente.
“Non così, non in questo modo!” Rispose insicura e angosciata allontanando la testa dalle sue gambe, cercando di alzarsi.
Ma lui appoggiandola la sua sul capo, le prese i lunghi capelli setosi e attorcigliandoli nella mano, posando l’atra dietro la nuca la tirò nuovamente a se.
Si avvicinò a lei per appoggiarlo sulle labbra, ma Valentina girò la testa di lato, lui stizzato la bloccò tirandole i capelli forti e dicendo arrabbiato ma con voce ferma e tranquilla. ” Bacialo e leccalo! …O ti riempio di sberle !..Te ne do tante finchè non lo farai!!” …” Bacialo! ..Bacialo , leccalo e succhialo se no ne prenderai tante su quel tuo bel visino dolce e delicato che ti verrà tanto gonfio che quando ti vedrà tua madre non ti riconoscerà più! Ubbidiscimi !!” Urlò in modo autoritario da farla trasalire, e lei esitante e intimorita l’assecondò sperando che poi smettesse e finisse tutto in fretta.”
Era spaventata.
“Ti conviene farlo Vale, se no ti picchia di nuovo, fai finta che sono io, intanto nessuno saprà mai niente e poi nei video dovrai farlo…Dai!! “…Le bisbigliò Federico per incoraggiarla, mentre lei era esitante.
“Su! Fai finta che sia un gelato, devi leccarlo come un gelato!” Disse Dracu.
Ci fu un attimo di tensione, Valentina capì che l’avrebbe schiaffeggiata davvero se non ubbidiva, era in balia di quel ragazzino rumeno e perverso, e per liberarsi di lui come aveva detto Alenka doveva assecondarlo, baciarglielo, e lo fece , lo baciò, si avvicinò con gli occhi umidi, quasi piangente su quell’odore pungente, sospinta dalla sua mano nella nuca e lo baciò ancora, appoggiò le sue labbra carminie e tremanti sopra il glande rosa di Dracu , sentendolo caldo, morbido e pulsante e iniziò a leccare avvertendo il suo sapore amaro d pungente.
A sentirlo sulla lingua ebbe un fremito di repulsione misto a stordimento e attrazione a sentire sulla lingua quel cazzo duro, esteticamente bello in tutti i suoi affranti e pieghe con la cappella liscia e vellutata.
” Bene! …Devi accarezzarlo bene con la lingua! “….La sollecitò Dracu, e lei ubbidendo lo accarezzò con la lingua, tutto scappellato e rigido ed eretto.
“Anche tu!” Disse a Federico, leccatelo assieme.
Lui avvicinò e inginocchio, mise la testa affianco a quella di Valentina, quasi speculare e iniziarono a leccare il suo cazzo, lui da una parte e lei dall’altra. Scontrando spesso le loro lingue sulla sua cappella e leccandosele tra loro in un misto di perversione ed eccitazione, mentre lui godente in piedi, le lasciò i capelli visto che ubbidiva, e iniziò ad accarezzarle il capo come se fosse una cagna.
Era uno spettacolo impressionante vedere quei due ragazzi, fidanzati, prossimi al matrimonio in balia di quell’essere perverso e senza cuore, inginocchiati davanti a lui uno affianco all’atro, con il capo leggermente in su a leccare la cappella di Dracu, che osservava le loro lingue muoversi su di essa e scontrarsi tra loro. Sul volto di Dracu si vedeva evidente il piacere e il trionfo con le sue espressioni facciali.
“Bravi! Bravi! Leccate bene. Ora a turno pendete la cappella in bocca e succhiatemela.”
Iniziò Federico, mentre Valentina nuda inginocchiata davanti a lui con il mento sbavato di saliva osservava.
“Ora tu!” Disse sospingendo Valentina con il capo verso il suo cazzo, che aprì le labbra e lo prese in bocca come prima aveva fatto Federico, succhiandolo come se fosse un ghiacciolo .
“ Succhialo bene, lo devi ciucciare…” Le disse:”… lingua usala per leccarlo bene ed esplorare le zone sensibili vicine anche quando è dentro la bocca.” Aggiunse Dracu.
“Ora masturbatevi mentre mi spompinate, voglio che proviate piacere e godiate anche voi. Tu Federico infilale il dito medio nella figa e falle un ditalino e tu Valenti allunga il braccio, prendiglielo in mano e fagli una sega.”
Confusi lo fecero Valentina si lasciò penetrare dal dito del suo fidanzato che iniziò a muoverlo su e giù sditalinandola inginocchiata a gambe divaricate, mentre lei glielo prese in mano, avvertendo subito la differenza con quello di Dracu che aveva in bocca.
“Alternatevi su!… Quattro, cinque bocchinate ciascuno e poi l’altro.” Precisò Dracu
Lo fecero, lui era trionfale a vederli tutti e due inginocchio davanti a lui, osservando dall’alto quelle due teste di innamorati vicine a cozzare tra di loro spompinadolo entrambi; i loro visi erano rassegnati, anche quello di Valentina che succhiava come vedeva fare a il suo fidanzato Federico, più bravo di lei a fare i pompini.
“Lubrificamelo bene con la saliva, sputaci sopra e spargila con la lingua come fa Federico, così diventa scivoloso, metti tanta saliva, bagna bene la cappella in quel modo non ci saranno attriti.” Spiegò a Valentina:” Devi imparare a farli bene i pompini!” La esortò.
E accarezzando il capo a entrambi come se fossero due cani vicino al padrone continuò:
“Ora tienilo in bocca e con la lingua sotto spingilo in su contro il palato… lavoralo di lingua e palato che è eccitante nella tua boccuccia. Mi fai eccitare di più!… succhia bene la cappella, succhiala… e con la lingua picchietta leggermente il frenulo sempre da sotto.”
Le stava insegnando a fare i pompini…,le insegnava tutti i trucchi delle professioniste che battevano per Rocco. Ricordandole sempre: “ Copri sempre i denti con le labbra. “
Il timore di Valentina verso Dracu stava scemando assieme alla repulsione iniziale, adesso avvertiva tutta la potenza del cazzo di Dracu che aveva in bocca, ne avvertiva il vigore e la brutalità e le piaceva.
Lui accarezzandole i capelli con dolcezza e la spronò:
” Succhialo! Succhialo tuttoValentina, vedrai che imparerai a fare i pompini bene…” E poi girandosi di lato proseguì:”… anche tu Federico, devi imparare bene a fare i pompini.” E sorrideva, mentre Valentina non sentendosi più tirare i capelli e non sentendo la sofferenza succhiava , oramai in preda all’impotenza del non reagire, con arrendevolezza lo teneva in bocca avvertendolo duro e caldo. Mentre Federico la sditalinava, succhiandolo, lei lo guardò, era bello, lungo, ben fatto anche nei particolari, entrava e usciva prepotente dalla sua bocca e da quella di Federico, alternandosi in un pompino a due tra le sue labbra raffinate, avvertendo quella cappella calda e pulsante che guardava in su…. e verso loro .
Dracu con un sorriso malizioso li invitò:
“Su! Ora spompinatemi bene. Alternatevi ancora, tu Valentina quando mi fai il pompino Federico mi leccherà tutta l’asta fino in fondo e lo stesso farà lui quando spampinerai tu.“
Alternandosi iniziarono in quel pompino bisex di sottomissione, Valentina baciando e leccando l’asta di carne dura a Dracu o prendendo la sua cappella gonfia, calda e rosa in bocca infilandola dentro alle sue labbra e ai suoi denti bianchissimi, ammonendola sempre lui: ” Non farmi male !..Non farmi male con i denti se no le prendi!..Ti picchio!” Le diceva.“ devi imparare a spampinare senza denti, come se non li avessi… spompina senza usare i denti!” Precisò.
“ Si sottomettevano entrambi a lui baciando e leccandogli il cazzo, riconoscendo Dracu come il loro maschio dominante.”
Valentina sempre in ginocchiata davanti a lui, con le gambe un po’ divaricate per permettere a Federico di sdilatinarla, lo masturbava succhiando il cazzo di Dracu. Masturbandosi a vicenda si eccitavano , e anche lei nonostante gli schiaffi presi ora si stavano eccitando, tra il caldo e il dilatino e la sega, spampinavano con più gusto.
A un certo punto Dracu disse a Federico: “ Ora tu basta, mi spompina solo Valentina ! Su! Vieni !” La esortò ad avvicinarsi e mettersi bene al centro. Oramai l’aveva domata.
Lei mosse due passetti da inginocchiata, si avvicinò e lo prese subito in bocca:
”Piano… piano…devi fare piano quando lo prendi in bocca! La redarguì Dracu: ” Ora spompinami da sola su! Fammi vedere quello che sai fare!” Valentina iniziò a prenderlo il bocca, prima a leccarlo e poi a succhiarlo.
“Stai attenta ai denti!” Le ripeteva:”Non devi toccarlo con i denti è importante! Se lo fai tutti quei bei dentini bianchi che hai te li faccio togliere! ” Diceva accarezzandola sul capo e sorridendo .Lei con la bocca piena del suo cazzo annuiva con il capo.
Spostandole i suoi lunghi capelli dietro le orecchie le disse: “Ora seguimi che ti spiego qualcosa … ti insegno a spampinare bene.” E richiamando la sua attenzione distratta esclamò:
“Ascoltami! …Quando lecchi, puoi fare leccate lunghe che vanno dalla base del pene fino alla punta della cappella, ma anche passate piccole, concentrate sul frenulo e sul glande, possono essere leccate verticali o circolari tutte attorno alla cappella, anche a bocca chiusa mentre vai su e giù con la testa e il cazzo in bocca puoi slinguettare dentro. Oppure puoi fare leccate a bocca aperta facendo finta di leccare un gustoso gelato. Le possibilità sono infinite, ma la regola è una, usa sempre la lingua, sia dentro che fuori la bocca … . “ Lei lo guardò dal basso in alto con i suoi grandi occhi chiari.
“Su prova! Prima leccate lunghe sull’asta, poi piccole sulla cappella e frenulo e poi spompina muovendo la lingua dentro la bocca.”
Lei lo fece per alcuni minuti sotto il suo sguardo attento e quello di Federico che c’era già passato prima di lei, provò.
Poi prendendole la testa tra le mani disse:” Ora ti spiego come fare la gola profonda!” E rise. E tenendoglielo in bocca disse:
“Spingilo dentro fin che puoi, lentamente, quando senti il riflesso del vomito tiralo fuori, vedrai che ti piacerà farlo .”
Provarono quando Valentina ebbe la cappella in gola si sentì mancare l’aria ed ebbe un riflesso di vomito, ma Dracu glielo allontanò subito. Aveva gli occhi che lacrimavano.
“Devi imparare bene a spingere quasi tutto il cazzo dentro prendendolo in bocca, lo devi tenere solo con due dita alla base mentre lo fai. Si chiama deepthroating disse in inglese storpiandone il nome, non conoscendo la lingua , ma corregendosi subito; in italiano si dice effetto “gola profonda”. Voi puttanelle nel vostro linguaggio giovanile lo chiamate soffione o golino… .” E rise.
Fece una pausa e riprese:” Ci vuole allenamento per abituarsi a non sentire il conato del vomito e a rendere la sensazione di soffocamento piacevole, ma vedrai che ci riuscirai con il tempo.
Valentina lo spinse dentro, provò con il cazzo di Dracu fino in gola, aveva la bocca piena della sua cappella e della sua carne dura. Lo fece per un paio di volte e lui esclamò:
“Hai la bocca bollente, sembra un forno tanto e calda e la lingua soffice come quella di una gattina che lecca il latte! “Poi tirandoglielo fuori e rimettendoglielo di nuovo davanti alle labbra disse:
“Ricordati che il cazzo non è solo la cappella. Non fermarti solo al glande, ma gioca con la tua bocca e la lingua. Lecca dai testicoli alla cappella e viceversa, sempre lentamente, risali su e lo succhi nuovamente. Devi imparare bene a leccare la cappella con movimenti rotatori .
Poi osservandola affermò:
“Voglio che mi guardi negli occhi mentre hai il mio cazzo tra le labbra e mi spompini.”
Adulandola e ripetendole in u sottile gioco psicologico:

“ Stai andando benissimo, stai lavorando di bocca che è una meraviglia, se non fossi concentrato mi faresti venire… . Mmmmmhhhhhh…..Sei brava… “ La gratificò facendole una carezza sul viso mentre lei continuva a succhiare:”…sei predisposta a fare i pompini, ma dovrai imparare ancora molte cose. “ E le accarezzò ancora il viso, mentre la guardava negli occhi.
Le faceva i complimenti, per i risultati del suo comportamento a sbocchinare, per farla sentire bene, brava, capace e orgogliosa di farlo. Quella lode era una falsa forma di riconoscimento alle sue capacità per aumentare la sua autostima e farla sentire soddisfatta di quello che faceva.
Dracu sapeva che non erano vere quelle parole, ma le diceva solo per farla cedere e soccombere alle sue intenzioni e desideri. Era una trappola psicologica da manipolatore-adulatore che gli aveva insegnato Rocco.
Un modo per cercare di riavvicinarsi a lei, accarezzarla per mostrarsi dispiaciuto per gli schiaffi dati e ottenere la sua tolleranza. Non era interessato a lei, ma solo ai benefici che poteva ottenere facendo così. Nascondeva le sue intenzioni dietro alla carezza e al complimento, per guadagnare la sua considerazione, tenerla buona per poi trasformarla e portarla anche a battere.
Era una strategia utilizzata spesso con le giovani ragazze che ingannavano, il bastone e la carota e loro poi sceglievano inevitabilmente la carota e facevano quello che voleva lui, come stava avvenendo a Valentina.

Rilassandosi in quella posizione fastidiosa inginocchiata, cominciò a provare gusto a baciarlo e leccarlo, ad avvertire sotto la lingua la sua cappella calda e morbida, il frenulo e sentirne la corona , ma anche ad avvertire la durezza dell’asta per la sua lunghezza, dal glande alla radice e la rugosità dei testicoli in bocca delle sue pieghe e pliche.
L’odore fastidioso era sparito, o meglio non lo sentiva più, ora avvertiva solo un forte aroma di sesso che le entrava nelle narice assieme al sapore in bocca del sua cazzo che amalgamato alla saliva deglutiva succhiando e leccandolo.
Stava entrando in uno stato di alterazione entusiastica e accettazione di quello che praticava, avvertiva gli impulsi cerebrali rincorrersi dentro di lei , attribuendo una visione diversa da prima a quello che stava facendo. Il ditalino l’aveva eccitata e inconsciamente scaricava quella eccitazione nel fare il pompino, e ora provava attrazione per quel cazzo da zingaro che Dracu le aveva messo in bocca.
Non aveva più paura di lui, il timore si era disattivato nella sua obbedienza e sottomissione a lui … l’ansia cerebrale che l’aveva accompagnata all’inizio della fellatio si era attenuata, e ora lo teneva in bocca e succhiava con distrazione, quasi divertita.
Si lasciava trasportare dagli impulsi che avvertiva, le piaceva leccarlo, era bello sentirlo duro e potente nella sua bocca, a sua disposizione e cerebralmente ne era presa.
Sentiva ripetersi da Dracu mentre l’accarezzava:
” Brava! Sei brava!..Stai imparando bene , continua così che mi piace.” Mentre con fare amorevole le spostava ciuffi di capelli che le scendevano sul viso e la infastidivano nel rapporto orale .
Ora si era rilassata, era comoda e soddisfatta.
Si era manifestata e instaurata in lei la delicata interconnessione psicologica-emotiva e fisica del piacere femminile a sentire quel nerbo in bocca a doverlo leccare, baciare, succhiare e guardare ed era attirata da lui in quella sottomissione confusa, vivendo una sorta di sindrome di Stoccolma che prende spesso le donne sottomesse, che aspirano a piacere al loro tormentatore.
In ginocchio, la schiena eretta, la mano sotto i testicoli e la sua saliva che sbavava dalle labbra, con il fiato spezzato e caldo da quella carne in bocca, accompagnava le slinguate sulla cappella.
Le aree cerebrali dell’apprensione, paura e repulsione per quello che prima faceva con disgusto avevano diminuito la loro attività, lasciando avviare quelle del desiderio, attrazione e accettazione. Avvertendo eccitamento e piacere ai suoi genitali e al seno.
Iniziava in lei uno stato di sospensione, una disconoscenza di se stessa, di quello che era prima, modificando in profondità le sue percezioni e il valore di quello che praticava, non l sentiva più immorale e sporco , ma eccitante e divertente.
“Ora spompinami, succhialo e lecca bene intorno alla cappella, bacialo e passatelo sul viso, sulle labbra, gli occhi, il naso.” Le disse Dracu.” Devi adorarlo, sentirlo, desiderarlo come se fosse un totem, il tuo idolo.”
Era sempre stata contraria a quella pratica sessuale, volgare, oscena e sottomissiva per la donna, e specialmente con quel rom che mai immaginava gliel’avesse fatta praticare e apprezzare, era contraria per motivi culturali, fisici e psicologici. Confusa sembrava non connettere la realtà, lo succhiava e se lo strusciava sul viso facendo correre la cappella sulla pelle arrossata delle gote. Sulle palpebre, la fronte e il collo, leccava e succhiava il cazzo di Dracu con avidità e brama, lo baciava in tutta la sua lunghezza e sul glande, non avvertendo più cattivi odori di scarsa igiene intima.
Era uno spettacolo vederla oramai coinvolta in preda in preda alla esaltazione sessuale di sentirsi brava a succhiarlo, insalivarlo, infilarlo in bocca, baciarlo e farlo passare intorno al viso come una vera pompinara, ora le piaceva farlo, non aveva più repulsione , ma il cazzo di Dracu in mano e in bocca, e lo succhiava e leccava con avidità incosciente, come un gelato, mentre Federico stesso la guardava stupito dal suo comportamento esaltato con quel feticcio di carne tra le mani, che come un oggetto di culto baciava e strofinava sulle labbra e sul collo, e osservava non senza dispiacere, la sua donna nuda, la sua futura moglie in ginocchio davanti a Dracu che lo spampinava avidamente. Era terribile.
Valentina inginocchiata guardava Dracu, dal basso in alto mentre lo spampinava, con gli occhi spalancati, le sclere bianche e le pupille rivolte in alto verso di lui, in uno sguardo diverso di devozione .
Vedere Dracu godere del suo pompino da principiante, assurdamente la soddisfaceva e le faceva venire voglia di leccare di più.
“Hai una bocca bellissima! “ Le diceva Dracu:” Adoro vedere la tua boccuccia dove escono solo parole educate, piena del mio cazzo. Su! Succhia, prendilo bene.”
Assieme a Federico osservavano le sue labbra tirate quando aveva la cappella dentro che spingeva contro la guancia, ingrossandola e arrotondandola esternamente, come se avesse un boccone prelibato dentro, ma era un boccone di cazzo di Dracu… .
Era diventata una sensazione davvero piacevole osservarla come lo baciava e leccava e lo metteva in bocca, era come se mangiasse il suo piatto preferito, le piaceva gustarlo e provava quasi piacere fisico nel farl, nell’assaporarlo in bocca , sentirne il gusto sulla lingua.
“Vedrai, tra qualche settimana ti piacerà fare pompini, sarai tu che chiederai di farli, sentirlo duro in bocca e vederlo godere … ti grafiterà. Adorerai prenderlo in bocca, leccarlo e ingoiare anche il suo nettare!” Le diceva Dracu che sapientemente, come se fosse una cagna ai suoi piedi non smetteva mai di accarezzarla sui capelli e sul viso sbavato di saliva, guardandola con un sorriso, ripetendo:
” Brava! Così!” Stai diventando più brava anche di Federico che me ne ha giù fatti parecchi. “ E le sorrideva.
“Ti farò diventare una professionista vedrai! Vuoi?” Chiese posando la mani sui suoi lunghi capelli prendendoli tra le dita giocandoci , mentre lei succhiava.
“Si!” Annuì con il capo Valentina confusa.
“Vuoi?” Ripetè.
“Si!” Ancora annuì con la testa.
“Brava!”
La adulava accarezzandola, vedrai che diventerai brava davvero una professionista del pompino. Una pompinara !” E rise di una smorfia perversa .
E’ difficile spiegare attraverso le parole le sensazioni fisiche e psicologiche che avvertiva Valentina in quel momento. Non era più intimorita di Dracu, ma quasi plagiata.
La componente psicologica incideva molto in lei, i meccanismi di difesa trasformavano la paura in partecipazione, il disgusto in attrazione, e paradossalmente lei che era in ginocchia e sottomessa a Dracu con il suo cazzo in bocca, provava un senso di potere, una sorta di dominio davvero forte mentre lo spampinava, perché lo aveva tra i suoi denti e in un certo senso in quel momento la virilità di Dracu dipendeva da lei. Erano un insieme di fattori e sensazioni che le facevano provare dal maltrattamento subito da Dracu, una sorta di sentimento positivo nei suoi confronti, che le faceva accettare quel fellatio quasi in modo volontario, instaurando in lei una sorta di alleanza e solidarietà inconscia tra vittima e persecutore, come quelle che si instaurano tra magnaccia e puttana.
Lo spompinò per alcuni minuti, poi all’improvviso Dracu con il cazzo durissimo e tutto insalivato disse come un ordine:
“Ora basta!..Alzati, vai a letto che ti voglio chiavare.”
Lei senza dire nulla si tirò su da inginocchiata aiutata da lui con un braccio sotto il suo, si sfregò le ginocchia indolenzite con le mani e guardando Federico si sdraiò nuda sul letto di Roberta sua madre, a gambe chiuse come in preda a un improvviso pudore. Lui la guardo dicendole:” Allarga le cosce… .”

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