Conversione di una moglie per bene alla depravazione – Cap. 03 – Strani desideri.

Non posso permetterti di incendiarmi … ma non posso neppure resisterti… .
Roberta. 

Cap. 3 STRANI DESIDERI
Ero eccitato da quello che stavo facendo , era di per se , già una trasgressione per me avere in casae farle vedere quegli indumenti osceni e regalarglieli , con l’intento che l’indossasse.
Quando rientrò , ci demmo il bacino, come facevamo sempre :“ Ciao amore!” Esclamai.
“Anche a te amore!” Rispose lei avvicinandosi con la guancia nel gesto tenero e affettuoso di farsi baciare .
“ Visto! Domani sono vent’anni che siamo assieme e sei ancora bella e giovane come sempre .”
Le sussurrai abbracciandola felice .
“Ehhh..si…proprio!” Esclamò lei sorridendo.” Bella e giovane ….!!
Con tutte quelle che ci sono in giro meglio di me!…” Replicò con un pizzico di civetteria e piacere per averglielo detto .
“ Tu per me sei la più bella del mondo , e lo sarai continuamente ….” Esclamai , informandola : “Ho un regalo per te !”
“Per me ?!” Rispose stupita, fingendo di meravigliarsi , sapendo bene che glielo facevo a tutti gli anniversari.
“ Si è in camera!”
“Uuuhhmmmm!!!…” mormorò :”…Come mai lo hai fatto il giorno prima ?” Mi chiese sorniona.
“ Questo è solo un pre-regalo…” le mormorai:”…. visto che domani è un anniversario speciale, dei vent’anni del nostro matrimonio .”
“ Le nostre nozze di cristallo !” Esclamò lei
“Di cristallo?… “ Ripetei io .
“ Si! Vengono chiamate così qui da noi , anche se in alcune zone d’Italia vengono chiamate di porcellana. “
“Non lo sapevo …” Risposi .
“Stai attento …” Disse ridendo :”…il cristallo è bello e prezioso , ma fragile, si può rompere facilmente … .” E sorrise , inconsapevole che quelle parole sarebbero state premonitrici del nostro futuro Ma io continuai nella mia risposta :
“Questa è una sorpresa particolare , così avrai modo di studiarla e assaporarla. Il regalo vero e proprio te lo farò domani sera a cena .” Le dissi gioioso.
Sorrise di più : ” Due …!? ” Esclamò contenta .
“Si due… uno per ogni dieci anni di matrimonio!”
“Whoooowwww!!! Strepitò , imitando l’esclamazione di nostro figlio quando era felice ,che la rese ancora più bella e giovanile.
“Chissà cos’è allora!!” Ribattè allegra , e divertita si avviò verso la camera da letto , ignara di quale fosse il regalo e lungi dal pensare che avessi messo in pratica quello di cui avevo sempre perseverato .
Glielo avevo chiesto tante volte di indossare un abitino sexy , ma non aveva mai voluto accettare e non ci pensava neanche più alla mia proposta indecente e ricorrente ,e io per risposta quel giorno gliene avevo acquistato uno scandaloso .
Allegra si avviò verso la stanza , ignara di quale fosse il regalo e lontana dal pensare che avessi messo in pratica quello che avevo sempre sostenuto.
Quando entrò in camera guardò sul letto ben ordinato e dalla sua parte vide i pacchetti sopra il copriletto . Sorrise.
Prese in mano il più grosso e lo premette saggiandone la consistenza.
“ Di certo è qualche maglia o camicetta !” Esclamò ridente ,visto lo stropicciarsi tenero della carta alla pressione delle sue dita .
Vide anche la scatola e la guardò .
Poi si sedette sul bordo del letto e iniziò a scartare il pacco lentamente , cercando di non
rompere la carta anonima che l’avvolgeva, per recuperarla ,aveva questa mania di conservarla pe riutilizzarla..
Ero eccitato , di lì a poco avrebbe visto il contenuto.
Quando lo aprì sulle sue cosce piegate e unite e vide cosa c’era all’interno, restò stupita , il suo viso cambiò espressione e si rabbuiò .Lentamente prese il vestitino con due dita per le spalline e lo tirò su in alto con le braccia tese , come schifata di quello che vedeva e aveva tra le dita e lo guardò a lungo in silenzio nella sua trasparenza e indecenza della forma ridotta,poi aprendo le dita ,lo lasciò andare ,facendolo ricadere in modo disordinato nella carta sulle cosce ,che prese a due mani spostandola infastidita di fianco a lei sul copriletto.
Il suo viso non era gioioso, ma serio e deluso ,scrollò la testa sempre restando seduta :
“ Ma sei ammattito?!… “ mormorò :”…Sai che non metterò mai quella roba lì addosso e tu l’hai acquistata !”
Osservando e immaginando cosa c’era negli altri pacchetti adagiati sul letto .
“Perchè?!” Gli chiese quasi con ingenuità e stupore per la sua reazione.
“Perchè ?… Vuoi sapere perché?…Perchè si ! Non mi va lo sai , non sono una donna da indossare queste cose !”Esclamò con disprezzo con la sua cadenza milanese .
“ Ma cosa ti salta in mente?” Disse quasi offendendomi .
” Ti stanno venendo i capelli grigi e tu pensi a queste cose? A queste porcate!?… Non è da te Carlo! Non l’hai mai fatto!” Esternò seccata e delusa .
“ Ma è un gioco ! Sono migliaia le donne che lo fanno con i mariti. Guarda…!” Risposi io agitato allungandomi sul letto prendendo gli altri pacchetti e aprendoli davanti a lei in modo disordinato e furioso , rompendo la carta con rabbia e tirando fuori le scarpe dalla scatola e subito dopo aprendo l’altro pacchetto , tirando fuori il reggiseno e il tanga , e a seguire il reggicalze e le calze ,posandoli con delicatezza sul letto affianco a lei dopo averglieli mostrati .
Lei silenziosa guardò il tanga con disprezzo e curiosità ,e come aveva fatto con l’abitino , lo prese con due dita e lo alzò osservandolo ,vedendo un minuscolo triangolino nero disseminato di brillantini di strass ,unito a delle stringhe di stoffa .
Sbottando sdegnata :
“ E io a quarant’anni compiuti ,madre di un ragazzo di diciotto anni ….dovrei mettere queste robe qui? Un triangolino davanti che non mi coprirebbe neanche i peli con due strisce sui fianchi e una dietro il sedere ?
Ma ti se matt!!!” Esclamò adirata alzandosi e gettando quel tanga sul letto.
Subito restai fermo e silenzioso , incapace di risponderle,mi dava un fastidio enorme quando chiamava in milanese con disprezzo quegli indumenti “robe” , ero arrabbiato e offeso dentro di me per il suo modo di reagire , poi mi avvicinai cercando di chiarire le mie motivazioni e sbottai:
“Insomma Roberta!! …Conduciamo una vita piuttosto riservata con pochi svaghi , il mio lavoro non va benissimo,lo sai ,la guardia di finanza sta facendo dei controlli in agenzia , mi piacerebbe ricevere almeno da te un po’ di comprensione , serenità e qualche soddisfazione. “
“ Ma io ti do tutta la comprensione e serenità che vuoi …” esternò , e interrompendosi da sola cambiando discorso incuriosita mi chiese :
“Perchè è venuta la guardia di finanza in agenzia?”
“ Le solite cose …” Risposi :”… controlli sui rimborsi dei sinistri…lo sai com’è , a volte si gonfiano e…” Non terminai la frase.
Restò in silenzio , sapeva che ogni tanto li aumentavo per farci la cresta e far vivere meglio noi ,più agiatamente .
“Ma non ti preoccupare , non dovrebbero trovare nulla di anomalo , ho fatto le cose con attenzione , però la tensione c’è sempre… .”
Non terminai la frase che disse sincera:
“Ti capisco e mi spiace… .” Ma cambiando subito argomento e allacciandosi alla mia
introduzione iniziale, mi domandò seria :
” Ma cosa intendi per soddisfazioni e serenità che vuoi da me ?” Con sguardo interrogatorio :
” Che indossi quella roba li ??..Ti sentiresti soddisfatto e sereno solo per quello??”
Stavo per risponderle di si , quando lei continuò e mi gelò:
” Scordatelo!!” Affermò decisa.
“ Io ho tutta l’intenzione di aiutarti a rasserenarti, ma non in questo modo. “ Precisò.
Restai in silenzio , non sapevo cosa dire e d’istinto mormorai.
“Mi piacerebbe domani sera che tu ti vestissi così e andassimo a cena fuori.”
“Cosa?! …No! Questo no! Ti ho detto di scordartelo e non sto scherzando Carlo .“ Esclamò con un mezzo sorriso cattivo sulle labbra :
” Toglitelo dalla testa che io mi metto addosso queste cose!” Ripetè segnandole con il dito: “Ti se matt…che io esca con quella roba addosso e tanto meno andare a cena! ” Esclamò
,aggiungendo alterata: “ E per te sarebbe una soddisfazione se mi vestissi con quegli abiti come una puttana e venissi a cena a farmi vedere da tutti ??” Domandò pronta.
“Si! “ Ribattei d’impeto ,sfogandomi:
” Vuoi sollevarmi il morale ? Vuoi rendermi felice almeno una sera ? Ebbene renditi un po’ sexy e provocante per me , per tuo marito !…E se non vuoi uscire a cena , almeno in casa voglio vederti erotica , come una donna bellissima di cui sono orgoglioso di avere in moglie e che piace e viene guardata anche dagli altri uomini !” Dissi con enfasi quasi gridando ,aggiungendo come un esortazione :
” E mettiti gli indumenti che ti ho regalato se mi vuoi vedere felice ! “
Lei restò in silenzio osservandomi con sufficienza , come faceva di solito quando litigavamo e non me la dava mai vinta , e io proseguì e mi liberai interiormente :
“Cosa c’è di male a farti ammirare da me o da qualcuno ? Non ci devi mica andare a letto insieme e nemmeno spogliarti per lui , ma solo lasciarti guardare , farti vedere sexy ,soprattutto da me! Sarebbe anche un modo per stuzzicarci un po’ intimamente non credi ? …Visto che anche dal punto di vista sessuale ci stiamo affievolendo !” Precisai, riferendomi alla nostra intimità coniugale ,ormai raffreddata.
Ci fu un attimo di silenzio :
“Ma io sono fatta così !…Lo sai!!” Rispose lei a voce bassa per non farsi sentire dai vicini, come a imporre e giustificare il suo comportamento con quelle parole .
“ E io no! …Sono diverso da te ! Sono fatto in un altro modo !” Esclamai ormai accaldato e anche arrabbiato , aggiungendo :
” A me piace guardarti e che ti guardino!” Dichiarai agitato . Continuando :
“ Non mi sembra di chiederti chissà che !! Ti sono fedele , ti amo ! Sono un lavoratore , cerco di non far mancare niente a casa , soprattutto a Federico e a te. Sono vent’anni che siamo assieme sposati, e anche se trasgredisci una volta assieme a me intendiamoci …non succede mica niente! ” Affermai sempre più esaltato .
Lei mi ascoltava in silenzio , fredda e impassibile , come suo solito ,mi faceva sfogare e si
lasciava scivolare le parole addosso e io continuai come un fiume in piena , liberandomi da quello che avevo dentro.
“Tutto sommato mi sembra lecito che un marito tra le poche soddisfazioni della vita che ha , e ha la fortuna di avere un moglie bella di cui andarne fiero, desideri mostrarla e che sia ammirata . Non dico di farlo sempre , ma almeno una sera ! “ Ripetei cercando di persuaderla.
Roberta mi guardò superficialmente, era come al suo solito in questi casi , non disse una parola e usci silenziosa dalla camera, lasciandomi solo, con quella lingerie e il vestitino acquistato sul letto, assieme al tanga, reggiseno, scarpe… carta rotta e stropicciata e sacchetto .
Ero demoralizzato , pensai che era stato tutto inutile , che oltre a disapprovare, ancora una volta non avrebbe fatto ciò che desideravo e gli chiedevo, e quindi lasciai perdere anche quel discorso e in un momento di rabbia aprii l’anta dell’armadio ,presi a due mani con foga tutti i miei regali in modo disordinato ,appallottolando gli indumenti in un insieme unico con la carta e li cacciai dentro con furia , gettando di seguito la scatola di scarpe e poi il coperchio, e sbattendo forte l’anta uscii dalla camera sconsolato e demoralizzato.
Aveva vinto ancora lei come sempre .
Quella sera la passammo con il broncio tutte e due ,a tavola parlammo in modo distaccato , solo delle cose essenziali e io con nostro figlio ,e dopo aver visto la tv e detto frasi di circostanza , andammo a letto sempre con il muso, io girato da una parte ormai rassegnato e lei dall’altra , non volendo nessuno dei due ,cedere all’altro.
La mattina dopo lei si alzo prima di me per preparare la colazione a Federico ,che si apprestava per andare a scuola , io mi alzai dietro lei e andai in bagno a farmi la barba.
Appena Federico usci salutandoci, anche lei entrò in bagno e mentre mi rasavo ,con una gestualità ormai d’abitudine tra moglie e marito ,tirò giù le mutandine e si sedette sul water a urinare ,come faceva spesso, indifferente che io pur dandole le spalle la guardassi attraverso lo specchio o voltandomi, con occhi libidinosi, seduta sulla tazza in quel suo momento intimo di minzione mattutina.
Tra noi anche se non c’era molta intimità sessuale ,c’era molto rispetto e confidenza coniugale ,senza vergogna per certi atteggiamenti intimi . Come in quasi tutte le coppie sposate da molti anni , vedere la moglie nuda in bagno o seduta sulla tazza a urinare ,rientrava nella ordinarietà matrimoniale.
Appena terminato il suono dello zampillo dell’urina contro la ceramica e sul fondo liquido del water, si alzò e premette il pulsante dello sciacquone facendo scorrere l’acqua , mostrandomi involontariamente la sua figa pelosa e girandosi il suo splendido culo tenero e pallido ; e subito spostandosi di un paio di passi , si sedette sul bidet a fianco a lavarsi la figa intanto che io mi sbarbavo lentamente ,non riuscendo a distogliere tramite lo specchio gli occhi d’addosso alle sue intimità ,in quelle sue posizioni e gesti per lei innocenti e naturali , ma per me erotici ed eccitanti .
Quando si alzò , a gambe leggermente divaricate mentre tra i peli e il solco gluteo se l’asciugava con accuratezza con la salvietta da bidet , vedendo che non le parlavo, esclamò:
“ Bè! …Nemmeno un bacino stamattina? …E’ il nostro anniversario….”
Mi voltai , e mi avvicinai con mezzo viso pieno di schiuma e le diede un bacino sulle labbra .
“Buon anniversario amore!” Le sussurrai . Nonostante tutto l’amavo…
“Anche a te!” Rispose sorridendo lei ricambiando il bacio. Ma c’era distacco tra noi.
Poco dopo ci preparammo e uscimmo assieme per andare al lavoro, lei al suo ufficio postale e io in agenzia assicurativa , dividendoci con un altro bacino al di fuori del portone.
In ufficio ,la giornata passò abitualmente tra le solite cose , le impiegate , i documenti e con qualche telefonata come avveniva normalmente tra di noi al cellulare, o di qualche parente che mi chiamò per farmi gli auguri.
Per il resto tra noi frasi di circostanza e di necessità famigliare .
In un colloquio telefonico del pomeriggio, che ebbi con lei , la sentii diversa , più allegra e mi informò che avremmo festeggiato a casa nostra,con una cena casalinga :
“ In fin dei conti è il nostro anniversario matrimoniale !…” Disse tra le altre cose carine e
l’arrabbiatura mi passò, tutto sommato le volevo bene e l’amavo tanto , nonostante avesse la testa dura . Ma sapevo che sarebbe stata una serata anonima ,uguale a tante altre passate in casa da soli , cena, tv e letto e forse se me lo concedeva… chiavare .
Oramai, mi ero rassegnato al suo ennesimo no… ci pensai ancora quella mattina , ero giù di morale , ma rassegnato ormai …
“Purtroppo lei è fatta così !!” Mi dissi ripetendo la sua motivazione giustificativa….” Che
posso farci?…Niente!! “ Mi risposi….:” E allora meglio non pensarci più davvero e rassegnarmi .” Mi convinsi.
Quella sera ,dopo le 19.00 quando rientrai a casa dopo essere passato a ritirare un anellino con brillante che le avevo prenotato e acquistato per lei ,dopo una giornata di lavoro faticosa ,mi sentivo più stanco e depresso della sera prima che avevamo litigato.
Ma quando entrai , la vidi venirmi incontro sorridente , in un modo che non mi aspettavo, mi accolse allegra e mentre nell’entrata mi gettò le braccia al collo abbracciandomi e baciandomi rinnovandomi gli auguri e io ricambiandoli, , dietro di lei al di là della porta del soggiorno , vidi la tavola preparata per due come per le grandi occasioni , come le sere di Natale o dell’ultimo dell’anno .La tovaglia bianca ricamata , il vino rosso , i piatti girati e addirittura c’erano le candele rosse accese . Restai sorpreso , non capivo ,ma le prendendomi per un braccio mi diede un altro bacio sulla guancia , indossava come al solito i suoi abiti usuali , una bella gonna nera sopra il ginocchio ed una camicetta bianca ,dicendomi:
” Federico è fuori tutta la sera con la sua fidanzatina Valentina  ,rientrerà tardi ,quindi abbiamo tutta la serata per noi e non abbiamo orario .” Continuando :” Questa serata sarà per noi , solo per noi due e io sarò come vuoi tu , ma qui a casa! Ceneremo qui , ho già preparato tutto e io mi vestirò come vorrai tu !“
Restai stupito da quello che mi diceva, dal suo cambiamento e disponibilità …quasi incredulo .
”Ora è tutto pronto ….” Mi annunciò : “ ….e prima di iniziare la cena vado a cambiarmi .”Disse sorridendo maliziosa .
“ Stasera mi piace essere come piace a te …” Aggiunse:”… ma solo qui , in casa nostra e solo per te … . Solo qui in casa .” Ripetè e affermò dandomi un altro bacio .
Ero contento , eccitato dalla sorpresa e dalla sua disponibilità che la strinsi felice a me.
“Sai che io sono contraria a queste cose , ma lo faccio solo per te!…Perchè ti amo!!” Precisò e quelle furono parole bellissime che mi commossero e mostrarono il suo amore .
“Li hai già provati ?” Chiesi trepidante.
“No!… Non ancora . Aspettavo te … lo faccio ora !” Rispose.
“Posso assistere ?” Chiesi infervorato e trepidante come un ragazzino . E lei sentendosi
lusingata rispose :
“Certo!” Incendiandomi tutto di passione e desiderio .
“E ora se permetti , mi vado a cambiare , a rendermi sexy ed erotica come piace a te e solo per te !”
Pronunciò allegra sorridendo ,dandomi un bacio sulla guancia e avviandosi in camera .
A cosa fosse dovuto quel suo cambiamento nell’accettare di indossare i miei regali , me lo
confidò dopo , voleva riappacificarsi con me e dimostrami che mi amava ancora , anche se quello che avrebbe indossato quella sera , era fuori della sua educazione e cultura.
E avviandosi in camera ,la segui curioso di assistere alla sua trasformazione .
Quando fui sullo stipite , mi fermai a osservare e vidi che sul letto in ordine aveva messo il mio regalo e tutti i suoi pezzi , comprese le scarpe con tacco altissimo .
“Spero solo che mi vadano bene!” Esclamò dubbiosa guardando il tanga e il reggiseno a
balconcino senza coppe , per poi esclamare osservandoli :
” Dioooo!!….Sono così scandalosi ! Dovrei personalizzarli ! “ Aggiunse spiritosa.
“Cioè?” Chiesi io.
“ Aggiungere qualcosa che mi copra di più … .” Disse ridendo continuando a parlare:
“Io non so Carlo se riuscirò a indossare questi indumenti , l’abitino e la lingerie , sono cosi ridotti e provocanti , che mi vergogno solo a pensare di averli addosso.” Puntualizzando:
“ Sai che non sono la donna adatta a questo genere di cose , ma per te stasera farò un
eccezione !” Aggiungendo impensierita :” Chissà cosa penserai di me a vedermi con un tanga e un reggiseno di quel tipo e fattura lì! …Diooo !!! Non voglio pensarci !” Esclamò.
Sorrisi , mossi il capo mormorando :
” Quello che penso di te è che sei bellissima e ti amo . Stai bene qualsiasi cosa che indossi.”
Lei iniziò a spogliarsi in modo naturale , come faceva in genere quando veniva a letto .Sbottonò e tolse la camicetta restando con il suo reggiseno classico e ricamato bianco , sganciò la gonna e tirò giù la cerniera ,e con eleganza la tolse piegandosi e facendola sfilare prima da una gamba e poi dall’altra , in una posizione e con gesti molto erotici e sensuali.
Restò in collant ,slip e reggiseno , nel suo bel corpo maturo , era molto sexy anche così. , senza lingerie e abitino .
Con padronanza , prendendolo l’elastico sui fianchi , prese il collant e lo tirò giù ordinatamente , sedendosi nel letto per sfilarlo arrotolandolo ,togliendolo con attenzione e posandolo sulla sedia .
Rialzatasi , andò davanti allo specchio della porta armadio , si sganciò il reggiseno e lo tolse , liberando e mostrando le sue meravigliose mammelle bianche , con le grosse areole rosa, osservandosele con un pizzico di orgoglio riflesse sullo specchio .
Ero eccitato nel vederla spogliarsi , mi era venuta l’erezione che nascondevo nei pantaloni.
Lei prendendo l’elastico degli slip e stringendolo tra le dita , lo tirò giù alle ginocchia e poi chinando il busto e alzando la gamba lo sfilò dalle caviglie , togliendolo prima da uno e poi dall’altro piede .
In quel momento restò nuda , con il suo meraviglioso corpo adulto da quarantenne, la sua pancetta pronunciata e i fianchi arrotondati .
Si guardò un attimo allo specchio nuda , poi guardò me con malizia e si sorrise da sola . Anche voltata , continuò a guardarmi timida negli occhi vedendomi riflesso nello specchio. Non resistetti , eccitato e in erezione pulsante contro i pantaloni , mi avvicinai e le accarezzai le spalle scendendo con le mani sulla schiena e sui fianchi , arrivando fino al culo ,accarezzandolo e stringendolo dolcemente tra le dita , dicendole:
” Si bellissima amore! Meravigliosa! Non ti cambierei con nessuna .
Se si sapesse cosa c’è sotto gli abiti che indossi giornalmente, gli uomini impazzirebbero.”
Lei sorrise ancora ,era presa anche lei da quel gioco sensuale davanti allo specchio.
“ Così , nuda!…Mi hai vista solo tu!” Sussurrò timida e orgogliosa di quella prerogativa che concedeva solo a me , suo marito ,sentendolo un valore di cui andarne fiera.
Aveva la figa pelosa , meravigliosa e soffice , con i peli color bruno dorato . Gliela guardavo e se la guardava anche lei eccitata , diventando i suoi capezzoli alle mie carezze, baci sul collo e ai nostri sguardi sulla peluria della sua figa , dritti e duri.
“ Su! Ora lasciami vestire …” Mormorò come svegliandosi da un torpore sensuale : “…che se no ceniamo tardi ! Già non so nemmeno come si mette questa roba qui !” Disse ridendo con i suoi termini e cadenza milanese.
E iniziò prendendo la string del tanga sul letto ,lo alzò e aprì e lo mise davanti agli occhi con le braccia tese guardandolo vide solo un triangolino di tessuto nero traforato con i brillantini , tenuto da tre piccoli nastrini anch’essi di stoffa che partivano da ogni angolo di quel triangolo.
“Dioo miooo!! Ma questo non copre niente !…E’solo una stringa dietro ,due sui fianchi e un triangolino davanti…” Esclamò .
“ Come fanno certe donne a indossare questa lingerie e andare in giro…” Mormorò tra se stupita da quell’indumento.
“Pensa che c’è ne più di quante pensi tu !” Risposi .
“Si…puttane!! “ Ribattè lei ridendo :”….solo loro possono indossare lingerie simile, e stasera mi farai sentire un pò come una di loro !” Asserì osservandomi.
La guardai felice.
Sorridendo si chinò , era la prima volta che indossava un tanga e passandolo prima da un piede e poi dall’altro quel minuscolo triangolino e i nastrini collegati , lo mise , tirandolo su con le dita sulle string , fino a portarle sui fianchi aggiustandole perchè arrotolate nel metterle.
Subito nell’indossarli , la striscia di tessuto posteriore, viste le piccole dimensioni , entro
prepotentemente e venne inghiottita nel solco profondo dei suoi glutei carnosi e morbidi , scomparendo tra loro , lasciando uscire da essi solo sulla parte superiore , quella lombare , pochi centimetri di striscia che si univa tramite con anello dorato a quelle orizzontali .
Pareva che non avesse niente dietro , il suo culo era completamente nudo e le sue natiche si mostravano polpose e pallide ai miei occhi .
Poi assestò anteriormente il triangolino sul suo sesso , la sua bella figa pelosa ,che sbordava dai lati di esso ciuffi di peli sessuali bruno-dorato ,che non riusciva a coprire pur avendocela ben curata sui bordi . Lo stese con le dita sopra ad essi e lo accarezzò, sperando in quel modo di coprirli ,ma non riuscì a nasconderli . Si guardò allo specchio e rise :
” Ma non copre niente!” Esclamò guardandosela.
“Eh si ! In genere chi indossa questo tipo di tanga , ha la figa depilata…” La informai io eccitato , con il cazzo sempre più duro , nel vedere mia moglie con indosso quella lingerie porno. E lei ,come se avesse capito il senso delle mie parole e conoscendo il mio pensiero , rispose subito .
“A no!!! …Non ci penso nemmeno a depilarla ,io li indosso così , i miei peli non si toccano!!” Esclamò fiera di averli.
Poi mise il reggiseno… ne agganciò la chiusura davanti al petto ,sotto al seno e come faceva di solito con i suoi , lo girò , portando la chiusura sulla schiena .Appoggiò e si assestò bene le grosse mammelle sopra il sottocoppa che le sosteneva lasciandole libere e infilò le braccia nelle spalline ,che mise a posto ,aggiustando l’elastico sulla schiena , tirandolo e mollandolo all’improvviso.
Era erotica , molto, il seno appoggiato su quel reggiseno aperto si evidenziava di più facendo apparire le mammelle più grosse e sporgenti , e le areole e i capezzoli turgidi si imbrunirono di più all’arrivo del sangue iniziando ad eccitarsi anche lei .
Con quel tanga e quel reggiseno , era uno spettacolo nel suo corpo di signora , da falsa magra che evidenziava anche le eccedenze e qualche piccolo rotolino .
Si sedette sul letto e mise le calze, prima le arrotolò tenendole tra le dita e poi infilando il piede in esse , alzando la gamba in alto le srotolò tirandole su ,fino oltre metà coscia , aggiustandole con le dita e mentre lo faceva rendeva già una forte immagine erotica e oscena del suo corpo . Le tirò su bene ,le assestò ai piedi e poi alzandosi mise il reggicalze agganciandolo davanti , girandolo poi con la chiusura dietro ,come fece con il reggiseno e piegando la gamba ,una bretellina alla volta , pinzò le giarretelle alle calze lasciandole tese.
Si avvicinò e si guardò ancora nello specchio curiosa :” Mio Dioo!!” Mormorò vedendosi con il reggicalze nero e le mammelle fuori .
“ Sembro…sembro…”
“Una bellissima donna!” Terminai io la frase.
“Sei molto erotica e bella , davvero desiderabile Roberta !” Sussurrai con un pizzico d’orgoglio per il fatto che fosse mia…e mia moglie.
“Ora il vestitino!” Mormorai prendendolo dal letto e porgendoglielo eccitato .
Lei lo girò tra le mai ,tese le braccia e lo guardò anch’esso da quella distanza . Rise…
“Diooo!! Ma ci starò dentro? … Sembra piccolo per me !”
“E’ elastico !” Risposi :”… la parte superiore resta ampia e quella inferiore si adatta a corpo!”
Lo ripresi io in mano ,lei tese le braccia e l’aiutai a infilare le mani tra le spalline , poi a tirarlo giù a coprire il busto e poi ancora più giù sul sedere . La parte superiore le restò larga , mentre quella inferiore a gonna aderì stretta al corpo, evidenziando la pancetta erotica e il sedere invitante, restando proteso in fuori .
Le arrivava poco sotto gli inguini ,coprendo appena la balza ricamata delle calze e le pinzature del reggicalze .
“ Ohh Diooo!!!….Ma non va più giù di così!?” Esclamò cercando di tirare più giù che poteva la stoffa della gonna ,lasciando fuori le sue splendide gambe fasciate nelle seta morbida e trasparente delle calze nere.
La schiena scollata e nuda fino ai lombi ,era interrotta solo dal reggiseno nero ricamato e dalla sua chiusura luccicante.
Davanti , lasco , sotto i lembi del tessuto , lasciava dondolare le mammelle sostenute dal burlesque aperto , in quel “vedo non vedo”, che affascina e cattura molto più della visione completa , lasciando spazio all’immaginazione.
Lo mise a posto guardandosi allo specchio con civetteria e perfezione nell’indossarlo ,
nonostante lo ritenesse osceno e non adatto a lei. Lo tirò sui fianchi e se lo sistemò , si mise di lato con il sedere, guardandoselo dietro allo specchio…bello , evidente e volgare come non lo era stato mai .
La mia eccitazione salì alle stelle , ero felice… e infervorato.
Si ammirò allo specchio stupita …e prima che parlasse e dicesse qualcosa di quel suo vedersi , io dissi: “Le scarpe!!”
E prendendole dalla scatola sul letto gliele mostrai , erano volgari come il suo sedere in quel vestitino e di vernice rossa ,il colore della lussuria .
Eccitato mi abbassai con la scarpa in mano come il principe della fiaba , quasi inginocchiandomi ai suoi piedi e prendendone uno gliela calzai , mentre lei instabile si appoggiava con la mano sulla mia spalla , lo stesso feci con l’altra , crescendo in statura di ben dodici centimetri.
E mentre mi rialzavo con lei che si teneva sempre a me , me la ritrovai leggermente più alta , facendo quel cambio di statura provare ad entrambi una strana sensazione , di essere ognuno con una persona differente.
Ci guardammo negli occhi e sorrise e anch’io e poi scoppiammo a ridere abbracciandoci… .
“Diooo miooo !!! Ma che mi fai fare Carlo…” Mormorò divertita , ormai anche lei presa da quel gioco di ruolo .
“Sei bellissima amore , eccitante attraente …desiderabile..” Non sapevo cosa più altro dire .
La lasciai ferma davanti allo specchio dell’armadio … ad ammirarsi .
“Oddiooooo!!! Ma non sono mica io quella lì !” Borbottò ridendo , con le cosce fuori ,il ventre evidente , sexy e volgare .
“ Si ,sei tu amore ! Sei l’altra Roberta , quella dei miei sogni che mi piace e mi fa impazzire . “
Aggiunsi ridendo anch’io.
Ci fu un momento di silenzio molto intenso e carico di tensione e lussuria , mentre lei si ammirava e io la osservavo , era erotica , bella e volgare . Era una signora , una moglie, una madre vestita da puttana… .
Avevo fatto bene a seguire i consigli di quella commessa al sexy shop, me l’aveva resa bella e involgarita , rendendola più desiderabile.
Restammo così a contemplare la sua immagine riflessa nello specchio , poi si voltò e mi sorrise esortandomi :“Vatti a preparare anche tu! …Che la cena è già pronta… .”
In un attimo mi lavai e fui di nuovo da lei ,che appoggiandosi alla tavola , camminando su quei tacchi alti, preparava i piatti sculettando …come le puttane vere , mostrando da dietro le sue cosce pallide con la fascia nera ricamata pinzata dal reggicalze quando si chinava sulle stoviglie.
Ero felice ed eccitato , in parte si era avverato il mio desiderio ventennale, finalmente a
quarant’anni passati , ero riuscita a farla vestire con abiti acquistati al pornoshop e mi ritenevo in parte soddisfatto.
Dopo pochi minuti andammo a tavola ,che era già apparecchiata ,seduti uno di fronte all’altro. Qualche antipasto , il primo ,le pietanze e i contorni erano già preparati sulla tavola o sul mobile vicino , in modo che non si alzasse e muovesse molto per servire, con quei tacchi alti non essendo abituata a camminarci .
Accesi le candele e feci un po’ di luce soffusa e iniziammo a cenare romanticamente .
Durante la cena chiacchierammo del più e del meno ,dei nostri genitori , la famiglia e altre cose , fino a giungere al secondo piatto , con l’ambiente intimo e i nostri corpi riscaldati dal buon vino rosso che raramente bevevamo, ad essere spiritosi , e la sfacciataggine aumentò :
“Non ti senti comoda vestita così !” Le chiesi provocatorio .
“Proprio no!” Rispose pasteggiando e sorridendo mentre masticava:
” Mi sento una di quelle!!… Guarda!…”Esclamò spostandosi sulla sedia :”…. Meno male che siamo a casa …ma guarda un po’ da seduta…. si vede tutto…le cosce e oltre.
Diooo , ma come fanno certe donne , a vestirsi così!?…Proprio non lo so! …Non lo riesco a
capire!”
“Lo fanno e le piace !” Gli risposi accalorato, ma lei pronta ,si girò verso me.
“Ecco!! “ Disse, tirando fuori le gambe da sotto il tavolo e mettendole di fianco e fuori
,mostrandomi le sue splendide cosce.
“ Guarda! “ Ripetè :” …se fossi in un ristorante vero… tutti vedrebbero il reggicalze e anche le mutandine …o meglio quel triangolino ridicolo che mi copre il sesso .” Disse ridendo.
Poi come in un gioco, per merito dell’allegria che si era instaurata e del buon vino bevuto, fingendo di essere in un ristorante ,rivolgendosi ai mobili , esclamò scherzando con le gambe rivolte a loro e alla tv:
“Ecco!! …Guardate pure signori… Guardate le gambe della moglie del signor Carlo !” E scoppiò a ridere da sola, eccitandomi al massimo, avvertendolo duro dentro i pantaloni gonfiarsi sempre più ,con il desiderio vivo di chiavarla quella sera.,
Probabilmente per quel suo comportamento anomalo ,anche il vino ci aveva messo del suo e il finale quella sera si prospettava esplosivo , e così fu , ma non nel modo che desideravo io .
La sentivo fremere in quell’abitino che inconsciamente la eccitava indossarlo .
Giungemmo al dolce e alla fine di quella cena splendida ,a cui le feci dei complimenti     superlativi.
“Ora preparo il caffè !!” Disse facendo la movenza di alzarsi .
Con il cuore che mi batteva fortissimo ,preso da un raptus mentale all’improvviso esclamai:
“ No lascia stare! Lo pigliamo fuori!”
“Fuori ?” Replicò lei.
“ Si facciamo un giro in auto e andiamo in qualche bar …” Aggiunsi.
Vidi che restò perplessa ,come incredula di quella mia richiesta ,ma interpretandola a modo suo esclamò: “ Mi devo andare cambiare allora se usciamo.”
“No! Resta così!” Ripetei tachicardico :” Esci così!!”
Sbarrò gli occhi :”Cosìii!!!… Ma sei pazzooo!?”
Vedendomi serio in viso , proseguì:
“Nooo!! Non posso uscire cosi Carlo, se mi riconosce qualcuno guai!! “ Esclamò veramente preoccupata.
Ma io invece di desistere osai di più , mi dissi :
” O ora o mai più !” E le chiesi esplicitamente di uscire a fare un giro vestita in quel modo.
“ Vestita cosi!!” Ripetè :”… Ti se matt?? Io se mi sono abbigliata così , lo fatto solo per te
,perchè so che ti piace e volevi vedermi con il tuo regalo ,e cenare qui in casa nostra , non certo per uscire .” Aggiunse seria.
“Ma dai!…Ti metti il soprabito che ti copre tutta e non ti vede nessuno , lo sappiamo solo io e te che sotto sei così e sarà eccitante per tutte e due . Dai!…” Insistetti.
“No …no!…Uscire così no! Assolutamente ,non ne avrei nemmeno il coraggio e poi mi
vergognerei da morire anche se non mi vedesse nessuno .Solo al pensiero di essere conciata così fuori casa ,anche se sotto il soprabito , morirei di vergogna .”
Intuii subito che non era una reazione negativa e assoluta come le altre volte , ma era meno resistente e più possibilista per me , cercava delle giustificazioni morali per non farlo , cosa che prima non faceva , non si poneva lo scrupolo , diceva no ed era no.
Forse era la situazione che avevamo instaurato,il gioco e il vino che ci disinibiva e rendeva allegri.
“Dai!…” Insistetti:” Andiamo dove non ci conosce nessuno ,dall’altra parte della città e poi
torniamo. Milan le grand…” Le dissi in dialetto.
“No dai! …Non voglio!” Ripetè scuotendo la testa.
Sentivo che forse quella era la volta buona , che potevo farla cedere .
“Su fammi contento una volta , è il nostro anniversario. Fallo per me se mi ami ! “ Dissi
mettendolo sul lato affettivo-amoroso e sentimentale :
”… E’ solo un gioco , facciamo solo un giret dai!”
Mi guardò in silenzio , era turbata anche lei .
“ Ma un giro come?” Chiese preoccupata e inquieta .
Capii che era il momento buono ,la breccia che avevo sempre aspettato e che dovevo insistere , che era un’apertura ,uno smarrimento che dovevo sfruttare.
“Ma un giro in auto …mica a piedi ! “ La ragguagliai : “Metti il soprabito che ti copre tutta e sotto resti così! Facciamo un giro dall’altra parte della città e poi torniamo!”
Ero eccitatissimo solo nel cercare di convincerla , quasi la supplicavo e provavo una emozione cerebrale indescrivibile .
“Ma truccata così , in questo modo?… No dai Carlo….lo sai che mi vergogno di me stessa a
essere così .”
“ Ma si ! Truccata così , e poi che vergogna ? Ti ripeto , siamo solo io e te . Resti in auto e dove andiamo non ci conosce nessuno.”
Restò in silenzio , quella proposta turbava e infervorava anche lei .
Poi guardandomi negli occhi :
“Ma un giro breve però !” Sbottò. “E Federico? “ Domandò
“ Federico lo avviso io …” Risposi felice ed eccitato che aveva accettato ,con il timore addosso che ci ripensasse: ”… lo chiamo al cellulare e gli dico che se rientra e non ci siamo , di non preoccuparsi , che noi siamo fuori… .Le dico che andiamo a ballare!” E così feci , lo chiamai davanti a lei mettendo il viva voce e lo informai :
” Guarda che io e mamma usciamo andiamo a fare un giro e bere qualcosa e probabilmente a ballare , se quando rientri non ci trovi non preoccuparti ,è il nostro anniversario!”
“ Bene!” Esclamò lui ridendo ,con il suo linguaggio giovanile : “ Era ora che uscivate un po’! Che vi toglievate un po’ di ragnatele di dosso. ”
E mentre Roberta mi guardava e ascoltava parlare con lui , lo tranquillizzai ancora :
“ Se arrivi a casa che non ci siamo vai pure a letto ,e non preoccuparti se arriveremo tardi , non usciamo mai e una volta che lo facciamo… non vogliamo avere i minuti contati.
Mi raccomando te con Cristina , fate attenzione!” Aggiunsi .
“Tranquillo papà divertitevi! E dai un bacione a mamma , falla distrarla e divertire !” Lei sorrise a quelle parole . Gli diedi le ultime raccomandazioni e lo salutai.
“Con Federico è tutto a posto ….” Dissi .
“ Ma non stiamo fuori tanto!” Esclamò lei.
“Ma no!…Un oretta! Ma sai com’è lui è capace di rientrare tra mezz’ora e non trovarci .”
“Ma restiamo in auto!?” Domandò ancora per rassicurarsi.
“Certo!” Risposi e le presi il soprabito, classico ,quello che usava lei , che le arrivava sopra il ginocchio .
“Mettilo! “ La esortai .
Una volta indossato . Si guardò.
“Vedi che ti copre tutta! Non si vede niente ,solo le scarpe rosse con il tacco .”
“Si! …Ma io non so camminare con questi trampoli !” Affermò.
“ Ci devi arrivare solo in auto , poi giriamo in macchina!”La tranquillizzai.
Finalmente acconsentì .
“Mi metto un po’ in ordine in viso .” Disse togliendosi momentaneamente lo spolverino e andando verso la camera .
Lo stesso feci io ,andai in bagno e mi lavai e preparai
Quando tornai , lei era ancora in camera che si guardava allo specchio ,mettendosi apposto il viso e i capelli , era quasi pronta per uscire,tra il curioso e l’eccitato la osservai ,mi sembrava tutto impossibile , che avesse accettato di uscire con quell’abitino sconcio , anche se l’avevo rassicurata.
Ero stato profondamente scettico , pensavo che una volta che si sarebbe vista allo specchio , non l’avrebbe indossato , e invece lo mise…
La osservavo , ed era molto sensuale con quel vestitino che con le mani sui capelli per pettinarsi , si alzava mostrando l’orlatura ricamata della fascia delle calze di seta , al punto da esporre anche le pinzature del reggicalze che le agganciavano .
Era sexy davvero.
Lo aveva indossato, corto come mai ne aveva portato uno, agganciato dietro al collo da un anello dorato, e le lasciava la schiena completamente nuda e la visione del suo splendido seno lateralmente.
Posteriormente l’incavatura della sua colonna vertebrale era incrociata eroticamente sotto le scapole dall’aggancio del reggiseno , che lei aveva voluto indossare per forza , ma era sexy anche quello.
Quel rosso e nero erano micidiali , di una carica erotica assoluta, una miscela di libidine e lussuria .
Vedendomi fermo appoggiato allo stipite ad osservarla esclamò allegra:
“Sto finendo di mettermi in ordine e ho messo un po’ di trucco! ”
“Fattelo più carico del solito! Intonalo con il vestito…” La esortai :”… intanto è un gioco, questa è una serata particolare ,solo per noi !” Aggiunsi sorridendo.
“Uèhh dico!… Ma mi vuoi proprio volgarona come una logia?!! (puttana)” Esclamò in dialetto milanese ridendo.
“ Si!” Risposi ridendo anch’io, e in parte mi accontentò ,sul viso mise un po’ di fard , le labbra inrossettate ma non molto , lo stesso le ciglia , pettinate con un po’ di mascara nero e luccicante .Ma quel poco trucco, sul suo viso sobrio e sempre pulito , la facevano apparire erotica e appariscente .
Tutto sommato mi andava bene anche così ,che trasgredisse anche solo per noi , non lo aveva mai fatto . Quella sera eravamo felici ed euforici ,non ci rendevamo conto del rischio che correvamo ,di come si stesse conciando realmente e di che piega avrebbe potuto prendere la serata.
Quelle scarpe di vernice rossa con i tacchi a spillo la slanciavano snellendola ,facendola apparire più alta e più magra . Il colore dell’abitino rosso, appariva lussurioso e contrastava in maniera erotica e violenta con il nero delle calze ,del tanga e del reggiseno .Era osceno , volgare ,ed era tanto stretto sui fianchi e più in giù ,che oltre a mettere in evidenza la sua pancetta da signora e i fianchi curvilinei , faceva risaltare con la sua aderenza il rilievo delle bretelline a giarrettiera del reggicalze sotto di esso ; fasciando e risaltando un culo meraviglioso ,coprendo appena i glutei pieni e carnosi e il suo solco lungo e profondo da donna matura ,disegnandone sotto il tessuto le linee della string del tanga ,sui fianchi e sui lombi . Celando in oltre le rotondità del suo seno prosperoso che quasi straboccava dalla scollatura dell’abitino, tanto era minuto .
Quando terminò ,sentii il passo incerto e il rumore dei tacchi che si avvicinavano con lei traballante sopra, e quando fu vicino a me , rimasi a fissarla per qualche istante, non sembrava più lei ,ma un’altra donna , era magnifica in quella volgarità oscena che mai aveva rappresentato.
La osservai dal basso verso l’alto , le calze velate ed i tacchi mettevano in evidenza le sue
splendide gambe e quando si girò per tornare verso l’armadio , vidi che anche il suo splendido culo oscillare scurrilmente e messo eroticamente in risalto dalla gonna e dai tacchi.
Lei , così mamma e signora , era eccitante vederla in un look così …porno.
Notando che la osservavo insistentemente da dietro , tra la vergogna e la sfacciataggine trovata nella situazione ,probabilmente eccitata anche lei dal far parte di quel gioco , esclamò quasi con disagio :
“Ti piace il mio culo?”
Lasciandomi esterrefatto per quel linguaggio che non le apparteneva. Al mio stupore per la sua frase , rise come a giustificarsi:” E’ un gioco!” Esclamò.
Sorrisi . “ Si è un gioco amore …” Ripetei :”…. e mi piace molto il tuo culo! E’ bellissimo …
meraviglioso. ” Risposi, proseguendo:
” E piacerà senz’altro a tanti altri uomini quando te lo guardano !” Dissi, felice e infervorato della sua partecipazione anche verbale a quella situazione , aggiungendo :
”Peccato che non me lo hai mai offerto!”
“Dai!!…Lo sai che sono contraria a queste cose !” Rispose.
La abbracciai forte da dietro e mi strusciai eccitato contro di lei ,sentendola fremere eccitata.
“ Ti piaccio anche volgare così?” Domandò ridendo.
“ Si , sei bellissima anche se volgare !” Risposi eccitato.
Le feci mettere l’anellino che le avevo donato quella sera , in ricordo del ventennale di
matrimonio e il profumo che le avevo regalato tempo prima , tanto , di più del solito , dietro i lobi delle orecchie e sul collo.
“No dai!” Esclamò :” Così profumata si sente a dieci metri di distanza…e sembro davvero una di quelle… e prima che svanisca , lo sentirà anche Federico domani mattina .”
“Non importa , dirà che oltre avere una bella mamma , l’avrà anche profumata!” Risposi
accarezzandola.
E non resistetti , con il cazzo duro le posai le mani sui fianchi, iniziando a baciarla lentamente sul
collo. Era bellissima, molto erotica e sexy , sembrava proprio un’altra in confronto a come ero abituato a vederla e mi eccitava saperla e vederla così e che l’avrei portata fuori .
Si lasciava accarezzare, era eccitata anche lei di trovarsi in quell’abitino e vestita in quel modo , così decisi di abbassare le mani sulla gonna e prendendola sotto per il bordo , lentamente iniziai a sollevargliela.
“Fermo… cosa fai! Così mi stropicci la gonna!” Si lamentò debolmente.
Ma impassibili le mie mani continuarono ad accarezzarle le cosce mentre le sollevavano il vestito,fino a mostrare e accarezzare l’orlo della calza e tra le giarrettiere del reggicalze la sua pelle morbida che sentivo calda.
Quasi non potevo credere che era lei quella bellissima donna volgare riflessa nello specchio. .
Ero eccitato ,continuai a tirarle su la gonna e nello stesso tempo ad accarezzarla.
Arrivai al tanga , a quel quel minuscolo triangolino nero e semitrasparente che brillava allo specchio , da dove debordavano i ciuffi dei suoi peli pubici.
Le sollevai completamente quella minigonna fino ai fianchi e feci un paio di passi indietro.
Ammirai le gambe ed il sedere di mia moglie che da dietro sembrava nudo, la string era stata inghiottita dalle sue natiche carnose e non si vedeva . La carne pallida e piena delle sue natiche , congiungendosi con la coscia ,formava una linea orizzontale ,poco sopra al bordo ricamato della calza .
Era stupenda,non l’avevo mai vista così e l’erezione divenne più forte e prepotente quasi da farmi male .
Roberta ,eccitata anche lei si lasciava ammirare e accarezzare, mentre accalorata stava mettendosi un paio di orecchini pendenti .
La strinsi di più e strusciandolo le feci sentire contro al corpo il mio desiderio duro per lei .
Abbassai la mano sul suo ventre ed insinuai le dita nel triangolino del tanga , sussurrandole :
“ Andiamo a letto vieni!… Ti voglio…” Cercando di tirarla…
“ No dai smettila … non mi va farlo con questi indumenti addosso …mi fanno sentire sporca .” Borbottò.
“Ma si dai è più eccitante così !” La incitai io abbracciandola e tirandola .
Forse per fare in modo che io desistessi da quel proposito di chiavarla in quel momento sul nostro letto e per deviare la mia attenzione e i miei desideri ,si voltò guardandomi in faccia :
“Dobbiamo uscire hai detto …mi hai fatta preparare ….” Mormorò trattenendomi la mano e togliendola dal tanga , eccitata anche lei .
Tirò giù la gonna più che poteva sulle cosce in un gesto di protezione , stirandola anche con le mano e andammo in soggiorno , dove prese il soprabito e lo indossò , abbottonandolo  con cura in modo che dall’esterno non si notasse nulla .Io restai a bocca asciutta , ma con l’intento di rifarmi al ritorno ,presi la giacca e appoggiandosi a me ci avviammo a uscire .
Chiusi la porta d’entrata e mentre davo le mandate alla serratura , la vidi ferma sul pianerottolo , a piedi uniti ,con la borsetta a tracollo e le mani in tasca , alla luce falsa della lampadina , emozionata ,timorosa e ansiosa . La presi a braccetto e con l’ascensore scendemmo ,baciandola eccitato ripetutamente in viso e sulle labbra durante la discesa , ricambiato da lei.
La serata non era fredda, era tipica di inizio maggio.
Uscimmo dal nostro palazzo quasi di nascosto, guardandoci in giro ,con il timore di incontrare qualcuno che conoscessimo , solo il sapere che sotto lo spolverino aveva quel vestitino del sexy shop , mi eccitava moltissimo e lo stesso era per lei.
Camminò sul marciapiedi appoggiata a me , anche se lentamente prendeva padronanza a muoversi su quei tacchi alti ,ma barcollava ancora ,non era pratica e sculettava a destra e a sinistra.
Fuori dal portone per arrivare all’auto furono solo pochi metri , una ventina , ma lunghi per come eravamo agitati noi ,anche se la strada vista l’ora le 22.00, era deserta .
Le aprii la portiera e la feci accomodare come una gran signora . Lei mi sorrise.
Girai , salii anch’io , avviai il motore e partimmo.
Solo quando fummo dentro l’abitacolo ci rilassammo un po’ .
Ero felice ed eccitato , e lo era anche lei anche se non lo mostrava , ma fatto solo pochi metri di viaggio il suo viso cambiò espressione ,divenne di imbarazzo , timore, vergogna e turbamento , ogni tanto scuoteva il capo dicendo :
” Siamo pazzi!…Ma che stiamo facendo Carlo? Abbiamo una posizione , un figlio… . Sarebbe meglio tornare a casa! ” Quasi pentita di aver accettato.
Ma la serata era appena iniziata… .

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