Conversione di una moglie per bene alla depravazione – Cap. 31 – L’iniziazione.

INIZIAZIONE

Note: Amo gli adolescenti perchè tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta.
(Jim Morrison)

Oramai era tutto in movimento, in dirittura d’arrivo e nello stesso tempo di partenza.
Valentina era molto bella ed era ambita da Lea e Rocco e desiderata da Dracu che non aveva mai smesso di sperare di farla sua sessualmente e di tramare assieme a Lea per poterla avere.
Era riuscito ad ottenere da Rocco la sua gestione una volta che fosse stata svezzata e di diventarne il magnaccia, di lei e del suo fidanzato Federico; Valentina puttana e Federico trans e di portarli a battere assieme in strada, e da Lea la promessa che l’avrebbe chiavata lui prima di altri. Sapeva che era difficile se non impossibile chiavare Valentina, ma era deciso, era il suo sogno e visto che si era presentata l’occasione, con l’aiuto di Lea e delle ragazze rumene questa volta ci sarebbero riusciti, non conoscendo lei la perfidia e le vere intenzioni di Lea.
Lea aveva preparato tutto come un complotto, una congiura, doveva ingannare Valentina, aveva elaborato un piano per far si che Dracu la chiavasse e riuscisse ad averla per svezzarla e imputtanirla. Trovava anche divertente quella preparazione, farla cadere in trappola, ma tutto doveva avvenire in modo casuale, con un rapporto sessuale con Federico, in modo poi da poterla corromperla e farla possedere da lui e poi al resto avrebbe pensato loro, senza violenze e brutalità. Era sicura che da quel pomeriggio sarebbe riuscita a farla diventare una attricetta hard e a farle avere in seguito rapporti sessuali con altri, primi fra tutti Dracu e Mambo. Sapeva che lei di sua volontà non avrebbe mai accettato di andare con un altro che non fosse stato Federico, di tradirlo .
“Vedrai che ci starà e dopo le piacerà!” Diceva Lea parlando con Alenka:“ Quando incomincerà a godere non capirà più nulla e non le interesserà più se il partner sarà Federico o Dracu, se bianco, nero o giallo, sarà presa soltanto dal godere. “
Architettò tutto con meticolosità e perfidia che solo una donna come lei poteva avere, avendo corrotto e traviato inducendo alla prostituzione tante giovani ragazze e signore anche mature.
Valentina dal canto suo era una ragazzina ingenua che credeva nella bontà delle persone e nei sogni, una ragazza pulita moralmente e influenzabile. Lei era contraria e non avrebbe assolutamente voluto girare quella scena, lo faceva solo per assecondare il suo Federico e non per i soldi promessi che avrebbero guadagnato, nemmeno per le esortazioni di Lea e le tentazioni di Alenka. Lo accontentava, convinta che dopo quella volta non avrebbero più fatto nulla, non sapendo nemmeno se con Federico così timido e riservato come lei, sarebbero mai riusciti ad amarsi sessualmente davanti a quella gente. Se così fosse stato avrebbero desistito e lei avrebbe potuto dirgli:” Abbiamo provato Fede, ma non ci siamo riusciti, non è il nostro mondo … rassegnamoci! Non siamo portati per queste cose, torniamo alla nostra vita di ragazzi semplice e normali.”  E invece…le cose andarono diversamente .”

Il pomeriggio alle 15,00, dopo essersi incontrati discussero ancora tra loro, Valentina aveva dei ripensamenti, non aveva cambiato idea ma quasi.
“Io non lo voglio più fare Fede!…Non facciamolo!” Disse.
“Ma come?” Rispose Federico.
“Si, non mi va più! Non voglio che altre persone ci vedano fare l’amore e addirittura filmarci, sono momenti intimi , d’amore, solo nostri e non mi interessa niente dei soldi che ci danno, io avevo detto di si solo per te che ti eri reso disponibile.”
Anche lui era dubbioso, amava Valentina e non era convinto di  quello che avrebbero dovuto fare: “E adesso chi glielo dice alla signora Lea!?” Esclamò condividendo la sua idea.
Valentina tirò su le spalle.”Non ci andiamo e basta!” Rispose.
“Ehh no!… Non possiamo comportarci così Vale, ci aspettano, glielo abbiamo promesso!”
“Ma io non voglio!” Ripetè.
“Piuttosto andiamo dalla signora Lea  e glielo diciamo…la informiamo che non ci sentiamo più di  farlo, almeno è un comportamento corretto e rispettoso .” Disse Federico.
“Va bene!”Rispose lei convinta che Federico avesse accettato la sua scelta di  non farlo più.
Si presentarono tutti e due nel night, chiuso all’esterno e al pubblico. Valentina era inquieta, titubante e preoccupata di quello che avrebbe dovuto dire, ma non voleva più girare quella scena di rapporto sessuale, anche se sarebbe stata solo con Federico, ci aveva ripensato e convinta glielo avrebbe detto a Lea.                                                                                                            Dentro quel locale il cuore le si mise a battere forte il respiro ad avere escursioni brevi e profonde e le mani a sudare, avrebbe voluto scappare, fuggire, era in preda al ripensamento, ma anche al timore di incontrare e dirlo a Lea di cui aveva molta soggezione, di doverle dirle che ci aveva ripensato, non era facile, ma lo avrebbe fatto e intanto come una ragazzina che doveva essere interrogata  si ripeteva mentalmente cosa le avrebbe detto:
“Signora Lea, non me ne voglia, ma non me la sento più di girare il video con Federico, ci ho ripensato. La prego di scusarmi, ma non sono portata per queste cose e questo ambiente hard fatto di eccessi , le chiedo di perdonarmi, ma no!…Non lo faccio! Non posso farlo, è contro i  miei valori morali educativi e religiosi.”
Erano belle parole quelle che pensava, ma doveva trovare il coraggio di dirgliele.

Appena dentro con un sorriso smagliante le venne incontro Alenka che le diede due bacini sulle guance e li portò al bancone offrendo loro da bere.
Mentre lei preoccupata pensava:” No..non lo dico a lei , lo dico alla signora Lea, è lei che comanda e decide tutto , non Alenka, lei non conta niente.” Inconsciamente rimandava la sua comunicazione con quelle persone, cercava di prendere tempo, di farsi venire quel coraggio che non aveva, sapeva che avrebbe deluso tutte rimangiandosi la parola data e questo la frustrava; e ancora portò il pollice in bocca, puntando l’unghia sui denti tirandola fuori facendola saltellare su di esso ripetendo, era molto nervosa e irrequieta.
Alenka se ne accorse:
“Sei emozionata!” Disse rivolgendosi a Valentina.
“Un po’ si!” Rispose lei senza dirle il motivo.
“E tu Federico?” Disse guardandolo con un sorriso.
Lui annuì con il capo:” Un pò, si!” Rispose guardando Valentina.
E Alenka rivolgendosi a lei , la incorraggiò: “Ma non devi essere preoccupata Vale, è capitato anche a me la prima volta, vedrai che sarà più facile di quello che pensi. Bevi qualcosa di forte che ti tira un po’su, ti da coraggio, un bel liquore… .” La esortò.
“No..preferisco di no ! Voglio essere lucida e poi non bevo alcolici.”
E mentre parlavano arrivò Lea sorridente che fatti i convenevoli e averli salutati si rivolse a Valentina:” Ciao bellina, come stai?”
Lei seria, a disagio con le mani che le tremavano, dopo averla salutata esclamò subito:”Le devo parlare signora Lea.”
“Dimmi tesoro!” Le disse con un sorriso, intuendo immediatamente che c’era qualcosa che non andava.
Tergiversando e non avendo il coraggio di dirglielo direttamente e chiaro, balbettò tentennando, modificando il senso delle parole che si era ripetuta molte volte mentalmente:
“Sono un po’ emozionata signora… in tilt…ma lo devo proprio fare signora? Io non vorrei, non me la sento. “ Mentre il cuore le batteva fortissimo quasi da non riuscire a parlare per la soggezione che le faceva. Non aveva avuto il coraggio come  pensava poco prima di  dirle chiaro:”No! Non lo  faccio più!” C’era una bella differenza con il dire in modo confuso e disrticolato :” Sono in tilt! Non me la sento!”.
Lea guardò negli occhi Alenka con uno sguardo d’intesa come se avesse capito tutto e le rispose sorridendo accarezzandola nel mento:
“E’ normale bellina, non ti devi preoccupare, la prima volta è sempre così, si ha questo effetto che non si vorrebbe farlo, ma poi passa, è successo anche a lei, vero!?”Disse rivolgendosi ad Alenka.
“Si glielo già detto che la prima volta è capitato anche a me, ma che poi passa!”
“E poi tu lo devi fare con il tuo Federico…” Proseguì Lea:”… mica con un attore e hai la maschera. Vedrai tra un’oretta sarà tutto finito, vi prenderete i soldi e la vostra vita sarà cambiata per sempre.”
“Ma io non me la sento!” Ripetè angosciata:”Ci ho ripensato!”
“Eh ma non vorrai tirarti indietro proprio ora che abbiamo preparato tutto come volevi tu?” Le disse Lea mentre  parlando amorevolmente prendeva dei fili dei suoi capelli tra le dita e le riordinava. E vedendola nervosa e inquieta con un’occhiata ad Alenka disse:
“Venite, andiamo a parlarne di la che qui devono fare le pulizie e si fece seguire sul set e ancora una volta Valentina con malavoglia oltrepassò quel tendone rosso e quella porta, decisa a non fare nulla, ma quella volta sarebbe cambiata la sua vita.
“ E tu!” Chiese a Federico quando furono dentro.
Anche  lui era  soggezionato aprì la bocca e alzò le spalle come a dire :” Per me!… E’ lei che deve decidere.” Facendole segno con il capo a Valentina.
All’interno le andò incontro con un sorriso a 32 denti Juliana:” Ciao cara, ho già predisposto tutto come vuoi tu.”
“La nostra bellina ha dei ripensamenti dell’ultimo momento.” La informò Lea fissandola negli occhi.
“Oh ma perché mai!?”
“Non mi sento più!…Io penso di  non essere adatta a queste cose, penso e sono  convinta che fare sesso è un atto d’amore, intimo, da vivere in riservatezza e non da mostrare alla gente.”
“ Vieni!” Le disse Juliana, e prendendola per mano la porto in un piccolo camerino, dove la fece accomodare, con loro entrò anche Alenka.
“Eh,mi dispiace deludervi, ma non mi va, non voglio, ho paura, non mi sento di farlo davanti alle telecamere.”Disse incerta.
Juliana conosceva bene la psicologia delle neofite aspiranti attrici che sul momento più bello si tiravano sempre indietro.
Mentre lei chiacchierava con Alenka giustificandosi e spiegandole i motivi del suo ripensamento, Juliana si allontanò e andò vicino a un mobile, si mise l’indice in bocca bagnando bene la prima falange di saliva e lo passò sopra una bustina di polvere bianca, probabilmente cocaina, già aperta per le evenienze e le titubanze delle giovani attrici e poi con il dito tutto infarinato di polvere bianca tornò da Valentina che in quel momento parlava e scherzava con Alenka a fare le boccacce e con la lingua di fuori le fece uno sberleffo a cui lei rispose .
All’improvviso Juliana esclamò :
“Cosa hai lì!!?”
“Dove?!” Chiese Valentina.
Ma lei veloce infilandole il dito sotto il labbro superiore sopra la sua dentatura bianca e perfetta lo fece sfregare sulla gengiva, facendolo girare poi sulla lingua tirandolo fuori pulito.
Valentina restò sorpresa da quel gesto, ma non capì.
“Cosa ho!?” Chiese, sentendo friggere sotto la gengiva e sulla lingua.
“ Oh niente mi sbagliavo! Mi sembrava di aver visto un pelo.”
“Un pelooo?!” Ripetè lei ingenua.
“Si volevo togliertelo, ma mi sbagliavo.”
Poco dopo Valentina diventò seria, dentro la sua testa in quel momento passavano molte sensazioni contrastanti che la confondevano, aveva un’espressione timida ma dolcissima.
“Bene!” disse Juliana:” Intanto preparati come se lo dovessi fare, poi  parleremo con Lea e vedremo!”
“Mi dovrei spogliare?” Chiese ingenua.
“Si spogliati! Poi vedremo, se non vuoi non lo fai.” Le disse.
Lei esitava .
“Su cara spogliati, prepararti non significa che lo devi fare, il tuo Federico di la è già pronto… .” E sorrise.”Se deciderai  farlo non ci sarà nessuno solo noi. Tu preparati e quando saremo fuori ne parleremo con Lea ,se non vuoi non lo farai, verrai qui e ti  rivesterai.”
Intontita ma cosciente, mentre esitava Alenka iniziò a spogliarla :” Ti aiuto!”Disse.
E lei assente accettò quel suo aiuto.
Quando fu completamente nuda la guardarono ancora nel corpo e poi si guardarono tra loro negli occhi. Alenka le mise la vestaglia trasparente che quella sera indossava Mirela quando girava il video porno, lei la riconobbe ma non disse nulla, era in una sorta di turbamento-smarrimento, combattuta dentro, essere lì vestita come una attrice porno la eccitava, ma allo stesso tempo non voleva, ma quella poca coca che aveva assorbito iniziava ad allentare le sue resistenze e disinibirla.
Tornarono di là, lei nuda con la vestaglia trasparente, si sentiva stordita, ma capiva tutto, c’era solo Lea, il regista Paolo e Federico.
Mentre lei parlava con Lea. Juliana cominciò a stirare il lenzuolo sul letto del set.
” Sentiti libera di fare quello che vuoi !” Le disse Lea:” però da te un comportamento così non me l’aspettavo! Ho parlato con Federico, lui è sempre disponibile… .” E restò in silenzio.
Lei mormorò solo:” Mi spiace!”
Fu Alenka a dire:”Prova almeno, sdraiati sul letto e guarda come ti senti, se non ti va non lo fai ti alzi e vai via.”
“E’ che non mi sento nemmeno tanto bene, mi gira un po’ la testa mi sento frastornata.”            “E’ perché non vuoi ! ” Disse ridendo Alenka :”Su prova!” Ripetè avvicinandosi e prendendola per mano accompagnandola vicino al letto del set, mentre Lea diceva a Federico :” Su preparati!”
Valentina fu accompagnata vicino al letto anche se non voleva, si sentiva rallentata e impacciata, le batteva il cuore forte:
“Ma io non voglio !” Ripetè con meno forza ed enfasi di quando era entrata, sentendosi turbata.  “Ma non c’è nessuno, siamo solo noi e poi lo fai con Federico!” Ripetè Lea cercando di  convincerla. Aveva l’espressione di chi deve fare una cosa per forza e  non vuole, ma non si può tirare indietro, e si lasciò sdraiare, quella polverina la rendeva solo più indecisa e la eccitava. Federico si avvicinò e la baciò sulle labbra.
“Allora amore!? Lo facciamo o no!””
“Ma non so! Io non vorrei, so che tu vuoi.”
“Ma fatelo! Provate !” Disse ancora Alenka. E lei cedette:
“Va bene!” Ma poi basta non lo faremo più.”
“Certo!” Disse Lea facendo un segno a Juliana che arrivò subito a metterla apposto. Accesero tutti i fari e faretti, diventando più luminoso il set e inversamente e proporzionale diventò più scuro intorno,aumentando la penombra da non vedere oltre la luce. Quando l’illuminazione fu tutta concentrata sul letto della scena e intorno ad esso aumentò il buio, lentamente come si era accordato con Lea, senza che nessuno se ne accorgesse entrò Dracu che aspettava sull’uscio. Mise una maschera provvisoria per evitare la casualità di essere visto e riconosciuto e si posizionò più lontano possibile nella penombra,portandosi dietro Lea, vedendo e osservando Valentina nuda, solo con la vestaglietta, vicino ad Alenka che parlava con Juliana che le stava posizionando una maschera di quelle a metà viso che lasciava scoperte le labbra.
“ Preparati !” Le bisbigliò Lea con un sorriso perfido.” Ti chiaverai per mezz’oretta Valentina e sai cosa fare.”
Lui sorrise felice, annuì con il capo e inizio a spogliarsi dietro ai paraventi a teli da set .
E mentre Alenka da dietro le sfilava la vestaglia lasciadola nuda, Juliana subito dopo la sdraiava nuda sul letto con lei smarrita da quella polverina bianca, mentre il regista che faceva anche l’operatore, la riprendeva fermandosi a la contemplare la sua fighetta pelosa .
Juliana esclamò: “Sei bellissima!” Facendo sorridere ancora Valentina imbarazzata per i complimenti che riceveva .
“Fammela un po’ accarezzare!” Disse Juliana. Posandole la mano sopra.
Ma lei reagì: ”No..non voglio !” Mormorò togliendogliela e coprendosela con le sue, come a proteggerla, nasconderla.
“ Su stai bravina e vedrai che ti piacerà !” Le disse sorridendo forzatamente Juliana. Tolleravano i suoi capricci perché non volevano compromettere tutto, ma presto, una volta iniziata alla pornografia, tutte quelle carinerie sarebbero finite.
Ma la voce di Lea la richiamò.
“Lasciala se non vuole non toccarla, non rovinare tutto ora!”
Tutto era pronto come la volta precedente, solo che non era più una finzione. Valentina era sdraiata sul letto a gambe larghe con la maschera sul viso che guardava in alto verso il soffitto che non vedeva, ma osservava solo il buio oltre la luce dei fari su di lei.     Anche Federico mise la maschera, l’avevano entrambi a metà visto, in modo di avere la bocca libera per potersi baciare. Lui su sollecitazione di Juliana si sdraiò affianco a lei e su disposizione del regista le lecco la figa, con lei eccitata che lo lasciava fare.
“ Su inizia baciando e leccando quella bella fighetta della tua fidanzata.” Disse il regista. E lui lo fece, con lei passiva in balia alle nuove sensazioni dovute a quel dito in bocca infarinato che la eccitavano di più, e come a volte facevano a casa loro nella loro intimità  Federicogliela leccò, mentre Paolo il regista riprendeva tutta la scena e dietro a lui Lea, Alenka guardavano appagati e poco lontano nascosto dal buio Dracu in silenzio che aspettava .
Si vedeva che Federico non era esperto, non sapeva nemmeno leccare la figa .
“Mettici un po’ di passione! Gli disse Paolo il regista:” Hai una fighetta meravigliosa e non la sai  nemmeno leccare!”
“Eh ma io non sono pratico di queste cose!” Ribattè lui staccandosi da lei e tirando su il capo.
“Va bene, scaldatevi un po’ allora, accarezzatevi…baciatevi e poi fate l’amore.” Disse sconsolato.
Ma quando giunse il momento di penetrala e Valentina era pronta a gambe larghe,piena di desiderio con la sua  fighetta umida a riceverlo, Federico non ci riusci, non riusciva ad avere l’erezione piena. Si sdraiò sopra lei, lo appoggiò sulla figa e spinse, ma non entrava, non bucava come dicevano loro in gergo. Mentre Valentina eccitata ormai attendeva vogliosa che la penetrasse.
Paolo il registra disse:
“Che succede ragazzo!?”
“Eh non so, la tensione! Forse essere qui, non mi è mai successo… .”
Mentre Lea perfida pensava:”…oramai ti piace di più prenderlo in culo da Dracu che chiavare la tua Valentina…” E lo stesso Dracu nel buio osservava felice la sua impotenza.
Il regista decise una pausa. Fecero uno stop e si fermarono per una interruzione, un brack,  nel mentre Lea si avvicinò a lui:
“ Che ti succede Federico ? Non ti piace più Valentina!? ” Disse perfida e felice dentro di se.
Mentre Valentina stupita, delusa, ma eccitata gli chiedeva a bassa voce :” Non ci riesci!?”
“Non so , non mi è mai successo prima!” Rispose lui sinceramente preoccupato, intanto che Valentina si copriva con il lenzuolo le sue nudità per non mostrarle nella pausa, avevano sempre la maschera, iniziava a far caldo sotto i  fari e sudavano.
“Cerca di riuscirci per noi è importante .” Disse il regista e poi rivolgendosi a Valentina che era sempre con la maschera e ancora sdraiata le disse:
“ E tu mettici un po’ d’impegno…. Cerca di eccitarlo, scaldarlo. Non stare li a fare la gatta morta ad aspettare!”
“Ma io… !” Mormorò lei.
“Tieni bevi questo che ti tirerà un po’ su!” Lea gli fece bere un integratore dicendogli che l’avrebbe aiutato. Passati alcuni minuti  gli chiese:
“Te la senti ora ? Vuoi provare ?”.
“Si… si mi sento bene, sento di riuscirci .”Disse
“Vuoi qualcosa di forte che ti aiuti ? Viagra, un po’ di coca? “ Le disse Paolo.
“No…no… non prendo queste cose ci mancherebbe! Proviamo così! Ce la faccio ora! “
“Dai!!…Con una bella fighetta così se non ci riesci è un problema … .” Dichiarò il regista. E rise.
Federico salì sul letto con le ginocchia sprofondando nel materasso, Juliana scoprì Valentina portando via il lenzuolo, in modo che non potesse più ricoprirsi in seguito e lui sdraiatosi  sopra a lei iniziarono a baciarsi e a limonarsi con la lingua in bocca, urtandosi con le maschere e Valentina a stringerlo, e si eccitava, lo amava, ora lo voleva, lo desidera , era calda, voleva che la penetrasse, la coca faceva effetto, e in fondo era il suo fidanzato, il suo futuro marito. Ma ancora non le venne l’erezione .
Provò a infilarlo ma non ci riuscì.
“Non c’è la duro ! Non le viene duro? “Esclamò poco dopo Paolo scazzato, mentre Lea maligna sorrideva :” Ma come è possibile con una bella fighetta così!? Dovrebbe diventargli duro solo a pensarla…a vederla… .
Ci fu silenzio, poi un mormorio di voci e di sguardi tra loro, Juliana e Lea si guardarono, lo stesso Alenka, mentre Federico si alzava demoralizzato lasciando Valentina a gambe larghe e desiderosa di essere penetrata sdraiata, era il momento di attuare il loro piano che avevano studiato  nei  mimimi dettagli e a quel punto si sentì la voce di Lea dire :
“Sostituiscilo!!” Ed era rivolta a Juliana:” Chiama qualcuno!” Dracu sotto la maschera fece un gran sorriso .
Valentinà restò sorpresa da quelle parole:
“Come sostituiscilo? “ Balbettò .
“ Si per questa volta lo farai con lui.” Disse Lea con voce decisa e severa, mentre Dracu toltasi la maschera usciva dal buio iniziando a spogliarsi .
Quando lo vide e lo riconobbe, restò sgomenta:
“No …no!! Non voglio !..Non voglio !…No non voglio farlo con un altro e tanto meno lui, con lui no! “ Balbettò ancora Valentina spaventata con l’espressione disperata.
Lea divenne seria e cattiva come lo era stata con Roberta e con le altra ragazze che aveva corrotto:
“Senti bellina! Noi qui ci mettiamo dei soldi, abbiamo un accordo che avete firmato anche voi e vi siete presi l’impegno di fare una video clip sessuale, abbiamo preso impegni che non possiamo mancare… .” Disse falsamente.
Ma io non voglio con un altro.” Ribattè lei tiratasi su e sedutasi nel letto, coprendosi le mammelle e il sesso con le mani per non farlo osservare da Dracu che era giunto già nudo davanti a lei , con  il suo cazzo duro oscillante.
“Non voglio! Con lui non ci riesco! La prego signora!” Disse per non farlo, per trovare motivazioni per impedire che avvenisse. Non aveva la forza di alzarsi e scappare che era quello che avrebbe voluto fare, ma non voleva assolutamente far sesso con quel rom extracomunitario.
“Ci riesci …ci riesci!!” Rspose Lea perfida:”Dracu è  bravo vedrai che ti piacerà più di Federico.
Poi diventando nuovamente dolce disse:
“ E solo per questa volta dai! La prossima lo farai di nuovo con Federico, non possiamo sospendere la registrazione oggi.”                                                                                                      Intanto Dracu nudo non aspettava e con le ginocchia salì sul letto , facendo anche lui  sprofondare il  materasso andando vicino a lei.
Juliana si intromise dicendo :” Su cara, faremo presto vedrai. Sei già tutta bagnata !”
“No! Non è vero ! Non è vero!” Disse lei piagnucolando sotto la maschera, vergognandosene.
“Su stai un po’ brava e non fare tante storie per una chiavata!” Esclamò impassibile e spazientita Lea.
“No lui nooo!!” Ripetè terrorizzata, mentre Dracu si avvicinòa lei.
“Su su!! Quante storie…incominciamo !” Gridò Lea , mentre Federico impotente era in disparte dietro lei e assisteva a tutta la scena.
Dracu non le diede modo di reagire, le prese le caviglie e allargò le gambe e si mise tra esse, lui ce lo aveva bello duro, dritto ed eretto. Sdraiata e incredula lo vide e senti adagiarsi sul suo corpo, sopra a lei e con una sua mano accarezzarle le giovani mammelle. Non poteva crederci , le pareva un incubo , ma era tutto vero.                                                                                                   Quando avvertì che le accarezzava il seno e toccava la pelle, quel tipo che odiava e le dava disgusto, si irrigidì ed esclamò ancora come una cantilena :
“ No! Non voglio…!”
Da dietro la maschera si vedevano gli occhi di Valentina pieni di terrore fissare quelli di quell’extracomunitario che di li a poco l’avrebbe chiavata, si sentiva impotente ed eccitata, ma non voleva …non voleva…non voleva.
Ma lui oramai era sopra, e lei aveva paura ma era anche eccitata…e non voleva che quel Rom la toccasse.
Lui con forza le allargò di più le gambe, che lei inutilmente stringeva con tutta la forza per serrarle, ma non ci riusciva e si sentì trascinare in giù verso di lui, sfregando il sedere sul lenzuolo, e poi si senti prendere da dietro le ginocchia,e con la forza sola delle sue braccia si sentì tirare ancora giù verso di lui, fino a che che vulva non urtò il suo cazzo duro, sentendo la cappella contro di essa. Era sconvolta.                                                                                                       “Noooo!!!” Urlo a quell’urto .                                                                                                                        Lui tenendo con le mani le cosce di Valentina aperte, sorridendo le guardò la figa, poggiò una mano sul seno e lo strinse con ardore. Con forza e con l’altra le accarezzò la vulva.
Lei incredula vide il volto di Dracu davanti al suo mascherato, il suo viso smunto e sempre sudicio anche quando era pulito, il sorriso beffardo e trionfale che mostravano i suoi denti irregolari .
Valentina aveva gli occhi sbarrati dall’apprensione, l’espressione sconvolta, non voleva che quel rom che odiava la possedesse…voleva il suo Federico.
Ma Dracu guardandola fissa negli occhi come un ipnotizzatore le piegò bene in alto le ginocchia e divaricandole di più, si assestò tra loro e puntò la sua cappella sulla fessura eccitata e dischiusa di Valentina, mentre lei tenendolo per le braccia e picchiandogli pugni sul torace era persa in una continua e inutile cantilena :” Noo!!.. Nooo!! Con te nooo!!!”
Era come se fosse passata da un sogno a un incubo e iniziò a piangere gridando:
” No la prego signora Lea!..La prego non mi faccia questo ! …Non voglio la supplico !! ..Farò tutto quello che vorrà, ma questo no!! … La imploro !…Sono stata sempre e solo di Federico e voglio essere solo sua, la prego, abbia pietà !!”
Chiedeva pietà la giovane Valentina mentre Federico a testa bassa ascoltava e guardava incapace di intervenire o meglio, provò, ma lo sguardo e le parole di Lea lo fecero desistere subito.
“Pensa per te e non per lei!” Gli disse.
Probabimente quella supplica la eccitava di più, come eccitava Dracu, lo faceva gioire, lo mandava in visibilio facendoglielo venire più duro.
All’improvviso inconsciamente gridò il nome del suo amato:”Federio…Federico!!” Come se volesse che intervenisse in suo aiuto. Invocava il suo nome, ma il regista non perse tempo e disse:
“Ciak si gira!”
E lei intontita e incredula di quello che stava avvenendo, pensava che non poteva essere vero quello che viveva.

Era già lubrificata dall’eccitazione partecipata avuta durante i tentativi con Federico e da quello strano eccitamento che provava a quella situazione di impotenza, il suo bel viso sudava sotto la maschera e lo sentiva caldo e bruciante, e dalle aperture, si notavano i suoi occhi spalancati dallo sgomento e le sue pupille muoversi veloci .
A quelle parole del regista, lei era incapace di reagire, mentre Dracu sotto lo sguardo attendo di Juliana, Lea eAlenka con un sorriso trionfale tenendosi su di un braccio e prendendo con l’altra mano il cazzo eretto, glielo sfregò tra le grandi labbra bagnate, ormai pulsanti e palpitanti di desiderio involontario anche se gridava ancora di no, e appoggiò il suo glande senza nessuna protezione contro la figa di Valentina, sulla sua fessura, tra le sue grandi e piccole labbra.
Lei fu colta dal panico quando lo sentì appoggiare e premere sull’apertura dischiusa del suo sesso. Con le gambe tremanti, cercava di stringere le cosce bloccando lui all’interno di esse e istintivamente di impedire quell’atto contraendo i muscoli inguinali e perineali irrigidendosi. Ribadiva consciamente e inconsciamente :” No ..no! Non voglio! Non voglio più farlo!! No! Nooo!..Noooo!!!” Come se la stesse violentando. Poi rivolgendosi direttamente a lui balbettò:” Ti prego- Dracu-non farlo…non- farlo!” Lo supplicava con le lacrime agli occhi.
Ma incurante di tutto lui, con un movimento brusco lo spinse forte e la penetrò con un solo colpo, facendola sussultare entrando in lei, che nell’avvertire improvvisamente dentro la sua vagina la carne dura di quel rom che spingeva e si addentrava in profondità divaricando le grandi e piccole labbra, mentre lei colpendolo con pugni continuava a ribadire: “No! Nooo! Nooo! ” Ma lo sentiva entrare nella sua vagina bagnata, calda già lubrificata dai suoi umori, quella tenera fighetta umida, che al suo introdursi si allargava mentre lui la invadeva… .
Quando fu dentro e  si sentì piena di lui, smise di opporsi e contrastarlo e lo sentì diverso da quello di Federico, lo avvertì più voluminoso e lungo e soprassalì dalla sorpresa, spaventata dalla dimensione di quel pene che era entrato in lei, e si irrigidì di più gemendo, sentendosi attraversare lentamente fino ad arrivare in fondo e fermarsi contro l’utero; trattenendo per reazione il respiro come se le mancasse l’aria, innarcandosi con la schiena involontariamente, gettando il capo e i capelli indietro e sporgendo inconsapevolmente il seno giovane e fiorente verso di lui.
Il cazzo di quell’essere odioso si era appropriato di lei, era dentro la sua vagina , il suo corpo, e la sua carne dura iniziò a muoversi, prima lentamente poi sempre più veloce. Entrava ed usciva dalla vagina umida, facendo rumori osceni facendola vergognare al suono di  quello sciacquio vaginale dovuto agli umori della sua eccitazione, mentre Lea e Juliana sorridevano soddisfatte  a quel gorgheggio vaginale, sapendo che avveniva perché era eccitata e bagnata.
Valentina si sentì trafitta da quella spada di carne dura, quel ragazzo che odiava era  sopra di lei e avvertiva il suo profumo da bancarella , forte e fastidioso, che le dava disgusto e nausea quasi quanto lui.                                                                                                                                                   Intanto Paolo il regista riprendeva tutto, mentre lei piangeva e godeva.

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