b- L’amore perverso. Cap 04 Una figlia meravigliosa.

L’AMORE PERVERSO

Note.
L’amore svela la verità dell’essere umano, i suoi pregi e le sue debolezze, noi non
siamo pronti in ogni momento della nostra vita ad abbandonarci a un sentimento così travolgente che mette a nudo la nostra anima, ma in determinate situazioni si… siamo disposti a tutto quando amiamo.

Cap.4 UNA FIGLIA MERAVIGLIOSA.
Sabrina aveva quasi 18 anni quando Daniela e Alberto si conobbero
Ci vollero due mesi dopo di quel fatidico invito a cena con dichiarazione e manifestazione reciproca del loro amore prima che si incontrassero.
Daniela prima di iniziare a convivere con lui, un pomeriggio gli aveva fatto conoscere sua figlia
Sabrina a casa sua. Quando gliela presentò, Alberto si trovò davanti una splendida ragazzina,
bellissima, con due grandi occhi verdi e un sorriso fantastico, più bella di sua madre.
Era molto bella, con la pelle lattea come la luce pallida della luna. Semplice e naturale, molto educata e rispettosa.
Pensò:” Probabilmente è ancora vergine e non solo fisicamente, ma anche moralmente e mentalmente!”
Osservandola percepiva il suo profumo verginale forte, denso e giovanile entrargli nelle narici e inebriargli il cervello.
La figlia Sabrina, era una preda ambita su cui aveva posato gli occhi.
Erano passati quasi quattro mesi di convivenza e il loro legame si era cimentato di più, era
diventato profondo e indissolubile, si erano conosciuti bene e Daniela era felice di vivere con quello splendido ragazzo che amava e poco le importava se era più giovane di lei, e dei mormorii della gente che la criticava.
Non vedeva l’ora che passasse un anno e come si erano promessi, dopo essersi conosciuti bene, si sarebbero sposati.
Lui era una persona seria, un ragazzo d’oro dedito al lavoro e a lei e la rispettava, e con lui si sentiva realizzata.
Un giorno era il compleanno di Sabrina, il suo 18 compleanno.
Durante il pomeriggio Daniela fece una grande festa in casa, invitando tutte le sue amiche, con
la classica torta e il soffio delle 18 candeline, ci fu la consegna dei doni e le danze.
Era orgogliosa di sua figlia, bella intelligente, educata e rispettosa.
Si fermò anche Alberto a festeggiarla, aiutando Daniela a servire salatini, dolci e bibite.
Quando terminò di provvedere alle ragazze, tra il caos della musica, le risa e le grida di :” Tanti auguri a te!!!” Si sedette sul divano ad osservare tutto, interessato e divertito nel vedere tutte quelle ragazzine correre per casa sculettando, muovendo i loro culetti sodi e perfetti come se fossero gallinelle in un’aia.
Alla sera la festa fu privata, famigliare, andarono tutti al ristorante, Sabrina, nonna Matilde e
Daniela oltre Alberto naturalmente che oramai era accettato nella famiglia e ne faceva parte.
Durante la cena, dopo parole convenute, Alberto tirò fuori dalla tasca un pacchettino, era il suo regalo per Sabrina, non aveva detto a nessuno che cos’era, nemmeno a Daniela.
“Fai attenzione quando lo scarti , è delicato .” Le sussurrò.
Trepida ed eccitata come una bambina a Natale, Sabrina lo scarto un poco e vedendo cos’era tirò un urlo di gioia … .
”Wwwwwwwhhhhhooooooohhhhh!!!!!!”
Lo posò sul tavolo fece, il giro e andò ad abbracciare al collo e baciare sulla guancia più volte ad Alberto .
“Grazie! Grazie!! Grazie!! Mille grazie!!” Gli disse stringendolo forte con le sue esili braccia.
Stupita e contenta di quell’atteggiamento affettuoso di sua figlia verso Alberto, Daniela chiese curiosa: “ Che cos’è?”
“Lo smartphone mamma !!…” Gridò lei felice scartandolo completamente e mostrando la scatola: ”Guarda! L’ultimo tipo. Posso andare anche su internet , cinque giga!” E glielo fece vedere contentissima.
Daniela sorrise, guardò Alberto negli occhi e gli strinse la mano mettendola sotto la sua, era felice dell’atteggiamento che aveva Alberto verso Sabrina, la considerava come una figlia e questo le piaceva.
“ Non dovevi Alberto!… Chissà cosa combina ora con quello smartphone di ultima generazione, già era difficile controllarla prima, figuriamoci adesso!” Disse da mamma. Sorridendo.
“ Ma figurati!… Si divertirà. Cosa vuoi che faccia.” Rispose lui.
E invece tutto questo faceva parte del suo piano perverso, in questo modo aveva il suo numero di cellulare e poteva contattarla quando voleva o farla contattare da chi voleva lui.
Si era saputo inserire bene in quella famiglia tutta femminile, oltre a prendere il cuore di Daniela aveva preso l’affetto di sua madre e la simpatia di Sabrina e non voleva solo quella, desiderava prendere anche la sua purezza, la sua verginità.
La osservava silenzioso.
Mentre Daniela e sua madre cenando chiacchieravano, lui la contemplava e pensava:
“Diciotto anni … e tra le tue gambe probabilmente non è ancora arrivato il mare del piacere, né quel vento sottile come brezza lontana che si infila sotto le gonne e fa fremere la pelle di desiderio e di piacere. Il tuo sesso vive chiuso nel suo scrigno a preservarne la sua integrità e la tua purezza .”
Continuando nella sua riflessione contorta e morbosa, quasi poetica:
“Sei bella e chiara come il fascio di luce di una pallida luna che rischiara la notte.
Eppure dentro di te sei viva e pulsante come una ragazzina normale, desiderosa di scoprire e
Provare… .”
La osservava con attenzione, senza farsi notare da sua nonna e da sua madre.
Notava che il suo corpo stava cambiando prendendo le fattezze di una signorina, stava sbocciando come una rosa e loro l’avrebbero fatta sbocciare anche psicologicamente.
Quel loro si riferiva a una coppia di anziani suoi conoscenti, un medico ginecologo e sua moglie una biologa Francese.
“ Loro sì …che la svezzeranno bene.”
Si ripromise di parlargliene appena lo avrebbe incontrato.
Sabrina era una di quelle ragazze rispettose dedite allo studio, pura e candida, che il solo vederla a uno come lui faceva venire desiderio di contaminarla eroticamente, sporcarla con il germe del peccato e della perversione. Faceva parte di quel tipo di giovane morigerate e virtuose che appena le guardi ti provocano l’erezione e ti suscitano mille pensieri peccaminosi.
Educata, timida e inibita per le sua età, dove in genere sono tutte delle puttanelle e non più vergini, lei aveva ancora quell’aria pudica e per bene da ragazza dignitosa e rispettosa.
Non aveva dimestichezza con il sesso, se non per quello sentito dire dalle sue amiche o insegnatole con delle metafore da sua madre o di quello praticato silenziosamente e sola in camera sua nella masturbazione.
Alberto molte volte aveva desiderato di avere una ragazza così a disposizione, bella, garbata,
vergine, da iniziare ed educare a tutto e ora c’è l’aveva lì a portata di mano. Sembrava che dovesse solo coglierla.
Era alta 1.65 centimetri, una seconda di seno, con un culetto alto e sodo su gambe lunghe e slanciate che terminavano in una fighetta carnosa e ricca di giovane peluria chiara.
Vestiva casual o alla moda come la sua generazione, quando la vide la prima volta indossava dei fusò aderenti e quando si voltò dandole le spalle per allontanarsi, vide il più bel culo che avesse mai visto in vita sua !… Alto, sodo e compatto.
Alberto interessato, pensò che doveva scoprire di più su di lei oltre quello dettogli da sua madre, i suoi pensieri e le sue preferenze al di fuori dell’ambito famigliare.
Però doveva stare molto attento a Daniela, sua madre, se avesse sospettato qualcosa le avrebbe fatto mille domande e sarebbe stata capace di cavargli gli occhi pur di difendere sua figlia.
Aveva notato curiosando non visto nella sua cameretta, sulla piccola libreria un “je t’aime”, scritto in corsivo indelebile sul suo diario, dentro un cuore trafitto con il suo nome e quello del ragazzo che aveva sempre sognato… Matteo.
Come in meditazione Alberto continuava a seguire i suoi pensieri malati, incurante della
chiacchierata tra Daniela e sua madre, che nemmeno sentiva preso dalla concentrazione su
Sabrina.
Non le pareva vero e non credeva ai tuoi occhi. Quante volte aveva desiderato incrociare lo sguardo pudico di una ragazzina e ora lo aveva davanti a se sorridente e felice.
Quel je t’aime sul diario non cambiava niente, probabilmente era un giovane amore che sognava nelle notti in cui si masturbava e che nel giorno le faceva contare le ore prima di incontrarlo, fremendo al pensiero che l’avrebbe visto, ricambiata dal suo sguardo, per poi fare due passi assieme davanti alla scuola, con i libri sottobraccio, parlando di niente prima di entrare.
Alberto pensava ai suoi momenti intimi, segreti , a quando questo Matteo gli aveva sfiorato per la prima volta la mano, a lei quando persa dentro un suo bacio con il cuore tremante diventava sempre più bella, sempre più sexy.
Aveva qualcosa nel suo comportamento che la rendeva molto desiderabile, anche perché ogni gesto che faceva o ogni frase che diceva avevano un qualcosa di peccaminoso. La vedeva felice, mentre digitava veloce sul suo smart phone nuovo, sembrava che lo avesse sempre avuto da quanto era brava e capace a muovere velocemente le dita sul display e sulla tastiera virtuale.
Sembrava più aperta e disponibile con quel nuovo cellulare e quel sorriso perfetto, innocente e ingenuo, pareva che guardandolo lo volesse, ma lui non poteva avvicinarsi, toccarla e assaporare il suo sesso giovane.
Doveva sapere di più di Sabrina, iniziare a conoscerla intimamente.
Così parlando con lei in seguito, scoprì che aveva un profilo Facebook , si iscrisse anche lui , chiese l’amicizia e iniziò a curiosare tra le sue di amicizie, a scoprire i suoi gusti e i suoi pensieri, è scoprì che era iscritta ad un corso di ballo nella città, di salsa e merengue.
Osservandola pensava alle parole di orgoglio e compiacimento dette su di lei da sua madre.
“ Dopo il liceo, farà la mia stessa facoltà, stessi master e stage, la inserirò nel mondo bancario e della finanza , avrà una vita da manager e donna arrivata , come me.”
“L’università, la laurea, un lavoro sicuro! … Sposata e impiegata in una banca …” Rifletteva
Alberto osservandola iniziando uno strano discorso con se tesso… .
“ No!!… Non può la tua bellezza, la tua ingenuità e verginità essere sprecata così!… Tu devi essere educata , iniziata nella tua purezza all’arte amatoria, essere contaminata da desideri che siano di sottomissione e perversione, come farò con tua madre, che educherò anch’essa.” Continuando nel suo discorso interiore morboso:
“Ma lei non è pura nell’educazione, è stata contaminata da altre emozioni, altre gioie, che tu non hai avuto ancora … .
Tu!…Tu sei pura!…” Riflettè quasi con rispetto come se parlasse con lei e non con se stesso:
” Sarai una novizia! Diverrai una sacerdotessa del peccato!
Il tuo pigiamino giallo, profumato di detersivo con le paperelle all’altezza del seno, lascerà il posto a ben altri tipi di indumenti, e la tua castità e ingenuità sarà solo un ricordo. Saranno un passato che non riconoscerai più!
Come il tuo diario e il tuo cuore infranto che sanno di baci dati su una panchina e sanno d’amore e d’affetto e non di passione ed erotismo!”
Continuando a trastullarsi in quel pensiero morboso, mentre madre e figlia chiacchieravano e la dolce Sabrina giocava con il suo cellulare proseguì:
“Conoscerai altre emozioni… più forti, vere e lussuriose e ti domanderai incredula come tu abbia potuto essere così, come sei oggi.
Non imparerai la finzione del piacere, ma la realtà del godimento assieme al dolore , che amerai in ugual misura se non superiore al piacere perverso che invaderà il tuo cuore, la tua anima e il tuo corpo. A cui non potrai più rinunciare.”
Rifletteva silenzioso su i suoi desideri, guardandola muoversi e provando un piacere immenso
fisico e cerebrale a quei pensieri.
“Tutto cambierà in te!… Proprio nel momento in cui credevi di conoscere te stessa, ti trasformerai in modo che mai avresti pensato… diventerai raffinata e ubbidiente .” Poi tirando un sospiro di desiderio e uno sguardo compiaciuto a Sabrina, facendo una pausa mentale rifletté:
” Ti farò educare dal Dottore. Lui saprà farti diventare una giovane soumise, una esclave
esemplare.”
Si cullava in quei pensieri morbosi e malati, mentre Daniela e sua madre, non sapendo cosa
pensasse in quel momento, ogni tanto guardandolo le sorridevano felici.

Sabrina era molto bella, più di sua madre, fine ed educata, sembrava una visione con i capelli
biondissimi portati lunghi e lisci sulle spalle.
Il viso angelico e un corpicino longilineo e ben fatto, con due tettine seconda di misura e un culetto perfettamente a mandolino, piccino e alto, sopra due gambe snelle e lunghe, non valorizzato dagli indumenti che indossava .
Crescendo aveva assunto atteggiamenti molto sexy, anche se non cercati, al pari del suo abbigliamento giovanile.
Inoltre si mostrava particolarmente affettuosa con Alberto, si sentiva attratta come fosse suo padre vero, era felice che mamma fosse la sua compagna e ne diventasse moglie, piaceva anche a lei, e seppur timida era entrata in confidenza con lui, al punto da metterlo in imbarazzo quando lo abbracciava forte o si sedeva sulle sue gambe.
Per lui era cosa normale che la figlia di Daniela fosse destinata al Dottore, un sessantenne che
avrebbe colto per primo la sua intimità verginale e l’avrebbe iniziata per essere pronta, per essere donna, per essere offerta, alla dominazione di un padrone.
Per comodità di convivenza, Daniela aveva deciso di far vivere Sabrina dalla nonna, per restare un po’ sola lei e Alberto, sarebbe venuta solo saltuariamente a dormire con loro.
Questo dispiacque ad Alberto che sperava di stare più vicino a Sabrina, ma da una parte le
conveniva non averla in casa, perchè aveva mano libera con Daniela, senza ostacoli o intruse.
Perchè prima di iniziare con Sabrina, avrebbe educato sua madre alla perversione.
Fece buon viso e cattivo gioco alla sua assenza.
Alberto per conquistarla di più, a sue spese fece tappezzare dal decoratore una stanzetta identica alla sua a casa della nonna , in modo che non sentisse troppo la differenza.
Ma all’improvviso la sua meditazione, i suoi pensieri furono interrotti da una voce:
“Allora Alberto !” Sentì dire dalla nonna : ” Mi raccomando le mie bambine, me le tratti bene .”
“Certo non dubiti signora, sarò per Daniela il migliore dei mariti e per Sabrina non voglio esagerare dicendo padre…ma un ottimo amico si!” Esclamò sorridendo e guardandole.
Quelle donne, erano tutte e tre felici di lui, tre generazioni di femminilità diverse che si
affidavano a quell’uomo, che avrebbero conosciuto bene in seguito e che le avrebbe degenerate.
Il suo bel sorriso, la sua faccia da bravo ragazzo, l’espressività della sua bellezza le aveva
Ammaliate.
Daniela si reputava fortunatamente di avere incontrato quell’uomo.
A cena lui le osservava, tutte e tre perversamente, come il gatto scruta i topolini prima di
catturarli . Guardava con libidine le loro labbra aprirsi e chiudersi per far entrare il cibo,
muoversi assieme alla lingua mentre masticavano e parlavano.
Studiava la bocca della piccola Sabrina come si muoveva, così sensuale e innocente, il suo aprirsi in forma circolare con le labbra protruse, sode , per accogliere il cibo, come se fossero in posizione di suzione per un rapporto orale.
Quelle di sua madre le conosceva già, mentre quelle della nonna, anche se gonfie, piene di rossetto e silicone erano erotiche nella loro senilità.
Quante sfumature vedeva in Sabrina … candore ed innocenza si mischiano nei suoi pensieri con altre di lussuria e libidine verso lei . Nei suoi occhi, nelle sue labbra, sul suo viso c’era la purezza, che gli inebriava la mente di fantasie lussuriose e peccaminose.
Un sorriso, un espressione … quante interpretazioni erotiche poteva suscitare un suo gesto.
Eppure sapeva che su di lei non poteva fare niente se non fantasticare, non per rispetto a sua madre ,ma perchè promessa al dottore.
Non riusciva ad avere pensieri sani in quel momento su di lei, su di loro, chiunque guardasse, la scrutava sotto il profilo erotico, perverso.
Daniela si sentiva bene ed era a suo agio quella sera, la convivenza la rendeva tranquilla, perché credeva nella passione della persona che amava, credeva in Alberto.
Non immaginava minimamente cosa avesse in serbo il suo amato per lei e per Sabrina ed anche per sua madre.
Lui era fiero di se stesso, di aver conquistato la loro fiducia oltre che l’amore di Daniela. Ma
questo non gli bastava… . Ora voleva qualcosa di più e sapeva cosa.
Quello che aveva intenzione di fare le veniva dalla sua depravazione e dalla sua forza interiore, qualcosa di trascinante e potente che avrebbe corrotto anche loro.
Così potente e viziosa la forza della sua depravazione che lui la considerava sublime, quasi magica la sua perversione.
Lui sprigionava fervore sugli altri e ne contemplava estasiato le conseguenze e tutto era
davvero fantasticamente degenerante.
Era come catturare un animale selvaggio e addestrarlo a fare quello che si vorrebbe, trasformarlo senza catene, solo con l’imposizione psicologica, facendogli amare quella sottomissione e atto di ubbidienza, come quando si addestrano le cagne, e tali nei suoi pensieri erano loro.
Daniela da donna pratica e arrivata, sapeva perfettamente che niente era come sembrava, ma si sentiva bene in quel momento con tutta la famiglia. Non poteva leggere i pensieri che Alberto sorridendole aveva su di lei, su sua figlia e anche su sua madre. Ma felice diede oltre la notizia che l’anno prossimo lei ed Alberto si sarebbero sposati , anche la data , il 21 marzo e fu un tripudio di baci e abbracci da parte di Sabrina e di Matilde a tutte e due.
Erano davvero felici che regolarizzassero la loro unione, che quel bel ragazzo sposasse la loro Daniela. Mentre lei sentiva gli occhi penetranti di Alberto su di se, i suoi sguardi indagatori e gli sorrideva.
In tutto quel tripudiare d’affetto e baci sulle guance e braccia sul collo i suoi occhi volevano comunicare con lui. Fermare tutti i pensieri che attraversavano la sua mente e la
travolgevano e manifestarle il suo amore, la sua tenerezza la sua dolcezza.
Avere i suoi occhi, il suo sguardo erano una conquista, un segno, l’amore e il futuro, e tutta quella allegria l’accompagnò per tutta la serata.
Quando uscirono dal ristorante erano sazi, respirarono l’aria fresca della sera e passeggiarono a braccetto lei ed Alberto, mentre Sabrina vicino a sua nonna faceva lo stesso con lei.
Daniela lo abbracciava tenendolo stretto per il braccio, gli stava vicino e lui si lasciava avvolgere il braccio dalle sue mani bisbigliandole:”Ti amo!”

Passò qualche settimana e l’estate si avvicinava.
Una sera Alberto rientrò a casa con un grosso pacco e una bottiglia di vino bianco. La loro vita
stava scorrendo in modo dolce e naturale.
Fecero una cena romantica e intima a casa loro e tra una risata, due parole, un bicchiere di vino tirò l’altro, bevendo quasi tutta la bottiglia. Daniela non si lasciava pregare a sorseggiare, ma stava esagerando, specie per chi ha sempre bevuto poco alcol per via della dieta.
“Su bevi!” La esortava lui.
“Questa è una serata speciale, tutta nostra!” Le sussurrava versando ancora nel bicchiere.
“ Non bevo neppure io abitualmente, ma l’alcol lo reggo bene e anche tu vedrai ,e poi intanto dopo andiamo a dormire.” Le disse esortandola a sorseggiare.
Eppure quella serata era diversa, entrambi si sentivano allegri e da lì alla disinibizione il passo fu breve.
Dopo cena, Daniela era seduta sul divano con quelle sue meravigliose gambe accavallate che
guardava la tv. Per Alberto la voglia di prenderla ed averla era tanta, ma altrettanta era la voglia osservarla così sexy ed erotica, quasi oscena.
Sabrina era dalla nonna, e quella notte erano soli e lui lo sapeva.
“Ti faccio una foto!” Disse sorridendo Alberto.
“No!!… Che sono orrenda così !” Esclamò Daniela.
Preso lo smartphone scattò una foto, ma venne con il suo braccio alzato sul viso che la
nascondeva.
“Qui si che sei venuta male, te ne faccio un altra !” La informò e scattò all’improvviso un clik.
Poi sfacciato ridendo disse:
“ Dai alza la gonna che te ne faccio una alla lingerie e la metto in vetrina in negozio!”
“Nooo!!! …Sei pazzoo!!” Rispose ridendo Daniela :”Sono una direttrice di banca, ho una
reputazione da difendere, devo essere seria, non solo apparire.”
Ma presa anche lei dal gioco appoggiò le mani sulla gonna: “Così ?…” Chiese tirandola un po’ su sopra le cosce, dicendo tra il serio e lo scherzoso:” Ma non esporla però!… E non farla vedere a nessuno.”
“Tranquilla, le terrò per il mio cuore e la mia anima e le guarderò quando ti penso… .” Rispose Alberto.
Risero tutte e due e lui scattò la foto con la gonna oltre le ginocchia, quasi agli inguini, con le cosce fuori.
“Ora una in piedi” Proseguì come se fosse veramente un fotografo.
“In piedi ?”Ripete lei allegra dalla ebbrezza del vino.
“Si come nei film dai, intanto le scarico sul tuo computer e le tengo qui in casa per noi, non le vede nessuno.”
Complice il vino, Daniela si alzò e con uno sguardo malizioso tirò la gonna su, da sopra le ginocchia fino oltre metà coscia, quasi agli inguini.
“Fotografa solo le gambe però!..Non il viso!” Si raccomandò.
“Si certa stai tranquilla, il viso non lo riprendo.” Rispose lui e fotografò ancora.
Finito di scattare lei si risedette sul divano, chiamandolo vicino a se per guardare la tv.
Cosa che Alberto fece, e si diedero un lungo bacio appassionato, preludio di una serata lussuriosa.
“Cosa c’è nel pacco?” Chiese curiosa Daniela, avendo aspettato fino all’ultimo sperando che lui
glielo dicesse e invece…non lo fece.
“ Della nuova lingerie di marca che è arrivata oggi in negozio. Ho preso dei campioni della tua misura, per vedere come ti stanno. Provali dai!” Disse alzandosi prendendo il pacco, appoggiandolo sulla tavola e iniziando a scartarlo .
“Provarli?”Chiese lei sorpresa.
“Si! … Siamo a casa, sarai la mia modella over 40 .” Rispose lui sorridendo.
“Ma!…” Esclamò Daniela, ma la frase morì lì… .
“Dai su, aprilo tu!” La esortò Alberto.
Daniela curiosa non se lo fece ripetere e finito di scartare il pacco, tirò fuori una grossa scatola
bianca, tolse il coperchio e la aprì.
Sorrise, iniziò a tirare fuori gli indumenti, reggiseno burlesque, mini perizoma, calze e reggicalze nere disegnate e traforate.
Li guardò stupita esclamando:” Ma sono scandalosi !” Allungò la mano e prese il perizoma :
”Questo sarebbe piccolo anche per Sabrina, figurati a me. ” Esclamò e rise continuando scherzosa:“ Vuoi fare di me una vamp ? … Con questo addosso sembrerei una porno attrice!” E rise.
“Dai amore! Siamo soli in casa, solo io e te! …Provali!”
L’effetto dell’alcol si manifestava, la disinibiva e la rendeva allegra e scherzosa.
”Ma !… Ma!!… Mi vergogno!” Disse imbarazzata.
“Oh su dai! …” Insistette Alberto:” Non dirmi che ti vergogni di me!”
“Ma mi devo spogliare?” Chiese assecondandolo per farlo contento.
“ Si certo…denudati!.” Rispose.
L’aiutò abbracciandola, tolse la gonna e la camicetta, restando con culotte e reggiseno classici,
tipici da donna borghese.
Lui si allontanò e scattò un altra foto all’improvviso.
“Noo!! ..Dai!!” Esclamò lei…”Dai Alberto, non voglio, non fare fotografie! Non mi va lo sai… e poi sono mezza nuda!”
“ Ma le faccio solo per giocare, solo perchè è eccitante. Guarda !” Disse:” Non le scaricherò
nemmeno, al termine darò a te lo smartphone e le cancellerai tu stessa.”
Era in mutandine e reggiseno.
Tentennò e protestò ancora cercando di convincerlo a desistere, ma non ci riuscì. Lo guardò
contrariata, ma non disse più niente.
Si sfilò il reggiseno mostrando le mammelle gonfie con i capezzoli turgidi e già eccitati e si avvicinarono e Alberto le prese in mano tutte e due, bellissime, bianche, baciandole, poi si allontanò e lei abbandonò le braccia lungo i fianchi consenziente.
La fotografò ed era imbarazzata, ma anche turbata, eccitata, era la prima volta che si faceva fotografare a seno nudo.
Gli chiese di togliersi anche le mutandine.
“ Noo!! …Quelle nooo dai!! Rispose decisa. Ma lui insistette:”Dai amore! E’ solo un gioco tra noi! Siamo a casa nostra!”
“ Ma sono imbarazzata.. mi vergogno non ho mai fatto queste cose.” Rispose.
“Dai amore.” Replicò lui guardandola con tenerezza.
“Ma devo proprio toglierle?”Ripetè ancora più imbarazzata.
“Si amore!” Rispose eccitato Alberto, e lei titubante, ma turbata le tolse.
Fece un sospiro di accettazione e si chinò tirando giù la culotte di seta nera traforata e mentre lo faceva lui gli scattò tre foto, una mentre piegata toglieva lo slip, mostrando il suo magnifico culo, l’altra che la ritraevano piegata con le braccia ai piedi e le mammelle penzolanti e un’altra appena si tirò su, mostrandola completamente nuda, la figa a vista, fatta di un triangolo peloso molto curato.
Continuava ad avere i capezzoli eretti e duri, era eccitata anche lei di quel gioco improvviso anche se non voleva mostrarsi .
Mai avrebbe accettato di farlo se fosse stato programmato, ma così tra la cena e il vino e la
sorpresa finale, mezza frastornata diventò accondiscendente.
Nuda in piedi a fianco al divano era bellissima in un corpo maturo e stupendo e con la penombra della lampada era molto erotica.
Alberto si soffermò ad osservare il suo sesso, ora che lo guardava in quella situazione era davvero antiestetico e per niente sensuale con tutti quei peli.
Le disse di restare ferma che voleva fotografarla ancora e nuda, ma lei protestò.
“No adesso basta!… Le hai già fatte!”
Non voleva, ma Alberto si avvicino, l’accarezzo e baciò sulla spalla.
“Guarda che dopo ti do lo smartohone e le cancellerai tu stessa… .” Ripetè sempre baciandola sulla spalla.
Non lo aveva mai fatto, quella era la prima volta che veniva fotografata svestita, ma accettò la richiesta del suo amore e si fece fotografare nuda.
Uno, due, tre clik e flash, e le sue intimità finirono nello smartphone di Alberto.
“ Dai su , vieni qui! Indossa questa lingerie.” La sollecitò lui sorridendo allegro.
Daniela si portò vicino al tavolo, contrariata ma divertita mise il braccio nella scatola e prese in mano il mini perizoma, lo allargò e porto in alto e lontano con le braccia tese per vederlo meglio. Esclamando ancora:
“ Ma non mi va questo!… Non vedi come è ridotto? E’ minuscolo, da ragazzina!”
“ Tu provalo!” La incoraggiò Alberto.
Lei si piegò e chinò il capo e prima un piede e poi l’altro lo infilò, mentre lui scattava foto e lo tirò su fino a indossarlo.
Quando lo ebbe addosso Esclamò:
“Diooo … è ridottissimo!! Guarda… escono fuori tutti i peli dai margini inguinali!” Piegando il capo in avanti e osservandosi.
Se lo sistemo dicendo:” Ma come fanno a indossare questo intimo?…Praticamente e come essere nude sotto e come se non ci fosse.”
Tirò sul capo e spettinata e accaldata lo guardò ancora.
“Sei molto bella ed erotica invece… .”Dichiarò Alberto ammirandola.
“Ehhhh siii!…Figurati!” Rispose lei:“Conciata così!”
Alberto si avvicinò, prese la sua mammella tra la mano e le baciò il capezzolo leccandolo.
Daniela ebbe un fremito, suo malgrado era eccitata da quella situazione, lo guardò ancora ma non disse nulla, se lo lasciò leccare fremendo.
Lui le passò il reggiseno burlesque e mentre lo prendeva e infilava le spalline per le braccia, scattò altre foto.
Sentendo i click e vedendo i flash lei lo fissò seria:
“Guarda che poi cancelli tutto!!” Gli disse.
“Certo!! “ Rispose lui:” Lo farai tu stessa così vedrai. Ti lascerò lo smartphone sul
Tavolo e farai tu stessa.”
Daniela mise il reggiseno burlesque e lui glielo agganciò dietro. Fece qualche passo
indietro, esclamando guardandoselo abbassando il capo:”Diooo ho tutto il seno fuori . Guarda!..Non riesce a coprire neanche i capezzoli. Sono scandalosa!”
“Sei bellissima e molto erotica invece amore .” Le Rispose Alberto: “Sei la mia modella preferita e io voglio essere il tuo fotografo personale.” E rise.
Quasi come se fosse un rito, una vestizione sacrificale, gli passò il reggicalze che lei prese in
mano impacciata e non sapeva quasi mettere, non avendolo mai indossato, non facendo parte della sua lingerie, l’aiutò lui e glielo agganciò alla vita.
Poi prese dalla scatola le calze nere con fascia disegnata e in rilievo e gliele porse. Daniela si
sedette sulla sedia, e le arrotolò sulle mani e infilandole alle dita dei piedi, srotolandole le tirò su al polpaccio, poi alle ginocchia e poi alle cosce e se le calzò una gamba alla volta. Si alzò in piedi e da sola le agganciò alle clip delle bretelline del reggicalze e se le assestò con cura con le mani per togliere le pieghe.
“Brava !” Gli disse Alberto fotografandola ancora:”Sei stupenda ! Meravigliosa!”
Si avvicinò ancora e la baciò sul collo e sulle labbra, allungando la mano sulla figa sentendola
umida.
“Sei eccitata anche tu… ti piace essere fotografa nuda e mezzanuda!” Le mormorò sorridendo.
Era eccitata anche lei … non diceva niente ma le piaceva quel gioco.
“Stai così che te ne faccio un’altra .” Disse
Lei ferma e dritta con calze, reggicalze e un minuscolo triangolo di tessuto che non riusciva a
coprire la sua folta peluria sessuale e il reggiseno che a stento tratteneva le grosse mammelle
lasciando fuori i capezzoli, si lasciò fotografare ancora una, due, tre volte.
“Basta adesso dai!!” Esclamò infastidita dai flash Daniela.
“ Si ! Vieni!..Guardati come sei bella.” Disse lui.
Accese tutte le luci e la portò davanti allo specchio dell’entrata:” Guardati come sei bella!” Ripetè.
Quando Daniela si vide riflessa esclamò: “Dioo mioo!… Ma sono io?? “
“Si sei tu , bella ed erotica.” Rispose lui soddisfatto.
“Sembro!..Sembro!… “ Daniela non riusciva a finire la frase .
“Una puttana!…” Concluse lui abbracciandola da dietro e baciandola sul collo, precisando:” La mia puttana!”
Mentre lei si osservava, lui aprì di scatto la porta d’entrata mostrandola alla luce accesa della scala e ai suoi rumori e vociare nelle rampe .
Daniela si girò di scatto portandosi le mani sul pube, piegandosi leggermente in avanti flettendo le gambe.
“ Chiudi!!… chiudi!!…Che fai sei pazzo?… Mi vedono!!” Esclamò agitata.
“ Si sono pazzo di te e lo sai.” Rispose lui:” E non mi importa se ti vedono, perchè tu sei mia… solo mia! “
E riprese a abbracciarla, baciarla ed accarezzarla sulle braccia e sulla schiena con la porta aperta, in quel momento la luce della scala si spense e lei si rassicurò capendo che non c’era nessuno.
E mentre la baciava in bocca ricambiato da lei, anch’essa eccitata, di colpo si riaccese di nuovo e si sentì una porta al piano superiore chiudere e dei passi scendere gli scalini. Lei si staccò da lui e ansimante ripetè:” Chiudi!… Chiudi che sta arrivando qualcuno.”
E mentre i passi nella scala si avvicinavano, prima che lei potesse fuggire in soggiorno, tenendola per un braccio chiuse la porta , tirandola a se e limonandola ancora, mentre quei passi con un colpo di tosse passarono dietro alla loro porta, dando una scarica enorme di adrenalina a tutte e due.
Daniela era sudata , ansimante ed eccitata.

Lui la spinse in soggiorno, sul divano e mentre lei eccitata lo guardava, iniziò a spogliarsi , tolse anche gli slip , restando nudo con il cazzo duro fuori, oscillante davanti a se.
Alberto la osservava in modo diverso.
“Bacialo !“ Esclamò all’improvviso quasi autoritario. Lei esitò , non lo aveva mai fatto , nemmeno con il suo ex marito era immorale, schifoso per lei quell’atto orale.
Ma lui allungò il braccio e la prese per i capelli tirandola a se, lui in piedi e lei seduta sul divano
“Succhialo!!” Esclamò ancora: “Su prova !… Inizia!” Gli stava dando degli ordini e lei
inconsciamente subiva il suo modo di fare e ubbidiva, e istintivamente iniziò a baciarlo e leccarlo .
”Succhialo bene, fammi un bel pompino! Devi prenderlo bene tutto in bocca. Devi imparare .” Le mormorò volgarmente trattandola come una donnaccia.
Sospinta dalla sua mano dietro la nuca lo fece, lo succhiò, gli fece un pompino, il primo della sua vita, per quanto sapesse fare. Alberto se lo fece succhiare un po’ sulla cappella, poi la staccò, e la baciò in bocca.
“ Ora direttrice!” Disse ridendo:“ Sdraiati e allarga bene le gambe.” E si mise tra loro.
Era fare un amore diverso dal solito, senza dolcezza, trasgressivo, ma a Daniela piaceva,
scopriva che quel modo di fare sesso l’appagava.
Gli fece togliere il reggiseno burlesque e con un colpo di mano gli strappò quel minuscolo e osceno triangolino di stoffa che le copriva la figa e affondò le dita tra i suoi folti peli.
Gliela accarezzo dicendo:” Sei tutta bagnata!… Ti piaceva essere sulla porta aperta … ti piace il
rischio. Pensa se il condomino di sopra ti vedeva in quello stato… .”
Lei ansimante non rispondeva lasciava che lui la baciasse e toccasse.
Sdraiati sul divano, sentì la cappella di Alberto puntare sulla fessura, spingere tra le sue grandi labbra e penetrarla, ricambiando col desiderio di averlo, in un sussulto del suo bacino a riceverlo più a fondo.
Si strinsero in un amplesso selvaggio, eccitati da quello che era successo, da il pericolo scampato e Daniela dall’adrenalina che le girava in corpo.
Si amarono in un rapporto peccaminoso, passionale e pieno di lussuria.
Quel loro amore da dolce era diventato trasgressivo. Dopo colpi profondi e veloci, Alberto lo tirò fuori , riversando il suo sperma sul ventre di lei, che fremente lo toccò con le dita.
Al termine spossata e sdraiata chiuse gli occhi e si lasciò andare in quel momento di estasi
peccaminosa.
Dopo un abbraccio e un bacio sulle labbra lui si alzò lasciandola felice a rilassarsi nel letto: “Vado in bagno a urinare! “ Disse, e nel passare vicino al tavolino del salotto senza che lei lo vedesse prese lo smartphone e manovrando con abilità copiò tutte le fotografie che le aveva fatto a Daniela in una nuova cartellina, in poche mosse la inviò al suo indirizzo di posta elettronica.
E mentre tutti quei mega byte partivano e si trasferivano, nel tempo che occorreva andò in bagno e dopo urinato tirò l’acqua , facendole sentire lo scroscio; e assicuratosi che il trasferimento fosse terminato, tornando indietro riposò lo smartphone sul tavolino dov’era prima .
In camera si chinò su di lei sdraiata e la baciò ancora.
“Visto! E’ stato bello . Più bello delle altre volte ! Vero?” Domandò.
Lei annui con il capo precisando:”Però non mi piace farlo così , non è morale.”
“Su… su!… Siamo solo io e te , è un gioco di coppia, in migliaia li fanno, un po’ di trasgressione, di adrenalina ci vuole, sono il sale del rapporto.” Aggiungendo:” Anche le fotografie sono un gioco.”
Poi fingendo di ricordare in quel momento esclamò:
“A proposito!…”
Si avvicinò al tavolo prese il suo smartphone e glielo porse . “ Ecco !!…Tieni!… Cancellale tutte , ma prima guardiamole.” Le disse accarezzandola sul viso…e sedendosi affianco a lei.
Daniela le osservò sul display, facendole scorrere lentamente.
“ Oddio!! “ Esclamò. “ Sono oscena scandalosa . Dioo mioo!!… In queste sono nuda… qui si vede il sedere!… Ma ce lo così grosso? “Esclamò stupita.
“No amore… le fotografie elettroniche deformano e ingrandiscono le parti… .” Disse falsamente lui. E risero entrambi.
” Comunque ce l’hai molto bello e desiderabile, credimi!”
“Stupido!” Rispose lei impacciata con un sorriso.
Le osservarono e commentarono ridendo, poi lui la esortò:” Dai cancella tutto così siamo
tranquilli!”
Con movimenti lenti ma precisi Daniela premette il pulsante di elimina, finchè comparve la didascalia: “Vuoi cancellare tutto?”
Premette ancora ok con il pulsante e sparirono tutte le sue immagini indecenti e scandalose.
“ Hai visto? “ Disse falsamente Alberto sorridendo e abbracciandola: “È servito solo per eccitarci, sono svanite , non ci sono più, distrutte.”
Felice Daniela si alzò dal divano e andò in bagno a lavarsi , poi guardarono un po’ di tv seduti
vicino e dopo andarono a letto.

Quelle fotografie erano finite tutte sul computer di Alberto e l’uso che ne avrebbe fatto sarebbe stato perfido.
Quella sera l’aveva iniziata, le aveva fatto fare il primo passo e lei aveva sceso il primo
gradino di quella scala che l’avrebbe portata alla perversione e alla sottomissione.
Si addormentarono, la mattina dopo doveva essere in banca.

Per commenti, suggerimenti ,idee ,notizie o critiche , scrivere a:
dressage1@hotmail.it
Grazie.
I contenuti presenti sul blog “Immoralexx” dei quali è autore il proprietario del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o ridistribuiti in forma parziale o totale senza previo accordo con l’autore stesso e citando sempre la fonte d’origine.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
Copyright © 2019 Immoralexx by Educatore. All rights reserved.