b- L’amore perverso. Cap 03 La dichiarazione d’amore.

Note :
“L’amor che move il sole e l’altre stelle”
Div. Com. (Paradiso XXXIII,145)

Cap. 3 LA DICHIARAZIONE D’AMORE.

 
Arrivata all’auto, Alberto era in piedi appoggiato alla portiera che l’aspettava, lei lo salutò e lui
galantemente osservandola stupefatto per il suo look elegante, come un uomo di altri tempi le
strinse la mano e le aprì la portiera facendola accomodare, gustando il suo profumo intenso e
inebriante che spargeva attorno. Poi ritorno al volante .
“Sei bellissima stasera ! Uno splendore!” Esclamò quando fu dentro l’abitacolo .
“Grazie!” Rispose lei con un tocco di civetteria.
“ Dove mi porti ?” Chiese.
“ In un posto degno della tua bellezza!” Rispose Alberto sorridendo.
Daniela dentro di lei era felicissima, da come la guardava capiva di piacergli molto e si prospettava una bella serata piena di mistero.
“Spero che ti piacerà!” Esclamò Alberto.
Daniela sorrise e non rispose, era già contenta di essere con lui, sarebbe stata felice anche se
l’avesse portata in pizzeria … gli bastava essere con lui.
Alberto avviò l’auto e chiacchierando del più e del meno e di cose futili arrivarono in un luogo
tranquillo, tra gli alberi, con un ampio parcheggio ghiaioso.
Posteggiarono la macchina ed entrarono, il locale era tranquillo e signorile.
Il cameriere gli andò incontro, lasciarono le giacche nel guardaroba e li accompagnò al loro
tavolino.
Si sedettero al tavolo prenotato e dopo i sorrisi di circostanza, ordinarono, mentre continuavano a chiacchierare guardandosi negli occhi, come una coppia affiatata.
Il ristorante aveva una luce soffusa, romantica adatta agli innamorati, e altre coppie ai tavoli cenavano.
Dopo qualche antipasto fugace e un primo delizioso, il cameriere gli servì un filetto di cernia.
Alberto la guardava e sorrideva, pensava a Daniela ora davanti a lui che faceva le fuse come una gatta.
Quella donna così altera e superba, che tutti in città sognavano e desideravano senza che lei si
concedesse a nessuno, al punto da far mormorare che non le piacessero più gli uomini e che fosse diventata lesbica era davanti a lui, a sua disposizione in una cena intima.
Altri più volgari e cattivi dicevano che era una figa fredda, un tipo di donna che non gode, perchè solitaria, arrogante sul lavoro e non dava confidenza a nessuno, ma a lui non interessava cosa dicessero gli altri.
“Ma io!” Pensava cenando :“ Io… ci sto riuscendo!“
Lui non l’amava, non era innamorato di lei, le piaceva come donna, le piaceva la sua inaccessibilità, la sua altezzosità e arroganza e soprattutto che era il sogno segreto di molti uomini, una donna irraggiungibile.
La scrutava nel fondo degli occhi come se già ci fosse un’intesa tra loro, come se l’aver accettato l’invito era l’assenso per conquistarla, il permesso per sedurla e impossessarsi di lei, non sapendo che lei non aspettava altro che essere avvinta da lui.
Lei Seduta su una sedia di stoffa color salmone, osservava curiosa il locale, guardando le coppie sedute vicino che cenavano.
“Bello questo posto! Mi piace!” Esclamò :” Non c’ero mai stata.”
“Spero di farti conoscere tante altre belle cose .”Rispose lui.
E mentre lei girava lo sguardo nel locale, lui le parlava della sua villa in mezzo ad un bosco, del suo pastore tedesco e della cagnetta bastarda che aveva e del contadino che accudiva la casa.
Mentre parlava la sua voce era ferma, ma la sua mano sul tavolo ebbe un tremito e lei lo avvertì.
Lo sentì come un fremito verso di lei.
Daniela davanti a quelle parole sussurrate con un filo di fiato, quasi sottovoce che avevano lo
stesso gusto piacevole del pasto, pensò a quello che dopo si aspettava, a quella percezione
sensuale che nell’aria tutti e due respiravano.
Alberto la guardava in viso, negli occhi , osservava le labbra aprirsi e chiudersi nel far uscire le
parole e far entrare il cibo, scrutava come apriva la bocca quando portava il calice sulle labbra per sorseggiare il vino e come le muoveva quando beveva … da amante perfetta.
Le sue mani, con dita lunghe e ricche di anelli, belle, fini e pallide, da signora borghese, delicate sorreggevano il calice con il vino, con delicatezza, come se fosse una sua tetta e lei la prima volta che la toccava.
Era molto raffinata e delicata nei gesti e nell’atteggiarsi.

I discorsi si fecero più intimi complice la contentezza e l’allegria, Daniela gli parlò ancora di lei, di sua figlia e di sua madre. Mentre lui ascoltava attento tutto quello che diceva.
Poi d’improvviso lei esclamò:
“Allora, a cosa devo questa bellissima cenetta romantica?”
“Ci deve essere per forza un motivo?” Rispose Alberto ridendo.
“No, ma ho la sensazione che ci sia qualcosa sotto, sbaglio?”
“No, non sbagli!” Rispose lui .
Alberto voleva conquistarla a tutti i costi per i suoi scopi infimi, non sapendo che c’era già riuscito.
Ci sapeva fare, era un bastardo in certe cose quando si ci metteva e continuava a parlare, dicendole frasi romantiche, recitandole sussurrando una poesia che sapeva a memoria:
” Nei tuoi occhi vedo intatti fondali marini, dove sfociano fiumi di vita che attraversano i miei
sogni e ci vedo la mia anima!”
“Oddiooo !” Esclamò Daniela sorridendo imbarazzata: ”Sembra una dichiarazione d’amore!”
“Lo è !” Rispose pronto Alberto allungando il braccio sul tavolo spostandosi in avanti verso lei,
prendendole la mano nella sua e fissandola dritta negli occhi.
Annunciandole:
” Mi ero preparato tutto un discorso, ma adesso non sto capendo più nulla, quindi arrivo subito al dunque. ” Disse stringendo più forte la sua mano.
Daniela lo guardava con occhi dolci da gatta innamorata, senza dire nulla. Era diventata rossa in viso, dentro di se era felice e balbettò a bassa voce:
“Oddio, non dirmi che… .”
Tremava come una foglia, intuiva cosa volesse dirle, ma ne aveva timore.
“Ti amo Daniela!… Dal primo momento che ti ho vista ti ho desiderata!” Dichiarò con la voce ferma ma carica di sensualità.
Poi come pentendosi di quello che aveva appena detto, con la faccia dispiaciuta lasciò la sua mano ed esclamò:
” Scusami!… Ho corso troppo e ho esagerato a esternare i miei sentimenti. Non avrei dovuto dire queste parole . Perdonami ! Comunque continuerò per sempre ad avere i tuoi occhi dentro la mia anima!”
Frasi ad effetto che la colpirono.
Lei sorrise. Si sentì naufragare in quelle parole e nei suoi occhi di ghiaccio.
Dietro quel velo di trucco che aveva in viso, traspariva felicità, il cuore le batteva fortissimo come non le era mai accaduto .
Le aveva fatto la dichiarazione d’amore e le aveva ammesso che l’amava .
Ora toccava a lei rispondere, fare la mossa successiva.
Emozionata, scrutandosi in silenzio poggiò il bicchiere sul tavolo vicino alla sua mano che era restata li ferma, i loro indici si sfiorano e i medi si toccarono assieme ai pollici , incrociando improvvisamente le dita fra loro, senza parlare, incatenandole e stringendole, guardandosi come due innamorati negli occhi.
Erano entrambi tesi, eccitati, il contatto della loro pelle in quella situazione fu come una scintilla elettrica che si sparse in tutto il corpo, facendo sentire una piacevole sensazione di calore tra le gambe a Daniela, mentre Alberto avvertì l’erezione prepotente e veloce riempire la stoffa dei pantaloni come se fosse una vela gonfiato dal vento.
Fu un momento bellissimo, indescrivibile, pieno e denso di emozioni e sensazioni.
“Grazie !!” Rispose Daniela :“Anch’io provo gli stessi sentimenti verso di te e ne sono felice.
Speravo che mi dicessi queste parole stasera!” Sussurrò.
Un sorriso si aprì sui loro volti e le loro dita guardandosi si strinsero di più, con più
forza e più passione. Qualcosa di nuovo li stava avvolgendo.
Staccarono sorridendosi quella stretta di dita tra loro, felici e imbarazzati dagli sguardi di altri commensali che li osservavano.
Avevano rotto il ghiaccio, si erano dichiarati, il fosso era stato saltato, ora sarebbe stato tutto più facile per Alberto, dopo che anche lei le aveva manifestato il suo amore.
Fu una cena molto intima
Brindarono a loro due al loro amore e al loro futuro.
I calici si toccarono con un suono cristallino che rimbalzò e si sparse nel locale. Si scambiarono parole e sorrisi continuando a pasteggiare, sorseggiando dell’ottimo vino bianco.
Alberto all’improvviso dalla tasca della giacca prese una scatoletta e gliela porse
“Che cos’è ?” Chiese stupita Daniela.
“Un pensiero d’amore!… Lo preso per te, spero che ti piaccia!”
Daniela aprì la scatola e tirò fuori un anello con brillanti.
” E’ bellissimo!” Esclamò :” Ma allora…tu…!?”
“Si , speravo che questa sera tu accettassi il mio amore per te e ho voluto manifestarlo anche con un gesto simbolico, materiale.”
“Mi piace, è bellissimo!“ Ripetè sorridendo e togliendosene uno dei suoi dall’anulare se lo mise, allontanando la mano a dita aperte per osservarlo bene.
Brillava come i suoi occhi, mentre lui continuava a parlare:
“Daniela sono innamorato di te. Vuoi essere la mia donna?… La compagna della mia vita?” Chiese tutto d’un fiato all’improvviso, guardandola dritta negli occhi.
Lei ebbe un sussulto a quelle parole, era quello che aspettava, si portò la mano tremante al viso cercando di celare la sua emozione. Sorrise come mai aveva fatto in quegli anni .
Il cuore le batteva all’impazzata, non le sembrava vero, era felice, le aveva fatto una
dichiarazione d’amore molto romantica e dentro di lei lo desiderava.
“Si!” Rispose a bassa voce temendo di essere ascoltata dai tavoli vicini. Ripetendo ancora
sorridendo e felice :
”Si! …Si!…Lo voglio! ” Stringendogli nuovamente con forza la mano sulla tovaglia.
Lui si allungò ancora verso lei e lei fece lo stesso staccandosi dalla sedia e si diedero un bacio
passionale e romantico al centro della tavola, si baciarono con una dolcezza infinita.
All’inizio fu un bacio timido, con le labbra che si toccavano appena. Poi Alberto spinse più in
fondo e le loro lingue si toccarono veloci danzando tra loro.
Continuarono a baciarsi per qualche secondo , poi lei si staccò e rossa in viso guardandosi attorno esclamò :” Ci guardano!”
“Non mi interessa !” Rispose Alberto .
Appoggiò le mani sulle sue spalle guardandola sorridente negli occhi .
Il suo sesso era già duro, e lo sentiva spingere prepotente dentro lo slip e baciandole la mano le ripetè :
“Sei bellissima! Ti amo!”
Daniela arrossì di più, si guardò attorno, qualche cliente aveva assistito alla scena e anche il
cameriere, poi guardandosi ancora l’anello, si avvicinò, prese Alberto per il viso e lo baciò ancora.
“Non vedo l’ora che lo sappiano i miei ” Mormorò Daniela, mentre si alzava felice come una ragazzina levando la mano aperta con l’anello in alto, a guardarlo meglio, facendolo risplendere alla luce delle lampade .
Lui girò il tavolo e l’abbracciò da dietro, dandole un bacio sul collo sussurrandole :” Se vuoi
dopo possiamo andare a ballare.”
Daniela ruotò su se stessa, gli accarezzo il volto e lo baciò ancora, prima piano, accarezzando le labbra, poi con passione sussurrandogli all’orecchio: “Veramente io pensavo ad altro… e non a ballare.”
“Mi fa piacere che tu lo dica, sento che sto per esplodere laggiù”. Rispose Alberto e risero tutte e due.
Poi si risedettero e Alberto cambiando discorso sempre sorridente disse:
“Allora, ti è piaciuta la cena?”.
“ Molto, tutto buono e squisito, con un finale che non mi aspettavo . Sono felice. Questa è una
delle sere più belle della mia vita, me la ricorderò sempre.” Rispose con un pizzico di altezzosità facendo un sorriso e cambiando discorso, sotto gli sguardi degli altri clienti che li osservavano :
“ Però prima di dare un giudizio definitivo della serata, devo assaggiare il dolce.” Disse Alberto
facendo una risatina per rompere quella tensione passionale che si era instaurata.
“Mi sembra giusto!” Rispose Daniela, e lui simulando un accento francese e facendo cenno al
cameriere si fece portare il dolce della casa.
Lo gustarono ridendo e scherzando e chiacchierando del più e del meno.
Daniela era splendida in quell’abito nero, con i capelli raccolti sulla nuca , che mostravano il suo collo superbo e sensuale.

Finita la cena, ai alzarono, lui premuroso l’aiutò ad indossare la giacca, poi pagò lasciando una
buona mancia e uscirono incamminandosi mano nella mano verso l’auto.
Appena entrati in macchina si guardarono ancora in volto, facendo scattare la scintilla di un altro bacio dolce, lungo, passionale, mentre le mani si cercavano correndo sopra gli abiti e l’eccitazione saliva.
“C’è un albergo qui vicino, se vuoi possiamo andare li !” Mormorò timoroso forse di essersi
spinto troppo e di una sua risposta negativa .
Ma lei meravigliando se stessa lo guardò esclamando:” Cosa aspettiamo!… Andiamo!”
Non si riconosceva più, era presa nel cuore e nei sensi da quell’uomo e anche lei aveva desiderio di stringere e sentirsi abbracciare da Alberto.
Arrivati e posteggiata l’auto davanti a un albergo di lusso, si avviarono alla reception, Daniela si fermò nella hall, si avvicinò solo Alberto, che affittò una camera per una notte dicendo che erano di passaggio, diede i documenti e fece la registrazione, prese la card per la serratura elettronica, e passando il braccio sulla spalla di Daniela andarono all’ascensore.
Era tutto così eccitante, sembravano una coppia di amanti clandestini che si incontravano di
nascosto.
La salita dei tre piani, fu un abbraccio e un bacio continuo.
Entrarono nella stanza e chiusa la porta, tolsero le giacche gettandole sulla sedia, Alberto si
avvicinò e la baciò ancora, abbassò le mie mani sui suoi fianchi tirando fuori dalla gonna la
camicetta iniziando a sbottonarla, mentre lei baciandolo faceva lo stesso.
In un attimo gliela tolse, lasciandola in reggiseno e la strinse forte facendola sussultare, e lui come fossero due sposini in viaggio di nozze l’abbracciò di più, allungando le mani sulle sue cosce mentre la baciava sul collo, che i capelli raccolti sulla nuca lasciavano libero, lungo e attraente. Scendendo e risalendo su di esso con le labbra.
Lei cinse la mani al suo collo, come una innamorata e baciandosi si spostarono vicino al letto.
I suoi baci d’ardore, tempestandole il collo la ubriacavano di brividi che lei arrendevole lasciava scorrere sulla schiena, infilando desiderosa le dita fra i suoi capelli, mentre il tumulto creato dalla bocca di Alberto scendeva giù, facendo uscire le mammelle pallide da quel reggiseno bello e raffinato come il suo seno, già gonfio di desiderio, ma diventandolo ancora di più per il passaggio delle sue dita e della sua lingua sui capezzoli turgidi.
Si inginocchiò baciandole il ventre e l’ombelico fino al margine della gonna, dove sganciò la
chiusura facendo scorrere la cerniera, tirandola giù la e lasciandola cadere ai suoi piedi.
Daniela ebbe una scossa improvvisa, era le prima volta dopo molti anni che un uomo la spogliava e toccava nelle parti intime.
Alberto restò fermo, le sue mani accarezzarono le culotte nere in una sorta di pudore inconscio.
Aveva il suo sesso davanti al viso, lo intravvedeva scuro tra la trama del tessuto, attorniato dalla pelle chiara, lo sentiva pulsare e ne avvertiva il profumo dell’eccitazione.
In un silenzio dove l’unico rumore erano i loro respiri affannosi, appoggiando le mani sui fianchi e facendole scorrere verso il basso, con un gesto deciso e sicuro abbassò il suo intimo fino alle ginocchia.
Ora aveva il suo sesso davanti agli occhi, quel sesso desiderato da centinaia di uomini, un bosco di peli scuri, soffici, curati, in un campo di pelle chiara.
Lo guardò a lungo rapito, poteva toccarlo se voleva.
Si sentiva fortunato aveva davanti la figa di Daniela, quella figa sognata e desiderata da molti
uomini.
Daniela sentì le mani di Alberto appoggiarsi ai suoi fianchi mentre inginocchiato d’innanzi a lei sospirava di desiderio.
Sentì immergere il suo volto tra i peli del suo sesso, aspirando il profumo con forza e assaporandone il gusto con le labbra.
La sua lingua iniziò a leccare le sue labbra vaginali, sempre più penetrante tra il folto dei peli, cercare il clitoride, prenderlo tra le labbra e succhiarlo, elettrizzandola, facendole socchiudere gli occhi e alzare il capo in su.
Un “Oooohhhhhh!!!!”
Uscì lento dalle labbra di Daniela, che appoggiandole le dita sui capelli accarezzandoli glieli frizionava dolcemente.
Si vergognava che la baciasse e leccasse lì, sul sesso, ma le piaceva.
Nel mentre le mani di Alberto afferravano le sue natiche, affondando come dolci artigli le dita nei suoi glutei teneri tirandola a se, per poter spingere ancora più affondo la lingua che dava piacere al suo sesso.
Lei stava godendo, finalmente dopo anni godeva con un uomo che amava.
Per i movimenti della sua lingua e il piacere che provava, le gambe iniziarono a cederle, mentre vedeva la loro scena, con lui inginocchio davanti a lei che le leccava la figa riflessa nello specchio della stanza.
Quelle immagini erotiche, peccaminose con lei mezza nuda e lui inginocchiato davanti a lei che gli leccava la figa … erano eccitanti, ed erano loro, era lei la donna in piedi che se la lasciava leccare.
Alberto si tirò su e ancora con il gusto del suo piacere sulle labbra e sulla lingua bisbigliò:
” Ti amo! …Ti amo Daniela! …Non sai quanto abbia desiderato questo momento.”
“Anch’io! …Ti amo anch’io e ti desidero, ti voglio !” Rispose eccitata lei, accaldata guardandolo
dentro gli occhi. E si abbracciarono, baciandosi in un lungo bacio passionale, sentendo anche lei tramite la lingua di Alberto il gusto del suo piacere in bocca.
Accompagnandola per le spalle la spinse sul letto, seguendola anche lui tenendola con le braccia, lasciando la gonna sulla moquette e ridendo tutte e due mentre le mammelle le sobbalzavano sul torace la sdraiò .
Agitato gli tolse il reggiseno che sotto esse le sorreggeva, sganciandolo dalla schiena e sfilandolo dalle braccia, continuando a baciarla. Lei tolse il mollettone di strass e si sciolse i capelli scuotendo il capo, incorniciando il suo bellissimo volto con la sua chioma bionda.
Piegando e tirando su le gambe tolse le culotte e lentamente sfilò le calze, restando
completamente nuda nella penombra . Aveva delle gambe meravigliose, molto sensuali ed erotiche mature e pallide, lui le accarezzo, dalle ginocchia fino al sesso, sentendole lisce come il vetro e soffici come la seta; facendola fremere di piacere Daniela lo tirò a se baciandolo.
Alberto le toccavo i fianchi, accarezzandoli, le baciava il seno e i capezzoli e a lei piaceva e pensava:
“Basta masturbarmi da sola… ora ho un uomo che amo che mi da piacere… .”
Ed era felice, provava emozioni che non aveva mai provato nemmeno con il suo ex marito che era stato il primo uomo ed unico della sua vita. Ma ora c’era Alberto, che era il suo
secondo uomo che amava e oltre la passione per lui sentiva amore.

Anche lui sentì le mani di Daniela cercarlo, accarezzarlo e le sue labbra baciargli le spalle eil torace.
L’amore, l’astinenza e un po’ il vino, aiutavano l’ audacia di Daniela, disinibendola, che mentre continuavano nelle loro effusioni , slacciò la cintura dei suoi pantaloni, gli abbassò i boxer
lasciando uscire il suo sesso duro, già dritto, quasi vergognandosi di quello che aveva fatto e di
averlo visto e toccato.
Alberto si rialzò e non togliendo mai gli occhi dal corpo nudo di Daniela cominciò a sbottonarsi la camicia togliendola. Si sedette sul letto e sfilò i pantaloni e tolse i boxer restando nudo, si gettò indietro e si trovò sdraiato di fianco a lei, al suo corpo, vicino il suo sesso .
Si girò verso lei e con il respiro affannoso le affondò le mani nei capelli, lasciandosi ella condurre nel piacere.
Iniziò ad accarezzarla tra le gambe arrivando al sesso già umido di piacere, incominciando a
stimolarle la figa con le dita.
Alberto accarezzò quella peluria morbida e soffice e passò il dito sulla fessura mentre Daniela iniziava ad ansimare, baciandola con passione.

Allargandole le gambe, si mise tra loro e si sdraiò sopra , appoggiando il suo cazzo duro tra le
labbra della vagina. Daniela era fremente, in attesa, dolci e caldi umori si spargevano dentro di lei, chiuse gli occhi desiderosa di averlo, ma vergognandosi .
Alberto posizionò la cappella al centro della fessura mentre lei lo abbracciava. Lentamente spinse penetrandola, dischiudendo le labbra vaginali e affondando dentro, mentre lei a quella
Intrusione, sussultando inarcò la schiena per facilitargli l’atto.
Dopo quindici anni un altro uomo entrava in lei, la possedeva, l’amava, era felice, sentiva il suo
corpo contro il suo, provando sensazioni magnifiche .
Dal piacere strinse il lenzuolo tra le dita, mentre lui con un movimento dolce e deciso scivolò
completamente dentro di lei.
“Ti amo amore!” Le disse ancora guardandola godente in attesa che muovesse la sua carne dentro lei.
Era felice e fremente, erano anni che non si concedeva ad un uomo, non avrebbe mai
immaginato che questo potesse accadere, lo sentiva godente correre duro dentro di lei , accarezzare con la cappella le pareti della vagina. Le piaceva sentirlo, e Alberto era molto più bravo del suo ex marito a chiavare.
“Ti amo anche io!”
Sussurrò lei mentre gli accarezzava il viso e lo baciava.
Lui chiuse gli occhi, la strinse tra le braccia, continuando a muoversi lentamente.
Daniela lo sentiva scivolare dentro di lei, quella dolce e dura asta di carne che trafiggeva il suo
Corpo, irradiando piacere dall’interno di esso. Prima piano, poi veloce.
Il suo glande fra le pareti della vagina scorreva sfregandole mentre il piacere aumentava sempre più profondo e le sue mani seguivano il ritmo dell’amplesso appoggiate alla schiena ed ai lombi di lui.
Rotolati, avvinghiati, con a fondo il suo sesso nel ventre il suo glande contro l’utero si amavano.
Fecero l’amore in quella posizione per lunghissimi minuti. Non la cambiarono mai. Volevano
guardarsi sempre negli occhi come due innamorati.
Lei dal piacere, alzò le sue gambe intorno ai suoi fianchi per sentire il suo cazzo duro ancora più dentro di lei.
Si abbracciavano ansimando, sussurrandogli:
” Non ti fermare amore!… Non ti fermare! Continua a spingere.”
Godeva Daniela, dopo molti anni godeva di un rapporto sessuale vero, vivo, sentiva in vagina il sua cazzo di carne dura, calda, pulsante, vera e non di plastica morbida come il suo vibratore… sentiva l’orgasmo vicino.
Era una chiavata formidabile, specie dopo tanto tempo. Godeva felice, senza vergogna , perchè lo amava, capiva che era l’uomo della sua vita, quello che aveva sempre sognato.
“Sto per venire Daniela!” Mormorò ansimando dal piacere lui.
“ Anch’io!… Anch’io sto per venire.“ Farfugliò lei sudata e ansante .
“Voglio venire insieme a te” Sussurrò Alberto.
“Si! Si! …Anch’io amore!… Ma non venirmi dentro, non ho alcuna protezione.” Mormorò imbarazzata.
Era ancora feconda e poteva restare incinta.
“Stai tranquilla! Rilassati e pensa solo a godere che vengo fuori.” La rassicurò.
Daniela si lasciò andare rasserenata, mentre lui stringendola a se e continuò a chiavarla veloce con movimenti decisi e profondi, continuando a spingere a fondo.
Dopo qualche secondo Alberto sentì il seme che stava per arrivare e uscire dal suo cazzo.
“Sto venendo!” Urlò.
“Anch’ioooo!! Spingi, spingììììììi!!!!!!!!!!! “ Gridava Daniela esaltata mentre aveva l’orgasmo .
“Adessooooo!!!” Urlò Alberto, mentre lei si contorceva accalorata sbattendo il capo sul cuscino.
“Aaaaaaahhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!”
Non aveva mai avuto un orgasmo così intenso e profondo, muovendo di più il bacino verso di lui, baciandolo, abbracciandolo e avvinghiandosi a lui.
Ma ormai anche lui era giunto all’orgasmo, Daniela senti gli ultimi colpi del suo cazzo, duro e
grosso, uscire dalla figa, in pochi secondi lo tirò fuori veloce eruttando il piacere caldo sul
suo ventre oscillante dal respiro agitato. Mentre lei ansimava gemendo per il piacere, bollenti zampilli della sua giovane sborra caddero sulla sua pelle diafana, arrivandole fino al seno.
Mentre lei inebriata si gustava quella cascata del suo denso piacere, e l’estasi del dopo orgasmo le strappa sospiri e gemiti.
Alberto si accasciò su di lei fremente e sudato come un cavallo selvaggio e lei come una giumenta appena montata dallo stallone. Chiuse gli occhi tremante , i loro corpi si toccavano sudati mentre la brezza notturna penetrava assieme alla luce dei lampioni nella stanza muovendo le tende.
Ad occhi chiusi, la mano di Alberto si insinuò tra i suoi capelli madidi di sudore … ci furono attimi di paradiso, che si sciolsero in coccole tenere. Gli diede una carezza sul viso e roteandosi si distesi al suo fianco, mentre lei girandosi verso di lui gli accarezzò il petto, scendendo con la mano fino al sesso. Era ancora eretto, lo accarezzò piano. Era felice.
“È stato il più bell’orgasmo della mia vita.” Disse sorridendole ancora affannata.
“Sento ancora la tua asta dentro di me e il tuo seme caldo sul ventre. “ Le sussurrò all’orecchio. “ Lo sento ancora bruciare dentro!” E rise.
Alberto le diedi un altro bacio tirandola a se: “Pensa a quando sarai mia moglie, quanto volte ti
verrò dentro.”Disse ridendo.
Daniela sorrise sorpresa:” Perche! Mi vuoi sposare?” Chiese con voce tremante.
“Certo! Ti amo, sento che sei la donna della mia vita.” Rispose lui.
Felice Daniela si riabbassò poggiando la sua testa sul suo petto. Lui Prese il lenzuolo e si
coprirono.
“Però io non foglio figli… ho già una ragazza!” Precisò.
“Certò, non ti sposo mica per avere figli, io ti sposo se vorrai, per avere te, amarti. Nemmeno io ne voglio.”
Lei si strinse a lui a quelle parole, mentre nel volto di Alberto comparve una smorfia perfida, mefistolica, come di chi mantiene le promesse.

“Chi sarà la prima persona a cui dirai che siamo insieme?” Gli domandò lui .
“Mamma…” Rispose lei gioiosa, poi aggiunse:” … e mia figlia!”
“A proposito!” Continuò lui.
“Che ti dirà tua figlia quando saprà che ami un altro uomo che non è suo padre?”
“Niente!! Cosa mi deve dire! … Sabrina è una ragazza intelligente e giudiziosa, sarà senz’altro felice anche lei che ho trovato una persona che amo e che mi ama. Un bell’uomo più giovane di me.”
Sorrisero e poi abbracciati si assopirono.
Di buon mattino come era abituata, Daniela si svegliò, lo osservo dormire al suo fianco, non le sembrava vero, l’uomo che amava e desiderava era suo, aveva fatto l’amore con lui e lo guardava dormire accarezzandolo teneramente.
Quando si svegliò anche lui si abbracciarono seguiti da un bacio.
“E’ ora di andare!” Esclamò Daniela :
” Tra poco è giorno e dobbiamo tornare al lavoro e io devo passare ancora da casa a riordinarmi e cambiarmi. E tu certamente non vorrai arrivare tardi in negozio e trovare le tue commesse che ti aspettano?”
“Hanno la chiave!” Rispose lui :
”Possono entrare quando vogliono e sanno disattivare l’allarme. Abbiamo ancora tempo per un bacio .” Disse stringendola a se.
Daniela si rivesti, con un misto di piacere ed imbarazzo mentre lui la osservava nuda abbigliarsi.
Pensava alla notte appena trascorsa.
Si preparò, raccogliendo ancora i capelli dietro la nuca, che esaltavano la sua bellezza di donna
borghese. Uscirono scendendo assieme la scala con lui che la cingeva per la vita.
Alberto pagò e l’accompagnò a casa, erano le sette, il tempo di darle un profondo bacio sulle labbra e lei scese dall’auto correndo a casa, con l’accordo che si sarebbero rivisti in negozio.
Il suo lungo periodo di astinenza forzata era terminato, non vedeva l’ora di rincontrarlo di
nuovo e saltargli al collo, succhiando le sue morbide e carnose labbra, stringerlo forte a se.
Quella mattina si rividero al bar vicino alla banca e prendere il caffè, si parlavano con gli occhi e si sorridevano, mentre la gente attorno era ignara di quello che erano ora loro … due innamorati.
Daniela era felice.
L’eccitazione pensando a lui non faceva che aumentare tutto il giorno.
Continuava a immaginare di far l’amore con lui ovunque, in giro per la casa, ovunque … .
Desiderava la sua testa fra le gambe mentre la sua lingua la faceva urlare di piacere, come in
albergo.

Passarono parecchi giorni incontrandosi riservatamente , poi lo fecero liberamente, senza più nascondersi.
Lei lo confidò a sua madre, che ne fu felice e a sua figlia che lo aveva intravisto ma non lo conosceva ancora:
“E’ un bell’uomo, simpatico e aperto, vedrai che ti piacerà.” Le annunciò.
Programmarono di provare a vivere assieme, ma Daniela pose come condizione a casa sua, perché ci teneva troppo e non voleva rinunciarci.

Oramai era nato un amore, un amore che si era manifestato e stava evolvendo, e sarebbe diventato inesorabilmente un …amore perverso , fatto di depravazione e sottomissione non solo per lei, ma per tutta la sua famiglia.

 
Per commenti, suggerimenti ,idee ,notizie o critiche , scrivere a:
dressage1@hotmail.it
Grazie.

 
I contenuti presenti sul blog “Immoralexx” dei quali è autore il proprietario del blog, non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o ridistribuiti in forma parziale o totale senza previo accordo con l’autore stesso e citando sempre la fonte d’origine.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
Copyright © 2019 Immoralexx by Educatore. All rights reserved.