b- L’amore perverso. Cap 18 Le curiosità di Sabrina.

L’AMORE PERVERSO.

Note:

“A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un’altra che ci piacerebbe
conoscere.”
Paulo Coelho.

Cap 18 LE CURIOSITA’ di SABRINA.
Alberto perfido escogitò un sistema per portare Sabrina al Dottore, con il pretesto di fare una
visita ginecologica , l’avrebbe offerta a lui. Ma c’era molto da lavorare su Sabrina, non era cosa semplice, , bisognava convincerla e per far questo doveva carpirne la fiducia.
Alberto col gioco e lo scherzo conquistava sempre più le simpatie di Sabrina, insieme alla
fiducia di Daniela e di sua nonna . Dedicava molto tempo a lei , soprattutto non visto da sua madre.
Era rispettoso e cortese e ogni discorso o situazione erano buoni per far apparire la sua affidabilità.
Un giorno mentre erano in disparte al pc con il pretesto di aiutarla a studiare , mentre invece
cercava di carpirne le confidenze e i segreti di ragazzina, le chiese:
“C’è l’hai il ragazzo ?! “ Facendola sorprendere e arrossire.
“No! “ Rispose lei , aggiungendo :” E’ presto per queste cose , mamma dice che sono ancora troppo
giovane .Però ho delle simpatie…” Gli confessò.
“Ehhh!! …Lo immaginavo che una bellissima ragazza come te non può essere senza
corteggiatori..”Disse .” Ma lo hai mai baciato un ragazzo?! “Le chiese .” Puoi dirmelo , sono
segreti questi che non dirò mai a tua madre!” La rassicurò.
Lei si schernì , era impacciata , arrossita in viso , sorridendo e fidandosi di lui rispose :
“Si , un compagno di classe.”
Alberto subito pronto a quella innocente confidenza ,perfido, chiese sorridendo :” Ma con la lingua
in bocca?!”.
La sua risposta fu un sorriso luminoso l’annuire della tesa che confermava un silenzioso “Sì”
“Bè… oramai sei quasi una donna !” Rispose Alberto ,aggiungendo malizioso.
“Ma non sei mai stata da un ginecologo?”
“ No!” Rispose lei facendosi seria in viso :” Perchè?” Domandò.
“Perchè molte ragazze fanno una visita prima di iniziare un’attività sessuale con un loro coetaneo ,
per sapere se l’apparato genitale è a posto o presenta anomalie “
“Ma io sono a posto!” Rispose lei con la sicurezza sfacciata dei giovani .
Alberto sapeva colloquiare da affabulatore e incuriosiva con domande e risposte ragazza.
Subdolo rispose: “ Si esternamente, ma a volte alcune ragazze hanno delle piccole anomalie interne che non si notano esternamente.” Precisò lui.
“Che anomalie?” Chiese Sabrina curiosa.
“Anomalie che solo il ginecologo può scoprire e valutare. Io non le conosco e non è detto che
una ragazza ne abbia. Può non avere niente e tutto può essere normale. A questo punto meglio così! Ma però si è più tranquille.
Poi aggiunse:
“Comunque io una visita la farei. Ormai hai diciotto anni compiuti,anche se ne dimostri meno,
ma sei già grande. Pensa che le mie commesse l’hanno già fatta ,perfino Carla che ne ha solo 17.” E infidamente la consigliò .”Se vuoi mi faccio dire dove è andata lei e ti do l’indirizzo!”
Sabrina era confusa da quell’offerta non richiesta, ma lui mellifluo precisò:
” Mi raccomando Sabry ,non dire niente a tua mamma di questi discorsi , sono nostri segreti , lei
non capirebbe , non vorrebbe che tu parlassi di queste cose , tanto meno con me che sono adulto.
Lei pensa che sei sempre una bambina e invece tu sei già matura , sei una donna ormai e non
approverebbe che tu parlassi di queste cose con me , un uomo.”
“Lo so !” Esclamò Sabrina sorridendo.;” Conosco bene mamma ,come è fatta ed è severa su certe
cose.” E Alberto continuò:
“Una visita ginecologica non è poi cosi tremenda .Il ginecologo è una persona che agisce con
grande psicologia. Tua madre ci va spesso , ogni tre -quattro mesi solo per controlli , non perchè
ci sia qualcosa. E’ consigliato da tutti i professionisti medici alle ragazze in giovane età anche se sono vergini ,una visita ginecologica preventiva .”
“Ma se una è vergine … come fa il ginecologo a vedere dentro.” Chiese Sabrina curiosa di sapere ,
interessata da quei discorsi da adulti.
“Bella domanda Sabrina !” Esclamò Alberto sorridendo e spiegando:” Io non sono un medico , ma
so che nelle ragazze vergini la visita è ancora più veloce l’ispezione riguarda solo la parte esterna e l’imene ” Disse sorridendo e mentendo , poi continuando :
“Spesso molte donne giovani come te sono preoccupate di effettuare la prima visita , non sapendo
bene a cosa vanno incontro , non conoscono le modalità di come essa avviene . Per questo
chiacchierare con me in modo riservato ti può aiutare , se hai curiosità chiedimi pure , io ti dirò
tutte le informazioni possibili.” Disse infido precisando:
“Certo quando sarai all’interno dello studio ginecologico è normale avere un pò di ansia, ed anche
un pò di nervosismo, specialmente se è la prima volta che si va a fare questa visita. Sentirai magari
le mani che ti sudano e il cuore che batte veloce, ma è normale ,non ti spaventare. E’ la non
conoscenza a causare queste alterazioni fisiche. Ma vedrai che il Dottore ti metterà subito a tuo
agio e poi ci sarà l’infermiera che ti assiste , non sei mica sola.”
La conoscenza di quelle informazioni non tranquillizzava Sabrina che era sempre restia , ma almeno
l’aiutavano a far scemare la tensione ed il timore verso quell’ambiente sconosciuto a lei..
“Lo so , ma è sempre una visita intima e io ho paura!” Esclamò.
“Ma no Sabrina! Non devi avere paura , è un atto naturale farsi visitare lì! E’ come fare un
interrogazione a scuola .”Disse Alberto. “Subito hai un po’ di ansietà che è normale ma ch non
paura , poi quando è finita e vedi che hai risposto correttamente alle domande e prendi un bel voto , sei giustamente contenta di aver superato uno scoglio .
La tensione o il timore che avevi prima sciogliendosi ti faranno sorridere.
Così è una visita ginecologica la prima volta, poi sarai contenta di averla fatta, e le altre che seguiranno le farai in modo del tutto spontaneo e naturale , come fa tua mamma.
Diventerai tu padrona del tuo corpo e lo gestirai tu!” Proseguendo in quell’opera di convincimento mimetizzata da spiegazione aggiunse:
“ Centinaia di donne e ragazze di tutte le età vanno dal ginecologo, e sono tranquille , anche tua
mamma e tua nonna fanno controlli dal ginecologo perché è necessario chi prima e ”Dichiarò lui.
“Oh nonna ci va poco !” Ribatte Sabrina ridendo…” E’ come me , si vergogna a farsi vedere
intimamente.”
“Si ma lei è anziana , ha un’altra mentalità , per loro mentalità non esiste la prevenzione, ma per te e tua non può essere così.
Tua mamma ci va eccome , non solo per farsi vistare ma anche per gli esami di controllo e non si vergogna. certo” Puntualizzò Alberto utilizzando sempre sua Madre Daniela come paragone che da lei considerava come punto di riferimento nella sua vita. Aggiungendo:
“Ci vanno anche le donne incinta col loro bel pancione.
Pensa, anche tu un giorno avrai il pancione!” Disse sorridendo toccando con il dito il suo addome piatto facendola retrarre.
Sabrina rise sia per quell’auspicio sia per aver sentito premere il dito sul pancino, e ribattè :
” Bè certo!… Anch’io un giorno avrò un figlio.”
Perversamente Alberto guardandola sorridente pensò:” Si! Anche tu avrai un figlio e forse più di
uno e magari un figlio del Dottore .Sarebbe bello che ti mettesse incinta lui e non è da escludere
che avvenga . Tutto è possibile.” Pensava depravatamente mentre lei davanti a lui ingenuamente
sorrideva mostrando i suoi denti bianchissimi e si rapportava scherzosamente con lui , rivelandogli
i suoi piccoli segreti e le sue confidenze.
“Devi essere tranquilla e rilassata Sabrina, perchè il ginecologo dove vanno le mie commesse è molto bravo, so che ha molta pazienza e le mette a loro agio. “
Ripeteva come un serpente incantatore.
“E’ anziano , quindi non devi avere vergogna. Devi considerarlo come un nonno , un nonno che è un
medico e ti visita.”
Ma a Sabrina,curiosa, interessavano di più altre cose che sapere che il ginecologo potesse essere suo
nonno e chiese:“Ma si sente male fare la visita?”
Alberto sorrise:”No!… Assolutamente , se no le donne non ci tornerebbero con così tanta frequenza.
“Io c’è lo già adesso a pensare ad essere vista nell’intimità da un uomo , anche se è anziano.”
Sabrina ribadì: “Ma è un medico!
“Appunto !…Tu devi vedere la cosa sotto questo aspetto.” Precisò Alberto, sempre più viscido.
“Ehh lo sooo!…Ma non è facile.” Disse lei, e lui per rassicurarla aggiunse:
“Vedrai che ci riuscirai! E poi come ti ho già detto anche tua madre va a farsi vedere da un
ginecologo uomo , che la visita e la guarda tutta , eppure non si vergogna e io non ne sono geloso,
perchè è una visita fatta in modo professionale, con serietà e rispetto.”
Passarono diverso tempo a chiacchierare e, comunque, ritornarono ancora sull’argomento nei giorni successivi benchè fosse stato sempre tabù per Sabrina. Tuttavia ne era attratta ,le piaceva parlarne , approfittava di quelle conversazioni per chiedere tutto quello che non sapeva , ma le risposte di Alberto, ovviamente, non sempre erano veritiere , ma erano solo funzionali al suo interesse che era di portarla tra le zampe Dottore.”
“Sono sicuro che quando lo vedrai , ti ispirerà fiducia come succede alle mie commesse.” Disse
Alberto.
“Ma perchè si va dal ginecologo?” Chiesa ancora Sabrina cambiando discorso.
“Si va per disturbi del ciclo mestruale quali irregolarità, dolori mestruali, mancanza di ciclo ecc. o
per prendere i contraccettivi.” A quella parola Sabrina lo interruppe e irriverente gli chiese:”
“Mamma li prende i contraccettivi?”
“Non è giusto che ti risponda Sabrina , lo stesso farei con tua madre se mi chiedesse se li prendessi
tu , sono cose riservate e intime .” Disse perfido, volendo mostrare la sua finta serietà e affidabilità cercando di fare un’impressione positiva su di lei .
“Si hai ragione!” Si corresse lei rendendosi conto di avere sbagliato, poi esortandolo a proseguire :” “Dai continua , dimmi altri motivi.”
“Dunque fammi pensare ! Che sappia io , per controlli periodici, prevenzione, infiammazioni alle ovaie, vaginiti, dolori pelvici , dolore nei rapporti sessuali , per controlli di gravidanza, per difficoltà ad essere fecondate, per problemi al seno, per i problemi provocati dalla menopausa.
“Fhiuiiii soffiò Alberto al termine renedendosi conto di aver parlato molto e aver detto tante cose in una volta.
“Alcune cose le conosco, ma altre no!” Rispose Sabrina interessata. “Per esempio , dei dolori nei
rapporti sessuali non so niente. Ma fa male avere rapporti sessuali ?”Chiese curiosa e imbarazzata.
“No! No! … E’ bello , è bellissimo avere rapporti sessuali !” Rispose Alberto .” Ma bisogna farlo con la persona giusta ,esperta , che ti insegni ogni cosa con calma. Non importa l’età che quella persona ha o e se non la ami. L’importante è che abbia esperienza e lo sappia fare bene. L’amore, quello vero, viene dopo :” Disse perfidamente mentendole. Sogghignava pensando : “Ci penserà il Dottore a insegnarti ad avere rapporti sessuali e non saranno solo quelli.
Continuando subito nel suo discorso:
“Alcune ragazze hanno fatto la visita ginecologica prima di aver deciso di avere rapporti sessuali. Io
penso che sia giusto , e che abbiano fatto bene ,così si può controllare che tutto sia a posto, per poter cominciare nel migliore dei modi la propria attività sessuale e, sopratutto, per attuare una valida contraccezione evitando la possibilità di gravidanze non desiderate.”
Sabrina lo ascoltava con attenzione e interesse.
“Anche per il ciclo mestruale si va dal ginecologo?” Gli domandò interessata.
“Si, in tutte quelle situazioni in cui il ciclo mestruale è troppo doloroso, troppo abbondante o troppo scarso, oppure irregolare.
Anche le infiammazioni ai genitali
esterni, sono causa frequente di consultazione ginecologica. “ Aggiunse lui.
Sabrina sempre più curiosa, fidandosi di lui, chiese ancora :
“Ma anche quando una è in menopausa ci va? A proposito ,ma cosa vuol dire:menopausa di
preciso !” Chiese lei.
“Menopausa: viene dal greco e indica il periodo in cui cessa il ciclo, quindi più nessuna mestruazione, in senso definitivo.”
“Vedi!” Disse.” Se tu andassi dal ginecologo , tutte queste domande le potresti fare a lui e ti risponderebbe con affetto vista la tua giovane età.
Comunque posso dirti solo quel poco che so”
Alberto le teneva una lezione di ginecologia con quello che conosceva lui, a volte improvvisava e
altre inventava , intanto Sabrina non conoscendo l’argomento ,credeva a tutto quello che le diceva.
“Non c’è un età stabilita Sabrina …” Disse continuando a parlare. “Si può andare dal ginecologo sia
a 14 anni che a 70 anni .Sia durante la menopausa che dopo ,per la donna sono momenti delicati
quelli, perchè possono insorgere molte patologie, come ad esempio l’osteoporosi, o anche qualcosa
di peggio…. Quindi il fatto che una donna non abbia più le mestruazioni, non significa che non
debba controllarsi ugualmente. E tua nonna sbaglia se non lo fa.
Ma soprattutto ci si va per prevenzione ,come nel tuo caso quando ci andrai , per fare un controllo
preventivo.” Affermò ,continuando ad adularla e lusingarla per cercare di convincerla ad accettare
il suo consiglio.
“Ormai sei grande , sei una giovane emancipata,non vorrai farti accompagnare da mamma anche
dal ginecologo come se fossi una ragazzina sprovveduta?” Le disse.
“Oh lei sarebbe capace di farlo , io per lei sono sempre piccina!” Rispose Sabrina ridendo.
“Lo so!… Ed è per questo che ora devi muoverti come una ragazza matura e indipendente. Un
giorno quando lei ti dirà :”Sabrina credo sia ora di venire con me a fare una visita dal ginecologo ” Tu potrai risponderle :”Già fatto mamma! “Vedrai che resterà piacevolmente stupita della tua iniziativa e dalle capacità personali e ti ammirerà di più , sarà orgogliosa di sapere che sua figlia è già indipendente e sa cavarsela da sola anche senza di lei.”
Continuando perfidamente:” Non puoi fare sempre il pulcino sotto le ali della chioccia….”
Quei discorsi si ripetevano spesso , quasi giornalmente, in modo riservato e, a volte, Sabrina curiosa
chiedeva cose che non sapeva e che non aveva il coraggio di domandare a sua madre e lui sempre
pronto a farla sentire a suo agio e a darle le risposte in modo attrattivo.
Sembrava quasi che la corteggiasse di nascosto, ma a lui non interessava possedere il suo corpo che era la preda promessa al Dottore e ne godeva nel prepararla per offrirgliela , come in precedenza avvenne con sua madre.
Nel quadro della sua mistificazione a Sabrina disse chiaramente:” Guarda che a me piace stare con te a parlare , scambiare idee e impressioni. La lo faccio perché perchè ti reputo una ragazza intelligente e matura. Non pensare minimamente che io voglia qualcosa da te o voglia circuirti per averti come fanno certi uomini adulti con le ragazze. Non mi interessa quel lato di te , sei una bellissima ragazza , ma tu per me sei come una figlia, ricordalo sempre.”
“Lo so ! “ Rispose lei fiera e orgogliosa di aver sentito quelle parole dalla sua bocca.
Si avvicinò e gli diede un bacio sulla guancia , in segno di affetto e fiducia e l’amicizia tra loro si approfondiva sempre più, fino a diventare affiatamento sia nel modo di pensare sia per le affinità delle idee che condividevano.
Questo, almeno, era quello che pensava Sabrina, ignara che il volpone stava raggirandola e che ogni singola parola che lui diceva era intrisa di falsità e veleno.
Intanto Alberto attendeva paziente e perseverante il momento in cui , infido come un serpente
velenoso, l’avrebbe portata dal Dottore.
“Costa cara una visita dal ginecologo?” Chiese un giorno Sabrina .
“Dipende da che ginecologo si va , se è bravo lo paghi molto .Ma tu non preoccuparti per il costo ,
questo è il meno, te la offro io la visita .Se vuoi ti prendo un appuntamento?!” Disse pronto.
“Ma….. non so !” Rispose lei.
“Te lo prendo allora?” Insistette Alberto per forzarla a farle dire di si.
“Non so! …Non sono mai stata da un ginecologo e…” Non finì la frase che Alberto la interruppe
come a capire il suo disagio e disse mentendo:” Ma non preoccuparti ! Il ginecologo è una donna !
Sabrina si sentì sollevata da quell’affermazione , ma era ancora esitante. Soprattutto non si sentiva sicura e ciò la rendeva ancora indecisa.
“Allora te lo prendo l’appuntamento ? Sei d’accordo?!” Ripetè lui.
“Va bene!” Rispose Sabrina anche se poco convinta. Pensava il ginecologo fosse veramente una donna che fosse realmente una donna aggiungendo: “Ma se poi lo venisse a sapere mamma che ho fatto tutto di nascosto da lei la si arrabbierebbe, lo so!” Mormorò.
“Stai tranquilla , non lo verrà mai a sapere perchè non glielo diremo.”
Capendo che lei non aveva mai mentito a sua madre e non era mai stata capace di farlo, per prevenire una sua eventuale obiezione, aggiunse perfidamente:
“Guarda che non rivelare questa cosa a tua madre, non significa mentire. Mentire è dire una cosa diversa da quella vera , in questo caso se tu non le dici niente, lei non sa e quindi tu non hai mentito e sei a posto con la tua coscienza.”
Vedendola ancora titubante e per non perdere l’occasione , Alberto deciso esclamò:” Va bene
prendo l’appuntamento e poi ti faccio sapere!”
Quei pochi mesi senza l’incubo del Dottore erano passati felici per Daniela, Alberto era diverso , più
famigliare e passionale con lei e le piaceva che fosse così .Aveva voluto dimenticare tutto quello che era successo, frustate, esibizioni , manipolazione dei genitali e anche la sodomia subita. Sapeva che quei pensieri non sarebbero mai andati via dalla sua mente, perchè ora capiva che le ora le piacevano. Era cambiata, diversa da com’era prima e, a volte quand’era sola in ufficio, sorprendentemente si ritrovava a pensare a quei momenti perversi ed estremi, non con ripugnanza , ma con attrazione… .
Non le sarebbe dispiaciuto che quelle piccole manie (come bonariamente amava definirle lei) le avessero attuate solo lei ed Alberto. Quello che non sopportava era il Dottore , come esercitava la sua autorità su di lei, sua moglie e quella piccola bastarda cinesina. Ne aveva anche parlato con Alberto , che solo a parole concordava con lei.
Daniela si era convinta che quel nuovo mondo le piacesse e se ne sentiva attratta: “ Bè…infondo con
loro abbiamo iniziato , ma potremmo benissimo ogni tanto continuare a giocare da soli io e
Alberto , in modo riservato , senza esibizioni pubbliche…”
Pensieri interrotti dai ritmi e dagli impegni di lavoro , ma che dimostravano che si era calata nella nuova condizione , a patto che fosse solo con Alberto che avvenissero determinate cose…
” In fondo tutte le coppie hanno i loro segreti nei comportamenti sessuali , chi in un modo e chi nell’altro, e noi siamo come tutte le coppie, solo….. un po’ più estreme.” Pensava.
Non accettava il Dottore ma le sue depravazioni la attraevano contro volontà.
Alberto, in fondo, non era che una vittima come lei di quell’uomo , a cui per riconoscenza non sapeva dire di no per senso di gratitudine, riconoscendo per l’aiuto gli aveva dato da giovane e quindi lo assecondava nei suoi voleri , fino a diventare egli stesso sottomesso e complice .
Sperava di non doverlo vedere più.
Non poteva neppure immaginare che, invece, presto avrebbe insidiato sua figlia, la piccola Sabrina , il suo tesoro.
Tuttavia il Dottore ed Elvire, sua moglie, tornarono dopo due mesi ma non si fecero vedere da lei. Solo Alberto sapeva del loro rientro e si guardò bene dal dirglielo, perchè il piano di far cadere Sabrina nella loro rete era iniziato.
Daniela, ignara di quello che stavano tramando, continuava la vita di tutti i giorni , con Alberto, il
suo amore.
Nel frattempo Alberto informò il Dottore e sua moglie che aveva convinto la ragazzina a fare una
visita ginecologica, solo che, per convincerla, le aveva detto che il ginecologo era donna. Ma, si dissero, che questo non era un problema. Una volta che fosse stata lì nello studio, sarebbe trovato il Dottore a sbrogliare la situazione.
Decisero di attuare la massima riservatezza con Daniela che non doveva sapere assolutamente nulla e che nemmeno lo potesse sospettare, altrimenti tutto sarebbe finito in fumo:” E’ capace di denunciarci!” Disse Alberto al Dottore e sua moglie.
“Stai tranquillo , non ne avrà modo.” Rispose sicuro il medico.
Alberto fece in modo di cercare Sabrina facendo finta che fosse un fatto del tutto casuale.
“Ciao Sabry!”
“Ciao!!” Rispose lei.
“Ricordi come eravamo rimasti d’accordo!?… Ti ho preso l’appuntamento dal ginecologo per domani alle 15 .
Tua mamma non ci sarà perché andrà ad un aggiornamento importante per il lavoro, quindi
sarai sola tutto il giorno e libera di andare a farti questa benedetta visita .” Le annunciò sorridendo.
“Ma io non so !…Sono indecisa, non mi andrebbe. Forse sarebbe meglio più avanti … un altra
volta!” Rispose ancora tentennante e dubbiosa.
“Ma ormai ho già preso l’appuntamento!.. Lo già pagato!” Disse dispiaciuto da quella risposta e facendo il contrariato, calcando sulla parte che stava recitando.
“Mi spiace!” Replicò Sabrina mortificata per il suo ripensamento ,aggiungendo :” Non si può annullare?”
“No!… Non può , a parte i soldi che forse perdo se non vai e poi che figura ci faccio !? E’ uno studio di professionisti seri !” Dichiarò facendo il risentito a causa della sua incertezza, e poi, esortandola nuovamente: “Vacci… su! Ci vorranno 10-15 minuti e finisce tutto .”Disse aggiungendo:” Se vuoi ti accompagno io e ti aspetterò fuori, così sarai più tranquilla.”
Sabrina restò in silenzio a pensare, non voleva andarci e si sentiva a disagio, tuttavia le dispiaceva
anche per l’impegno che si era preso Alberto e la figuraccia che avrebbe fatto se lei si fosse tirata indietro.
Lui intanto attendeva e sperava in una sua risposta affermativa.
“Ma è una donna?!” Chiese ancora imbarazzata.
“Certo!” Rispose Alberto mentendo nuovamente. Purchè accettasse, le avrebbe detto qualsiasi cosa.
Sabrina convinta: “Va bene!… Andrò… mi accompagni tu però!” Disse da vera ingenua fidandosi di lui.
“Stai tranquilla ti ci porterò io di persona e ti aspetterò fuori dalla porta , così sarai tranquilla.“
Asserì perfido e seguitò :
“Allora giovedì alle 14.30 passo a prenderti ai giardini ,ci vedremo lì, ma non dire a nessuno… né alla mamma e né alla nonna dove vai.” Si raccomandò.
“No…no stai tranquillo . “Lo rassicurò e si salutarono.
Alberto allontanandosi pregustava già tutto , si immaginava la scena del Dottore con Sabrina. La cosa, nella sua perversione lo eccitava da morire ed era giunto al punto di da chiamare Daniela in ufficio con il cellulare per farla tornare a casa a fare e godere, a sua insaputa, di quel sadico indicibilmente ed eroticamente eccitante momento.
“Vieni subito a casa! “Le disse.
“Ma è successo qualcosa?” Chiese lei spaventata.
“No,nulla stai tranquilla, ma ho tanta voglia di vederti , di stringerti e baciarti e… di scoparti !.”
Lei stupita ma lusingata da quelle parole e da quel comportamento, capendo cosa voleva acconsentì ad andare.
” Ma sei in calore?!” Chiese ridendo:” Cos’è che ti eccita così tanto?” Gli domandò curiosa:”Non ti
è mai successo!”.
“Sei tu amore , le tue gambe , il tuo culo , il tuo seno e le tue labbra.” Daniela fu orgogliosa e
compiaciuta di quelle parole dell’uomo che amava e rispose ancora ridendo e scherzando :” Ehi ! Non è che hai visto qualcuna più giovane di me che ti ha eccitato?”.
“No amore! Sto pensando a te ! Non so cosa mi ha preso , ti voglio subito .Ti amo!” Replicò ,
guardandosi bene dal dirle che tutta quella eccitazione era provocata da sua figlia Sabrina.
Lei allora disse: “Adesso arrivo! Informo le colleghe che mi assento per motivi personali e lascio la
mia vice a sostituirmi.” Spegnendo il telefonino prese la borsetta e le chiavi della macchina uscendo velocemente.
Dopo pochi minuti, giunta a casa , lo trovò in piedi nell’entrata che l’aspettava.
” Ma come ti saltano in mente queste cose Alberto. Sono al lavoro!” Lo rimproverò dolcemente.
“Sai che sono responsabile di una filiale di banca ed essendone la direttrice non dovrei fare queste cose!”
“Non resisto più Daniela, ti voglio, qui adesso subito!” Disse lui abbracciandola e facendole sentire il cazzo duro sotto i pantaloni contro la sua pancetta sexy da signora.
Si strinsero e baciarono e mentre abbracciati si portavano in camera, si spogliavano lasciando man mano cadere gli indumenti a terra, mentre lui infilava le mani nelle intimità di lei già eccitate, frugando impazientemente.
Quasi nudi si cacciarono nel letto e iniziarono e scopare, con intensità e piacere.
La penetrò con foga facendola inarcare e la chiavò con passione portandola all’orgasmo.
La poverina non poteva sapere che tutta quella eccitazione non era, in realtà, per lei ma era il frutto della malsana attenzione e dell’inganno che era stato preparato per sua figlia, la quale, il giorno dopo alle tre, sarebbe stata l’oggetto che avrebbe appagato tutte le più infime morbosità del Dottore, così Sabrina avrebbe iniziato una discesa all’inferno.
Al termine di quel rapporto veloce ma intenso ,Daniela si alzò e corse in bagno a lavarsi dallo
sperma che lui le aveva riversato sull’addome. Si rivestì in fretta e baciandosi morbosamente si
salutarono lei tornava immediatamente in banca.
Quello che aveva fatto era impensabile. Fino ad un anno prima non avrebbe mai abbandonato il posto di lavoro e le sue responsabilità per fare sesso.
Nella scala dei suoi valori Sabrina ed il lavoro erano ai primi due posti.
Capiva che per fare quello che aveva fatto era proprio cambiata, succube ma compiaciuta dell’amore
perverso che le suscitava Alberto, il quale dopo averlo fatto con lei, ora stava trascinando anche Sabrina alla più bassa delle depravazioni.
Il giorno dell’appuntamento, Albero andò direttamente ai giardini e vide Sabrina che, da brava, era
seduta su di una panchina e lo aspettava .
Diede un colpo di clacson e agitò il braccio teso fuori dal finestrino per attirare la sua attenzione.
Lei lo vide , si alzò e avviò verso l’auto.
“Ciao! “ Esclamò Alberto mentre lei apriva la portiera e si sedeva a fianco a lui..
“Ciao !” Rispose Sabrina con un bel sorriso splendente.
“Sei bellissima Sabrina oggi!” Le disse osservandola.
“Grazie!” Rispose imbarazzata.”Ero indecisa su cosa indossare .” .
“Oh, così va benissimo .Ti donano i jeans e la camicetta , sembri più grande. “Replicò lui
aggiungendo ancora :”Sei proprio una bellissima ragazza sai!? …
Posso dirti una cosa?” le chiese con fare sibillino.
“Dirmi cosa? “ Chiese Sabrina.
“Che sei perfino più bella di tua madre .” Rispose e sorrisero.
Lei si schernì, era nervosa..
Lui come un vampiro, oltre alla sua fragranza giovanile che si spandeva intorno , sembrava sentisse
il suo profumo verginale che usciva dalla pelle chiara e come un sacerdote pagano si preparava a portarla nel tempio, il cui simulacro era quello studio di ginecologia , dove l’avrebbe offerta e dove sarebbe stata sacrificata al Dottore.
Partirono e fecero quei pochi km che li separavano dallo studio in breve tempo , pochi minuti che
passarono in fretta e in silenzio , con Sabrina impacciata che non sapeva tenere le mani ferme ,
portandosele alla bocca e pizzicandosi con i denti le unghie. Il silenzio di Alberto era voluto ,
premeditato , aveva il timore che parlando lei potesse ripensarci.
Arrivarono sotto casa del Dottore. Posteggiò e scesero, dove lei ignara,entrò in quel grande
portone di legno massiccio con le targhe dorate applicate sopra, dove già era passata sua madre con
Alberto mesi prima…ammirò l’atrio grande e bellissimo e salirono con l’ascensore fino al terzo
piano , dove uscirono . Fuori si diresse dietro Alberto ,fermandosi davanti a un portoncino di legno
massiccio lavorato. Vide la targa di ottone con su scritto Dott. Prof. Angelo XXXX Medico
-Chirurgo specialista di Ostetricia e Ginecologia. Professore a contratto dell’Università degli Studi
della città di XXXXX.
Con il batticuore guardò Alberto intanto che suonava.
Aprì la porta Ho Chin e con il tipico sorriso orientale chinando il capo in avanti la invitò ad entrare.
Indossava un camice medico bianco. Sabrina la osservò , non aveva mai visto prima quella
cinesina , che sua madre invece conosceva bene e non sapeva quanto fosse perversa.
“Buongiolno!” Salutò , ricambiata da Alberto e Sabrina.
“La signorina ha un appuntamento con il Dottore per una visita.”Disse Alberto facendo finta di non
conoscerla.
“Si ! Plego si accomodi!” Rispose lei spostandosi davanti all’uscio per farla entrare.
“Io ti lascio qui Sabry! Ci vediamo dopo, aspetto giù. Stai tranquilla , vedrai che quando uscirai da
qui sarai una donna .” Disse sorridendo incrociando lo sguardo malizioso di HoChin..
“Va bene !” Rispose Sabrina agitata .”Ma aspettami giù!” Aggiunse salutandolo.
Alberto si voltò e tornò all’ascensore , mentre la cinesina chiudeva quel portoncino alle sue spalle. Il
compito di Alberto era finito, ora iniziava quello del Dottore.
Sempre sorridendo ,senza parlare le prese la mano accompagnandola all’interno.
“Tipica cortesia orientale .”Pensò Sabrina, non sapendo che quelle piccole dita che stringevano la
sua mano, settimane prima avevano frugato nella vulva e vagina di sua madre , donandole piacere.
Era di poco più bassa di lei e l’accompagnò verso la sala d’attesa .
Sabrina era tesa , non sapeva in cosa consistesse di preciso la visita ,conosceva solo le cose di cui le
aveva parlato Alberto .
” E’ un ottimo medico il dottor Angelo.” Le aveva detto :” Ci vanno molte donne e ragazze .Vedrai
che ti troverai bene anche tu e ci ritornerai .” Ma si guardò bene dal dirle in che cosa sarebbe
consistita quella visita …nella sua iniziazione sessuale.
“Plego si accomodi il dottole allivelà subito.”La esortò la cinesina.
Sentendo la parola dottore, Sabrina si agitò di più.” Mi scusi ,ma non è una dottoressa il
ginecologo?”
“Si, ma oggi non c’è la dottolessa , c’è il dottole.” Rispose con un espressione maliziosa sopra al suo
viso giallo.
“Ah!… Ma allora non so! …Forse è meglio che venga un’altra volta che c’è lei.” Balbettò.
Ma Ho Chin pronta, sorridendo,appoggiandole la mano sulla schiena e sospingendola leggermente
nella sala d’attesa disse:
“Ma no è uguale,anzi il dottole è più blavo!”
Lei Esitò ancora . Ma prima che potesse dire ancora qualcosa la fece accomodare.
La sala d’aspetto era vuota e lei si sedette, Ho Chin uscì e ritornò poco dopo con una tazza di the
e glielo offrì .
“Plego!” Disse porgendogliela.
“Ma dove sono capitata ?”Pensava Sabrina.
“Mi offrono anche il the! Sarà forse per rompere la tensione nervosa o è un metodo nuovo degli
studi medici per mettere a proprio agio le pazienti ?”Si disse e lo sorseggiò caldo.
Poco dopo arrivò il Dottor Angelo nel suo camice bianco che si presentò salutandola :
”Buongiorno!”
“Buongiorno !” Rispose Sabrina alzandosi nervosa.
” Mi ha detto il signor Alberto di venire qui per…”
“So già tutto!” La interruppe lui. “ Vedrà che dopo questa visita preventiva starà molto meglio e si
sentirà un altra.”
Si guardarono a vicenda per molti secondi , come a studiarsi. Lui aveva davanti un bocciolo di rosa
che stava per fiorire e sprizzava bellezza e giovinezza da tutti i pori, constatando che era ancora più
bella e pulita di come gliel’avevano descritta .
Lei vide per la prima volta quell’uomo ,non bello , ultrasessantenne , magro e alto , con i capelli
grigi e lo sguardo indagatore e freddo che la osservava come se fosse un animale da addomesticare.
Il Dottore la guardò a lungo , la scrutò negli occhi e la osservò muovere le labbra mentre spiegava
la motivazione per cui era lì.
Dalle sue labbra , dal suo sorriso di circostanza e dai suoi movimenti vedeva uscire tutta la purezza
e l’ingenuità femminile.
Sabrina si era vestita normalmente ,in modo semplice e pratico e aveva curato poco prima di
incontrarsi con Alberto la sua igiene intima lavandosi bene la fighetta e l’ano come le aveva
insegnato sua mamma quando doveva andare dal medico .Era a disagio che qualcuno la guardasse
lì, tra le sue gambe , nella sua intimità e dentro di essa, finora solo sua madre e sua nonna l’avevano
vista nuda.
Aveva i jeans e la camicetta e sotto di essi il reggiseno e lo slip da ragazza semplice e coscienziosa.
Ai piedi portava degli elegantissimi sandali di legno chiaro.
Scambiarono qualche parola di circostanza e la fece accomodare dentro allo studio ,si sedettero
uno di fronte all’altra divisi dalla grossa scrivania di noce e dopo i convenevoli lui iniziò a farle
delle domande .
Le chiese con sguardo affettuoso: “Quanti anni ha signorina?”
“Diciotto compiuti da poche settimane .” Rispose Sabrina.
“Lo sa che è una bellissima ragazza!! …Ne dimostra molti di meno!” Esclamò
“Grazie!” Rispose lei imbarazzatissima.
“Studia?”…”Ho da poco finito il liceo linguistico e mi devo iscrivere all’università.”
“Medicina spero!” Disse sorridendo . “No!… Lingue! Sono appassionata .”
“Ah bene!” Rispose il Dottore malizioso sorridendo ironicamente.”E’ appassionata e le piace
lavorare con le lingue dunque!”
Sabrina non capì il doppio senso perfido di quella battuta , ma rispose affermativamente con un
sorriso, mostrando le sue fossette sulle guance: ”Si!”
“Sono certo che diventerà un ottima linguista :” Asserì il Dottore sarcastico,dicendole :
“Scusa se ti do del tu , ma sei così giovane…E io posso essere tuo nonno.”
Lei non disse nulla e lui proseguì.
“Ti farò qualche domandina , non per sapere i fatti tuoi signorina , ma per aver più dati possibili
nella visita.” Disse sorridendo.
Sabrina era impacciata , tesa e a disagio.
“Si chiama anamnesi sanitaria la raccolta di informazioni che farò .Anamnesi vuol dire ricordare di
nuovo. Il medico raccogliendo l’anamnesi acquisisce informazioni importanti sia sul motivo della
visita che su precedenti patologie della paziente .” Le disse.
“ Stai tranquilla ti spiegherò tutto cosa farò , così sarai informata e più calma. Le mie pazienti mi
dicono che parlo molto durante le visite ,che sono un chiacchierone , ma lo faccio solo per metterle
a loro agio , così farò con te. L’unica cosa che devi fare!…Devi!” Ripetè con voce perentoria .
“Mi devi sempre dire la verità. Va bene?” Chiese ancora .
Sabrina rispose si con il movimento del capo ,era chiaro che il Dottore le faceva soggezione e si
vergognasse e lui lo sapeva e ne approfittava.
“Hai le mestruazioni ?” Chiese ancora il Dottore.
“No!” Rispose lei arrossendo . “Meglio così , l’esame riuscirà meglio.”
Conclusa la sua anamnesi, invitò Sabrina a preparasi per la visita dicendo.:
” Ora la mia assistente la preparerà.” E con un cenno fece avvicinare la sua infermiera Ho Chin.
“Me la prepari !” Le disse , poi chinò il capo e finse di scrivere su un foglio, mentre occhieggiava
Sabrina che si avviava al paravento .
“Venga !” Disse l’infermiera cinese.
Lei la seguì malvolentieri, si era già pentita di aver accettato di fare quella vista , avrebbe voluto
tornare indietro , ma non era capace di farlo , di dire no e oramai non c’era più nemmeno Alberto ,
solo quel vecchio medico e la sua infermiera cinese che la preparava.
Quando fu vicina al paravento , Ho Chin la invitò a spogliarsi nuda.
“Si spogli plego!” Le disse indicandole il paravento:”Tolga tutto!” .
“Mi devo togliere tutto? “Ripetè lei imbarazzata. “Nuda completamente ? …Anche lo slip?”
“Si!!” Rispose HoChin : “Deve essele nuda!”
“Si spogli nuda!” La esortò di nuovo.
Sabrina non sapeva come si svolgeva una visita ginecologica , sapeva solo qualcosa per averlo letto
o dalle amiche .Daniela non le aveva ancora parlato di queste cose , si era ripromessa di farlo al più
presto. Quindi non sapendo come avveniva e pensando che ogni ginecologo avesse un suo metodo
ubbidì.
“Si spogli nuda ,come vuole falla la visita vestita?”Ripetè Ho Chin sorridendo in modo scherzoso
cercando di metterla a suo agio.
“No…no!” Mormorò Sabrina impacciata .
“Mettilà questo camice azzullo .” Disse passandoglielo .
Lei lo prese e lo appoggiò sulla sedia dietro il paravento , mentre iniziò a svestirsi mettendo gli
indumenti sull’appendi abiti ,con lei che la osservava spogliarsi. Tolse la camicetta e sotto
indossava un reggiseno piccolo , che copriva a malapena dei seni altrettanto piccoli ma ben
formati. , poi i sandali e con fatica i jeans stretti . Lo slip era classico , di cotone , ma di buona
fattura , disegnato anteriormente , prima di togliere lo slip e il reggiseno esitò, guardò Ho Cin che
la scrutava aspettando .
Per prendere tempo , sperando che lei si voltasse e non la vedesse nuda ,anche se non richiesto tolse
sui polsi un orologio e alcuni monili pregiati , ma infantili , assieme a uno rosso di filo di cotone.
E appoggiò anche quelli.
“Tenga pule le calze .“Le disse Ho Chin sempre osservandola.
Sabrina attraverso gli spazi del paravento guardò dov’era il Dottore e vedendolo seduto alla
scrivania ,prese prima il camice aprendolo e mettendolo vicino davanti a lei, poi tolse il reggiseno
e mise il camice velocemente, solo dopo tolse gli slip piegandosi e mostrando involontariamente il
suo bel culetto a Ho Chin .
Ma quei movimenti furtivi , quelle manovre veloci ,consentirono al Dottore dalla sua posizione di
intravvederla mentre la spiava tra le fessure del paravento e poter osservare il suo seno ancora
acerbo e il bellissimo culetto bianco , piccolo e sodo ,senza alcuna linea di abbronzatura, perfetto ,
che sembrava scolpito nel marmo, su due gambe lunghe e affusolate .
Sabrina , ignara che la stesse osservando attraverso i piantoni del paravento, aprì leggermente le
gambe mentre si chinava per mettere di lato gli zoccoli ,spostando senza volerlo il grosso camice
azzurro in avanti, regalandogli un’occhiata sulla sua fighetta pelosa , che si mostrava alta alla
congiuntura delle le gambe. Esibendo involontariamente quella peluria rigogliosa e folta , come
solo le giovani fanciulle in fiore hanno.
Era eccitato , era più bella di sua madre e quella sua pudicizia , educazione e purezza lo
infervoravano , ma da buon professionista sapeva controllarsi.
Assaporava la sua verginità , non solo fisica ma anche mentale ,che le si leggeva addosso e nei
gesti..
Anche Ho Cin sapeva che quella ragazza era la figlia di Daniela e ne godeva a pensare cosa le
sarebbe capitato…
“ Ha la vescica piena ?” Sentì dire all’infermiera .
“Si!” Rispose lei titubante.
E indicandole un pitale le disse :” Plenda questo e la svuoti così il Dottole la visitelà meglio.”
“Ma qui?” Domandò imbarazzata lei.
“Si qua dietlo!” Rispose Ho Chin.”Non la vede nessuno ,solo io.”
Sempre più imbarazzata e incapace di dissentire ,ubbidì, dimostrando la sua predisposizione a
sottomettersi,che il Dottore avrebbe sfruttato molto bene a suo vantaggio.
Fece pochi passi dietro al paravento , goffa , con i calzini e nuda ,con il corpo diafano come quello
di sua madre…sotto quel camice grande che le si apriva dietro e che per pudore anche se non vista
cercava di chiudere con una mano , mostrando non volente la sua schiena e il culetto perfetto tra le
aperture del paravento .
Con disagio e imbarazzo con una mano tirò su il grande camice e allargò le gambe , mettendo con
l’altra quel grosso pitale tra esse e urinò dentro facendo sentire il suono di una dolce musica , lo
zampillio della sua urina infrangersi sulla plastica del pitale e nell’urina stessa che raccoglieva,
eccitando di più il Dottore che la osservava e ascoltava urinare tra quegli spazi.
Terminato lo porse a Ho Chin che lo mostrò al Dottore , era color giallo paglierino , come la
camomilla,segno di una buona funzionalità dell’apparato urinario.
Un attimo dopo uscì imbarazzata ,con i capelli lunghi e biondi sciolti sulle spalle ,tenendosi
pudicamente con la mano il camice dietro il sedere , per cercare di non mostrare il suo corpo
diafano da ninfa nibelungica nascosto sotto di esso .
Ho Chin si fece seguire verso il lettino e lei osservando intorno allo studio, vide un carrello con
degli strumenti chirurgici.
“Questi non sono pel lei !” Esclamò ridendo vedendola preoccupata.
“Lei niente di questo , solo visita con mani!” Aggiunse.
Sabrina tirò un sospiro di sollievo e continuò a girare lo sguardo in quella stanza che quando entrata
era talmente tesa da non vedere nemmeno cosa la circondava .
Un lettino con dei poggia gamba posati su un ripiano, uno sgabello , un armadietto a vetri con dei
medicinali ,la grossa scrivania del Dottore con lui dietro e il paravento ad angolo dove si era
spogliata.
Notando che osservava i poggia gamba sul ripiano , l’assistente precisò:”Questo lettino sanitalio
senza quelli!” E fece segno al ripiano .”Con quelli pel visita ginecologica .” E rise mettendoli negli
incastri , facendo di riflesso sorridere Sabrina per il suo modo di parlare.
Il Dottore si voltò al suono della voce di Sabrina che passando parlava con Ho Chin , rimase
stupito dalla sua bellezza e freschezza, era un incanto . Camminava verso il lettino con il camice
azzurrino largo e trasparente, molto grande per lei, che le svolazzava intorno con la leggerezza di
una piuma, lasciando intravvedere le sue parti nascoste.
Arrivata si appoggiò al lettino ,spostandosi con la mano i lunghi capelli che le scendevano sul viso
e sulle spalle incorniciandole il volto.
Il Dottore la osservava con morbosità,studiava il suo corpo tra le trasparenze del leggero tessuto che
la copriva .
I seni erano perfettamente formati e tondi come due piccole arance, con capezzoli piccoli e
turgidi ,forse dal freddo o da quella situazione nuova, che si intravvedevano nella trasparenza e
vide di un rosa caldo e vivo.
Nascosto dal camice e coperto dalla sua piccola mano sopra di esso da un gesto di pudore, guardava
e immaginava il suo pube peloso, quando glielo avrebbe completamente depilato lasciandole solo
una sottile striscetta di peli verso l’alto, a partire dalla sommità della sua fessura ,come le
sgualdrinelle sofisticate e da strada, che si esibiscono e la mettono in mostra.
Dietro,sotto il tessuto chiuso dalla mano tremante, si intravvedeva il sederino rotondo, sodo e
alto ,era un bel culetto come quello di sua madre , solo molto più piccolo .
Continuando ad osservarla attraverso il camice , guardò le gambe lunghe e slanciate, molto
eccitanti ,che muoveva con la grazia di una ballerina.
Le scrutò le labbra ,belle e sottili, ancora pure e verginali come il resto del corpo.
Si avvicinò lievemente , venendo inebriato dalla sua giovinezza e dal profumo acerbo che la sua
pelle emanava ,dalla bellezza dei suoi capelli color del sole e della vista deliziosa del sorriso che
aveva e fra le sue labbra, dai denti bianchi e regolari da apparecchio ortodontico che si scorgevano
tra esse.
Nell’osservarla fu scosso da un fremito intenso che gli fece tremare le gambe ed accelerare i battiti
cardiaci. Ormai l’eccitazione sessuale , l’aveva invaso . Aveva ragione Alberto , era una preda
splendida , un trofeo da non perdere e già si immaginava ad educarla e a quando l’avrebbe concessa
ad altri uomini a gambe larghe o a mostrarsi ed esibirsi nuda nei locali e nei giardini .
Era una giovane diciottenne splendida ,molto sensuale , biondina, molto carina, con occhi azzurri
come la madre ed un sorriso simpatico. Le sue labbra, sommate all’eccitazione che ormai aveva
provocato in lui, gli facevano pensare a come dovevano essere dolci e morbide sulla cappella del
suo cazzo senile.
“Bene venga qui in piedi !” Disse riprendendosi da quei piacevoli pensieri , facendola avvicinare
alla bilancia e accarezzandola sul viso con un gesto affettuoso come si fa con un cane.
” Faremo prima una visita medica generale e in seguito l’esame ginecologico. “
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